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Via Francigena, Regione firma intesa per la candidatura a sito Unesco

19 mai 2025 à 18:23

Sviluppare un progetto condiviso con i territori per la valorizzazione della Via Francigena che in Lombardia coinvolge le province di Pavia e Lodi. Con questo obiettivo Regione Lombardia ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la candidatura della Via Francigena italiana alla lista dei siti culturali e naturali patrimonio dell’Unesco. L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha firmato il documento nell’ambito del ‘Festival delle Regioni’ in corso a Venezia.

Caruso: itinerario millenario che merita riconoscimento

Sottoscritto accordo per promuovere la via Francigena a patrimonio Unesco: l’impegno di Regione Lombardia, in foto l’assessore regionale Francesca Caruso durante la firma a Venezia“Il protocollo – ha commentato l’assessore Caruso – firmato dalla Lombardia rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento della Via Francigena come patrimonio dell’Unesco. Un’occasione per rendere più attrattivo un itinerario millenario dal grande valore storico, culturale, turistico e paesaggistico, su cui Regione Lombardia crede fortemente”.

“La Via Francigena – ha concluso Caruso – attraversa i nostri territori di Pavia e Lodi portando con sé un’eredità unica fatta di spiritualità, identità e dialogo tra culture”.

Via Francigena, le Regioni coinvolte nel protocollo

Il protocollo d’intesa per la candidatura della Via Francigena nella ‘World Heritage List’ rientra nell’elenco dei luoghi considerati dall’Unesco patrimoni mondiali dell’umanità. È stato sottoscritto, oltre che da Regione Lombardia, anche dal Ministero della Cultura e dalle Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.

Il documento rappresenta un importante tassello per proseguire e rafforzare il lavoro in sinergia con i territori per la promozione della Via Francigena e degli itinerari di interesse collegati. L’accordo ha durata triennale ed è elaborato dall’Associazione europee Vie Francigene (Aevf).

La Via Francigena in Lombardia

In Lombardia, la Via si snoda per oltre 120 chilometri, dalla provincia di Pavia (Palestro, Robbio, Mortara, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli, Pavia, Belgioioso, Santa Cristina e Bissone, Chignolo Po, Lambrinia) fino a quella di Lodi (Orio Litta e Corte Sant’Andrea), dove si trova l’imbarco dei pellegrini che vogliono proseguire il cammino oltre il Po.

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Turismo: il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità

3 avril 2025 à 17:10

Il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità. La Lombardia custodice infatti tanti tesori nascosti, lontani dal turismo di massa e dalla frenesia delle grandi città. Tra questi, sicuramente una menzione speciale merita il territorio della provincia di Lodi, dove tra dolci colline, borghi storici e le rive del fiume Adda, si celano gioielli inaspettati, pronti a sorprendere chi sceglie di abbandonare le solite rotte turistiche per scoprire un angolo autentico di Lombardia.

E proprio al Lodigiano l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali ha dedicato una giornata di visita istituzionale. A fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, il sindaco di Lodi Andrea Furegato e il presidente della Strada del Vino e dei Sapori Lodigiani Giuseppe Maggi.

Turismo, Lodigiano piccolo scrigno di autenticità

“Il Lodigiano – ha commentato Mazzali – è un piccolo scrigno che custodisce grandi tesori . Un territorio che sorprende per la sua autenticità, per la qualità della vita che si respira nelle sue piazze e per un’offerta turistica integrata, capace di coniugare natura, cultura, enogastronomia e accoglienza sincera. È la meta ideale per chi cerca esperienze vere, fuori dai circuiti affollati, ma ricche di emozione e bellezza”.

Lodi, una città vivace e raffinata

La prima tappa del tour dell’assessore Mazzali è stata Lodi. “Lodi – ha ammesso Mazzali – è una di quelle città che non ti aspetti . Custodisce gioielli artistici come il Tempio dell’Incoronata, capolavoro del Rinascimento lombardo, ma anche una dimensione di vita quotidiana profondamente legata al territorio. Piazza della Vittoria, ad esempiuo, è una delle più belle d’Italia. Ogni domenica si anima con il rito dell’aperitivo e i negozi aperti, simbolo di un centro vivo, frequentato e vissuto. Qui – ha aggiunto – la qualità della vita si intreccia naturalmente con l’identità culturale e commerciale”.

San Colombano al Lambro (Milano) cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".San Colombano: tra vino, colline e tradizioni artigiane

Il tour è poi proseguito a San Colombano al Lambro, l’unica area collinare della provincia di Milano, rinomata per il vino rosso San Colombano Doc. “Un paesaggio dolce, punteggiato di vigneti e cantine– ha evidenziato l’assessore – a meno di un’ora da Milano. Un angolo di Lombardia dove il tempo rallenta e l’accoglienza ha il sapore delle cose buone. Qui l’enoturismo può diventare una leva strategica di sviluppo, grazie alla presenza di produttori di eccellenza come il ‘Nettare dei Santi’, che sanno raccontare con passione il territorio attraverso il vino”.

Artigianato di qualità

Accanto al vino, anche l’artigianato lodigiano rappresenta una risorsa preziosa. “Botteghe storiche come ‘La Lombarda‘, con i suoi dolci tradizionali – ha fatto presente Mazzali – testimoniano un sapere antico che continua a vivere grazie all’impegno degli artigiani. Valorizzare queste realtà significa rafforzare l’identità turistica del Lodigiano e sostenere un’economia locale che si fonda sulla qualità e sulla tradizione”.

Un’offerta completa tra gusto, spiritualità e naturaOrio Litta (Lodi), cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".

Tra le tappe del tour dell’assessore Mazzali, anche il caseificio Zucchelli di Orio Litta, produttore di Grana Padano, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, e i suggestivi percorsi della Via Francigena, che attraversa il Lodigiano e collega spiritualità, natura e storia. “Con l’arrivo del Giubileo 2025 – ha spiegato Mazzali – questa rete di cammini può diventare un potente strumento di promozione turistica e culturale. Penso, ad esempio, alla Basilica di Sant’Angelo Lodigiano dedicata a Francesca Cabrini, nata qui e divenuta la prima santa americana. I luoghi legati alla sua memoria sono oggi tappa di un itinerario di fede, ma anche di grande fascino per chi cerca un turismo di senso”.

Dialogo con il territorio e visione futura

La giornata si è conclusa con un incontro nella sede della Provincia con una folta rappresentanza del mondo produttivo e associativo. Tra loro: Confartigianato, Confcommercio, Unione Artigiani, Confagricoltura, Parco Adda Sud, Consorzio Navigare l’Adda e Associazione La Via Francigena. “È proprio ascoltando i territori e chi li vive e li anima ogni giorno – ha concluso l’assessore Mazzali – che possiamo costruire politiche turistiche efficaci e su misura. Il Lodigiano ha tutte le carte in regola per crescere ancora: ha storia, bellezza, saper fare, gusto e un’accoglienza autentica. Regione Lombardia continuerà a sostenerne lo sviluppo con progetti concreti e una visione chiara: valorizzare ciò che rende unico ogni angolo della nostra regione”.

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Senna Lodigiana, attracco via Francigena sul fiume Po merita valorizzazione

3 juillet 2024 à 17:37

L’assessore  al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi , in visita istituzionale a Senna Lodigiana (Lodi). In Municipio  ha incontrato il sindaco Gianmario Molinari e la sua Giunta.

Comazzi che è anche presidente di AiPo, Agenzia interregionale fiume Po, ha poi effettuato un sopralluogo all’attracco della via Francigena sul Po, nella frazione di Corte Sant’Andrea.

Senna LodigianaSenna Lodigiana, valorizzare la via Francigena sul fiume Po

“Questo territorio – ha dichiarato Comazzi – riveste un grande interesse storico, ambientale e paesaggistico”.

“Con il sindaco  – ha aggiunto – abbiamo poi verificato la condizione degli argini fluviali e ragionato sulle iniziative da intraprendere”.

“Il nostro obiettivo  – ha concluso – è infatti quello di poter valorizzare questi luoghi dal grande potenziale turistico e culturale”.

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Turismo, cammini religiosi del Pavese leva per visitatori da ‘fuori Milano’

Par : redazione
19 octobre 2023 à 17:44

“I cammini religiosi del pavese , di cui Pavia è crocevia riconosciuto dall’Unione Europea, possono essere una leva per far conoscere ai turisti anche territori ‘fuori Milano’ e la bellezza del turismo lento nella campagna lombarda”.

Così Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda e Marketing Territoriale di Regione Lombardia a Pavia in occasione degli ‘Stati Generali sul Cammino e il Turismo Sostenibile’, una tre giorni di confronti che prevede un ampio approfondimento dedicato alla Via Francigena.

L’iniziativa è promossa da Comune di Pavia-Assessorato al Turismo in collaborazione con la Camera di Commercio di Pavia e con l’Associazione europea delle Vie Francigene (AEVF).  Con il patrocinio di Regione Lombardia, Università di Pavia e con il contributo di Fondazione Cariplo. I lavori si sono aperti con un video messaggio del ministro al Turismo Daniela Santanché.

cammini religiosi territorio PaveseMazzali: esperienza unica, immersi in natura e tradizione

“I cammini – spiega Mazzali- offrono la possibilità di vivere un’esperienza unica, immersi nella fede, nella tradizione, nella natura, in connessione con una storia millenaria. Il Pavese, territorio che dista pochi chilometri da Milano, è attraversato dalla via Francigena. Si tratta di uno degli itinerari ‘religiosi’ tra i più famosi nella storia d’Europa, che parte da Canterbury, in Inghilterra, e arriva a Roma. Riconosciuta dal 1994 come Itinerario culturale europeo, il percorso francigeno rappresenta la principale arteria italiana del turismo lento. Ed accoglie ogni anno decine di migliaia di pellegrini e turisti culturali da oltre 40 Paesi”.

I cammini religiosi territorio Pavese

I Comuni della provincia di Pavia interessati dal tracciato pedonale della Via Francigena (in totale 126.7 km) – di cui alcuni tratti sono percorribili anche in bicicletta – sono: Pavia, Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli, Carbonara al Ticino, San Martino Siccomario, Valle Salimbene, Linarolo, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina e Bissone, e Chignolo Po.
L’obiettivo dell’Assessorato Turismo della Lombardia, spiega Mazzali, “è quindi duplice. Far conoscere il Pavese sia ai turisti stranieri, sia a tanti potenziali visitatori cittadini in cerca di turismo lento e fuori porta'”. Questa, aggiunge, “è una terra dall’anima religiosa, ricca di chiese, abbazie e luoghi di culto. Ma è anche costellata da splendidi castelli, borghi, vigne e centri termali”.

Mazzali rivela, quindi, la strategia alla quale la Regione sta lavorando per valorizzare l’esperienza turistica di chi sceglie il turismo all’aperto, a contatto con la natura. “In sinergia con altri Assessorati stiamo ragionando su investimenti che permettano, anche tramite le tecnologie digitali, di far conoscere il territorio. Ed anche attività di artigianato circostanti a uno specifico itinerario, un cammino religioso-culturale o una via ciclabile. Con una tabellazione puntuale, agganciata al Web. Si intende così, offrire al viaggiatore informazioni a portata di mano. Anzi, a portata di ‘click'”.

Pavia crocevia di 10 itinerari spirituali cammini religiosi territorio Pavese

Riconosciuta nel 2012 dall’Unione Europea come ‘Crocevia di cammini religiosi’, Pavia è uno snodo di ben dieci itinerari e reti di cammini di pellegrinaggio. “Oltre alla Via Francigena, la provincia di Pavia è attraversata da vari cammini religiosi locali – sottolinea Mazzali-. Questi percorsi offrono l’opportunità di esplorare la bellezza naturale e culturale della regione, mentre si compie un viaggio spirituale”.

Tra questi l’Itinerario culturale europeo Saint Martin de Tours (La Via Sancti Martini), il Cammino di Sant’Agostino, la Via Francisca del Lucomagno, la Via Augustina, per citarne soltanto alcuni. Pavia è un tratto interessante per la Via della traslazione di San Colombano e per la Via degli Abati (da Pavia a Pontremoli in direzione di Lucca e Roma).

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