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Fontana a Bruxelles: no a ruolo marginale Regioni, lombardizzare Paese

Par : Marco Dozio
24 septembre 2025 à 11:54

“No alla centralizzazione dei fondi di coesione Ue, no al taglio delle risorse per i territori, no alla marginalizzazione del ruolo delle Regioni, no alla burocrazia insensata e alle scelte ideologiche che danneggiano l’economia. Da Bruxelles la Lombardia attende tutt’altro, perché vuole continuare a correre ed essere sempre più protagonista nel panorama internazionale”. Dalla capitale belga il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lancia l’allarme sul futuro della Ue chiedendo alla Commissione Europea un netto cambio di passo rispetto a quanto prospettato con il bilancio pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione dei contributi per le politiche di coesione e le politiche agricole, oltre all’accentramento a livello nazionale della gestione dei fondi.

 

A Bruxelles convegno su Lombardia, Ue e sfida della competitività

Nella sede del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, nell’ambito del convegno ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività’, il presidente Fontana ha chiamato a raccolta una platea composta da numerosi europarlamentari e dai principali attori lombardi dell’economia e dell’impresa, giunti a Bruxelles con la delegazione regionale. “È il sistema lombardo che preme sulle istituzioni europee”, ha detto il governatore della Lombardia sferzando l’esecutivo europeo su diversi temi cruciali, a cominciare dal paventato ridimensionamento delle Regioni.

Fontana: togliere a Regioni gestione dei fondi è contro ogni logica

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competivitità della Lombardia

“Togliere alle Regioni la gestione dei fondi – ha evidenziato Fontana – va contro ogni logica di buonsenso  e penalizza soprattutto sistemi virtuosi come quello lombardo. Regione Lombardia è più efficiente dello Stato italiano e accentrare a Roma la negoziazione e la programmazione delle risorse significherebbe restare invischiati nel pantano e nelle lentezze tipiche del centralismo. La Lombardia ha dimostrato di gestire con efficacia i fondi Ue: l’Europa dovrebbe premiare i territori più meritevoli, e anzi sarebbe opportuno che le risorse comunitarie non spese vengano redistribuite alle Regioni che sanno investire a beneficio dei cittadini”.

Senza fondi di coesione salta modello lombardo

La nuova proposta della Commissione Europea prevede che le politiche di coesione e quelle agricole (PAC) incidano su circa la metà del totale delle risorse disponibili, mentre nella precedente programmazione incidevano sui 2/3 del bilancio europeo. “Il modello lombardo – ha proseguito Fontana – primeggia in Italia e in Europa anche grazie alla nostra capacità di trasformare i fondi europei in progetti concreti negli ambiti della formazione, della politica industriale o del sostegno all’agricoltura. Senza i fondi di coesione salterebbe il modello lombardo e questo non conviene a nessuno, né all’Europa né al Governo centrale, al quale ogni anno cediamo 56 miliardi di euro di residuo fiscale, ovvero risorse che dalla Lombardia prendono la strada di Roma senza alcun ritorno in termini di servizi e investimenti per il nostro territorio”.

Fontana: ‘lombardizzare’ il Paese per diffondere buone pratiche

Fontana ha riaffermato il protagonismo della Lombardia sugli scenari globali. “Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato il governatore – e motore economico del Continente. Occorre agevolare e non ostacolare la competitività che siamo in grado di esprimere. Il nostro ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, con il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo del lavoro e associazioni di categoria, è unico. ‘Lombardizzare’ il resto del Paese sarebbe auspicabile. Questo significherebbe, infatti, estendere a tutti le buone pratiche attuate in Lombardia, la capacità di mettere a terra gli investimenti, di fare rete con tutti i soggetti, di trovare soluzioni rapide ed efficaci, di innovare e progettare il futuro”.
“Per correre però – ha aggiunto il governatore – allentare la morsa della burocrazia è sempre più necessario. Allo stesso modo è fondamentale che l’Ue corregga gli errori commessi in tema di green deal. Serve pragmatismo, direi pragmatismo lombardo, e non ideologismo”.

Su automotive da Ue solo scelte ideologiche

Il riferimento del governatore è alle politiche industriali messe in campo dalla Commissione Ue.  “Il caso dell’automotive è emblematico – ha aggiunto Fontana – e racconta di un settore sostanzialmente distrutto da scelte ideologiche folli. La Lombardia è stata la prima a lanciare l’allarme con l’assessore Guidesi. Ora occorre correggere la rotta e lavorare alle politiche ambientali con un sano gradualismo, rispettando principi di sostenibilità economica e sociale”.

Cattaneo: Lombardia chiede pragmatismo a Bruxelles per vincere sfida competitività

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competitività della Lombardia

Il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo è stato invece protagonista del primo panel della giornata.  “Di fronte al nuovo scenario geopolitico – ha sottolineato – l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di protagonista, sia sul piano economico sia nella promozione della pace. Per raggiungere questo obiettivo occorre superare gli eccessi ideologici del passato e adottare politiche pragmatiche a sostegno della competitività. Al tempo stesso, l’Unione deve riscoprire il principio fondante di un’Europa costruita dal basso. Un’Europa in grado di valorizzare le diversità senza ricorrere a soluzioni burocratiche imposte dall’alto. In linea con il motto ‘Unita nella diversità’, è essenziale riconoscere e promuovere le specificità di ogni territorio”.

Cirio (governatore Piemonte): Regioni devono far sentire la loro voce

Ai lavori ha partecipato anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e presidente della Commissione Econ del Comitato Europeo delle Regioni. “La Lombardia – ha affermato – potrebbe dare lezioni a qualche istituzione europea su come si investe in competitività, tecnologia e innovazione. È paradossale che la Commissione Europea voglia toccare proprio ciò che funziona, ovvero le politiche di coesione. La riduzione delle risorse per i fondi di coesione è motivo di forte preoccupazione. E’ un errore pensare che centralizzare significhi semplificare, quando spesso è vero il contrario, non solo in Europa ma anche in Italia. Abbiamo la necessità di far sentire coralmente la nostra voce. Affondare l’Europa delle Regioni significa mettere a rischio la credibilità stessa dell’Unione”.

I presenti all’evento a Bruxelles su Lombardia, Ue e sfida della competitività

L’evento a Bruxelles ha visto la partecipazione anche del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico). Presenti anche Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento). I membri della Giunta hanno partecipato a momenti di confronto sui temi di competenza con stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee.

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Vino, Voghera protagonista: al via ’50 Sfumature di Pinot Noir’

15 septembre 2025 à 15:16

Voghera si riconferma capitale italiana del Pinot Noir, l’affascinante ed elegante vitigno, dal quale si ottengono alcuni tra i più importanti e famosi vini del mondo. Il 27 e 28 settembre 2025 apre i battenti la sesta edizione di ‘50 Sfumature di Pinot Noir‘. Si è svolta in Regione Lombardia la presentazione, alla presenza degli assessori regionali Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste); con loro Paola Garlaschelli, sindaco di Voghera, e Carlo Pietrasanta, presidente del Movimento Turismo del Vino Lombardia.

Sono 88 le etichette in degustazione nel weekend vogherese. Detengono il primato le etichette “di casa” Oltrepo Pavese, seguite da quelle italiane provenienti da Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia, e da quelle estere di Francia – Champagne, Borgogna – Slovenia, USA Oregon, Sud Africa e Nuova Zelanda.

I sommelliers guideranno i winelovers nelle esperienze di degustazione accompagnandoli in un vero giro del mondo da Codevilla, comune limitrofo a Voghera, fino a Marlborough in Nuova Zelanda.

Oltrepò Pavese si mette al centro di una vetrina internazionale

Presentata in Regione Lombardia la sesta edizione di ‘50 Sfumature di Pinot Noir’, la rassegna dedicata al tipico vino regionale: in foto l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi“Il Pinot Nero – ha ricordato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è un simbolo di eleganza e complessità, ma soprattutto rappresenta la forza e la capacità di innovazione dei nostri viticoltori. Con ’50 Sfumature di Pinot Noir’ l’Oltrepò Pavese si mette al centro di una vetrina internazionale, mostrando come tradizione e capacità di guardare al futuro possano camminare insieme”.

“Regione Lombardia – ha sottolineato Beduschi – crede in questa sfida e continuerà a sostenere con convinzione chi lavora ogni giorno per rendere i nostri vini ambasciatori di qualità e identità. Un in bocca al lupo per questa edizione e a tutti i produttori, perché da qui passi una nuova stagione di crescita e riconoscimenti per il territorio”.

Un percorso itinerante, quindi, alla scoperta dei mille modi in cui il Pinot Noir può essere vinificato per poi essere degustato e apprezzato con i migliori abbinamenti gastronomici; un evento dedicato ai PinotNoirLovers, a un pubblico che sceglie la qualità che questo elegante e versatile vitigno può offrire.

Voghera centrale nel sostegno la vocazione vitivinicola del territorio

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, presente in Regione Lombardia la sesta edizione di ‘50 Sfumature di Pinot Noir’, la rassegna dedicata al tipico vino regionale“‘50 Sfumature di Pinot Noir’ – ha osservato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – giunge quest’anno alla sua sesta edizione affermandosi come un evento capace di far apprezzare al grande pubblico il valore e la qualità dei vini dell’Oltrepò Pavese. La città di Voghera, che ospita la rassegna, conferma invece la sua centralità nel sostenere la vocazione vitivinicola dell’intero territorio”.

“La recente straordinaria riscoperta turistica dell’Oltrepò – ha concluso Lucchini – è frutto di un lavoro di squadra e necessita di un’alleanza tra istituzioni, operatori, aziende, amministrazioni locali e, proprio per questo, Regione Lombardia è al fianco di chi intende promuovere al meglio l’unicità e l’autenticità del patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico oltrepadano”.

Rassegna ’50 Sfumature di Pinot Noir’, i numeri del 2024

Nel 2024 sono state 8.016 le degustazioni. Ottantotto le etichette presenti quest’anno, di cui 49 dell’Oltrepò, 28 italiane e 11 estere. Sono 44 le case vinicole: 20 dell’Oltrepò Pavese, 15 italiane e 9 estere.

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Novità su effluenti zootecnici e abbruciamenti vegetali in Lombardia

31 juillet 2025 à 12:18

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, una delibera che aggiorna le disposizioni per la gestione degli effluenti zootecnici e gli abbruciamenti di materiali vegetali (sia di origine agricola sia sfalci verdi), rispetto a quanto già disciplinato nel 2024.

Maione: con novità su gestione effluenti zootecnici in Lombardia meno emissioni

Maione, qui in una foto di repertorio a un convegno, commenta la delibera sulla gestione di effluenti zootecnici in lombardia

“Con le nuove disposizioni – spiega Maione – puntiamo ad alzare gli standard di qualità dell’aria, promuovendo pratiche virtuose e sostenibili per l’intero settore agricolo lombardo. Portiamo avanti una politica ambientale senza ideologia, che accompagna le imprese verso nuovi modelli di sviluppo attraverso la riduzione delle emissioni di ammoniaca degli effluenti e una definizione più precisa della quota altimetrica dei Comuni. Superiamo così il dato altimetrico ISTAT, che non teneva conto delle peculiarità territoriali”.

Le disposizioni introdotte

Per le combustioni all’aperto, le nuove disposizioni individuano meglio l’ambito territoriale di applicazione per gli abbruciamenti.  Nello specifico, l’applicazione delle nuove regole riguarda i Comuni con una quota altimetrica (ovvero l’altezza rispetto al livello del mare) inferiore a 300 metri. La novità consiste nel fatto che le disposizioni vengono calibrate sulle specificità strutturali di questi territori, attraverso una definizione più precisa, realizzata tramite le curve di livello topografiche e rilevabile ‘in sito’ con una strumentazione ottica e/o elettronica. Questo criterio supera quello che valutava il dato altimetrico ISTAT (basato sulla valutazione come parametro di riferimento dell’altezza dell’edificio comunale) e consente una maggiore aderenza alla realtà geografica, tutelando così le aree montane e l’attività agricola.

Beduschi: promuoviamo sostenibilità senza gravare sulle imprese

“Con questo provvedimento – sottolinea Beduschi – rafforziamo l’impegno della Regione al fianco del mondo agricolo, con regole chiare e sostenibili. Si tratta di misure che migliorano la qualità ambientale senza gravare inutilmente sulle imprese. Favoriamo l’adozione di tecniche avanzate nella gestione dei reflui. Introduciamo inoltre criteri più equi per l’uso delle pratiche tradizionali come gli abbruciamenti, ascoltando le esigenze reali di chi vive e lavora sul territorio. Agricoltura e ambiente possono e devono procedere insieme, con responsabilità e visione”.

Le nuove norme sulla gestione degli effluenti zootecnici in Lombardia

Beduschi, qui in una foto di repertorio a un convegno, commenta la delibera sulla gestione di effluenti zootecnici in lombardia

Per gli effluenti zootecnici, la delibera introduce novità relative alla copertura dei bacini di stoccaggio degli effluenti zootecnici, con l’obiettivo di prevenire le emissioni di ammoniaca nell’aria, nel quadro delle previsioni già disponibili. In particolare, si prevedono una serie di interventi mirati in ambiti specifici:

  • Nuovi impianti – Per le strutture di nuova realizzazione, le aziende con una produzione di azoto di origine zootecnica superiore a 3.000 kg/anno avranno l’obbligo di adottare coperture che assicurino una riduzione delle emissioni, pari o superiore al 60% a partire dal 1° gennaio 2027.
  •  Ammodernamento delle strutture esistenti – Per le strutture già operative, è previsto un percorso di adeguamento graduale. Le aziende con produzione di azoto di origine zootecnica tra 3.000 e 25.000 kg/anno dovranno raggiungere un’efficienza del 60% entro il 31 dicembre 2029. Per quelle con oltre 25.000 kg/anno di azoto, l’efficienza del 60% è richiesta entro il 31 dicembre 2027.
  • Distribuzione dei reflui zootecnici – Le aziende che distribuiscono quantitativi di azoto di origine zootecnica tra 3.000 e 25.000 kg/anno sono chiamate ad adottare da subito pratiche o tecniche di distribuzione che garantiscano un’efficienza di riduzione delle emissioni pari o superiore al 45%. Per le aziende con oltre 25.000 kg/anno viene previsto l’obiettivo di raggiungere un’efficienza superiore al 65% dal 1° gennaio 2027.

Interramento rapido e tecnologie riconosciute

  • Promozione dell’interramento rapido  – La delibera disciplina, inoltre, l’interramento immediato dell’effluente dopo la distribuzione. Nello specifico, le norme riguardano la fase in cui si utilizzano sistemi come il piatto deviatore. Questo sistema è una tecnologia che utilizza un piatto rotante per distribuire il refluo. Questo sistema sarà vietato a partire dal 1° gennaio 2029.  L’obiettivo è massimizzare la ritenzione dell’azoto nel terreno, rendendolo disponibile per le colture e riducendo l’impatto ambientale.
  • Tecnologie performanti riconosciute – La delibera riconosce, infine, l’efficacia di diverse tecniche di copertura degli stoccaggi dei reflui che hanno dimostrato di raggiungere l’obiettivo del 60% di riduzione delle emissioni di ammoniaca. In questo la normativa lombarda si adegua al codice nazionale di buone pratiche agricole realizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Tra queste rientrano l’utilizzo di materiali leggeri come l’argilla espansa, piastrelle o sfere plastiche galleggianti.

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Lombardia posticipa introduzione limitazioni per veicoli euro5 diesel

28 juillet 2025 à 15:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, una delibera che posticipa di un anno l’applicazione delle limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel euro5. Il rinvio, fortemente voluto dalla Lombardia, è in linea con le nuove disposizioni nazionali. Nello specifico, il provvedimento sposta l’entrata in vigore delle restrizioni dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2026.

Maione: Regione posticipa limitazioni a veicoli euro5 ed evita blocco di 400 mila veicoli

Maione, qui in una foto generica a un convegno, commenta il fatto che la lombardia posticipa le limitazioni agli euro5

“Questa decisione – sottolinea Maione – evita il blocco immediato di oltre 400.000 veicoli e concede più tempo per affrontare in modo equilibrato la transizione. Ci adeguiamo alla norma nazionale e lavoriamo per soluzioni che permettano ai cittadini di continuare a usare i propri mezzi nei grandi centri urbani“.

Lombardia posticipa limitazioni euro5: i Comuni interessati

La delibera individua inoltre le aree in cui entrerà in vigore il posticipo delle nuove norme relative agli euro5. Nello specifico, a partire da ottobre 2026, queste limitazioni riguarderanno i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo), salvo la possibilità di compensare il blocco con altre misure da individuare entro tale data.

La conferma del servizio ‘Move-In’

Regione Lombardia conferma inoltre l’utilizzo di strumenti di flessibilità come il servizio Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), che consente una percorrenza annua controllata per i veicoli interessati dalle limitazioni alla circolazione. In altre parole, utilizzando questo strumento, la vettura non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri vigenti, ma sarà invece soggetto ad una limitazione chilometrica, monitorata attraverso il conteggio totale dei km percorsi all’interno del perimetro delle aree limitate in qualsiasi fascia oraria di ogni giorno ed entro un tetto massimo di km per anno, stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo.

Da Regione oltre 119 milioni per rinnovo parco auto

“Negli ultimi cinque anni – conclude l’assessore – abbiamo stanziato 119 milioni di euro per incentivare il rinnovo del parco auto. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità dell’aria senza penalizzare famiglie e imprese. Con un anno in più a disposizione, vogliamo affrontare il cambiamento con buon senso e soluzioni concrete“.

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Nucleare, Lombardia firma accordo con Agenzia Energia Atomica (Aiea)

21 mai 2025 à 16:14

Valorizzare il ruolo dell’energia nucleare per accelerare il percorso di transizione ecologica, favorire la condivisione di competenze per l’utilizzo di questa fonte in settori strategici come la medicina e l’agricoltura, promuovere la cooperazione internazionale come strumento privilegiato per mettere a fattor comune conoscenze all’avanguardia e best practice. Questi gli obiettivi principali del Protocollo d’Intesa siglato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana e dal direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) Rafael Mariano Grossi. L’accordo, incentrato sull’ ‘uso pacifico’ (ovvero non militare) di questa fonte, rappresenta un ‘unicum’ nel suo genere, in quanto è il primo memorandum siglato dall’agenzia a livello regionale.

Accordo Regione Lombardia Aiea su applicazioni del nucleare

La firma del protocollo è avvenuta nell’ambito dell’evento ‘Tecnologie nucleari e applicazioni per un futuro sostenibile’, a cui hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali Guido Guidesi (Sviluppo Economico), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Presente il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Federico Romani. Tra i relatori del convegno Luca Mastrantonio, amministratore delegato di Nuclitalia e Guido Brusco, direzione generale Risorse Naturali di Eni. Nel corso della mattinata è stato inoltre trasmesso un videomessaggio del sottosegretario di Stato al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,Giorgio Silli.

Fontana: questa fonte è strada percorribile

nucleare accordo lombardia aiea

“Questo accordo – ha detto il presidente Attilio Fontana – conferma il ruolo da protagonista di Regione Lombardia nella promozione delle tecnologie più all’avanguardia a servizio dello sviluppo sostenibile. La giornata di oggi segna l’inizio di un percorso importante, che sono convinto ci porterà a superare le difficoltà attuali e a fare un passo avanti per il bene del nostro Paese. Il nucleare rappresenta una strada percorribile per favorire la transizione ecologica, è una delle opzioni da sfruttare all’interno di un mix energetico green.

“Grazie a questa collaborazione – ha aggiunto – daremo un ulteriore slancio alle sperimentazioni e all’attività di ricerca che la Lombardia sta portando avanti in questo settore cruciale. Dobbiamo affrontare le sfide attuali, perché il mondo sta cambiando rapidamente, non possiamo continuare a dipendere da risorse che ci mettono in difficoltà, sia a causa di problemi geopolitici sia per le questioni economiche legate ai materiali necessari per la produzione”.

Condizioni di sicurezza ottimali

È inoltre importante spiegare ai nostri cittadini – ha sottolineato il governatore lombardo – cosa si può fare e quali sono le nuove tecnologie e opportunità che questa iniziativa ci offre. In particolare, si tratta di reattori nucleari di nuova generazione, che sono assolutamente sicuri e che non devono più generare le preoccupazioni di un tempo, parliamo di tecnologie completamente diverse rispetto al passato. Questi reattori sono progettati per essere sicuri e compatibili con gli standard più elevati di sicurezza, anche nella nostra regione, dove abbiamo la possibilità di creare condizioni di sicurezza ottimali”.

Grossi (Aiea): accordo sul nucleare è segno di fiducia verso la Lombardia

nucleare accordo lombardia aiea

“Il 21 maggio 2025 – ha detto il presidente dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Grossi – è per me un giorno particolarmente positivo, perché sono qui a parlare di progresso, di scienza, di quello che stiamo incominciando a fare con Regione Lombardia. Abbiamo una collaborazione con l’Italia veramente positiva”.

“Questo memorandum di intesa – ha precisato – è il primo nella storia dell’agenzia a livello regionale. E questo è la chiara testimonianza delle capacità che questa bellissima regione italiana ha da offrire sul piano scientifico, culturale e tecnologico, è un omaggio di per sé ed è anche un segno di fiducia dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica su quello che possiamo realizzare insieme”.

I punti chiave dell’accordo

Nello specifico l’accordo prevede un quadro di cooperazione in diversi ambiti chiave, tra cui:

  • scambio di conoscenze e buone pratiche sullo sviluppo delle infrastrutture per l’energia nucleare, compresi gli aspetti legati alla sicurezza e alla protezione;
  • programmi di formazione, assistenza tecnica e sviluppo di competenze in ambito sicurezza e protezione nucleare;
  • promozione della partecipazione a programmi internazionali come il Marie Sklodowska-Curie Fellowship Programme e il Lise Meitner Programme, a sostegno della carriera delle donne nel settore nucleare;
  • collaborazioni nell’ambito dell’utilizzo di reattori di ricerca per applicazioni mediche, industriali e ambientali;
  • iniziative congiunte nei settori della salute, della sicurezza alimentare, della gestione sostenibile delle risorse naturali e nella lotta alle malattie zoonotiche, anche attraverso i programmi di punta dell’Agenzia come ‘Rays of Hope, Atoms4Food e ZODIAC‘;
  • sviluppo di progetti internazionali, in particolare a beneficio dei Paesi a basso e medio reddito.

L’incontro preliminare a Vienna

La firma dell’accordo, di durata triennale, è il risultato di un percorso di collaborazione partito lo scorso 24 gennaio con l’incontro a Vienna tra il presidente Fontana e il direttore dell’AIEA Grossi. Durante questo momento di confronto erano state discusse le possibili sinergie da mettere in atto per promuovere progetti che mettano l’energia nucleare a servizio dell’innovazione, della sostenibilità e della crescita economica del territorio lombardo.

I temi dei tavoli di lavoro

accordo lombardia aiea nucleare

Nel corso dei diversi tavoli di confronto sono intervenuti gli assessori Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Tra i temi affrontati le applicazioni del nucleare in ambito salute, sicurezza alimentare e ambiente.

Cattaneo: un accordo innovativo

Nello specifico, a evidenziare la portata innovativa dell’accordo è stato il sottosegretario Cattaneo. “La firma di questo accordo – ha detto – rappresenta un primo, importante successo nato dalla missione istituzionale che Regione Lombardia ha condotto lo scorso gennaio a Vienna, dove abbiamo incontrato il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Mariano Grossi. Siamo orgogliosi di essere il primo governo subnazionale a siglare un’intesa con l’AIEA: un risultato che conferma la capacità della Lombardia di dialogare con i grandi attori della comunità internazionale su temi strategici come l’energia, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.”

Maione: necessario semplificare norme

Sull’importanza della semplificazione normativa si è invece soffermato l’assessore Maione. “Il nucleare – ha detto – potrà ridurre la dipendenza strategica da Paesi extraeuropei, sia per le fonti energetiche sia per i materiali. La tecnologia, il know-how e le capacità realizzative sono interamente europee, spesso italiane. I sistemi di controllo in Lombardia e in Italia garantiscono i massimi livelli di sicurezza, dobbiamo lavorare per semplificare le norme sui rifiuti per migliorare la gestione, il trasporto e lo smaltimento, rendendo il processo più efficiente”.

Beduschi: nucleare motore della transizione green

Il ruolo del nucleare come motore della transizione green è stato invece il tema chiave dell’intervento dell’assessore Beduschi. “Regione Lombardia – ha evidenziato Beduschi – guarda con attenzione anche al nucleare di nuova generazione come possibile alleato per una transizione energetica realmente sostenibile. Non possiamo permettere che la spinta sulle rinnovabili, doverosa ma che va governata, si traduca in un consumo incontrollato di suolo agricolo. Ben venga quindi aprire il dibattito su qualunque soluzione possa offrirci energia pulita, stabile e a basso impatto, senza sacrificare la produttività delle nostre campagne. Serve un approccio pragmatico: il Green Deal e la direttiva FER sulle rinnovabili vanno ribilanciati, altrimenti il rischio è compromettere sicurezza alimentare e tutela del territorio.”

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Grana Padano, eccellenza che crea valore e identità

16 avril 2025 à 16:48

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha partecipato oggi a Montichiari (BS) all’Assemblea generale del Consorzio per la tutela del Grana Padano, che proprio nel 2025 celebra i suoi settant’anni di attività.

Grana Padano eccellenza dell’agroalimentare lombardo

Assessore Alessandro Beduschi all'Assemblea generale del Consorzio per la tutela del Grana Padano

“Il settantesimo anniversario del Consorzio – ha dichiarato l’assessore – rappresenta un’occasione straordinaria per testimoniare quanto il Grana Padano sia un simbolo della nostra Lombardia e un pilastro dell’economia agroalimentare regionale e nazionale”.
Beduschi ha sottolineato la forza e la qualità di una filiera che, grazie al lavoro congiunto di soci e Consorzio, sa ogni giorno trasformare gran parte del latte lombardo – e non solo – nel formaggio DOP più esportato al mondo.

Esempio nazionale

“Ho ascoltato con interesse gli interventi del presidente Zaghini e del direttore Berni, che hanno scattato una fotografia impressionante per consistenza, numeri e capacità organizzativa – ha proseguito – Il Grana Padano è un modello di successo che riesce a dare valore a ogni anello della filiera, creando soddisfazione e riconoscimento per tutti gli attori coinvolti. È un esempio nazionale di come si possa lavorare bene insieme”.

Grana Padano legame tra consumatori e mercati internazionali dell’agroalimentare

Assessore Alessandro Beduschi all'Assemblea generale del Consorzio per la tutela del Grana Padano

L’assessore ha poi riconosciuto il merito del Consorzio nella promozione del prodotto, capace di consolidare il legame con i consumatori italiani e di rafforzare la presenza sui mercati internazionali.
“La comunicazione – ha detto Beduschi – ha centrato l’obiettivo, facendo il Grana Padano come parte del cuore agricolo e gastronomico del nostro Paese. I consumi nazionali tengono, e l’internazionalizzazione è davvero straordinaria”. Infine, un messaggio di fiducia per il futuro, anche alla luce delle difficoltà legate ai possibili dazi: “Sono certo – ha concluso Beduschi- che la qualità e la capacità produttiva della filiera sapranno affrontare anche questa sfida. Ne usciremo più forti, come sempre accade quando si ha una visione chiara e una determinazione condivisa”.

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Ambiente, procedure più snelle per la conversione da biogas a biometano

30 septembre 2024 à 16:58

La Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha approvato una delibera che chiarisce le procedure autorizzative inerenti alla realizzazione di impianti per la produzione di biometano collocati all’interno di attività zootecniche soggette ad autorizzazione integrata ambientale, con particolare riferimento all’inquadramento dell’impianto di upgrading per la conversione di biogas in biometano.

Maione: anticipiamo normativa nazionale

“Avevamo già fornito indicazioni alle Province nei mesi scorsi – ha dichiarato Maione – ma era necessario un ulteriore chiarimento formale. Gli interventi di realizzazione o conversione per la produzione di biometano all’interno di una installazione zootecnica sono considerati come ‘non sostanziali’ se non è previsto un incremento significativo del numero di capi allevati o degli effluenti da destinare alla produzione del gas. Questo provvedimento è una semplificazione enorme, dal punto di vista procedurale, per le aziende agricole lombarde. il testo anticipa inoltre la normativa nazionale. La Lombardia è sempre più modello internazionale di economia circolare”.

Le istanze di enti e operatori

Sul territorio regionale sono in fase di progettazione o realizzazione numerosi impianti per la conversione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica di matrice organica (per lo più effluenti zootecnici) in biometano destinato a essere immesso in rete al pari del gas naturale.
Gli enti e gli operatori del settore chiedevano chiarimenti sulle autorizzazioni ambientali effettivamente necessarie ai fini della realizzazione degli impianti di produzione di biometano collocati all’interno degli allevamenti zootecnici. Uno dei punti su cui venivano richieste più precisazioni era soprattutto la corretta qualificazione rispetto alla normativa in materia di AIA e al corretto inquadramento delle emissioni.

Dialogo con associazioni di categoria fondamentale

“Lo sviluppo del biometano, partendo anche dalla conversione dal biogas – ha concluso l’assessore all’Ambiente e Clima – è uno degli obiettivi del PNRR.  Per mettere a terra gli investimenti è necessaria anche una semplificazione normativa richiesta dalle aziende. Con la delibera di oggi vengono fornite le indicazioni per agevolare e uniformare la valutazione degli interventi. Il dialogo con le associazioni di categoria ha portato ancora una volta a un risultato utile. Ciò andrà a vantaggio delle aziende e della produzione sostenibile di energia. Il passaggio tra la produzione di biogas a biometano non genera ulteriori emissioni inquinanti indicate dalla normativa nazionale. Pertanto per noi non sono necessari ulteriori passaggi burocratici”.

Beduschi: biometano frontiera da esplorare

“In Lombardia – ha affermato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi –  il biometano rappresenta una frontiera da esplorare sempre di più, specialmente per una regione che detiene il primato della zootecnia. La capacità di trasformare un problema in una risorsa è fondamentale per il nostro futuro agricolo e ambientale. Sfruttare gli scarti zootecnici per produrre biometano non solo riduce l’impatto ambientale, ma offre anche opportunità economiche significative per le nostre aziende agricole. È un passo verso un’economia circolare più sostenibile, che valorizza le risorse locali e promuove l’innovazione nel settore agricolo.”

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