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I luoghi di A Man on the Inside, la nuova serie Netflix con Ted Denson

22 novembre 2025 à 18:30

La nuova serie Netflix A Man on the Inside, con protagonista Ted Danson, è pronta a conquistare gli spettatori con un mix di ironia, mistero e scenari mozzafiato. Ambientata tra le colline di San Francisco e gli studi a cielo aperto di Los Angeles, la serie porta il pubblico dentro una storia divertente e intrigante, in cui un professore in pensione si ritrova a fare l’infiltrato in una casa di riposo.

Oltre alla trama irresistibile, ciò che colpisce è l’estetica della serie: palazzi storici, scorci iconici, quartieri vivaci e una San Francisco che diventa un vero personaggio della storia. Scopriamo quindi insieme tutti i luoghi principali di A Man on the Inside e come visitarli nella realtà.

Dove è stata girata

Come già successo per altre produzioni ambientate a San Francisco, da Vertigo a The Matrix Resurrections, A Man on the Inside contribuisce a a rinnovare l’interesse verso la città. Pacific View Retirement Community è il cuore della serie, ma esiste davvero? Si tratta di un’elegante casa di riposo dove il protagonista si ritrova coinvolto in un’indagine sotto copertura. Nella realtà questo luogo è rappresentato dai Cathedral Apartments, al 1201 California Street, nel prestigioso quartiere di Nob Hill a San Francisco.

I Cathedral Apartments sono un edificio storico costruito negli anni Venti dall’architetto californiano W. H. Weeks con vista panoramica sulla città, un’imponente hall con personale fisso, cortile interno e 84 appartamenti molto ampi. Questi rappresentano perfettamente l’idea di una residenza lussuosa per anziani dell’élite americana. L’interno non è visitabile, ma i fan possono scattare foto all’esterno e passeggiare nel quartiere, tra negozi, caffè eleganti, hotel storici e salite che regalano alcune delle viste più spettacolari sulla baia.

A man on the inside
Ufficio stampa Netflix
A man on the inside

San Francisco

San Francisco non è solo una cornice: è parte integrante del racconto. Le scene della serie esplorano quartieri iconici, storia, architettura e quell’atmosfera unica che oscilla tra eleganza, caos urbano e fascino bohémien. Tra i quartieri più rappresentativi mostrati nella serie spicca Nob Hill, un’area elegante e storica conosciuta per i suoi grandi hotel e per le celebri funicolari che arrampicano le ripide salite della città. È uno dei luoghi che meglio raccontano il fascino “old-style” di San Francisco, un mix di lusso e tradizione che conferisce alla serie un’atmosfera ricercata.

Un’altra zona molto presente è North Beach, la vivace “Little Italy” di San Francisco. Tra i luoghi simbolo del quartiere c’è il Caffè Trieste, uno dei più antichi della città e punto d’incontro storico per artisti, scrittori e musicisti. Oltre ai quartieri, la serie mette in mostra anche alcuni dei monumenti e scenari più iconici della città come la maestosa Grace Cathedral, con la sua architettura neogotica; il Palace of Fine Arts, uno dei monumenti più fotografati della città, che aggiunge un tocco di eleganza classica alle riprese; e, naturalmente, il Golden Gate Bridge.

Palazzo delle Belle Arti
iStock
Palazzo delle Belle Arti di San Francisco

Los Angeles

Oltre a San Francisco, molte scene, soprattutto interne, sono state girate a Los Angeles, una delle città più utilizzate per film e serie TV a livello mondiale. Gli studios e i quartieri residenziali losangelini offrono flessibilità per gli ambienti indoor della serie, rendendo fluidi i passaggi tra spazi reali e ricostruzioni scenografiche. Los Angeles, già scelta per produzioni come La La Land, Nightcrawler, Cobra Kai e Shrinking, fornisce alla serie di Netflix un supporto visivo che unisce realismo e controllo scenico.

Belle ma costose: in queste città le tasse turistiche sono più care

Par : losiangelica
19 mai 2025 à 10:43

Contro l’overtourism (e non solo) sempre più città stanno introducendo tasse turistiche per poter sostenere le economie locali, insieme ad altre iniziative per contrastare il turismo di massa. I costi, nonostante non vengano trascurati nella pianificazione, incidono talvolta in modo significativo sul budget complessivo. In Europa, così come negli Stati Uniti, le iniziative stanno crescendo e per questo Holidu ha stilato la classifica delle città con le tasse turistiche più care del mondo. Ecco la top 10.

San Francisco

Al decimo posto della classifica sulle città con tasse turistiche più alte si posiziona San Francisco. La città della baia, nota per il Golden Gate Bridge e i celebri tram, propone una tassa notturna di 6,86 sterline (8,14 euro circa) per un alloggio turistico medio. La somma sa diventare significativa se si resta più giorni nella stessa località.

Miami

Nono posto per Miami, la città simbolo degli Stati Uniti per spiagge da cartolina e nightlife senza paragoni. Qui la spesa è di 8,04 sterline (9,55 euro) a notte. I fondi raccolti finanziano iniziative per la promozione turistica e il miglioramento delle aree frequentate dai viaggiatori.

Orlando

Chi soggiorna a Orlando lo fa, per lo più, per visitare i parchi a tema di Disney World e Universal Studios. Qui la tassa di soggiorno è di 8,10 sterline (9,62 euro) a notte. I ricavi vengono reinvestiti nel settore turistico.

Amsterdam

Al settimo posto si trova la prima e unica città europea in top 10. Amsterdam fa pagare 15,38 sterline a notte (18,26 euro) come tassa di soggiorno. La capitale dell’Olanda utilizza questo budget per combattere l’afflusso di visitatori e mitigare l’overtourism nel centro storico.

Honolulu tasse turistiche care
Fonte: iStock
Honolulu è al sesto posto della top 10 delle città con tasse turistiche più care

Al sesto posto arriva Honolulu, il paradiso tropicale che inserisce una tassa turistica di 19,68 sterline (23,36 euro) a notte. Il contributo è destinato al sostegno dell’ambiente e delle infrastrutture locali.

Montreal

Nella top 5 c’è Montreal. La città canadese metropoli del Québec stabilisce una tassa di 20,29 sterline (24,09 euro) a notte. Il peso viene bilanciato, però, dai costi più accessibili degli alloggi rispetto ad altre città dei vicini Stati Uniti.

Las Vegas

La città del peccato e dell’intrattenimento Las Vegas propone una tassa di 25,56 sterline (30,35 euro) a notte per chi vi soggiorna. Il contributo serve a sostenere progetti legati al marketing turistico, l’educazione e la gestione delle infrastrutture.

Washington

Cuore politico degli Stati Uniti e tra le città più visitate degli USA: Washington chiede il versamento di 30,65 sterline (36,39 euro) a notte per chi soggiorna in strutture ricettive della località. La spesa viene giustificata offrendo attrazioni gratuite a musei e monumenti.

New York

New York è al secondo posto tra le più città con tasse turistiche più care con un totale di 31,46 sterline (37,35 euro) a notte. Chi si ferma nella Grande Mela per più notte deve valutare la spesa che impatta significativamente sul totale speso del viaggio.

Los Angeles

La più cara in assoluto è Los Angeles: qui si pagano ben 31,78 sterline (37,73 euro) a notte. Il contributo è generato da un’imposta del 15,5% applicata agli affitti turistici. Il suo scopo è quello di finanziare servizi pubblici e promozione turistica.

La classifica delle città con le tasse turistiche più care:

  1. Los Angeles
  2. New York
  3. Washington
  4. Las Vegas
  5. Montreal
  6. Honolulu
  7. Amsterdam
  8. Orlando
  9. Miami
  10. San Francisco

Le città italiane in classifica

Nella classifica delle città con le tasse turistiche più alte vengono citate anche quattro città d’arte italiane. La prima è Milano, con un costo di circa 5,37 sterline (6,38 euro) a notte segue Roma con 5,11 sterline (6,07 euro) a notte e compaiono poi Firenze e Bologna, rispettivamente con una tassa di 5,11 (6,07 euro) e 4,94 sterline (5,86 euro) per notte. Rispetto ai costi degli Stati Uniti, le tasse turistiche in Italia sono decisamente più accessibili.

Come visitare la prigione di Alcatraz (che Trump vorrebbe riaprire)

5 mai 2025 à 18:12

Quando si pensa a una prigione inespugnabile da cui è impossibile evadere ancora oggi si pensa ad Alcatraz, l‘isola-fortezza al largo di San Francisco passata alla storia per essere una delle più terribili del mondo, tanto da essere soprannominata “The Rock” e avere ispirato decine di film di grande successo. In realtà, una volta sola qualcuno è riuscito a fuggire, decretando anche la fine del penitenziario. Accadde nel 1962 e furono i tre detenuti Frank Morris, John e Clarence Anglin, a farcela, con una rocambolesca evasione passata alla storia. Ma ecco la vera storia del penitenziario di massima sicurezza più famoso del mondo, divenuto un museo che viene visitato ogni anno da 1,7 milioni di turisti, e che ora il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, vorrebbe riaprire.

La storia di Alcatraz

L’isola ha una superficie di circa 85mila metri quadrati ed è circondata dall’Oceano Pacifico. Era il 1850 quando l’isola di Alcatraz venne usata per la prima volta come base d’artiglieria per proteggere la baia di San Francisco, in California. Per questo motivo venne eretta una fortezza militare e una prigione riservata ai militari. Tra il 1934 e il 1963, è stata una delle prigioni più sicure ed estreme al mondo, non soltanto per la sua pozione isolata, per la conformazione geografica con spuntoni di roccia pericolosissimi e coste frastagliate su cui si infrangono altissime e pericolosissime onde, ma anche perché il trattamento dei detenuti ad Alcatraz era molto duro. Il carcere fu chiuso il 21 marzo 1963 per via degli altissimi costi di gestione. Sull’isola, infatti, bisognava portare praticamente tutto essendo una roccia senza praticamente vegetazione: dal cibo all’acqua potabile, tutto doveva essere trasportato dalla terraferma.

Cosa vedere ad Alcatraz

L’isola di Alcatraz su cui si trova la prigione è un parco nazionale ed è raggiungibile solo via mare con il traghetto. Dista dalla baia di San Francisco solamente due chilometri. È visitabile con tour guidati organizzati da Alcatraz City Cruises, l’unico tour operator autorizzato alla vendita dei biglietti. La visita inizia già a bordo del ferry dove un’audioguida racconta la storia del carcere e cosa aspettarsi. Comprende l’accesso a diversi ambienti che facevano dell’isola un microcosmo non soltanto per i detenuti, ma anche per il personale carcerario che ci lavorava.

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Fonte: 123RF
Il lato Est dell’isola di Alcatraz con la Water House e gli altri edifici

Si può visitare la prigione, un grande edificio dove si trovavano le centinaia di celle piccolissime in cui venivano rinchiusi i prigionieri (su una delle brande c’è ancora il finto detenuto fatto di pezza utilizzato per la famosa fuga da Alcatraz!). Si visita il Building 64 dove alloggiavano i militari insieme alle loro famiglie; la Warden’s House, dove stavano i guardiani dell’isola-prigione, a due passi dal faro di Alcatraz, per controllare che tutto filasse liscio e che nessuno tentasse di evadere; il faro fu costruito nel 1854 ed è ancora oggi il più antico in funzione sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

Anche se non è accessibile al pubblico, è uno dei simboli dell’isola e un punto perfetto per scattare fotografie; sul lato Est dell’isola, la Water Tower che raccoglieva l’acqua piovana per l’utilizzo sull’isola; l’Officer’s Club, dove si riuniva il personale che lavorava ad Alcatraz con le rispettive famiglie che, dopo le 17.30, non potevano più lasciare l’isola: il club aveva un piccolo bar, una biblioteca, una sala ristoro e una sala da ballo, tavoli da biliardo, da ping-pong e due piste da bowling; e il Model Industries Building, che comprende una mostra commemorativa del 50° anniversario dell’occupazione dell’isola da parte degli indiani di All Tribes che vide coinvolti 89 indiani d’America

Oltre a consentire l’accesso al penitenziario e agli edifici, si visita anche l’isola e alcuni degli spazi comuni come l’edificio amministrativo di Eagle Plaza, il cortile della ricreazione, il Sally Port – il porticciolo dove si attracca quando si arriva ad Alcatraz – e il Giardino delle Rose, tra le poche specie vegetali che riuscivano a crescere sull’isola inospitale.

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Fonte: 123RF
Il Sally Port dove attraccano i traghetti per le visite di Alcatraz

Quanto costa visitare Alcatraz

Il biglietto per visitare Alcatraz costa 47,95 dollari (bambini tra i 5 e gli 11 anni 29.15 dollari, ragazzi 12-17 anni 47,95 dollari) e comprende l’accesso all’isola con trasporto in traghetto A/R e la visita delle prigioni. C’è anche il tour notturno che costa 59,65 dollari (bambini 34,85 dollari, ragazzi 58,35 dollari) con tre partenze: 17.55, 18.30 e 19.05. Si può prendere parte al tour Behind the Scenes (dietro le quinte) della durata di un’ora e mezza – due che consente ai visitatori di accedere ad aree precedentemente vietate al pubblico. Il gruppo è limitato a massimo 30 persone.

Come arrivare ad Alcatraz

Ad Alcatraz si arriva per forza a bordo di un traghetto che parte dal Pier 33 nella baia di San Francisco. Il traghetto parte ogni mezz’ora a partire dalle 9.20. L’ultimo parte alle 15.50. Poiché il meteo sull’isola è molto variabile, è consigliato indossare una giacca antivento. Inoltre, tra salite e scalini c’è parecchio da camminare; pertanto si consiglia di indossare scarpe comode. Il tour operator avvisa 72 ore prima della cancellazione del tour, in caso di condizioni particolarmente avverse.

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Fonte: 123RF
Una splendida vista dell’isola di Alcatraz dall’alto e della baia di San Francisco

Detenuti celebri ad Alcatraz

Da questa prigione era quasi impossibile evadere ed era un vero incubo per qualsiasi criminale che ci finisse dentro. Era noto, infatti, che non c’era alcuna pietà nei confronti dei malviventi che vi venivano rinchiusi. Per questa ragione, coloro che venivano spediti ad Alcatraz erano criminali ritenuti davvero pericolosi. Tra loro si annoverano nomi del calibro di Al Capone, Robert Franklin Stroud, George “Machine Gun” Kelly Barnes, Bumpy Johnson e Rafael Cancel Miranda.

Alcatraz nel cinema

Il film più celebre che racconta del carcere è “Fuga da Alcatraz” del 1979, che vede protagonista Clint Eastwood, Fred Ward e Jack Thibeau nei ruoli rispettivamente dei tre detenuti che ce l’hanno fatta nel ’62, Frank Morris, John Anglin e Clarence Anglin. Altrettanto famoso fu “The Rock“, del ’96, con un cast stellare che ha visto recitare Sean Connery, Ed Harris e Nicolas Cage. Ma la mitica fuga venne ripresa anche nel film “Alcatraz: The Whole Shocking Story”, con protagonista Ed Lauter nel ruolo di Morris, e Louis Giambalvo e Antony Ponzini nel ruolo dei fratelli Anglin. E poi c’è stato “Terror on Alcatraz” del 1987, con protagonista Aldo Ray nel ruolo di Morris.

Perché è difficile riaprire la prigione di Alcatraz

Nonostante il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vorrebbe riaprire il carcere di massima sicurezza Alcatraz, la cos non è così semplice, Innanzitutto, negli ultimi 60 anni, gli edifici che ospitavano le celle sono caduti in disuso e sono ridotti a mura scrostate e pericolanti. Per rimettere in funzione l’intera macchina, sistemare gli impianti elettrici, idrici e quant’altro ci vorrebbero milioni di dollari e molto probabilmente converrebbe demolire tutto per ricostruire gli edifici ex novo. Ma al di là dei costi, l’isola nel frattempo è diventata un’area protetta che fa parte della Golden Gate National Recreation Area.

L’isola infatti è un importante habitat per la fauna selvatica e, dal 1972, anche la flora dell’isola è protetta. È possibile avvistare specie di uccelli marini, come i cormorani di Brandt, i gabbiani occidentali e i pellicani, che trovano sull’isola un ambiente sicuro per vivere e riprodursi. Una specie interessante che si trova sull’isola è la lumaca a banana gialla che può misurare fino a 20 cm. Tra le specie floreali più comuni che crescono ad Alcatraz vi sono l’Acanthus mollis, i cetrioli californiani, vari tipi di ninfee ed agavi. Tra gli arbusti e gli alberi, la mora, il geranio, l’eucalipto e il cipresso. Insomma, dal punto di vista ambientale sarebbe davvero uno scempio di cui Trump dovrebbe tenere conto.

Anche se non siete fan di luoghi abbandonati – perché di questo in fondo si tratta – merita assolutamente l’escursione in traghetto se non altro per godere di una delle più belle viste della baia di San Francisco a qualunque ora del giorno.

I luoghi di Mrs Doubtfire, il cult con Robin Williams

Par : marcobaldini
26 février 2025 à 09:17

La bellissima San Francisco fa da sfondo al film Mrs. Doubtfire, diretto da Chris Columbus. La divertente commedia cult con Robin Williams del 1993 è una di quelle che non ci si stanca mai di vedere quando passa in televisione, poiché affronta con leggerezza questioni profonde e complesse. La trama ruota attorno a Daniel Hillard, interpretato da Robin Williams, un attore disoccupato e padre affettuoso, la cui vita si complica quando il divorzio lo porta a una decisione audace. Per poter continuare a vedere i suoi figli dopo la separazione dalla moglie Miranda, Daniel decide di creare un’identità alternativa come una tata anziana, Euphegenia Doubtfire.

L’amore paterno emerge come elemento centrale con Daniel che è disposto a pendere dalla parte della follia pur di mantenere un legame con i suoi figli. Il travestimento e l’adozione di una nuova identità toccano anche la tematica dell’identità stessa; Daniel cerca di bilanciare i suoi ruoli di padre e marito, esplorando la sua vera essenza mentre si nasconde dietro una maschera. Inoltre, la commedia genera situazioni toccanti, ribaltando le aspettative di un normale congedo dalla vita familiare. Mrs. Doubtfire non è solo un film divertente, ma invita anche a riflessioni sul significato della famiglia, sull’accettazione delle differenze e sul valore dell’amore, in tutte le sue forme.

Mrs Doubtfire Robin Williams
Fonte: Getty
Robin Williams in Mrs Doubtfire

Dove è stato girato

Mrs. Doubtfire è stato principalmente girato a San Francisco, una città nota per la sua bellezza paesaggistica e le sue architetture iconiche. La scelta di questa location ha avuto un impatto significativo sia sull’estetica del film che sulla sua narrativa. Significativi sono gli ambienti urbani, che non solo riflettono la vita e le sfide quotidiane della famiglia Hillard, ma offrono anche un contesto vivace e coinvolgente.

Casa Hillard

La casa della famiglia Hillard è, come dice il film, al 2640 di Steiner Street all’incrocio con Broadway nell’elegante zona di Pacific Heights, con una meravigliosa vista su Steiner fino alla baia. Questa dimora, scelta per rappresentare l’ideale familiare, simboleggia il nucleo delle relazioni tra i personaggi principali. La struttura diventa un microcosmo delle interazioni familiari, mentre il giardino ben curato e gli interni accoglienti contribuiscono a creare un’atmosfera calda e familiare. Inoltre, l’uso di spazi luminosi e ariosi riflette il desiderio di libertà e autenticità di Robin Williams, che interpreta il ruolo di Daniel Hillard.

Le location del film a San Francisco

Il tribunale in cui Daniel è sconvolto nell’apprendere che, senza un lavoro a tempo pieno o una dimora fissa, perderà la custodia dei suoi figli per tre mesi, è l’aula A di quello che oggi è il San Mateo County History Museum, al 2200 di Broadway a Redwood City, circa 30 km a sud di San Francisco. Daniel pertanto si procura un modesto appartamento al 520-522 Green Street sopra il Baonecci Ristorante nel quartiere di Telegraph Hill a North Beach. Con le capacità di trucco del fratello Frank (Harvey Fierstein) e del compagno di Frank, Jack (Scott Capurro), inventa l’alter ego della tata inglese sessantenne Mrs Doubtfire. Quest’ultima ovviamente ottiene il lavoro di tata e presto gioca a football e va in bicicletta con “i suoi” protetti a Crissy Field, lo spazio verde aperto sul lungomare dominato dal maestoso Golden Gate Bridge.

Golden Gate Bridge
Fonte: iStock
Golden Gate Bridge di San Francisco

In una scena del film i protagonisti prendono la funivia Powell-Hyde sulla cima di Hyde Street. Mrs Doubtfire respinge un ladro di borse sulla Columbus Avenue a Broadway e quell’elegante Flatiron Building verde pallido sullo sfondo era il quartier generale dell’impero cinematografico di Francis Ford Coppola che ospita ancora oggi il Café Zoetrope. Nessun film o serie tv girata a San Francisco è completo senza gli storici cable car. La vera linea Cable Car va da Union Square a Fisherman’s Wharf, ma con un pizzico di magia hollywoodiana, per il film hanno cambiato la direzione di questo sistema vecchio di 150 anni.

Miranda viene poi corteggiata dall’affascinante vecchia fiamma Stuart (Pierce Brosnan), che invita tutta la famiglia, più la tata, per una giornata in un elegante country club. Questo è il Claremont Resort and Spa del 1915, al 41 Tunnel Road nell’area del Tilden Regional Park a nord di Berkeley. Il momento culminante arriva quando sia Daniel che Mrs Doubtfire sono obbligati a partecipare a eventi imperdibili nello stesso ristorante la stessa sera. Al Bridges Restaurant, che si trova al 44 Church Street, Danville, a est di Oakland, si svolge una delle scene più esilaranti del film quando Daniel cerca di destreggiarsi tra due cene simultanee: una con la sua famiglia, nei panni di Mrs. Doubtfire, e un’altra con il suo capo, nei panni di se stesso. Il ristorante accoglie ancora oggi i clienti, offrendo la possibilità di mangiare dove il genio comico di Robin Williams ha lasciato il segno.

cable car San Francisco
Fonte: iStock
Cable Cars a San Francisco

Il legame di Robin Williams con San Francisco

Il legame di Robin Williams con San Francisco tuttavia va oltre Mrs. Doubtfire. L’attore ha vissuto nella Bay Area per molti anni e la sua presenza si percepisce ancora in tutta la città. Mentre si lascia la città si attraversa il Robin Williams Tunnel, precedentemente noto come Waldo Tunnel. Rinominato nel 2015, il tunnel è facilmente riconoscibile per il suo arco dipinto di arcobaleno che simboleggia la personalità colorata e l’impatto duraturo di Williams. Questo tunnel, appena a nord del Golden Gate Bridge, offre viste mozzafiato sull’iconico punto di riferimento.

Williams possedeva una casa nell’esclusivo quartiere di Sea Cliff, noto per le sue case lussuose, i prati ben curati e i residenti famosi. Possedeva anche una casa a Tiburon, appena a nord di San Francisco. Questa comunità sul lungomare è un ottimo posto da esplorare e a breve distanza in traghetto dal centro. Situato all’interno del Golden Gate Park, il Robin Williams Meadow è un toccante tributo all’eredità dell’attore. Originariamente chiamato Sharon Meadow, è stato rinominato nel 2018 per onorare il contributo di Williams all’intrattenimento e il suo amore per San Francisco. Il prato è un luogo perfetto per riflettere sulla gioia che ha portato a innumerevoli fan in tutto il mondo.

I luoghi di Dreams, il film con Jessica Chastain alla Berlinale 2025

Par : marcobaldini
15 février 2025 à 09:00

Dopo il quartiere benestante in Messico di New Order, la landa desolata di Acapulco per Sundown e, di recente, i paesaggi di New York e un po’ di Venezia in Memory, Michel Franco si è spostato a San Francisco per il nuovo film, Dreams, presentato alla Berlinale 2025.

I produttori Eréndira Núñez Larios e Yves Cape tornano a collaborare con il regista messicano e nel cast brillano Jessica Chastain e Rupert Friend. Il film, girato a San Francisco e Città del Messico con un budget di circa 3 milioni di dollari, è incentrato su una ricca donna con un debole per la vita mondana che ha una storia d’amore con un ballerino messicano, interpretato dal giovane Isaac Hernández.

Di cosa parla Dreams, il film di Michel Franco

Fernando, un giovane ballerino di danza classica del Messico, sogna di essere riconosciuto a livello internazionale e di vivere negli Stati Uniti. Convinto che riceverà il sostegno della sua amante, Jennifer, una mondana e filantropa, Fernando si lascia tutto alle spalle, sfuggendo per un pelo alla morte. Il suo arrivo sconvolge il mondo della donna che farà di tutto per proteggere sia il loro futuro, sia la vita attentamente curata che ha costruito.

San Francisco
Fonte: iStock
San Francisco

I luoghi del film da riscoprire

Si è sottolineato che, a un livello più ampio, il film tocchi anche il rapporto tra Stati Uniti e Messico, ma Franco è riluttante a dirlo. “Non lo spiegherei in questo modo, perché penso che spetti al pubblico capirlo. Tutto quello che posso dirti è che, come faccio spesso, ho cercato di non renderlo troppo semplice“. Tuttavia conferma che questo rapporto tra i due paesi è un aspetto del film. “Ho girato il film a San Francisco e Città del Messico, in entrambi i posti, quindi, sì, coinvolge i due paesi e il modo in cui ci relazioniamo tra di noi“.

Dreams è iniziato quando ne ho parlato con Jessica durante una pausa pranzo sul set di Memory. Le ho detto che non le stavo proponendo qualcosa, ma le stavo solo dicendo che avevo pensato molto a queste cose per anni nella mia mente. E lei ha detto: ‘Facciamolo’. Quindi, è giusto dire che Dreams è nato da quella buona collaborazione e da quel momento che stavamo avendo” ha raccontato Franco a Deadline.

Franco ha girato il film in ordine cronologico, lasciando il tempo per rigirare le scene se necessario. “A volte è veloce e giriamo solo ciò che è sul copione. E se funziona, continuiamo ad andare avanti perché hai un numero limitato di giorni e settimane per girare. Ma spesso girando ciò che è sul copione, noi – per caso o per il modo in cui un attore interpreta ciò che è scritto – troviamo qualcosa di nuovo e io non faccio prove prima, quindi tutto prende forma il giorno stesso. Quindi, lasciamo che cresca e si trasformi e spesso rigiriamo. Molto di ciò che vedete sullo schermo sono scene girate più volte“.

Città del Messico
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Città del Messico

Città del Messico

Città del Messico è una delle destinazioni più affascinanti dell’America Latina. Con un patrimonio architettonico che spazia dai templi aztechi a palazzi coloniali, questa capitale è un vero e proprio scrigno di tesori. Una visita a Città del Messico non sarebbe completa senza una tappa al centro storico, dove si trovano la Cattedrale Metropolitana e il Palazzo Nazionale. Questi luoghi non solo offrono uno spettacolo visivo incredibile, ma raccontano anche la storia affascinante del Messico.

Un’altra meta da non perdere è il Museo Frida Kahlo, nel quartiere di Coyoacán, dove è possibile immergersi nella vita e nei lavori di una delle artiste più iconiche del paese. Città del Messico è anche un paradiso per gli amanti della cucina. Non si può perdere l’occasione di assaporare i piatti tradizionali come i tacos al pastor o il mole. Oltre alla gastronomia, la città offre una vivace scena culturale, con festival, concerti e mostre d’arte che si tengono durante tutto l’anno.

San Francisco

San Francisco è una delle città più iconiche degli Stati Uniti, famosa per la sua cultura vibrante, i panorami mozzafiato e i monumenti storici. Situata sulla costa della California, è una meta imperdibile per chiunque desideri esplorare la ricca varietà di esperienze che offre. D’obbligo una visita al Golden Gate Bridge, simbolo della città che è apparso in tantissimi film e serie tv. Si può passeggiare a piedi o in bicicletta lungo i suoi oltre 2,7 km di lunghezza, catturando opportunità fotografiche indimenticabili. Altre attrazioni da visitare includono l’Isola di Alcatraz, famosa per il suo carcere, e il pittoresco quartiere di Fisherman’s Wharf, dove puoi assaporare deliziosi frutti di mare.

San Francisco offre diverse modalità di trasporto per esplorare la città. I tram storici, con il loro fascino unico, collegano molte delle principali attrazioni. Inoltre puoi utilizzare il sistema BART per spostarti facilmente tra il centro e le aree circostanti. Non dimenticare di fare un giro nei famosi Cable Cars, un’esperienza nostalgica che ti porterà attraverso le strade collinari della città.

Alamo Square l’immagine da cartolina più popolare di San Francisco

6 janvier 2025 à 14:45

Una fila di sette case colorate che si alternano lungo una delle vie più simboliche di San Francisco e, sullo sfondo, lo skyline della città, celebre per le sue numerose colline attraversate da tram storici, per la sua vivacità culturale e il suo eclettismo architettonico. Non solo Golden Gate Bridge, l’isola di Alcatraz e Chinatown. San Francisco ospita anche uno dei quartieri più popolari e affascinanti: Alamo Square.

È una zona bellissima, quella di Stainer Street: una strada a est del quartiere, popolata di queste case in stile vittoriano dai colori accesi che prendono il nome di “The Painted Ladies“. Chiamata anche “Postcard Row“, la strada è la grande protagonista indiscussa di tante cartoline e immagini della città.

Le origini di Alamo Square a San Francisco

Quelli che si susseguono lungo Strainer Street sono edifici unici nel loro genere, che hanno contribuito a rendere la città della California oltremodo affascinante. Lo stile architettonico vittoriano rivisitato in chiave pop, grazie all’utilizzo di colori vivaci, è una meraviglia per gli occhi.

Le più famose sono le 7 case variopinte addossate l’una all’altra su Stainer Street, alle cui spalle si apre una vista spettacolare su San Francisco e sui suoi monumenti più iconici. Ma di edifici colorati dallo stile vittoriano se ne trovano molti in tutto Alamo Square (e anche in molte altre zone della metropoli), il quartiere delimitato da Hayes Street a sud, da Steiner Street a est, da Fulton Street a nord e da Scott Street a ovest.

Ci troviamo nel distretto Western Addition: Alamo Square prende il nome dal solitario albero di cottonwood (il pioppo, che in spagnolo si dice “alamo”). Nel 1800, infatti, quest’area si chiamava Alamo Hill e ospitava un sentiero per i muli, che univa Mission Dolores al Presidio. Nel 1856, il sindaco James Van Ness decise di bonificare l’area creando un grande parco, dando così vita ad Alamo Square. Nel 1870 alcuni uomini facoltosi iniziarono a costruire edifici e dimore vittoriane attorno a questo parco, trasformandolo nel corso degli anni e fino al giorno d’oggi.

La bizzarra combinazione cromatica delle case, che tuttora si possono ammirare in questo quartiere, la si deve all’artista Butch Kardum, che nel 1963 cominciò a dipingere di colori vivaci la sua casa vittoriana. Inizialmente, non fu apprezzata proprio a causa di quelle tonalità blu e verdi troppo accese, ma poi, pian piano, numerose persone iniziarono a imitarlo tingendo le proprie case in modo simile. Un modo, questo, per trasformare le tristi case grigie che dominavano la città dopo la seconda guerra mondiale.

E fu così che sempre più abitazioni di San Francisco si trasformarono in autentiche opere d’arte a cielo aperto. Per quanto riguarda l’architettura, queste case sono contraddistinte da un’impostazione simile con la tipica facciata asimmetrica, l’ingresso da un lato e una finestra sul lato opposto, oltre a un patio con scale.

The Painted Ladies, Alamo Square - San Francisco
Fonte: iStock
Le case colorate di Alamo Square, a San Francisco

Come visitare Postcard Row, la strada dalle case colorate di San Francisco

Alamo Square, con le sue inconfondibili Painted Ladies, si trova in cima a una delle colline di San Francisco che ammirano dall’alto la città. Quando il cielo è sereno, da qui si possono ammirare il centro città e gli edifici più famosi: un panorama che si apre proprio dietro alla fila di sette case colorate più famose del quartiere.

Purtroppo, appartenendo a privati, queste dimore non possono essere visitate al loro interno, ma solo ammirate dalla strada. Ma anche così lo spettacolo è unico e vale la pena raggiungere questo luogo anche solo per guardarle dall’esterno e, ovviamente, per fotografarle.

Non è un caso che queste casette siano state riprese in diversi film che le hanno viste protagoniste, basti pensare all'”Uomo Bicentenario” o a “L’invasione degli Ultracorpi”, per non parlare di numerose serie tv.

Ovviamente il loro valore è molto elevato: in media si parla di 3 milioni e mezzo di dollari. D’altronde sono diventate il simbolo di questo quartiere e hanno contribuito con la loro originalità a rendere San Francisco una meta particolarmente accattivante e ambita. Vale la pena arrivare fin qui se non altro per poterle vedere dal vivo almeno una volta nella vita!

Attorno ad Alamo Square esistono anche altre vie che ospitano le iconiche case variopinte, come Grove street, Scott street, Mc Allister street, Haight-Ashbury a Lower Haight e Pacific Heights.

The Painted Ladies, Alamo Square - San Francisco
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The Painted Ladies, Alamo Square – San Francisco

Come raggiungere le Painted Ladies di Alamo Square

Se stai organizzando l’itinerario di viaggio a San Francisco, le Painted Ladies non possono mancare tra le mete da raggiungere. Per arrivare qui puoi scegliere tra diverse opzioni. Se passate per luoghi famosi come Japantown, Market Street o l’Asian Art Museum, arrivare ad Alamo Square è facile con una camminata che va dai 15 ai 25 minuti.

In auto, invece, è facilmente raggiungibile, anche se non sempre è semplice trovare parcheggio. Il momento migliore per trovare posto è la mattina presto. In alternativa, San Francisco è ben servita dai mezzi pubblici: ad Alamo Square Park arriva la metropolitana MUNI. Clicca qui per vedere linee e percorsi. I biglietti costano circa $ 3 per gli adulti, mentre bambini e anziani hanno i biglietti sono scontati o in alcuni casi gratuiti (consigliamo di consultare il sito ufficiale della società di trasporti (Sfmta.com).

The Painted Ladies, Postcard Row a San Francisco
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The Painted Ladies, Postcard Row a San Francisco

Da Los Angeles a San Francisco, viaggio di lusso in California: le novità del 2024

Par : mgwesteast
12 août 2024 à 12:40

Quale momento migliore delle vacanze per concedersi qualche lusso? Che si tratti di soggiornare nell’hotel delle star che avete sempre sognato o di cenare nel ristorante stellato che avete ammirato su Instagram, la California, con una varietà di esperienze di alta gamma pronte a soddisfare ogni vostro desiderio, è il posto giusto dove togliersi qualche sfizio. Ecco tutte le novità per vivere un viaggio da Los Angeles a San Francisco all’insegna del lusso nel Golden State.

Boutique e luxury hotel

Se il vostro concetto di lusso è un accogliente boutique hotel immerso nella Sierra Gold Country della California, l’Imperial Hotel ad Amador è ciò che fa per voi. Recentemente rinnovato, risale al 1870 e offre sei camere che uniscono i comfort moderni allo stile affascinante di un edificio in mattoni rossi.

Carmel-by-the-Sea, con le sue numerose gallerie d’arte, l’architettura ispanica e la vicinanza all’oceano, è una destinazione imperdibile per gli amanti del lusso. Tre nuovi boutique hotel arricchiscono l’offerta alberghiera locale. Nel cuore del villaggio hanno da poco aperto i battenti Le Petit Pali, con 58 eleganti camere, e il Carmel Beach Hotel, con 26 camere distribuite in sette edifici storici e un ristorante guidato dallo chef stellato Justin Cogley.

A marzo è stato inaugurato anche lo Stilwell Hotel, che combina il lusso moderno con il fascino classico, offrendo agli ospiti un soggiorno di prestigio con viste mozzafiato sull’oceano. Le 42 camere e suite sono state progettate per far sentire gli ospiti come a casa propria, mentre il premiato Foray Restaurant offre una cucina americana moderna.

La Kirkwood Collection, rinomata per il suo approccio innovativo al concetto di bed and breakfast, gestisce tre storici hotel con un tocco di lusso nel centro di Palm Springs. Tra questi, La Serena Villas, un’hacienda spagnola con 18 bungalow e un eccellente rooftop bar, il Del Marcos Hotel, riconosciuto per il suo valore architettonico e designato sito storico ufficiale, e il Three Fifty Hotel, con dieci camere dal fascino retro moderno, tipico di Palm Springs.

A Los Angeles, il Fairmont Miramar offre una nuova suite dedicata al benessere: la Serenity Suite, progettata per favorire il relax con tonalità naturali, la terapia sonora Somnify e il materasso Bryte Balance per un comfort personalizzato.

L’Hollywood Roosevelt, l’iconico boutique hotel nel cuore di Hollywood, ha fatto un restyling all’insegna del lusso contemporaneo delle sue famose Penthouse Suite: The Gable and Lombard Penthouse e The Johnny Grant Apartment. Il nuovo design si ispira all’epoca d’oro di Hollywood e incorpora ricchi marmi italiani, pannelli murali in noce scuro e quercia, murales dipinti a mano sul soffitto e decorazioni accuratamente selezionate in tutto il mondo.

L’iconico Hotel Del Coronado di San Diego ha ulteriormente elevato il suo già altissimo livello di accoglienza con il Beach Village. Una zona esclusiva fronte oceano che offre 78 cottage e ville recentemente ristrutturati, dove gli ospiti hanno a disposizione piscine private, lettini sulla spiaggia, cabanas, oltre al servizio di chef e concierge privati.

L’Estancia La Jolla Hotel & Spa ha recentemente completato una ristrutturazione da 13,9 milioni di dollari, che ha rinnovato le camere e gli spazi esterni. La struttura, già rinomata per la sua lussuosa offerta, ha aggiunto un apiario e un giardino dello chef, oltre a disporre di una spa completa, una vasta area piscina con cabanas e tre ristoranti.

Hollywood, Los Angeles
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Hollywood boulevard, Los Angeles, California

Fine dining

A Napa, dove cibo e vino formano un connubio inscindibile, Charlie’s è il nuovo ristorante di tendenza dell’anno. Lo chef Elliot Bell, ex allievo del rinomato French Laundry, vi sorprenderà con piatti stagionali preparati utilizzando i migliori prodotti locali.

Se siete curiosi di sapere come gli chef creino sapori così straordinari, l’esperienza “Garden Hour” al Silverado Resort di Napa vi rivelerà i loro segreti. Guidati dallo chef Patrick Prager o da un membro della brigata di cucina, potrete partecipare a un tour dei giardini culinari del resort, dove scoprirete il percorso degli ingredienti dalla terra al piatto, accompagnato da cocktail e piccoli assaggi ispirati ai prodotti del giardino.

Beverly Hills sta vivendo un vero e proprio rinascimento gastronomico. Alla fine di quest’anno, lo chef Daniel Boulud aprirà il suo primo ristorante sulla costa occidentale presso il Mandarin Oriental Residences. Questa novità si aggiunge ad altre aperture recenti, come il leggendario ristorante e cocktail bar Dante al Maybourne Beverly Hills, La Dolce Vita amata da Sinatra, Funke, Sushi Note Omakase e l’enoteca Sur Le Vert.

Lo chef Sujan Sarkar, candidato semifinalista alla James Beard Foundation, propone una cucina indiana di alto livello al Baar Baar, aperto di recente nel centro di Los Angeles. Il menu audace e fantasioso esplora i sapori e le consistenze dell’autentica cucina indiana con un approccio contemporaneo, da non perdere il Bollywood Brunch domenicale, con un DJ set dal vivo.

Esperienze esclusive

Anche a SLO CAL, nella San Luis Obispo County, dove la vita scorre tranquilla, non manca un tocco di lusso. La regione vanta eccellenti cantine, e un tour di degustazione in elicottero nella suggestiva area vinicola di Paso Robles è senza dubbio un’esperienza indimenticabile. Per chi preferisce l’acqua, l’alternativa altrettanto esclusiva è un’escursione sull’Oceano Pacifico a bordo di uno yacht di lusso in partenza da Morro Bay.

Per un’esperienza più avventurosa, The Georgian Hotel mette a disposizione il nuovo yacht Riva Virtus di 20 metri, prenotabile per escursioni di mezza giornata o di una giornata intera.

A Newport Beach, il Balboa Bay Resort ha recentemente aggiunto una nuova splendida imbarcazione al suo porto turistico: si tratta di un Sea Ray di 42,5 piedi, elegante e lussuoso, perfetto per tutte le avventure in acqua. Un’imbarcazione all’avanguardia progettata per offrire agli ospiti una serie di esperienze marittime indimenticabili. Dalle tranquille crociere in porto alle romantiche gite al tramonto, dalle emozionanti avventure di snorkeling alle suggestive escursioni per l’avvistamento delle balene, la “Host of the Coast” promette un mix perfetto di comfort ed emozioni.

Gli amanti della natura che non vogliono rinunciare ai comfort troveranno una nuova formula di glamping di lusso all’altCamp di Orange County. Potrete esplorare la costa californiana a bordo di un lussuoso Mercedes-Benz Sprinter, dotato di biancheria di alta qualità, pentole di marca e un Apple iPad Pro con accesso ai vostri servizi di streaming preferiti.

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