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Valli Prealpine, Sertori: Accordo Regione-Comune Rovetta

29 mai 2025 à 13:53

Regione Lombardia e il Comune di Rovetta hanno firmato l’Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia di sviluppo locale ‘Altopiano delle famiglie’ per le Valli Prealpine. L’iniziativa, a fronte di un investimento complessivo di 3.299.000 euro, prevede un finanziamento regionale pari a 2.663.180 euro.

Firmato Accordo tra Regione e Comune Rovetta su Strategia Valli Prealpine

La Strategia, proposta dal Comune di Rovetta quale soggetto capofila, vede la partecipazione dei Comuni di Cerete, Fino del Monte, Onore e Songavazzo e si articola in dieci interventi che mirano a potenziare i servizi per la prima infanzia attraverso la realizzazione di un nuovo asilo nido, a promuovere la mobilità dolce e sostenibile mediante la creazione di percorsi ciclopedonali intercomunali e il ripristino di mulattiere storiche, a valorizzare il patrimonio ambientale e culturale con progetti inclusivi e accessibili, a migliorare la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici e naturalistici, e a rafforzare l’attrattività turistica e la rete del mercato diffuso con aree attrezzate e infrastrutture a sostegno della filiera corta.

Gli obiettivi

L'assessore Massimo Sertori illustra l'Accordo tra Regione e Comune di Rovetta per la Strategia di sviluppo locale delle Valli Prealpine 'Altopiano delle famiglie'“L’obiettivo principale che si intende promuovere – dichiara l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori – è la rigenerazione del patrimonio edilizio e degli spazi aperti in condizioni di degrado e abbandono, sostenendo la loro riqualificazione per accogliere attività sociali, educative, culturali e sportive, mirando a rafforzare l’inclusione sociale, valorizzare il patrimonio culturale anche a fini turistici, incentivare la mobilità sostenibile con focus su cicloturismo e spostamenti quotidiani, e sostenere l’economia locale”.

Riconoscimento del valore dell’altopiano della Presolana

“Con questa Strategia – continua – Regione Lombardia riconosce e valorizza la qualità paesaggistica, ambientale e culturale dell’altopiano della Presolana, promuovendo uno sviluppo integrato e sostenibile che mette al centro la rigenerazione del patrimonio edilizio e degli spazi aperti, il potenziamento della mobilità dolce e l’inclusione sociale”.

Rafforzamenti dei servizi alla comunità

“Gli interventi previsti e che coinvolgono i comuni dell’altopiano della Presolana – sottolinea l’assessore – sono volti a rafforzare i servizi per la comunità, dagli asili nido ai percorsi inclusivi, e a recuperare percorsi storici e camminamenti in chiave turistica e ambientale. I nuovi percorsi ciclopedonali, il sostegno alla filiera corta e la creazione di aree ricreative contribuiranno a generare nuova vitalità in questi borghi, rendendoli sempre più attrattivi per residenti e visitatori”. “Si tratta di un investimento concreto – conclude l’assessore Massimo Sertori – per contrastare lo spopolamento e favorire il benessere di chi vive e lavora nei territori montani”.

Verso altri Accordi sulle Strategie di sviluppo locali

Dopo la sottoscrizione dell’Accordo di collaborazione con la Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio e ora con il Comune di Rovetta, Regione Lombardia continua questa nuova fase di perfezionamento degli Accordi di collaborazione relativi alla manifestazione d’interesse per la presentazione di Strategie di sviluppo delle Valli Prealpine, a seguito del nuovo scorrimento della graduatoria approvato l’11 novembre 2024.

L’elenco dei progetti

Di seguito l’elenco dei progetti:

  • realizzazione nuovo asilo nido a Cerete;
  • collegamento Cerete Basso – Songovazzo;
  • collegamento Cerete Basso – Sovere;
  • recupero del percorso di collegamento località Somas, Comune di Rovetta e Monte Blum del Comune di Fino del Monte;
  • percorso inclusivo Parco Res a Fino del Monte;
  • completamento itinerario ciclopedonale via degli Alpini – via SS. Trinità a Onore;
  • ripristino camminamenti e messa in sicurezza del percorso da piazza Papa Giovanni XXIII al primo tornante di Falecchio a Songavazzo;
  • interventi di riqualificazione area naturalistica Biellone a Rovetta;
  • realizzazione nuove opere viarie e percorsi ciclopedonali nell’agro di Rovetta;
  • realizzazione nuove opere viarie e percorsi ciclopedonali nella zona nord dell’abitato di Rovetta.

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Lombardia 2030, Terzi: Bergamo centrale per infrastrutture

Par : Marco Dozio
20 mars 2025 à 19:38

Regione Lombardia come istituzione in grado di agevolare la realizzazione delle infrastrutture con vista al 2030, agendo su due direttrici: da un lato lo stanziamento delle risorse, anche a Bergamo, dall’altro l’interlocuzione con gli enti e i soggetti attuatori delle opere. L’obiettivo è sbloccare i cantieri, realizzare gli interventi, agevolare le manutenzioni e raggiungere i risultati chiesti da cittadini e imprese.

È quanto emerso nel corso del convegno ‘Bergamo 2030: il futuro delle infrastrutture e lo sviluppo economico della regione e del territorio bergamasco guardano anche all’Europa’, svolto nel capoluogo orobico nell’ambito della Fiera Edil.

Al tavolo dei lavori, promossi e coordinati dall’assessore di Regione Lombardia alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, si sono alternati le principali istituzioni e realtà socio-economiche locali per un dialogo finalizzato a tracciare un quadro della situazione e a rinsaldare le fila rispetto alle sfide infrastrutturali ed economiche che riguardano il territorio bergamasco.

Terzi: ruolo centrale del territorio bergamasco

“Bergamo e il suo territorio – ha detto l’assessore regionale Claudia Maria Terzi – sono centrali dal punto di vista economico, basti pensare che la manifattura bergamasca è una delle più importanti d’Europa. Scontiamo però un gap infrastrutturale che affonda le radici nei decenni passati ma che, con un lavoro costante e sinergico, stiamo progressivamente colmando. Le infrastrutture sono la leva decisiva per la crescita e per restare competitivi nel contesto europeo e internazionale”.

Lombardia è punto di riferimento in Europa

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Bergamo – ha proseguito l’assessore al convegno ‘Lombardia 2030’ – è il cuore di una Lombardia che ha i numeri di uno Stato europeo di medie dimensioni con 10 milioni di abitanti e, se fosse un’economia nazionale, il decimo Pil dell’Unione europea, oltre a essere uno dei quattro motori d’Europa: servono dunque infrastrutture digitali e materiali adeguate per connettere i territori, potenziare le reti di mobilità e garantire un miglior equilibrio tra aree urbane e aree interne e rurali, oltre all’integrazione con le altre realtà italiane ed europee. In particolare, la Lombardia deve perseguire una politica di sviluppo policentrico che guardi all’accessibilità e all’attrattività di tutti i territori”.

Risorse aspetto cruciale

Decisivo il tema delle risorse: “A livello lombardo – ha sottolineato Terzi – siamo riusciti in questi anni a convogliare sui territori fondi per oltre 18,9 miliardi tra Piano Lombardia, PNRR e PNC (Piano Nazionale per gli investimenti complementari). Il 71% di questi finanziamenti, quindi circa 13,3 miliardi, sono destinati alla realizzazione di infrastrutture e all’acquisto di beni durevoli, con le infrastrutture di trasporto che incidono per oltre la metà del totale di questi investimenti. Per quanto riguarda la bergamasca solo i 4.887 interventi finanziati col PNRR ammontano a 1,6 miliardi di euro”.

Un volano di sviluppo è rappresentato anche dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 che hanno consentito di attrarre 4,5 miliardi di euro in Lombardia, di cui 374 milioni di fondi regionali, destinati agli interventi sulla rete stradale (2,1 miliardi) e ferroviaria (2,4 miliardi).

Focus su Bergamo al centro del convegno ‘Lombardia 2030’

Tra le opere legate all’eredità olimpica, sul territorio bergamasco si segnalano il nuovo collegamento ferroviario Bergamo – Orio al Serio i cui lavori sono in corso, la Variante di Trescore Entratico per la quale l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) è attesa entro la fine dell’anno, e la Variante di Cisano Bergamasco cofinanziata dalla Regione con 5 milioni di euro e per la quale è stato avviato il cantiere.

Restando in ambito bergamasco, Regione Lombardia ha svolto un ruolo determinante per finanziare o agevolare la realizzazione di opere come il Rondò dell’autostrada A4 finanziato con 29,5 milioni di euro dal Piano Lombardia e concluso con sei mesi di anticipo sul cronoprogramma e la riqualificazione dello svincolo autostradale di Dalmine anch’essa recentemente terminata.

Per quanto concerne la Bergamo-Treviglio, le procedure approvative che riguardano la Conferenza dei Servizi e la VIA (valutazione di impatto ambientale) saranno svolte nel corso di quest’anno. Senza dimenticare l’impegno anche per altre infrastrutture viabilistiche come la Variante di Boltiere, la Variante di Cerete e il collegamento Terno – Calusco.

Rilevanti anche i circa 40 milioni che la Regione ha stanziato per cofinanziare la realizzazione metrotranvia T2 Bergamo-Villa d’Almè e l’azione di interlocuzione col Governo centrale per finanziare a sbloccare opere attualmente in corso di realizzazione come la riqualificazione della stazione e del nodo ferroviario di Bergamo e il potenziamento della ferrovia Ponte San Pietro – Bergamo.

Metodo lombardo e bergamasco

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Sono interventi che guardano al futuro – ha evidenziato Terzi – e determinano miglioramenti sensibili sul tema della mobilità, restando nel contempo focalizzati anche sulla manutenzione e la messa in sicurezza della rete esistente. Andiamo avanti con metodo lombardo e bergamasco per raggiungere traguardi concreti con l’ascolto e il supporto di tutti gli attori territoriali in campo”.

All’evento ‘Lombardia 2030’, il primo di una ‘due giorni’ in Fiera incentrata sul tema infrastrutturale, hanno partecipato anche il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali; il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi; il vicepresidente Camera di Commercio Bergamo, Giovanni Zambonelli; il segretario generale Cisl Bergamo, Francesco Corna; il presidente Confindustria Bergamo, Giovanna Ricuperati; il delegato Imprese & Territorio, Paolo Doneda; il presidente Ance Bergamo, Vanessa Pesenti; il presidente Sacbo, Giovanni Sanga; il presidente Coldiretti Bergamo, Gabriele Borella; il presidente Confartigianato Bergamo, Giacinto Giambellini; il vicepresidente Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli.

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