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Bema, nuova strada tra abitato e fondovalle: 22,5 milioni da Regione

20 décembre 2024 à 16:33

Una convenzione tra Regione Lombardia, Comune di Bema e Concessioni autostradali lombarde (Cal) per realizzare una nuova strada tra il centro abitato e il fondovalle. L’opera supera in sicurezza anche l’area di frana sul torrente Bitto. E’ questo l’oggetto della delibera presentata dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori approvata dalla Giunta regionale. La spesa  complessiva  è di 22 milioni e 500.000 euro. Di questi 22.100 milioni circa stanziati da Regione Lombardia e 413.658 euro dal Comune di Bema.

La nuova strada di Bema, il cronoprogramma

Il cronoprogramma prevede l’inizio dei lavori entro l’autunno 2025, per una durata di circa tre anni. Il Comune prenderà poi  in carico l’infrastruttura, con gli oneri conseguenti. Cal, considerate anch le difficoltà tecnico-amminitrative del Comune per realizzare il progetto  è individuato come il soggetto attuatore ideoneo. Tutto ciò anche in virtù della tipologia e specificità dell’intervento. È prevista anche  la galleria stradale di by-pass di ambito di frana. L’aggiudicazione dell’appalto avverrà con gara europea.

Soluzione ad un antico disagio

“Con la realizzazione di questo importante collegamento stradale – ha dichiarato Gianluca Comazzi – risolviamo una situazione di disagio che persiste da quasi 40 anni. Era il 1987 infatti  quando una serie di eventi calamitosi resero inagibile la strada provinciale, mai più riaperta al traffico. Fino a oggi infatti il collegamento con il centro abitato è stato garantito da una ex pista di cantiere. Percorrendo il nuovo tracciato, i cittadini di Bema potranno così aggiungere il fondovalle con maggiore comodità e sicurezza, con indubbi vantaggi in termini di qualità della vita”.

 

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Difesa del suolo, oltre 15 milioni di euro per interventi in quattro comuni

21 octobre 2024 à 16:58

Oltre 15 milioni di euro destinati a interventi per la difesa del suolo in quattro Comuni della Lombardia. Lo prevede la delibera  approvata  dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, di concerto con l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori. I lavori di contrasto del dissesto idrogeologico sono in programma a Val Brembilla (Bergamo), Bema (Sondrio), Gargnano e Vione (Brescia).

Le risorse di 15,2 milioni di euro in favore dei quattro Comuni saranno quindi disponibili per l’anno 2025.

Interventi attesi dalle comunità locali

“Grazie a questi contributi statali –  ha dichiarato Gianluca Comazzi  – saranno quindi realizzati importanti interventi che le comunità interessate attendevano da tempo. Questo ci permette quindi di conseguire un duplice obiettivo. Trattandosi infatti di fondi dello Stato, Regione Lombardia potrà contare su maggiori risorse per far fronte alle tante criticità presenti sul nostro territorio. Sono considerate anche le recenti ondate di maltempo che si sono abbattute sulla Lombardia”.

Sicurezza del territorio

“Tra gli interventi di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico in provincia di Sondrio – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori –  finanzieremo con 13.623.820 euro il completamento dei lavori concernenti la frana di Bema, sul torrente Bitto. In programma anche la realizzazione e l’adeguamento del collegamento viario col fondovalle”.

“La priorità – ha continuato Sertori – è mettere in sicurezza questo territorio. Vogliamo anche concorrere a gestire e ridurre gli impatti negativi delle piogge intense”.

Difesa del suolo, i lavori in programma

Questo l’elenco degli interventi:

– Messa in sicurezza della strada di collegamento al Santuario Beata Vergine Madonna della Foppa e delle sponde della valletta Alegia. I lavori sono  a monte del centro abitato di Gerosa in Comune di Val Brembilla (BG).  La quota, sul 2025, è  di  560.000 euro.

– Mitigazione rischio crolli in località Sinsegla in Comune di Gargnano (BS) per la quota sul 2025 di  360.000 euro .

– Interventi di stabilizzazione del versante sinistro della Valle di Vallaro e consolidamento dell’alveo del torrente Vallaro in Comune di Vione (BS). La quota sul 2025 è di 690.000 euro.

– Completamento dei lavori concernenti la frana di Bema sul torrente Bitto, realizzazione ed adeguamento del collegamento viario col fondovalle in Comune di Bema (SO).  La quota sul 2025 è di 13.623.820 euro.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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