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Sport e Legalità. Regione, scuola e Guardia di Finanza per i giovani

27 octobre 2025 à 15:38

Regione Lombardia rinnova il proprio impegno per la formazione e la crescita dei giovani lombardi attraverso lo sport con l’approvazione dell’++per il progetto ‘Sport per la Legalità‘, destinato all’anno scolastico 2026/2027.

L’iniziativa, lanciata da Federica Picchi, sottosegretariato alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, prevede il potenziamento dei campus ‘Sport per la Legalità’. Un’esperienza formativa di una settimana per le classi secondarie di secondo grado più periferiche o con fragilità sociali, presso i centri sportivi della Guardia di Finanza. Previsto un aumento di dotazione per l’anno scolastico 2025/2026 e lo stanziamento di 25.000 euro di dotazione per l’anno scolastico 2026/2027. Durante il campus, gli studenti selezionati di varie scuole lombarde parteciperanno a varie attività sportive. Atletica, nuoto, judo, canoa, sci, vela e altre discipline. Inoltre, seminari e laboratori su legalità, rispetto delle regole e corretti stili di vita. Infine, incontri con atleti e tecnici delle Fiamme Gialle;, momenti di educazione ambientale e visite culturali.

Picchi: potenziati i Campus presso i centri sportivi militari

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore regionale a Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e al sottosegretario a Sport e Giovani, Federica Picchi, i protagonisti del progetto ‘Sport per la Legalità’“Con il progetto ‘Sport per la Legalità’ – ha spiegato Picchi – vogliamo offrire agli studenti un’esperienza che unisca la pratica sportiva alla creazione di rapporti autentici tra i compagni di classe. Dinamiche di bullismo e violenza sono spesso caratterizzate dalla disumanizzazione dell’altro. Inserire tutta la classe con riscontrate problematicità relazionali in un contesto di alta valorizzazione dell’altro, quali i centri sportivi dei Corpi dello Stato, consente di far vivere ai ragazzi i valori del rispetto, della responsabilità e della valorizzazione della legalità in genere. Lo sport è una scuola di vita che insegna regole, impegno e spirito di squadra. Elementi fondamentali per contrastare le devianze e formare cittadini consapevoli. La collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Ufficio Scolastico Regionale è un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, capace di incidere concretamente sul percorso educativo dei giovani lombardi”.

Romano La Russa: educazione ed esempio necessari per rispetto leggi e regole

“La collaborazione con la Guardia di Finanza – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – rappresenta un valore aggiunto fondamentale per questo progetto. I centri sportivi delle Fiamme Gialle sono luoghi in cui lo sport si fonde con la disciplina, il rispetto e il senso dello Stato. Con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai valori della legalità, della responsabilità e del servizio verso la comunità. La sicurezza e il rispetto delle leggi non si costruiscono solo con le regole, ma soprattutto con l’educazione e l’esempio”.

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica PicchiIl progetto mira a educare i giovani ai valori dello sport, della disciplina, del rispetto delle regole e della solidarietà, unendo formazione fisica e crescita civica. Il nuovo accordo, che integra la DGR 2079 del 25 marzo 2024, prevede un investimento complessivo di 27.000 euro. Di questi 25.000 euro per l’attuazione del progetto nel 2026 e ulteriori 2.000 euro per coprire l’aumento dei costi di trasporto dell’anno in corso. L’intesa ha coinvolto tre classi di scuole lombarde per il 2025. Coinvolgerà altrettante classi di scuole lombarde per il 2026. Sarà accompagnato, infine, da attività di comunicazione e divulgazione sul sito di Regione Lombardia e sui canali istituzionali delle realtà coinvolte.

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Riutilizzo beni confiscati, La Russa a Busto Arsizio (VA) e Rho (MI)

4 juin 2025 à 17:39

Prosegue il tour dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, dedicato al tema del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’assessore La Russa ha visitato oggi l’’Officina del Sapere’ a Busto Arsizio (Varese) e il ‘Parco della Legalità’ a Rho (Milano).

Il tour nelle diverse province

Il ciclo di appuntamenti, fino al 18 luglio, tocca diverse province lombarde con l’obiettivo di valorizzare esempi concreti di legalità e impegno sul territorio.

Beni confiscati in Lombardia, l’assessore La Russa a Busto Arsizio e Rho

Targa dell'ulivo a Rho. Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

La Lombardia è tra le prime regioni in Italia per numero di beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: 1.275 in gestione e 1.740 già destinati (fonte ANBSC). Tra il 2019 e il 2024, Regione Lombardia ha finanziato 124 progetti presentati da Enti Locali e concessionari, per un totale di circa 8 milioni di euro: interventi che hanno permesso di trasformare beni confiscati in risorse utili per le comunità.

Segnale forte dello Stato

“Recuperare e restituire alla collettività i beni confiscati alla criminalità organizzata – ha affermato l’assessore alla Sicurezza La Russa – non è soltanto un atto di giustizia: è un segnale forte della presenza dello Stato e un impegno concreto di Regione Lombardia. La confisca incide sul vero punto di forza delle mafie, il loro patrimonio economico, e il riutilizzo sociale e pubblico di questi beni rappresenta una duplice vittoria: si sottrae ricchezza e si promuove legalità. Iniziative come quelle che abbiamo visto oggi a Busto Arsizio e Rho sono esempi virtuosi di come il territorio sappia reagire e affermare una cultura della legalità”.

Tappa a Busto Arsizio

Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

L’assessore La Russa ha visitato l’Officina del Sapere di Busto Arsizio (VA) trasformata in un importante polo di supporto sociale, grazie a un contributo regionale di oltre 63.000 euro. Presenti, tra gli altri, Paola Pollini, presidente della Commissione speciale antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità del Consiglio regionale della Lombardia e il primo cittadino Emanuele Antonelli.

L’ ‘Officina del Sapere’

L’immobile è ora destinato a diverse funzioni sociali: due unità abitative al primo piano sono adibite all’accoglienza temporanea per persone in stato di bisogno. L’unità a piano terra è stata assegnata all’Organizzazione di Volontariato San Vincenzo de’ Paoli, Consiglio Centrale di Busto Arsizio. Questo spazio è utilizzato per attività sociali e formative mirate a favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà. La struttura svolge, inoltre, un ruolo cruciale nell’accompagnamento delle famiglie ospitate al primo piano. L’ ‘Officina del Sapere’ offre, infatti, ascolto e supporto per rispondere ai loro bisogni, e valorizza al contempo, le loro capacità e risorse.

Tappa a Rho

Foto di gruppo al parco della legalità con l'Ulivo a Rho. Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

Seconda tappa della giornata al ‘Parco della Legalità’ di Rho. Presente anche il consigliere regionale Christian Garavaglia e l’assessore al Bilancio e Trasparenza del Comune di Rho, Nicola Violante. Grazie al contributo di circa 49.000 di Regione Lombardia, il progetto unisce memoria civica e impegno ambientale. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Rho e gli studenti del Liceo Ettore Majorana, si ispira direttamente allo stemma cittadino. Così, il parco si è trasformato in un luogo di ricordo e riflessione.

Il ‘Parco della Legalità’

Il parco riprende nella sua forma l’effigie di Rho: una ruota a cinque raggi, richiamo ai cinque grandi imperatori, e due rami, uno di quercia e uno di alloro, uniti dal nastro tricolore. Il sentiero ne ricalca la forma. Lungo questo percorso, in ognuna delle dieci sezioni che compongono il disegno, è stato messo a dimora un albero, ciascuno dedicato a una vittima della criminalità organizzata. Un aspetto significativo del progetto è il coinvolgimento attivo degli studenti del Liceo Ettore Majorana, che hanno co-progettato il parco, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’attuale spazio verde. Questa collaborazione ha permesso di valorizzare l’area, rendendola un simbolo tangibile di legalità e cittadinanza attiva.

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Siglato Protocollo al contrasto dell’illegalità nella filiera moda

26 mai 2025 à 18:56

Siglato in Prefettura il protocollo per il contrasto alle illegalità nella filiera della moda.

Siglato in Prefettura a Milano il Protocollo 'contrasto alle illegalità nella filiera moda'“Il settore della moda per la Lombardia è fondamentale, sia in termini economici, sia di immagine. Per questo il protocollo  assume, se possibile, un significato ancor più forte. Ieri, come oggi, Regione Lombardia è in prima fila per portare avanti le battaglie mirate all’affermazione della legalità”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in Prefettura, a Milano, in occasione della firma del protocollo ‘per il contrasto all’illegalità negli appalti nella filiera produttiva della moda’.

Filiera moda, siglato protocollo

“Un atto – ha aggiunto il governatore – che fa seguito a quelli siglati, ad esempio, per la logistica e per le Olimpiadi 2026. Dobbiamo contrastare quei pochi, eventuali rischi, che potrebbero mettere in cattiva luce un intero comparto”.

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Sport e legalità: Lombardia, scuole e Corpi dello Stato per i giovani

14 mai 2025 à 13:59

Regione Lombardia promuove un’importante iniziativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado: prende il via il progetto ‘Sport per la legalità‘, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e i Corpi dello Stato, con l’obiettivo di coniugare educazione sportiva, formazione civica e contrasto al disagio giovanile.

Sport e legalità, in Lombardia progetto per i giovani

Il progetto prevede l’organizzazione di Campus residenziali della durata di una settimana/dieci giorni, ospitati nelle strutture dei Centri sportivi di Esercito, Marina Militare, Carabinieri, Polizia di StatoFiamme Oro, Polizia PenitenziariaFiamme Azzurre e Vigili del FuocoFiamme Rosse. Gli studenti selezionati, provenienti da contesti scolastici e sociali fragili, avranno l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva basata su sport, condivisione, disciplina e valori civici.

Foto di gruppo con il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Federica Picchi in occasione della presentazione del progetto Sport per la legalitàAttraverso lo sport strumenti di crescita personale

“Dati gli straordinari risultati formativi ed educativi – ha detto il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi – ho desiderato estendere il progetto originariamente intrapreso solo con le Fiamme Oro a tutti gli altri Corpi dello Stato.

“Attraverso lo sport – ha continuato – vogliamo offrire non solo strumenti di crescita personale, ma anche occasioni concrete per riflettere sui temi della legalità, della protagonismo unito alla responsabilità civile e sociale dei nostri giovani nella società”.

“In un momento storico in cui i modelli educativi devono rispondere a nuove sfide – ha concluso  – questo progetto rappresenta un laboratorio virtuoso tra istituzioni, scuola e Corpi dello Stato”.

Attività nei Campus

Durante i Campus, gli studenti saranno coinvolti in attività sportive (come atletica, nuoto, lotta, karate, pentathlon moderno e attività motorie ludiche), ma anche in seminari su legalità, cyberbullismo e corretti stili di vita. Non mancheranno momenti culturali con visite guidate a siti di interesse artistico e storico nelle vicinanze delle sedi ospitanti.

Da Regione Lombardia 32.000 euro per le iniziative

La Regione ha stanziato complessivamente 32.000 euro a sostegno delle iniziative, a copertura delle spese di vitto, alloggio e trasporto. Il contributo per ciascun Campus sarà di 8.000 euro.

Il progetto partirà nei prossimi mesi, con un coinvolgimento progressivo delle scuole lombarde e un’attenzione particolare alle realtà più periferiche e complesse.

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Inclusione socio lavorativa dei detenuti, stanziati 10,8 milioni

10 mars 2025 à 15:18

Promuovere l’inclusione socio lavorativa dei detenuti e delle persone sottoposte a misure di esecuzione penale esterna investendo su progetti professionalizzanti che consentano loro, una volta scontata la pena, di inserirsi nel mondo del lavoro e di prevenire la recidiva.

Questo l’intento delle proposte progettuali approvate dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi.

Le risorse messe a disposizione saranno pari a 10,8 milioni di euro e si riferiscono all’Avviso del ministero della Giustizia ‘Una Giustizia più Inclusiva’ del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.

I percorsi saranno condivisi con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Milano (PRAP) e gli Istituti penitenziari della Lombardia.

“Imparare un mestiere può essere l’elemento che consente alle persone detenute di rompere con il proprio passato criminale e consentire un abbattimento della recidiva – ha dichiarato l’assessore Lucchini. Procederemo come sempre – ha spiegato la responsabile alla Famiglia – con un metodo che ci consenta di operare in rete offrendo servizi integrati grazie alla collaborazione tra privati, Terzo Settore e gli Enti di formazione rapportandoci alle concrete esigenze occupazionali, artigianali e industriali del territorio”.

“La formazione e il lavoro – ha evidenziato l’assessore Tironi – sono strumenti fondamentali per offrire una seconda possibilità a chi ha commesso errori, contribuendo concretamente al loro reinserimento nella società. Grazie a questi percorsi professionalizzanti, vogliamo fornire competenze reali e spendibili nel mercato del lavoro, favorendo così un ritorno alla legalità e una riduzione della recidiva. Investire sulla formazione delle persone detenute – ha aggiunto – significa investire sulla sicurezza e sul futuro della nostra comunità. Offrire percorsi qualificanti in linea con le esigenze delle imprese è il modo più efficace per garantire un reinserimento sociale e lavorativo duraturo”.

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Milano,altri 600 agenti forze ordine. Fontana ringrazia ministro Piantedosi

28 novembre 2024 à 18:49

A Milano arrivano nuovi 600 agenti delle Forze dell’ordine. “Un’ottima notizia. Soprattutto per chi, come il sottoscritto, ha grande rispetto per le Forze dell’ordine e considera gli agenti un baluardo per garantire la legalità. Un po’ meno per gli ‘allergici’ alle Divise, per quella sinistra che, nella migliore delle ipotesi, non sopporta la presenza di poliziotti o carabinieri, anche in un’ottica di sicurezza percepita. L’arrivo a Milano di 600 agenti va nella direzione che abbiamo sempre auspicato perché solo i delinquenti temono la loro presenza”.

A Milano nuovi 600 agenti delle Forze dell’ordine

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “ringraziando sentitamente il ministro Matteo Piantedosi”, commenta la notizia dell’arrivo nel capoluogo lombardo di 315 operatori della Polizia di Stato, 190 dell’Arma dei Carabinieri e 96 della Guardia di finanza.

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In Lombardia una borsa di studio per i giovani dei Centri per la legalità

19 juillet 2024 à 16:32

“Una borsa di studio annuale dal valore di 1.000 euro per ogni Centro per la Legalità della Lombardia, destinata ai giovani più meritevoli”. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, a 32 anni dalla strage di via D’Amelio.

“Ho già evidenzato – ha proseguito La Russa, ricordando che questa sera Palazzo Pirelli sarà illuminato con la scritta ‘19-7-92’ – che i 13 Centri per la legalità (CPL) della Lombardia saranno intitolati ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Quest’ultimo, in particolare, credeva molto nei giovani, a suo avviso la ‘carta vincente’ per sconfiggere la mafia. In quest’ottica, quindi, ritengo giusto che i Centri di promozione della Legalità portino i loro nomi e proporrò il provvedimento in Giunta prima della pausa estiva, affinché rimanga un ricordo indelebile del loro impegno nella testa e nel cuore dei ragazzi”.

Assessore La Russa: borsa di studio per ricordare gli eroi della lotta alla mafia e diffondere cultura della legalità

“Da qui – ha aggiunto l’assessore regionale – l’idea di istituire una sorta di riconoscimento annuale in favore dei giovani più meritevoli che frequentano questa rete tra scuola e territorio. L’obiettivo è stimolare in tutti i modi possibili la diffusione della cultura della legalità”.

I 13 Centri di promozione della Legalità della Lombardia saranno intitolati ai magistrati Falcone e Borsellino e ciascun centro metterà a disposizione una borsa di studio annuale al giovane più meritevole.

I 13 Centri di Promozione della Legalità (CPL) sono nati in Lombardia nel 2015, grazie ad una Convenzione tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Rappresentano una serie di reti tra scuole e territorio (enti, istituzioni, associazioni) che, attraverso uno straordinario patto educativo, sono impegnate nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, condotta attraverso gli strumenti della conoscenza, della consapevolezza, dell’impegno e dell’alleanza culturale. Ad oggi esiste un CPL per ogni provincia lombarda ad eccezione di Milano, che ne possiede due.

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Legalità, modello lombardo per intervenire sui minori che commettono reati

Par : Marco Dozio
1 juillet 2024 à 18:00

“Regione Lombardia ha attivato un modello d’intervento innovativo per il reinserimento sociale dei minori e dei giovani adulti che commettono reati: è in atto un grande sforzo con il Ministero della Giustizia e con tutti i soggetti territoriali, pubblici e privati, per promuovere l’educazione alla legalità e percorsi di crescita sani e costruttivi. In questo senso le comunità per minori svolgono un ruolo fondamentale che intendiamo supportare e implementare”.

Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, intervenendo nel pomeriggio, a Palazzo Lombardia, al convegno ‘Oltre le sbarre, la vera libertà – Comunità minorili penali per un’integrazione reale e inclusiva’, che ha visto la partecipazione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Intesa con il Ministero della Giustizia

In base a un accordo tra Regione Lombardia e Ministero della Giustizia e al relativo stanziamento di 2,5 milioni di euro, saranno attivate sul territorio lombardo nuove comunità educative e sociosanitarie per minori e giovani con disagio psichico e/o disturbi da uso di sostanze. Si tratta di unità sperimentali e innovative dove l’aspetto educativo si integra con quello sanitario e sociosanitario, dedicate a ragazzi con provvedimenti della magistratura o in uscita dal percorso detentivo.

L’Accordo della Conferenza Unificata del settembre 2022 prevedeva l’istituzione ‘di almeno tre strutture comunitarie sperimentali (bacino interregionale Nord, Centro e Sud Italia)’. La Lombardia è la prima regione in Italia a dare attuazione all’accordo, con la definizione di linee guida, criteri di accreditamento e l’avvio della manifestazione di interesse per individuare i soggetti gestori.

“Nelle comunità minorili penali – ha proseguito Fontana – si può adottare un approccio personalizzato aumentando le possibilità di successo per quanto riguarda gli obiettivi rieducativi. Ringrazio il Ministro Nordio per la collaborazione fattiva e l’attenzione che riserva alla Lombardia: insieme stiamo affrontando la complessità delle nuove sfide in tema di disagio giovanile”.

Le risorse messe in campo

“Regione Lombardia – ha evidenziato il governatore – si è dotata di una legge per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimento dell’autorità giudiziaria e delle loro famiglie: nell’ultimo biennio abbiamo attivato risorse per 28 milioni di euro attraverso i finanziamenti del Fondo sociale europeo, di Cassa delle Ammende, del Ministero della Giustizia e le risorse del bilancio regionale. Nell’ambito di questi finanziamenti sono state dedicate specifiche linee ai minori e ai giovani adulti: dialoghiamo e cooperiamo con le realtà che ogni giorno lavorano per perseguire obiettivi comuni”.

Prevenzione e contrasto

Al convegno ha partecipato anche l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini: “L’impegno di Regione – ha affermato Lucchini – è a tutto campo: abbiamo previsto una serie di azioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle dipendenze, al bullismo e al cyberbullismo e alle altre forme di disagio sociale minorile, oltre che per la promozione della legalità, attraverso un modello di intervento che integra diverse componenti, dal sistema scolastico alla tutela della famiglia e della salute psicofisica, e coinvolge la rete di attori pubblici e privati che collaborano nella crescita e nell’educazione dei giovani”.

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Case popolari, Regione contro l’illegalità di chi butta giù le porte

Par : Marco Dozio
26 juin 2024 à 16:28

“Regione Lombardia è dalla parte della legalità e delle persone che rispettano le regole. E non dalla parte di chi, come un europarlamentare appena eletto, fa apologia di illegalità. È preoccupante che un rappresentante del popolo italiano al Parlamento europeo istighi i cittadini a violare le leggi”. Lo ha detto l’assessore di Regione Lombardia alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo in Consiglio regionale durante la discussione della mozione relativa al pignoramento del compenso per morosità nel pagamento dell’affitto delle case popolari, poi approvata dall’aula.

“Regione Lombardia tutela gli inquilini onesti – ha proseguito Franco – non gli occupanti abusivi che buttano giù le porte e tolgono diritti alle persone perbene in lista di attesa per ottenere la casa popolare”.

Occupazioni abusive diminuite

L’assessore ha ricordato inoltre il lavoro in atto per ridurre l’abusivismo. “Nella Città metropolitana di Milano – ha affermato Franco – le occupazioni di alloggi Aler sono diminuite di circa 400 unità in 5 anni, di cui oltre 150 nell’ultimo anno e mezzo. Ogni settimana si riunisce un tavolo nella prefettura milanese per programmare gli sgomberi. Certo, bisogna fare di più. Come assessore ho indicato alle Aler la necessità di raggiungere obiettivi stringenti. Per Aler Milano la riduzione del 20% delle occupazioni abusive entro l’anno, mentre per le altre Aler il vero e proprio azzeramento del fenomeno”.

Tema di ordine pubblico

“Il tema dell’abusivismo – ha sottolineato l’assessore – rientra in una più ampia questione di ordine pubblico, che deve essere affrontata in primis dalle istituzioni preposte alla sicurezza, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. Regione c’è e lavora per ottenere risultati concreti”.

Il piano ‘Missione Lombardia’

“Per quanto riguarda gli alloggi sfitti che attendono una ristrutturazione – ha osservato Franco – Aler Milano ha un tasso del 7% sul patrimonio complessivo. Anche da questo punto di vista con il piano di rilancio delle politiche abitative regionali, denominato ‘Missione Lombardia’, siamo impegnati per accelerare le riqualificazioni e le procedure di assegnazione”.

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Case popolari, Franco: Regione investe 1,5 miliardi e tutela la legalità

Par : Marco Dozio
12 juin 2024 à 18:29

“Regione Lombardia sta attuando un piano senza precedenti, da 1,5 miliardi di euro, per l’edilizia residenziale pubblica e gli alloggi a canone agevolato. Il programma, denominato ‘Missione Lombardia’, mette in primo piano la cura del patrimonio, le riqualificazioni degli immobili e l’efficientamento del sistema delle assegnazioni. Non riconoscere lo sforzo in atto è nella migliore delle ipotesi miope e nella peggiore scorretto e in malafede”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, in merito al presidio organizzato dai sindacati a Palazzo Lombardia.

Confronti con i sindacati

“Da quando ho assunto l’incarico in Giunta – ha specificato Franco – sono sempre stato aperto al confronto con i sindacati: non più tardi di una settimana fa ho ricevuto una delegazione di rappresentanti degli inquilini. La mia agenda, nell’ultimo anno e mezzo, è ricca di incontri con le parti sociali. Spiace che ora i sindacati rinuncino al dialogo preferendo una contrapposizione di piazza dal sapore ideologico e politico. La campagna elettorale è finita, forse non se ne sono ancora accorti”.

Il regolamento regionale

I sindacati protestano contro la modifica del regolamento regionale per l’assegnazione degli alloggi popolari, deliberato recentemente dalla Giunta, che attribuisce maggiori punteggi nelle graduatorie agli anziani, ai disabili, alle famiglie monoparentali con minori a carico, alle famiglie di nuova formazione, ai genitori separati in condizioni di disagio economico, alle Forze dell’ordine e ai lavoratori del servizio sanitario. Sul regolamento esistente pende un ricorso con sentenza attesa per l’inizio di luglio.

Il rispetto delle regole

“Una cosa deve essere chiara: Regione Lombardia è dalla parte della legalità e degli inquilini che rispettano le regole. Difendiamo le persone perbene che pagano il canone d’affitto, non i morosi e gli abusivi come Ilaria Salis. Evidentemente abbiamo sensibilità differenti. C’è chi sostiene il ‘modello Salis’, la Regione ovviamente sta dalla parte dei cittadini onesti. Chi occupa alloggi abusivamente toglie la casa a chi ne ha diritto: noi tuteliamo i cittadini perbene e siamo contro la cultura dell’illegalità. Su questo possono fare tutte le manifestazioni che vogliono, ma noi non arretriamo” ha concluso l’assessore Franco.

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A Palazzo Pirelli la ‘Giornata regionale dell’impegno contro le mafie’

20 mars 2024 à 16:48

L’assessore regionale alla Sicurezza e protezione civile, Romano La Russa, ha partecipato al convegno dedicato alle vittime del racket delle estorsioni e dell’usura, organizzato dal Consiglio regionale in occasione della ‘Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime’.

All’incontro erano presenti anche i ragazzi dell’ITIS Ettore Conti e dell’I.S. Albe e Lica Steiner di Milano, dell’IIS Dell’Acqua di Legnano e dell’Istituto Da Vinci-Ripamonti di Como. Sul palco, inoltre, diverse testimonianze da parte di imprenditori finiti nella spirale dell’usura.

Assessore La Russa: un impegno che coinvolge le nuove generazioni per far crescere la cultura della legalità

“Una giornata importante – ha detto La Russa – per ricordare l’impegno di Regione Lombardia nella promozione della cultura della legalità. Iniziative come quella di oggi permettono di tenere alta l’attenzione su temi come l’usura e il racket delle estorsioni, fenomeni odiosi alimentati dalla criminalità organizzata che prosperano nel silenzio. È invece fondamentale parlarne e denunciare, per contribuire a formare una società sana che abbia al suo stesso interno gli anticorpi per combattere tutte le mafie“.

Oltre all’assessore La Russa, erano presenti il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani; il presidente della Commissione Regionale Antimafia, Paola Pollini e Giuseppe Bonelli, dirigente dell’Ufficio V ‘Ordinamenti scolastici e politiche per gli studenti’ dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia.

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