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Expo Osaka, Regione Lombardia protagonista con il Piano Casa

Par : Marco Dozio
10 octobre 2025 à 16:08

Il Piano Casa di Regione Lombardia protagonista all’Expo di Osaka. L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha incontrato i rappresentanti del sistema abitativo giapponese per un confronto sulle buone pratiche messe in campo con la Missione Lombardia, il programma da 1,5 miliardi di euro implementato per rispondere alle esigenze dei cittadini sui temi della rigenerazione urbana e della qualità dell’abitare.

Il Piano Casa della Lombardia a Expo Osaka 2025

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, in visita istituzionale a Expo Osaka durante la missione della Lombardia in GiapponeUn dialogo dal respiro internazionale, nell’ambito del convegno ‘Affordable Housing and Urban Regeneration’, utile per fare il punto sui modelli di intervento attuati nel territorio lombardo: “I risultati che stiamo raggiungendo con la Missione Lombardia hanno raccolto l’interesse degli interlocutori giapponesi, sia rappresentanti delle istituzioni sia attori del settore edilizio e abitativo. Come Regione stiamo attivando una mole di cantieri e di opere di riqualificazione senza precedenti. L’innovazione più grande, però, consiste in una visione d’insieme che abbraccia tutti gli aspetti legati al tema della vivibilità”.

Nel corso della visita istituzionale, l’assessore Franco ha effettuato anche un sopralluogo in un quartiere popolare di Osaka insieme agli esponenti del governo locale. “Il confronto – ha proseguito Franco – è stato utile anche per comprendere ‘sul campo’ alcune dinamiche che riguardano le politiche giapponesi in ambito abitativo. Lo scambio di conoscenze e punti di vista è stato proficuo”.

I risultati della Missione Lombardia

“In Lombardia – ha proseguito l’assessore – lavoriamo per garantire il diritto alla casa non solo alle fasce meno abbienti ma anche alla classe media che fatica ad accedere al mercato privato: siamo la prima regione in Italia ad avere strutturato un piano di housing sociale che riguarda anche i lavoratori dei servizi essenziali. Per quanto concerne l’edilizia popolare, stiamo velocizzando il sistema delle assegnazioni e il recupero degli alloggi sfitti, oltre ai progetti innovativi messi in campo che riguardano la presenza dei community manager nei quartieri e la vigilanza armata, spesso decisiva per scongiurare le occupazioni abusive”.

Ecco alcuni numeri sui risultati della Missione Lombardia: 574 milioni di euro per la riqualificazione delle case popolari (efficientamento energetico, antisismica); 375,3 milioni di euro per progetti di rigenerazione urbana; 120 milioni di euro per il recupero di alloggi sfitti (oltre 7000 nel triennio); 20 milioni di euro per la gestione sociale e il presidio dei quartieri; 8 milioni di euro per la vigilanza contro le occupazioni abusive; 161 milioni per i contributi all’affitto.

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Risorse per abbattere le barriere architettoniche in edifici privati

Par : Marco Dozio
9 juin 2025 à 16:05

Regione Lombardia mette in campo 5,6 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati. Lo stabilisce una delibera della Giunta approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

L’impegno di Regione Lombardia

Da Regione Lombardia in arrivo risorse per abbattere le barriere architettoniche: in foto l’assessore Paolo Franco, promotore dell’iniziativa “Si tratta di risorse destinate a risolvere problematiche segnalate da persone con disabilità che risiedono in alloggi privati“, spiega l’assessore Franco ricordando che gli interventi “sono fondamentali per consentire a tutti, anche a chi vive una condizione di fragilità, di potersi muovere liberamente in casa propria”.

“Regione c’è – ha proseguito Franco – e mette a disposizione dei cittadini un contributo concreto per garantire il diritto alla mobilità e dunque in grado di migliorare in modo significativo la qualità della vita. Questo provvedimento testimonia, una volta di più, la nostra attenzione alla dimensione sociale attraverso il sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà”.

Il finanziamento per il biennio 2024-2025

Il finanziamento per il biennio 2024-2025 ammonta complessivamente a 5.595.045 euro, di cui 5.085.359 euro di derivazione ministeriale per il 2024 (recentemente trasferite alla Regione) e 509.686 di risorse regionali aggiunte a copertura del 2025. I fondi soddisferanno complessivamente circa 1.670 domande.

Le risorse sono destinate ai Comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti. Terminata la fase istruttoria, Regione destina alle singole Amministrazioni locali le cifre indicate. Sono poi i Comuni a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste.

Di seguito i finanziamenti richiesti dai territori suddivisi per provincia (qui la suddivisione per Comuni) per le domande relative al 2024 (totale 5.085.359 euro).

Bergamo: 647.780 euro;
Brescia: 756.195 euro;
Como: 341.231 euro;
Cremona: 183.704 euro;
Lecco: 225.281 euro;
Lodi: 114.329 euro;
Mantova: 283.469 euro;
Milano: 1.333.218 euro;
Monza Brianza: 355.615 euro;
Pavia: 262.626 euro;
Sondrio: 262.246 euro;
Varese: 319.659 euro.

Per quanto riguarda i 509.686 euro relativi al fabbisogno 2025, nell’estate 2025 sarà conclusa l’istruttoria anche a seguito del completamento delle verifiche da parte dei Comuni.

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Aler Bergamo, Franco: presidi territoriali nelle case popolari

Par : Marco Dozio
21 mai 2025 à 18:28

Regione Lombardia mette in campo nuovi servizi di ‘accompagnamento sociale’ nelle case popolari di Bergamo. Lo fa attraverso un finanziamento regionale di oltre 380.000 euro che consente ad Aler Bergamo, Lecco e Sondrio di attivare un presidio territoriale costante nei quartieri Erp (Edilizia residenziale pubblica) di Monterosso, Malpensata, Carnovali e Campagnola. Un’iniziativa che riguarda oltre mille residenti.

Due nuove figure professionali a Bergamo

Il progetto di gestione sociale ‘K.1-L.1’, promosso da Aler Bergamo, Lecco e Sondrio nell’ambito del ‘Programma Regionale Lombardia FSE+ 2021-2027’, prevede l’inserimento di due figure professionali in spazi di prossimità pensati per favorire l’ascolto degli inquilini e l’intervento diretto: la sala portierato sociale di via Luzzatti, di proprietà Aler, e lo spazio quartiere di Monterosso (Scaletta Charles Darwin, 2), messo a disposizione dal Comune di Bergamo e gestito in collaborazione con l’azienda.

A illustrare gli obiettivi e le modalità di attuazione del progetto, nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Bergamo, l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio Corrado Zambelli, e l’assessore comunale alle Politiche della casa Claudia Lenzini.

Assessore Franco: avanti con la ‘Missione Lombardia’

Interventi per le case popolari: Regione Lombardia al fianco di Aler Bergamo, Lecco, Sondrio, in foto l’assessore regionale Paolo Franco in mezzo a Corrado Zambelli (Aler) e Claudia Lanzini (assessore comunale)“Regione Lombardia finanzia e mette in campo misure concrete – ha evidenziato l’assessore Franco – che contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle persone nei quartieri a maggiore vulnerabilità economico-sociale. I presidi territoriali, gestiti da personale qualificato come i ‘community manager’ detti anche ‘operatori di quartiere‘, rafforzeranno la presenza delle istituzioni in contesti complessi rappresentando un punto di riferimento importante per i cittadini perbene che vivono nelle case popolari e che non devono in alcun modo essere lasciati soli. Regione Lombardia è dalla loro parte”.

“Abbiamo convogliato fondi europei su questi progetti – ha concluso Franco – che hanno già prodotto risultati positivi nell’area milanese. E’ la dimostrazione di come la ‘Missione Lombardia’, ovvero il piano di rilancio delle politiche abitative regionali, presti grande attenzione alla dimensione sociale, accanto agli investimenti per le riqualificazioni e le manutenzioni che proseguono convintamente”.

Risultati tangibili con il sostegno di Regione Lombardia

Interventi per le case popolari: Regione Lombardia al fianco di Aler Bergamo, Lecco, Sondrio, in foto l’assessore regionale Paolo Franco al tavolo“Sviluppare una strategia integrata di gestione dei Servizi Abitativi Pubblici (Sap) – ha dichiarato il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli – che non si limiti alla sola amministrazione del patrimonio abitativo: è questo l’obiettivo del progetto K.1-L.1 che, grazie a un approccio innovativo, combina la gestione tecnica degli alloggi con il supporto sociale agli inquilini più fragili, prestando attenzione alle loro esigenze attraverso la raccolta in loco di richieste e segnalazioni”.

“Grazie al fondamentale sostegno di Regione Lombardia – ha sottolineato Zambelli –, questo progetto ci consente di ottenere risultati tangibili su più fronti, accompagnando gli inquilini a un abitare più consapevole e rafforzando al contempo il presidio sul territorio”.

Aler Bergamo, il progetto per le case popolari

Il progetto, della durata di 24 mesi e al via da settembre 2025, si articola lungo due linee di intervento. La prima riguarda l’azione K.1, orientata allo sviluppo di servizi abitativi attraverso la loro integrazione con politiche sociali. La seconda è l’azione L.1, finalizzata a implementare le misure di sostegno e di accompagnamento all’abitare destinate a persone in condizione di vulnerabilità sociale e/o economica.

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Sopralluogo alle case Aler di Legnano, Franco: prosegue impegno di Regione

Par : Marco Dozio
27 mars 2025 à 18:31

Proseguono i sopralluoghi dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nelle case Aler per verificare di persona le diverse situazioni nei territori e intensificare il dialogo con i residenti. Nella tappa a Legnano (MI) presenti anche il consigliere regionale, Maira Cacucci, e alcuni funzionari di Aler Milano.

Assessore Franco: confronto proficuo e costruttivo con inquilini

“Abbiamo visitato edifici Aler – ha commentato l’assessore Paolo Franco – dove vivono 160 famiglie: gli stabili sono ben tenuti e non presentano particolari problematiche. Ho avuto un confronto proficuo e costruttivo con gli inquilini: ascoltare le loro necessità è fondamentale per fare il punto sulle priorità e agire di conseguenza”.

“Nel caso specifico di Legnano – ha proseguito Franco – ho raccolto richieste di intervento rispetto ad alcune piccole manutenzioni da effettuare e sulle quali ho chiesto ad Aler di attivarsi prontamente. Per quanto riguarda il tema delle opere manutentive, ho voluto potenziare il nucleo del ‘Pronto intervento’ di Aler che si occupa proprio di intervenire con tempestività in risposta alle segnalazioni ricevute dai residenti”.

Sopralluogo case Aler a Legnano: avanti con la ‘Missione Lombardia’

I sopralluoghi istituzionali rientrano nel modus operandi che caratterizza la ‘Missione Lombardia‘, il piano per il rilancio delle politiche abitative regionali.

“Garantire una presenza frequente e costante sui territori – ha concluso Franco – significa far sì che i residenti possano percepire una vicinanza fattiva da parte delle istituzioni, rafforzando il clima di fiducia e la propensione al dialogo: siamo e saremo concretamente dalla parte dei cittadini perbene che vivono nelle case Aler”.

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Edifici Aler Bergamo, intesa per la rimozione delle auto abbandonate

Par : Marco Dozio
24 mars 2025 à 18:54

Azioni concrete per la lotta al degrado e la sicurezza dei cittadini nei quartieri popolari di Bergamo. Lunedì 24 marzo Aler Bergamo-Lecco-Sondrio e Comune hanno sottoscritto il protocollo di intesa finalizzato alla rimozione dei veicoli in stato di abbandono nelle pertinenze degli edifici Aler.

Franco: fondamentale migliorare qualità di vita dei cittadini

L’assessore regionale a Casa e Housing sociale, Paolo Franco, era tra i presenti che hanno sottoscritto l’intesa del protocollo con Aler Bergamo-Lecco-Sondrio e Comune per la rimozione di auto in stato di abbandono in quartieri popolari“L’intesa, che accolgo con soddisfazione, consentirà di agire con pragmatismo ed efficienza rispetto al tema dei veicoli abbandonati, questione che non va sottovalutata e che riguarda la sicurezza e il decoro non solo dei quartieri popolari ma della città nel suo complesso”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, partecipando all’evento di sottoscrizione a Palazzo Frizzoni, sede del municipio di Bergamo.

“La sinergia concreta tra enti, come in questo caso, è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Snellire, coordinare e ottimizzare le procedure di intervento – ha proseguito Franco – va nella direzione auspicata dalla ‘Missione Lombardia‘, il piano di rilancio delle politiche abitative regionali che presta grande attenzione anche agli aspetti che riguardano la cura degli spazi comuni e la lotta al degrado“.

Auto abbandonate vicino a case Aler: l’impegno a Bergamo

I veicoli abbandonati, oltre a rappresentare un pericolo per l’ambiente, espongono i cittadini a rischi per la salute e la sicurezza. In alcuni casi, infatti, costituiscono rifugio per senza fissa dimora, in altri sono oggetto di atti vandalici con spargimento di detriti, vetri e residui per la strada. La rimozione tempestiva dei veicoli è quindi necessaria per ragioni di sicurezza, di decoro e di salute pubblica oltre che per evidenti motivazioni legate alla viabilità e alla fruibilità di spazi comuni.

Con la sottoscrizione del protocollo, il Comune di Bergamo e Aler Bergamo, Lecco e Sondrio si impegnano a definire strategie e azioni congiunte e condivise finalizzate ad individuare risposte concrete alle esigenze provenienti dal territorio, generare sinergie sul tema dell’abitare, oltre che prevenire, contrastare e ridurre il fenomeno dell’abbandono dei veicoli, che costituisce, come si diceva, elemento di possibile degrado.

Gli obiettivi condivisi dell’intesa

In particolare, i due enti, in collaborazione con la Polizia locale di Bergamo, si occuperanno di sensibilizzare l’utenza in ordine ai rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente. Ma, soprattutto, si occuperanno di accertare la presenza negli spazi di proprietà di Aler di auto e veicoli abbandonati fuori uso e rimuoverli tempestivamente. Constatando inoltre l’eventuale presenza di veicoli rubati. Per raggiungere gli obiettivi le istituzioni si impegnano a garantire il passaggio tempestivo di informazioni, coordinare gli interventi di rimozione nel più breve tempo possibile dall’avvenuto abbandono, rimuovere i veicoli che per il loro cattivo stato di manutenzione costituiscono un pericolo per la salute dei cittadini.

Il ruolo del Comune di Bergamo

Tra le attività che il Comune di Bergamo, attraverso la Polizia locale, intende compiere ci sono la verifica delle segnalazioni e della documentazione inviata da Aler relativa alla presenza di auto in evidente stato di abbandono fuori uso vicino a case popolari, la comunicazione ad Aler delle date degli interventi di rimozione dei veicoli e dell’individuazione, tramite le opportune verifiche, dei proprietari dei veicoli.

La missione di Aler Bergamo per auto fuori uso vicino case popolari

L’assessore regionale a Casa e Housing sociale, Paolo Franco, insieme al presidente di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Corrado Zambelli, erano tra i presenti che hanno sottoscritto l’intesa del protocollo insieme al Comune di Bergamo per la rimozione di auto in stato di abbandono in quartieri popolariIn capo ad Aler il protocollo, invece, prevede l’autorizzazione al Comune di Bergamo ad accedere alle aree di proprietà. Ma anche l’individuazione, all’interno della propria struttura organizzativa, dell’ufficio responsabile delle procedure. Importante sarà il censimento periodico della presenza di auto abbandonate fuori uso nelle proprie aree e la verifica, a seguito di indicazioni fornite dalla Polizia locale, relativamente alla proprietà dei veicoli.

Inoltre, sempre ad Aler spetterà l’invito al proprietario, o agli eredi, del veicolo a rimuovere il veicolo e consegnarlo ad un centro di raccolta e di farsi carico degli oneri procedimentali e delle spese per la rimozione dei veicoli abbandonati.

Il protocollo è stato firmato dalla sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, e dal presidente di Aler Bergamo Lecco Sondrio, Corrado Zambelli, alla presenza dell’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia Paolo Franco, degli assessori comunali Claudia Lenzini (Politiche della casa), Giacomo Angeloni (Sicurezza) e della comandante della Polizia locale, Monica Porta.

L’impegno per garantire sicurezza e decoro

“Con la sottoscrizione di questo protocollo – ha spiegato il presidente Aler Bergamo Lecco Sondrio, Zambelli – Aler ribadisce il proprio impegno nel garantire sicurezza, decoro e qualità della vita all’interno delle proprie aree residenziali. La presenza di veicoli abbandonati rappresenta non solo un elemento di degrado, ma anche un potenziale rischio per i residenti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Bergamo e la Polizia locale, potremo intervenire in modo più rapido ed efficace, assicurando interventi tempestivi e una gestione coordinata delle segnalazioni”.

Collaborazione fra istituzioni

“Ritengo l’accordo significativo – ha detto la sindaca di Bergamo Carnevali – per due aspetti. Il primo riguarda il dialogo e la collaborazione con Aler Bergamo, Lecco e Sondrio che, anche in questa occasione, si sono dimostrati particolarmente proficui sul piano del contenuto e del metodo. Il secondo riguarda la definizione di una procedura di intervento, rispetto alla rimozione delle auto dismesse nelle aree di Aler. Un obiettivo che colma una lacuna rendendo quindi l’azione della Polizia locale pienamente operativa e condivisa con la proprietà. Per questo ringrazio il lavoro delle forze di polizia per il lavoro anche in quest’ambito”.

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