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Forbes celebra Genova, è la città italiana da visitare prima che arrivi la folla

22 octobre 2026 à 12:19

Quando si parla di città d’arte italiane, i primi nomi che vengono in mente sono quasi sempre Roma, Firenze e Venezia. Eppure, c’è un’altra città che negli ultimi mesi sta attirando sempre più attenzione da parte della stampa internazionale, grazie al suo patrimonio artistico, alla gastronomia e a un centro storico tutto da esplorare. È Genova, che secondo Forbes sta vivendo un vero e proprio momento d’oro.

In un articolo pubblicato il 15 ottobre 2026, la giornalista estera invita i viaggiatori a riscoprire il capoluogo ligure prima che diventi una destinazione ancora più frequentata. Il suo punto di forza? La possibilità di vivere un’esperienza culturale paragonabile a quella di altre grandi città italiane, ma senza dover affrontare le folle che caratterizzano mete come Venezia.

Castelli, ville e giardini segreti: nelle Marche nasce una nuova rete di luoghi da scoprire

22 octobre 2026 à 11:01

Le Marche sono ancora oggi una delle regioni italiane più sottovalutate dal punto di vista turistico, spesso associate soprattutto alle vacanze estive e alle località della costa adriatica. Eppure, basta spostarsi verso l’entroterra per scoprire un patrimonio fatto di castelli, ville nobiliari, giardini storici e residenze che meritano una visita in qualsiasi periodo dell’anno.

Ed è proprio per valorizzare questa ricchezza, ancora poco conosciuta, che nasce la Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, un progetto che mette insieme 34 beni distribuiti nelle cinque province della regione.

La nuova Rete delle Dimore e dei Parchi Storici nelle Marche

L’iniziativa, promossa dalla Regione Marche e coordinata dalla Fondazione Marche Cultura, nasce con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio storico, architettonico e paesaggistico che spesso rischia di rimanere ai margini dei circuiti turistici tradizionali. Il progetto dà attuazione alla legge regionale del 23 novembre 2021, numero 30, e punta a creare un sistema capace di mettere in collegamento dimore storiche, castelli, ville, parchi e giardini, coinvolgendo anche proprietari, istituzioni, associazioni e comunità locali. Attualmente sono 34 i beni accreditati: 11 si trovano nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo, 7 nella provincia di Ancona, 6 ad Ascoli Piceno e 2 nella provincia di Pesaro e Urbino.

Tra le novità più interessanti per i visitatori è prevista la creazione di una sezione dedicata sul portale istituzionale regionale, nell’Area Cultura. Qui sarà disponibile una mappa georeferenziata attraverso la quale esplorare i luoghi aderenti, consultare fotografie, informazioni storiche, indicazioni per le visite e collegamenti ai rispettivi siti ufficiali. Una sorta di guida digitale, quindi, pensata per aiutare i viaggiatori a conoscere anche gli angoli meno noti delle Marche e costruire itinerari culturali personalizzati.

Quali castelli, ville e giardini storici ne fanno parte

Tra i 34 beni già accreditati figurano alcuni dei luoghi più affascinanti del patrimonio marchigiano. Uno di questi è il Castello della Rancia di Tolentino, imponente fortezza medievale circondata dalla campagna maceratese, che conserva ancora oggi il suo caratteristico aspetto fortificato.

A Macerata si trova invece Palazzo Buonaccorsi, elegante residenza settecentesca che ospita i Musei Civici, mentre a Jesi compare Palazzo Pianetti Tesei, uno degli edifici storici più rappresentativi della città.

Spostandosi nel territorio di Pesaro e Urbino, tra le dimore coinvolte c’è il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto. A Pesaro figura anche Villa Miralfiore, mentre nel Fermano si incontrano Villa Vitali e il suo parco, oltre al Parco di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio.

Non mancano i luoghi immersi nel verde, come il Parco Colle Celeste di Maiolati Spontini e il Parco storico di Villa La Quiete a Treia. Tra i beni accreditati compare inoltre il Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno.

È questo il miglior aeroporto d’Europa del 2026, tra i candidati anche uno scalo italiano

22 octobre 2026 à 10:15

Qual è il miglior aeroporto d’Europa nel 2026? A rispondere sono i World Travel Awards, i prestigiosi riconoscimenti internazionali che ogni anno premiano le eccellenze del turismo, dai migliori hotel alle compagnie aeree, passando per destinazioni e scali aeroportuali. I vincitori dell’edizione europea sono stati annunciati il 17 ottobre 2026, durante una cerimonia organizzata a Kotor, in Montenegro.

Tra le categorie più interessanti per chi viaggia c’è quella dedicata agli aeroporti, infrastrutture sempre più importanti nell’esperienza turistica. Quest’anno il riconoscimento principale è andato ancora una volta a uno scalo svizzero, mentre tra i candidati figurava anche un importante aeroporto italiano.

Il miglior aeroporto d’Europa nel 2026

A conquistare il titolo di Europe’s Leading Airport 2026 è stato l’aeroporto di Zurigo, in Svizzera, che conferma così il proprio primato nel panorama aeroportuale europeo. Non si tratta di una vittoria isolata: consultando lo storico ufficiale dei World Travel Awards, infatti, emerge un dato sorprendente. Lo scalo svizzero si aggiudica questo riconoscimento ininterrottamente dal 2004, arrivando nel 2026 alla sua 23ª vittoria consecutiva.

Situato a circa 13 chilometri dal centro di Zurigo, l’aeroporto rappresenta uno dei principali punti d’accesso alla Svizzera e un importante hub per i collegamenti internazionali. La presenza di numerosi servizi dedicati ai passeggeri, le opportunità di shopping e ristorazione e i collegamenti ferroviari con il centro cittadino contribuiscono a renderlo uno scalo particolarmente interessante anche per chi deve affrontare un transito.

La vittoria assume ancora più valore considerando gli altri aeroporti che concorrevano al premio. Tra i candidati figuravano alcuni dei maggiori scali del continente, come Londra Heathrow, Amsterdam Schiphol, Monaco di Baviera, Parigi Charles de Gaulle e Istanbul. Il premio non costituisce tuttavia una classifica generale basata su indicatori come puntualità o traffico passeggeri, ma rappresenta il risultato di una specifica categoria dei World Travel Awards.

Tra i candidati anche Roma Fiumicino

Tra gli aeroporti selezionati per il titolo di migliore d’Europa nel 2026 compare anche Roma Fiumicino, ufficialmente denominato Aeroporto Leonardo da Vinci. Lo scalo della Capitale era infatti tra i candidati al riconoscimento, insieme ad altri importanti aeroporti europei. L’elenco completo dei candidati comprendeva Amsterdam Schiphol, Berlino Brandeburgo, Amburgo, Londra Heathrow, Istanbul, Barcellona-El Prat, Lisbona, Monaco di Baviera, Parigi Charles de Gaulle, Pristina, Roma Fiumicino, Vienna e Zurigo.

È comunque da precisare che i World Travel Awards non hanno pubblicato una graduatoria dal primo all’ultimo posto per questa categoria: Zurigo è il vincitore ufficiale, mentre gli altri aeroporti figurano nell’elenco delle nomination, senza posizioni assegnate. L’edizione 2026 ha premiato anche altre realtà legate all’esperienza aeroportuale. Il riconoscimento di Europe’s Leading Airport Lounge è andato alle Clubrooms del Terminal 3 di Londra Heathrow, mentre il titolo di Europe’s Leading Airport Hotel è stato conquistato dall’NH Lyon Airport, in Francia.

Per quanto riguarda il settore aereo, Turkish Airlines si è aggiudicata il titolo di migliore compagnia europea, mentre Lufthansa ha vinto nella categoria Economy Class. Ancora una volta, i premi assegnati confermano quanto l’esperienza di viaggio venga ad oggi valutata attraverso aspetti differenti, dall’aeroporto di partenza ai servizi disponibili durante l’attesa, fino al comfort a bordo degli aerei.

Alla scoperta dei mercatini di Natale più belli d’Europa con la promo Wizz Air

20 octobre 2026 à 07:30

Il Natale si avvicina e, per chi sogna di trascorrere qualche giorno tra mercatini, luminarie e atmosfere da fiaba, è già il momento di organizzare una fuga in Europa. A offrire l’occasione è Wizz Air, che promuove i viaggi verso i mercatini natalizi con tariffe a partire da 19,99 euro. La promozione è valida per le prenotazioni effettuate entro il 31 dicembre 2026, per viaggiare dal 26 ottobre 2026 al 17 marzo 2027.

Dalle città polacche, dove il Natale è una tradizione particolarmente sentita, alle eleganti piazze dell’Europa centrale, le destinazioni da scoprire non mancano. Abbiamo selezionato tre collegamenti dall’Italia per vivere la magia dell’Avvento, tra bancarelle artigianali, specialità gastronomiche e decorazioni spettacolari.

Treni di Natale, tutte le partenze dell’inverno 2026: i viaggi più emozionanti tra borghi e mercatini

19 octobre 2026 à 13:45

Il periodo natalizio è già magico di per sé, ma viaggiare avvolti da questa atmosfera lo è ancora di più. Con l’arrivo dell’inverno 2026 tornano i Treni di Natale, itinerari speciali che attraversano alcune delle regioni più suggestive d’Italia tra borghi, presepi e mercatini.

Dai paesaggi innevati delle montagne ai mercatini altoatesini, fino alle esperienze con Babbo Natale a bordo, ecco tutte le partenze già annunciate, con date, destinazioni e informazioni per prenotare.

In Alto Adige torna il Trenatale del Renon: un viaggio da fiaba tra due mercatini di Natale

16 octobre 2026 à 13:04

Se stai pensando a una breve vacanza per vivere l’Avvento in Alto Adige, sappi che da oggi puoi farlo in maniera diversa dal solito, lontano dalla folla dei mercatini più grandi e immerso in un’atmosfera più raccolta. Dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 torna il Trenatale del Renon, il mercatino natalizio che unisce due località dell’altopiano, Soprabolzano e Collalbo, grazie allo storico Treno del Renon.

Il filo conduttore è proprio il viaggio: da una parte la piazza della stazione di Soprabolzano, dall’altra il centro di Collalbo, con casette che richiamano la forma dei vagoni ferroviari, artigianato locale, specialità altoatesine, musica e appuntamenti dedicati anche ai bambini. Il tutto, dunque, con l’intento dichiarato di ricreare e mantenere un’atmosfera più tranquilla e tradizionale rispetto ai grandi mercatini natalizi, puntando su prodotti del territorio e su un’esperienza più lenta.

Il Trenatale del Renon tra Soprabolzano e Collalbo

Il Trenatale si sviluppa in due punti distinti dell’altopiano. A Soprabolzano le bancarelle si trovano nella piazza della stazione del Treno del Renon, mentre a Collalbo il mercatino anima il centro del paese. A collegarli è proprio il trenino, utilizzato normalmente come mezzo di trasporto pubblico e trasformato durante l’Avvento in parte integrante dell’esperienza.

Trenatale, bancarelle
Ufficio Stampa
Le bancarelle tradizionali locali

Tra gli stand si trovano prodotti artigianali, decorazioni, lavori a maglia, ceramiche, candele, pane e dolci tradizionali, insieme a specialità gastronomiche e bevande calde. A Collalbo, per esempio, sono annunciati espositori con salumi, miscele di erbe, articoli fatti a mano, prodotti da forno e ceramiche realizzate con tecnica Raku. Il programma musicale definitivo, invece, è ancora in fase di definizione, ma sono previsti concerti e musica natalizia nelle due località, oltre ad attività pensate per le famiglie.

Date, orari e come arrivare

L’edizione 2026-2027 del Trenatale è in programma dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, ma non è aperta tutti i giorni. Generalmente il mercatino accoglie i visitatori il venerdì dalle 14 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, con aperture aggiuntive in alcune giornate festive e durante il periodo natalizio. Tra queste figurano il 7 e l’8 dicembre, il 23, 26, 27 e 28 dicembre e il 2 e 3 gennaio.

Per raggiungerlo, da Bolzano è possibile utilizzare la Funivia del Renon, che porta a Soprabolzano. Da qui si prosegue con il Treno del Renon verso Collalbo. Per il 2026 sono indicati, salvo modifiche, 8,50 euro per una corsa singola in funivia e 13,50 euro andata e ritorno, mentre il treno costa 5,50 euro per una corsa singola e 8,50 euro andata e ritorno. È disponibile anche un biglietto combinato funivia più treno da 12,50 euro solo andata oppure 20,50 euro andata e ritorno.

Più che un semplice mercatino, il Trenatale punta quindi sul percorso stesso: salire sull’altopiano, attraversare il paesaggio in treno e fermarsi tra due piccoli borghi illuminati per l’Avvento. Una ricetta che rende l’esperienza particolarmente adatta a chi cerca un Natale più raccolto, con ritmi lenti e atmosfera di montagna.

I migliori Paesi dove vivere nel 2026: al primo posto c’è una meta vicinissima all’Italia

16 octobre 2026 à 11:05

Da qualche anno a questa parte, cambiare Paese non significa più soltanto inseguire uno stipendio migliore o un costo della vita più basso. Per chi può lavorare da remoto, investire all’estero o semplicemente costruirsi una vita più internazionale, contano anche sicurezza, tassazione, facilità di ottenere la residenza, qualità dei servizi e condizioni ambientali.

È infatti da questa idea che nasce il nuovo Nomad Lifestyle Index 2026, la classifica elaborata da Nomad Capitalist che mette a confronto 63 destinazioni nel mondo. A differenza di molti ranking dedicati alla qualità della vita, l’indice è pensato soprattutto per persone mobili, imprenditori e investitori che valutano concretamente un trasferimento all’estero. Ogni destinazione viene analizzata attraverso cinque criteri, tutti con lo stesso peso del 20%: natura e clima, tassazione, residenza e accessibilità, sicurezza e libertà, qualità della vita e infrastrutture.

Il risultato premia soprattutto l’Europa. Non a caso, al primo posto c’è una meta davvero vicinissima all’Italia: Monaco, che precede Andorra e gli Emirati Arabi Uniti. La distanza tra le prime tre, però, è minima: appena 0,74 punti su 100, tanto che lo stesso report invita a considerarle più come un gruppo di testa che come un podio nettamente definito.

Monaco è il miglior posto dove vivere nel 2026

Con un punteggio complessivo di 73,89 su 100, Monaco conquista la prima posizione del Nomad Lifestyle Index. Il piccolo Principato sulla Costa Azzurra deve il suo primato soprattutto alla voce qualità della vita e infrastrutture, dove ottiene il punteggio massimo di 100: è l’unico 100 registrato in una singola categoria in tutta la classifica.

Pesano positivamente anche sicurezza e fiscalità. Più debole, invece, il risultato relativo a natura e clima e soprattutto alla facilità di accesso alla residenza, elemento che rende il Principato una destinazione decisamente meno semplice da raggiungere per chi pensa davvero di trasferirsi.

La classifica completa

Subito dietro a Monaco troviamo Andorra, con 73,68 punti. Il piccolo Stato dei Pirenei primeggia in sicurezza e libertà, dove raggiunge quota 96. Al terzo posto ci sono gli Emirati Arabi Uniti, con 73,15 punti, spinti soprattutto dal vantaggio fiscale: nell’indice ottengono infatti 96 punti nella categoria tax.

La top ten prosegue con Malta al quarto posto, Portogallo al quinto, Cipro al sesto, Singapore al settimo, Isole Cayman all’ottavo, Nuova Zelanda al nono e Svizzera al decimo. La presenza europea è quindi molto forte, soprattutto nelle prime posizioni.

Di seguito, la classifica completa:

  1. Monaco (73,89);
  2. Andorra (73,68);
  3. Emirati Arabi Uniti (73,15);
  4. Malta (72,11);
  5. Portogallo (70,09);
  6. Cipro (68,42);
  7. Singapore (67,12);
  8. Isole Cayman (66,50);
  9. Nuova Zelanda (66,43);
  10. Svizzera (65,44);
  11. Panama (64,91);
  12. Seychelles (64,46);
  13. Irlanda (63,97);
  14. Liechtenstein (63,33);
  15. Repubblica Ceca (62,97);
  16. Hong Kong (62,21);
  17. Mauritius (62,01);
  18. Estonia (61,26);
  19. Lussemburgo (60,98);
  20. Lettonia (60,55);
  21. Malesia (60,38);
  22. Uruguay (60,07);
  23. Costa Rica (59,52);
  24. Grecia (57,41);
  25. Islanda (55,76);
  26. Australia (55,28);
  27. Saint Kitts e Nevis (54,57);
  28. Finlandia (54,39);
  29. Svezia (54,24);
  30. Porto Rico (53,64);
  31. Danimarca (53,61);
  32. Antigua e Barbuda (53,01);
  33. Norvegia (52,93);
  34. Bahamas (52,84);
  35. Georgia (52,70);
  36. Capo Verde (52,16);
  37. Austria (52,11);
  38. Taiwan (51,71);
  39. Giappone (51,23);
  40. Lituania (50,93);
  41. Croazia (50,76);
  42. Spagna (50,68);
  43. Santa Lucia (50,20);
  44. Botswana (49,99);
  45. Belize (49,89);
  46. Montenegro (49,73);
  47. Regno Unito (49,20);
  48. Canada (48,40);
  49. Nicaragua (48,33);
  50. Paesi Bassi (48,00);
  51. Thailandia (47,91);
  52. Polonia (47,61);
  53. Honduras (47,42);
  54. Stati Uniti (46,33);
  55. Grenada (44,21);
  56. Albania (44,01);
  57. Vanuatu (43,07);
  58. Repubblica Dominicana (42,89);
  59. Filippine (41,64);
  60. Dominica (38,78);
  61. Messico (38,62);
  62. Indonesia (37,19);
  63. Saint Vincent e Grenadine (34,62).

Il Paese perfetto esiste in base a ciò che si cerca

Uno degli aspetti più interessanti del report è proprio l’assenza di una destinazione capace di dominare ogni categoria. Al contrario, ogni parametro ha un vincitore diverso. Panama è primo per natura e clima, gli Emirati Arabi Uniti per tassazione, Malta per facilità di residenza e accesso, Andorra per sicurezza e libertà, mentre Monaco domina qualità della vita e infrastrutture.

Questo spiega perché la classifica vada letta più come uno strumento di orientamento che come una risposta universale alla domanda “dove si vive meglio nel 2026?”. Lo stesso rapporto chiarisce che non vengono presi in considerazione alcuni elementi molto concreti, come il prezzo degli immobili, il costo di un visto o l’investimento minimo necessario per ottenere la residenza. Inoltre, le 63 destinazioni non rappresentano tutti i Paesi del mondo, ma quelli maggiormente considerati dal pubblico di Nomad Capitalist.

Interessante anche il caso del Portogallo, quinto assoluto con 70,09 punti: non domina nessuna categoria, ma mantiene risultati piuttosto equilibrati tra tassazione, residenza, sicurezza e qualità della vita.  All’estremo opposto sorprende la posizione degli Stati Uniti, solo 54esimi su 63, penalizzati soprattutto dai punteggi relativi a tassazione e sicurezza. Regno Unito e Canada si fermano rispettivamente al 47esimo e 48esimo posto.

La Grecia è più accessibile che mai con la promo Volotea: 3 mete da raggiungere dall’Italia nel 2027

16 octobre 2026 à 10:13

La Grecia resta una delle destinazioni più ambite da tenere d’occhio quando compaiono nuove offerte sui voli, soprattutto per chi sta già pensando a una fuga tra mare, archeologia e città mediterranee. Tra le tariffe mostrate da Volotea compaiono in questi giorni diverse occasioni in partenza dall’Italia, con prezzi che partono da 19 euro a tratta su alcune rotte selezionate.

Come sempre per le compagnie low cost, le tariffe indicate sono soggette a disponibilità e possono cambiare rapidamente in base alla data scelta e al numero di posti rimasti. Volotea specifica inoltre che i prezzi promozionali si riferiscono al singolo segmento di viaggio, tasse incluse, e che i posti disponibili alla tariffa più economica sono limitati, mentre la promozione durerà fino al 31 ottobre, per voli tra l’1 novembre 2026 e il 15 ottobre 2027. Ecco dunque una selezione di 3 mete facilmente raggiungibili dall’Italia tenendo conto di un budget ristretto, anche la prossima primavera.

Da Palermo a Creta

Tra le tariffe più basse mostrate da Volotea c’è il collegamento da Palermo a Heraklion, sull’isola di Creta, da 19 euro a tratta. È una soluzione attraente soprattutto per chi cerca una destinazione che permetta di alternare giornate al mare, siti archeologici e cucina tradizionale.

Heraklion è il principale punto d’accesso alla parte centrale di Creta. A pochi chilometri dalla città si trova il celebre Palazzo di Cnosso, legato alla civiltà minoica e al mito del Minotauro. Nel centro meritano invece una visita il Museo Archeologico, la fortezza veneziana di Koules e il porto. Creta, però, dà il meglio di sé spostandosi: spiagge, gole, piccoli villaggi e taverne permettono di organizzare facilmente un viaggio più lungo rispetto al classico weekend.

Da Venezia ad Atene

Sempre a partire da 19 euro compare il volo Volotea da Venezia ad Atene, una delle rotte più interessanti per chi preferisce un city break. Le tariffe effettive cambiano a seconda delle date: sul calendario della compagnia sono presenti diversi livelli di prezzo e i posti più economici sono limitati.

Atene resta una destinazione che funziona praticamente tutto l’anno. L’itinerario può partire dall’Acropoli e dal Partenone, per poi scendere verso Plaka e Monastiraki. Vale la pena dedicare tempo anche a quartieri come Psyrri e Koukaki, dove il volto contemporaneo della città emerge tra locali, street art e ristoranti. Per chi dispone di qualche giorno in più, anche la Riviera Ateniese e Capo Sunio possono diventare facili estensioni del viaggio.

Da Napoli a Santorini

Un’altra possibilità arriva da Napoli, da dove Volotea propone voli diretti verso Santorini a partire da 24 euro nelle sue pagine dedicate alle offerte. È probabilmente la destinazione più simbolica delle tre: il paesaggio della caldera, nato dalla grande eruzione vulcanica che modellò l’isola, è dominato dai villaggi bianchi costruiti sul bordo delle scogliere.

Fira e Oia sono le località più famose, soprattutto al tramonto, mentre lungo la costa meridionale si incontrano spiagge vulcaniche come quelle di Perissa e Kamari. Santorini può essere visitata anche in pochi giorni, ma conviene andare oltre i punti più fotografati: villaggi come Pyrgos e Megalochori permettono di scoprire un volto più tranquillo delle Cicladi.

Si riaccendono i riflettori sul Lago d’Iseo: il Guardian celebra la magia di un paradiso tra borghi pittoreschi

14 octobre 2026 à 12:00

Tra i ritmi frenetici di Milano e le industrie dell’hinterland, c’è un angolo della Lombardia dove il ritmo sembra invece rallentare, tra montagne che si specchiano nell’acqua, piccoli borghi affacciati sul lago e sentieri immersi nei colori dell’autunno. È il Lago d’Iseo, tornato sotto i riflettori della stampa internazionale grazie al Guardian, che gli ha dedicato un lungo reportage di viaggio.

La testata britannica lo racconta attraverso un itinerario fatto soprattutto di bicicletta, trekking e vita all’aria aperta, presentandolo come una destinazione ideale per chi desidera scoprire i laghi italiani da una prospettiva più lenta e rilassata. Al centro del viaggio c’è soprattutto Monte Isola, raggiungibile in pochi minuti di traghetto dalla sponda bresciana e perfetta da esplorare senza automobile. Un nuovo riconoscimento internazionale, quindi, per un territorio che non ha bisogno della mondanità del Lago di Como o delle grandi località del Garda per lasciare il segno.

Il Guardian riscopre il Lago d’Iseo e Monte Isola

Il cuore del racconto è Monte Isola, una montagna che emerge direttamente dalle acque del lago e custodisce una successione di piccoli centri abitati, vicoli, uliveti e antiche tradizioni legate alla pesca.

Qui le automobili sono praticamente assenti e ci si sposta soprattutto a piedi, in bicicletta o utilizzando i piccoli mezzi pubblici locali. È proprio questa dimensione sospesa a conquistare il Guardian, che attraversa località come Sensole, Menzino e Carzano, seguendo strade tranquille affacciate sull’acqua e immergendosi in un paesaggio che in autunno cambia completamente colore.

Peschiera Maraglio
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Peschiera Maraglio, uno dei borghi del Lago d’Iseo

Il portale turistico ufficiale descrive Monte Isola come la più grande isola lacustre abitata d’Europa: ha una superficie di circa 4,5 chilometri quadrati e un perimetro di circa 9 chilometri. Tra i suoi simboli ci sono la Rocca Oldofredi-Martinengo, costruita nel XIV secolo e il Santuario della Madonna della Ceriola, che domina il lago dall’alto. Ed è proprio verso il santuario che conduce una delle escursioni raccontate dal quotidiano britannico: una salita attraverso i boschi di castagni ricompensata, una volta arrivati in cima, da una vista che abbraccia il lago e le montagne circostanti.

Borghi, trekking e sapori al Lago d’Iseo

Il fascino del Lago d’Iseo, però, va oltre Monte Isola. È il paesaggio nel suo complesso a rendere particolare questa zona della Lombardia: verso sud iniziano le colline e i vigneti della Franciacorta, mentre procedendo verso nord il panorama diventa più aspro, con montagne sempre più vicine alle rive.

Anche per questo il territorio si presta particolarmente allo slow travel. Si può percorrere Monte Isola a piedi con un itinerario di circa 9,4 chilometri che parte da Peschiera Maraglio, attraversa uliveti e borghi come Sensole, Menzino e Siviano e regala scorci continui sulle acque del lago e sulle piccole isole circostanti.

Poi ci sono i sapori locali, altro elemento che il Guardian inserisce nel viaggio: il pesce di lago, le sardine essiccate e le ricette tradizionali diventano parte di un’esperienza che invita a fermarsi, anziché limitarsi a spuntare attrazioni da una lista.

Forbes celebra i castelli dell’Emilia-Romagna: un viaggio tra fortezze fuori dal tempo

12 octobre 2026 à 15:00

Quante volte scopriamo solo dopo che qualcuno ce lo dice o che li vediamo sui media tutti quei luoghi che siamo abituati ad avere vicino e che, proprio per questo, rischiamo quasi di dare per scontati? Sembra che a volta serva lo sguardo di chi arriva dall’estero per ricordarci quanto possano essere straordinari. È quello che è successo ai castelli dell’Emilia-Romagna, finiti sotto i riflettori di Forbes in un articolo dedicato allo slow travel.

La giornalista di Forbes ha invitato i lettori internazionali ad allontanarsi per qualche giorno dalle grandi città italiane più affollate e a scoprire un paesaggio fatto di colline, piccoli borghi e antiche fortezze. Secondo la testata, è proprio viaggiando lentamente attraverso la campagna emiliana che si incontra uno dei patrimoni più affascinanti della regione: castelli medievali e rinascimentali che raccontano secoli di battaglie, dinastie, amori e intrighi.

Un elogio che conferma ancora una volta come alcuni dei tesori più suggestivi d’Italia si trovino lontano dalle rotte turistiche più battute.

I castelli dell’Emilia-Romagna che hanno conquistato Forbes

Il viaggio raccontato da Forbes parte dalla rete dei Castelli del Ducato, che riunisce 38 tra castelli, fortezze e dimore storiche aperte al pubblico, oltre a una cinquantina di altri luoghi culturali tra ville, musei, abbazie, palazzi e residenze. Alcune strutture permettono persino di trascorrere la notte all’interno delle antiche mura.

Tra i luoghi scelti dalla testata americana c’è il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, nei pressi di Salsomaggiore Terme. Ha circa mille anni di storia e fu costruito in posizione strategica per controllare i preziosi pozzi di sale della zona. Ancora oggi è abitato dai discendenti della famiglia Pallavicino e conserva arredi seicenteschi, soffitti a cassettoni, affreschi e perfino una piccola porta segreta che conduce a una scala a chiocciola.

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
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Sguardo sul Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino

Forbes si sofferma poi sulla Rocca Sanvitale di Fontanellato, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua. Al suo interno si trova una delle opere più importanti del Manierismo italiano: la sala affrescata nel 1524 dal Parmigianino con il mito di Diana e Atteone. Curiosa anche la Camera Ottica ottocentesca, un sistema di specchi e prismi capace di proiettare su un tavolo ciò che accade nella piazza esterna.

Rocca Sanvitale di Fontanellato
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Vista sulla Rocca Sanvitale di Fontanellato

Un viaggio lento nella Food Valley

Il fascino dell’itinerario, però, non è legato soltanto alle fortezze. Forbes descrive l’Emilia-Romagna come una destinazione da attraversare senza fretta, percorrendo strade secondarie tra campi, vigneti e piccoli centri abitati anziché spostandosi rapidamente da una grande città all’altra.

Emblematica è la presenza, sempre a Fontanellato, del Labirinto della Masone, realizzato dal designer ed editore Franco Maria Ricci. Aperto nel 2015, è composto da circa 300.000 piante di bambù ed è indicato anche da ENIT come il più grande labirinto di bambù al mondo. All’interno della tenuta si trovano inoltre un museo con centinaia di opere d’arte e spazi dedicati alla gastronomia.

Ed è proprio il cibo l’altro grande protagonista del viaggio. Forbes suggerisce di fermarsi nelle trattorie e nelle osterie, visitare un caseificio dove nasce il Parmigiano Reggiano o scoprire la produzione del Prosciutto di Parma. Non a caso questa parte d’Italia è conosciuta come la Food Valley, dove castelli, paesaggi e prodotti gastronomici finiscono per diventare parte della stessa esperienza.

Fuga al caldo in autunno, 3 mete low cost da raggiungere con i voli Ryanair

12 octobre 2026 à 14:00

Quando le giornate iniziano ad accorciarsi e la routine torna a farsi sentire, basta poco per trasformare un normale weekend d’autunno in una piccola fuga al sole. La nuova promozione Ryanair può essere l’occasione giusta per programmare qualche giorno lontano da casa, tra isole mediterranee, città affacciate sul mare e temperature decisamente più piacevoli rispetto a quelle italiane.

La compagnia invita infatti a “sfuggire alla noia quotidiana” con voli a partire da 24,99 euro, anche se tra le rotte disponibili compaiono alcune tariffe ancora più convenienti, a partire da 14,99 euro. La promozione è soggetta a disponibilità e si applicano termini e condizioni. È possibile prenotare entro il 16 ottobre 2026 per viaggiare nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 17 dicembre 2026. Come sempre, anche questa volta le tariffe possono cambiare in base alla tratta e alle date selezionate.

Tra le occasioni più interessanti abbiamo selezionato tre destinazioni perfette per chi non è ancora pronto a salutare definitivamente il sole.

Da Milano Malpensa a Palma di Maiorca

Maiorca non è soltanto una destinazione estiva. Con la fine dell’alta stagione, Palma cambia ritmo: diminuisce la folla, le temperature diventano più miti e il centro storico si presta ancora meglio a lunghe passeggiate. L’autunno è considerato dallo stesso ente del turismo locale uno dei periodi ideali per scoprire il lato culturale della città, tra chiese, antichi conventi, cortili storici, musei e gallerie d’arte. Il clima permette inoltre di continuare a trascorrere tempo all’aperto e, nelle giornate più favorevoli, anche di godersi le spiagge dell’isola.

Palma di Maiorca
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Sguardo sulla spiaggia a Palma di Maiorca

Da Milano Malpensa si può volare verso Palma a partire da 14,99 euro: una tariffa che rende l’isola delle Baleari accattivante anche solo per un weekend lungo.

Da Bari a Malta

Per chi parte dal Sud Italia, un’altra occasione conduce direttamente nel cuore del Mediterraneo. I voli da Bari a Malta partono da 14,99 euro, rendendo di fatto l’arcipelago una delle alternative più interessanti per una breve vacanza autunnale. Valletta, con i suoi palazzi color miele e le fortificazioni affacciate sul mare, può essere il punto di partenza per esplorare l’isola, raggiungendo poi Mdina, le scogliere e i piccoli centri costieri.

Il clima resta uno dei grandi vantaggi di Malta anche fuori stagione: l’ente del turismo sottolinea le temperature miti e le numerose possibilità di praticare attività all’aperto durante tutto l’anno. L’arcipelago può contare inoltre su migliaia di ore di sole annuali, oltre a un patrimonio culturale che attraversa più di 7.000 anni di storia.

Da Roma Fiumicino a Pafos

L’ultima fuga porta a Cipro, dove l’autunno sembra arrivare decisamente più tardi. Da Roma Fiumicino a Pafos le tariffe partono da 19,99 euro nel mese di ottobre. Pafos combina mare e archeologia: il porto, il castello medievale e soprattutto l’area archeologica di Kato Pafos, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, raccontano il passato dell’isola, mentre poco fuori città si incontrano luoghi legati al mito di Afrodite e paesaggi naturali come la penisola di Akamas.

E il clima gioca a favore di una partenza autunnale: a Cipro ottobre presenta ancora giornate calde, mentre anche a novembre possono esserci condizioni adatte per pranzare all’aperto, prendere il sole e, nelle giornate migliori, fare persino un bagno.

Il miglior aeroporto d’Italia non è a Roma né a Milano, ecco quale ha conquistato il primo posto

8 octobre 2026 à 07:30

Tra controlli di sicurezza, attese più o meno disperate al gate, ritardi indesiderati e servizi disponibili nel terminal, l’aeroporto è ormai una parte integrante dell’esperienza di viaggio. Ecco dunque che proprio su questi aspetti si basa l’AirHelp Score 2026, la classifica che mette a confronto 279 aeroporti in 76 Paesi sulla base di puntualità, esperienza dei passeggeri e qualità di strutture e comfort. I voli analizzati coprono il periodo compreso tra il 1° maggio 2025 e il 30 aprile 2026.

Il risultato italiano riserva qualche sorpresa: a dominare la graduatoria nazionale non sono infatti i principali hub internazionali del Paese, ma altri decisamente più inaspettati. Ecco la classifica.

Da Roma ai borghi più belli del Lazio sui treni turistici gratuiti, come partecipare

7 octobre 2026 à 15:08

Lasciare Roma per una giornata e raggiungere gratuitamente alcuni dei borghi e dei luoghi più affascinanti del Lazio. Fino al 10 dicembre 2026 è possibile farlo grazie ai treni turistici gratuiti del progetto Antichi Cammini d’Italia, che collega la Capitale alla Tuscia e a Cassino lungo itinerari legati alla Via Francigena e agli antichi percorsi di pellegrinaggio.

Il programma prevede complessivamente 18 giornate di viaggio, divise tra sette collegamenti sulla direttrice Roma-Viterbo e undici sulla Roma-Cassino. Il biglietto è a costo zero, ma il posto deve essere prenotato in anticipo attraverso i normali canali Trenitalia. L’iniziativa rientra nel programma Caput Mundi ed è finanziata attraverso PNRR e NextGenerationEU, con il coinvolgimento del Ministero del Turismo, di FS Treni Turistici Italiani e Fondazione FS Italiane.

Da Roma alla Tuscia e a Montecassino con i treni turistici gratuiti

La prima direttrice parte da Roma Termini e raggiunge Viterbo attraversando alcuni dei territori più suggestivi della Tuscia. Il treno ferma anche a Monterotondo e Montefiascone, da dove partono collegamenti in autobus dedicati verso alcune località che non dispongono di una stazione ferroviaria.

Montefiascone
iStock
Scorcio di Montefiascone

Tra le mete raggiungibili c’è Civita di Bagnoregio, il celebre borgo arroccato su uno sperone di tufo e circondato dalla Valle dei Calanchi, ma anche Bolsena, affacciata sull’omonimo lago e attraversata dalla Via Francigena. Da Monterotondo è inoltre previsto un collegamento verso Mandela e l’area di Vicovaro, utile per avvicinarsi al Cammino di San Benedetto.

La seconda direttrice parte invece da Roma Tiburtina e porta a Cassino, uno dei principali punti di accesso alla Via Francigena del Sud. Da qui si può proseguire alla scoperta della città e dei percorsi legati a Montecassino, dominati dalla celebre abbazia fondata da San Benedetto nel VI secolo. A differenza della tratta verso Viterbo, però, sulla Roma-Cassino non è prevista una navetta dedicata dalla stazione all’Abbazia di Montecassino: il viaggio gratuito permette di raggiungere Cassino, da cui è poi necessario organizzare autonomamente il trasferimento verso il monastero.

Come prenotare i treni gratis nel Lazio

Il viaggio è gratuito, ma non è possibile salire a bordo senza prenotazione. Ogni passeggero deve essere in possesso di un biglietto con posto riservato emesso al costo di 0 euro. La prenotazione può essere effettuata sul sito o sull’app Trenitalia, nelle biglietterie ferroviarie, tramite i distributori self-service delle stazioni oppure nelle agenzie di viaggio abilitate.

Per la tratta Roma-Viterbo le prossime corse sono previste l’11 e 18 ottobre e l’1, 15 e 22 novembre 2026. Il treno parte da Roma Termini alle 8.15 e arriva a Viterbo Porta Romana alle 10.35; il ritorno è previsto alle 15.09, con arrivo nella Capitale alle 17.30.

Sulla direttrice Roma-Cassino, invece, le date ancora disponibili nel calendario sono il 20 ottobre, il 5, 12, 19, 24 e 26 novembre e l’1, 3, 8 e 10 dicembre 2026. La partenza da Roma Tiburtina è prevista alle 7.43, con arrivo a Cassino alle 9.57, mentre il viaggio di ritorno parte alle 16.32 e termina nella Capitale alle 18.51. Sulla linea verso Viterbo il biglietto comprende anche gli autobus previsti dal programma, mentre tra i servizi inclusi nell’iniziativa ci sono accoglienza e assistenza durante il viaggio, informazioni sui cammini e la Box del Pellegrino. I posti sono limitati alla capienza dei treni, quindi è consigliabile prenotare con anticipo.

Nel weekend si aprono i luoghi segreti d’Italia, ecco cosa vedere alle Giornate FAI d’Autunno 2026

7 octobre 2026 à 13:45

Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno 2026, uno degli appuntamenti più attesi per scoprire un’Italia solitamente nascosta al pubblico. La quindicesima edizione coinvolgerà oltre 700 luoghi in 350 città, aprendo le porte di palazzi storici, chiese, giardini, dimore private, aree naturalistiche e siti poco conosciuti o normalmente inaccessibili.

Un grande viaggio diffuso nel patrimonio culturale e paesaggistico italiano, reso possibile dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI, dai volontari e dagli Apprendisti Ciceroni. Tra le regioni protagoniste c’è anche la Puglia, con numerose aperture e itinerari distribuiti sul territorio. Tra questi, abbiamo scelto di raccontarne due particolarmente suggestivi: il debutto di Polignano a Mare con l’apertura eccezionale di Palazzo Miani e il percorso tra acqua e pietra di Castellana Grotte, due esperienze molto diverse che mostrano quanto sia ricco e variegato il programma delle Giornate FAI d’Autunno 2026.

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 nelle regioni d’Italia

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 coinvolgeranno l’intero Paese, con un calendario che spazia da edifici monumentali e palazzi storici a teatri, chiese, castelli, collezioni d’arte, aree naturalistiche, architetture contemporanee e siti insoliti solitamente poco conosciuti o non accessibili al pubblico.

Tra gli appuntamenti segnalati dal FAI ci sono, per esempio, il Polo delle Arti Caselli-Palizzi a Napoli, dedicato anche alla tradizione della porcellana di Capodimonte, l’Atelier Ricci a Lucca, dove arte e alta sartoria incontrano un palazzo seicentesco, e il MAE Museum di Fiorenzuola d’Arda, dedicato alla storia della fibra acrilica e della fibra di carbonio. A Soveria Mannelli, in Calabria, sarà possibile scoprire il Lanificio Leo e il Museo d’impresa e Parco d’arte Rubbettino, mentre a Collegno, in Piemonte, apre al pubblico la Fabbrica della Felicità-Leone 1857.

A Roma, tra le aperture previste figurano anche la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Palazzo Piacentini e, su prenotazione, l’Attrezzeria Rancati, storica realtà specializzata nella creazione di oggetti scenici per cinema, teatro e televisione. L’edizione 2026 dedica infatti particolare attenzione al Made in Italy e all’artigianato di eccellenza, con oltre 75 aperture e visite speciali legate a mestieri, manifatture e tradizioni produttive italiane.

Giornate FAI d’Autunno a Polignano a Mare, apre Palazzo Miani

Per Polignano a Mare quella del 2026 sarà un debutto assoluto. La città partecipa infatti per la prima volta alle Giornate FAI d’Autunno e lo farà aprendo eccezionalmente Palazzo Miani, conosciuto anche come Palazzo Marchesale.

Palazzo Miani
Ufficio Stampa
L’interno di Palazzo Miani

La storica dimora privata si trova nel cuore del borgo antico, subito dopo l’Arco Marchesale, e custodisce circa cinque secoli di storia. Il nucleo più antico risale al XV secolo ed era legato alla residenza cittadina dei feudatari, mentre ampliamenti e trasformazioni successive hanno poi dato all’edificio l’aspetto monumentale che conserva ancora oggi.

Durante il weekend sarà possibile attraversarne il cortile e la loggia, salire lungo lo scalone settecentesco ed entrare nei saloni del piano nobile, tra volte decorate, arredi e testimonianze delle famiglie che hanno vissuto questi ambienti. Le visite si terranno sabato e domenica dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00, con turni ogni 20 minuti e una durata di circa 40 minuti. Non sarà necessaria la prenotazione e l’accesso avverrà con un contributo a sostegno del FAI.

Giornate FAI d’Autunno 2026 a Castellana Grotte, itinerario tra acqua e pietra

Poco distante, Castellana Grotte propone invece un vero itinerario diffuso, costruito intorno a due elementi che hanno modellato per secoli questo territorio, l’acqua e la pietra. Sabato 10 e domenica 11 ottobre il percorso toccherà la Chiesa della Madonna della Grotta, le Gravinelle, la Neviera e la Chiesa di San Nicola di Genna.

La visita sarà un viaggio tra superficie e sottosuolo: alla Madonna della Grotta, cavità naturale documentata come luogo di culto già nel 1091, storia e devozione si intrecciano con le leggende locali. Negli spazi della chiesa sarà inoltre allestita una mostra fotografica dedicata alle alluvioni che colpirono Castellana Grotte nel 1896 e nel 1968.

Alle Gravinelle, due inghiottitoi naturali profondi fino a circa 37 metri, il paesaggio sarà invece raccontato attraverso la geologia e la speleologia, mostrando come le acque piovane vengano assorbite dal terreno carsico e scompaiano nel sottosuolo. Il percorso proseguirà quindi verso la Neviera di Genna, costruita nel Settecento e utilizzata in passato per conservare la neve e produrre ghiaccio, e verso la vicina Chiesa di San Nicola, testimonianza della vita religiosa e comunitaria delle campagne. Accanto alla Neviera si trova inoltre un vigneto ottenuto da piante storiche, dove sono previste degustazioni riservate agli iscritti FAI. I visitatori, inoltre, potranno scegliere una singola tappa oppure compiere l’intero itinerario, raggiungendo autonomamente i diversi siti.

Weekend d’autunno in Europa low cost con la nuova promo Ryanair, ecco 3 mete imperdibili

6 octobre 2026 à 07:30

L’autunno può essere il momento giusto per concedersi un ultimo viaggio prima delle vacanze di Natale, soprattutto quando per raggiungere alcune città europee può bastare una cifra davvero contenuta. Ryanair ha lanciato una nuova promozione con voli a partire da 24,99 euro, invitando i viaggiatori a “sfuggire alla noia quotidiana” e programmare una nuova partenza nei prossimi mesi.

Scavata nella roccia e sospesa sull’abisso, la libreria unica al mondo che sfida le vertigini

5 octobre 2026 à 15:39

Non si tratta di un’immagine generata dall’IA, anche se la sua viralità è dovuta proprio al fatto che in molti lo abbiano pensato. Incastonata nella roccia, circondata dalla vegetazione e sospesa sopra un’enorme voragine profonda centinaia di metri: non è il set di un film fantasy, questa incredibile libreria esiste davvero e si trova in Cina.

È conosciuta come Cliff Bookstore, ma anche come Mianhua Tiankeng Bookstore o Cotton Sinkhole Bookstore, e negli ultimi mesi le sue immagini hanno fatto il giro del web. Il motivo è facile da capire: per raggiungerla bisogna addentrarsi in uno spettacolare paesaggio carsico e percorrere una passerella costruita lungo le pareti di un gigantesco tiankeng, termine cinese utilizzato per indicare enormi doline naturali.

Cliff Bookstore, la libreria su una dolina di 326 metri

La Cliff Bookstore si trova all’interno della Mianhua Tiankeng Scenic Area, nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, nel sud della Cina. La protagonista del paesaggio è una gigantesca dolina carsica formatasi nel corso di milioni di anni: misura circa 326 metri di profondità e 305 metri di larghezza, con pareti rocciose quasi verticali e una vegetazione particolarmente rigogliosa.

Cliff Bookstore, Cina
IPA
La straordinaria Cliff Bookstore

È proprio su una di queste pareti che è stata realizzata la libreria, aperta al pubblico nel maggio del 2025. Non un negozio dove acquistare libri, ma uno spazio culturale progettato per fondersi con il paesaggio circostante. Da una parte si trovano infatti le pareti ricoperte di volumi, dall’altra si apre la vista sul gigantesco tiankeng.

La libreria si incontra durante il percorso lungo una passerella panoramica che si sviluppa per oltre 1.600 metri sulle pareti della dolina. È stata concepita anche come punto di sosta per i visitatori: ci si può fermare a leggere o semplicemente osservare il panorama, mentre nelle vicinanze è presente anche uno spazio caffetteria.

Ma uno dei momenti più suggestivi arriva dopo il tramonto. Ogni sera la libreria viene illuminata da luci calde che evidenziano le pareti rocciose e gli scaffali, creando l’impressione di una biblioteca sospesa nel vuoto. L’accensione delle luci è diventata essa stessa una delle attrazioni più fotografate e condivise sui social.

Dove si trova e come raggiungerla

La Cliff Bookstore si trova nel Mianhua Tiankeng Scenic Area, nel villaggio di Mianhua, vicino alla cittadina di Siba, nella contea autonoma Mulao di Luocheng, appartenente alla città-prefettura di Hechi, nella regione del Guangxi Zhuang. Si tratta di una zona rurale e montuosa della Cina meridionale, quindi raggiungerla richiede qualche spostamento in più rispetto alle grandi destinazioni turistiche del Paese.

Per chi arriva dall’Italia, una delle soluzioni più pratiche è volare verso Guangzhou o Shenzhen, importanti hub internazionali della Cina meridionale, e proseguire successivamente verso il Guangxi. Un’altra possibilità è raggiungere Nanning, capoluogo regionale, tramite un volo interno o i collegamenti ferroviari ad alta velocità. Da Nanning bisogna poi proseguire verso Luocheng e l’area di Hechi. Il Mianhua Tiankeng si trova a circa 40 minuti d’auto dal centro di Luocheng; i tempi indicativi salgono a circa un’ora e mezza da Hechi, due ore da Liuzhou e tra due ore e mezza e tre ore da Nanning. Per l’ultimo tratto, proprio per la posizione isolata dell’attrazione, l’automobile resta la soluzione più comoda.

L’Amerigo Vespucci arriva a Trieste, quando vedere e salire a bordo del veliero più bello del mondo

5 octobre 2026 à 14:25

Dopo aver attraversato l’Atlantico e fatto tappa in alcune delle principali città del Nord America, l’Amerigo Vespucci è tornata protagonista in Italia: la storica nave scuola della Marina Militare raggiunge ora Trieste dall’8 al 12 ottobre 2026, proprio nei giorni della Barcolana 58, trasformando il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia in uno degli appuntamenti più suggestivi dell’autunno.

Quella di Trieste non sarà una tappa qualsiasi: segna infatti la conclusione della Campagna in Nord America 2026, che negli ultimi mesi ha portato il celebre veliero italiano dall’altra parte dell’Oceano e poi nuovamente nel Mediterraneo. Prima di arrivare nel capoluogo giuliano, il Vespucci ha toccato diverse città italiane, tra cui Cagliari, Castellammare di Stabia, Napoli e Venezia.

Amerigo Vespucci a Trieste, orari e visite a bordo

L’Amerigo Vespucci sarà a Trieste dall’8 al 12 ottobre 2026 e resterà ormeggiata al Molo Bersaglieri, in una posizione centrale sul lungomare cittadino. La sua presenza coincide con la 58esima edizione della Barcolana, in programma dal 2 all’11 ottobre, con la celebre Coppa d’Autunno prevista domenica 11 ottobre.

Proprio domenica 11 ottobre sarà possibile salire a bordo del Vespucci. Le visite al pubblico sono previste dalle 14.00 alle 19.00, con ultimo accesso alle 18.30. La visita è gratuita e non guidata: durante il percorso, tuttavia, i membri dell’equipaggio saranno a disposizione dei visitatori. L’accesso è consentito esclusivamente previa prenotazione nominale attraverso il sito ufficiale e per ogni registrazione era possibile inserire fino a quattro persone.

Ad accompagnare la nave ci sarà anche il Villaggio IN Italia, allestito al Molo Bersaglieri e accessibile gratuitamente. Gli orari indicati sono dalle 10.00 alle 22.00 l’8 ottobre, dalle 10.00 alle 23.30 il 9 e 10 ottobre e dalle 9.00 alle 20.00 l’11 ottobre. Tra gli spazi previsti ci sono shop, stand espositivi e food truck, mentre alcuni eventi su prenotazione si svolgeranno nella Sala Saturnia del Centro Congressi della Stazione Marittima.

Dopo Trieste, la prossima tappa sarà Ravenna

Trieste rappresenta ufficialmente la tappa finale del Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, ma il viaggio della nave non termina qui. Dopo aver salutato il capoluogo giuliano, il Vespucci farà infatti una sosta a Ravenna, scelta per rendere omaggio alla città in qualità di Capitale Italiana del Mare 2026.

Al momento, sul portale ufficiale del Tour Vespucci non sono ancora stati pubblicati date, orari delle visite a bordo e modalità di accesso per la tappa ravennate. Le informazioni sulle future soste italiane vengono rese disponibili progressivamente attraverso il sito e i canali ufficiali del Tour. Quella di Ravenna sarà dunque una sorta di appendice speciale dopo la conclusione della Campagna 2026 a Trieste, proponendo comunque una nuova occasione per vedere da vicino uno dei simboli più riconoscibili della Marina Militare italiana.

Tra lago e montagne, due spa italiane brillano nei World Spa & Wellness Awards 2026

5 octobre 2026 à 13:33

L’Italia del benessere conquista ancora una volta la scena internazionale. Dai panorami alpini delle Dolomiti alle sponde del Lago di Garda, due destinazioni italiane sono state premiate ai World Spa & Wellness Awards 2026, uno degli appuntamenti internazionali dedicati alle eccellenze del settore spa e wellness.

I vincitori sono stati annunciati durante una cerimonia tenutasi domenica 4 ottobre a The Brewery di Londra, che ha riunito professionisti e realtà provenienti da tutto il mondo. I riconoscimenti prendono in considerazione diversi aspetti dell’ospitalità legata al benessere, dall’esperienza degli ospiti alla formazione, fino alla sostenibilità e all’innovazione.

A distinguersi sono state due strutture della stessa realtà italiana, ma immerse in paesaggi completamente differenti: Lefay Resort & SPA Dolomiti e Lefay Resort & SPA Lago di Garda.

La spa italiana migliore d’Europa

Circondato dalle montagne del Trentino-Alto Adige, il Lefay Resort & SPA Dolomiti ha conquistato il titolo di Resort Spa of the Year – Western Europe & Scandinavia ai World Spa & Wellness Awards 2026, imponendosi in una categoria dedicata alle migliori spa inserite all’interno di resort dell’Europa occidentale e della Scandinavia.

La struttura si trova a Pinzolo, nel cuore delle Dolomiti e a poca distanza da Madonna di Campiglio, in un territorio particolarmente apprezzato sia dagli amanti degli sport invernali sia da chi cerca una vacanza immersa nella natura. Il fulcro dell’esperienza è Lefay SPA Dolomiti, un ampio universo dedicato al benessere nel quale la filosofia del brand combina approcci occidentali e principi della medicina tradizionale cinese. Piscine, saune, aree relax e percorsi dedicati al riequilibrio psicofisico trasformano così il soggiorno in montagna in qualcosa che va oltre la classica vacanza alpina.

Il migliore rifugio wellness del mondo

Dalle montagne lo scenario cambia completamente. A Gargnano, sulla sponda lombarda del Lago di Garda, si trova infatti Lefay Resort & SPA Lago di Garda, vincitore del premio Worldwide Health & Wellness Destination of the Year. Un riconoscimento di portata globale, assegnato alla struttura italiana nell’ambito dei World Spa & Wellness Awards 2026.

Il resort sorge sulle colline che dominano il lago ed è circondato da un parco di circa 11 ettari, con un’architettura progettata per integrarsi il più possibile nel paesaggio. Ampie vetrate, materiali naturali e spazi aperti verso l’esterno permettono al panorama gardesano di diventare parte integrante dell’esperienza di soggiorno. Cuore della struttura è la grande area spa, che si estende per circa 4.300 metri quadrati e propone percorsi e trattamenti ispirati a una concezione olistica del benessere.

Kelburn Castle, il castello scozzese trasformato dai graffiti in un’opera d’arte

3 octobre 2026 à 13:00

Cosa succede se la street art contemporanea incontra il Medioevo? Torri antiche, boschi e una facciata che sembra uscita da un sogno a colori. Kelburn Castle ha tutto quello che ci si aspetta da un castello scozzese, ma basta osservarlo dal lato giusto per trovare qualcosa di decisamente insolito: personaggi fantastici e graffiti che avvolgono muri e torrette, trasformando l’architettura in una gigantesca tela.

Qui la street art brasiliana si intreccia con la storia di una dimora aristocratica, creando un contrasto che rende Kelburn immediatamente riconoscibile.

Kelburn Castle, la storia del castello e perché è ricoperto di graffiti

La storia di Kelburn Castle precede di molti secoli quella dei suoi murales. Secondo la ricostruzione della tenuta, le origini risalirebbero intorno al 1143, quando sul posto sarebbe esistita una torre in legno, sostituita nel Duecento da una costruzione in pietra. Nel 1581 il castello inglobò la torre precedente, mentre nuovi ampliamenti ne modificarono ulteriormente l’aspetto nei secoli successivi. Ancora oggi è la residenza privata del conte di Glasgow e della sua famiglia, motivo per cui gli interni non sono liberamente accessibili durante tutto l’anno.

Graffiti di Kerlburn Castle, Scozia
Getty Images
Alcuni dei graffiti di Kelburn Castle

La svolta artistica arriva nel 2007, con il Graffiti Project. A promuoverlo sono Alice e David Boyle, figli del proprietario, insieme all’amica Camilla Wegener. L’idea è portare un linguaggio nato soprattutto negli spazi urbani sulle pareti di un castello immerso nella campagna della Scozia. Un progetto volutamente provocatorio, capace di mettere in dialogo ambienti e tradizioni apparentemente lontani.

A realizzarlo vengono chiamati quattro artisti brasiliani: i gemelli Otávio e Gustavo Pandolfo, conosciuti come OSGEMEOS, Nina Pandolfo e Nunca. Per circa un mese artisti e organizzatori vivono insieme nel castello, mentre la facciata meridionale delle due torri più antiche cambia progressivamente volto. Le immagini nascono anche dalla collaborazione: una figura iniziata da un artista può essere completata da un altro, rendendo l’intervento un’opera collettiva.

Ma perché dipingere proprio un edificio storico? L’occasione è legata ai lavori previsti sul castello: il rivestimento cementizio delle pareti avrebbe dovuto essere rimosso per evitare ulteriori danni alla muratura. I graffiti vengono quindi realizzati su quella superficie, con l’idea iniziale di un intervento temporaneo, destinato a scomparire con il rifacimento del rivestimento.

Il risultato conquista però una notorietà che supera ampiamente quella di un esperimento di passaggio. Colori accesi e figure surreali seguono l’andamento delle torri, trasformando la facciata in una composizione da osservare anche nei piccoli dettagli. L’opera, tuttavia, non è rimasta integralmente immutata: la tenuta precisa che alcune porzioni sono già scomparse con il proseguire del restauro.

Dove si trova Kelburn Castle e come raggiungerlo

Kelburn Castle si trova a Fairlie, vicino a Largs, nel North Ayrshire, sulla costa occidentale della Scozia. L’indirizzo da utilizzare per organizzare la visita è Kelburn Country Centre, Fairlie, Ayrshire, KA29 0BE. Glasgow è un comodo punto di partenza per raggiungere la tenuta.

In automobile, il sito ufficiale indica un tragitto di circa 40 minuti da Glasgow, variabile in base al traffico e alla zona di partenza. Il percorso suggerito segue la M8 verso l’aeroporto, poi la A737 in direzione Irvine e la A760, attraversando Lochwinnoch e Kilbirnie fino a Largs. Da qui si imbocca la A78 verso sud: l’ingresso di Kelburn si trova sulla sinistra dopo circa due miglia, poco più di tre chilometri.

In treno, si può partire da Glasgow Central e scendere a Fairlie: ScotRail indica un tempo medio di viaggio di 59 minuti. Dalla stazione, le informazioni del festival organizzato nella tenuta segnalano una passeggiata di circa 30 minuti, lunga 2,3 chilometri e con un tratto finale in salita. In alternativa, si può raggiungere Largs e proseguire in taxi.  In autobus, il sito della tenuta segnala una fermata sulla A78, accanto all’ingresso principale, e cita il servizio Stagecoach 585.

Per ammirare i graffiti si visita il castello dall’esterno, accedendo ai terreni della tenuta. Secondo le informazioni ufficiali attualmente pubblicate, l’ingresso a giardini e vallata è gratuito, mentre il parcheggio costa 7 sterline per automobile; alcune attrazioni, come Secret Forest e Playbarn, richiedono un pagamento separato. Le visite degli interni vengono invece organizzate in date selezionate, generalmente in estate.

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