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Le compagnie aeree e gli aeroporti premiati tra i migliori al mondo per i viaggi di lusso

Par : losiangelica
6 octobre 2026 à 10:00

Quali sono oggi le compagnie aeree e gli aeroporti che convincono di più i viaggiatori di fascia alta? A dare una risposta arrivano gli ULTRAs 2026 – Ultimate Luxury Travel Related Awards, una delle classifiche internazionali dedicate al turismo di lusso. La classifica, nata dai voti dei lettori di Ultratravel e dai membri di GHA DISCOVERY dà modo di esplorare il turismo di lusso individuando le migliori compagnie aeree nel settore luxury.

Emirates, la miglior compagnia per viaggi di lusso 2026

È Emirates la migliore compagnia aerea al mondo secondo gli ULTRAs 2026. Il vettore di Dubai ha conquistato il titolo di Best Airline in the World e, nello stesso tempo, anche quello di Best Airline in the Middle East.

Un doppio riconoscimento che conferma il peso della compagnia nel segmento premium, soprattutto sulle rotte intercontinentali. Emirates ha costruito negli anni la propria reputazione su cabine di fascia alta, servizi a terra, lounge e collegamenti internazionali che utilizzano Dubai come uno dei principali hub tra Europa, Asia, Africa e Oceania.

Il premio, però, non riguarda soltanto il prodotto di bordo. La classifica nasce dalle preferenze dei viaggiatori e restituisce quindi una valutazione più ampia dell’esperienza complessiva: dal check-in al transito in aeroporto, fino al servizio durante il volo.

Le altre compagnie premiate

In Europa il titolo di Best Airline in Europe è andato a Lufthansa, mentre Singapore Airlines si è imposta come migliore compagnia dell’area Asia/Australasia. Per le Americhe il riconoscimento è stato assegnato a Delta Air Lines.

Quattro compagnie molto diverse tra loro, per modello operativo, rete e stile di servizio. Il dato interessante è proprio questo: il concetto di viaggio premium non sembra più avere una formula unica. C’è chi punta soprattutto sull’esperienza di bordo, chi sulla qualità delle lounge, chi sulla capillarità del network e chi sulla fluidità dell’intero percorso del passeggero.

Gli ULTRAs, essendo basati sulle preferenze dei viaggiatori, restituiscono soprattutto una fotografia della reputazione. Non una valutazione tecnica di sedili, puntualità o servizi presi singolarmente, ma il modo in cui il pubblico percepisce il marchio e l’esperienza complessiva.

I migliori aeroporti per viaggi di lusso 2026

Tra gli aeroporti, a imporsi è stato Singapore Changi Airport, nominato Best Airport in the World. Lo scalo di Singapore continua a distinguersi per un modello che va oltre il semplice transito: servizi, shopping, ristorazione, aree verdi e spazi dedicati ai passeggeri in coincidenza fanno ormai parte della sua identità.

Per chi viaggia sulle lunghe distanze, il comfort dello scalo pesa sempre di più. Una lunga sosta può diventare parte dell’esperienza, soprattutto nei grandi hub internazionali.

Interno del Singapore Changi Airport
iStock
L’incantevole Singapore Changi Airport

Per il viaggiatore premium la qualità di uno scalo pesa più di quanto possa sembrare. Una coincidenza può trasformarsi da passaggio scomodo a parte piacevole dell’itinerario; un buon servizio di assistenza può ridurre lo stress; lounge e percorsi rapidi rendono più semplice una giornata iniziata magari dall’altra parte del mondo. Non sorprende quindi che gli aeroporti stiano entrando sempre più nel linguaggio dell’ospitalità di lusso.

Gli ULTRAs 2026 restituiscono così una geografia del lusso sempre più internazionale. Emirates guida la classifica nei cieli, Changi tra gli aeroporti, mentre hotel e resort premiati disegnano una mappa che va da Londra a Bangkok, passando per Sydney, Doha, New Delhi e New York.

La Sardegna entra per la prima volta nella prestigiosa lista delle mete da scoprire nel 2027

Par : elenausai10
2 octobre 2026 à 07:30

Dopo essere stata inserita da Lonely Planet tra le destinazioni da non perdere nel 2026, la Sardegna riceve un nuovo riconoscimento, questa volta dal mondo dei viaggi di alta gamma. Per la prima volta, l’isola entra nella Where to Go Destinations 2027, la selezione delle mete consigliate da Signature Travel Network, consorzio statunitense di agenzie di viaggio specializzate nei viaggi di lusso.

A curare la lista è Ignacio Maza, uno dei nomi più autorevoli del turismo di lusso negli Stati Uniti. Da oltre vent’anni, le sue analisi orientano advisor e operatori del settore e, di conseguenza, le scelte dei viaggiatori americani che cercano esperienze esclusive.

Cos’è la prestigiosa lista “Where to Go”

Per chi lavora nel turismo di lusso americano, la Where to Go è uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Arrivata ormai alla sua seconda decade, la lista viene presentata durante la conferenza annuale di Signature e riunisce una dozzina di destinazioni, ognuna accompagnata da consigli pratici su cosa vedere, cosa fare e dove soggiornare.

A renderla credibile è soprattutto il metodo. Maza, che ha viaggiato in oltre cento Paesi e in tutti e sette i continenti, seleziona solo luoghi che ha visitato di persona. Alla base della scelta ci sono poi l’analisi dei trend globali, un lavoro di ricerca approfondito e una valutazione di quanto ogni meta possa interessare il viaggiatore statunitense.

Per capire il livello della selezione basta guardare le edizioni precedenti. Nella lista del 2026 figuravano, tra le altre, l’isola giapponese di Kyushu, Madrid, la Lapponia svedese, lo Sri Lanka, la Tasmania e l’Uzbekistan. Un anno prima era toccato a Montréal, Buenos Aires, Marrakech, al Perù e al Botswana.

L’ingresso della Sardegna nella lista delle mete da scoprire nel 2027 è anche il frutto della collaborazione tra l’Assessorato regionale del turismo, ENIT e Signature. E il ritorno va oltre i confini dell’isola: una vetrina di questo peso sul mercato americano rafforza l’immagine dell’Italia come destinazione di riferimento per il turismo di fascia alta.

La Sardegna che conquista i viaggi di lusso

Per i viaggiatori moderni, il vero privilegio è spesso l’accesso a situazioni ed esperienze di un certo tipo: una cantina che apre le porte a pochi ospiti, un sentiero da percorrere senza incontrare nessuno, una tavola condivisa con chi il pane carasau lo prepara ancora a mano. Ed è qui che la Sardegna ha molto da offrire, ben oltre il glamour di Porto Cervo e della Costa Smeralda.

C’è il mare, naturalmente: le calette del Golfo di Orosei raggiungibili solo via sentiero o in barca, l’arcipelago di La Maddalena, le spiagge della costa occidentale. Ma c’è anche un entroterra che sorprende chi arriva per la prima volta, con i canyon del Supramonte come la gola di Gorropu e borghi colorati come Bosa, affacciata sul fiume Temo. Poi c’è la storia: l’isola custodisce migliaia di nuraghi, tra cui il complesso di Su Nuraxi a Barumini, Patrimonio UNESCO, mentre a Cabras si possono ammirare i Giganti di Mont’e Prama, statue in pietra tra le più antiche del Mediterraneo occidentale.

A completare il quadro ci sono l’enogastronomia, dal Cannonau al Vermentino di Gallura, e la longevità dell’Ogliastra, una delle prime Blue Zone individuate al mondo: un tema che da tempo affascina il pubblico americano. Tutti elementi che si sposano con un’idea di viaggio lento e su misura, da vivere anche in primavera e in autunno, lontano dalla folla dei mesi estivi.

La fortezza del gigante e della spada leggendaria: Castello di Arundel, il colosso che domina il Sussex

1 octobre 2026 à 14:30

Affacciato sul paesaggio del West Sussex, il Castello di Arundel sfoggia una posizione rialzata che lo rende difficile da ignorare, con le torri e le mura che emergono sopra la cittadina e lo sguardo che si apre verso colline verdi. Si presenta ai visitatori con la grandiosità tipica dei grandi manieri medievali, una meraviglia che fonde sapientemente l’imponenza di una fortezza difensiva con l’eleganza raffinata di una dimora nobiliare.

Chi ci arriva, quindi, deve mettersi nell’ottica che in questo luogo si può fare quasi un viaggio attraverso diversi secoli, ma tutti concentrati nello stesso punto: pietra, merlature e strette scale ricordano la fortezza originaria, mentre legni lavorati, sale monumentali e decorazioni ottocentesche raccontano l’epoca della grande casa aristocratica vittoriana.

Breve storia e leggende del Castello di Arundel

La storia di Arundel comincia con una scelta politica e militare. Dopo la conquista normanna del 1066, Guglielmo il Conquistatore affidò a Roger de Montgomery una parte consistente del Sussex, chiedendogli di costruire una fortificazione nei pressi della foce dell’Arun. Il primo nucleo del castello nacque quindi con una funzione legata alla difesa e al controllo del territorio.

Nei secoli successivi la proprietà passò attraverso diverse mani e fu legata anche alla Corona. Tra i sovrani associati alla storia di questo castello del Regno Unito compaiono Enrico I, Enrico II e Riccardo I. La dinastia dei Duchi di Norfolk avrebbe poi lasciato un’impronta profondissima sul complesso e sulla sua lunga vicenda familiare.

La parte medievale subì gravi danni durante la guerra civile inglese del XVII secolo. Nel 1643-1644 fu invece coinvolto nel conflitto e la Fitzalan Chapel riportò pesanti danneggiamenti. La cappella, fondata nel 1380 dal IV conte di Arundel, attraversò poi un lungo periodo di trascuratezza prima del restauro ottocentesco.

Il grande cambiamento arrivò tra XVIII e XIX secolo, quando la fortezza difensiva venne trasformata progressivamente in una sontuosa residenza. La ricostruzione compiuta tra il 1870 e il 1890 diede alla dimora gran parte dell’aspetto attuale, con un’architettura Gothic Revival molto elaborata e considerata una delle grandi opere dell’Inghilterra vittoriana.

Una figura particolarmente affascinante della storia familiare è Thomas Howard, XIV conte di Arundel, vissuto tra il 1585 e il 1646 e conosciuto con il soprannome di “The Collector”. Celebre collezionista d’arte e antichità, è ricordato ancora oggi attraverso il Collector Earl’s Garden, uno degli spazi più scenografici del complesso.

Il giardino è stato concepito come una rilettura immaginativa di un giardino formale jacobiano ispirato alla residenza londinese di Howard. Pergolati, fontane, padiglioni, un canale centrale e una struttura rocciosa evocano il gusto teatrale dell’epoca. Il punto più curioso è però Oberon’s Palace, realizzato in quercia verde e ispirato a un progetto di Inigo Jones per uno spettacolo del 1611.

Dentro il Castello di Arundel, Sussex
iStock@coldsnowstorm
Entrando nel Castello di Arundel

Poi ci sono le leggende, come quella di Bevis of Hampton, gigantesco guerriero incaricato di sorvegliare le porte di Arundel e che abitava nella torre che ancora oggi porta il suo nome. La sua arma era Morglay, una spada enorme che la tradizione vuole lunga quasi 1,75 metri e che ancora adesso viene mostrata nell’armeria.

Alla fine della sua vita, racconta la leggenda, Bevis la scagliò dalla torre e chiese di essere sepolto nel punto in cui sarebbe caduta. Il luogo indicato è un antico tumulo del parco, conosciuto con il nome di Bevis’s Grave.

La visita tra sale storiche, mura medievali e giardini

La visita permette di alternare ambienti completamente diversi, seguendo un percorso che porta dalla fortezza normanna alla grande residenza aristocratica. Salendo verso il Keep si ha l’opportunità di entrare nella parte più antica e militare del complesso: ci sono delle scale in pietra che conducono verso l’alto, così come dei passaggi stretti che restituiscono una percezione molto concreta della struttura difensiva.

All’interno, invece, l’atmosfera cambia completamente. La Regency Library è caratterizzata da raffinati pannelli in mogano e da una volta particolarmente elaborata, mentre la Barons’ Hall mostra una dimensione più solenne. Nella Drawing Room compaiono decorazioni, arredi e opere d’arte che narrano il gusto della famiglia attraverso epoche differenti.

La collezione comprende dipinti attribuiti ad artisti celebri, tra cui Van Dyck, Gainsborough e Canaletto. Tappezzerie, mobili e sculture completano gli ambienti, creando un contrasto evidente con la severità delle mura medievali. Anche le camere meritano attenzione: le stanze da letto vittoriane ed edoardiane sono arredate individualmente e permettono di osservare un aspetto più quotidiano della vita aristocratica. Accanto agli ambienti di rappresentanza compaiono infatti bagni appartenenti alle diverse fasi della storia della casa.

La Private Chapel rappresenta uno degli esempi più raffinati del revival cattolico inglese del XIX secolo. Poco distante, nei giardini, la Fitzalan Chapel conserva la memoria funeraria della famiglia. La cappella trecentesca è il luogo di sepoltura dei Duchi di Norfolk e dei loro antenati, oltre a essere una delle sorprese più suggestive dell’area verde.

I giardini occupano circa 15 ettari e sorprendono per la varietà che cambia continuamente atmosfera: il Collector Earl’s Garden introduce geometrie formali, pergolati, giochi d’acqua e vegetazione esotica; il Rose Garden punta invece sulle rose David Austin, sui profumi e sugli elementi gotici che dialogano con l’architettura del castello.

Poi c’è il White Garden, accanto alla Fitzalan Chapel, dove prevalgono tonalità chiare. Il Kitchen Garden, dal canto suo, segue un’impostazione più produttiva, con ortaggi, frutta e quattro aiuole centrali organizzate secondo una rotazione delle colture. Le restaurate Glasshouses comprendono la Vine House, con viti e peschi, oltre alla collezione di pelargoni del castello.

Particolarmente curioso è lo Stumpery, un giardino costruito attorno a vecchi tronchi e felci, mentre i Water Gardens comprendono gli Stew Ponds, con oltre 1.500 piante acquatiche, una rotonda e una rimessa per barche collegate da sentieri e ponti. Nel 2025 è stato aggiunto anche un Dipping Pond dedicato alla biodiversità degli ambienti acquatici.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Arundel si trova nell’omonima cittadina, nel West Sussex, nel sud dell’Inghilterra. Da Londra il treno rappresenta una soluzione pratica, poiché la stazione di Arundel è servita da collegamenti regolari e dista circa 10 minuti a piedi dall’ingresso. I treni partono anche da London Victoria; la tratta richiede indicativamente 90 minuti. Un’altra possibilità è disponibile da London Bridge, con un viaggio di quasi 1 ora e 15 minuti.

Chi arriva in automobile può utilizzare il parcheggio a pagamento Mill Road Car Park, situato proprio di fronte all’ingresso principale. Il codice postale utile per il navigatore è BN18 9PA. Va tenuto a mente, infine, che la visita richiede qualche ora per essere apprezzata davvero.

Viaggi a rate come opportunità: la flessibilità di pagamento diventa parte dell’offerta turistica

1 octobre 2026 à 09:59

Una coppia entra in agenzia con un’idea già abbastanza precisa: due settimane in Giappone in aprile, Kyoto e Kanazawa, una notte in ryokan. L’agente mette insieme il preventivo. Volo, undici notti, Japan Rail Pass, un paio di esperienze e poi definisce il prezzo. La cifra rientra in quello che si aspettavano. A fermarli sono le condizioni di pagamento: acconto entro la settimana con saldo trenta giorni prima della partenza. Lui pensa alla macchina da cambiare a gennaio e alla retta universitaria di febbraio. “Ci pensiamo”.

L’agente sa come va a finire di solito: il viaggio si accorcia, scende di categoria, oppure sparisce del tutto. Stavolta, prima che i due si alzino, fa una proposta di pagamento alternativa. Il totale è lo stesso, le cifre sono diventate dieci ma piccole, con esito in tempo reale mentre sono ancora seduti al banco. Confermano nel pomeriggio. Qualche giorno dopo tornano per aggiungere l’escursione che avevano tolto per far quadrare i conti. L’agenzia incassa l’importo in tempi rapidi, senza impatti sulla liquidità.

Il pagamento di un viaggio a rate è passato da servizio accessorio a leva commerciale. Tra un turismo da record e la crescita del Buy Now Pay Later, tour operator e strutture ricettive possono usare il pagamento dilazionato per aumentare conversione e ticket medio. HeyLight presenta le sue soluzioni per il travel al TTG Travel Experience di Rimini, dal 14 al 16 ottobre 2026.

Turismo in Italia 2026, i numeri di un anno da record

I numeri evidenziano lo stato di un comparto in piena espansione. Nel primo trimestre del 2026 le strutture ricettive italiane hanno registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze: +4,2% e +7,5% sull’anno precedente. Oltre la metà delle presenze (54,6%) arriva dall’estero, con una crescita del 12,3% su base annua. La spinta non si è fermata con l’estate. Secondo l’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, luglio 2026 ha portato oltre un milione di arrivi e più di quattro milioni di presenze in più rispetto a luglio 2025, con le presenze internazionali a +6%.

Ma il dato più interessante non è la quantità: è la forma nuova della domanda. L’extralberghiero cresce quasi quattro volte più in fretta dell’hotellerie tradizionale (+14,7% contro +3,9%), con la clientela straniera a +21,5%. La destagionalizzazione non è più un auspicio perché nell’estate 2026 il tasso medio di saturazione sulle principali OTA ha toccato il 58,9%, oltre dieci punti in più del 2025, e nella settimana di Ferragosto ha superato il 65%, davanti a Spagna e Francia. E il viaggio si sposta verso altre realtà: nel primo semestre i piccoli Comuni hanno guadagnato il 5,3% negli arrivi e il 4,6% nelle presenze. Un turismo più diffuso, più lungo, più internazionale. E, inevitabilmente, più pianificato.

BNPL e pagamento dilazionato, quanto pesano già nel travel

Chi oggi prenota una vacanza va alla ricerca di una maggiore pianificazione. È un consumatore digitale, informato, che gestisce il proprio budget come gestisce il proprio tempo, ovvero distribuendolo.

Lo confermano i pagamenti. Secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno raggiunto 518 miliardi di euro, consolidando il sorpasso sul contante. Dentro questa transizione, il Buy Now Pay Later è il fenomeno che corre più veloce: 9,9 miliardi di euro di valore nel 2025, oltre 42 milioni di transazioni, il 5% dell’e-commerce nazionale. Millennial e Gen Z generano il 67% delle richieste. E il turismo pesa già per il 16,9% degli utilizzi.

Il credito segue la stessa direzione. Secondo Experian, a giugno 2026 le richieste di finanziamento finalizzate ai viaggi sono cresciute del 102% rispetto al mese precedente, mentre il BNPL ha segnato un +33,3% su base annua: una delle progressioni più alte dell’intero credito al consumo. Dall’altra parte del banco, il comportamento è già cambiato: due italiani su dieci utilizzano oggi forme di pagamento dilazionato per finanziare le vacanze.

Pagare un viaggio a rate, dalla necessità alla scelta

“Non siamo più nel paradigma del credito per necessità, ma in quello della flessibilità come scelta. Il cliente oggi sceglie di pagare a rate per gestire il proprio budget in modo intelligente, senza rinunciare alla qualità dell’esperienza. È un cambiamento culturale: il pagamento diventa parte della progettazione del viaggio”, spiega Luca Lambertini, Direttore HeyLight.

Un cambiamento che si legge anche nei prodotti venduti. La dilazione cresce soprattutto sui viaggi a lungo raggio, sui viaggi studio, sulle crociere e sui pacchetti esperienziali: prodotti ad alto valore, pianificati con largo anticipo, che il cliente vuole vivere fino in fondo.

“La dilazione non segue solo il prezzo, ma il valore percepito: più un viaggio rappresenta un momento significativo, più il cliente vuole gestirlo in modo intelligente”, prosegue Lambertini. Poi c’è il tempo di risposta, perché il desiderio di partire ha una finestra breve, e ogni attesa la chiude: “Il cliente sceglie un viaggio quando desiderio, ispirazione e convenienza si allineano. Se in quell’istante l’esito della richiesta è nella stessa sessione, la scelta diventa naturale. La risposta in real time elimina l’incertezza e riduce la frizione”, evidenzia ancora il Direttore HeyLight.

L’acquisto deve essere comunque sostenibile. Per questo la trasparenza è parte dell’offerta, con una comunicazione chiara su costi, rate e condizioni è ciò che rende la flessibilità un servizio e non un rischio.

HeyLight, pagamento a rate fino a 5000 euro per il travel

È qui che si inserisce HeyLight, il sistema di soluzioni di pagamento e credito di Compass, ideale anche per il settore travel. La piattaforma consente di dilazionare importi fino a 5000 euro, da 2 a 12 rate.

Per il viaggiatore significa prenotare con più serenità e distribuire il costo dell’esperienza nel tempo. Per chi vende, significa qualcosa di più concreto: aumento della conversione, incremento del ticket medio e fidelizzazione. Se il pagamento non è più un ostacolo, il cliente decide prima, aggiunge servizi, personalizza. E la liquidità non si muove: agenzie, tour operator, hotel e strutture ricettive ricevono l’accredito dell’importo in tempi rapidi.

La soluzione è omnicanale, perché il customer journey lo è già:

  • In agenzia, tramite SmartPOS o PC
  • Online, via e-commerce e con integrazioni ai principali booking engine
  • A distanza, con link di pagamento inviato via email o SMS

Un’unica esperienza digitale, coerente tra touchpoint fisici e digitali.

Hotel e strutture ricettive: prenota ora, paga fino al check-in

Per il comparto accommodation c’è un’opportunità ancora più specifica: permettere all’ospite di prenotare subito e pagare progressivamente fino al check-in.

È un meccanismo semplice con tre effetti concreti. Favorisce le prenotazioni anticipate, perché elimina la barriera dell’esborso immediato. Riduce la pressione promozionale, perché non è più necessario scontare per convincere. E sostiene le strategie di destagionalizzazione, spostando la domanda anche fuori dai picchi.

Agenzie di viaggio e tour operator, il BNPL come leva commerciale

Nei prossimi anni il BNPL entrerà nel prodotto turistico come oggi ci sono l’assicurazione, l’upgrade o i servizi accessori. E chi vende avrà un ruolo decisivo.

“Agenzie e tour operator avranno un ruolo decisivo. Non solo nel proporre la dilazione o il finanziamento, ma nell’integrarli come consulenza: spiegare come funziona, quando conviene, come può ampliare l’esperienza. Diventerà una leva commerciale, un acceleratore di conversione e un modo per differenziarsi”, dice Lambertini.

È una prospettiva che ribalta il punto di vista. Il pagamento diventa quindi il primo strumento di consulenza, quello che apre la conversazione su un viaggio più lungo, più ricco, più su misura.

Scopri le soluzioni HeyLight per il pagamento a rate nel travel

TTG Travel Experience – 14-16 ottobre | Fiera di Rimini | Pad. C5, Stand 307

Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale HeyLight è un marchio registrato di Compass Banca S.p.A. e identifica diverse soluzioni di pagamento rateale: A) La dilazione di pagamento gratuita concessa ai consumatori, previa valutazione, da venditori di beni e servizi con cui Compass Banca S.p.A. abbia stipulato, un accordo per la cessione dei crediti pro-soluto (factoring). Condizioni complete applicabili alla dilazione sono disponibili presso i venditori di beni e servizi. Fogli Informativi relativi al contratto di factoring disponibili sul sito http://www.compass.it, http://www.HeyLight.com, presso le Filiali Compass Banca S.p.A. o presso gli agenti in attività finanziaria che operano in qualità di intermediari del credito monomandatari o con mandato in esclusiva di prodotto di Compass Banca S.p.A.. Salvo approvazione di Compass Banca S.p.A.. B) Il prestito finalizzato concesso ai consumatori, salvo approvazione, direttamente da Compass Banca S.p.A.. Condizioni economiche e contrattuali disponibili sul sito http://www.compass.it, http://www.HeyLight.com e presso i venditori, convenzionati senza o in esclusiva con Compass Banca S.p.A.. C) Inoltre, il marchio HeyLight è stato concesso in licenza d’uso a Holipay S.r.l., società italiana con sede in viale Ortigara, 7/9 Milano Marittima (RA) Registro Imprese di RA Codice Fiscale e Partita Iva 16090851003. Il servizio tecnologico offerto da Holipay è pensato per le esigenze degli albergatori, al fine di automatizzare e ripartire calendarizzando il flusso degli incassi delle caparre attraverso un sofware as a service integrato con un servizio di gateway di pagamento. L’utilizzo del servizio è soggetto a termini e condizioni www.heylight.com/it/it/viaggi-turismo.

La Formula 1 incontra il lusso sul mare: come vivere il GP Monaco 2027

26 septembre 2026 à 13:00

Il Formula 1® Louis Vuitton Grand Prix de Monaco 2027 trasformerà ancora una volta la Riviera in uno dei grandi palcoscenici internazionali dello sport e della mondanità. Per chi cerca un modo particolare di vivere il weekend di gara, Explora Journeys propone un’esperienza che porta il lusso nel cuore dell’evento: dal 2 al 7 giugno 2027, infatti, EXPLORA I tornerà a Port Hercule, a soli 150 metri dal circuito.

Dopo le esperienze del 2025 e del 2026, sarà il terzo anno consecutivo in cui la nave farà tappa a Monaco in occasione del Gran Premio e la sua posizione permetterà agli ospiti di trovarsi a pochi passi dall’energia del circuito, mantenendo però a bordo un’atmosfera più riservata e rilassata.

Suite con terrazza privata e vista sul weekend più glamour

Le prenotazioni per il 2027 sono già aperte e permettono di scegliere tra soggiorni esclusivamente in suite e formule che abbinano la suite a un accesso di tre giorni alle tribune del Gran Premio.

A bordo di EXPLORA I, l’esperienza è pensata per proseguire anche lontano dal circuito: le sistemazioni sono suite fronte oceano, tutte dotate di terrazza privata, mentre l’offerta gastronomica comprende sei ristoranti, affiancati da 12 bar e lounge. Durante il soggiorno sono inoltre previste bevande premium.

Il benessere occupa un altro spazio importante dell’esperienza, con una proposta ispirata all’oceano che comprende spa e strutture fitness. La nave diviene così una sorta di indirizzo privilegiato da cui vivere Monaco, con la possibilità di passare dal circuito alla tranquillità del mare senza rinunciare al comfort.

Le lussuose cabine di Explora Journey per godersi il Grand Prix a Monaco
iStock
Le lussuose cabine di Explora Journey per godersi il Grand Prix a Monaco

Tre giorni di tribune per seguire da vicino il Gran Premio

Per chi desidera vivere l’appuntamento sportivo dagli spalti, le formule disponibili includono un accesso di tre giorni alle tribune. La proposta consente di seguire il weekend di gara mantenendo come base EXPLORA I, ormeggiata nel cuore di Port Hercule.

È prevista inoltre un’ulteriore formula per avvicinarsi ancora di più al mondo della Formula 1: le suite con pacchetto di ospitalità F1 Paddock Club™ di tre giorni saranno disponibili più avanti. L’esperienza comprenderà anche l’accesso a momenti dedicati alla gastronomia gourmet, passeggiate nella pit lane e la possibilità di incontrare leggende della Formula 1.

Le prenotazioni per questa formula non sono ancora aperte, ma è già possibile registrare il proprio interesse tramite Explora Journeys.

Dal Gran Premio a un viaggio nel Mediterraneo

Il soggiorno a Monaco può essere anche soltanto una tappa di un viaggio più lungo: Explora Journeys offre, infatti, la possibilità di abbinare il weekend del Gran Premio a una Journey prima o dopo l’evento.

Tra le opzioni c’è il viaggio da Roma a Monaco, dal 24 maggio al 7 giugno, che permette di raggiungere Port Hercule a bordo della nave. In alternativa, si può proseguire da Monaco a Barcellona, dal 2 al 14 giugno, e continuare il viaggio dopo il weekend di gara.

Per vivere l’esperienza nella sua forma più estesa, è possibile combinare entrambi gli itinerari e intraprendere una Journey da Roma a Barcellona dal 24 maggio al 14 giugno, inserendo il Gran Premio all’interno di un soggiorno più lungo nel Mediterraneo.

Il ritorno di EXPLORA I dopo le esperienze del 2025 e 2026

Il ritorno a Monaco nel 2027 arriva dopo due edizioni che hanno rafforzato il legame tra Explora Journeys e il celebre weekend di gara. Nel corso degli appuntamenti del 2025 e del 2026, a bordo sono state ospitate anche alcune figure leggendarie del motorsport, tra cui Sir Jackie Stewart, Mika Häkkinen e David Coulthard.

Il programma degli anni precedenti ha incluso inoltre eventi esclusivi legati alla dimensione mondana del Gran Premio, come l’Official Formula 1 Grand Prix de Monaco 2026 Opening Party e l’iconico Vanity Fair Club nel 2025.

Per il 2027, il programma completo degli eventi a bordo non è stato ancora svelato: tutti i dettagli saranno annunciati prossimamente.

3 mete perfette per vivere l’Oktoberfest oltre Monaco con l’offerta Ryanair

18 septembre 2026 à 15:00

L’autunno in Germania ha un appuntamento che, ogni anno, richiama viaggiatori da ogni parte del mondo: è l’Oktoberfest, la grande festa bavarese che nel 2026 torna sulla Theresienwiese di Monaco dal 19 settembre al 4 ottobre.

A rendere ancora più interessante questo periodo arriva una promo Ryanair che prevede uno sconto del 10% sui biglietti aerei per raggiungere la Germania e organizzare un viaggio proprio durante la stagione dell’Oktoberfest. Per usufruire della promozione occorre prenotare entro il 21 settembre 2026, mentre il periodo di viaggio indicato va dal 21 settembre al 31 ottobre 2026.

È quindi il momento giusto per pensare a una fuga di qualche giorno tra birrerie, tradizioni bavaresi, città d’arte e atmosfere autunnali.

Da Brindisi a Memmingen, non lontano da Monaco

La colorata Piazza del Mercato di Memmingen, Germania
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La colorata Piazza del Mercato di Memmingen

Se partite da Brindisi, una delle possibilità è raggiungere Memmingen, una piccola città delle Prealpi svevo-bavaresi che conserva un’autentica atmosfera medievale e che permette di allontanarsi, almeno per qualche ora, dalle mete più affollate.

Il centro storico invita a passeggiare tra strade che raccontano la sua gloriosa storia come punto di scambio per prodotti come pellame, spezie, vini e tessuti pregiati: tra le più caratteristiche spiccano la Herrenstraße, la “via dei signori”, dove un tempo svettavano le case dei commercianti più facoltosi e la Kalchstraße, legata al primo ampliamento urbano lungo la Via del Sale.

Un’altra strada da percorrere è la Weinmarkt, oggi pedonale, dove ammirare gli edifici che un tempo appartenevano alle varie corporazioni attive: tessitori, droghieri, fabbri e mercanti.

Memmingen diventa, inoltre, una base interessante per raggiungere Monaco di Baviera e la celebre Theresienwiese per partecipare all’Oktoberfest in poco più di un’ora di viaggio in treno.

Da Milano Bergamo a Berlino, l’Oktoberfest ad Alexanderplatz

Veduta aerea di Alexanderplatz a Berlino, Germania
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Favolosa veduta aerea di Alexanderplatz a Berlino

Da Milano Bergamo potete invece volare a Berlino dove uno degli appuntamenti imperdibili è quello organizzato ad Alexanderplatz dal 25 settembre al 4 ottobre 2026, quando la piazza si trasforma in una grande festa in stile Oktoberfest, con birra bavarese, specialità gastronomiche tipiche e musica dal vivo.

L’atmosfera richiama quella delle tradizionali feste bavaresi, con un grande tendone, un’area all’aperto dedicata alla birra e piatti della cucina regionale, tra cui stinco di maiale, pollo arrosto e pretzel. Non mancano la musica tradizionale né iniziative legate ai costumi bavaresi, come una competizione dedicata al Dirndl.

Il vantaggio è quello di poter abbinare l’esperienza dell’Oktoberfest a un viaggio alla scoperta di Berlino, una delle città più vivaci e ricche di storia della Germania.

Da Bologna a Colonia per la nuova Royal Wiesn

Scorcio della Cattedrale e del Ponte Hohenzollern a Colonia, Germania
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Scorcio della Cattedrale e del Ponte Hohenzollern a Colonia

La terza idea parte da Bologna e conduce a Colonia, dove a ottobre 2026 debutta la Royal Wiesn, una festa popolare bavarese ispirata all’atmosfera dell’Oktoberfest.

L’appuntamento si svolge al Tanzbrunnen, sul Reno, con giornate dedicate alla musica, alla gastronomia e alle tradizioni bavaresi. Il programma ufficiale prevede appuntamenti il 9, 10, 11, 16, 17 e 18 ottobre 2026, con diverse formule e fasce orarie.

L’esperienza punta sulla dimensione del grande festeggiamento bavarese, con tendone, musica tradizionale, specialità regionali e birra König Ludwig. Tra i piatti proposti brezel, pollo arrosto, stinco di maiale, Obazda e altre specialità bavaresi, insieme ad alcune alternative vegetariane.

L’11 ottobre è previsto un brunch domenicale, mentre il 18 ottobre la festa termina con il “Royal Wiesn goes Cologne Pride”, il cosiddetto Pink Sunday.

Colonia offre così la possibilità di prolungare l’atmosfera dell’Oktoberfest anche dopo la conclusione della manifestazione di Monaco.

Napoli – New York, tutte le location suggestive del film con Pierfrancesco Favino

17 septembre 2026 à 18:00

Le location di Napoli – New York aggiungono realismo a una storia che è già di per sé pensata per essere uno spaccato disincantato dell’Italia degli Anni Quaranta: il film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino, in onda in esclusiva su Rai 1 giovedì 17 settembre 2026 alle 21.30, è stato girato infatti tra Napoli e Trieste, in luoghi così simbolici per gli italiani che nel secondo dopoguerra decidevano di partire per l’America e inseguire i propri sogni di fortuna.

Di cosa parla

È il 1949. Carmine e Celestina riescono, grazie a una serie di eventi fortunati, a imbarcarsi clandestinamente su un transatlantico diretto da Napoli negli Stati Uniti. La loro speranza è di fuggire alla miseria in cui la guerra ha lasciato la città, ma anche di ritrovare la sorella di Celestina già partita per l’America per tenere fede a una promessa fatta a un ragazzo americano.

Durante il viaggio i due vivranno momenti felici e altri di difficoltà e, soprattutto, faranno incontri destinati a cambiare le loro vite. Il film, uscito nelle sale nel 2024, è tratto da un soggetto di Federico Fellini e Tullio Pinelli.

Una scena di "Trieste -New York"
01 Distribution
Una scena di “Napoli-New York”

Dov’è stato girato il film

In accordo con la storia di Carmine e Celestina, così simile a quella di molti italiani dell’epoca, il film è ambientato tra Napoli e New York: la distruzione lasciata dalla guerra nel Sud Italia si contrappone, sullo schermo, a un sogno americano fatto di palazzi alti e moderni, negozi aperti a qualsiasi ora del giorno e della notte e tanto benessere.

Napoli

Le scene napoletane che popolano soprattutto la prima parte del film sono state girate a nel centro storico di Napoli: tra vicoli, quartieri, cortili dove il tempo sembra essersi fermato e la città continua a mostrarsi autentica, anche nelle sue ferite.

Napoli: dov'è stato girato il film del 2024 di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino
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Il verace centro storico di Napoli

Nel quartiere del porto sono state girate scene come quelle in cui i due ragazzini provano a vendere insieme ai compagni sigarette di contrabbando, chiedono una pizza a credito e soldi ai turisti per aver improvvisato un balletto.

Altre scene sono state girate nella Sanità: rione tra i più veraci della città, spesso scelto negli ultimi anni per rappresentare sullo schermo una Napoli d’altri tempi ma mai veramente passata. Qui si trova, per esempio, Palazzo Sanfelice: un palazzo settecentesco con portali gemelli in piperno e marmo, molto simile nell’architettura al vicino e più famoso Palazzo dello Spagnolo, un tempo abitazione di famiglia dell’architetto Ferdinando Sanfelice e dove sono stati girati, oltre che alcune scene del film di Salvatores, classici antichi e moderni del cinema napoletano.

Le location del film "Napoli - New York" nel centro storico di Napoli
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L’iconico cortile di Palazzo Sanfelice

In molte inquadrature sono riconoscibili i Quartieri Spagnoli con il loro dedalo di vicoli stretti e popolati di turisti, abitanti del posto, trattorie alla buona, bassi e botteghe artigiane.

Lungo l’altrettanto iconica via dei Tribunali, alcune scene sono state girate a Piazza Cardinale Sisto Riario Sforza: uno slargo che un tempo conduceva a un’entrata laterale del Duomo, oggi riconoscibile per l’alto obelisco in devozione di San Gennaro.

Il molo da cui parte il transatlantico con a bordo Carmine e Celestina è, infine, il Molo San Vincenzo: uno dei moli storici del porto di Napoli, passato nei secoli attraverso diversi progetti di riadattamento e riqualificazione.

Napoli: dov'è stato girato il film "Napoli - New York"
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Il panoramico Molo San Vincenzo

Trieste

Le vere sorprese tra le location di Napoli – New York vengono, però, da Trieste: scenografici e maestranze del film hanno trasformato ad arte, infatti, il capoluogo friulano nella New York degli Anni Quaranta per quasi tutte le scene, e sono numerose nella seconda parte, ambientate negli Stati Uniti. C’entra senza dubbio, come molti commentatori in Rete hanno fatto notare, la vocazione mitteleuropea di Trieste che la rende da sempre una delle più internazionali tra le città italiane.

Tra i luoghi dov’è stato girato il film di Salvatores con Pierfrancesco Favino a Trieste c’è il Porto Vecchio: sono facilmente riconoscibili sullo schermo il varco principale, la stazione marittima, le banchine dei moli.

"Napoli - New York": le location a Trieste del film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino
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La zona portuale di Trieste

Altra location triestina immediatamente riconoscibile è il Savoia Excelsior Palace: le imponenti facciate dell’hotel, affacciate sul mare, evocano i grandi edifici d’oltreoceano.

In centro a Trieste la produzione del film ha trasformato diverse attività storiche come la Drogheria Toso, la Pasticceria La Bomboniera e l’Antico Caffè San Marco – quest’ultimo riconoscibile dall’arredamento in stile liberty che ancora lo rende uno dei caffè più amati dai triestini – in negozi americani: i dintorni di Piazza San Giovanni, da sempre cuore commerciale della città, hanno ospitato soprattutto questo genere di riprese.

In alcune inquadrature compaiono edifici simbolo del passato, soprattutto economico e industriale, della città come Palazzo Berlam (più famoso tra i locali come “il palazzo rosso”), l’ex stabilimento Stock (dell’omonima casa di liquori), Palazzo Vivante e Palazzo Carciotti (entrambi appartenuti un tempo a famiglie ben in vista dell’aristocrazia locale).

Trieste: le location del film "Napoli - New York"
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L’aristocratico Palazzo Carciotti

La Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, una delle più riconoscibili del centro storico di Trieste grazie alla facciata con colonnato ionico, è stata trasformata dalla produzione nel tribunale americano dove si celebra il processo a uno dei protagonisti del film.

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La più cinematografica delle location triestine di Napoli – New York è senza dubbio il Salone degli Incanti: ex pescheria centrale di Trieste, costruita a inizio Novecento con un stile eclettico e una forma che ricorda quella di una basilica romana, oggi è usata principalmente come spazio espositivo ma negli anni è stata set di produzioni cinematografiche importanti come quella de Il Padrino – Parte II.

I luoghi a Trieste dov'è stato girato il film "Napoli - New York"
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È piuttosto cinematografico il Salone degli Incanti di Trieste

Cinecittà

Non mancano nel film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Savino riproposto da Rai 1 scene e sequenze in realizzate studio: agli studios di Cinecittà a Roma, per l’esattezza.

C'è Pierfrancesco Favino nel film di Gabriele Salvatores "Napoli - New York"
(c) Eagle Pictures
Un’altra scena di “Napoli – New York”

Rijeka

C’è, infine, Rijeka in Croazia tra i luoghi dov’è stato girato il film Napoli – New York. Nell’ex città di Fiume, dove si sente ancora forte l’influenza della cultura italiana, sono state girate le scene della festa a Little Italy a cui Celestina e Carmine partecipano quasi subito dopo essere sbarcati in America.

C'è anche Rijeka (l'ex Fiume) tra le location di "Napoli - New York"
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Una splendida veduta aerea di Rijeka

Nella città portuale croata, soprattutto, è rimasta attraccata per tutta la durata delle riprese la nave Galeb che nel film è quella su cui si imbarcano i due protagonisti in cerca di fortuna e affetti oltreoceano. Si tratta di un’imbarcazione storica, ai tempi molto amata come rifugio marittimo dal generale Tito e più tardi restaurata e diventata parte della flotta croata.

Svelati i 50 hotel migliori al mondo: 6 sono in Italia, uno è nella top 5

16 septembre 2026 à 07:30

C’è un hotel italiano tra i primi cinque al mondo: lo Stivale conquista un posto di rilievo nella nuova classifica dedicata alle migliori strutture alberghiere del pianeta. A incoronare i protagonisti dell’hotellerie internazionale è The 50 Best Hotels 2026, svelata nella serata del 15 settembre a Parigi.

A decidere chi merita un posto nella graduatoria non è una giuria qualunque: sono oltre 800 esperti da tutto il mondo, tra giornalisti di viaggio, albergatori e viaggiatori esperti del segmento luxury. Per esprimere il proprio giudizio devono aver soggiornato negli hotel votati negli ultimi tre anni e ciascuno può indicare sette preferenze, in ordine di gradimento. Un sistema basato quindi sull’esperienza diretta, con votazioni anonime e un processo verificato in modo indipendente da Deloitte.

Ad essere incoronata tra le prime posizioni è soprattutto l’Asia, ma la graduatoria regala grande soddisfazione anche al’Europa (in testa con 21 hotel premiati) e al Belpaese: 6 hotel italiani entrano nella top 50 dei migliori hotel del mondo (e altri 9 si sono già classificati nelle posizioni 51-100), parimerito con la Francia.

Parte il treno Milano-Alba, fantastici itinerari d’autore tra tartufo e vino

13 septembre 2026 à 10:00

Esistono viaggi in cui la meta comincia a prendere forma molto prima dell’arrivo ed è il caso del treno storico Milano-Alba Tartufo e Vino, proposto da Itinerari d’autore nell’autunno 2026 per accompagnare i passeggeri da Milano nel cuore delle Langhe, in un periodo oltremodo suggestivo per scoprire il territorio piemontese.

L’appuntamento è a Milano Centrale, da dove il convoglio partirà alla volta di Alba, attraversando il Piemonte a bordo delle storiche carrozze Gran Confort. Le date indicate sono 11, 18 e 25 ottobre, tre domeniche nel pieno della stagione autunnale.

Da Milano alle Langhe a bordo delle carrozze Gran Confort

Il viaggio parte da Milano e, man mano che il treno si allontana dalla città, il paesaggio lascia spazio a un territorio impreziosito da colline, vigneti e borghi, fino ad arrivare nelle Langhe, territorio riconosciuto come Patrimonio UNESCO.

A rendere particolare il percorso è anche il convoglio scelto per l’occasione con le iconiche carrozze Gran Confort, considerate un simbolo dell’eleganza ferroviaria italiana. Gli ambienti ampi e silenziosi, insieme alle poltrone spaziose e alle ampie finestrature, permettono di vivere il tragitto con un ritmo più lento e rilassato.

Dal finestrino, le colline e i filari accompagnano lo sguardo mentre il treno procede verso Alba e dona una prospettiva inedita sul territorio piemontese.

Un viaggio dedicato ai sapori delle Langhe

Il tema dell’itinerario è racchiuso nel suo stesso nome: “Tartufo e Vino“. L’autunno è, infatti, legato nel racconto del viaggio alle eccellenze enogastronomiche delle Langhe, un territorio nel quale paesaggio e cultura del gusto sono in profonda connessione.

A bordo non mancano momenti di degustazione dedicati ai sapori piemontesi che entrano, così, a far parte dell’esperienza già durante il tragitto, prima ancora di raggiungere Alba.

Il viaggio assume quindi una dimensione sensoriale: da una parte il paesaggio che scorre, dall’altra i prodotti che raccontano la tradizione locale.

Alba tra mercati, enoteche e botteghe

Una volta arrivati ad Alba, i viaggiatori possono vivere liberamente la Capitale delle Langhe e i dintorni, godendo appieno dell’atmosfera autunnale delle Langhe.

Alba è una delle città simbolo della tradizione piemontese e offre l’occasione di entrare in contatto con una cultura del gusto che trova espressione nei mercati stagionali, nelle enoteche storiche, nelle botteghe artigiane e nelle esperienze di degustazione.

Il mese di ottobre aggiunge alla città ulteriore fascino, soprattutto per il legame con il tartufo e con i grandi vini della zona. Il viaggio a bordo del treno storico e la permanenza ad Alba diventano un’esperienza completa: il convoglio introduce ai paesaggi e ai sapori delle Langhe, mentre la città consente di approfondirne l’atmosfera e le tradizioni.

Informazioni e biglietti

Il biglietto adulto costa 69 euro, mentre per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è prevista una tariffa pari al 50%, quindi 34,50 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano invece gratis.

La tariffa indicata è valida per una sola tratta, vale a dire per il viaggio di andata oppure per quello di ritorno.

I biglietti sono disponibili tramite tutti i canali Trenitalia, incluse le biglietterie e i self-service presenti nelle stazioni e le agenzie di viaggio abilitate.

Otto giorni per vivere il Vietnam a bordo di un treno da sogno

12 septembre 2026 à 12:00

Un viaggio alla scoperta del Vietnam da nord a sud, seguendo il ritmo del treno e fermandosi lungo il percorso per incontrare paesaggi, città storiche e tradizioni: è questa l’idea alla base di SJourney, il brand vietnamita dedicato agli itinerari ferroviari di lusso che trasformano il tragitto stesso in parte dell’esperienza. A rendere ancora più interessante il progetto è arrivato anche un tocco italiano: Arsenale, realtà attiva nell’hospitality di lusso e nel turismo ferroviario, ha infatti acquisito una partecipazione strategica del 33% in SJourney.

Il percorso più rappresentativo è quello che collega Hanoi a Ho Chi Minh City in otto giorni e sette notti con un programma che alterna la permanenza a bordo a soste organizzate, durante le quali i viaggiatori possono conoscere da vicino alcune delle località più significative del Paese.

Alla scoperta delle meraviglie del Vietnam

Nel corso degli otto giorni lungo la tratta Hanoi – Ho Chi Minh City sono previste tappe in alcune delle zone più interessanti del Vietnam, tra cui Trang An, il parco nazionale di Phong Nha–Ke Bang e Hoi An, riconosciuti Patrimonio UNESCO.

Il viaggio prende il via da Hanoi, con l’imbarco previsto alla stazione di Gia Lam: la prima sera è dedicata all’accoglienza a bordo e a una cena di benvenuto.

La seconda giornata conduce verso Ninh Binh, una delle aree più suggestive del Vietnam settentrionale, con la visita di Trang An, celebre per i paesaggi carsici, oltre alla scoperta dell’area legata all’antica capitale. La tappa successiva porta a Quang Binh, dove l’itinerario entra nel parco nazionale di Phong Nha–Ke Bang, uno dei luoghi di maggiore interesse naturalistico compresi nel percorso.

Il viaggio prosegue quindi verso Hue, antica città imperiale dove il programma include la visita della Cittadella imperiale e un approfondimento sull’artigianato locale. Il quinto giorno è invece dedicato a Quang Nam, con una tappa a Hoi An.

Dopo la parte centrale del viaggio, il treno continua verso sud e raggiunge Phu Yen, famosa per le paradisiache spiagge incontaminate e una natura lussureggiante. La penultima giornata porta a Phan Thiet, dove l’esperienza è legata anche alla cultura Cham, e si conclude con l’ultima cena a bordo.

L’ottavo giorno il treno raggiunge infine Ho Chi Minh City, con il trasferimento previsto verso l’hotel o l’aeroporto.

Cabine private e servizi di bordo

A distinguere SJourney è anche il livello dei servizi: cabine private dotate di bagno, aria condizionata e cassaforte, con biancheria e prodotti di cortesia. Durante il viaggio è previsto il servizio di riassetto quotidiano, mentre la sera viene effettuata la preparazione del letto. Ogni cabina dispone inoltre di un assistente personale, parte di un servizio pensato per accompagnare il passeggero durante tutto il percorso.

L’esperienza di lusso vanta anche il ristorante a bordo e nel pacchetto sono comprese colazione, pranzo e cena, sia durante la permanenza a bordo sia, in alcuni casi, nei ristoranti previsti dal programma delle escursioni. Ai pasti sono inclusi bevande analcoliche, birra e vino della casa. A completare l’offerta, visite guidate in lingua inglese, gli ingressi indicati nel programma e i trasferimenti privati a inizio e fine viaggio.

Restano invece a carico del viaggiatore il visto, l’assicurazione, le spese personali e le bevande consumate al di fuori dei pasti inclusi.

L’Amerigo Vespucci torna in Italia: le tappe per poter visitare la nave più bella del mondo

Par : elenausai10
10 septembre 2026 à 09:50

Dopo mesi passati a solcare l’Atlantico tra Stati Uniti e Canada, l’Amerigo Vespucci sta per tornare in Italia. Partita da Genova lo scorso 9 maggio, la nave scuola della Marina Militare ha toccato Baltimora, New York, Boston, Quebec City e Montréal nell’ambito del Tour Mondiale Amerigo Vespucci-Campagna in Nord America 2026, per poi intraprendere la traversata di ritorno.

Ora, tra settembre e ottobre, toccherà cinque città italiane con arrivo finale a Trieste, dove chiuderà la campagna in occasione della 58ª edizione della Barcolana, la regata più partecipata al mondo con oltre 2.000 imbarcazioni.

Un rientro che si preannuncia carico di appuntamenti, aperture al pubblico ed eventi collaterali e che tocca da vicino anche chi vive lungo la rotta: dalla Sardegna al Veneto, passando per Campania e Friuli Venezia Giulia.

Ketticè, le location del film con Monica Bellucci raccontano una Palermo fuori dagli schemi

3 septembre 2026 à 18:00

Com’era Palermo quindici anni fa quando il berlusconismo volgeva al termine, e con esso tramontavano anche i sogni di gloria di una certa borghesia, e soprattutto prima che la città subisse l’estrema turistificazione oggi davanti agli occhi di tutti? È a questa domanda che prova a rispondere il nuovo film di Giovanni Tortorici nelle sale dal 3 settembre 2026.

Le location di Ketticè – questo è il titolo della pellicola, a metà tra un teen drama e un coming of age, che vede la partecipazione straordinaria di Monica Bellucci – contribuiscono a raccontare l’animo più vero della città spaziando da piazze e vie centrali e ben frequentate dai palermitani per lo shopping e la movida a quartieri residenziali dove crescere vuol dire cominciare presto a scontrarsi con prospettive che scarseggiano e opportunità che non sono mai quelle sperate.

Di cosa parla

È il 2012, Giulio (Salvatore Gallina) ha sedici anni e trascorre le giornate tra la scuola, le uscite in motorino con gli amici, i primi amori e Facebook. Con i genitori – la mamma è un’aristocratica inquieta e un po’ annoiata interpretata da Monica Bellucci – il dialogo è quasi del tutto assente, così come con il resto dei grandi che lo circondano ma che sembrano parlare una lingua completamente diversa dalla sua.

Ha la partecipazione speciale di Monica Bellucci il nuovo film di Giovanni Tortorici "Ketticè"
Ufficio stampa Locarno Film Festival
Una scena di “Ketticè” con Monica Bellucci

Tutto cambia quando Giulio incontra Ketty (Rachele Testagrossa): un’adolescente imprevedibile e che vive senza condizionamenti con cui nascerà una forte amicizia. Con Ketticè, questo il soprannome che le dà, Giulio trascorre un anno scolastico intenso e che lo avvicinerà sempre di più all’adulto che vuole diventare.

Arriva al cinema "Ketticè": un film di Giovanni Tortorici con la partecipazione speciale di Monica Bellucci
Ufficio stampa Locarno Film Festival
Un’altra scena di “Ketticè”

Dov’è stato girato il film

Le location di Ketticè hanno, come già accennato e come ha ribadito il regista alla stampa, il compito di raccontare una Palermo che chi è cresciuto in città nei primi Anni Duemila non farà certo fatica a riconoscere.

Il centro di Palermo

In alcune sequenze compare Via Catania: una delle più importanti strade centrali della città, vicina alla più famosa Via Libertà, dove si trovano negozi e boutique alla moda e locali dove, soprattutto la sera, i giovani palermitani si ritrovano per la movida.

I luoghi a Palermo dov'è stato girato il film "Ketticè"
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Le trafficate vie del centro di Palermo

Tra i luoghi dov’è stato girato il film di Giovanni Tortorici è segnalata anche Piazza Casa Professa. Più vicina a Via Maqueda, altra via centralissima e molto frequentata dai turisti di Palermo, è famosa perché ospita la Chiesa del Gesù (anche nota, appunto, come Casa Professa): uno dei più notevoli esempi di barocco siciliano grazie agli interni ricoperti di marmi mischi, stucchi, sculture.

Altre location di Ketticè in centro sono la settecentesca Villa Trabia e Villa Sperlinga, tra i più interessanti giardini pubblici di Palermo.

Quartieri residenziali e periferie di Palermo

Nei lunghi pomeriggi passati con gli amici a girare in motorino per la città Giulio, il protagonista, frequenta però soprattutto i vialoni della periferia di Palermo dove grossi complessi residenziali e moderni edifici adibiti a scuole – nella maggior parte dei casi private – sono tutto quello che c’è da vedere o quasi.

«Ho ripercorso tutti i luoghi della mia adolescenza, che non sono quelli più celebri. Un palermitano riconoscerà questa Palermo molto più di uno che c’è stato solo in vacanza, e che comprensibilmente non è andato in certe zone residenziali, o nei campetti da calcio, o tantomeno nelle borgate», ha raccontato a proposito il regista a PalermoToday.

Palermo: le location di "Ketticè"
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Palermo è una città con tanti volti

Mondello

Se per ogni adolescente palermitano Mondello è fin dai primi caldi promessa di evasione dalla città e di avventure estive, non potevano mancare alcune scene girate in questa frazione marittima che d’estate si anima di lettini, ombrelloni, chioschi per i gelati.

Il suo scorcio più da cartolina è il padiglione in stile Art Nouveau in mezzo al mare: un antico stabilimento balneare più recentemente trasformato in ristorante.

C'è anche Mondello tra le location del film "Ketticè"
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L’iconica spiaggia di Mondello

Drake’s Island è in vendita, la perla del Regno Unito con una fortezza pronta a rinascere

Par : losiangelica
3 septembre 2026 à 12:00

Chi cerca pace, tranquillità e soprattutto nessun disturbo dei vicini potrebbe aver sognato, almeno una volta, di vivere su un’isola tutta sua e ora, nel Regno Unito, questo desiderio potrebbe essere esaudito. La Drake’s Island, uno dei punti più riconoscibili del Plymouth Sound, è tornata sul mercato ed è in vendita con una richiesta che supera i 2 milioni di sterline… circa 2.326.000 euro. Il progetto, però, prevede già la costruzione di un albergo ricercato.

La Drake’s Island è in vendita

Nel Regno Unito torna in vendita la Drake’s Island: il prezzo è da capogiro, ma è già previsto un importante progetto turistico con la creazione di un hotel esclusivo proprio qui. Non si tratta, però, della classica proprietà privata affacciata sul mare… con 6,4 acri (circa 2,60 ettari) porta con sé un patrimonio difficile da separare dal futuro progetto immobiliare: batterie difensive, strutture sotterranee, immobili sottoposti a tutela e molti edifici oggi inutilizzati.

La richiesta attualmente supera i 2 milioni di sterline, parliamo di oltre 2.326.000 euro! Non è la prima volta che viene messa sul mercato: era già stata acquistata nel 2019 dall’imprenditore Morgan Phillips ed era tornata in vendita nel 2024 senza che si arrivasse però a un passaggio di proprietà.

La storia della Drake’s Island

Prima di diventare Drake’s Island, l’isola era conosciuta come St Nicholas Island. Il nome derivava da una cappella medievale presente sul posto, successivamente demolita nel XVI secolo. La posizione, quasi al centro dell’accesso marittimo a Plymouth, ne determinò presto la funzione. Il nome con cui è conosciuta oggi rimanda naturalmente a Francis Drake. Il navigatore inglese partì da Plymouth nel 1577 per il viaggio che lo avrebbe portato a circumnavigare il globo, tornando tre anni più tardi. Nel 1583 Elisabetta I lo nominò governatore dell’isola.

Con il passare del tempo le difese vennero ampliate, aggiornate e adattate alle nuove esigenze militari. Spagna e Francia furono a lungo considerate le principali minacce. Molto più tardi, l’isola mantenne ancora una funzione strategica durante la Seconda guerra mondiale. Soltanto negli anni Sessanta il ministero della Difesa restituì il sito al Ducato di Cornovaglia, chiudendo di fatto una lunghissima parentesi militare.

Veduta aerea dell'isola di Drake a Plymouth
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La Drake’s Island è in vendita ed è un sogno

Il progetto di un hotel sulla Drake’s Island

Per chi acquisterà Drake’s Island, il valore non sarà soltanto storico. Il vero nodo riguarda ciò che potrà diventare nei prossimi anni. Sul sito esiste già un’autorizzazione urbanistica per un albergo da 43 camere, accompagnato da spazi destinati ai visitatori e ad attività legate alla ricerca e all’ambiente marino.

Il progetto dovrebbe necessariamente convivere con i vincoli imposti dalla tutela del patrimonio presente sull’isola. Trasformare una ex fortezza in una destinazione turistica, però, non è cosa facile perché bisogna restaurare edifici antichi, adeguare gli accessi, intervenire sulla sicurezza e mantenere intatti gli elementi sottoposti a protezione.

Un precedente, comunque, esiste: nel 2023 l’isola avrebbe ottenuto circa 590.000 sterline di entrate lorde (circa 686.00 euro) attraverso visite guidate, tour privati, eventi, giornate dedicate all’avventura, spettacoli teatrali e utilizzi come location per le riprese.

Cosa fare a Milano e dintorni durante il Gran Premio di Monza 2026

1 septembre 2026 à 18:48

Per Monza, inizia la settimana più hot dell’anno, l’Italian Motor Week 2026, quella del Grand Premio d’Italia, che si svolge domenica 6 settembre 2026, ma che vede lo storico Autodromo Nazionale, uno dei circuiti di Formula Uno più famosi in assoluto, immerso nel parco secolare, protagonista anche nei giorni precedenti.

Sono 400.000 gli spettatori attesi solo per il fine settimana, in una fase della stagione sportiva particolarmente calda, con il pilota italiano Kimi Antonelli in testa al campionato e una ritrovata Ferrari, pronta a giocarsi il tutto per tutto davanti al pubblico di casa.

Il GP di Monza è un evento che coinvolge non soltanto la cittadina lombarda, ma anche il vicino Capoluogo Milano e alcuni Comuni limitrofi.

Ecco gli eventi fuori Monza da non perdere a partire dal 2 settembre 2026.

Gli eventi a Milano

Gli eventi della settimana del GP di Monza hanno già preso il via a Milano in location d’eccezione, dal Palazzo Reale al Montenapoleone District.

lunedì 31 agosto

Nella sede dell’Automobile Club Milano in corso Venezia, 43, è esposta al pubblico la Ferrari F399 del 1999 di Michael Schumacher, la monoposto che riportò a Maranello il titolo mondiale Costruttori dopo 16 anni di attesa. L’ingresso è libero e gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17 fino all’8 settembre.

ferrari-schumacher-sede-aci-milano
IPA
La Ferrari di Schumacher in mostra nella sede ACI a Milano

mercoledì 2 settembre

Al Museo Bagatti Valsecchi in via Gesù, dal 2 al 6 settembre, saranno esposte sotto lo stesso tetto ben tre auto di F1: un’Audi R26 F1, la prima monoposto di Formula 1 costruita da Audi, una Mercedes W06 Hybrid F1, realizzata dalla Mercedes per partecipare al Campionato mondiale di Formula 1 del 2015 e una Ferrari 126 C F1, la vettura della Scuderia Ferrari che corse la Stagione di Formula Uno del 1981, progettata da Mauro Forghieri. Si possono visitare dalle 10 alle 23.

Sempre a partire dal 2, al Santo Spirito Space in via Santo Spirito, 7 si potrà ammirare la leggendaria Auto Union Lucca, una vettura da record degli Anni ’30 (basata sulla Type B) con cui Auto Union raggiunse i 327 km/h nel febbraio del 1935 sull’attuale autostrada Firenze-Mare, vicino a Lucca.

Ma l’appuntamento più importante è quello delle 17.45 a Palazzo Reale, sotto le guglie del Duomo, con i due piloti Ferrari, Lewis Hamilton e Charles Leclerc, che si sfideranno nel Drive Test “Drive to Monza”. I piloti attraverseranno Piazzetta Reale per un saluto speciale alla città e ai fan, pronti a raccogliere l’abbraccio del pubblico. L’evento sarà in diretta su Sky Sport F1 e in live streaming su Skysport.it e su You Tube.

giovedì 3 settembre

Presso Larusmiani in via Pietro Verri, 10, prende il via la mostra che dura fino al 21 di settembre di The Automotive Gallery sull’Auto Union Type D, una vettura da competizione progettata e realizzata dal costruttore tedesco Auto Union tra il 1938 ed il 1939.

Invece, a Palazzo Melzi di Cusano in via Montenapoleone, 18 sarà in mostra una Audi Nuvolari, la supercar ibrida plug-in più potente e veloce mai prodotta nella storia di Audi, realizzata in un’edizione limitata di soli 499 esemplari.

Gli eventi a Monza e dintorni

Dal 3 al 6 settembre 2026, il centro di Monza si accende con il Fuori Concorso Monza 2026, un evento nell’evento che comprende esposizioni, street food, musica e spettacoli in tutte le piazze. Nel dettaglio:

giovedì 3 settembre

In attesa della Cerimonia di Inaugurazione Monza FuoriGP 2026 e dell’apertura del Monza FuoriGP con il Sindaco Paolo Pilotto, gli Assessori e i main sponsor nella centralissima piazza Trento e Trieste – che sarà il cuore di tutto l’evento fuori autodromo – alle ore 18.30, a partire dalle 18 e per tutto il fine settimana si può visitare la mostra di veicoli storici a due e quattro ruote “100 Anni di Corse e Stile by Scuderia Sant Ambroeus e Bruce Garage” sulla storia del motorismo nel XX secolo; aprono anche gli stand food & beverage e, a partire dalle ore 21, pende il via il Gip Sound by Red Bull.

In piazza Roma, alle 18 aprono gli stand con un’esposizione di Ferrari Formula 1, l’intrattenimento musicale con Radio 105 e per i bambini quello con i mattoncini Lego oltre all’area lounge & entertainment.

Piazza Duomo a Monza sarà il cuore inclusivo del Monza FuoriGP: la piazza dedicata alle realtà di MonzAut, la rete di associazioni e fondazioni del territorio che si occupano di autismo, sostenuta dal Comune di Monza. Al centro della piazza Formula Aut, il progetto di Associazione Facciavista e Fondazione Bluemers ETS che unisce arte, autismo e velocità: alle 19 sarà svelata una monoposto di Formula 1 in scala 1:1 costruita dai ragazzi dell’associazione Facciavista, visitabile durante tutti gli orari di apertura. Attorno ad essa i gazebi delle associazioni, un’area foto, laboratori e attività per grandi e piccoli.

I Boschetti Reali sono il “village” dei giovani del Monza FuoriGP: un’area dedicata alla gastronomia e allo street food, con vendita di alimenti e bevande e DJ set che accompagnano ogni giornata della manifestazione, dalla mattina fino a tarda sera.

Altra location dell’evento è piazza Cambiaghi, dove dalle 18 si può visitare l’esposizione motoristica e fare un’esperienza immersiva by VELO McLaren, prendere un aperitivo nelle lounge by Lombarda Motori e by Aperol Spritz e, dalle 21, ascoltare la musica di Radio Kiss Kiss.

Anche nella piazza Carrobiolo, nel cuore del centro storico di Monza, a pochi passi da piazza Roma e dall’Arengario, ci saranno evento musicali e street food. Eventi anche in piazza Centemero Paleari con esposizioni automotive by Renord, l’esperienza con il simulatore by Unipol Move e il corner food & beverage.

In piazza San Pietro Martire ci sarà un’esposizione by Bona Subaru; in piazza San Paolo esposizioni automotive e area experience con mezzi industriali e commerciali accanto a una vettura Formula Monza; in via Arosio (fronte Stazione FS), corner espositivo Formula 1 by Red Bull e area food & beverage; in piazza Carducci ci si diverte con il simulatore Lamborghini e RPS Racing, con il Moto Stunt Show (dalle 21) e il meglio della birra artigianale di un BrewPub, mentre la Passerella dei Mercati ospita Gip Sound by Red Bull e cibo e drink e largo Mazzini ospita un’experience by Hugo Boss e  non mancano ottimo cibo e aperitivi.

venerdì 4 settembre

Oltre a tutti gli eventi inaugurati il giorno precedente, in piazza Trento e Trieste, dalle 16 prende il via Bruce Garage Talk Show durante il quale il test driver e youtuber Enrico Di Mauro ogni giorno porta sul palco ospiti dal mondo delle auto storiche e della Formula 1 a cui segue la premiazione Motor Bikes Parade,  Alle 20.30 verrà proiettato il film del ’66 “Grand Prix” che racconta la Monza ieri e oggi a 60 anni dal film, mentre in via Vittorio Emanuele, via Italia e via Carlo Alberto si svolge il Motor Bikes Parade.

sabato 5 settembre

Alle 10, da piazza Trento e Trieste prende il via la Camminata Benefica per la Fondazione Maria Letizia Verga tra le vie del centro storico di Monza mentre per i bambini apre la pista Brianza Culture Cars. Alle 18, si può assistere alla premiazione della “Classic Cars Parade — Golden Gears”, mentre alle 19 prende il via la corsa all’inclusione Sport per Tutti, in collaborazione con Panathlon Club MB: protagonisti saranno gli atleti paralimpici. Alle 20. 30 sarà invece presentata l’iniziativa L’eredità di Alex Zanardi in programma il 27 ottobre a Monza.

Ai Boschetti Reali, tutto il giorno si svolgono iniziative per bambini nel Villaggio Bluemers, dal laboratorio scientifico ed eruzione vulcanica ai trucca bimbi, gonfiabili, area giochi e spettacolo di magia e bolle di sapone.

domenica 6 settembre

In tutte le piazze coinvolte nel FuoriGP gli eventi sono aperti a partire dalle 10 della mattina. In piazza Trento e Trieste, alle 12 si svolge la premiazione Supercars Parade – Apex Kings in attesa della diretta del Gran Premio di Monza sul LedWall in piazza che parte alle 15. A seguire, tanti momenti di intrattenimento tra talk e proiezioni.

A Lesmo, da giovedì 3 settembre la Monza Kart Arena diventa il cuore pulsante della festa con lo spettacolo “Le Ferrarine”, seguito dalle 21 dalla scenografica Silent Disco – Ferrari Edition, dove centinaia di cuffie luminose coloreranno la notte di rosso. Nel fine settimana, Lesmo profumerà di spezie con lo Street Food Greco e risuonerà delle note dei tributi musicali a Vasco Rossi e agli 883, oltre al raduno tuning Salati and Furious. I simulatori F1 Shhift Racing accenderanno le sfide tra gli appassionati da venerdì sera, mentre sabato e domenica le emozioni si sposteranno sul maxischermo per seguire in diretta qualifiche e gara di Monza.

Dal 29 agosto ha preso il via presso le Scuderie di Villa Borromeo di Arcore la mostra Anatomia di una macchina da corsa con l’esposizione di vetture da competizione storiche e moderne monoposto di Formula 1, auto da rally, motori, cambi, musetti, alettoni, volanti, componenti meccaniche e materiali originali provenienti dal mondo delle corse automobilistiche (fino a domenica 6 settembre).

Anche Villasanta prevede un calendario ricco di eventi. Nel cuore culturale di Villa Camperio, le iniziative prenderanno il via il 2 settembre con la proiezione gratuita all’aperto del film “F1” con Brad Pitt per la rassegna Cinema in Villa, mentre dal 3 al 6 settembre, gli appassionati potranno sfidarsi sui tempi dei campioni grazie al simulatore professionale del Monza Circuit, ammirare le vetture storiche del team Zero40 vincitore del Campionato Italiano 2025 e partecipare, venerdì 4 settembre, al raduno targato Mams. Il sabato si entrerà nel vivo della passione automobilistica con la dimostrazione dinamica “Anatomia della monoposto”, tra accensione dei motori e sessioni fotografiche con i fan. A pochi passi dal Parco di Monza, l’Area feste di via Sauro si trasformerà nel cuore green e dinamico della manifestazione grazie al Pop Up Village, proponendo ogni giorno attività sportive come lo street basket, pic-nic, intrattenimento per bambini con spettacoli di bolle di sapone e lezioni cinofile curate dall’Enpa e dal Branco di Giulia. Non mancheranno i momenti di socialità al Green Bar con aperitivi e brunch plant-based accompagnati da DJ set e musica lounge. A Villasanta, presso la grande Area Feste, a pochi passi dall’entrata del Parco di Monza, sarà allestito anche un PopUp Village dove i tifosi potranno alloggiare in camper o motorhome.

L’uomo dei sussurri, le location del thriller psicologico con Rober De Niro nel cuore dell’America

29 août 2026 à 17:00

Dal 28 agosto 2026 è disponibile su Netflix un thriller psicologico in cui Robert De Niro interpreta un ex detective costretto, per ragioni questa volta personali, a rimettersi sulle tracce di un serial killer a cui aveva dato la caccia anni prima. La tensione nel film tratto da “The Whisper Man”, romanzo best seller di Alex North, è mantenuta alta – anche – dal continuo cambio di ambientazioni: le location di L’uomo dei sussurri, in uno stato americano dove i paesaggi, le dimensioni delle città, gli stili di vita e persino i mood delle persone che ci  abitano sono dei più variegati, contribuiscono a suggerire infatti un senso di imprendibilità e fuggevolezza.

Di cosa parla

Tom Kennedy (Adam Scott) è uno scrittore di gialli rimasto vedovo con un figlio di otto anni a cui badare. Quando il bambino improvvisamente scompare, le indagini condotte dalla detective Amanda Beck (Michelle Monaghan) sembrano riportare a un serial killer che anni prima aveva terrorizzato la comunità locale: “l’uomo dei sussurri”, come lo aveva rinominato la stampa per le sue modalità d’azione. Ai tempi sul caso aveva lavorato Peter Willis: il personaggio interpretato da Robert De Niro, che è anche il padre di Tom e nonno del bambino scomparso. Nonostante li separino anni di incomprensioni e una distanza emotiva prima che geografica, Tom si lascia convincere dalle circostanze a chiedere aiuto a Pete: tanto basta per trasformare la ricerca del bambino misteriosamente scomparso in un viaggio interiore, nel passato di dolorose dinamiche familiari.

Arriva su Netflix "L'uomo dei sussurri": il thriller psicologico con Robert De Niro tratto dal romanzo di Alex North
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “L’uomo dei sussurri”

Dov’è stato girato il film

Diretto da James Ashcroft, il thriller è ambientato a Garretton: una città immaginaria del Jersey Shore, a cui hanno dato corpo sullo schermo un’infinità di location reali della zona. Le testate locali parlano infatti di oltre venti città, in almeno sette contee, selezionate dalla produzione (AGBO) come luoghi dove girare L’uomo dei sussurri.

Il New Jersey

A monte la scelta sembra essere ricaduta sul New Jersey per la varietà di paesaggi e di ambientazioni che offre lo stato: qui «puoi trovare fattorie, città dell’entroterra, spiagge – avrebbero sottolineato dalla produzione – e questa diversità è stata fondamentale per il film».

Le location di "L'uomo dei sussurri", il thriller psicologico con Robert De Niro, si trovano tutte in New Jersey
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Il New Hersey è il “garden state” d’America

Nonostante sia uno degli stati geograficamente meno estesi degli USA, in effetti nel New Jersey si possono trovare città adrenaliniche e che non dormono mai come Hoboken e Jersey City; spiagge dorate come quelle del Jersey Shore dove rilassarsi sulla sabbia o gustare raffinate specialità di pesce con vista sullo skyline di New York; veri e propri luna park a cielo aperto com’è Atlantic City – la città che ha ispirato il gioco del Monopoli – con i suoi casinò, sale da concerto, hotel e negozi di lusso; più pittoresche località sul mare come Cape May e posti in cui il tempo sembra essersi fermato come Wildwoods con i suoi motel in stile art decò.

Hudson e Montclair

Tra le location di L’uomo dei sussurri spiccano in particolare l’Hudson County Correctional Facility, una prigione ancora in uso che ha richiesto alla troupe un accurato lavoro di adattamento tanto alle esigenze del film quanto a quelle degli ospiti, e l’United Way, uno storico edificio in South Fullerton Avenue a Montclair trasformato a propria volta in carcere.

Plainfield, Newark, Scotch Plains

Le abitazioni compaiono spesso sullo schermo: quelle di Tom e Pete soprattutto. Per questo genere di sequenze la produzioni si è servita di residenze private a Plainfield, Newark e, soprattutto per quanto riguarda gli interni,  anche a Scotch Plains.

Newark è tra i luoghi in New Jersey dov'è stato girato il film "L'uomo dei sussurri"
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Il tipico panorama residenziale di Newark

Paterson e altri centri del New Jersey

Tra i luoghi dov’è stato girato il thriller psicologico di Netflix con Robert De Niro c’è l’edificio municipale di Paterson.

Altre sequenze sono state girate a North Plainfield, Westield, Hoboken (città che ha visto negli ultimi anni una fiorente produzione cinematografica: qui sono stati girati, solo per citarne di recenti, la rom-com Office Romance con Jennifer Lopez e The Rip – Soldi sporchi, il film d’azione con Ben Affleck e Matt Damon).

Bradley Beach

Il posto dove Tom è cresciuto e dove torna dopo anni per chiedere aiuto al padre si trova a Bradley Beach: una caratteristica cittadina di mare dove passeggiare o andare in bici sul lungomare con vista sull’oceano o partecipare alle tante attività organizzate dalla comunità locale.

Queste tre mete italiane avranno un nuovo volo diretto per New York e Washington

Par : losiangelica
27 août 2026 à 15:00

La compagnia aerea United Airlines si prepara a un nuovo salto di qualità sul mercato italiano e dal 2027 si potrà usufruire di una copertura voli sempre più ampia e non solo da Milano; i collegamenti tra gli Stati Uniti e l’Italia migliorano, combinando viaggi business e per puro piacere anche dalle isole.

Oltre all’aumento delle rotte già consolidate vengono introdotti nuovi collegamenti diretti pronti a conquistare i viaggiatori: dalla Sardegna e dalla Sicilia partiranno voli diretti per New York, mentre debutterà un nuovo volo diretto per Washington.

Da Olbia a New York

Dall’estate 2027 si parte dalla Sardegna per gli Stati Uniti. La rotta collegherà Olbia a Newark, inaugurando la partenza il 27 maggio e continuando per 3 volte alla settimana fino al 21 settembre. La scelta di Olbia conferma l’interesse crescente delle compagnie americane verso destinazioni di piacere caratterizzate da una forte identità turistica e da una domanda internazionale di fascia medio-alta. Un segnale chiaro di come la regione italiana sta aumentando la visibilità internazionale acquisendo sempre più popolarità anche negli Stati Uniti.

L’obiettivo della compagnia è di generare un grande network così da alimentare la rotta con passeggeri provenienti da varie città americane, ampliando il bacino e spaziando oltre a New York e il New Jersey. Data la competitività della tratta e la maggiore concorrenza i viaggiatori potrebbero accedere a tariffe più competitive.

Da Catania a New York

Con il nuovo volo Newark Catania anche la Sicilia si collega con un diretto agli Stati Uniti. Dal 28 maggio 2027 con 4 date settimanali e fino al 20 settembre si volerà comodamente su un Boeing 767-300ER. I matrimoni VIP e la risonanza internazionale stanno permettendo alla Sicilia di diventare un punto di riferimento per il turismo internazionale e la compagnia aerea lo ha capito rafforzando la propria presenza proprio nella stagione più calda.

Per United, Newark-Catania rappresenta anche un ulteriore passo verso la costruzione di un network italiano più capillare, nel quale le destinazioni regionali affiancano i tradizionali grandi aeroporti. La posizione è particolarmente comoda per poter scoprire da vicino mete da sogno come Taormina, Siracusa, Noto e ovviamente l’Etna oltre alla zona costiera orientale dell’isola.

Catania vista dal mare
iStock
Dall’estate 2027 ci sono voli diretti tra New York e Catania

Un nuovo collegamento da Malpensa a Washington

Oltre alle 2 isole la compagnia aerea ha annunciato una terza novità: la possibilità di volare con un collegamento diretto dal 28 maggio 2027 tra Washington Dulles e Milano Malpensa. La città meneghina simbolo del business italiano ottiene quindi una nuova possibilità di raggiungere gli States comodamente.

Washington Dulles è uno degli hub più importanti della rete United sulla costa orientale e permette di proseguire verso numerose destinazioni statunitensi. Milano Malpensa, dall’altra parte, rappresenta uno dei maggiori bacini italiani per il traffico intercontinentale e per i viaggi d’affari. Non è il primo approdo nella regione; è già attivo il collegamento da Palermo che sta dando numerose soddisfazioni.

Le tre nuove rotte mostrano una strategia differenziata ma coerente: più capacità verso l’Italia, maggiore attenzione alle destinazioni regionali e un rafforzamento dei collegamenti tra i principali centri economici dei due Paesi.

A caccia del sole, anche in inverno: 3 mete scontate per partire durante la stagione fredda con Ryanair

21 août 2026 à 10:14

Non siete riusciti ad andare in vacanza al mare durante l’estate? Via quei musi tristi, perché l’inverno 2026 può essere l’occasione perfetta per concedersi una pausa al caldo e a tal proposito ci pensa Ryanair a lanciare una nuova promozione pensata proprio per chi vuole inseguire il sole anche nei mesi più freddi. La compagnia aerea low cost propone infatti tariffe scontate del 10% per viaggiare tra novembre 2026 e marzo 2027, con diverse destinazioni europee disponibili a prezzi particolarmente convenienti.

La promozione “Insegui il sole d’inverno” permette di prenotare entro il 24 agosto 2026 per volare nel periodo compreso tra l’1 novembre 2026 e il 31 marzo 2027. Tra le proposte spiccano alcune rotte dall’Italia verso destinazioni ideali per una fuga invernale, dalla Spagna alla Grecia fino al Mediterraneo.

Il Paese migliore al mondo per i pensionati non è quello che immagini: la classifica

18 août 2026 à 07:30

Qual è il Paese migliore al mondo per viaggiare dopo i 60 anni? La risposta potrebbe sorprendere: non è l’Italia, non è la Francia e nemmeno la Svizzera, ma il Giappone. A stabilirlo è una nuova classifica realizzata da Firebird Tours, aggiornata al 24 luglio 2026, che ha messo a confronto 100 Paesi prendendo in considerazione sette fattori pensati specificamente per i viaggiatori senior: presenza della popolazione over 65, agevolazioni per gli anziani nei musei e sui trasporti, facilità di spostamento a piedi, qualità della sanità, sicurezza e disponibilità di esperienze culturali e gastronomiche.

L’autunno diventa più conveniente: 3 mete eleganti da raggiungere con la nuova promo Wizz Air

14 août 2026 à 10:00

Ottime notizie per chi sta già pensando ai prossimi viaggi da fare dopo l’estate: Wizz Air lancia una nuova promozione con sconti fino al 15% su una selezione di voli. La promo “Bei Momenti in Vista” è valida solo fino alle 23.59 del 14 agosto 2026 e permette di acquistare biglietti a tariffa ridotta per viaggiare dal 14 settembre al 10 dicembre 2026.

Lo sconto si applica alla tariffa, con esclusione dei costi amministrativi, e riguarda esclusivamente i voli selezionati disponibili sul sito Wizz Air e sull’app mobile WIZZ. La promozione è valida soltanto per prenotazioni effettuate attraverso questi canali e non si applica alle prenotazioni di gruppo. Tra le occasioni più interessanti abbiamo selezionato tre rotte dall’Italia verso destinazioni europee ancora poco esplorate.

Da Pescara a Tirana

Per una fuga autunnale, Tirana è una delle mete più interessanti. La capitale dell’Albania è in continua evoluzione e ha cambiato volto negli ultimi anni, ma conserva angoli che raccontano il suo passato più recente. Un esempio è Bunk’Art 1, enorme bunker antiatomico trasformato in museo storico e di arte contemporanea, dove corridoi e stanze sotterranee raccontano la storia dell’Albania durante il regime comunista.

Per scoprire una Tirana meno conosciuta si può raggiungere il Parco Nazionale Dajti, facilmente accessibile dalla città (a soli 25 chilometri a est di Tirana) e ideale per fare passeggiate e godere di panorami, oppure esplorare il Bazar Nuovo, tra botteghe artigianali, prodotti locali e ristoranti.

Da Pescara a Tirana si trovano tante date nel mese di ottobre, con tariffe che partono da 12,39 euro.

Da Bari a Breslavia

A novembre si può puntare sulla Polonia e, in particolare, su Breslavia, città attraversata dall’Oder e caratterizzata da ponti, isole e angoli sorprendenti. Uno dei modi più divertenti per scoprirla è andare alla ricerca dei suoi celebri gnomi (oltre 1000), piccole statue disseminate per le strade e diventate una vera particolarità cittadina: esiste persino un’applicazione ufficiale interattiva (Krasnal Wroclaw) per individuarli e costruire un itinerario dedicato.

Un altro luogo, sicuramente ancora poco conosciuto, è la chiesa lignea di San Giovanni Nepomuceno, nascosta nel verde del Parco Szczytnicki, mentre la Sala del Centenario, costruita all’inizio del XX secolo, rappresenta una delle architetture più interessanti della città ed è Patrimonio UNESCO.

Da Bari a Breslavia sono disponibili numerose date a novembre, con prezzi a partire da 22,59 euro.

Nuova promozione Wizz Air per volare in autunno
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Centro di Breslavia, Polonia

Da Catania a Podgorica

Per chi sogna invece un viaggio invernale diverso dal solito, Podgorica può essere una sorpresa. La capitale del Montenegro è ancora lontana dai grandi flussi turistici e permette di alternare passeggiate urbane e natura. Tra gli angoli più romantici e curiosi ci sono Sastavci e il Ponte di Pietra, vicino alla confluenza tra il fiume Ribnica e il Morača: il ponte, di origine antica, è considerato il più vecchio della città.

Da non perdere anche la collina di Gorica (luogo storico da cui Podgorica prende il nome), cuore verde della città a pochi passi dal centro, perfetta per una passeggiata, e il Lago di Scutari – il più grande dei Balcani – habitat di numerose specie di uccelli.

Da Catania a Podgorica si possono trovare tante date a dicembre, con biglietti da 14,09 euro.

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