Durante il weekend di Ognissanti 2026 lasciate la routine a casa e andate alla scoperta dei tesori italiani tra cultura e natura. Gli appuntamenti sono diversi, pensati per chi ama la storia, ma anche per chi ha voglia di muoversi all’aria aperta.
Dal Lago Maggiore all’Aspromonte, passando per la costa campana e la Sardegna, ecco gli eventi da segnare in agenda.
Il weekend che saluta ottobre a che dà il benvenuto a novembre è ricco di appuntamenti col gusto. Nonostante l’1 novembre non sia un ponte quest’anno, ci sarà comunque di che divertirsi tra specialità gastronomiche tipiche dei territori, eventi negli eventi – come quelli che rientrano in Frantoi Aperti in Umbria o nella Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte – e occasioni di scoprire borghi e luoghi da visitare.
Abbiamo selezionato le sagre più gustose del weekend del 31 ottobre – 1° novembre 2026, ecco i nostri consigli.
Chi ha deciso che per tornare sugli sci bisogna aspettare dicembre? Mentre in città siete ancora indecisi tra giacca leggera e cappotto, in alta quota la stagione della neve è già iniziata. Tra le prime piste aperte in Italia e i ghiacciai del Tirolo, l’autunno si trasforma nell’occasione perfetta per concedervi un weekend bianco fuori stagione. Ecco dove ci si può già divertire sulla neve.
Breuil-Cervinia
A Breuil-Cervinia si torna a sciare. La stagione invernale 2026/2027 ha preso il via il 24 ottobre, con i primi appassionati di nuovo sulle piste ai piedi del Cervino. Un avvio anticipato per chi aspettava il momento di rimettere gli sci ai piedi. Il comprensorio internazionale, che unisce Cervinia, Valtournenche e la svizzera Zermatt, offre complessivamente 322 chilometri di piste. Per ora, però, si scia soltanto su una parte del tracciato. Sono 13 gli impianti di risalita attivi sui 15 previsti in questa fase. Le prossime aperture dipenderanno dal meteo e dalle condizioni della neve.
iStockBreuil-Cervinia, le piste da sci sono già attive
Ghiacciaio della Val Senales
Dal 19 settembre la stagione sciistica è stata ufficialmente inaugurata sul ghiacciaio della Val Senales con le prime discese che fanno già assaporare l’amore per la neve. Il comprensorio, che offre 42 chilometri di piste, continuerà la sua apertura progressiva, ma propone già numerose attività aperte. A fine ottobre è disponibile una porzione ancora molto ridotta dei tracciati, con nuove aperture programmate nel corso di novembre, neve permettendo.
Non pensate, però, che il divertimento finisca quando togliete gli scarponi. Dal 19 al 21 novembre sono annunciati diversi appuntamenti per celebrare l’inizio della stagione, tra musica, DJ set, un concerto degli ABBA Stars e un après-ski party all’Hotel Grawand, a 3.212 metri. Se preferite qualcosa di più tranquillo, potete alternare le giornate sul ghiacciaio a passeggiate autunnali e pause gastronomiche nei paesi della valle.
Passo dello Stelvio
Qui il calendario funziona al contrario. Al Passo dello Stelvio, in Lombardia, si scia soprattutto durante l’estate e l’autunno, mentre l’arrivo dell’inverno segna la pausa stagionale del comprensorio. L’attività resterà aperta solo fino al 1° novembre 2026… ma abbiamo ancora qualche giorno per poterci sciare.
Il comprensorio dispone di 9 chilometri di piste complessive, anche se soltanto una parte è attualmente utilizzabile. È una meta interessante per chi desidera riprendere confidenza con le curve senza aspettare l’apertura delle grandi stazioni invernali.
Il bonus di fine stagione? Dal 29 ottobre al 1° novembre la località organizza il Pirovano Winter Party, con lezioni di sci, test delle attrezzature Fischer, DJ set, cene tipiche e momenti di relax nell’area benessere. Il gran finale è affidato a una castagnata: un mix decisamente riuscito di sport, montagna e atmosfera autunnale.
Le prossime aperture
Attenzione al calendario, le prossime aperture non sono poi così lontane. Ad aprire le danze sarà Solda all’Ortles che riaprirà le piste il 31 ottobre. Livigno, Courmayeur, La Thuile e Monterosa Ski 3 Valli si attiveranno invece dal 28 novembre. Bisognerà attendere il 4 dicembre per Bormio, Val Gardena, Carezza e il 5 dicembre per Tarvisio e Vialattea.
Chi sogna già di sciare e non vuole attendere l’arrivo dell’inverno può valutare già diverse opzioni in Italia per prenotare un weekend sulla neve e godersi lo sport all’aria aperta.
Non c’è stagione migliore dell’autunno per immergersi nell’atmosfera festosa delle sagre più belle dello Stivale, tra borghi che si animano e sapori che raccontano le tradizioni locali. Dalla polenta taragna fumante ai profumi del tartufo, passando per castagne, vino e specialità di mare, il fine settimana offre tante occasioni per partire alla scoperta dell’Italia più autentica.
Ecco le sagre e gli eventi da non perdere assolutamente nel weekend del 23, 24 e 25 ottobre 2026, dal Nord al Sud.
Durante l’autunno l’Italia riscopre il piacere delle tradizioni: castagne, funghi, tartufi, formaggi, pane appena sfornato e olio nuovo diventano i protagonisti di feste e sagre che animano i piccoli centri da Nord a Sud e che permettono di passeggiare tra vicoli e piazze, incontrare produttori e artigiani, riscoprire antichi mestieri e partecipare a esperienze legate alla natura.
Il calendario 2026 propone svariate occasioni per concedersi un weekend fuori porta o una gita alla scoperta dei Borghi Più belli d’Italia.
La Fiera d’Ottobre di Gualtieri
Fino al 18 ottobre 2026, il centro storico di Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, ospita la tradizionale Fiera d’Ottobre, tre giornate dedicate a mercatini, spettacoli, musica e specialità locali. Il programma comprende la Borsa Scambio del Giocattolo, l’Handmade & Fashion Market, Gualtieri Food e le esibizioni degli artisti di strada.
La tradizione gastronomica trova spazio nell’osteria “Alla tavola dei Bentivoglio”, nei laboratori di pasta fresca con le Rasdore e nel concorso “Al mé pién”, dedicato al miglior pieno della tradizione locale. Tra gli appuntamenti non mancano il Palio del Nocino delle Terre Basse e il concerto “Musica intorno al Fiume”.
Sabato e domenica sarà possibile visitare Palazzo Bentivoglio, la collettiva “I Naifs del Po” e la mostra dedicata a Otello Sarzi e ai suoi viaggi per la pace in Africa e Asia negli Anni Settanta.
I funghi a Cusano Mutri
Fino al 18 ottobre 2026, Cusano Mutri, in provincia di Benevento, celebra la 46ª Sagra dei Funghi con il tema “Funghi. Un universo in connessione” per guardare oltre il valore gastronomico e conoscere il ruolo dei miceli e delle relazioni sotterranee che contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi forestali.
Accanto al percorso tra sapori e prodotti tipici, sono in programma mostre, installazioni, incontri ed esperienze dedicate alla natura, alla scienza e alla cultura.
L’olio nuovo a Boville Ernica
Il 18, 23, 24, 25 e 31 ottobre, Boville Ernica, in provincia di Frosinone, ospita la XVIII edizione di “Pane, Olio e Fantasia” con protagonisti l’olio d’oliva, il pane, il vino e le altre eccellenze della Ciociaria.
Cooking show, masterclass e seminari consentono di approfondire caratteristiche e tecniche di produzione dell’olio, mentre il Mercato Slow Food offre l’opportunità di incontrare i produttori. Previste anche visite guidate al centro storico e al Museo dell’Olio e dell’Olivo, passeggiate tra gli oliveti ed escursioni ai frantoi.
Laboratori artistici, archeologici e didattici affiancano le attività dedicate all’artigianato e agli antichi mestieri. Il 31 ottobre si conclude il Boville Ernica Oil Contest, mentre aperture straordinarie del Monastero Benedettino e appuntamenti musicali arricchiscono la manifestazione.
La Festa del Raccolto a Vipiteno
Ufficio StampaSuggestivo scorcio di Vipiteno
Il 30 e 31 ottobre, Vipiteno, in provincia di Bolzano, accoglie l’autunno con la Festa del Raccolto, che anima Piazza Città e segna la fine stagionale del mercato contadino. Venerdì 30 ottobre, dalle 9 alle 13, i produttori dell’Alta Val d’Isarco propongono miele, tisane, erbe aromatiche, pane casereccio, verdure e vini biologici.
Sabato 31, dalle 10, la piazza si riempie di formaggi, marmellate, succhi artigianali, prodotti agricoli e manufatti locali: tra le specialità da assaggiare ci sono i Tirtlan ripieni di spinaci o verza, le ciambelle di Vipiteno, i Krapfen, il succo di mela fresco e le castagne arrosto, chiamate “Keschtn”.
Il pane nero di Bienno
Domenica 18 ottobre, Bienno, in Valle Camonica, ospita “Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi”, festa transfrontaliera dedicata al pane nero e alle tradizioni agricole delle comunità alpine. Durante il fine settimana si potranno osservare l’accensione degli antichi forni e le diverse fasi della preparazione del pane, dalla lavorazione dell’impasto alla cottura a legna.
Protagonista è la segale, cereale fondamentale per le popolazioni di montagna grazie alla sua capacità di crescere anche in condizioni difficili e ad alta quota. Degustazioni, laboratori per bambini e visite guidate completano il programma.
Da scoprire anche il legame del borgo con l’acqua e gli antichi mestieri, raccontato dal Mulino Museo, ospitato in un edificio quattrocentesco ancora funzionante.
A Bagolino il Bagòss è il re della tavola
Il 24 e 25 ottobre, Bagolino, in provincia di Brescia, dedica un fine settimana al Bagòss, formaggio simbolo del paese montano della Val Sabbia.
Il formaggio, prodotto con latte vaccino e riconoscibile per il colore giallo conferito dallo zafferano, viene raccontato grazie a dimostrazioni della lavorazione del latte e iniziative dedicate al percorso “dal latte alla tavola”. Non mancano le degustazioni e i piatti tipici che lo valorizzano.
Castagne e transumanza a Garessio
In ottobre, Garessio, in provincia di Cuneo, celebra la Castagna Garessina con “Autunno a Garessio 2026 – Fiera regionale della Castagna Garessina”: castagnate, mercatini, musica e passeggiate accompagnano la scoperta di un prodotto De.Co. che per secoli ha contribuito al sostentamento delle famiglie.
Il 18 ottobre è in programma anche la festa della Transumanza: spazio alle dimostrazioni di mungitura con i pastori, ai mercatini e a un trekking gratuito tra i colori del Monte Pietra Ardena. Si svolgerà inoltre il Campionato Regionale Trial 2026.
La Tartufesta a Montaione
Ufficio StampaIl tartufo bianco di Montaione
Il 24 e 25 ottobre, Montaione, in provincia di Firenze, ospita la 33ª edizione di Tartufesta, mostra mercato dedicata al tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi e alle produzioni tipiche del territorio.
Stand gastronomici, degustazioni, cooking show e mercatini artigianali illustrano le specialità del territorio, dal Chianti ai formaggi, dai salumi all’olio extravergine d’oliva, fino al miele, allo zafferano e alle confetture. Tra le iniziative spiccano la Via dei Sapori, il percorso TartuRé e il mercatino di Arti e Mestieri.
A San Lorenzo in Banale la Ciuìga festeggia 25 anni
Dal 30 ottobre al 1° novembre, San Lorenzo in Banale, in provincia di Trento, celebra i 25 anni della Sagra della Ciuìga, dedicata al caratteristico insaccato preparato con carne suina e rape bianche, oggi riconosciuto come Presidio Slow Food.
Per tre giorni, cantine, cortili e vicoli ospitano mercatini, artigianato, degustazioni di vini e locande gastronomiche, mentre i ristoranti propongono menù dedicati. Il programma comprende musica popolare, cori di montagna, fisarmonicisti, zampognari, visite guidate ed escursioni nei boschi colorati dal foliage. Anche i più piccoli trovano spazio con “La Ciuìga dei Balocchi”, tra laboratori creativi, burattini, letture animate e giochi tradizionali.
Ufficio StampaBellissimo scorcio di San Lorenzo in Banale
Una caccia al tesoro per scovare un formaggio segreto, una cena itinerante di cantina in cantina e una svendita di zucche al “peggior offerente”: questo weekend l’autunno ha in serbo una varietà incredibile di eventi e di sagre da raggiungere. Tra borghi, piazze e frantoi, si impastano strudel, si assaggia l’olio nuovo e si incontrano gli antichi guardiani delle vigne, mentre i funamboli camminano sospesi sopra il centro storico.
Noi di SiViaggia abbiamo selezionato 10 feste e sagre imperdibili del weekend dal 16 al 18 ottobre 2026, da Nord a Sud dello Stivale.
Casette di legno, profumo di vin brulé, montagne sullo sfondo e luci che trasformano anche una semplice passeggiata in qualcosa di speciale. Tra Merano e Castel Tirolo tornano due degli appuntamenti più suggestivi dell’Avvento, perfetti per chi ama curiosare tra le bancarelle, scoprire piccoli tesori artigianali e concedersi una pausa dal ritmo di tutti i giorni. Da una parte c’è Merano, con il suo centro vestito a festa, gli artigiani all’opera e un parco luminoso dedicato a Sissi. Dall’altra Castel Tirolo, dove il mercatino si trasferisce tra mura medievali, cori e antiche tradizioni. Due atmosfere diverse, a pochi chilometri di distanza. E parecchi buoni motivi per organizzare un weekend natalizio.
Mercatini di Natale a Merano
A Merano le casette si affacciano sulle passeggiate lungo il Passirio, le piazze cambiano volto e il centro diventa un continuo viavai di persone a caccia di regali, dolci tipici e qualcosa di caldo da bere. Ma i Mercatini di Natale di Merano 2026 non puntano soltanto sulle classiche bancarelle. Quest’anno c’è spazio anche per chi vuole vedere come nasce un oggetto artigianale, mentre poco fuori dal centro torna LUMAGICA, con installazioni luminose e un viaggio nella storia dell’imperatrice Sissi.
Date
I Mercatini di Natale di Merano 2026 saranno aperti dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con inaugurazione giovedì 26 novembre alle ore 17. La manifestazione si svolgerà tra Passeggiata Lungo Passirio, a piazza Terme e in altri angoli del centro storico, tra cui piazza della Rena.
Il programma
Tra gli appuntamenti da segnare in agenda c’è la Stube dell’Artigianato, uno spazio dedicato alle lavorazioni manuali e ai piccoli produttori locali che alternano lavorazioni in feltro, creazioni in legno, ceramiche e accessori realizzati a maglia, oltre a oggetti nati dal recupero di materiali di uso quotidiano.
E quando arriva sera? A pochi minuti dal centro, i Giardini di Castel Trauttmansdorff cambiano completamente look. Dal 19 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 torna infatti LUMAGICA, il parco luminoso che quest’anno sceglie come protagonista Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria, legata alla storia di Merano. La terza edizione propone un vero e proprio viaggio nel tempo. Lungo il percorso, installazioni luminose, effetti sonori e postazioni interattive ripercorrono suggestioni e atmosfere dell’epoca imperiale. Il risultato promette di essere decisamente scenografico, tra richiami al passato e giochi di luce contemporanei.
Ufficio StampaTorna l’incanto di LUMAGICA nel periodo di Natale
Mercatini di Natale a Castel Tirolo
L’Avvento a Castel Tirolo 2026 torna a trasformare l’antico maniero che domina la conca meranese in un piccolo mondo natalizio. Niente scenografie costruite per l’occasione: bastano le mura di pietra, le botteghe artigiane e il panorama sulle montagne a rendere l’esperienza memorabile.
Date
I Mercatini di Natale a Castel Tirolo 2026 si svolgeranno dal 27 al 29 novembre e dal 5 all’8 dicembre dalle 11 alle 18; la manifestazione si terrà all’interno di Castel Tirolo, raggiungibile dal centro del paese attraverso una passeggiata panoramica.
Ufficio StampaIl mercatino natalizio da scoprire a Castel Tirolo
Il programma
Il bello dell’Avvento a Castel Tirolo è che non serve correre da un’attrazione all’altra. Il programma ruota attorno alle tradizioni altoatesine, con artigiani che espongono le proprie creazioni, musica dal vivo e specialità del territorio da gustare tra una visita e l’altra.
Nelle sale e negli spazi del castello si potranno scoprire manufatti e decorazioni realizzati con tecniche tradizionali. I cori e i gruppi musicali accompagneranno le giornate di festa, mentre le associazioni locali si occuperanno delle proposte gastronomiche. Il tutto in un contesto decisamente diverso da quello dei mercatini cittadini. Per i più piccoli sono previsti momenti di animazione e spettacoli. Il 28 novembre e il 5 dicembre arriverà un mago, pronto a movimentare l’atmosfera con i suoi numeri di magia. Il 29 novembre, invece, il programma cambia decisamente registro con l’arrivo dei Krampus.
La pista di ghiaccio di Tirolo, nei pressi dei campi da tennis tra via Ruperto e via Principale, aprirà il 28 novembre e resterà disponibile fino al 1° febbraio 2027. L’orario previsto è dalle 10 alle 17, con chiusura il lunedì e apertura legata alle condizioni meteorologiche.
Dimore pazzesche, giardini scenografici, calici di vino e stanze che sembrano uscite da un film in costume… ma con qualche sorpresa decisamente contemporanea. Il 17 e 18 ottobre 2026 torna la Giornata delle Ville Venete, l’appuntamento che per un intero weekend cambia le regole della classica gita culturale. Dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia, le ville diventano protagoniste di un viaggio tra arte, lifestyle e tradizioni. E sì, potrebbe essere il piano perfetto per dare una svolta al solito weekend autunnale.
Giornata delle Ville Venete 2026: il programma
La quinta edizione della Giornata delle Ville Venete arriva sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, con un programma che coinvolge centinaia di dimore storiche tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il programma segue diversi filoni, pensati per intercettare interessi e modi di viaggiare differenti. Chi ama arte e storia può puntare sulle proposte Heritage, mentre le esperienze Green portano l’attenzione su parchi, giardini e sostenibilità. Per i food lover c’è il mondo Wine & Food, tra vini locali e specialità gastronomiche.
Non mancano le attività Family, i soggiorni Dream per chi vuole concedersi una notte speciale, e gli appuntamenti Wellbeing, con il benessere che incontra la bellezza del paesaggio. Le sezioni Vita di Villa e Paesaggio raccontano invece il rapporto tra le dimore, le persone e il territorio che le circonda. E per chi teme il meteo ballerino di ottobre? Esiste anche una selezione di esperienze adatte alle giornate di pioggia.
Quali Ville Venete visitare
Dalle architetture più iconiche ai luoghi dove il patrimonio storico incontra moda, vino e tradizioni, il calendario offre parecchi spunti. Alcune esperienze meritano un posto speciale nella wishlist del weekend.
Villa Sandi (TV)
Una villa dall’eleganza palladiana, cantine storiche e un finale con degustazione. A Crocetta del Montello, Villa Sandi gioca una delle sue carte migliori: l’incontro tra architettura e cultura del vino. L’esperienza proposta porta alla scoperta dell’antica barricaia settecentesca e delle gallerie sotterranee utilizzate per l’affinamento del Metodo Classico. Poi si torna in superficie, tra gli ambienti della villa e i dettagli di una dimora che racconta una lunga tradizione enologica. Il momento più atteso? Il tasting con due etichette: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato e Opere Trevigiane Metodo Classico Brut, accompagnati dal tipico pan da vin.
Sui Colli Euganei, Villa dei Vescovi, bene del FAI a Luvigliano di Torreglia, propone una giornata che passa con naturalezza dalla storia alla tavola. Le visite guidate, previste alle 11, alle 12 e alle 16, permettono di conoscere meglio la figura di Alvise Cornaro, l’umanista legato alla progettazione della dimora. Alle 15 è invece in programma un appuntamento speciale con l’archeologo Marco Cagnoni, per osservare la villa attraverso una prospettiva diversa. C’è spazio anche per una pausa decisamente golosa. Sulle terrazze arriva l’esperienza gastronomica Moecchiamoci, curata da NAUTILUS, con le moeche della tradizione lagunare, altre specialità e i vini dell’Enoteca Colli Euganei.
Prezzi 5 euro l’ingresso al parco e 11 euro la combo villa e parco con visita guidata;
Domenica 18 ottobre dalle 10 alle 18.
iStockScoprire Villa dei Vescovi sui Colli Euganei
Villa Foscarini Rossi (VE)
Chi pensa che le dimore storiche parlino soltanto di nobili e antichi ricevimenti potrebbe cambiare idea entrando a Villa Foscarini Rossi, a Stra in provincia di Venezia. L’appuntamento Arte e Moda in Villa, guidato da MariaElena Zennaro, attraversa gli ambienti della residenza per arrivare al Museo della Calzatura, dove sono conservati oltre mille modelli Rossimoda. Una collezione che racconta il lavoro artigianale, l’evoluzione dello stile e il rapporto tra creatività e manifattura italiana. È una visita dal mood diverso rispetto ai consueti percorsi storici. E potrebbe conquistare anche chi, davanti alla parola museo, normalmente cambia programma.
Prezzi 10 euro a persona con visita guidata, 6 euro per gli over 65, gli studenti fino ai 26 anni e i giovani dai 12 ai 18 anni. Gratis da 0 a 12 anni;
Domenica 18 ottobre dalle 14 alle 18.
Palazzo Montanari (VR)
Vigneti, affreschi e una terrazza panoramica. A Palazzo Montanari in provincia di Verona, nel territorio della Valpolicella Classica, la visita si muove tra gli spazi della dimora e il paesaggio che la circonda. Si parte dal brolo, l’antica area verde legata alla proprietà, per poi scoprire gli interni decorati e le tracce della vita rurale che per secoli ha accompagnato queste residenze. Il finale è affidato a un calice di Valpolicella prodotto dalla stessa tenuta, da gustare sulla terrazza.
Prezzo 50 euro a persona, 100 euro per famiglia, tariffa agevolata 40 euro per over 65;
Su turnazione sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 10:30 alle 15.
Villa La Rotonda (VI)
A pochi passi da Vicenza, Villa La Rotonda torna a svelare gli ambienti meno conosciuti del capolavoro di Andrea Palladio. Sabato 17 e domenica 18 ottobre è in programma I Segreti della Rotonda, una visita guidata che porta oltre i celebri portici e le facciate della villa. Il percorso comprende il Piano Nobile, ma scende anche nel basamento, dove si trova la cucina monumentale. Spazi solitamente meno raccontati, che restituiscono un’immagine diversa della residenza, legata anche alla vita quotidiana di chi la abitava.
Prezzo: 25 euro a persona, fino a 6 anni gratis, dai 7 ai 18 anni 15 euro;
Attività 17 e 18 ottobre dalle 12 alle 13:30.
iStockVilla La Rotonda, il capolavoro palladiano da scoprire
Tra i ritmi frenetici di Milano e le industrie dell’hinterland, c’è un angolo della Lombardia dove il ritmo sembra invece rallentare, tra montagne che si specchiano nell’acqua, piccoli borghi affacciati sul lago e sentieri immersi nei colori dell’autunno. È il Lago d’Iseo, tornato sotto i riflettori della stampa internazionale grazie al Guardian, che gli ha dedicato un lungo reportage di viaggio.
La testata britannica lo racconta attraverso un itinerario fatto soprattutto di bicicletta, trekking e vita all’aria aperta, presentandolo come una destinazione ideale per chi desidera scoprire i laghi italiani da una prospettiva più lenta e rilassata. Al centro del viaggio c’è soprattutto Monte Isola, raggiungibile in pochi minuti di traghetto dalla sponda bresciana e perfetta da esplorare senza automobile. Un nuovo riconoscimento internazionale, quindi, per un territorio che non ha bisogno della mondanità del Lago di Como o delle grandi località del Garda per lasciare il segno.
Il Guardian riscopre il Lago d’Iseo e Monte Isola
Il cuore del racconto è Monte Isola, una montagna che emerge direttamente dalle acque del lago e custodisce una successione di piccoli centri abitati, vicoli, uliveti e antiche tradizioni legate alla pesca.
Qui le automobili sono praticamente assenti e ci si sposta soprattutto a piedi, in bicicletta o utilizzando i piccoli mezzi pubblici locali. È proprio questa dimensione sospesa a conquistare il Guardian, che attraversa località come Sensole, Menzino e Carzano, seguendo strade tranquille affacciate sull’acqua e immergendosi in un paesaggio che in autunno cambia completamente colore.
iStockPeschiera Maraglio, uno dei borghi del Lago d’Iseo
Il portale turistico ufficiale descrive Monte Isola come la più grande isola lacustre abitata d’Europa: ha una superficie di circa 4,5 chilometri quadrati e un perimetro di circa 9 chilometri. Tra i suoi simboli ci sono la Rocca Oldofredi-Martinengo, costruita nel XIV secolo e il Santuario della Madonna della Ceriola, che domina il lago dall’alto. Ed è proprio verso il santuario che conduce una delle escursioni raccontate dal quotidiano britannico: una salita attraverso i boschi di castagni ricompensata, una volta arrivati in cima, da una vista che abbraccia il lago e le montagne circostanti.
Il fascino del Lago d’Iseo, però, va oltre Monte Isola. È il paesaggio nel suo complesso a rendere particolare questa zona della Lombardia: verso sud iniziano le colline e i vigneti della Franciacorta, mentre procedendo verso nord il panorama diventa più aspro, con montagne sempre più vicine alle rive.
Anche per questo il territorio si presta particolarmente allo slow travel. Si può percorrere Monte Isola a piedi con un itinerario di circa 9,4 chilometri che parte da Peschiera Maraglio, attraversa uliveti e borghi come Sensole, Menzino e Siviano e regala scorci continui sulle acque del lago e sulle piccole isole circostanti.
Poi ci sono i sapori locali, altro elemento che il Guardian inserisce nel viaggio: il pesce di lago, le sardine essiccate e le ricette tradizionali diventano parte di un’esperienza che invita a fermarsi, anziché limitarsi a spuntare attrazioni da una lista.
Quando le giornate iniziano ad accorciarsi e la routine torna a farsi sentire, basta poco per trasformare un normale weekend d’autunno in una piccola fuga al sole. La nuova promozioneRyanair può essere l’occasione giusta per programmare qualche giorno lontano da casa, tra isole mediterranee, città affacciate sul mare e temperature decisamente più piacevoli rispetto a quelle italiane.
La compagnia invita infatti a “sfuggire alla noia quotidiana” con voli a partire da 24,99 euro, anche se tra le rotte disponibili compaiono alcune tariffe ancora più convenienti, a partire da 14,99 euro. La promozione è soggetta a disponibilità e si applicano termini e condizioni. È possibile prenotare entro il 16 ottobre 2026 per viaggiare nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 17 dicembre 2026. Come sempre, anche questa volta le tariffe possono cambiare in base alla tratta e alle date selezionate.
Tra le occasioni più interessanti abbiamo selezionato tre destinazioni perfette per chi non è ancora pronto a salutare definitivamente il sole.
Da Milano Malpensa a Palma di Maiorca
Maiorca non è soltanto una destinazione estiva. Con la fine dell’alta stagione, Palma cambia ritmo: diminuisce la folla, le temperature diventano più miti e il centro storico si presta ancora meglio a lunghe passeggiate. L’autunno è considerato dallo stesso ente del turismo locale uno dei periodi ideali per scoprire il lato culturale della città, tra chiese, antichi conventi, cortili storici, musei e gallerie d’arte. Il clima permette inoltre di continuare a trascorrere tempo all’aperto e, nelle giornate più favorevoli, anche di godersi le spiagge dell’isola.
iStockSguardo sulla spiaggia a Palma di Maiorca
Da Milano Malpensa si può volare verso Palma a partire da 14,99 euro: una tariffa che rende l’isola delle Baleari accattivante anche solo per un weekend lungo.
Da Bari a Malta
Per chi parte dal Sud Italia, un’altra occasione conduce direttamente nel cuore del Mediterraneo. I voli da Bari a Malta partono da 14,99 euro, rendendo di fatto l’arcipelago una delle alternative più interessanti per una breve vacanza autunnale. Valletta, con i suoi palazzi color miele e le fortificazioni affacciate sul mare, può essere il punto di partenza per esplorare l’isola, raggiungendo poi Mdina, le scogliere e i piccoli centri costieri.
Il clima resta uno dei grandi vantaggi di Malta anche fuori stagione: l’ente del turismo sottolinea le temperature miti e le numerose possibilità di praticare attività all’aperto durante tutto l’anno. L’arcipelago può contare inoltre su migliaia di ore di sole annuali, oltre a un patrimonio culturale che attraversa più di 7.000 anni di storia.
Da Roma Fiumicino a Pafos
L’ultima fuga porta a Cipro, dove l’autunno sembra arrivare decisamente più tardi. Da Roma Fiumicino a Pafos le tariffe partono da 19,99 euro nel mese di ottobre. Pafos combina mare e archeologia: il porto, il castello medievale e soprattutto l’area archeologica di Kato Pafos, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, raccontano il passato dell’isola, mentre poco fuori città si incontrano luoghi legati al mito di Afrodite e paesaggi naturali come la penisola di Akamas.
E il clima gioca a favore di una partenza autunnale: a Cipro ottobre presenta ancora giornate calde, mentre anche a novembre possono esserci condizioni adatte per pranzare all’aperto, prendere il sole e, nelle giornate migliori, fare persino un bagno.
Chi non ha voglia di fuggire dalla routine, interrompere le sveglie costanti la mattina per andare in ufficio e godersi un weekend di relax in una destinazione perfetta per il periodo? Wizz Air lancia, solo per oggi 12 ottobre, un super sconto. I prezzi dei voli scendono fino al 15% su tantissime mete selezionate per poter partire dal 19 ottobre al 31 gennaio… una finestra ampia che prevede persino weekend festivi di ponte e tutto il periodo natalizio. Ma dove andare? Ecco le nostre 3 destinazioni top del periodo.
Da Milano a Marrakech
Se il vostro piano per i prossimi mesi è scambiare le giornate grigie con un po’ di sole, Marrakech potrebbe fare al caso vostro. Da Milano Malpensa si vola nella città marocchina a meno di 41 euro, una buona scusa per concedervi qualche giorno tra riad, rooftop e souk coloratissimi. E il periodo è perfetto. Tra ottobre e novembre le temperature sono più piacevoli rispetto all’estate, perfette per perdervi tra i vicoli della Medina, contrattare nei mercati e fermarvi in piazza Jemaa el-Fna quando si accendono le luci delle bancarelle. Mettete in programma anche il Jardin Majorelle,il Palazzo Bahia e una pausa con tè alla menta su una terrazza panoramica.
Quando partire? Puntate sul periodo dal 19 ottobre a fine novembre 2026 per godervi la città con un clima ideale per esplorarla a piedi. Dal 20 al 28 novembre è inoltre in programma il Marrakech International Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più importanti della città. E per chi non ama l’atmosfera natalizia è una buona idea anche nel periodo delle feste; la località non sarà addobbata ma regala comunque uno splendido mood tra riad, locali e atmosfere da mille e una notte.
iStockLo splendido Giardino Majorelle di Marrakech
Da Roma a Siviglia
Siviglia è una di quelle città in cui basta uscire a passeggiare per sentirsi già in vacanza. E con voli da Roma a partire da 45 euro, inserirla nella lista dei prossimi city break diventa ancora più invitante. Dimenticate il caldo intenso dell’estate andalusa perché tra ottobre e novembre potete godervi il centro storico con temperature generalmente miti, attraversare Plaza de España, visitare il Real Alcázar e salire sulla Giralda senza affrontare l’afa dei mesi estivi. Poi fate tappa nel quartiere di Triana, tra tapas, ceramiche e locali in cui ascoltare flamenco.
Le date da segnare sono soprattutto quelle tra fine novembre e il 6 gennaio 2027. Durante il periodo festivo la città si arricchisce di eventi come la Fiera dei Presepi vicino alla cattedrale o quella dell’artigianato creativo nei Jardines de Cristina.
iStockLa suggestiva Piazza di Spagna di Siviglia
Da Palermo a Bratislava
Se invece siete già nel mood sciarpa, lucine e vin brulé, Bratislava merita un posto nella vostra wishlist. Da Palermo si vola nella capitale slovacca con meno di 37 euro, e il periodo tra novembre e dicembre è probabilmente il più suggestivo per scoprirla. Piccola, raccolta e perfetta da girare a piedi, Bratislava ha un centro storico fatto di palazzi color pastello, vicoli acciottolati e caffetterie in cui rifugiarsi quando le temperature scendono.
Salite al Castello per ammirare il Danubio dall’alto, cercate le curiose statue sparse per il centro e fate una passeggiata fino alla Porta di San Michele. Il vero appuntamento, però, arriva con il Natale.
Dal 26 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 sono in programma i mercatini natalizi nelle piazze Hlavné námestie e Hviezdoslavovo námestie, con casette di legno, decorazioni, prodotti artigianali e specialità locali. Qui potrete assaggiare i lokše, le tipiche focaccine slovacche di patate, riscaldarvi con un punch speziato e passeggiare tra le luci del centro. L’atmosfera è quella di un piccolo villaggio natalizio, senza bisogno di un itinerario troppo impegnativo.
Se state pianificando un viaggio in Giappone e nell’itinerario volete inserire mete lontane dalle folle di Tokyo e Kyoto, non dimenticate di mettere in valigia anche le scarpe da trekking. A settembre è stato aperto il percorso ad anello Hitachinokuni Long Trail che, con i suoi 320 chilometri, è diventato il sentiero escursionistico circolare più lungo del Paese.
Il tracciato è un ventaglio di paesaggi mozzafiato: montagne, villaggi rurali, cascate, spiagge e rovine storiche nella parte settentrionale della prefettura di Ibaraki, il tutto a meno di due ore di treno dalla capitale.
Un anello tra sei città e il Giappone del satoyama
Il sentiero collega sei città: Kitaibaraki, Takahagi, Hitachi, Hitachiota, Hitachiomiya e Daigo. Il filo conduttore non sono le grandi attrazioni, ma il paesaggio del satoyama. Con questo termine i giapponesi indicano le aree rurali dove da secoli le comunità vivono a stretto contatto con montagne, prati, stagni e risaie. È un Giappone più lento e autentico, che compare raramente negli itinerari classici.
Uno dei punti di forza del percorso è che si può fare tutto l’anno. Le quote non sono elevate e, per la sua posizione, la zona non subisce forti nevicate. Questo non significa che sia una passeggiata. I punti di ristoro lungo il tragitto sono pochi, quindi conviene partire con acqua e scorte sufficienti.
Alcuni tratti sono rocciosi, altri hanno pendenze ripide. Essendo un anello, poi, il sentiero non ha un vero punto di partenza: si può scegliere da dove iniziare in base al tempo a disposizione e al proprio allenamento.
Le cinque aree del trekking
Il tracciato è diviso, a grandi linee, in cinque aree, ognuna con un carattere diverso.
L’area centrale è la più impegnativa, con salite e discese continue adatte a escursionisti esperti. Si trova sui monti Yamizo, al margine settentrionale di Daigo, e ripaga la fatica con le cascate di Fukuroda, tra le più celebri del Giappone. Lungo il tratto si incontrano anche le cime rocciose dell’Okukuji Nantaisan e la gola di Ryujinkyo.
L’area nord-orientale alterna vette come l’Eizomuro e l’Hanazono a tratti di costa, con le spiagge di Kohama e Sasaki. È anche un viaggio nella storia perché qui passano la Salt Road, antica via commerciale del sale, e il canale Jikkoku, in uso già nel periodo Edo (1603-1868).
A sud-est, nella sezione inaugurata già nel 2024, si parte dalla valle di Hananuki e si sale sul monte Tsuchidake, che offre un ampio panorama sulla zona. Il percorso prosegue tra cascate e siti storici come le rovine del castello di Kitadaimon fino al fiume Kuji.
L’area sud-occidentale, nel territorio di Hitachiomiya, attraversa montagne ricche di flora e fauna, tra cui l’iwauchiwa, una pianta da fiore tipica di queste zone. Qui si passa anche per quello che un tempo era un fiorente distretto minerario dell’oro. Infine l’area nord-ovest, che ruota intorno al monte Yamizo. Qui si trovano luoghi sacri come il santuario Yamizomine, che secondo la tradizione risalirebbe addirittura al I secolo. In vetta, un osservatorio a forma di castello offre una vista a 360 gradi sulle montagne di Fukushima e Tochigi.
Luci scintillanti, casette di legno, profumo di cannella e montagne da cartolina: se state già sognando un weekend in pieno Christmas mood, i Mercatini di Natale di Bolzano 2026 meritano un posto nella vostra wishlist. Quest’anno il celebre Christkindlmarkt festeggia la sua 35ª edizione con tante sorprese, tra installazioni luminose, specialità altoatesine, artigianato e iniziative solidali. E se volete rendere la vostra fuga natalizia ancora più speciale, potete anche concedervi una giornata sulla neve a pochi passi dalla città. Ecco tutte le date, le informazioni utili e le esperienze da non perdere.
Mercatini di Natale di Bolzano 2026: info utili
L’inaugurazione dei mercatini di Natale di Bolzano 2026 è attesa per giovedì 26 novembre alle 17; da quel momento e fino al 6 gennaio le bancarelle rimarranno attive dando modo di festeggiare la 35esima edizione più attesa che trasforma la città in un villaggio natalizio. La magia non si ferma a piazza Walther.
Dal 27 novembre al 20 dicembre 2026, nei fine settimana, anche piazza Mazzini ospiterà il suo mercatino natalizio. Un’occasione per esplorare la città oltre le vie più frequentate e scoprire un’atmosfera più raccolta, tra bancarelle e decorazioni festive.
Mercatini di Natale di Bolzano 2026: gli eventi
Non solo shopping natalizio e vin brulé:Bolzano ha preparato un programma che mescola tradizione, esperienze gastronomiche, cultura e novità tutte da scoprire. Tra eventi speciali, attività per bambini e scorci super fotogenici, ecco cosa inserire nel vostro itinerario.
Daniele FiorentinoL’atmosfera magica dei mercatini di Natale di Bolzano
L’Albero dei Desideri e le nuove proiezioni sul Duomo
Il momento più magico? L’accensione del grande albero di piazza Walther, decorato anche con creazioni ispirate ai lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi in cura negli ospedali durante i laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun. Tra le novità del 2026 ci sarà inoltre una suggestiva proiezione luminosa sulle pareti del Duomo, pensata per valorizzarne i dettagli architettonici. Preparate la fotocamera: sarà uno degli scorci più scenografici del Natale bolzanino.
Shopping natalizio tra artigianato e regali originali
Se amate i regali che raccontano una storia, fate un giro tra le circa 120 casette del mercatino. Troverete oggetti in feltro e lana cotta, decorazioni in legno, ceramiche, vetro soffiato, carillon, presepi e tovaglie ricamate. Il percorso dell’artigianato artistico prosegue anche in piazza Duomo e via Isarco, mentre in piazza Municipio potrete ammirare un presepe scultoreo dedicato alla tradizione altoatesina.
Vin brulé, strudel e specialità altoatesine da assaggiare
Una visita ai mercatini senza una pausa golosa? Impossibile. Lasciatevi conquistare da strudel, frittelle di mele, biscotti natalizi, speck e salumi locali, magari accompagnati da una tazza fumante di vin brulé. Per un brindisi diverso dal solito, fate tappa alla Wine Lounge, tra vini, spumanti e distillati del territorio, oppure alla Beer Lounge, dedicata alle birre bolzanine e altoatesine. Il 12 dicembre è prevista anche la premiazione del concorso nazionale Birra Natalizia Artigianale – Christmas Beer.
Bolzano Mondo Comune e il Mercatino Solidale
Il Natale 2026 avrà anche un’anima solidale. In piazza del Grano tornerà il Mercatino Solidale, dove potrete acquistare manufatti realizzati dalle associazioni cittadine. La novità è Bolzano Mondo Comune, un progetto che coinvolge gli stand aderenti: per ogni prodotto venduto con l’apposito bollino, un euro sarà devoluto in beneficenza al Comune di Bolzano.
Avvento in musica, installazioni artistiche e contest fotografici
Il Natale a Bolzano ha anche una soundtrack tutta sua. Con Avvento in musica, piazze, strade e chiese del centro si animeranno con concerti, cori e melodie tradizionali. Se amate l’arte, tenete d’occhio anche Angelus Loci, il progetto che porterà installazioni contemporanee in diversi spazi cittadini. Per i content creator, invece, arriva un contest fotografico dedicato agli scatti natalizi più belli, con tre fotografie premiate da una giuria di esperti.
San Nicolò, Krampus e attività per bambini
Se visitate Bolzano in famiglia, preparatevi a un programma ricco di sorprese. In viale della Stazione i più piccoli potranno divertirsi tra laboratori creativi, giochi, spettacoli di magia, cantastorie, giostre e teatro dei burattini. Da segnare in agenda anche il 6 dicembre, quando San Nicolò incontrerà i visitatori in piazza Walther, seguito dall’arrivo dei Krampus, le inquietanti figure del folklore alpino. Un’esperienza decisamente fuori dal comune!
Trenino natalizio, musei e cartoline vintage
Volete scoprire una Bolzano diversa dal solito? Salite sul trenino elettrico che collega piazza Walther a piazza Gries, oppure partecipate a Find&Win, l’iniziativa culturale che trasforma la visita ai musei in una sfida tra quiz e curiosità. Con Auguri in punta di penna, invece, potrete scrivere e spedire cartoline utilizzando vecchi calamai, proprio come nelle scuole di una volta.
Come raggiungere i mercatini di Natale di Bolzano
I mercatini di Natale di Bolzano sono facili da raggiungere in auto, ma anche in treno. La stazione non è lontana dal centro e ci sono tanti collegamenti ogni giorno. Tra le novità del 2026 ci sono i treni storici di Fondazione FS che per alcune date come il 29 novembre, l’8 dicembre, il 13 dicembre e il 20 dicembre mettono in moto Bressanone Express e Merano Express con possibilità di fermata intermedia anche a Bolzano. Chi preferisce l’autonomia dell’auto, invece, dovrà percorrere l’A22 del Brennero uscendo a Bolzano Sud o Nord; consigliamo di lasciare l’auto in zona fiera per evitare lo stress dei parcheggi.
Porte che si aprono solo in occasioni speciali, chiostri pieni di fascino e abbazie che sembrano uscite da un’altra epoca. Monasteri Aperti 2026 concede il bis e torna sabato 10 e domenica 11 ottobre con un ultimo weekend tutto da esplorare. Dopo il successo dei giorni scorsi, l’Emilia-Romagna svela altri piccoli tesori nascosti, da Rimini a Parma, tra borghi, antichi monasteri e luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Il programma? Visite, eventi speciali e la possibilità di curiosare in spazi normalmente off limits. Insomma, il piano perfetto per un weekend decisamente fuori dall’ordinario.
Monasteri Aperti 2026, come partecipare
Il 10 e 11 ottobre cala il sipario sull’ottava edizione di Monasteri Aperti, che quest’anno celebra San Francesco d’Assisi con un calendario di esperienze tra arte, storia e spiritualità. Si passa dalle passeggiate nei chiostri ai cammini immersi nella natura, fino alle visite nelle abbazie che raccontano secoli di vita monastica. E per partecipare? Dipende dalla tappa: alcuni appuntamenti sono gratuiti, altri prevedono un’offerta libera o un biglietto d’ingresso. Prima di mettersi in viaggio, quindi, meglio fare un check sul sito ufficiale per scoprire prezzi, prenotazioni e modalità di accesso.
Quali luoghi visitare
A Rimini il Monastero delle Clarisse apre le sue porte, ed è uno degli appuntamenti più particolari dell’intero programma. Nel centro storico, la Chiesa di San Bernardino e alcuni ambienti del complesso monastico diventano protagonisti di un percorso guidato dalle stesse monache di clausura. Le visite sono previste sabato 10 ottobre dalle 16 alle 17 e domenica 11 dalle 10 alle 11, con offerta libera.
Se preferite un’esperienza con una colonna sonora decisamente fuori dal comune, puntate su Torrechiara, in provincia di Parma. Sabato 10 ottobre, alle 17:30, la Badia benedettina di Santa Maria della Neve ospita Gloriosus Franciscus, concerto dell’Ensemble Anonima Frottolisti di Assisi. Il repertorio attraversa la musica dedicata a San Francesco dal XIII al XVI secolo, tra sonorità medievali e rinascimentali. L’ingresso è a offerta libera.
Non mancano le esperienze culinarie. A Torrechiara (in provincia di Parma) l’11 ottobre, si mangia nel refettorio della Badia, con un menù preparato dalle suore. Si comincia alle 10 con la visita al monastero, alla chiesa e al belvedere affacciato sul torrente. Alle 12:30 arriva il pranzo, seguito dalla possibilità di conoscere i prodotti artigianali del laboratorio apistico. La visita guidata costa 15 euro, mentre l’esperienza completa con pranzo costa 40 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria al numero 328 2250714, tramite WhatsApp o SMS. Se non riuscite a partecipare questo weekend, l’iniziativa è prevista anche per le domeniche 18 e 25 ottobre.
Restando nel Parmense, merita attenzione anche il Monastero di Santa Maria degli Angeli a Busseto. Domenica 11 ottobre, dalle 10:30, l’appuntamento Gloriosus Franciscus racconta il legame tra i francescani, l’arte e la vita della comunità locale. In programma ci sono percorsi guidati alla scoperta della chiesa, un pranzo nel chiostro cinquecentesco e le musiche dell’Ensemble Anonima Frottolisti. La partecipazione all’evento è indicata come gratuita sul portale regionale; verificate con gli organizzatori le condizioni previste per il pranzo.
A Bobbio, nel Piacentino, si torna invece indietro di oltre mille anni. Domenica 11 ottobre alle 12, l’Abbazia di San Colombano propone una visita guidata di circa un’ora, tra la Basilica, la cripta con la tomba del santo irlandese e il museo abbaziale.
Per chi ama i panorami dall’alto, a Piacenza torna invece Mirabili Prospettive, l’esperienza che permette di salire alla Cupola del Guercino nella Cattedrale e alla Cupola del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna. Due capolavori da osservare da una prospettiva insolita, con vista sulla città. Le aperture sono programmate anche sabato 10 e domenica 11 ottobre: la Cupola del Guercino è visitabile dalle 12 alle 17:30, con visita accompagnata alle 16:30, mentre per quella del Pordenone sono previste salite accompagnate alle 16 e alle 17. Il biglietto combinato costa 15 euro.
Il viaggio prosegue in Romagna, dove Brisighella apre il Convento dell’Osservanza domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19. Qui potete esplorare la Chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli, il Chiostro degli Ulivi e gli antichi refettori utilizzati dai frati fino al 2015. Le visite sono organizzate dalla Pro Loco insieme ai volontari e ai cammini religiosi Viae Misericordiae, con partenza dall’ingresso di via Fratelli Cardinali Cicognani 31. Un itinerario interessante anche per scoprire un volto meno conosciuto del borgo medievale.
Chi desidera seguire davvero le tracce di San Francesco domenica 11 ottobre alle 15:30 può partecipare all’evento di villa Verrucchio di Valmarecchia dove i visitatori vengono accompagnati in uno dei luoghi francescani più antichi della regione. Qui si può scoprire il chiostro in cui viene ospitato il cipresso che, secondo la tradizione, sarebbe nato dal bastone piantato nel terreno dal Santo.
Ad Argenta, in provincia di Ferrara, alle 16 prende invece il via un percorso dedicato alla presenza di Minori Conventuali e Cappuccini nella storia locale, dall’ex convento fino al Museo Civico. Il costo indicato è di 5 euro.
Chi cerca qualcosa di alternativo può puntare anche su Parma, dove il Santuario di San Francesco del Prato propone il percorso narrativo gratuito Francesco va’ e ripara la mia casa. Gli incontri, della durata di circa due ore, sono previsti sabato alle 10 e alle 16 e domenica alle 16, accompagnati da frati e volontari.
Un weekend tipicamente autunnale è quello che ci attende, in particolare perché le sagre e gli appuntamenti enogastronomici del fine settimana che va dal 9 all’11 ottobre 2026 è caratterizzato da prodotti stagionali. Dalle castagne ai funghi porcini, dalle patate al vino sono tanti gli eventi in tutta Italia.
Abbiamo selezionato i migliori eventi che vi consigliamo di non perdere.
L’autunno può essere il momento giusto per concedersi un ultimo viaggio prima delle vacanze di Natale, soprattutto quando per raggiungere alcune città europee può bastare una cifra davvero contenuta. Ryanair ha lanciato una nuova promozione con voli a partire da 24,99 euro, invitando i viaggiatori a “sfuggire alla noia quotidiana” e programmare una nuova partenza nei prossimi mesi.
Nei primi due weekend di ottobre torna in Emilia-Romagna uno degli appuntamenti più suggestivi per chi ama scoprire il territorio lentamente, entrando in luoghi normalmente poco accessibili e seguendo itinerari dove arte, storia e spiritualità si incontrano. Il 3-4 e il 10-11 ottobre 2026 va infatti in scena l’ottava edizione di Monasteri Aperti, con visite guidate, passeggiate, concerti, incontri e aperture straordinarie tra abbazie, conventi, pievi ed eremi della regione.
L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché è dedicata a San Francesco d’Assisi, nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1226. Il programma comprende esperienze lungo i Cammini dell’Emilia-Romagna, incontri con religiosi e monache di clausura, concerti di musica sacra e antica, degustazioni e perfino pranzi nei refettori monastici.
Uno sguardo su Monasteri Aperti 2026
Promosso da APT Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale della Regione Emilia-Romagna e con il circuito dei Cammini dell’Emilia-Romagna, Monasteri Aperti torna nel 2026 con un calendario diffuso che permette di scoprire alcuni dei luoghi religiosi più affascinanti della regione, in diversi casi eccezionalmente accessibili al pubblico.
Ph. Enrico RossiSguardo sui Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia
La filosofia dell’iniziativa resta legata a un modo di viaggiare lento e consapevole: si cammina tra antichi borghi e paesaggi appenninici, si entra in chiostri e abbazie millenarie e si ascoltano storie legate alla vita delle comunità religiose. Tra le proposte figurano anche degustazioni di ricette della tradizione monastica, incontri con esperti di storia dell’arte e appuntamenti musicali, oltre alle passeggiate lungo i 22 Cammini del circuito regionale.
Il programma del 3 e 4 ottobre 2026
Il filo conduttore dell’ottava edizione è San Francesco e il rapporto tra spiritualità, natura e cammino. Il primo weekend di Monasteri Aperti 2026 comincia sabato 3 ottobre con diverse esperienze tra Reggio Emilia e la provincia di Parma.
A Reggio Emilia l’appuntamento è con “Sul Cammino di Matilde”, una giornata che dalle 9 alle 16.30 circa unisce cultura e trekking lungo la Via Matildica del Volto Santo. Dopo le visite al Museo Diocesano e ai Chiostri di San Domenico, si parte per una passeggiata di circa 6,5 chilometri fino alla Reggia Ducale di Rivalta, con picnic nei giardini e visita al Palazzo e al Giardino Segreto.
Ufficio StampaVia Matildica del Volto Santo a Guastalla
Nel pomeriggio, alle 16.00, ci si sposta idealmente a Fidenza, l’antico Borgo San Donnino, con “Il Pane, la Pietra e la Stella”, un itinerario a piedi dedicato alle tracce di San Francesco in città. Il percorso attraversa quattro luoghi legati alla storia locale, tra affreschi trecenteschi, antichi oratori e conventi ormai scomparsi, per terminare con la degustazione di una pagnottaartigianale preparata secondo un’antica ricetta che richiama un miracolo della tradizione francescana. La partecipazione è gratuita ma richiede la prenotazione.
Sempre il 3 e 4 ottobre apre eccezionalmente anche il Monastero di Santa Maria Assunta a Castione Marchesi di Fidenza, abbazia millenaria situata lungo la Via Francigena. Con “Visite e InCANTI poetici in Abbazia” sarà possibile scoprire i mosaici policromi medievali e gli antichi ambienti delle dispense. Domenica 4 sono previste visite guidate su prenotazione dalle 14 e, alle 17.30, il concerto della Corale Collecchiese Mario Dellapina.
Tra gli appuntamenti più particolari di domenica 4 ottobre c’è anche il pranzo nel Refettorio della Badia di Torrechiara, nel Monastero Benedettino di Santa Maria della Neve. Prima di sedersi a tavola, alle 10 è prevista una visita al monastero, alla chiesa e al Belvedere affacciato sul torrente Parma; il pranzo nel refettorio inizia invece alle 12.30. L’esperienza viene proposta anche nelle altre domeniche di ottobre ed è necessario prenotare.
Numerosi anche gli appuntamenti nel Reggiano. Sabato 3 ottobre si può visitare la Pieve di Santa Maria Assunta di Pianzo, mentre a Guastalla apre la Chiesa di San Francesco, visitabile sabato alle 15.30 e domenica alle 15 e alle 16.30. A Campagnola Emilia, per tutto il weekend, è invece possibile ripercorrere la storia del monastero degli Agostiniani e dell’Abbazia della Santissima Trinità.
Domenica 4 ottobre il viaggio nell’Appennino reggiano prosegue tra la Chiesa di Sant’Andrea e il Castello delle Carpinete, la Chiesa del Castello di Rossena a Canossa, l’Oratorio di San Michele in Beleo, la Pieve di San Bartolomeo in Paullo e la Pieve di Santa Maria a Toano.
A Reggio Emilia, inoltre, domenica 4 il Cammino di Matilde cambia ritmo e si percorre in bicicletta. L’itinerario parte dalla città, attraversa la pianura fino a Guastalla e comprende una degustazione di Erbazzone Reggiano IGP, la visita ai Chiostri di San Pietro, il pranzo sulle rive del Po e l’ingresso alla Chiesa di San Francesco. Nello stesso pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30, è in programma anche l’itinerario “La fine del Manierismo e l’innovazione barocca a Reggio Emilia” tra la Basilica di San Prospero e quella della Beata Vergine della Ghiara.
Anche Piacenza partecipa al primo weekend con “Mirabili prospettive”, l’esperienza che permette di salire in quota in due dei luoghi simbolo del centro storico: la Cupola del Guercino nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Cupola del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna.
L’inverno è pronto a trasformarsi in un’occasione perfetta per partire alla scoperta della Francia, tra le atmosfere natalizie di Parigi e i paesaggi innevati delle Alpi francesi. SNCF Voyages Italia ha infatti aperto le vendite dei biglietti TGV INOUI per viaggiare dal 13 dicembre 2026 al 30 marzo 2027, offrendo così la possibilità di programmare con largo anticipo weekend e vacanze durante la stagione fredda.
Grazie ai collegamenti diretti da Milano e Torino, si potrà raggiungere la capitale francese senza cambi oppure fermarsi lungo il percorso per scoprire alcune delle destinazioni alpine più interessanti.
Programmare un weekend fuori porta può diventare l’occasione perfetta per pensare già alla prossima estate. Se non ami il freddo che sta per arrivare, la soluzione perfetta è studiare subito una nuova destinazione da scoprire con la promo Volotea.
Sono disponibili 500.000 posti con prezzi a partire da 19 euro, con tariffe ancora più convenienti, da 9 euro, per chi aderisce al programma Megavolotea. La promozione permette di organizzare viaggi fino al 30 giugno 2027, con prenotazioni da effettuare entro il 2 ottobre 2026.
Tra le date da segnare in calendario ci sono proprio quelle di giugno 2027, quando le scuole finiranno e il clima sarà ideale per trascorrere giornate al mare in tranquillità prima dell’alta stagione. Ecco tre mete che abbiamo selezionato per voi.