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Lecco. Regione in campo per valorizzare Distretto della biomeccanica

Par : Marco Dozio
18 septembre 2025 à 13:31

Regione è in campo con il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, che giovedì 18 settembre ha fatto tappa a Lecco, per valorizzare le eccellenze economiche dei territori agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ incontra Lecco

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, e oggi a Lecco, va nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Lecco la decima tappa ha avuto come focus il Distretto territoriale della Biomeccanica. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme al sottosegretario regionale all’Autonomia Mauro Piazza, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nell’Aula Magna del Politecnico di Milano (Polo di Lecco), per poi visitare nel pomeriggio alcune aziende del comparto.

Fontana: a disposizione per costruire strategie condivise

L'intervento del presidente Fontana alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Come Regione – ha evidenziato il governatore Fontana – ci mettiamo a disposizione per costruire strategie condivise in grado di garantire un ulteriore impulso alle economie territoriali. Il nostro supporto si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro in un ruolo di regia rispetto alla necessità di connettere i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo di un determinato settore, puntando su un approccio che guarda alla ‘filiera allargata’. Le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono fondamentali. Siamo e saremo accanto al territorio della provincia di Lecco, alla sua grande tradizione manifatturiera e al suo protagonismo nell’ambito dell’innovazione”.

Guidesi: dare forza alle peculiarità dei territori

L'intervento dell'assessore Guidesi alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Dare forza – ha sottolineato Guidesi – alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo, significa creare le condizioni affinché la Lombardia possa mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Siamo la prima regione manifatturiera del Continente. Abbiamo dunque il dovere di essere ambiziosi e continuare a puntare sulle realtà produttive. Lavoriamo per contribuire a proiettare gli ecosistemi economico locali verso il futuro dal punto di vista della pianificazione strategica”.

Piazza: sostegno alle eccellenze e al sistema economico

L'intervento del sottosegretario Piazza alla tappa di Lecco del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi'“Regione – ha affermato Piazza – è al servizio del territorio offrendo sostegno per consolidare le eccellenze del nostro sistema economico. Il Polo territoriale del Politecnico di Milano realizzato con il contributo di Regione, con il concerto di tutto il ‘Sistema Lecco‘, ne è il chiaro esempio.
Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Guidesi che, anche in questa occasione, garantiscono la massima disponibilità per aiutare le imprese e sostenere lo sviluppo del nostro territorio. La provincia di Lecco in tutte le sue articolazioni territoriali, dalla Brianza al lago fino alle valli, è la terra dell’operosità: siamo impegnati a favorire nuove opportunità di crescita attraverso la costruzione di ponti concreti fra università, ricerca e impresa”.

Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Un momento del tavolo del tour 'Lombardia protagonista. Qui Puoi' a LeccoIl tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di MIND.
L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.
L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Vogliamo costruire risposte mirate

L'assessore Guido Guidesi“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.
Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

Le richieste e proposte dai territori

Un momento dell'incontro al Polo territoriale di Lecco del PolimiL’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La biomeccanica a Lecco e in Lombardia

Biomeccanica al centro di 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' a LeccoLa biomeccanica in Lombardia rappresenta un settore strategico dell’innovazione applicata alla salute, all’interno della filiera delle ‘Life Sciences’. Si tratta di un ecosistema articolato che coinvolge oltre 1.400 imprese specializzate nella produzione di protesi, ortesi intelligenti, esoscheletri e tecnologie per la riabilitazione, in stretta collaborazione con università come il Politecnico di Milano e con cluster tecnologici regionali. Il comparto ha un peso economico rilevante. La filiera delle ‘Life Sciences’ in Lombardia, infatti, vale circa 84,7 miliardi di euro di produzione e 29,8 miliardi di valore aggiunto, pari al 13% del PIL regionale (dati 2024 Assolombarda). E beneficia della crescita del settore ‘medtech’, che ha registrato nel primo trimestre 2025 un incremento del fatturato dello 0,1%, della produzione industriale dello 0,4% e dell’occupazione dello 0,5% (dati UnionCamere Lombardia).

Livello occupazionale

A livello occupazionale, il settore dei dispositivi medici in Lombardia impiega circa 30.000 addetti, ovvero il 41% del totale nazionale, e si stima che tra i 6.000 e gli 8.000 lavorino direttamente in ambiti legati alla biomeccanica. Le figure più richieste sono ingegneri biomedici e meccanici, tecnici di produzione e ricercatori in materiali avanzati (dati sistema Informativo Excelsior – UnionCamere). La formazione gioca un ruolo centrale. Nelle università lombarde ci sono circa 3.500 studenti iscritti a corsi di laurea con indirizzo biomeccanico, mentre negli ITS sono circa 1.200 gli studenti impegnati in percorsi collegati al settore. Per entrambi i percorsi il tasso di occupazione supera l’80%. Rendendo la biomeccanica un campo particolarmente interessante per i giovani.

Lombardia la più attrattiva

Inoltre la Lombardia è la principale regione attrattiva per gli investitori esteri in Italia nel campo del medtech, con oltre il 60% di presenze straniere, e concentra più del 35% degli investimenti nazionali in ricerca applicata alla biomeccanica e ai dispositivi medici (Assolombarda, 2024).

Meccanica di precisione, meccatronica e biomedicale

All’interno di questo quadro generale, la provincia di Lecco occupa una posizione di rilievo in particolare nei settori della meccanica di precisione, della meccatronica e nel settore biomedicale e della biomeccanica applicata. Nel 2024 il comparto meccanico-meccatronico locale, che include applicazioni biomeccaniche, ha mantenuto una domanda stabile sul mercato interno (fonte: Confindustria Lecco-Sondrio). Lecco è stato inoltre l’unico distretto lombardo ad avere un saldo occupazionale positivo nel secondo semestre del 2024, segno di un mercato del lavoro dinamico e attrattivo per settori ad alta specializzazione.

Il Polo territoriale del Politecnico di Milano

Il presidente Fontana durante il tourUn elemento decisivo per questa trasformazione è stato lo sviluppo del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, inaugurato nel 1989 e rafforzato dall’Accordo di Programma del 2003 (sottoscritto da Regione Lombardia, Comune e Provincia di Lecco, Azienda Ospedaliera, Politecnico di Milano e Camere di Commercio) che ha consentito la realizzazione di un campus moderno, residenze universitarie, laboratori di ricerca e spazi per la cittadinanza. Negli anni si sono aggiunti il Polo del CNR, il Laboratorio Pier Luigi Nervi, il Laboratorio E4Sport@Lecco e altri centri di ricerca che hanno consolidato la vocazione del territorio nella biomeccanica e nella riabilitazione.

Tecnologie avanzate per sport e riabilitazione

Il presidente Fontana testa le applicazioni Da queste basi sono nati progetti innovativi come Spider@Lecco ed Empatia@Lecco, che introducono tecnologie avanzate per la riabilitazione, e il laboratorio E4Sport@Lecco, che lega sport e recupero funzionale. Lecco ospita anche iniziative come ActivE3, dedicate allo sport inclusivo, e il Living Lab Lecco, che diventerà un centro nevralgico per la ricerca su medicina personalizzata, riabilitazione e tecnologie sportive. A rafforzare l’ecosistema contribuiscono il Polo CNR, con istituti specializzati in polimeri, materiali avanzati e robotica, e collaborazioni pubblico-private come quelle con Villa Beretta Rehabilitation Research Innovation Institute e la startup Oversonic Robotics, che hanno introdotto sul territorio soluzioni come il robot umanoide RoBee per la riabilitazione neurologica.

Hub strategico per la biomeccanica

In questo contesto Lecco si sta affermando come hub strategico per la biomeccanica, capace di integrare ricerca, sanità, sport e industria. Le prospettive di crescita sono solide, con ricadute importanti sull’occupazione, sull’attrattività per i giovani e sulla competitività delle imprese, soprattutto nei campi della robotica riabilitativa, dell’analisi del movimento, dei materiali biomedicali e della formazione specialistica.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende per proseguire sui territori, dal Lago alla Brianza, il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder al Politecnico, Fontana, Guidesi e Piazza hanno infatti visitato nel pomeriggio la Gilardoni Raggi X di Mandello del Lario e la Permedica di Merate.

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Missione Uzbekistan, Fontana incontra presidente Mirziyoyev

11 juin 2025 à 15:28

Il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato a Tashkent, nell’ambito della missione istituzionale iniziata martedì 11 giugno, il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. All’incontro era presente anche il sottosegretario con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Al centro dell’appuntamento i temi della modernizzazione industriale nel settore agricolo e manifatturiero, lo sviluppo di cluster agroindustriali incentrati su automazione e tecniche di coltivazione all’avanguardia e la promozione della diversificazione industriale locale attraverso la formazione di joint venture con gruppi italiani in comparti chiave come quello farmaceutico e dei materiali da costruzione.

Grande interesse per le Zone di Innovazione e Sviluppo

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev“Un focus particolare che ha richiamato l’attenzione del presidente Mirziyoyev – ha spiegato il governatore Fontana – è stato quello riguardante le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia ha attivato per promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale”.

“Il presidente Mirziyoyev – ha aggiunto Fontana – si è detto particolarmente colpito dal nostro modello, che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita, e ha riferito che si attiverà subito per individuare aree e settori in cui sperimentare quanto avviene in Lombardia”. Un tema, quello delle Zis, che oltre al presidente Mirziyoyev ha destato interesse e apprezzamento da parte del ministro degli Affari esteri dell’Uzbekistan, Bakhtiyor Saidov, che, sempre durante la missione lombarda, ha manifestato al governatore Fontana la volontà di replicare questo approccio in Uzbekistan.

Una missione per consolidare le relazioni tra Lombardia e Uzbekistan

“Anche in questa occasione – ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, che a Tashkent è accompagnato da una delegazione che comprende rappresentanti di imprese e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Sea Aeroporti di Milano, Promos Italia e Ucimu– abbiamo avuto un’ulteriore conferma del percorso di consolidamento delle relazioni tra la Lombardia e l’Uzbekistan. Le imprese lombarde possono giocare un ruolo importante in settori rilevanti per l’economia di questo Paese che, ultimamente, sta registrando una continua crescita economica”.

Edilizia e produzione di mobili

Nello specifico, per quanto riguarda i rapporti con l’Uzbekistan, i settori dell’edilizia, della produzione di mobili e del tessile registrano una crescita continua. Per questo possono rappresentare ambiti ad alto potenziale per le imprese lombarde. Per dare qualche numero, il comparto edilizio, in cui operano circa 10.000 imprese, può vantare in particolare per una forte domanda di materiali da costruzione. Nell’ambito del programma di investimenti, sono stati in particolare lanciati diversi grandi progetti per un valore complessivo di 500 milioni di dollari.

Discorso analogo si può fare per il settore della produzione di mobili, in cui la Lombardia è un’eccellenza a livello internazionale. In questo comparto, in Uzbekistan sono state create, solo nel 2024, 920 imprese. A questi numeri si aggiungono quelli della produzione che, solo nel 2024, ha raggiunto un valore di 6 trilioni e 700 miliardi di dollari.

Il settore tessile in Uzbekistan

Tante le opportunità anche nel settore tessile, comparto in cui gli imprenditori lombardi possono mettere a disposizione delle realtà produttive locali la loro expertise. Una competenza che si concretizza sia in ambito artigianale sia in ambito di gestione industriale e internazionalizzazione. A confermarlo i dati del comparto: sono infatti quasi 7.000 gli imprenditori uzbeki che operano sul territorio, producendo oltre 500 tipi di prodotti. Il comparto è inoltre sostenuto dal governo in modo importante attraverso iniziative mirate come la creazione di una società per sostenere i marchi nazionali. L’obiettivo è coinvolgere brand manager, designer e esperti di marketing provenienti dall’estero per supportare il processo di internazionalizzazione dei marchi nazionali.

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Regione in campo per valorizzare il Distretto meccatronica di Bergamo

Par : Marco Dozio
8 mai 2025 à 16:14

A Bergamo la quinta tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista Qui Puoi’, con focus sul Distretto territoriale della meccatronica.

Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, l’iniziativa va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder. La finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

Regione Lombardia è in campo per valorizzare i distretti industriali e proseguire nella strategia di sostegno al mondo economico-produttivo, favorendo le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ partendo dalle specificità economiche dei singoli territori, affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

Fontana e Guidesi, insieme agli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), hanno incontrato i protagonisti del settore. Il tavolo istituzionale  si è svolto nella sede della Provincia. Successivamnte tutti i partecipanti hanno visitato alcune aziende del comparto. Tra queste la Lovato Electric Spa di Gorle e la ABB Italia Spa di Dalmine.

L' intervento presidente Regione Lombardia Attilio Fontana Fontana:straordinaria importanza economica di Bergamo

“Bergamo è un territorio di straordinaria importanza economica che come Regione – ha sottolineato Fontana – continueremo a supportare con ogni strumento e strategia possibile: da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, dall’altro attiviamo iniziative come queste in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi così da stimolare nuovi processi di sviluppo. È il concetto di ‘filiera allargata’ che diventa centrale nel piano industriale che abbiamo messo a punto. Consolidare le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è infatti sempre più fondamentale. La forza della Lombardia risiede anche nella capacità di mettere in rete le eccellenze e il patrimonio di innovazioni e competenze”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Guido Guidesi

“La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa – ha evidenziato l’assessore Guidesi – e in questo primato il territorio di Bergamo gioca un ruolo cruciale: le imprese bergamasche stanno affrontando le nuove sfide tecnologiche mantenendo vivo, in molti casi, il legame con le tradizioni artigianali del passato. L’artigianato meccanico bergamasco incarna una qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Regione è a disposizione non solo con le misure di sostegno agli investimenti, ma anche attraverso questo ruolo di ‘connettori’ tra aziende, università, formazione, ricerca e centri di trasferimento tecnologico affinché si creino le condizioni ideali per favorire il sistema produttivo. Siamo la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale con strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera”.

L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Paolo FrancoFranco: Distretto Meccatronica, un’eccellenza di Bergamo

“Regione – ha detto l’assessore Franco – garantisce come sempre massima disponibilità per aiutare le imprese, cercando di favorire nuove occasioni di crescita. La Bergamasca  – ha aggiunto  – è la terra del lavoro per antonomasia e la meccatronica è uno dei settori in cui il nostro territorio eccelle in modo particolare, con aziende capaci di vincere la concorrenza globale partendo da solide radici locali”.

“Regione   – ha aggiunto – è consapevole di questa realtà e si dimostra capace di proporre una visione di sviluppo condivisa con chi, ogni giorno,  rende grande la Lombardia con impegno, ingegno, abnegazione e voglia di non mollare mai”.

Terzi: sul territorio investimenti  per 330 milion di euro L'intervento dell'assessore di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi

“Regione Lombardia – ha sottolineato  l’assessore Terzi – conferma il suo ruolo da mediatore tra il Governo e gli enti statali e locali per farsi portavoce delle necessità dei territori, per sostenerli. Nella bergamasca sono stati fatti investimenti concreti per oltre 330 milioni di euro grazie al Piano Lombardia”.

“Queste risorse, sommate ai fondi Pnrr – ha continuato – cambieranno il volto della bergamasca. Gli interventi per superare criticità e gap infrastrutturali si muovono sul fronte della mobilità di persone e merci, sulla logistica. Infrastrutture fisiche ma anche digitali per imprese e Pubbica amministrazione per rendere la Bergamasca sempre più connessa e competitiva”.

Foto di gruppo con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore regionale Guido Guidesi, il sindaco Elena carnevali e il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi in occasione del Tavolo sul Distretto della meccatronica a BergamoGandolfi (Provincia): costruire relazioni pubblico-privato

“L’incontro odierno – ha aggiunto il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, che ha ospitato l’evento – mette in risalto un settore che caratterizza il territorio e che è in rapida evoluzione, il che ci richiede di essere al passo con i tempi. È fondamentale costruire forti relazioni tra pubblico e privato e con il Patto territoriale per le competenze e l’occupazione abbiamo già intrapreso un percorso che siamo certi continueremo con sempre maggiori risultati”.

Carnevali (sindaco):più formazione per più competitività

“Lavoriamo insieme come istituzioni – ha chiosato il sindaco Elena Carnevali – al servizio di un territorio che ha di fronte a sé sfide importanti che riguardano competitività, sostenibilità e attrattività. All’interno del sistema manifatturiero che caratterizza Bergamo e la sua provincia, la meccatronica in particolare riveste un ruolo trainante che comunque ha bisogno di un ulteriore sostegno in termini di connessioni e formazione, in modo da raggiungere obiettivi comuni nella logica di un ecosistema integrato”.

Il piano industriale della Regione

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis)

In questa pianificazione strategica, si integrano infatti, le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di Mind: anche di questa ipotesi, applicata al distretto bergamasco della meccatronica, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

 Un momento della visita in una delle aziende del Distretto della Meccatronica di BergamoIl ruolo di Bergamo nel distretto della meccatronica

La meccatronica rappresenta un settore strategico che combina meccanica, elettronica e informatica per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e per automatizzare al meglio i sistemi di produzione. In origine, rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi, adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando man mano sempre più ambiti.

Secondo i dati di Assolombarda, il comparto della meccatronica in Lombardia, che spazia dai prodotti in metallo, alla meccanica fino all’elettronica, alle apparecchiature elettriche e all’automotive, è composto da circa 34.000 imprese che occupano più di 460.000 addetti.

Sempre in Lombardia, l’export della meccatronica ha sfiorato gli 84 miliardi di euro nel 2023. Se guardiamo al peso del comparto sul totale manifatturiero lombardo, la meccatronica incide per il 41% delle unità locali, il 51% degli addetti e il 53% dell’export.

In provincia di Bergamo, la meccatronica si conferma un comparto trainante con 2.797 imprese, circa 42.800 addetti e un fatturato di 14,6 miliardi di euro nel 2023. Le esportazioni hanno sfiorato i 9 miliardi di euro. In termini di addetti, fatturato ed export, il settore pesa per il 15%-16% su quello lombardo e per il 3,5%-4% su quello italiano. La sinergia tra imprese, istituzioni e centri di competenza, come l’Innovation District Kilometro Rosso, favorisce un circolo virtuoso di innovazione e competitività.

Delle oltre 1.200 aziende iscritte a Confindustria Bergamo, il 40% è inserito nel gruppo meccatronico: prima filiera per importanza di valore prodotto e per volume export.

La produzione del settore Un momento della visita in una delle aziende del Distretto della Meccatronica di Bergamo

La provincia di Bergamo vanta una diversificata produzione nelle lavorazioni meccaniche, suddivisa in più settori chiave. Tra i più rilevanti si annovera la produzione di macchine operatrici, da quelle per la lavorazione delle lamiere. Altri settori di spicco comprendono l’automazione industriale e i sistemi di controllo e soprattutto la produzione di componenti meccaniche di precisione.

Grazie alla sua lunga tradizione, alla specializzazione in diversi settori strategici e alla capacità di offrire soluzioni innovative e avanzate, le aziende bergamasche si distinguono a livello nazionale ed internazionale, contribuendo al progresso tecnologico e alla prosperità del territorio.

Ruolo cruciale della meccatronica a Bergamo

La meccatronica a Bergamo svolge altresì un ruolo cruciale in molti settori industriali, grazie alla sua natura plurisettoriale che integra meccanica, elettronica, informatica e automazione. Questo rende la meccatronica particolarmente versatile e adatta a rispondere alle esigenze di diversi ambiti.

Inoltre il sistema formativo territoriale sta intervenendo promuovendo la crescita delle iniziative formative tecniche e tecnologiche. Negli ultimi anni, i percorsi di studio post-diploma dedicati alla istruzione tecnologica superiore (Its Academy) stanno assumendo un ruolo sempre maggiore. Gli Its Academy, infatti, nascono da un’esigenza reale delle imprese di personale tecnico altamente qualificato e pronto per l’inserimento in azienda.

Offerta formativa

In provincia di Bergamo è attiva un’offerta formativa nel settore della meccatronica, in particolare attraverso i corsi di istruzione tecnologica superiore, dove l’indirizzo Nuove tecnologie per il Made in Italy – Meccanica risulta il più richiesto, coinvolgendo oltre una figura professionale su due tra quelle con diploma Its, con una crescita significativa rispetto al 2022 (oltre 7 punti percentuali in più) e una richiesta superiore alla media regionale. Attualmente, in provincia, sono richieste circa 1.300 figure professionali con questo titolo di studio e si prevede che nel prossimo futuro le imprese ne chiederanno in misura sempre maggiore.

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Pavia hub della microelettronica, Regione Lombardia supporta i territori

Par : Marco Dozio
19 février 2025 à 15:24

Regione Lombardia è in campo per supportare i territori a valorizzare le proprie specificità economiche e i propri distretti industriali, agevolando la sinergia tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e di formazione, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è continuare a ‘fare sistema’ per rendere la Lombardia sempre più forte e competitiva sugli scenari nazionali e internazionali.

In questo solco si inserisce il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ promosso dal governatore, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per proseguire, sui territori, il dialogo diretto con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ecosistemi economici locali favorendo collaborazioni tra soggetti diversi.

Prima tappa a Pavia, hub microlettronica

La prima tappa si è svolta a Pavia con un focus sul Distretto della Microelettronica. In mattinata Fontana e Guidesi hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella Sala dell’Annunciata, per poi recarsi in visita nel primo pomeriggio al Parco Gerolamo Cardano per l’Innovazione, insieme all’assessore alla Famiglia, Elena Lucchini.

Fontana: Regione al fianco di chi lavora e produce

“La vicinanza della Regione al mondo economico-produttivo è molto concreta – ha evidenziato il governatore Fontana – e si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, e dall’altro in iniziative come questa in grado di accompagnare lo sviluppo dei territori e delle loro specifiche filiere di eccellenza. Consolidare i rapporti tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è la chiave per vincere le sfide sul mercato globale e consentire alla Lombardia, ai suoi cittadini e alle sue imprese, di mantenere e implementare i primati socio-economici che deteniamo a livello nazionale e internazionale. La Regione c’è, va sui territori, ed è a disposizione per aiutare la Lombardia che lavora e produce”.

Assessore Guidesi: fare sistema per valorizzare territori e filiere produttive

“Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – e la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale individuando strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera, favorendo la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Il potenziale della Lombardia risiede infatti nella capacità di ‘fare sistema’ e di connettere know how che possano aumentare la competitività, così da continuare ad anticipare i tempi. Momenti come quello di Pavia sono utili per fare il punto sulle azioni da attuare e raccogliere le istanze provenienti dal mondo delle imprese e degli stakeholder, insieme ed in squadra”.

Assessore Lucchini: rilanciare Pavia partendo dalla microelettronica

“L’avvio da Pavia del Tour istituzionale di Regione Lombardia – ha detto l’assessore Lucchini – testimonia la centralità del nostro territorio in una prospettiva di rilancio che consentirà di orientare l’azione degli attori economici e istituzionali verso obiettivi condivisi. In qualità di coordinatrice dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) della provincia di Pavia ho avviato il tavolo dedicato al consolidamento del trasferimento tecnologico dal mondo dell’università e della ricerca scientifica che ha rilevato come tema emergente proprio il rilancio del distretto di Microelettronica. Un obiettivo ambizioso per il quale sapremo operare in squadra e che sarà un volano per rendere la nostra provincia sempre più attrattiva, competitiva e coesa”.

Il piano industriale della Regionedistretti industriali Pavia

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea.

Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Questa nuova progettualità di Regione Lombardia ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023. Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS é quello di promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

distretti industriali PaviaParco Gerolamo Cardano per l’innovazione

Il Parco Cardano è stato individuato da Regione e Arexpo come primo caso di studio per la sperimentazione delle ZIS perché presenta una serie di requisiti idonei, tra cui una vocazione settoriale specifica e la disponibilità di aree contigue. Il progetto infatti prevede lo sviluppo di un parco scientifico orientato all’innovazione tecnologica sostenibile, con un focus sulla ricerca accademica e applicata, in collaborazione con l’Università di Pavia. Il parco è destinato a ospitare laboratori e uffici per attività di ricerca universitaria e privata, promuovendo sinergie tra istituzioni pubbliche, imprese, e centri di eccellenza nel campo delle scienze della vita, microelettronica e agrifood.

Parallelamente la progettualità del Distretto della Microelettronica mira a sviluppare semiconduttori di nuova generazione, posizionando Pavia come un punto di riferimento nel settore e favorendo l’espansione delle attività industriali legate alla microelettronica e il potenziamento dell’offerta formativa superiore in ambito elettronico e ingegneristico. Uno degli obiettivi principali del percorso è la creazione di un laboratorio permanente nel Parco Cardano che funzioni come centro di eccellenza per la formazione e lo sviluppo di competenze avanzate.

La giornata pavese è proseguita con la visita alle aziende Marvell Technology Group e Infineon Technologies Italia e al Centro per l’impiego.

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