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Lavoro, dalla Lombardia 3,2 milioni per il ‘check-up d’impresa’

Par : Fabio Benati
17 octobre 2025 à 13:18

Regione Lombardia investe 3,2 milioni di euro per il ‘check-up d’impresa’: tra gli obiettivi sostenere le imprese lombarde nell’analisi e nella valorizzazione del proprio capitale umano e nell’adattamento ai cambiamenti del mercato del lavoro. L’iniziativa è realizzata tramite Unioncamere Lombardia in qualità di organismo intermedio del Programma regionale Lombardia Fse+ 2021-2027.

In un contesto caratterizzato da digitalizzazione crescente, transizione ecologica e diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale, il nuovo bando offre alle imprese uno strumento concreto per rafforzare il proprio profilo competitivo e migliorare la qualità del lavoro.

Check-up d’impresa e valorizzazione del capitale umano della Lombardia

Grazie a voucher fino a 8.000 euro, le aziende lombarde con 20-100 dipendenti potranno accedere a consulenze specialistiche in vari ambiti. Tra questi: analizzare ruoli, mansioni e organizzazione aziendale;  sviluppare piani di adattamento delle competenze alle nuove esigenze produttive; introdurre modelli e processi innovativi di benessere organizzativo, formativo e gestionale. Sarà possibile anche promuovere la permanenza qualificata dei lavoratori e accompagnare l’integrazione delle tecnologie digitali e di intelligenza artificiale nei processi produttivi.

Voucher per valorizzare i talenti

“Con il Check-up d’impresa – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – offriamo alle aziende lombarde un’opportunità concreta per valorizzare i propri talenti e affrontare con maggiore solidità le sfide della trasformazione digitale ed ecologica”.

“Investire nel capitale umano – prosegue – significa innanzitutto rafforzare la competitività delle imprese e garantire ai lavoratori nuove prospettive di crescita e benessere. Questo bando rappresenta quindi un passo importante per accompagnare il nostro sistema produttivo a migliorarsi verso un futuro sostenibile e innovativo”.

Domande online

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi,  fino al 30 giugno 2027, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

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Oscar Green Coldiretti a Lombardia che crede in giovani e innovazione

1 octobre 2025 à 19:00

“Gli Oscar Green rappresentano il volto più autentico dell’agricoltura lombarda: fatta di coraggio, visione e capacità di trasformare le sfide in opportunità”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, presente alla cerimonia di premiazione dei riconoscimenti regionali promossi da Coldiretti Giovani Impresa e consegnati mercoledì 1 ottobre 2025 a Gravedona ed Uniti (Como).

Gli Oscar Green 2025 di Coldiretti Giovani Imprese Lombardia

L'assessore Beduschi alla premiazione degli Oscar Green 2025 di Coldiretti LombardiaDall’agricoltura digitale alla multifunzionalità, dal benessere animale alla sostenibilità energetica, fino alle esperienze immersive capaci di avvicinare i cittadini al mondo rurale. I progetti premiati con gli Oscar Green spaziano dalla tecnologia applicata alle stalle 4.0 all’agri-ospitalità slow, dal recupero di razze autoctone alla costruzione di nuove forme di socialità nelle aziende agricole. Segno concreto di come le nuove generazioni stiano riscrivendo il mestiere di agricoltore con idee che tengono insieme redditività, ambiente e comunità.

Beduschi: sosteniamo concretamente il ricambio generazionale

L'assessore Beduschi premia uno dei vincitori degli Oscar Green 2025 di Coldiretti Lombardia a Gravedona ed Uniti (Como)Regione Lombardia – aggiunge Beduschi – è in prima linea per offrire ai giovani strumenti per crescere e per questo stiamo investendo risorse importanti – 55 milioni di euro nella scorsa programmazione, 16 milioni nell’ultimo biennio – per favorire il ricambio generazionale e sostenere chi decide di scommettere sull’agricoltura come scelta di vita e di impresa. Perché ogni nuova azienda aperta da un giovane non è solo un’attività economica, ma un presidio di territorio e di futuro”.

Ragazzi che reinventano la tradizione

“Grazie a Coldiretti per continuare a dare voce a queste esperienze – conclude l’assessore –. È da qui che passa la credibilità del nostro settore. Ovvero da ragazzi e ragazze che non si accontentano di custodire la tradizione, ma hanno la forza di reinventarla”.

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Lombardia, presentata indagine sull’autoimprenditorialità giovanile

30 septembre 2025 à 15:03

Perché la Lombardia resti competitiva anche in futuro servono le idee e il coraggio dei suoi giovani. Con questa convinzione l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha scelto di rafforzare il sostegno al mondo delle partite IVA, partendo da un concetto chiave: ‘La Lombardia è la casa delle idee’. Un impegno che oggi si arricchisce dei dati emersi dalla ricerca promossa da Regione con l’Istituto Piepoli, presentata questa mattina a Palazzo Lombardia.

L’indagine, condotta nel luglio scorso su un campione di 1.000 ragazzi tra i 16 e i 30 anni residenti in Lombardia, nasce dalla convinzione che per mantenere i primati in campo economico e produttivo, la Regione debba coltivare una nuova generazione di imprenditori capaci di affrontare il futuro con creatività, innovazione e senso di responsabilità.

L’impresa come un’opportunità concreta

“Vogliamo che i giovani lombardi – ha spiegato Guidesi – sentano l’impresa come un’opportunità concreta. Già oggi offriamo tanti strumenti, ma la vera sfida è culturale: creare un ecosistema in cui mettersi in proprio non sia l’eccezione, ma una strada naturale”.

I giovani lombardi si descrivono soddisfatti, autonomi, aperti a nuove idee e ottimisti, ma non nascondono fragilità e timori. Ben il 63% dichiara di essere preoccupato di non riuscire a trovare lavoro, anche se oltre la metà afferma di avere le idee chiare sul proprio futuro. Chi è già entrato nel mondo del lavoro si dice in gran parte soddisfatto (79%), pur segnalando criticità legate a retribuzioni non adeguate e a una scarsa realizzazione personale.

Voglia di indipendenza

Tra le aspirazioni, spicca la voglia di indipendenza: un giovane lombardo su cinque sogna di mettersi in proprio e il 32% degli intervistati ritiene che in Lombardia vi siano opportunità migliori che altrove. Inoltre Il 37% dei giovani lombardi potrebbe prendere in considerazione l’idea dell’autoimprenditorialità negli anni a venire. L’autoimprenditorialità è vista come fonte di benessere personale, professionale ed economico, ma anche come percorso irto di ostacoli, soprattutto di natura fiscale e burocratica. Regione Lombardia ha un ruolo chiave nel favorire l’autoimprenditorialità giovanile: l’80% dei ragazzi ne riconosce l’importanza.

Regione Lombardia in campo con misure per l’autoimprenditorialità giovanile

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la conferenza stampa dedicati ai giovani e autoimprenditorialità in sala stampa a Palazzo LombardiaProprio per rendere più agevole questo cammino, Regione Lombardia ha costruito negli anni un articolato sistema di sostegno: il bando ‘Nuova Impresa’, istituito da Guidesi, ad oggi ha contributo a far nascere quasi 4.000 nuove imprese, con un finanziamento regionale complessivo di quasi 27 milioni di euro che ha generato un investimento da parte di privati di quasi 65 milioni di euro; la misura ‘Microcredito’ da 24 milioni di euro; i fondi di venture capital ‘Lombardia Venture’ (40 milioni) e ‘Lombardia Venture STEP’ (70 milioni). A questi si affiancano competizioni come la StartCup Lombardia, che dal 2016 ha dato vita a 44 nuove imprese e programmi di accelerazione di respiro internazionale come ‘SkyDeck Europe Milano’ (1,5 milioni di euro che hanno contribuito a supportare 45 startup) ed ‘ESA BIC Milano’, anch’esso in grado di sostenere startup innovative e della ‘space economy’.

Le nuove iniziative

Accanto a queste misure consolidate, l’assessore ha presentato due importanti novità: uno strumento di accompagnamento, pensato per orientare e supportare chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale, riducendo le barriere informative e facilitando l’accesso alle opportunità, e una campagna di comunicazione dedicata a diffondere la cultura d’impresa e stimolare l’interesse verso l’autoimprenditorialità.

Esempi concreti per le nuove generazioni

“Il sistema lombardo – ha sottolineato ancora l’assessore Guidesi – si mette a disposizione dei giovani e della Lombardia stessa per far sì che la nostra regione continui a rimanere competitiva e resti la casa delle idee. È fondamentale, inoltre, che gli imprenditori di successo mettano a disposizione la loro grande esperienza e la loro storia, affinché diventino esempi concreti per le nuove generazioni”. “Regione Lombardia – ha concluso l’assessore – è e sarà al fianco dei giovani che vogliono mettersi in gioco, perché creare impresa significa creare futuro: per sé stessi e per la comunità”.

A questo link le slide presentate in conferenza stampa.

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Il ‘Distretto della Calza’ mantovano compie 100 anni

22 septembre 2025 à 15:18

Il ‘Distretto della Calza‘, di cui il Mantovano è il territorio più vocato per la produzione, compie 100 anni. Per celebrare questo anniversario, il Belvedere di Palazzo Lombardia ha ospitato un evento al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  il vicepresidente Marco Alparone,  e gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presenti, tra gli altri, anche Alessandra Cappellari, segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Bulbarelli, consigliere regionale della Lombardia, Massimo Bensi, presidente del Csc Centro Servizi Impresa, Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, Fabio Viani, presidente Confindustria Mantova, William Gambetti, presidente Mantova Export, Luciano Vignoni, vicepresidente di Credito Padano Gruppo Bcc Iccrea. Con loro anche parlamentari e sindaci del territorio.

Il ‘Distretto della Calza’ compie 100 anni

Un secolo di vita in cui il ‘Distretto della Calza’ ha vissuto stagioni straordinarie, in cui la capacità di produrre è cresciuta proporzionalmente al numero degli occupati,  ha saputo ritagliarsi un ruolo prestigioso nell’ambito della moda, è stato protagonista di pellicole cinematografiche indimenticabili ma ha anche dovuto fronteggiare momenti di flessione a causa dell’andamento contradittorio del mercato a cui ha risposto con la capacità di sapersi innovare.

I numeri

Con 92 imprese attive e circa 10.000 addetti, il distretto genera un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro, a conferma del valore economico e occupazionale di una filiera radicata e competitiva capace di competere sui mercati globali mantenendo il suo legame con il territorio.

Sulla innovazione come leva della competitività e sul pieno sostegno da parte di Regione Lombardia al comparto si sono soffermati il governatore della Lombardia Fontana e l’assessore Guidesi .

“Regione Lombardia  – hanno assicurato – è pronta a favorire, anche in questo specifico ambito, un connubio virtuoso tra università,  ricerca, trasferimento tecnologico alle aziende per garantire competitività a livello mondiale.

Filiera strategica

Il ‘Distretto della Calza’ è  riconosciuto come filiera produttiva strategica da Regione Lombardia, segno dell’importanza che riveste nell’ecosistema industriale lombardo e nella valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Alparone: aiutiamo la filiera con la semplificazione

“Oggi ci vogliono strumenti nuovi per una stagione nuova. Prima di tutto – ha sottolineato il vicepresidente Marco Alparone – ci vuole un cambio di mentalità: noi dobbiamo guardare a questo distretto, a questo ecosistema della calza con un approccio che non è solamente lombardo, italiano e europeo. Possiamo mettere a disposizione di una filiera così importante innanzitutto la semplificazione, cioè strumenti semplici che siano facilmente accessibili che permettano di fare innovazione partendo dall’idea di questi imprenditori e dalla loro capacità. Noi stiamo provando a fare questo anche all’interno di un panorama europeo. Abbiamo bisogno di una legislazione sicuramente più leggera e di tanta semplificazione, ma non dobbiamo perdere quello che siamo. Noi siamo innovatori da sempre, la Lombardia l’ha dimostrato all’Italia, l’ha dimostrato all’Europa, l’ha dimostrato al mondo”.

Mazzali: un simbolo del made in Italy nel mondo

“Il Distretto della Calza Mantovano con i suoi 100 anni di storia – ha sottolineato Mazzali – è uno straordinario esempio di eccellenza italiana. L’imprenditorialità locale ha saputo unire saperi artigianali e innovazione tecnologica, costruendo una filiera integrata e altamente specializzata. Con oltre un secolo di storia – ha ricordato ancora l’assessore – questo distretto, non solo ha consolidato un patrimonio di competenze uniche, ma si è affermato come motore economico strategico per la Lombardia e per l’Italia, con una forte incidenza occupazionale, una capacità di export che guarda ai mercati più esigenti e un impatto produttivo riconosciuto a livello internazionale”.

Design creativo, qualità e sostenibilità

Qualità delle fibre, innovazione nei trattamenti, design creativo e attenzione crescente alla sostenibilità  – ha puntualizzato – sono i tratti distintivi che rendono questo distretto un simbolo del Made in Italy nel mondo. Qui l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo quotidiano che si traduce in investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi, con l’obiettivo di garantire performance sempre più elevate e di rispondere a un mercato in rapida evoluzione”.

Bando ‘Next Fashion’ Un momento della sfilata organizzata al Belvedere 'Berlusconi' di Palazzo Lombardia in occasione dell'evento che celebra i 100 anni del Distretto della Calza

“Regione Lombardia – ha continuato – sostiene e promuove questo impegno con strumenti concreti: penso al bando ‘Next Fashion‘, aperto in questi giorni, che con 13 milioni di euro del programma Fesr 2021-2027 finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito moda e accessorio. Un’opportunità per le imprese che vogliono investire su tecnologie sostenibili, tracciabilità, nuovi materiali e modelli di produzione responsabile, confermando ancora una volta la capacità lombarda di fare della tradizione un punto di partenza per competere nel futuro”.

Beduschi: puntiamo su quel che sappiamo fare bene

“Ci sono – ha evidenziato l’assessore Beduschi – un forte legame e una tradizione che si sono creati in questi 100 anni di storia. L’occasione che ci è stata data di affrontare un nuovo mondo, la cosiddetta ‘Via della Seta‘, dà a noi un ruolo importante, come europei, italiani e lombardi. È quello di puntare su quel che sappiamo fare bene, cose belle, diverse da quel che fanno altri. Dobbiamo difendere le nostre opere d’ingegno, le intuizioni, altrimenti saremmo travolti dal punto di vista commerciale. La concorrenza a basso costo che ci inonda senza alcuna tutela non possiamo più reggerla”.

“Gli imprenditori consorziati nel Csc, il Centro servizi calza, – ha proseguito – hanno saputo fare della lealtà e della collaborazione straordinarie virtù . Noi, nelle istituzioni, vi appoggiamo e lo faremo sempre nel solco dell’innovazione, della ricerca, della formazione.  Dobbiamo far capire, dunque, al consumatore finale quanto è diverso un prodotto fatto a Castel Goffredo rispetto a un altro proveniente dal Far East”.

I Comuni del ‘Distretto della Calza’

I Comuni che  fanno parte del ‘Distretto della Calza‘ sono: Acquafredda, Asola, Carpenedolo, Casalmoro, Casaloldo, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Ceresara, Guidizzolo, Isorella, Medole, Piubega, Remedello, Rodigo, Solferino, Visano.

A conclusione della giornata celebrativa, il Belvedere ha ospitato anche una speciale sfilata di cui sono state protagoniste le calze nelle loro declinazioni più fashion .

 

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Da Regione 1,5 milioni di euro per sostenere 33 Musei di Impresa

17 septembre 2025 à 17:49

Regione Lombardia continua a supportare le aziende e, riconoscendone il valore culturale ed economico, ha deciso di proseguire l’impegno nel sostegno ai Musei di Impresa. Dopo un primo stanziamento di mezzo milione di euro, la Giunta regionale ha rifinanziato il bando con ulteriori 1.033.600 euro, portando così la dotazione complessiva a 1.533.600 euro. L’iniziativa, promossa dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, insieme all’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, sostiene le aziende lombarde che scelgono di raccontare la propria storia attraverso spazi museali, valorizzando il patrimonio tecnico-industriale e la cultura del lavoro della Regione.

Gli interventi

Grazie al rifinanziamento, Regione Lombardia ha potuto concedere il contributo previsto dal bando ai 33 progetti ammessi in graduatoria. Tra gli interventi finanziabili rientrano la realizzazione di nuovi spazi espositivi, anche digitali, e la valorizzazione dei siti esistenti; il restauro delle collezioni; le attività di informazione; i progetti di collaborazione con le istituzioni del territorio; l’assegnazione di borse di studio.

Il Museo Same di Treviglio

A testimoniare il valore di questa iniziativa, l’assessore Guidesi e il presidente dell’associazione Museimpresa, Antonio Calabrò, hanno visitato l’azienda di macchinari agricoli SDF di Treviglio (BG) e il relativo museo. Inaugurato nel 2008, il Museo SAME custodisce prototipi e trattori di serie in perfetto stato di conservazione, oltre a documentazione testuale e iconografica. Uno spazio che testimonia non solo la storia di SDF, ma anche un capitolo fondamentale della meccanizzazione agricola italiana.

Conoscenze e valori

“Il Museo SAME – ha sottolineato Guidesi – è un esempio concreto di come un’impresa possa trasformare la propria storia in patrimonio dell’intera comunità, mettendo a disposizione conoscenze, innovazione e valori che hanno contribuito allo sviluppo del territorio. È questo lo spirito con cui continuiamo a sostenere i Musei di Impresa: raccontare alle nuove generazioni che il lavoro, l’ingegno e il coraggio imprenditoriale sono i pilastri su cui la Lombardia ha costruito il suo primato economico e sociale”.

“I Musei di Impresa – ha aggiunto Caruso – sono veri e propri beni culturali. Documenti, macchinari e marchi raccontano la vita delle nostre comunità e meritano, quindi, di essere preservati e valorizzati”.

“Siamo orgogliosi del riconoscimento ottenuto da Regione Lombardia – ha dichiarato Ludovico Bussolati, presidente e ceo di SDF – che ci consente di arricchire l’offerta culturale del Museo SAME e dell’Archivio Storico SDF, che ogni anno accolgono circa 10.000 visitatori, soprattutto studenti e appassionati. Il nostro museo, oltre a rappresentare un luogo della memoria industriale, racconta l’evoluzione della meccanizzazione agricola italiana e testimonia i valori trasmessi dal nostro fondatore, ancora profondamente attuali: entusiasmo, umiltà e tenacia”.

Cultura d’impresa

“I musei e gli archivi storici d’impresa – ha evidenziato Antonio Calabrò – sono uno strumento essenziale per custodire e valorizzare il patrimonio storico aziendale e farne una leva di produttività e competitività. E proprio la Lombardia è il territorio di maggior diffusione di una cultura d’impresa così rilevante. Il Museo Same ne è testimonianza esemplare. Museimpresa, l’associazione nata quasi 25 anni fa per iniziativa di Assolombarda e Confindustria, esprime dunque un chiaro giudizio positivo sulla legge in materia della Regione Lombardia, con la speranza che altre Regioni ne seguano l’esempio. Esprime inoltre un profondo apprezzamento per l’operato dell’assessore allo Sviluppo economico Guidesi e dell’assessore alla Cultura Caruso. E si augura che una sempre più efficace applicazione del provvedimento stimoli le imprese del territorio a investire sulla salvaguardia della memoria del ‘saper fare’ come cardine di sviluppo economico, sociale e culturale”.

A questo link l’elenco completo dei progetti finanziati suddivisi per provincia.

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Fondi per aprire negozi di alimentari nei piccoli paesi, bando al via

Par : Marco Dozio
15 septembre 2025 à 11:19

Al via martedì 16 settembre, alle ore 10, il bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle Frazioni, laddove ne siano sprovvisti. La misura, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, è finanziata con 5.560.000 euro: sarà possibile presentare domande fino al 13 novembre 2025 salvo esaurimento fondi.

Guidesi: aiuto concreto a chi vuole fare impresa

“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – diamo un aiuto concreto a chi vuole fare impresa nei piccoli paesi, mettendo a disposizione contributi per agevolare l’apertura di attività che hanno una valenza non solo economica ma anche sociale, rappresentando un presidio importante per le comunità rispetto alla necessità di arginare lo spopolamento”.

Sertori: servizio essenziale per residenti e turisti

“Per i piccoli centri – sottolinea l’assessore Sertori – i negozi di alimentari sono fondamentali, soprattutto nelle realtà montane ma non solo, garantendo un servizio essenziale ai residenti e ai turisti. Anche con questa iniziativa vogliamo contribuire a invertire le dinamiche di abbandono dei territori”.

I dettagli del bando per l’apertura di negozi alimentari

L’agevolazione, denominata ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’, consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro e riguardare Comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti o frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia. L’assegnazione del contributo avverrà con procedura ‘a sportello’ secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. Per accedere ai fondi è necessario che il Comune competente certifichi l’assenza di un negozio di alimentari da almeno sei mesi, rilasciando apposita attestazione.

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Tutte le misure di Regione Lombardia a sostegno delle imprese

Par : Marco Dozio
12 août 2025 à 11:06

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese, mettendo in campo misure e opportunità a favore del tessuto economico-produttivo. Sul sito www.imprese.regione.lombardia.it è possibile consultare le misure attualmente aperte, promosse dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico. Si tratta di iniziative che offrono un supporto concreto, finalizzato a sostenere investimenti e competitività.

Lombardia alleata delle aziende

“Regione è alleata delle imprese, il nostro obiettivo è accompagnare il loro sviluppo affinché il sistema lombardo confermi e rafforzi i propri primati socioeconomici a livello nazionale ed europeo. Siamo il primo territorio manifatturiero d’Europa e vogliamo continuare ad esserlo, pur in un contesto internazionale difficile caratterizzato da incertezze geopolitiche”, spiega l’assessore Guido Guidesi, ricordando che l’impegno della Regione si fonda sul principio per cui “sostenere le imprese significa sostenere il lavoro. Il nostro ruolo è agevolare il più possibile le aziende di tutti i settori, soprattutto le micro e piccole medie imprese, creando le condizioni affinché possano raggiungere i loro obiettivi nel più breve tempo possibile”.

Misure per le nuove imprese in Lombardia

Nello specifico, all’interno del pacchetto di iniziative figura il bando ‘Nuova impresa 2025’, recentemente rifinanziato con risorse regionali, che ha l’obiettivo di sostenere l’avvio di nuove aziende e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita Iva individuale, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese. Lo sportello telematico per le domande è aperto fino al 15 gennaio 2026.

Negozi di prima necessità in piccoli Comuni e frazioni

A questo si aggiunge la misura ‘Nuova Impresa per i piccoli Comuni e le frazioni‘, disponibile da settembre. Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e per ciascuna frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Investimenti e rafforzamento delle aziende

Per il consolidamento e il rafforzamento delle aziende, Regione mette a disposizione diverse iniziative: tra queste ‘Quota Lombardia’ a sostegno delle piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione (domande fino al 30 dicembre 2027). È attivo anche il ‘Microcredito per le piccole e medie imprese e per i lavoratori autonomi’ per sostenere gli investimenti delle aziende.

Startup e Scaleup

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoPer quanto riguarda le startup, Regione promuove concorsi che valorizzano le progettualità e agevolano l’incontro con potenziali investitori: al celebre ‘Start Cup Lombardia’ attuato in collaborazione col sistema delle università (domande fino al 5 settembre 2025) si affiancano due competizioni di settore come ‘Chimica verde Lombardia’ (domande fino all’11 settembre 2025) ed ‘Edilizia sostenibile e sicura’ (domande fino al 5 settembre 2025).

Mentre in tema di innovazione è disponibile il ‘Lombardia Venture’ nato per agevolare l’accesso al capitale di rischio da parte delle imprese innovative lombarde, in particolare startup e scaleup (aziende in fase avanzata di crescita), così da favorire lo sviluppo di ‘tecnologie critiche‘.

Utilizzo efficace dei fondi europei

Regione Lombardia, inoltre, grazie all’efficace utilizzo dei fondi europei offre misure come la ‘Linea Sviluppo aziendale’ per supportare i piani di ampliamento e ammodernamento produttivo e quella per le ‘Imprese efficienti’ che mira a favorire investimenti per l’efficientamento energetico delle aziende. In questo caso sono finanziabili l’adeguamento o il rinnovo degli impianti produttivi, anche con l’uso di energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, i consumi energetici e le emissioni di gas serra. Sempre in tema di fondi comunitari troviamo il ‘Basket Bond Lombardia’ per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (domande fino al 29 maggio 2026).

Verso nuovi mercati e scenari globali

Finanziati con risorse europee anche gli strumenti che aiutano le imprese lombarde a conquistare mercati esteri o a consolidare la propria presenza sugli scenari globali: dalla misura ‘Verso Nuovi Mercati’ che supporta i piani di internazionalizzazione (domande fino al 9 settembre 2025) ai ‘Contributi per la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese in forma aggregata’ che prevede risorse a fondo perduto per le MPMI che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato internazionale tramite la partecipazione in forma aggregata a manifestazioni fieristiche di livello internazionale. Infine Regione mette a disposizione finanziamenti per la ‘partecipazione alle fiere internazionali in Lombardia’.

Opportunità per ristrutturazione e rilancio

A sostegno delle aziende in difficoltà temporanea, che affrontano un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per la fase di rilancio, Regione ha attivato invece l’iniziativa ‘Re-Impresa’ (domande fino al 15 gennaio 2026). Esiste inoltre ‘Opportunity Lombardia’, una manifestazione di interesse finalizzata a mappare le tipologie di aree e immobili potenzialmente rilevanti per l’attrazione di investitori (domande fino al 1° ottobre 2025).

Valorizzazione delle filiere

C’è poi un’altra azione sulla quale l’assessore Guidesi si sta concentrando, ovvero la valorizzazione delle filiere. In questo caso vengono messi a disposizione gli strumenti ‘Credito Adesso Lombardia Factoring’, ‘Competenze per lo sviluppo’ in cui le Pmi lombarde accomunate da tematiche di filiera possono aggregarsi e presentare dei progetti per la formazione dei propri dipendenti, ‘Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali’ e una ‘Manifestazione di interesse per lo sviluppo e il consolidamento stesso delle filiere’ (domande fino al 31 dicembre 2025).

Zone di Innovazione e Sviluppo

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoQueste misure a favore delle filiere si integrano con la novità del 2025, ovvero le ‘Zone di Innovazione e di Sviluppo’ (ZIS) con cui Regione intende sviluppare il potenziale ancora inespresso del tessuto produttivo lombardo. Si tratta di un nuovo modello di politica industriale a sostegno delle aggregazioni di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo è favorire la cultura dell’innovazione, potenziare i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, imprese e mercati, rafforzare la competitività dei territori, costruire nuove traiettorie di sviluppo e attrarre investimenti: in questo senso prosegue il tour nelle province del governatore Attilio Fontana e dell’assessore Guidesi per presentare l’iniziativa.

Attività storiche e di tradizione

Regione sostiene anche le ‘Attività storiche e di tradizione’ (negozi, botteghe, locali) attraverso un marchio specifico (sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it) e un bando a supporto degli investimenti, oltre al riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ riservato alle micro, piccole e medie imprese artigiane dei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare.

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Par : Marco Dozio
4 août 2025 à 14:54

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Assolombarda, Fontana: buon lavoro a neo presidente Biffi

“Complimenti e buon lavoro ad Alvise Biffi, eletto neo presidente di Assolombarda, la più importante realtà territoriale del sistema Confindustria, motore del tessuto produttivo lombardo e nazionale”. Con queste parole il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha voluto salutare l’elezione del presidente dell’associazione che rappresenta le imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.

Fontana: buon lavoro al neo presidente di Assolombarda espressione del nostro ‘saper fare’

“Fare impresa, innovare, creare lavoro, valorizzare il saper fare: è questo – ha aggiunto Fontana – il cuore del modello Lombardia. Un modello che funziona perché istituzioni e imprese sanno essere alleate su ogni fronte. Questa è la nostra politica, questo è lo spirito che rende grande il nostro territorio“.

Regione Lombardia e Assolombarda: un dialogo costruttivo

Dopo gli auguri a Biffi, il presidente Fontana ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente uscente di Assolombarda, Alessandro Spada, “per il prezioso lavoro svolto in questi anni e per la costante collaborazione con Regione Lombardia, sempre improntata al dialogo costruttivo e alla condivisione di obiettivi strategici per la crescita della nostra economia”.

@Foto Ansa

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Imprese, siglato protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

18 juin 2025 à 11:57

Attivare una collaborazione strategica in chiave europea per favorire l’innovazione e la competitività del sistema manifatturiero lombardo. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South siglato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e da Silvia Zancarli, managing director del gruppo.

Eit Manufacturing è una partnership pubblico‑privata co‑finanziata dall’Unione europea, che unisce oltre 200 tra imprese, università, centri di ricerca e startup con l’obiettivo di promuovere la competitività, l’innovazione, la formazione e la creazione di nuovi business nel settore manifatturiero.

Guidesi: favorire la competitività della manifattura lombarda

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“Questa collaborazione – ha dichiarato Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema regionale dell’innovazione, accelerare la transizione digitale del tessuto produttivo e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South condividono l’interesse comune a sviluppare progettualità di sistema che valorizzino il settore lombardo della manifattura avanzata, facendo leva su competenze, infrastrutture e reti relazionali a livello europeo”.

“In quest’ottica – ha proseguito l’assessore – l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un ulteriore obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle nostre imprese, facilitarne l’accesso al credito e incentivare nuove iniziative imprenditoriali. Con questo accordo mettiamo a disposizione della manifattura lombarda un altro sostegno per innovare e crescere”.

Zancarli (Eit Manufactoring): occasione concreta per innovazione e crescita

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“La collaborazione di Eit Manufacturing South con Regione Lombardia – ha sottolineato Silvia Zancarli  – è strategica per accompagnare le imprese lombarde nei percorsi di innovazione e crescita europea, valorizzare le eccellenze locali e mettere a sistema competenze, tecnologie e opportunità internazionali. È un’occasione concreta  anche per generare impatto, costruire ponti tra attori pubblici e privati e stimolare nuova imprenditorialità nel settore manifatturiero”.

Il protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

Grazie al protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South, le imprese lombarde avranno accesso ad un esteso network sovranazionale così da agevolare la loro partecipazione a bandi europei. La collaborazione, inoltre, favorisce l’attrazione di investimenti e talenti, il potenziamento delle competenze nei settori chiave dello smart manufacturing e il rafforzamento delle politiche regionali di specializzazione intelligente.

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Travagliato, inaugurata vasca di laminazione con fondi regionali

23 mai 2025 à 13:39

Inaugurata  la nuova vasca di laminazione di Travagliato, in provincia di Brescia, realizzata grazie a un finanziamento di 400.000  euro da parte di Regione Lombardia. L’infrastruttura, progettata per contenere fino a 30.000 metri cubi d’acqua, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia regionale di prevenzione del rischio idraulico.

All’inaugurazione erano presenti gli assessori regionali Gianluca Comazzi (territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).  Con loro anche le autorità locali ed i rappresentanti del Consorzio di bonifica Oglio Mella.

A travagliato (Brescia), inaugurata la nuova vasca di laminazioneA Travagliato, la vasca di laminazione a tutela cittadini, imprese e attività

“Con quest’intervento strategico – ha spiegato  Gianluca Comazzi – mettiamo in sicurezza un’area soggetta a esondazioni tutelando cittadini, imprese e attività. L’intervento ha anche un importante valore ambientale: è stato infatti realizzato recuperando una piccola cava dismessa, trasformata in un bacino di laminazione. Si tratta di un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, che dimostra come sostenibilità e sicurezza possano procedere insieme. Questo traguardo è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia ed enti locali, in un’ottica di prevenzione efficace e concreta”.

Nell’attuazione delle proprie politiche, l’Assessorato al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia si avvale anche del sostegno dei Consorzi di bonifica e irrigazione. Attualmente, in tutta la Lombardia, i Consorzi sono soggetti attuatori di 118 interventi, per un ammontare complessivo di circa 170.000 di euro.

Sicurezza del del territorio

“Questi interventi – ha sottolineato Giorgio Maione – sono esempio delle politiche ambientali che abbiamo in mente: tutelare il territorio e gestire le risorse idriche per garantire opportunità alle realtà economiche”.

Opera strategica per la sicurezza idraulica

“È un grande onore essere sul mio territorio  – ha aggiunto Simona Tironi – per inaugurare un’opera strategica per la sicurezza idraulica e la tutela dei cittadini, non solo di Travagliato ma anche dei Comuni limitrofi”.

 

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Regione Lombardia riconosce e sostiene la creazione dei Musei d’impresa

Par : Marco Dozio
9 décembre 2024 à 17:01

Regione Lombardia riconosce e sostiene la creazione dei Musei d’impresa attraverso un finanziamento di mezzo milione di euro. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di concerto con l’assessore alla Cultura Francesca Caruso, ha approvato la delibera che stanzia le risorse e definisce i criteri per il riconoscimento dei musei e l’accesso ai contributi.

Gli obiettivi

Il provvedimento, attuato in seguito a una legge del Consiglio Regionale, sostiene le aziende lombarde che costituiscono un proprio museo di impresa con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, valorizzare le storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.

In particolare il bando promuove la collaborazione tra le imprese e le scuole, le università lombarde e i centri di ricerca, le associazioni di promozione territoriale e culturale, le associazioni di categoria e le istituzioni. Inoltre sostiene i progetti di realizzazione dei nuovi allestimenti, anche digitali, e la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.

Guidesi: contributo al racconto della storia lombarda, fondata sul lavoro

“Riconoscere e supportare i Musei d’impresa – ha spiegato l’assessore Guidesi – significa contribuire al racconto della storia lombarda, caratterizzata da una cultura dell’ingegno e del lavoro che consente alla nostra Regione di primeggiare a livello internazionale”.

Caruso: beni culturali da preservare e valorizzare

“Dare valore alla storia delle imprese – ha evidenziato l’assessore Caruso – significa promuovere la cultura lombarda, che è profondamente intrecciata alla cultura imprenditoriale. I documenti, i macchinari, i marchi, i prodotti raccontano uno spaccato delle nostre vite e dei nostri territori: si tratta di beni culturali a tutti gli effetti da preservare e valorizzare”.

Gli interventi finanziabili

Il bando finanzia, con un contributo massimo di 50.000 euro, i seguenti interventi:

– Realizzazione, rinnovo e ampliamento degli spazi espositivi.

– Creazione o ammodernamento di un sito web o portale dedicato.

– Ripristino o restauro delle collezioni.

– Acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche necessarie alla realizzazione o all’ammodernamento del museo d’impresa.

– Attività di informazione, comunicazione e marketing territoriale.

– Assegnazione di borse di studio a studenti universitari e della scuola primaria e secondaria per attività di ricerca inerente oggetti, immagini, documenti, archivi, strumenti e macchinari del museo d’impresa.

– Progetti di collaborazione con le istituzioni del territorio.

Per tutte le informazioni consultare il sito www.imprese.regione.lombardia.it 

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Oscar Green 2024 Coldiretti. Beduschi: innovazione dei giovani è futuro

2 octobre 2024 à 13:20

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, martedì 1 ottobre, a Bergamo, alla cerimonia di premiazione degli Oscar Green 2024 della Lombardia, organizzati da Coldiretti Giovani Impresa.

Oscar Green 2024 Coldiretti vetrina sul presente e anticipazione del futuro

Beduschi Comincioli“Gli Oscar Green – commenta Beduschi – rappresentano un momento di grande valore per tutto il settore agricolo lombardo, perché dimostrano come i giovani siano in grado di innovare e portare nuova linfa al comparto. Le idee premiate raccontano di un’agricoltura che guarda avanti, con progetti capaci di coniugare sostenibilità, tecnologia e legame con il territorio. È essenziale sostenere queste energie e far sì che sempre più giovani vedano nell’agricoltura una scelta concreta di futuro e crescita”.

Simone Salvarani di Roncoferraro vince ‘Impresa che cresce’

Beduschi con Simone SalvaraniNel corso della serata, l’assessore ha premiato il giovane Simone Salvarani, agricoltore di Roncoferraro (Mantova), che si è affermato nella categoria ‘Impresa che cresce’, con il progetto ‘Una filiera di famiglia’. La sua azienda, nata negli anni ’80 come realtà familiare, gestisce 160 ettari di terreno e un allevamento suinicolo a ciclo chiuso. Utilizza i propri cereali per alimentare i suini a km zero. A causa della crisi del settore ha avviato, dal 2015, un progetto di diversificazione con la trasformazione e vendita diretta dei prodotti. Dal 2019 ha un laboratorio aziendale e un punto vendita per la carne fresca e trasformata. Simone gestisce i terreni e l’alimentazione. E garantisce qualità grazie a macchinari 4.0 che ottimizzano processi e riducono sprechi.

Presenza dei giovani nel primario importante

Beduschi in sala“Ora più che mai – conclude Beduschi –  la presenza dei giovani nel mondo agricolo è un fattore chiave per garantire la competitività e la sostenibilità del settore. I progetti premiati con gli Oscar Green dimostrano che le nuove generazioni sono capaci di trovare soluzioni innovative alle sfide del nostro tempo. E di farlo infatti con l’entusiasmo e il coraggio di chi vuole costruire un’agricoltura che sia protagonista del domani. Regione Lombardia è al loro fianco, perché investire sui giovani significa investire sul futuro delle nostre comunità e dei nostri territori”.

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Bando Nuova Impresa 2024: da Regione fondi per creare attività economiche

Par : Marco Dozio
30 avril 2024 à 11:14

In Lombardia negli ultimi tre anni sono nate 2.180 nuove attività, tra imprese e lavoratori autonomi, anche grazie al sostegno di un apposito strumento regionale promosso dall’assessorato allo Sviluppo economico. Si tratta della misura ‘Nuova Impresa’, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali.

Stanziati 15,4 milioni nei primi 3 anni

Grazie al supporto economico di Regione Lombardia che ha stanziato oltre 15,4 milioni di euro, sono stati attivati investimenti privati per circa 36 milioni di euro.

Nuovi contributi a disposizione per 3,7 milioni

In ragione del successo riscontrato, la Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, ha deciso di rifinanziare anche per il 2024 il bando Nuova Impresa, che aprirà i battenti nei prossimi giorni: saranno a disposizione nuovi contributi per 3.706.765 euro.

Assessore Sviluppo economico: sosteniamo il lavoro

“Regione Lombardia – afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico – sostiene le imprese fin dall’inizio del loro percorso, offrendo uno strumento importante per consolidare la delicata fase di avvio. La nostra è una precisa scelta culturale: supportare le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo significa dare linfa al sistema economico lombardo e creare le condizioni per favorire l’occupazione, la crescita e l’innovazione. Come Regione continuiamo a dare sostegno concreto alle imprese perché così facendo si sostiene anche il lavoro, essendo le aziende l’unico generatore di lavoro”.

Caratteristiche dell’agevolazione

Il bando Nuova Impresa è finalizzato a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 10.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.

Numeri del bando suddivisi per province

A seguire il numero delle imprese beneficiarie nel triennio 2021-2023, la somma dei contributi regionali concessi e degli investimenti attivati per ogni singolo territorio provinciale:

  • Bergamo: 298 imprese, 1.991.128 euro di contributi regionali, 4.209.671 euro di investimenti privati attivati.
  • Brescia: 443 imprese, 3.037.351 euro di contributi regionali, 6.418.675 euro di investimenti privati attivati.
  • Como: 106 imprese, 753.241 euro di contributi regionali, 4.463.264 euro di investimenti privati attivati.
  • Cremona: 58 imprese, 355.110 euro di contributi regionali, 735.185 euro di investimenti privati attivati.
  • Lecco: 82 imprese, 602.872 euro di contributi regionali, 1.526.055 euro di investimenti privati attivati.
  • Lodi: 28 imprese, 202.921 euro di contributi regionali, 421.597 euro di investimenti privati attivati.
  • Monza B.: 163 imprese, 1.147.914 euro di contributi regionali, 2.342.671 euro di investimenti privati attivati.
  • Milano: 652 imprese, 4.923.636 euro di contributi regionali, 10.738.312 euro di investimenti privati attivati.
  • Mantova: 72 imprese, 467.548 euro di contributi regionali, 1.001.642 euro di investimenti privati attivati.
  • Pavia: 48 imprese, 354.414 euro di contributi regionali, 749.991 euro di investimenti privati attivati.
  • Sondrio: 83 imprese, 564.269 euro di contributi regionali, 1.177.924 euro di investimenti privati attivati.
  • Varese: 147 imprese, 1.008.387 euro di contributi regionali, 2.193.564 euro di investimenti privati attivati.
  • Totale Lombardia: 2.180 imprese, 15.408.796 euro di contributi regionali, 35.978.556 euro di investimenti privati attivati.

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Lombardia: domande al via per il bando ‘Re-impresa’

22 janvier 2024 à 11:25

Al via le domande per il bando Re-impresa, misura della Regione Lombardia messa in campo su volontà dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. La misura ha una dotazione finanziaria di 20,1 milioni di euro complessivi ed è dedicata a piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per finanziare la fase di rilancio del business, in un momento delicato sul fronte dell’accesso al credito.

Le caratteristiche

La misura permette di accedere a una garanzia regionale gratuita, o parzialmente gratuita su richiesta del beneficiario, su un finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda S.p.A. di importo compreso tra 400.000 euro e 2.000.000 euro e con una durata da 24 a 72 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. Consente inoltre di ottenere un contributo a fondo perduto nel limite massimo di 60.000 euro, esclusivamente per le imprese che hanno concluso positivamente la composizione negoziata della crisi, nuovo istituto del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza atto a prevenire la crisi e garantire la continuità aziendale.

In particolare, i 20,1 milioni: 11,5 milioni di euro per il plafond finanziamenti; 8 milioni di euro per la garanzia; 600.000 euro per il contributo a fondo perduto.

Gli investimenti

Con il finanziamento assistito da garanzia possono essere coperti gli investimenti materiali e immateriali per lo sviluppo aziendale, realizzati presso le sedi operative presenti sul territorio della Lombardia; nonché le spese di consulenza correlate e una quota di fabbisogno di capitale circolante aziendale.

A chi è rivolto il bando

in particolare, la misura è indirizzata alle imprese che hanno concluso positivamente una composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa; oppure alle imprese che hanno in essere un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato; un concordato preventivo in continuità omologato o un piano di ristrutturazione omologato, rispettato da almeno 9 mesi dal relativo decreto di omologa.

Domande dalle ore 10 del 22 gennaio 2024 fino alle ore 14 del 18 settembre 2026 sulla piattaforma Bandi e servizi di Regione Lombardia.

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