L’autunno in Germania ha un appuntamento che, ogni anno, richiama viaggiatori da ogni parte del mondo: è l’Oktoberfest, la grande festa bavarese che nel 2026 torna sulla Theresienwiese di Monaco dal 19 settembre al 4 ottobre.
A rendere ancora più interessante questo periodo arriva una promo Ryanair che prevede uno sconto del 10% sui biglietti aerei per raggiungere la Germania e organizzare un viaggio proprio durante la stagione dell’Oktoberfest. Per usufruire della promozione occorre prenotare entro il 21 settembre 2026, mentre il periodo di viaggio indicato va dal 21 settembre al 31 ottobre 2026.
È quindi il momento giusto per pensare a una fuga di qualche giorno tra birrerie, tradizioni bavaresi, città d’arte e atmosfere autunnali.
Da Brindisi a Memmingen, non lontano da Monaco
iStockLa colorata Piazza del Mercato di Memmingen
Se partite da Brindisi, una delle possibilità è raggiungere Memmingen, una piccola città delle Prealpi svevo-bavaresi che conserva un’autentica atmosfera medievale e che permette di allontanarsi, almeno per qualche ora, dalle mete più affollate.
Il centro storico invita a passeggiare tra strade che raccontano la sua gloriosa storia come punto di scambio per prodotti come pellame, spezie, vini e tessuti pregiati: tra le più caratteristiche spiccano la Herrenstraße, la “via dei signori”, dove un tempo svettavano le case dei commercianti più facoltosi e la Kalchstraße, legata al primo ampliamento urbano lungo la Via del Sale.
Un’altra strada da percorrere è la Weinmarkt, oggi pedonale, dove ammirare gli edifici che un tempo appartenevano alle varie corporazioni attive: tessitori, droghieri, fabbri e mercanti.
Memmingen diventa, inoltre, una base interessante per raggiungere Monaco di Baviera e la celebre Theresienwiese per partecipare all’Oktoberfest in poco più di un’ora di viaggio in treno.
Da Milano Bergamo a Berlino, l’Oktoberfest ad Alexanderplatz
iStockFavolosa veduta aerea di Alexanderplatz a Berlino
Da Milano Bergamo potete invece volare a Berlino dove uno degli appuntamenti imperdibili è quello organizzato ad Alexanderplatz dal 25 settembre al 4 ottobre 2026, quando la piazza si trasforma in una grande festa in stile Oktoberfest, con birra bavarese, specialità gastronomiche tipiche e musica dal vivo.
L’atmosfera richiama quella delle tradizionali feste bavaresi, con un grande tendone, un’area all’aperto dedicata alla birra e piatti della cucina regionale, tra cui stinco di maiale, pollo arrosto e pretzel. Non mancano la musica tradizionale né iniziative legate ai costumi bavaresi, come una competizione dedicata al Dirndl.
Il vantaggio è quello di poter abbinare l’esperienza dell’Oktoberfest a un viaggio alla scoperta di Berlino, una delle città più vivaci e ricche di storia della Germania.
Da Bologna a Colonia per la nuova Royal Wiesn
iStockScorcio della Cattedrale e del Ponte Hohenzollern a Colonia
La terza idea parte da Bologna e conduce a Colonia, dove a ottobre 2026 debutta la Royal Wiesn, una festa popolare bavarese ispirata all’atmosfera dell’Oktoberfest.
L’appuntamento si svolge al Tanzbrunnen, sul Reno, con giornate dedicate alla musica, alla gastronomia e alle tradizioni bavaresi. Il programma ufficiale prevede appuntamenti il 9, 10, 11, 16, 17 e 18 ottobre 2026, con diverse formule e fasce orarie.
L’esperienza punta sulla dimensione del grande festeggiamento bavarese, con tendone, musica tradizionale, specialità regionali e birra König Ludwig. Tra i piatti proposti brezel, pollo arrosto, stinco di maiale, Obazda e altre specialità bavaresi, insieme ad alcune alternative vegetariane.
L’11 ottobre è previsto un brunch domenicale, mentre il 18 ottobre la festa termina con il “Royal Wiesn goes Cologne Pride”, il cosiddetto Pink Sunday.
Colonia offre così la possibilità di prolungare l’atmosfera dell’Oktoberfest anche dopo la conclusione della manifestazione di Monaco.
Buone, anzi, ottime notizie per gli appassionati degli sport invernali. Qui, la neve arriva prima dell’inverno: ci troviamo in Val Senales dove la stagione sciistica è già pronta a ripartire. Sabato 19 settembre l’Alpin Arena Senales riapre infatti i primi tracciati sul ghiacciaio, dando il via a una delle stagioni sulla neve più lunghe dell’arco alpino in Alto Adige.
Tra allenamenti dei campioni, piste in quota e boschi accesi dai colori del foliage, l’autunno qui ha un volto decisamente insolito.
La stagione bianca riparte in Val Senales
Mentre a valle l’autunno comincia a tingere i boschi di giallo e arancio, sulle piste dell’Alpin Arena Senales è già tempo di sci. Il 19 settembre riaprono i primi tracciati in quota sul ghiacciaio dell’Alto Adige, che nelle prime settimane della stagione torna a essere una delle destinazioni di riferimento per la preparazione degli atleti.
Le condizioni di neve e la preparazione delle piste attirano infatti squadre nazionali, federazioni e sciatori professionisti in vista dell’inizio della stagione agonistica. A partire dai mesi successivi, l’offerta si amplia anche per chi vuole vivere la montagna sulla neve senza essere un atleta: il comprensorio torna progressivamente ad aprire nuove piste, con l’obiettivo di arrivare all’apertura dell’intera area il 28 novembre.
Tra le novità della stagione c’è la copertura completa dell’innevamento artificiale per le piste della zona Hintereis e per quelle di Teufelsegg, pensata per garantire maggiore continuità all’esperienza sciistica. Il periodo autunnale regala inoltre uno degli scenari più particolari della Val Senales: basta scendere di quota per passare dalle piste innevate ai boschi immersi nel foliage.
Cosa fare in Val Senales oltre lo sci
E per chi non sta sugli sci? Niente panico, ci sono molte altre attività con cui intrattenersi ad alta quota. L’inizio della stagione sarà accompagnato infatti anche da un weekend di eventi dedicati agli appassionati della neve. Dal 19 al 21 novembre, a MasoCorto, sono in programma appuntamenti musicali e feste après-ski: si parte il 19 novembre al Platzl Bar con DJ Toro, mentre il 20 novembre sarà la volta degli ABBA Stars, tribute band della Repubblica Ceca che porterà in piazza i grandi successi del gruppo svedese.
Il 21 novembre l’appuntamento si sposta in quota, all’Hotel Grawand, a 3.212 metri, per un Après-Ski Party dalle 15.00 fino al tramonto, con rientro a valle in funivia. Per chi alla discesa preferisce un po’ di relax, resta inoltre disponibile il biglietto combinato con le Terme di Naturno, che permette di abbinare una giornata sulla neve a qualche ora tra piscine, acque calde e saune.
E dopo lo sport arriva anche la parte più golosa del viaggio: nelle baite e nei ristoranti della Val Senales si possono assaggiare specialità della tradizione altoatesina, con prodotti locali e terrazze panoramiche sulle montagne. Un modo per trasformare una giornata sugli sci in una vera fuga d’autunno in quota.
Proseguono questo fine settimana alcuni degli eventi già partiti lo scorso weekend, come la Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano, ma ne iniziano di nuove che durano fino alla fine di settembre, come il Grappolo d’oro di Potenza Picena.
Sagre, ma anche eventi e ricorrenze legate alle tradizioni regionali italiane e ad alcuni eventi famosissimi che fanno parte della nostra cultura pop, come il Festival Franciacorta in Cantina che coinvolge un intero territorio e il Parva Mundi di Brescello, celebre paese di Peppone e Don Camillo. Insomma, tanta è la varietà di appuntamenti da non perdere.
Secondo weekend, quello dal 18 al 20 settembre, a Oriolo Romano con i sapori della Sagra del Fungo Porcino, giunta alla XXI edizione. Il delizioso borgo della Tuscia diventa il centro dell’evento più atteso per i buongustai. Il venerdì, lo stand gastronomico sarà aperto a cena dalle 19, mentre sabato e domenica si potrà mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena dalle 19. E c’è un’attenzione importante anche per chi deve seguire una dieta senza glutine: grazie alla presenza dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, sarà disponibile un menu per celiaci il venerdì, il sabato e la domenica. Ogni sera ci sarà musica dal vivo, dal pop ai ritmi latino-americani al blues.
Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada a Verona
Dal 18 al 20 settembre, il centro di Verona sarà il cuore di Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada giunti alla XXIV edizione con oltre cento eventi tra giochi e sport tradizionali, come espressione culturale. In programma, anche mostre e visite guidate, spettacoli teatrali e cinema e una nuova sezione dedicata ai workshop. Ospite d’onore sarà l’Irlanda: le strade e le piazze del quartiere Veronetta si animeranno con i giochi tradizionali irlandesi, come il Gaelic Football, l’Hurling, il Rounders, il Poc Fada. Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre, questi temi prenderanno forma attraverso dimostrazioni culinarie, degustazioni, incontri e momenti di confronto aperti al pubblico. Il Giardino di Rondella Santa Toscana si trasforma in un enorme pub irlandese.
Ogni anno torna nella provincia di Brescia il Festival Franciacorta in Cantina, l’imperdibile appuntamento per trascorrere un weekend alla riscoperta dei luoghi dove nasce il Franciacorta. Cantine visitabili, gustose proposte gastronomiche, iniziative culturali e sportive. Tre giorni, dal 18 al 20 settembre 2026, per immergersi appieno nella magica atmosfera di Franciacorta dove tra monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico. Tantissimi gli eventi organizzati nel weekend dalle diverse realtà franciacortine.
Bancarel’Miele a Mulazzo (MS)
Il 19 e 20 settembre a Mulazzo torna la festa del miele e del territorio, Bancarel’Miele, un appuntamento annuale per la valorizzazione della biodiversità ecosistemica della Toscana del Nord. Presentato con la prima edizione nel 2025, l’evento nasce infatti per valorizzare un prodotto simbolo del territorio qual è il Miele della Lunigiana DOP, nel contesto di due giorni dedicati a natura e apicoltura, produttori e professionisti locali, enogastronomia ed esperienze slow. La manifestazione si aprirà sabato alle 10:00 con l’inaugurazione alla porta del borgo e l’apertura della mostra-mercato, e poi show cooking, assaggi e degustazioni di formaggi locali, di Idromele e Salame al miele abbinati ai mieli.
@Jacopo GrassiL’evento Bancarel’Miele nel borgo di Mulazzo
Festa dell’Agri Cultura a Torrita di Siena (SI)
Dal 18 al 20 settembre, si svolge l’XIII edizione di Torrita Biodiversità – Festa dell’Agri Cultura, la manifestazione che promuove la conoscenza e la valorizzazione delle specie animali e vegetali, delle tradizioni agricole locali e dei prodotti a filiera corta della Valdichiana. Per tre giornate, il Teatro degli Oscuri e il Parco Nilde Iotti ospiteranno convegni, show cooking, degustazioni e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra agricoltura, allevamento e sostenibilità ambientale, con la partecipazione di esperti, produttori e associazioni del territorio. L’ingresso a tutte le aree della manifestazione è gratuito.
Festival della Salsiccia di Bra (CN)
Dal 17 al 20 settembre a Bra torna BRA’S, il Festival della Salsiccia, una delle eccellenze gastronomiche più identitarie del Piemonte che trasforma la città della Zizzola, una suggestiva villa ottagonale situata su una collina che domina la città, in un grande palcoscenico, mettendo in scena il “poker del gusto braidese”: la salsiccia di Bra, il formaggio Bra Tenero e Duro DOP, il riso di Bra e il pane di Bra. Al loro fianco quest’anno anche ci sarà anche Recco, Capitale gastronomica della Liguria, con il suo prodotto simbolo, la Focaccia col formaggio. Uno dei momenti più scenografici è previsto venerdì: nel centenario della scomparsa di Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia, sarà rievocata con un ingresso in città a bordo di una carrozza storica, accolta dalle autorità cittadine e regionali, tra danze, figuranti e sbandieratori. Per quattro giorni, Bra diventerà così una vetrina delle eccellenze gastronomiche piemontesi e italiane, mettendo insieme cucina stellata, prodotti del territorio, storia, spettacolo e occasioni di incontro.
Ufficio stampaLa focaccia di Recco ospite a BRA’S, il Festival della Salsiccia
Parva Mundi a Brescello (RE)
Dal 18 al 20 settembre, Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo, si trasforma nel Festival della Bassa tra musica, cinema, memoria e i sapori del Grande Fiume con Parva Mundi, la festa del “Mondo Piccolo”. Tra piazze, vicoli, rive e parchi, l’evento intreccia cinema, letteratura, musica, enogastronomia e tradizioni popolari. In programma, anche la storica partita di calcio tra Dinamo e Gagliarda (venerdì, ore 18.00) e la solenne processione con benedizione del Po (sabato, ore 18.30), durante la quale la statua del Cristo parlante rievoca la celebre scena del film in cui Don Camillo affronta gli elementi per scongiurare l’alluvione. Il programma si sviluppa nei tre giorni con la vivacità tipica dei mercati di una volta e con un percorso dedicato ai mestieri antichi. Non mancano le visite guidate ai musei e ai set cinematografici e le escursioni sul Po.
Ufficio stampaA Parva Mundi un momento delle ricostruzioni storiche di Brescello
Grappolo d’oro a Potenza Picena (MC)
Da più di sessant’anni, il Grappolo d’Oro preannuncia l’arrivo dell’autunno nella scenografica terrazza naturale di Potenza Picena, l’antica Montesanto, dalla quale si gode uno sconfinato panorama che si estende dall’Adriatico ai Sibillini. Giunta alla 64^ edizione, la storica manifestazione potentina che celebra il tradizionale rito della vendemmia si terrà, quest’anno, da sabato 19 a domenica 27 settembre, otto giorni che coinvolgono l’intero centro storico che, per l’occasione, diventa un grande teatro a cielo aperto. Ricchissimo il programma, che comprende locande, spettacoli, eventi enogastronomici, una competizione tra i Rioni, esibizioni di artisti di strada, mostre fotografiche, mercatini e, come consuetudine, tantissima musica dal vivo. Sabato 19 s’inizia con una “passeggiata culturale” per le vie della città, per scoprirne i monumenti, le chiese, le opere d’arte ed anche le curiosità. Si prosegue, alle 20.30, in piazza Matteotti con una “Cena Rionale” con menu a tema e intrattenimento musicale. Domenica, i Rioni si cimenteranno in una suggestiva “Gara della pigiatura”, mentre nel pomeriggio andrà in scena “Viniland – vino e vinili”, con dj set, degustazioni e mercatino di vinili.
ForMandi a Sutrio (UD)
Profumi d’autunno, sapori di montagna e tradizioni che si rinnovano: domenica 18 ottobre Sutrio, il caratteristico borgo della Carnia, nel Friuli-Venezia Giulia, farà da cornice a ForMandi, la popolare manifestazione dedicata a uno dei più preziosi prodotti della montagna friulana, i formaggi di malga. Il paese si trasformerà in un percorso del gusto, in cui formaggi di malga e birre artigianali locali faranno da filo conduttore a una giornata dedicata ai sapori friulani di montagna più autentici. Momenti clou saranno l’Asta del formaggio di malga e un convegno con autorevoli esperti a confronto sul futuro possibile per questi importanti presidi della comunità e del territorio. L’evento prenderà il via alle 10.00 con un percorso di degustazione lungo le vie del centro. Protagonisti saranno i piatti della tradizione a base di formaggio di malga, preparati da ristoranti e trattorie del territorio. Una decina le tappe golose.
Ufficio stampaFormaggi di malga a Sutrio per l’evento ForMandi
Viterbo Open Mall a Viterbo
Il 19 e 20 settembre, dalle ore 10.30 alle 19.30, il Comune di Viterbo presenta la prima edizione di Viterbo Open Mall, il nuovo progetto di Spazio Viterbo che per 48 ore trasformerà il centro storico in un grande percorso commerciale ed esperienziale a cielo aperto. L’obiettivo è interpretare il centro storico come un vero mall diffuso, nel quale le vie diventano i corridoi naturali del percorso, le piazze luoghi di incontro, sosta e scoperta e le attività commerciali protagoniste di un’unica narrazione urbana. Sono 70 gli operatori economici del centro storico che hanno aderito al progetto, con promozioni e iniziative dedicate alle due giornate. A questi si aggiungeranno circa cento espositori tra Piazza del Plebiscito e le Scuderie di Palazzo Papale, insieme ad artisti, artigiani,
performer e realtà creative provenienti anche da fuori città.
Settembre porta con sé uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di astronomia: la migliore occasione dell’anno per osservare Nettuno. Il pianeta più esterno del Sistema solare, un gigante ghiacciato dalla tipica sfumatura blu intenso, raggiungerà infatti la sua opposizione il 26 settembre 2026, il momento in cui si mostra più alto, più luminoso e più a lungo visibile nel cielo notturno.
Non serve un osservatorio professionale per provare l’emozione di scovarlo: bastano un binocolo di media potenza, un cielo sufficientemente buio e un po’ di pazienza.
Il 26 settembre, l’allineamento perfetto con Nettuno
Il 26 settembre 2026, Sole, Terra e Nettuno si disporranno lungo la stessa linea, con la Terra nel mezzo: un allineamento a 180° che gli astronomi chiamano opposizione. In questa fase il pianeta sorge al tramonto del Sole, resta visibile per tutta la notte e culmina, cioè raggiunge il punto più alto sull’orizzonte, nel cuore delle ore notturne, ossia le condizioni ideali per qualsiasi osservazione.
Per Nettuno, l’opposizione coincide anche con il momento di minima distanza dalla Terra, circa 4,3 miliardi di chilometri: una cifra che sembra enorme, ma che rappresenta comunque il punto di massimo avvicinamento possibile tra i due pianeti. Nonostante questo, individuarlo a occhio nudo resta impossibile, perché la sua luminosità è appena oltre il limite percepibile dall’occhio umano. Con un binocolo, però, il pianeta si rivela come un piccolo punto dal caratteristico colore blu-azzurro, ben distinguibile dalle stelle che gli fanno da sfondo.
Un trucco utile per orientarsi è cercare prima Saturno, visibile anche senza strumenti come un disco chiaro e stabile, privo dello sfarfallio tipico delle stelle. Nettuno si trova a pochi gradi di distanza, nella zona di cielo condivisa dalle costellazioni dei Pesci e della Balena. Le app di mappe stellari per smartphone, una volta calibrate, aiutano a restringere il campo e a confermare il punto esatto da inquadrare.
Dove ammirare il fenomeno in Italia
La riuscita dell’osservazione dipende soprattutto da un fattore: l’inquinamento luminoso. Allontanarsi dalle città e raggiungere zone certificate per la qualità del cielo notturno fa una differenza enorme nella nitidezza dell’immagine.
Tra le mete più indicate c’è Isnello, nel Parco delle Madonie, in Sicilia: il suo parco astronomico Gal Hassin ha ottenuto la certificazione “Starlight Stellar Park” della Fundación Starlight ed è già meta abituale di astrofili grazie ai cieli tra i più bui del Mediterraneo. In Puglia, l’Alta Murgia offre altopiani ampi e privi di centri abitati vicini, perfetti per montare un telescopio portatile e osservare senza ostacoli l’orizzonte a sud.
In Abruzzo, gli altipiani del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in particolare le zone di Campo Imperatore, sono da anni un punto di riferimento per chi cerca cieli limpidi ad alta quota.
Chi preferisce affidarsi a strumenti professionali e a una guida esperta può puntare sull’Osservatorio Astronomico di Piombino, in Toscana, dove il 26 settembre l’Associazione Astrofili Piombino organizza “La Festa della Luna”, una serata di osservazione pubblica con telescopi aperti a tutti, dedicata ai protagonisti del cielo autunnale.
Ci sono luoghi della Toscana che raccontano storie antiche e che, per gran parte dell’anno, rimangono lontani dai percorsi turistici più conosciuti. Sono castelli, fortezze, torri, pievi e dimore storiche disseminati nel territorio di Massa-Carrara, protagonisti dal 17 al 20 settembre 2026 di una nuova edizione de “La Terra dei 100 Castelli“. Quattro giorni di aperture straordinarie, visite guidate ed esperienze per andare alla scoperta di un patrimonio che conta quasi cento castelli e che comprende anche strutture normalmente non accessibili al pubblico o visitabili solo in rare occasioni.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Valorizzazione Castelli con il contributo della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest e coinvolge sempre più Comuni, proprietari privati, Pro Loco, associazioni, operatori turistici e realtà culturali. Il supporto di Sigeric, cooperativa specializzata nella valorizzazione turistica della Lunigiana e della provincia, contribuisce inoltre alla costruzione di itinerari, visite ed esperienze capaci di mettere in relazione il patrimonio storico con il paesaggio locale.
Dai castelli Malaspina alle fortezze: i luoghi da scoprire
Il programma permette di scegliere tra numerose aperture distribuite nei diversi comuni della provincia. Tra gli appuntamenti spicca il Castello del Piagnaro di Pontremoli, visitabile dal 17 al 20 settembre dalle 10 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30. Il 20 settembre, alle 21:30, sarà inoltre teatro di un concerto di MutaMenti Liliana Sommariva.
Sempre dal 17 al 20 settembre aprirà le porte il Castello Malaspina di Fosdinovo, con visite in diversi orari della giornata (ore 11,12,15,16,17 e domenica anche alle ore 18) e prenotazione consigliata mentre a Massa sarà possibile entrare nella Villa della Rinchiostra, dove sono previste visite guidate ogni ora (giovedì dalle 9 alle 13; venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19) e l’accesso alla mostra temporanea “Astratto organico” posta al primo piano della Villa.
Il 17 settembre sarà aperto il Castello di Comano con visita guidata alle 18, apericena alle 19 e musica alle 21:30.
Il 18 settembre sono in programma visite alla Pieve di Codiponte (alle ore 16), al Castello di Pontebosio (alle 17:30), con aperitivo incluso, e al Castello di Avenza sulla Via Francigena (alle 15:15).
Il 19 settembre il programma prevede visite guidate al Castello di Bagnone (alle ore 11), al Castiglione del Terziere (alle 9:30 e alle 11), al Castello di Moneta (alle 15), al Castello di Pallerone (alle ore 15), al Castello Malaspina della Verrucola (alle 11) e alla Pieve di Montedivalli (alle ore 17).
Il Castello di Lusuolo, la Fortezza della Brunella e la Torre di Mulazzo saranno aperti sia il 19 che il 20 settembre con diversi orari.
Il 20 settembre sarà invece possibile visitare il Castello Aghinolfi di Montignoso, aperto dalle 10 alle 18 senza prenotazione, oltre al Castello Malaspina di Monti e al Castello di Bastia.
Per molte visite la prenotazione sarà obbligatoria quindi si consiglia di consultare il sito ufficiale dell’Istituto Valorizzazione Castelli per avere informazioni precise a riguardo.
Ufficio StampaCastello di Comano
Non solo castelli: bici, borghi segreti e musica
La Terra dei 100 Castelli amplia il racconto del territorio anche attraverso proposte dedicate al turismo attivo. Tra queste ci sono Filattiera Segreta, visita guidata in programma il 18 settembre, e due itinerari “Pedala e gusta”: il primo nelle Terre dello Spino Secco, tra Mulazzo e Tresana, e il secondo lungo la Ciclovia dei Castelli, tra Filattiera, Bagnone e Villafranca in Lunigiana. Entrambi prevedono percorsi in bicicletta abbinati alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni.
Per informazioni e prenotazioni scrivere a info@sigeric.it.
A completare il programma ci sono anche gli appuntamenti musicali, con concerti ospitati in alcuni dei luoghi storici coinvolti nell’iniziativa.
Oltre all’evento di MutaMenti del 20 settembre al Castello del Piagnaro di Pontremoli, si potrà ascoltare musica anche al Castello di Comano il 17 settembre con MutaMenti Nascente Trio e al Castello Malaspina di Monti il 18 settembre con MutaMenti Max De Aloe.
Il programma completo di orari si trova sul sito ufficiale dell’evento.
L’estate sta finendo, ma la voglia di partire ovviamente no. E se state già cercando una scusa per mettere in calendario un weekend fuori porta, Ryanair prova a darvela con “Follia d’autunno – Prezzi folli di metà settimana”, la nuova promozione con tariffe a partire da 16,99 euro.
Il tempo, però, è pochissimo. Dovete prenotare entro il 15 settembre 2026 per viaggiare dal 17 settembre al 31 dicembre 2026. Le mete a disposizione tantissime e spaziano da spiagge e isole ancora piacevoli da scoprire in autunno, mete perfette per scoprire il foliage e fare un city break e ovviamente località da scoprire nel periodo natalizio. Accanto alle partenze da 16,99 euro spuntano, con un po’ di flessibilità sulle date, anche voli sotto la soglia dei 15 euro.
Da Bergamo a Kalamata
Il calendario dice autunno. Kalamata, almeno per un po’, sembra non essersene accorta. Da Milano Bergamo si vola verso Kalamata con tariffe da 16,99 euro: una cifra davvero conveniente. Ma perché visitare la meta roprio in questo periodo? Le temperature sfiorano i 30 gradi di giorno fino a fine settembre e scendono a circa 20 gradi la sera… nelle ore diurne stare in spiaggia è ancora fattibile e molto piacevole.
La città ha il mare a pochi minuti dal centro e una lunga passeggiata costiera, però vale la pena allontanarsi dalla sdraio. Si può salire al Castello di Kalamata, che domina la parte vecchia, per poi scendere verso la chiesa dei Santi Apostoli, legata alla memoria della Guerra d’indipendenza greca. Poco distante ci sono il Museo Archeologico della Messenia, vicoli, taverne e piazze dove la vita continua senza troppo preoccuparsi della stagione turistica.
C’è anche il curioso Parco Municipale delle Ferrovie, museo all’aperto tra vecchie locomotive e vagoni storici, e c’è soprattutto il lato gastronomico. Kalamata è terra di olive e olio: andando avanti verso l’autunno, mercati e produttori diventano parte del viaggio tanto quanto spiagge e siti archeologici.
iStockKalamata, la città delle olive da scoprire
Da Pisa a Rabat
Sulla rotta Pisa-Rabat Ryanair propone voli da 14,99 euro, con partenze dirette che trasformano la capitale marocchina in una delle occasioni più interessanti della promozione. Rabat è affacciata sull’Atlantico, più rilassata rispetto ad altre grandi città marocchine e abbastanza raccolta da poter essere scoperta senza trasformare un weekend in una maratona. A ottobre le massime si aggirano intorno ai 27 °C: clima ideale per passare parecchie ore fuori, tra monumenti, giardini e medina.
La prima tappa può essere la Kasbah degli Oudaïa, fortezza arroccata tra il fiume Bouregreg e l’oceano. Vicoli bianchi e blu, mura, scorci sull’acqua. Poco sotto ci sono i Giardini Andalusi; più avanti, cambiando completamente scenario, la Torre di Hassan e il Mausoleo di Mohammed V.
iStockRabat e il suo porto sono affascinanti
Da Napoli a Budapest
A Budapest l’autunno arriva presto e anche in città si vive il foliage e l’atmosfera con colori caldi che caratterizzano la capitale ungherese. Con voli a meno di 17 euro da Napoli è una chicca da non perdere, anche nei weekend… e in più ci sono in promo tante date perfette per scoprire anche i mercatini di Natale.
Una volta arrivati, la città si presta perfettamente a qualche giorno senza programmi troppo rigidi. Si può iniziare dalla Collina del Castello e dal Bastione dei Pescatori, con il Parlamento dall’altra parte del Danubio, e poi scendere verso il centro. In autunno anche l’Isola Margherita cambia atmosfera: quasi 100 ettari di verde nel mezzo del fiume, attraversabili a piedi o in bicicletta.
Quando le temperature scendono, poi, Budapest gioca la carta che poche città europee possono permettersi: le terme. Le piscine dello Széchenyi sono una delle immagini simbolo della città e con l’aria fresca il vapore che sale dall’acqua rende tutto ancora più scenografico.
L’Amerigo Vespucci è tornata in Italia. Dopo aver chiuso il capitolo nordamericano del suo lungo viaggio e aver fatto rotta verso l’Europa, passando per Ponta Delgada e Cadice, la nave scuola della Marina Militare si trova ora a Cagliari, prima tappa italiana del nuovo tratto di navigazione. a sosta in Sardegna è prevista fino al 15 settembre.
Poi il Vespucci riprenderà il mare verso la Campania, dove lo attende un appuntamento dal valore particolare: dal 17 al 19 settembre sarà infatti a Castellammare di Stabia, la città in cui venne varata nel 1931. Per due giornate sarà possibile anche salire a bordo gratuitamente, ma i posti sono limitati e serve la prenotazione.
L’Amerigo Vespucci arriva a Castellamare di Stabia
Per il tour italiano della Vespucci dell’autunno il veliero sarà ormeggiato al Molo Sottoflutto del Porto di Castellammare di Stabia, un ritorno atteso dato che proprio nei cantieri navali locali è stata costruita prima del varo del 1931. Si attende l’arrivo per il 17 settembre con apertura delle visite al pubblico da venerdì 18 settembre con apertura dalle 14 alle 18:30 ripetendo l’appuntamento sabato 19 settembre dalle 13 alle 17:30.
Come salire a bordo
La visita all’Amerigo Vespucci è gratuita, ma l’ingresso è consentito soltanto con una prenotazione nominale effettuata attraverso il sito ufficiale del Tour Vespucci. Non sono riconosciuti altri canali o piattaforme per il rilascio degli accessi.
Con una singola registrazione si possono prenotare fino a quattro persone. Dopo aver scelto giorno e fascia oraria bisogna inserire i dati dei partecipanti. La conferma arriva via e-mail insieme a un QR code, che dovrà essere mostrato allo staff al momento dell’ingresso. Il codice è unico ed è inviato alla persona che effettua la prenotazione. Se sono stati registrati più partecipanti, quindi, il gruppo deve presentarsi insieme. Attenzione alla puntualità: si potrà accedere solo da 15 minuti prima fino a 15 minuti dopo l’orario riportato nella conferma. Prima di poter accedere potrebbero essere richiesti i documenti d’identità per confermare quelli utilizzati durante la prenotazione.
Per poter salire, oltre alla prenotazione, bisogna seguire le regole d’abbigliamento scegliendo un look comodo e scarpe chiuse senza tacchi, ad esempio sneakers. Chi sale con i bambini deve sapere che non possono essere utilizzati passeggini e carrozzine. I minori devono essere accompagnati e i bimbi sotto l’anno non devono essere registrati nella prenotazione.
Ufficio StampaTappa per l’Amerigo Vespucci a Castellamare di Stabia
Le prossime tappe
Prima di raggiungere Castellammare di Stabia, l’Amerigo Vespucci resta a Cagliari fino al 15 settembre.
Dal 20 al 25 settembre sarà a Napoli dove si sposterà dopo la tappa alla città stabiese; le date si sovrappongono alla trentottesima edizione della Louis Vuitton America’s Cup Regata;
Dal 2 al 7 ottobre arriva a Venezia davanti al Museo Storico Navale nella zona di Riva di San Biaso in concomitanza con Trans-Regional Seapower Symposium atteso per il 6 e 7 ottobre all’Arsenale della Marina Militare;
Dall’8 al 12 ottobre farà tappa invece a Trieste;
Poi procederà per Ravenna, diventata Capitale Italiana del Mare 2026.
L’appuntamento è imperdibile, ci sono poche date disponibili e il numero di posti a bordo è limitato. Prenotare in anticipo è importante per chi sogna davvero di salire a bordo.
Nel calendario di fine estate, quando l’aria si fa più fresca e i colori iniziano a virare all’autunno, i paesi si animano di sagre, feste patronali ed eventi dedicati ai sapori del territorio. È il momento delle tavolate all’aperto, dei prodotti tipici di stagione e delle tradizioni che tornano a riunire residenti e viaggiatori. In questo periodo, tra montagne e borghi, l’Italia celebra la propria identità rurale con appuntamenti autentici e atmosfere raccolte. Anche in Valle d’Aosta l’inizio dell’autunno diventa un invito a rallentare e a riscoprire usi e sapori locali.
Nel settembre 2026 gli eventi enogastronomici diventano il filo conduttore di un viaggio tra vallate e campanili, dalla fiera Lo Matsòn, la Fiera enogastronomica dei prodotti valdostani di Courmayeur alle celebrazioni della Devétéya é Féra de Cogne 2026, passando per la tradizionale Fea de Vapeleuna di Valpelline. Un itinerario tra feste di paese, patroni e prodotti tipici che invita a esplorare la regione seguendo il profumo dei formaggi, dei piatti di montagna e delle antiche consuetudini alpine.
Settembre in Valle d’Aosta, gli eventi da vivere tra borghi e vallate
Lo Matsòn, la Fiera enogastronomica dei prodotti valdostani – Courmayeur (AO), dal 5 al 6 settembre 2026.
Fiera enogastronomica a Courmayeur dedicata ai prodotti valdostani, con formaggi, vini, salumi, confetture, laboratori per bambini, spettacoli e degustazioni lungo le vie del paese.
Sain Grat 2026 – Valgrisenche (AO), il 6 settembre 2026.
Festa patronale di San Grato a Valgrisenche, con celebrazioni che si svolgono in piazza della chiesa in onore del protettore della Valle d’Aosta.
Festa patronale di Fénis – Fénis (AO), dal 18 al 22 settembre 2026.
Festa patronale di Fénis dedicata a San Maurizio, con cucina tradizionale, balli, danze e giochi in un clima di allegria.
Fea de Vapeleuna – Valpelline (AO), il 20 settembre 2026.
Antica fiera di Valpelline oggi trasformata in mostra-mercato dei prodotti tipici valdostani, con stand di degustazione e vendita, intrattenimenti, premiazioni e accompagnamento musicale.
Devétéya é Féra de Cogne 2026 – Cogne (AO), dal 26 al 27 settembre 2026.
A Cogne la Devétéya segna il rientro delle mandrie dagli alpeggi con sfilata per il paese, rievocazione dell’antica fiera del bestiame e mercato di prodotti enogastronomici e artigianali.
La desarpa di Valtournenche – Valtournenche (AO), il 26 settembre 2026.
La Desarpa di Valtournenche celebra il ritorno delle mandrie dagli alpeggi con una sfilata di mucche addobbate, partecipazione delle realtà locali, punti di ristoro, musica, folklore, pranzo comunitario e danze.
A settembre la Palazzina di Caccia di Stupinigi (nel territorio di Nichelino a 10 chilometri da Torino) torna a svelare alcuni dei suoi angoli più segreti: sabato 12, 19 e 26 settembre 2026 riprendono infatti gli appuntamenti di Passepartout, il ciclo di visite guidate straordinarie dedicato agli ambienti di solito esclusi dal percorso ordinario.
Per l’occasione potete scegliere tra due itinerari molto diversi: “Dietro le porte segrete“, che conduce nei passaggi utilizzati un tempo dalla servitù, e “Sotto il cervo“, un percorso in verticale che permette di salire nella struttura della cupola juvarriana fino alla sua parte più alta.
La Palazzina di Caccia, Patrimonio UNESCO dal 1997, è una delle più importanti residenze sabaude del Piemonte ed è legata alla straordinaria architettura di Filippo Juvarra e a una lunga storia che ha visto transitare tra le sue sale anche Napoleone e Paolina Bonaparte.
Dietro le porte segrete, lungo i corridoi della servitù
Il percorso “Dietro le porte segrete” è dedicato agli spazi utilizzati dal personale di servizio: lungo corridoi e ambienti nascosti, la visita mostra i passaggi che consentivano alla servitù di muoversi all’interno della Palazzina senza interferire con la vita ufficiale della corte.
Si tratta di percorsi che consentivano di raggiungere stanze, appartamenti privati e sale mantenendo separati i movimenti del personale da quelli dei nobili. La visita diventa quindi anche un modo per ricostruire l’organizzazione quotidiana della residenza, andando oltre l’immagine degli ambienti monumentali destinati alla rappresentanza.
Tra gli elementi più curiosi che si possono incontrare spicca il quadro dei campanelli automatici, un sistema tramite cui era possibile richiamare la servitù dai vari ambienti della Palazzina.
Sotto il cervo, la salita nella cupola di Juvarra
Se scegliete, invece, “Sotto il cervo“, la visita si sviluppa in altezza e permette di entrare nella struttura lignea che sostiene la grande cupola progettata da Juvarra.
Il percorso prende avvio dal grande salone ovale a doppia altezza da cui comincia la salita, che dopo circa 50 gradini conduce a una balconata affacciata sul salone centrale. La balaustra presenta un caratteristico andamento concavo e convesso e, dalla posizione sopraelevata, è possibile ammirare l’ambiente da una prospettiva inedita.
La visita prosegue poi lungo una stretta scala a chiocciola, con altri 50 scalini circa e conduce alla parte alta della cupola, sotto il cervo che ne costituisce uno degli elementi più riconoscibili.
Raggiunta la parte superiore, l’attenzione si concentra sulla complessa struttura del tetto, descritta come un “tetto a barca rovesciata” sostenuto da una articolata orditura lignea: è proprio da qui che potrete osservare da vicino la costruzione della cupola e cogliere la complessità tecnica del progetto juvarriano.
Ma non è tutto: dalla sommità si apre infatti una vista a 360 gradi sui dintorni, mentre dall’alto diventa più evidente anche la geometria complessiva del complesso.
iStockTutto il fascino della Palazzina di Caccia a Stupinigi
Informazioni pratiche per la visite
“Dietro le porte segrete” è previsto alle 14.30 e alle 16, mentre “Sotto il cervo” si svolge alle 10.30 e alle 12. Entrambi i percorsi durano circa un’ora e prevedono gruppi molto piccoli, composti da un massimo di 10 persone.
L’accesso ai percorsi è consentito a partire dai 12 anni. È consigliato indossare abiti comodi e soprattutto scarpe chiuse, adatte a percorsi con scale e passaggi ristretti. Non sono invece consentiti zaini o borse ingombranti.
Le visite non sono accessibili alle persone con disabilità motoria e possono risultare difficoltose per chi soffre di claustrofobia o vertigini, soprattutto per la presenza della stretta scala a chiocciola. Il percorso è inoltre sconsigliato a chi soffre di patologie cardiache o non si trova in condizioni fisiche adeguate, in particolare per la salita verso la cupola.
Il biglietto per “Dietro le porte segrete” ha un costo complessivo di 22 euro, di cui 12 euro per l’ingresso e 10 euro per la visita guidata. La tariffa ridotta è di 18 euro.
“Sotto il cervo” costa invece 25 euro, di cui 15 euro per l’ingresso e 10 euro per la visita guidata; la tariffa ridotta è di 22 euro.
Per i possessori della Tessera Abbonamento Musei l’ingresso alla Palazzina è gratuito, mentre rimane da corrispondere il costo della visita guidata, pari a 10 euro.
La prenotazione è obbligatoria e può essere richiesta scrivendo a stupinigi@info.ordinemauriziano.it. Per informazioni è possibile anche contattare il numero 011 6200601, attivo dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17.30.
Domenica 13 settembre l’appuntamento con Castelli Aperti, una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio storico, artistico e architettonico delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Torino e propone un totale di 56 aperture tra castelli, ville, palazzi, musei, torri e borghi.
Il programma permette così di costruire itinerari molto diversi tra loro, dalle dimore storiche delle Langhe e del Canavese fino ai centri fortificati del Monferrato, passando per musei e antiche residenze nobiliari.
Tra castelli e borghi nella provincia di Alessandria
La provincia di Alessandria propone un ricco programma in cui le architetture storiche si alternano a musei e borghi del Monferrato. Ad Acqui Terme, per esempio, il Castello dei Paleologi ospita il Civico Museo Archeologico e consente di affiancare alla visita la scoperta delle testimonianze archeologiche del territorio. L’apertura è prevista dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso a 4 euro.
Da non perdere poi la Tenuta Castello di Razzano, ad Alfiano Natta, dove visitare il Museo Artevino e le cantine dedicate all’invecchiamento, e il Castello di Piovera, aperto nel pomeriggio con visite guidate su prenotazione dalle 14.30 alle 18.30, e ingresso a 13 euro. Se preferite un’esperienza legata ai borghi, Ozzano Monferrato propone invece un percorso libero negli spazi esterni del centro storico, accompagnato da un’audioguida accessibile tramite QR Code.
Le aperture tra Asti e il paesaggio del Monferrato
Anche l’Astigiano porta nel circuito torri, castelli e testimonianze della storia locale: tra gli altri, a Castagnole delle Lanze, la Torre del Conte Ballada di Saint Robert dona l’occasione di ammirare il suggestivo panorama dall’alto, con apertura dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. La salita costa 3 euro, mentre è prevista anche una formula da 8 euro che comprende un calice di vino.
A Castelnuovo Calcea, invece, l’area dell’antico castello è accessibile gratuitamente per tutta la giornata, dalle 10 alle 19. Tra le numerose proposte spicca poi il Castello di Rorà a Costigliole d’Asti, che domina il centro storico e sarà aperto sia al mattino sia nel pomeriggio, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, con ingresso a 5 euro.
Biella, dalle dimore storiche al Ricetto di Candelo
Nel Biellese l’appuntamento permette di alternare palazzi storici e borghi fortificati: a Biella, Palazzo Gromo Losa sarà aperto dalle 10 alle 19 e ospiterà la rassegna “Fatti ad Arte” insieme alla mostra “Tutto rose e fiori” di Elham M. Aghili, visitabile fino al 18 ottobre 2026. L’ingresso ha un costo di 7 euro.
Un’altra dimora storica visitabile è Palazzo La Marmora, aperto dalle 15 alle 19 con possibilità di visita libera o accompagnata; nel programma compare inoltre il Ricetto di Candelo, celebre borgo fortificato medievale in cui passeggiare liberamente oppure con visite guidate disponibili su richiesta.
È davvero ricca la proposta della provincia di Cuneo, dove il percorso di Castelli Aperti incontra alcuni dei paesaggi storici più riconoscibili delle Langhe. Ad esempio, a Barolo, il Castello Falletti ospita il WiMu – Wine Museum, dedicato alla cultura e alla storia del vino: sarà aperto dalle 10.30 alle 19, con ingresso intero di 9 euro.
Altre meraviglie sono il Castello della Manta, che vanta i pregevoli affreschi della Sala Baronale, aperto dalle 10 alle 18, e il Castello di Serralunga d’Alba, che propone svariati turni di visita guidata nell’arco della giornata. Il primo ha un ingresso di 11 euro, mentre per Serralunga il costo è di 6 euro.
A completare il panorama le proposte di Saluzzo, dove il pubblico può visitare la Castiglia, antica fortezza dei marchesi, oltre a Casa Cavassa, alla Torre Civica e alla Pinacoteca Olivero.
Dal Novarese al Canavese
Il circuito raggiunge poi la provincia di Novara, con aperture che includono dimore storiche e luoghi dedicati all’arte: a Oleggio Castello, il Castello Dal Pozzo sarà visitabile al mattino con visita guidata e prenotazione obbligatoria, al costo di 15 euro. A Vacciago di Ameno, la Fondazione Antonio e Carmela Calderara propone invece visite libere gratuite dalle 15 alle 18.
Nel Torinese, infine, l’itinerario guarda soprattutto al Canavese e alle dimore storiche: ad Agliè, Villa Il Meleto, legata alla figura di Guido Gozzano e al paesaggio canavesano, sarà aperta dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19, con ingresso a 8 euro mentre a Caravino il Castello e Parco di Masino consentirà di visitare la residenza storica insieme al grande parco, dalle 10 alle 18, con ingresso di 15 euro e accesso gratuito per gli iscritti FAI.
A Piossasco, Casa Lajolo abbina invece l’apertura alla Festa degli Orti, in programma proprio domenica 13 settembre. Il calendario torinese comprende inoltre il Castello delle Quattro Torri di Arignano e il Castello di Pralormo visitabile con guida dalle 10 alle 18.
Roma non ha bisogno di un sipario per andare in scena. A settembre sono piazze, strade, parchi e scorci della Capitale a trasformarsi in un grande teatro diffuso, dove passeggiare significa anche attraversare storie, ricordi e personaggi che hanno contribuito a costruire l’immaginario della città. Dall’11 al 29 settembre 2026 torna infatti Passeggiando con la storia, la rassegna di teatro civile e popolare ideata da Moovo e arrivata alla sua seconda edizione.
Al centro del programma ci sono Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Gabriella Ferri e Nino Manfredi, quattro figure profondamente legate alla cultura romana. La loro memoria diventa il punto di partenza per esplorare luoghi della città spesso attraversati velocemente, riscoprendoli attraverso aneddoti, musica, teatro e racconti.
Passeggiando con la storia: il programma
Sono 3 le date previste dall’edizione 2026 di Passeggiando con la storia, che giunge alla seconda edizione dopo il successo dell’anno precedente. Tutte e 3 le date prevedono una camminata di 90 minuti circa a partire dalle 18:30: si esplorerà il quartiere con una guida e si impareranno curiosità sul territorio. Alle 21, poi, va invece in scena la rappresentazione teatrale all’aperto.
Il debutto è previsto per venerdì 11 settembre a Largo Aurelia Sordi, con lo spettacolo “Sotto casa di Alberto”. Cristiana Vaccaro, Fabrizio Giannini e Fabrizio Sabatucci accompagneranno il pubblico attraverso la lunga carriera di Alberto Sordi, alternando episodi, atmosfere cinematografiche e musica. Un modo per ricordare uno degli interpreti che più di altri ha saputo raccontare vizi, virtù e contraddizioni degli italiani, mantenendo Roma come costante punto di riferimento.
Il secondo appuntamento, in calendario il 17 settembre, porta invece il pubblico nel cuore di Testaccio. Piazza Testaccio ospiterà “Hostaria Testaccio – Ricette, poesie e stornelli dal quinto quarto”, uno spettacolo dedicato ad Aldo Fabrizi e Gabriella Ferri. L’ambientazione richiama idealmente il mondo delle osterie romane, tra cucina popolare, sonetti, canzoni e stornelli.
Il quartiere diventa così parte integrante della narrazione. Testaccio, con la sua storia legata al commercio, alle tradizioni gastronomiche e alla cultura popolare, offre infatti uno scenario particolarmente adatto per raccontare due artisti che hanno portato la romanità ben oltre i confini della Capitale.
La serata conclusiva è quella del 29 settembre e andrà in scena al Belvedere Ettore Scola, all’interno del parco di Monte Ciocci con “Sulle tracce di Nino” che vuole essere un omaggio all’intramontabile Nino Manfredi che con ironia e sensibilità ha saputo raccontare storie italiane profonde.
Come partecipare
Per poter partecipare non si paga niente, gli appuntamenti sono gratuiti e sempre accompagnati musicalmente da “La tris de Gabriella” che fornisce il giusto contributo per il racconto teatrale e la tradizione musicale romana. Le passeggiate storiche vengono realizzate con guide abilitate e sistemi audio, in collaborazione tecnica con ILove Rome, e hanno una durata indicativa di circa un’ora e mezza. Per partecipare agli itinerari è però necessaria la prenotazione obbligatoria.
Gli spettacoli serali, invece, prevedono circa 200 posti a sedere e sono accessibili liberamente fino a esaurimento della disponibilità. Insomma, Passeggiando con la storia giunge alla seconda edizione e per questo 2026 torna a essere un modo diverso di vivere i quartieri di Roma alla fine dell’estate andando oltre i classici monumenti.
Le sagre entrano nel vivo e sono davvero tantissimi gli appuntamenti che ci attendono nel weekend che va dall’11 al 13 settembre 2026 (alcune proseguono addirittura fino alla fine del mese). Feste tradizionali, rievocazioni storiche, specialità regionali di stagione (arrivano i primi funghi e i tartufi), eventi presi in prestito da altri paesi (come l’Oktoberfest di Genova) e tante occasioni per provare nuovi piatti, scoprire nuovi luoghi e stare in compagnia, alla base di ogni festa che si rispetti.
Abbiamo selezionato i dieci appuntamenti più interessanti del fine settimana in tutta Italia, ecco i nostri consigli.
Oktoberfest a Genova
A Genova è tornato l’Oktoberfest, l’unica manifestazione ufficialmente riconosciuta dalle autorità bavaresi in Italia. Inaugurato giovedì 10 settembre con l’OktoberParade e il tradizionale rito dell’apertura del primo fusto di birra, l’“O’zapft is!”, dura fino al 27 del mese. Al centro della festa della birra 2026, giunta alla 16^ edizione, c’è il Green Village, una nuova area interamente dedicata alla sostenibilità ambientale e sociale. Piazza della Vittoria è tutta un boccale. Saranno oltre 140 gli appuntamenti dedicati a musica, cultura, sport, attività per bambini, famiglie e territorio oltre alla proposta musicale dell’Out! Festival. Nel grande tendone è possibile degustare le specialità, dagli antipasti ai dolci, preparate dal catering di cucina bavarese: canederli preparati a mano, bretzel, würstel, schnitzel, costine e l’immancabile stinco con patate. Arricchiscono la proposta gli spätzle allo speck e l’area dedicata alla paninoteca.
Risò a Vercelli
Dall’11 al 13 settembre, Vercelli celebra il suo cereale, di cui il Piemonte è il primo produttore in Europa, con la seconda edizione di Risò – Festival internazionale del riso, che trasforma Vercelli e la provincia in un palcoscenico di promozione territoriale. L’evento prende il via venerdì a partire dalle 19 con una degustazione di vini e di prodotti tipici agroalimentari regionali. Sabato alle 12 lo show cooking Riso’n’Roll – Fassushi Edition e alle 18 Maccagno in risaia, mentre domenica alle 11 l’appuntamento è con Riso, passione e novaresità: le eccellenze in scena. Per tutto il weekend, stand dei produttori, talk con gli esperti e tour e aree interattive per i bambini.
Sagra del Pizzocchero e dello Sciatt a Cassano Magnano (VA)
Dall’11 al 13 settembre 2026, a Cassano Magnano ospita tre giorni di cucina di montagna. Per un intero fine settimana, l’area feste del Comune si trasforma in un piccolo angolo di Valtellina, con un percorso gastronomico costruito attorno alle ricette tradizionali: pizzoccheri, sciatt, polenta taragna e altre specialità pensate per accompagnare l’arrivo dell’autunno. La manifestazione si svolge all’interno di una tensostruttura coperta che permetterà all’evento di svolgersi anche in caso di maltempo. L’ingresso è gratuito per tutta la durata della sagra.
Sagra del Tartufo di Sant’Agostino (FE)
Prosegue per il secondo fine settimana in provincia di Ferrara la Sagra del Tartufo, che invade ogni angolo della festa e finisce ovunque su ogni piatto: tagliolini, tortellini, risotto, passatelli, lasagne, uova e persino in abbinamenti che faranno la felicità dei più golosi. Il menu della festa è una vera dichiarazione d’amore al celebre “diamante della terra”, accompagnato da antipasti sfiziosi, secondi della tradizione emiliana e dolci per chiudere in bellezza. Il cuore della manifestazione è il grande ristorante allestito presso il campo sportivo comunale Renato Caselli, aperto tutte le sere dalle 19.30 e la domenica anche a pranzo. Questa frazione del Comune di Terre del Reno, è da sempre legata al territorio centopievese e custodisce uno dei suoi tesori più preziosi: il Bosco della Panfilia, uno degli ultimi boschi planiziali dell’Emilia-Romagna. Qui, tra pioppi, salici, querce, noccioli e betulle, nasce il protagonista assoluto della festa, in un ambiente che sembra fatto apposta per custodire i segreti e i profumi della terra. Non è un caso che Sant’Agostino faccia parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo.
Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano (VT)
Due weekend, quello dall’11 al 13 e da 18 al 20 settembre, tra i sapori della Sagra del Fungo Porcino, giunta alla XXI edizione, musica e giochi per bambini a Oriolo Romano. Il delizioso borgo della Tuscia diventa il centro dell’evento più atteso per i buongustai. Il venerdì, lo stand gastronomico sarà aperto a cena dalle 19, mentre sabato e domenica si potrà mangiare sia a pranzo, dalle 12.30, sia a cena dalle 19. E c’è un’attenzione importante anche per chi deve seguire una dieta senza glutine: grazie alla presenza dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, sarà disponibile un menu per celiaci il venerdì, il sabato e la domenica. Ogni sera ci sarà musica dal vivo, dal pop ai ritmi latino-americani al blues.
Fiera di Santa Croce a Verucchio (RN)
Da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna in provincia di Rimini la “Fira di Quatorg”, tre giorni di festa tra tradizione, musica, gastronomia, sport e intrattenimento. La fiera si tiene da secoli a Verucchio nei giorni intorno al 14 settembre, in occasione della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, in ricordo del ritrovamento della vera croce di Gesù da parte di Sant’Elena e della consacrazione della Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme, fatti avvenuti, secondo la tradizione, appunto il 14 settembre del 327. A Verucchio il convento della Santa Croce è il più antico fra quelli francescani dell’Emilia-Romagna: si ritiene fondato subito dopo la morte di San Francesco nel 1226 nel luogo dove lo stesso Poverello di Assisi aveva soggiornato nella primavera del 1213 provenendo da San Leo. Nel chiostro si ammira il cipresso che San Francesco avrebbe miracolosamente fatto germogliare dal suo bastone da viaggio. La “Fira di Quatorg” apre il calendario delle tradizionali fiere d’autunno in questa parte della Romagna. Era dedicata in origine soprattutto al mercato del bestiame e dei prodotti agricoli di stagione. Oggi, le stradine medievali del borgo ospitano numerose bancarelle con le eccellenze gastronomiche tipiche del territorio e prodotti artigianali. L’apertura della Fiera è fissata per venerdì alle 18.30, con lo stand gastronomico alle Mura del Fossato.
@Riccardo GalliniLa “Fira di Quatorg” in provincia di Rimini
Sagra dei longarini e del ciammellocco a Cretone (RM)
Il weekend del 12-13 settembre, a Cretone, conosciuto anche per le sue storiche terme, già apprezzate ai tempi dei Sabini e degli antichi Romani per le acque sulfuree che sgorgano naturalmente dal sottosuolo, protagonisti sono i longarini, autentico piatto principe della festa, e il ciammellocco, la tradizionale ciambella contadina, entrambi grandi sapori della tradizione della Sabina Romana. Il ciammellocco è una delle specialità più rappresentative della tradizione gastronomica di Cretone. Preparato con ingredienti semplici come farina, uova, anice, limone e olio extravergine d’oliva della Sabina, è un prodotto genuino che, per generazioni, ha accompagnato la vita nei campi grazie alla sua capacità di conservarsi fragrante a lungo, diventando il compagno ideale delle giornate di lavoro dei contadini. Durante la manifestazione sarà possibile immergersi anche nella storia del borgo grazie alle rievocazioni in costume, ai figuranti e alle atmosfere medievali che faranno rivivere pagine del passato, trasformando una giornata di festa in un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
Food & Wine Festival a San Pancrazio (AR)
Sabato 12 settembre, dalle ore 12:00 alle 17:00, prende il via il San Pancrazio Food & Wine Festival, una giornata che trasforma le vie del paese in un percorso diffuso tra alta cucina, cantine del territorio e appuntamenti culturali nella frazione di Bucine. Il punto centrale della manifestazione sarà la piazza principale, allestita con banchi d’assaggio dedicati ad alcune delle realtà più interessanti del panorama enogastronomico toscano. L’accesso al borgo è libero, mentre le degustazioni saranno accessibili tramite ticket acquistabili direttamente in loco: 5 euro per ciascuna proposta culinaria e 3 euro per i calici di vino.
A San Marzano sul Sarno, si svolge fino al 18 settembre il Palio del Santo 2026. La storica manifestazione, nata per onorare il Patrono San Biagio V.M., quest’anno si rinnova con un perfetto mix di folklore, competizione e intrattenimento. L’atmosfera del passato rivivrà attraverso maestosi cortei in abiti d’epoca ed esibizioni di artisti del fuoco. Il fulcro della manifestazione sarà come sempre la sfida tra i quartieri: oltre ai grandi classici come il Tiro alla Fune e i tradizionali Tria Ludi, la vera attrazione di questa edizione sarà l’inedito e spettacolare “Palo di sapone orizzontale”, una prova di equilibrio che si preannuncia ricca di colpi di scena. Il Palio sarà una festa a misura di famiglia, con un’area interamente dedicata ai più piccoli dotata di giochi e strutture gonfiabili. Inoltre, ogni sera il percorso dell’evento sarà arricchito da un villaggio del gusto, dove gli stand gastronomici celebreranno le eccellenze del territorio. L’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti è fissata per venerdì 11 settembre alle ore 20:30. Il via scatterà nella centralissima piazza Umberto I, che farà da cornice alla solenne sfilata inaugurale, dando il via alle celebrazioni e alle gare.
Festa degli Orti a Piossasco (TO)
Sabato 12 e domenica 13 settembre Casa Lajolo a Piossasco torna a essere il centro pulsante dell’enogastronomia e della cultura del verde con la nuova edizione della Festa degli Orti, quest’anno dedicata a “I gusti della terra”. Un appuntamento ricco che trasforma la dimora e i suoi giardini in un laboratorio a cielo aperto, capace di unire l’alta cucina di chef come Matteo Baronetto, la divulgazione scientifica di Giorgio Vacchiano, degustazioni guidate, laboratori pratici e una ricca mostra mercato di produttori locali. Il cuore dell’iniziativa è un viaggio esperienziale guidato dai cinque sensi, pensato per stimolare la vista, l’olfatto, il gusto, il tatto e l’udito attraverso percorsi sensoriali al buio, incontri dedicati alla fermentazione, all’olio, al miele e persino alla musica abbinata al cibo. A rendere la dodicesima edizione ancora più articolata è la grande novità della Festa degli Orti Off, il programma diffuso intitolato “Dintorno: cammina e scopri”: propone visite guidate ai musei a cielo aperto, degustazioni di vermouth, percorsi culturali tra le cappelle storiche del borgo ed escursioni naturalistiche al Parco del Monte San Giorgio. Novità di quest’edizione è l’attivazione del servizio navetta che collega il Borgo di San Vito al centro città e, per gli amanti del trekking, la riapertura della panoramica “Strà d’j Babj”, per salire a piedi immersi nella collina.
Nel calendario delle feste di fine estate tornano a risplendere le piazze di paese, tra profumi di cucine all’aperto, mercatini, musica e riti della tradizione che aprono le porte all’autunno. È il momento delle sagre dedicate ai prodotti di stagione, delle feste patronali e degli eventi enogastronomici che raccontano la storia di borghi e vallate, mentre le giornate si fanno più miti e la voglia di convivialità si rinnova. In questo scenario l’Abruzzo offre un intreccio di sapori autentici, panorami che cambiano colore e antiche consuetudini che si ritrovano attorno alle tavole condivise.
In Abruzzo settembre 2026 è un invito a mettersi in viaggio tra colline e montagne per scoprire alcune delle sue feste più caratteristiche: dal fascino storico de Il Mastrogiurato a Lanciano, alla tradizione unica de La Corsa degli Zingari a Pacentro, fino ai profumi intensi di Tornareccio Regina di Miele che celebra uno dei prodotti simbolo del territorio. Un percorso di appuntamenti che unisce borghi diversi in un unico itinerario di gusto e cultura.
Gli eventi di settembre in Abruzzo da segnare in agenda
Il Mastrogiurato a Lanciano – Lanciano (CH), dal 1 al 6 settembre 2026.
A Lanciano torna il Mastrogiurato, rievocazione storica abruzzese con cortei e atmosfere medievali nel centro cittadino.
La Corsa degli Zingari – Pacentro (AQ), dal 5 al 6 settembre 2026.
A Pacentro si svolge la Corsa degli Zingari, rito di passaggio a piedi nudi legato al culto della Madonna di Loreto, che unisce fede, folklore e spettacolo estremo, richiamando numerosi residenti, emigranti e turisti.
Sagra della Cipolla di Scurcola – Scurcola Marsicana (AQ), il 5 settembre 2026.
A Scurcola Marsicana festa dedicata alla cipolla scurcolana, con stand gastronomici, mercatino agricolo e musica dal vivo nel centro storico.
Festa della terra – Casalincontrada (CH), dal 14 al 20 settembre 2026.
A Casalincontrada si tiene la Festa della Terra, dedicata agli incontri sul costruire e abitare sano, con iniziative rivolte alla sostenibilità dell’edilizia e degli stili di vita.
Tornareccio Regina di Miele – Tornareccio (CH), dal 26 al 27 settembre 2026.
A Tornareccio evento dedicato al miele con stand, degustazioni, concerti, visite guidate, premiazioni, convegni e proiezioni per valorizzare prodotto e territorio.
In Italia i colori stanno iniziando a scaldarsi mentre le temperature crollano: è il profumo d’autunno nell’aria ma non in tutto il mondo la natura si sta addormentando, in Australia la bella stagione sta per iniziare. A Melbourne la primavera porta con sé anche la fioritura dei ciliegi. E non serve necessariamente partecipare a festival a pagamento o allontanarsi troppo dalla città per ammirarla. A Bulleen, a circa mezz’ora dal centro di Melbourne, esiste infatti un angolo verde dove potete passeggiare circondati da nuvole di petali bianchi e rosa senza spendere nulla: è il Cherry Grove di Banksia Park.
Come visitare i ciliegi di Banksia Park
Per visitare il Banksia Park non si paga, l’ingresso è gratuito. Tutti possono accedervi liberamente durante la giornata e raggiungere il Cherry Groove, ovvero l’area del parco dove si trovano i ciliegi fioriti. Il periodo può cambiare di anno in anno in base alle temperature ma tra la fine di settembre e ottobre si gode il momento più scenografico. Nel Cherry Grove trovate un percorso ad anello che vi permette di passeggiare tra gli alberi e osservare la fioritura da diversi punti. Se avete tempo, portate con voi qualcosa da mangiare: nel parco ci sono tavoli da picnic e ampi prati dove fermarvi per una pausa.
Anche i cani possono accompagnarvi, purché siano tenuti al guinzaglio. Accanto al boschetto è inoltre presente un’area recintata di circa un ettaro dove possono correre senza guinzaglio. Oltre un centinaio di esemplari divisi tra i celebri Prunus serrulata con i celebri fiori a grappolo bianco e rosa si trovano ciliegi Yoshino e varietà a fiore doppio come Shogetsu e Shirofugen. Sono presenti poi alcuni meli ornamentali, che contribuiscono ad ampliare la tavolozza di colori primaverili.
Il fascino di questo luogo non dipende soltanto dalla fioritura. Dietro il Cherry Grove di Melbourne c’è anche una storia che unisce Australia e Giappone. Il progetto è nato negli anni ’80 quando il governo giapponese ha regalato circa 100 alberi in occasione della visita dell’allora primo ministro; in 40 anni il parco è diventato un’attrativa e a contribuire alla fioritura e manutenzione ci pensa un gruppo di volontari nato nel 2015.
Banksia Park si trova a Bulleen, nella zona nord-orientale di Melbourne, lungo Templestowe Road. Dal centro città potete raggiungerlo in automobile percorrendo la Eastern Freeway: considerate circa 30 minuti, traffico permettendo. Nei pressi del parco sono disponibili diverse aree di parcheggio.
Se preferite utilizzare i mezzi pubblici, potete prendere il treno fino alla stazione di Heidelberg e proseguire con l’autobus 903, scendendo nella zona di Bulleen Road e Manningham Road. Da lì dovrete completare il tragitto a piedi. Se preferite muovervi in bici potete arrivarci seguendo il Main Yarra Trail così da partecipare anche a una bella escursione lungo il fiume e una volta terminata la passeggiata che profuma di primavera potrete esplorare i dintorni continuando verso il Banksia Park oppure concedendovi un momento culturale all’interno dell’Heide Museum di arte moderna.
Chi pensa di conoscere Roma rimarrà sorpreso di scoprire che alle spalle della celebre Fontana dell’Acqua Paola sul Gianicolo esiste un giardino segreto che torna accessibile gratuitamente al pubblico solo per poche settimane; l’ingresso è in via Garibaldi 30 e fino al 29 settembre, in alcune date speciali, all’ora del tramonto sarà possibile entrarci godendosi una vista suggestiva.
La riapertura del giardino del Fontanone
I Giardini dell’Acqua Paola rappresentano una piccola porzione superstite di un’area verde un tempo molto più ampia. Oggi l’accesso avviene attraverso una breve scalinata su via Garibaldi, al civico 30, poco distante dal grande bacino del Fontanone. L’iniziativa rientra nel programma “Eventi a Fontana 2026”, che durante il mese di settembre anima lo spazio con appuntamenti culturali e spettacoli.
Come visitarlo
Per chi vuole visitare soltanto il giardino, la fascia da ricordare è quella gratuita: dal lunedì al venerdì, dalle 18:30 alle 20:00, fino a martedì 29 settembre 2026. In questo intervallo è possibile entrare e osservare il sito in autonomia, prima dell’inizio degli eventi serali, alcuni dei quali possono prevedere modalità di accesso differenti o un biglietto.
Il consiglio è arrivare con qualche minuto di anticipo, soprattutto nelle giornate di bel tempo, quando il Gianicolo richiama numerosi visitatori al tramonto. La zona si raggiunge facilmente da Trasteveresalendo verso via Garibaldi, mentre dal centro storico si può attraversare il Tevere all’altezza di Ponte Sisto e proseguire a piedi verso il colle. Il percorso è in salita, ma regala scorci panoramici già prima di arrivare.
Cosa vedere nel giardino segreto dietro la Fontana dell’Acqua Paola
Il punto di forza del giardino è soprattutto uno: da qui la Fontana dell’Acqua Paola si vede dal retro. Una prospettiva insolita, lontana dall’immagine più conosciuta del Fontanone che domina via Garibaldi. Dietro alla facciata monumentale che tutti conosciamo possiamo rimanere stupiti osservando le arcate e i dettagli architettonici che solitamente sono nascosti e a quel punto lasciamo che lo sguardo si allarghi.
Ci sono i tetti del centro storico, le cupole, scorci della città e, più in basso, il Tevere. Un punto di osservazione che cambia completamente la percezione del complesso barocco e che si presta bene anche alle fotografie.
All’interno del giardino si trovano anche colonne, capitelli e altri frammenti lapidei ma tra gli elementi più curiosi c’è un piccolo ninfeo datato fine Seicento decorato con i simboli riconducibi alla famiglia Borghese (aquile e draghi).
Il legame con il Fontanone, del resto, è diretto. La Fontana dell’Acqua Paola venne realizzata all’inizio del Seicento per volontà di papa Paolo V Borghese, come mostra terminale dell’acquedotto riportato in funzione per rifornire d’acqua la parte occidentale della città, dal Vaticano a Borgo fino a Trastevere.
Visitare questo giardino segreto è un modo per scoprire i quartieri di Roma più nascosti andando oltre alle viste panoramiche tipiche del Gianicolo. Proprio la durata limitata dell’apertura rende l’esperienza ancora più interessante: chi si trova nella Città Eterna a settembre ha pochi giorni per approfittarne, gratuitamente e nell’ora più suggestiva della giornata.
Dopo mesi passati a solcare l’Atlantico tra Stati Uniti e Canada, l’Amerigo Vespucci sta per tornare in Italia. Partita da Genova lo scorso 9 maggio, la nave scuola della Marina Militare ha toccato Baltimora, New York, Boston, Quebec City e Montréal nell’ambito del Tour Mondiale Amerigo Vespucci-Campagna in Nord America 2026, per poi intraprendere la traversata di ritorno.
Ora, tra settembre e ottobre, toccherà cinque città italiane con arrivo finale a Trieste, dove chiuderà la campagna in occasione della 58ª edizione della Barcolana, la regata più partecipata al mondo con oltre 2.000 imbarcazioni.
Un rientro che si preannuncia carico di appuntamenti, aperture al pubblico ed eventi collaterali e che tocca da vicino anche chi vive lungo la rotta: dalla Sardegna al Veneto, passando per Campania e Friuli Venezia Giulia.
Sul nuovo numero di settembre 2026 del magazine sfogliabile GATE, vi portiamo su un vero paradiso terrestre: l’isola di Kanifushi, alle Maldive. Prima ancora che nascesse un resort, quest’isola, nell’atollo di Lhaviyani, a 45 minuti di idrovolante dalla Capitale Malé, era stata scelta come luogo ideale dalle tartarughe marine che, ancora oggi, ogni anno, percorrono migliaia di chilometri per venire a deporvi le uova. Ci siamo stati e vel la raccontiamo.
Vi portiamo anche a bordo dei treni storici che partono da Piemonte e Lombardia, lungo una ciclabile che attraversa un paesaggio da cartolina, quello delle Dolomiti, e in un castello italiano che ha gli affreschi meglio conservati di tutta Europa: Castel Roncolo.
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C’è una Firenze che resta fuori dai classici circuiti turistici, ma in grado di raccontare l’anima più vera della città, nascosta dietro i portoni degli studi dove ogni giorno pittori, scultori e artisti multimediali danno forma alle loro idee.
A settembre e ottobre questa città invisibile diventa accessibile a tutti grazie a Interno 900, il nuovo progetto del Museo Novecento che per tre giornate spalanca contemporaneamente le porte di 53 studi d’artista sparsi per il capoluogo toscano. Un’occasione più unica che rara per chi vuole andare oltre le solite tappe turistiche e scoprire il volto contemporaneo di una città che vive troppo spesso all’ombra del suo passato rinascimentale.
Tre giorni per entrare nel cuore creativo di Firenze
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Museo Novecento e il collettivo Interno-Studi Aperti a Firenze con l’obiettivo di dare voce e visibilità a chi lavora quotidianamente nel campo dell’arte contemporanea sul territorio fiorentino. Gli appuntamenti sono fissati per sabato 26 settembre, domenica 27 settembre e sabato 2 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00 e sabato 2 ottobre dalle 17:30 alle 20:00. Tre finestre temporali in cui chiunque potrà bussare alla porta di uno studio e vedere da vicino come nasce un’opera, senza filtri né allestimenti da galleria.
È proprio questo il punto di forza del progetto, ossia mostrare i processi, non solo i risultati. Materiali, bozzetti, prove, ripensamenti, tutto quello che normalmente resta nel privato di un atelier diventa per un weekend parte dell’esperienza pubblica.
L’assessore alla cultura di Firenze, Giovanni Bettarini, ha sottolineato come l’iniziativa permetta di raccontare una città che continua a costruire la propria identità culturale nel presente, portando le persone esattamente nei luoghi dove la creazione avviene.
Volti e voci della Firenze di oggi
Tra i 53 nomi selezionati per questa prima edizione ci sono realtà molto diverse tra loro, a testimonianza di quanto sia eterogenea la scena artistica cittadina. Qui ne citiamo solo alcuni come Fabrizio Ajello, Marina Arienzale, il collettivo Artiglieria, Matteo Coluccia, passando per Daniela de Lorenzo, il progetto Toast, Aleksandra Trajkovic e Virginia Zanetti. Pittura, scultura, arte concettuale e pratiche collettive si intrecciano in un mosaico che racconta Firenze da angolazioni inedite.
Come raccontato dal direttore artistico del progetto, Interno 900 non vuole sostituirsi al patrimonio storico di Firenze, ma affiancargli un racconto parallelo, fatto di ricerche in corso e linguaggi che cambiano. È la dimostrazione che sotto la superficie patinata delle cartoline si muove una comunità artistica viva, spesso invisibile a chi passa solo per gli Uffizi o Ponte Vecchio.
Per chi visita Firenze in quei giorni, o per chi ci vive e pensa di conoscerla già, Interno 900 rappresenta quindi l’occasione perfetta per cambiare prospettiva: non più solo spettatori di un passato glorioso, ma testimoni diretti di un presente che si costruisce studio dopo studio, opera dopo opera.
È un anno importante per Castel del Monte, che celebra i 30 anni dall’ingresso nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con una settimana di appuntamenti. Dall’apertura del 5 e fino al 12 settembre sono previsti cinque incontri imperdibili che vogliono raccontare il monumento mettendolo in relazione con linguaggi e interpreti del presente.
30 anni di Unesco per Castel del Monte
Castel del Monte dal 1996 è inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e oggi, a 30 anni di distanza, Andria sceglie di celebrarlo andando oltre la commemorazione per proporre un programma culturale ricco.
Il filo conduttore è l’armonia. Quella delle geometrie e delle proporzioni che caratterizzano l’edificio voluto da Federico II, ma anche quella che può nascere dal confronto tra epoche, discipline e sensibilità lontane; per gli appuntamenti sono stati coinvolti musicisti, registi, studiosi, artisti e coreografi.
L’obiettivo del Comune di Andria è molto chiaro: si vuole trasformare il trentennale in un momento di riflessione con lo sguardo puntato al futuro; la Sindaca Giovanna Bruno in una nota ufficiale ha dichiarato che il riconoscimento porta con sé la responsabilità di custodire e trovare nuove forme per raccontare un luogo coinvolgendo i più giovani. Il progetto nasce proprio dall’idea di affiancare alla tutela la produzione culturale, lasciando che storia e contemporaneità si incontrino all’interno del monumento.
Sulla stessa linea la direttrice del Castello Svevo di Bari della Direzione regionale Musei nazionali di Puglia, Anita Guarnieri. Il doppio anniversario, quello UNESCO e quello del Festival Castel dei Mondi, diventa secondo Guarnieri un’occasione per rinnovare l’attenzione verso un bene dal valore riconosciuto a livello internazionale. Non solo visite e conservazione, dunque: anche studio, confronto e interpretazioni nuove possono contribuire alla valorizzazione del sito.
iStockCastel del Monte festeggia 30 anni Unesco con tanti eventi
Il programma
L’attività è stata inaugurata il 5 settembre con Fulvio Delle Donne; lo storico e filologo del Medioevo attualmente nell’organico dell’Università Federico II di Napoli si è affiancato al docente di storia medievale Victor Rivera Magos per un approfondimento con al centro proprio la figura di Federico II toccando il contesto politico e culturale che portò alla nascita di Castel del Monte.
Il 7 settembre, il secondo appuntamento è in programma alle 11 con Maria Luisa Bafunno, regista e docente alla NABA di Milano, e il controtenore Nicolò Balducci. Il dialogo ruota attorno a Carlo Broschi, conosciuto come Farinelli, e affronta temi legati alla voce, al corpo, all’identità e alla memoria.
Giovedì 10 settembre a partire dalle 17 ci sarà il visual artist e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma Dario Agrimi a raccontare di pittura, scultura, fotografia e installazioni raccontando come l’armonia e la percezione siano spesso collegate al mondo delle arti visive.
Dalle 17 di venerdì 11 settembre andrà in scena l’intervento approfondito del coreografo Emiliano Pellisari; il fondatore della compagnia NoGravity parlerà del rapporto tra corpo e movimento, geometria e spazio.
L’appuntamento finale è atteso per sabato 12 settembre; dalle ore 17 la direttrice di Mittelfest di Cividale del Friuli Agata Tomšič e l’autore e regista Roberto Latini intervengono per portare una riflessione sul teatro contemporaneo.