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I weekend del FAI per sensibilizzare sull’emergenza climatica

Par : mgwesteast
2 novembre 2024 à 10:30

Con l’avvicinarsi della 29ª conferenza ONU sul cambiamento climatico (COP29), in programma dall’11 al 22 novembre 2024 a Baku, in Azerbaigian, il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) lancia una nuova serie di iniziative dedicate al tema dell’emergenza climatica. In un momento in cui i leader mondiali di 197 Paesi si preparano a discutere piani per ridurre l’impatto del riscaldamento globale, il FAI rinnova il suo impegno attraverso la campagna #FAIperilclima. Lanciata in occasione della COP26 del 2021, l’iniziativa mira a sensibilizzare il pubblico e a fornire strumenti di conoscenza per comprendere l’importanza della sostenibilità e delle azioni concrete per proteggere l’ambiente.

Il cambiamento climatico è ormai un fenomeno tangibile, le cui conseguenze si manifestano in tutto il mondo, compreso il nostro Paese. Per il FAI, rendere consapevoli i cittadini di ciò che sta accadendo è un passo fondamentale per incentivare l’adozione di strategie di adattamento e mitigazione. La Fondazione, fedele alla sua missione di diffusione della conoscenza, organizza una serie di eventi nei due primi fine settimana di novembre – il 2-3 e il 9-10 – per coinvolgere il pubblico in attività educative e pratiche in luoghi significativi, dove gli effetti del cambiamento climatico sono chiaramente visibili.

Visite ai Beni FAI con esperti sul campo

Il programma del FAI prevede incontri e visite nei suoi Beni, distribuiti su tutto il territorio italiano, che spaziano dalle Alpi alla Sardegna, dalle zone umide alle colline, fino ai luoghi urbani e storici. Nelle diverse località italiane, climatologi, geologi, botanici, zoologi e altri esperti guideranno i visitatori attraverso percorsi interattivi.

A Villa Necchi Campiglio a Milano, il fisico ambientale Mario Motta illustrerà come il processo di decarbonizzazione urbana possa essere supportato dall’efficienza energetica e dall’utilizzo di fonti rinnovabili, mostrando l’esempio concreto dell’impianto geotermico della Villa. Alla Baia di Ieranto, in Campania, il geologo Salvatore Zarrella analizzerà l’escursionismo nelle aree impervie, considerando i rischi idrogeologici legati all’abbandono delle terre coltivate.

Ogni sito, dalle Saline Conti Vecchi in Sardegna a Villa Della Porta Bozzolo in Lombardia, offre un’opportunità per osservare e capire i cambiamenti climatici in contesti reali. Al Monastero di Torba, ad esempio, Donatella Reggiori discuterà delle variazioni climatiche nelle ere geologiche, portando fino ai rapidi cambiamenti dell’Antropocene.

Grazie alla straordinaria diversità dei suoi Beni, il FAI offre uno spaccato completo delle numerose sfaccettature dell’impatto climatico. Dai giardini storici come il Giardino della Kolymbethra, nella Valle dei Templi di Agrigento, fino ai boschi e alle aree montane, ogni bene rappresenta un laboratorio a cielo aperto dove studiare gli effetti della crisi ambientale. Le attività spaziano da escursioni a eco-trekking, fino a incontri formativi, con l’obiettivo di mostrare come paesaggi naturali, monumenti storici, biodiversità e salute ambientale siano interconnessi e vulnerabili di fronte alla crisi climatica.

Una rete nazionale di eventi

Non solo i Beni FAI saranno protagonisti della campagna #FAIperilclima. Anche le Delegazioni locali, presenti in tutto il Paese, organizzeranno incontri, visite guidate e attività di sensibilizzazione. A Venezia, ad esempio, il Negozio Olivetti sarà il punto di partenza per un approfondimento sul fenomeno dell’acqua alta, con una prospettiva unica grazie ai restauratori che lavorano per proteggere gli edifici storici dai danni causati dalla salinità dell’acqua.

Tra i temi trattati, troveranno spazio anche argomenti come l’importanza dei parchi urbani e della permeabilità dei suoli, essenziali per combattere i fenomeni di allagamento, e l’impatto climatico sulle coltivazioni tradizionali di olivo e vite, che saranno esplorati nei beni di Villa dei Vescovi a Padova e al Castello di Avio in Trentino.

L’iniziativa #FAIperilclima si inserisce in un contesto globale di crescente allarme per la crisi climatica. Attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico e la condivisione di conoscenze da parte di esperti, il FAI vuole fare la propria parte per affrontare una sfida cruciale, incentivando ciascuno a fare altrettanto per proteggere il Pianeta.

Quba, un luogo sospeso nel tempo: cosa vedere e cosa fare vicino a Baku

30 juin 2024 à 07:00

Andiamo alla scoperta del territorio più autentico dell’Azerbaijan? Tra le cose da vedere e da fare vicino a Baku, la Capitale, c’è una zona immersa nel verde, anzi, la zona più verde di tutto il Paese. A circa 170 km, Quba ti attende per proporti una vacanza rigenerante, un’oasi di pace e tranquillità, ben diversa dalla Capitale, che è una metropoli moderna e futuristica, tra le città più importanti in Oriente, tanto da essere stata definita la Montecarlo del Mar Caspio. Quba, conosciuta anche come Guba, nasconde una natura fiabesca, e specialità tipiche da provare assolutamente: te la raccontiamo.

Cose da sapere prima di partire per l’Azerbaijan

Prima di immergerci nella bellezza di Quba o Guba, vogliamo darti qualche informazione utile: cosa sapere prima di partire per l’Azerbaijan? Il visto è indispensabile per visitare il Paese, diviso tra modernità, un passato sovietico e una natura rigogliosa e maestosa. Per entrare a Quba, quindi, devi avere con te un passaporto con validità di almeno 6 mesi. Il visto turistico per l’Azerbaijan si può richiedere anche online, in totale autonomia, presso il sito dedicato o l’Ambasciata del Paese in Italia.

Come arrivare a Quba

Escursione a Quba: cosa vedere
Fonte: iStock
Afurca a Quba in Azerbaigian

Quba è facilmente accessibile da Baku, con cui è connessa mediante trasporto pubblico e taxi. Volendo, puoi noleggiare una macchina per vivere l’esperienza in piena tranquillità e autonomia, ma ci sono alcuni punti della strada, soprattutto vicini alla montagna, che sono un po’ tortuosi: propendi per il noleggio unicamente se te la senti di guidare in un Paese straniero. Puoi guidare con la patente internazionale. Per esplorare il territorio, in ogni caso, hai due possibilità: programmare una gita in giornata da Baku, la Capitale, o fermarti a dormire qui.

Cosa fare e cosa vedere a Quba

Cosa vedere e cosa fare a Quba? Preparati, perché le destinazioni sono molteplici. Come il villaggio di Khinaliq, il più “remoto” e fiabesco. Si trova proprio nel mezzo delle montagne caucasiche, caratteristica che ha permesso agli abitanti del posto di resistere alle invasioni. La storia di questo villaggio è piuttosto antica, tanto che puoi persino ammirare antiche grotte. Il villaggio di Khinaliq è stato inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’Unesco. La popolazione parla una propria lingua, che nessun altro conosce al mondo.

Non hai mai sentito parlare della Gerusalemme caucasica? Il Villaggio Rosso è la Capitale ebraica del Caucaso: si caratterizza proprio per la bellezza delle case e dei tetti. Dimentica la folla, le grandi città, il trambusto: qui scopri un territorio pacifico e silenzioso dove rigenerarti. Una cosa da sapere? Gli abitanti del posto parlano una propria lingua, e sono inoltre dei veri maestri nell’arte della tessitura dei tappeti.

Tra le moschee azere, e precisamente di Quba, citiamo Juma, Sakina Khatun e infine il Mausoleo dello Sceicco Junaid. Quest’ultimo si trova nel villaggio Khazra di Quba, costruito in onore dello Sceicco Junaid, discendente del fondatore della dinastia Safavide. C’è anche un’altra struttura, ovvero il Mausoleo dello Sceicco Yusif, che risale al XV-XVII secolo.

Ciò che non puoi proprio perderti è l’antico stabilimento balneare che si trova a Quba, un edificio costruito nel XVIII secolo in mattoni rossi, coronato da una grande cupola. Un tempo, è stato frequentato da Alexander Dumas, e 150 anni dopo dal pronipote dello scrittore.

Cosa mangiare in Azerbaijan

Le cose da mangiare in Azerbaijan
Fonte: iStock
Cosa mangiare a Quba in Azerbaijan

La cucina azera? Da provare assolutamente. Prima di tutto, gli ingredienti sono semplici e i sapori intensi. Qui vieni invitato alla convivialità, a ritagliarti un momento in compagnia per gustare il cibo e le specialità. Uno degli ingredienti base della cucina dell’Azerbaijan è la carne, sia di agnello, montone, manzo o pollame. Non possiamo che consigliarti di gustare un’ottima qutab, un impasto cotto nel saj e farcito in base alla zona: a Baku, nella Capitale, spesso è ripieno a base di carne di cammello. Piti è uno stufato di carne di agnello cotto con ceci, castagne, prugne secche e altri ingredienti, come lo zafferano e le patate. Nei mesi più freddi, le zuppe sono un grande classico, come la dovga: è il piatto nazionale del Paese.

Il modo migliore per provare la cucina di Quba è recarti al villaggio di Krasnaya Sloboda, dove la cucina è ebraica, quindi segue le regole kosher. Tra le specialità, segnaliamo shomokuftai bebei, cotolette servite insieme alle patate e immerse nel brodo. Invece, il g’ailyo è un mix cucinato con manzo stufato, spinaci, cipolle e albumi d’uovo. L’osh turschi govorme è una delle specialità più consigliate: riso pilaf piccante con carne arrosto e frutta. La carne è morbidissima e i sapori indimenticabili.

Il periodo migliore per visitare Quba

Il clima di Baku e più in generale dell’Azerbaijan si caratterizza per inverni freddi ed estati calde: il periodo migliore per visitare Quba, però, è l’autunno, in cui il meraviglioso fogliame autunnale propone viste mozzafiato. La zona settentrionale del Paese, infatti, è avvolta da un’atmosfera magica in questo periodo, con i colori tipicamente autunnali pronti a stupirti. Ciò non toglie che tu possa pianificare un salto a Baku in estate e ammirare Quba in giornata o trascorrere qui qualche giorno.

Cosa vedere nei dintorni di Quba

Cosa fare e vedere nei dintorni di Quba
Fonte: iStock
Baku, la Capitale dell’Azerbaijan da vedere nei dintorni di Quba

Come anticipato, hai due opzioni: puoi trovare facilmente l’hotel a Baku dove alloggiare, perché sono tante le zone e i quartieri ideali in cui pernottare, oppure puoi pianificare la vacanza rimanendo più vicina possibile nei dintorni di Quba. La Capitale dell’Azerbaijan è, in realtà, bellissima, ricca di cose da vedere e da vedere, con opere architettoniche maestose, se non colossali, grazie a un rimodellamento urbanistico con influenze moderne e luxury. Baku ha tante anime, ed è forse questo il motivo per cui è tanto amata da chi la visita per la prima volta. C’è la Baku moderna, con i palazzi art déco, o ancora le strutture in vetro, e c’è la parte più austera, quasi, che è ciò che rimane della Baku medievale. Prima di salutare questo magnifico Paese, un ultimo tip: una passeggiata al Boulevard lungo il Mar Caspio.

Dove dormire a Baku: le zone migliori dove prenotare un hotel

28 juin 2024 à 17:00

Baku è la capitale dell’Azerbaigian, che si affaccia sul Mar Caspio ed è una città affascinante che offre un mix unico di storia moderna e antica. Sì, perché sembra sempre alla continua ricerca tra rispetto del passato e passione per il futuro. E questo lo dimostra soprattutto con la sua architettura, che si divide tra affascinanti edifici medievali e strutture che parlano una lingua più contemporanea.

Baku è, quindi, un luogo senza tempo dove tradizione e innovazione si intrecciano regalandole un’atmosfera unica e suggestiva. Ecco perché rientra a pieno titolo nella lista delle mete da visitare assolutamente, soprattutto per il turista che non si stanca mai di scoprire luoghi unici e ricchi di cultura. Se in programma si ha un viaggio nella capitale azera sarà utile sapere quali sono le zone migliori per gli hotel.

Le zone migliori per dormire a Baku

Baku è una piccola città ricca di storia da raccontare; ogni angolo sembra parlare del suo passato. Se si ama viaggiare significa che si è affascinati da ciò che un luogo ha da dirci e non c’è niente di più semplice che conoscere i dettagli vivendoli. Ecco perché scegliere gli hotel nelle zone più autentiche del paese ci permette di vivere l’esperienza appieno. Ma quali sono le zone migliori per dormire a Baku?

Icheri Sheher

Icheri Sheher è la città vecchia, perfetta per chi ama camminare e scoprire particolari che utilizzando mezzi di trasporto non riuscirebbe a fare. La sua posizione è suggestiva perché si trova all’interno delle antiche mura medievali.  Alloggiare qui significa poter conoscere quelli che sono i luoghi d’interesse storici della città come: la torre della fanciulla, il Palazzo degli Shirvanshah e le numerose botteghe tradizionali che vendono tappeti e arazzi. Non sono presenti moltissimi hotel, ma basta prenotare con anticipo per essere certi di poter alloggiare dove si preferisce.

  • Consigliato per: giovani e turisti che non cercano necessariamente il silenzio.

Boulvar

Il boulvar è il lungomare più celebre di Baku, una zona suggestiva e ricca di fascino che nessun turista potrà fare a meno di amare per molte ragioni, ma sicuramente quella più evidente è la bellezza del panorama che si apre sul Mar Caspio.  Qui è possibile trovare hotel di lusso con piscine vista mare e altri servizi esclusivi, così come soluzioni più economiche ma comunque interessanti. Si tratta di una zona moderna un po’ distante dalle maggiori attrazioni della città.

  • Consigliato per: famiglie e turisti che cercano un’atmosfera rilassante.
Zone per un hotel a Baku
Fonte: iStock
Quali sono le zone migliori per hotel per dormire a Baku

Nizami

La sua via principale (pedonale) è Nizami Street, o Torgovaya, nota per essere il fulcro di luoghi come negozi, ristoranti, locali. Zona ideale per i turisti che oltre alla cultura amano anche lo shopping e la movida che qui non mancano di certo. A Nazimi si possono trovare hotel prevalentemente di lusso che offrono servizi e arredamenti in grado di soddisfare anche il viaggiatore più esigente.

  • Consigliato per: turisti che cercano la movida e lo shopping.

Ganjlik

Quartiere residenziale silenzioso e lussuoso che si trova nella parte nord occidentale della capitale. Non troppo lontano dal centro storico, questa soluzione offre la possibilità di godere di giorni in pieno relax lontano dal caos cittadino e della movida di cui Baku è protagonista sia di giorno che di sera in alcuni quartieri. Qui si possono fare passeggiate nei numerosi parchi e zone verdi presenti e lungo le strade alberate. Si possono trovare hotel di lusso e formule più economiche ma ugualmente dotate di ogni comfort.

  • Consigliato per: famiglie e coppie che cercano tranquillità e spazi verdi.

Yasamal

Yasamal è un quartiere che si trova nella parte centrale della città. Da visitare per la sua vivace cultura e la sua vena cosmopolita che piacerà ai turisti che amano i luoghi ricchi di storia da raccontare. Gli hotel qui propongono diverse soluzioni, da quella più lussuosa con numerosi comfort e servizi, a quella più economica. Se non è così comodo partire a piedi da Yasamal per visitare Baku, è possibile utilizzare i mezzi pubblici dai quali è servito molto bene.

  • Consigliato per: tutti i tipi di turisti.
I quartieri in centro per dormire a Baku
Fonte: iStock
I migliori quartieri dove dormire a Baku

Cosa vedere a Baku

Baku non è una grande città, quindi è possibile raggiungere a piedi quasi tutte le sue attrazioni principali. Indipendentemente dal quartiere in cui si è deciso di alloggiare, è quasi un obbligo (per la loro bellezza!) visitare alcuni luoghi d’interesse.

Scopriamo insieme quali sono:

  • Palazzo degli Shirvanshah: probabilmente l’attrazione più importante della città vecchia. Realizzato nel XV secolo come fortezza, oggi è un museo e ospita un’interessante e varia collezione di tessuti, manufatti e costumi dell’epoca degli Shirvanshah.
  • Moschea del profeta: costruita nel XI secolo, è la moschea più antica della città vecchia;
  • Gosha gala: la doppia porta ancora oggi riporta indietro nel tempo, quando era l’unico ingresso per la città vecchia. Realizzata nel XII secolo, la Gosha gala rappresenta un punto di riferimento per i turisti di tutto il mondo. Impossibile visitare Baku senza passare da qui;
  • Flame Towers: struttura moderna e affascinante che si unisce al fascino antico di Baku. Sono i grattacieli più celebri della città che rappresentano un vero e proprio contrasto tra l’anima vecchia e l’anima nuova;
  • Heydar Aliyev Center: realizzato da Zaha Hadid per il quale ha ricevuto il premio Design of the year nel 2014; Rappresenta un progetto sinuoso che nonostante il suo concetto di estrema modernità non va a rovinare l’immagine un po’ retrò di Baku. Motivo per cui va assolutamente visitata.

Quando visitare Baku?

Il punto di partenza è che Baku è una città che ha molto da offrire a ogni tipo di viaggiatore, su questo non c’è alcun dubbio. Chiaramente si dovrà scegliere nel modo giusto il quartiere dove alloggiare in base alle nostre esigenze e ai nostri gusti personali. Detto questo, ci sono alcune regole da seguire per la programmazione del periodo dell’anno, tenendo presente che il suo clima è continentale. Le stagioni perfette per un viaggio a Baku sono la primavera e l’autunno, precisamente da maggio a ottobre, quando le temperature sono tendenzialmente miti e piacevoli.

L’inverno, invece, è freddo ma non troppo gelido, la temperatura non scende quasi mai sotto i -7 gradi e possono capitare venti freddi simili alla bora. Si tratta, infatti, di una città ventosa che vede l’alternarsi del Khazri, il vento freddo del nord e del Gilavar, il vento caldo del sud. L’estate è calda e soleggiata, la media delle temperature si aggira intorno ai 26,5°C, ma a volte rischia di essere molto più caldo sfiorando anche i 35 gradi.

 

Clima e temperature a Baku: quando visitare la località

Par : marcobaldini
21 juin 2024 à 13:00

Baku è la capitale dell’Azerbaigian, la città è situata sulle rive del Mar Caspio, ricca di storia e con una cultura vibrante tra gli aspetti più interessanti di Baku c’è sicuramente il suo clima. Se state pensando di visitarla, partite dalla Città Vecchia, conosciuta come Icherisheher, il quartiere è patrimonio UNESCO. Stretti vicoli e stradine acciottolate e negozi di souvenir vi accoglieranno con il sorriso, se poi vorrete tentare la scalata alla Torre della Vergine, otterrete come ricompensa una vista panoramica spettacolare della città.

Se vi avanza un po’ di tempo, scoprite le Flame Towers, tre grattacieli che fanno dello skyline della città e che devono il loro nome al richiamare il significato di Azerbaigian: terra del fuoco; dal tramonto sono illuminate a led che simulano il fuoco.

Clima e un po’ di geografia di Baku

Baku è situata a circa 30 metri sotto il livello del mare, questo la rende proprietaria di un piccolo primato: la capitale più bassa del mondo in termini di altitudine; il clima di Baku viene classificato come semi-arido questo significa che in Baku troverete estati calde e secche mentre gli inverni saranno relativamente miti e umidi. La vicinanza con il Mar Caspio però, aiuta nel mantenere moderate le temperature, questo comporta un clima meno estremo rispetto alle regioni più interne dell’Azerbaigian.

Il clima di Baku nelle quattro stagioni

Partiamo dall’estate di Baku che viene segnalata come caratterizzata da temperature elevate e bassa umidità. Da giugno ad agosto la temperatura giornaliera oscilla tra i 25°Ce i 30°C; non di rado però si possono superare anche i 35°C, rendendo le giornate estive particolarmente torride. Un altro aspetto particolare e distintivo del clima di Baku durante l’estate, è il vento. La città infatti è particolarmente conosciuta per essere battuta dal Khazri il vento del nord freddo e secco, e Gilavar il vento caldo e umido del sud, questi due venti possono influenzare la percezione delle temperature.

L’autunno a Baku è la stagione di transizione, le temperature diminuiscono gradualmente e regalano un settembre ancora abbastanza caldo con le temperature che si aggirano intorno ai 23°C, ma a partire da ottobre scendono raggiungendo i 14°C che portano a novembre. In autunno le precipitazioni aumentano pur restando relativamente scarse, novembre viene segnalato come il mese più piovoso della stagione autunnale con una media di circa 30 mm di pioggia, anche se le giornate di pioggia non sono poi così frequenti.

Come sono le temperature di Baku
Fonte: iStock
Quali sono le temperature di Baku durante ogni stagione

Gli inverni a Baku sono sostanzialmente miti rispetto ad altre città con la stessa latitudine, le temperature invernali infatti oscillano tra i 4°C e gli 8°C. Ma gennaio si rivela il mese più freddo con temperature che possono arrivare anche agli 0°C durante le notti più fredde. Sappiate che, anche se la neve è rara, non è completamente assente, la città anche se raramente, sperimenta leggere nevicate che però si risolvono velocemente, le precipitazioni invernali sono per lo più sotto forma di pioggia, i venti invernali invece possono essere piuttosto impegnativi, specialmente quando soffia il Khazri, il vento del nord.

La primavera a Baku è forse la stagione più piacevole, da marzo a maggio le temperature tornano ad aumentare passando da una media di 9°C di marzo ai 20°C di maggio. Se le temperature si alzano, di contro la primavera porta a Baku un aumento considerevole delle precipitazioni piovose, aprile e maggio sono infatti i mesi più piovosi dell’anno con una media di 25/30 mm di pioggia caduta ciascuno. Le giornate primaverili di Baku, tuttavia, anche con il mix di pioggia leggera e sole, sono particolarmente piacevoli, la vegetazione riprende e la città rifiorisce rendendola colorata e profumata di piante e fiori primaverili.

Baku e l’influenza del mar Caspio

La conoscenza del clima di Baku è essenziale, non solo per i residenti ma anche per i turisti che ogni anno visitano la città pianificando di esplorarla per scoprire anche gli angoli più caratteristici, magari dall’alto della Baku Ferris Wheel, la ruota panoramica che offre una vista mozzafiato sulla città e sul mare. Oppure visitando il tempio del fuoco di Ateshgah, patrimonio mondiale UNESCO, e godendo della vista delle ‘’montagne infuocate’’; questo tempio zoroastriano è stato costruito da mercanti indiani tra il XVII e il XVIII secolo, o dedicandovi a scoprire il parco nazionale di Baku e restando, non poco sorpresi, dalla riproduzione in miniatura di una piccola Venezia, con tanto di gondole, ponti e canali.

Il mar Caspio, come già detto in precedenza, ha un’influenza significativa per Baku che ne modera le temperature estive  impedendo l’eccessivo calore, allo stesso tempo mantiene le temperature più miti nelle stagioni fredde rispetto alle aree più interne, fornendo tra l’altro una forma di umidità costante che contribuisce alla sensazione di freschezza durante i mesi più caldi. I venti, in particolare il Khazri giocano un ruolo cruciale per Baku, abbassando rapidamente le temperature e portando piogge improvvise influenzando la qualità dell’aria. Come molte altre città nel mondo, Baku non è immune ai cambiamenti climatici, negli ultimi decenni i segni del cambiamento climatico ha portato ad estati più calde ed inverni più miti.

Clima di Baku
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Clima di Baku, capitale dell’Azerbaigian

La posizione geografica e la presenza del mar Caspio giocano un ruolo cruciale nel modellare il clima di Baku, anche se i professionisti competenti stanno monitorando attentamente la situazione, lavorando per implementare misure che possano mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico; inoltre si lavora anche sulla consapevolezza pubblica per promuovere pratiche sostenibili che riducano l’impatto ambientale sulla città.

Il periodo migliore per visitare Baku

Se ti stai chiedendo quale sia il periodo migliore per visitare Baku, devi sapere che la finestra della primavera, e più precisamente da aprile a giugno, e quella dell’autunno da settembre a novembre sono le scelte top. Durante questi mesi, il clima è mite e piacevole con temperature che si aggirano tra i 15 e i 25 gradi. In modo particolare, la stagione primaverile conquista i turisti con fioriture e luoghi particolarmente suggestivi mentre l’autunno è perfetto per chi ama temperature medie e piacevoli ma non vuole troppi turisti attorno. L’estate, invece, ha un clima piuttosto caldo e spesso superiore ai 30 gradi: nonostante molti turisti la scelgano durante il periodo, non è forse la migliore possibilità.

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