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In Emma e il giaguaro nero sembra di essere in Amazzonia, ma non è così: le location sono incredibili

18 août 2026 à 17:30

Foreste verdeggianti, animali selvatici e una natura incontaminata che domina ogni panorama: sembra davvero di essere nel cuore dell’Amazzonia, tra vegetazione lussureggiante, corsi d’acqua e paesaggi ancora selvaggi. Eppure, le spettacolari immagini di Emma e il giaguaro nero arrivano da un’altra parte del mondo, altrettanto affascinante.

Nel film diretto da Gilles de Maistre e con Lumi Pollack nei panni della giovane Emma, in onda in prima serata su Rai 1 martedì 18 agosto 2026 (e disponibile su RaiPlay), gran parte delle riprese è stata realizzata in una zona particolare dell’America Latina, che regala alla pellicola alcuni dei suoi scenari più suggestivi. Il set si è spostato anche in un altro Paese, tra le strade e gli edifici di una città affascinante.

Di cosa parla

La storia racconta l’amicizia speciale tra Emma e Hope, un cucciolo di giaguaro nero che la ragazza incontra quando è ancora bambina e vive con la famiglia nella foresta amazzonica. Tra loro nasce subito un legame profondo, ma un tragico evento costringe Emma a lasciare quel mondo e a trasferirsi a New York, lontano dalla foresta e dal suo inseparabile compagno di avventure. Il ricordo di Hope, però, non l’abbandona mai.

Emma e il giaguaro nero: le location
01 Distribution
Emma e il giaguaro nero: le location del film

Anni dopo, ormai adolescente, Emma scopre che il suo vecchio amico è in pericolo e decide di tornare nella foresta per salvarlo senza pensarci due volte. Insieme alla sua insegnante di biologia Anja, intraprende così un viaggio che la riporta nei luoghi della sua infanzia, tra animali selvatici, vegetazione tropicale e le minacce legate al traffico illegale di fauna. Ma quella che sembra una semplice missione di salvataggio diventa anche un’avventura alla scoperta di un legame indissolubile e un racconto sulla tutela dell’ambiente e delle specie selvatiche, con la spettacolare foresta amazzonica a fare da sfondo.

Dove è stato girato il film

Il viaggio sulle tracce di Emma e il giaguaro nero unisce due scenari agli antipodi: la natura selvaggia del Messico e la dimensione urbana di Montréal, trasformata in New York per esigenze cinematografiche. È questo gioco di trasformazioni a rendere le location del film così affascinanti: luoghi reali che, grazie alla macchina da presa, diventano qualcosa di completamente diverso.

In Messico, da Playa del Carmen alle Cascate di Agua Azul

Il cuore “selvaggio” del film batte in Messico e in particolare in uno dei suoi luoghi più iconici: l’area di Playa del Carmen, nel Quintana Roo, che dà vita alla foresta che nel film rappresenta l’Amazzonia. La meta caraibica sognata da molti è immersa infatti in un paesaggio tropicale che ha permesso di ricreare le atmosfere selvagge della storia, con vegetazione fitta, specchi d’acqua e ambienti naturali capaci di assumere sullo schermo un aspetto molto diverso da quello della celebre località turistica.

Playa del Carmen è infatti conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge da cartolina, con sabbia chiara e mare turchese: un paesaggio che nel film assume una dimensione più selvaggia e cinematografica.

Anche le suggestive Cascate di Agua Azul, nello Stato del Chiapas, sono tra i più sorprendenti scenari messicani scelti come location del film, che si possono distinguere in alcune riprese aeree: un susseguirsi di corsi d’acqua e cascate immersi nella fitta vegetazione tropicale.

Le spettacolari Cascate di Agua Azul
iStock
Le spettacolari Cascate di Agua Azul

Montréal, la città canadese che diventa New York

Per la seconda grande area delle riprese si cambia totalmente scenario: Montréal si trasforma nella New York in cui Emma si trasferisce dopo aver lasciato la foresta. Un contrasto netto con le immagini del Messico: da una parte c’è la giungla tropicale, dall’altra una grande città nordamericana fatta di strade, edifici e vita urbana. Due mondi lontanissimi che accompagnano le diverse fasi della crescita di Emma.

Montréal
iStock
Panorama di Montréal e del Vecchio Porto

Tra le location più riconoscibili c’è il Pensionnat du Saint-Nom-de-Marie, oggi scuola secondaria privata nel quartiere di Outremont.

L’edificio, al 628 chemin de la Côte-Sainte-Catherine, è stato scelto per le scene ambientate nella scuola frequentata da Emma durante gli anni trascorsi lontano dalla foresta.

Fino all’ultimo indizio, le location del film nel cuore più autentico della California

11 août 2026 à 19:08

Le location di Fino all’ultimo indizio raccontano una California molto diversa da quella patinata e glam che siamo abituati a vedere sullo schermo. O meglio, provano a mostrare sullo schermo il netto contrasto tra le città vivaci e ben frequentate da turisti e gente del posto che i più conoscono e una realtà più cupa, misteriosa e mossa da tensioni a volte difficili da interpetrare.

Il film del 2021 diretto da John Lee Hancocke e con un cast eccezionale di cui fanno parte, tra gli altri, Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto arriva martedì 11 agosto 2026, in prima serata su Canale 5.

Di cosa parla

Il vice sceriffo Joe “Deke” Deacon viene inviato a Los Angeles per aiutare l’ambizioso Jim Baxter, suo ex collega e ora detective capo, a indagare su un misterioso omicidio avvenuto in città. Man mano che familiarizza con la scena del crimine Deacon si accorge di numerose somiglianze nelle modalità di esecuzione con una serie di casi di cui si era occupato personalmente quando era detective senza mai riuscire a risolverli. Mentre i sospetti si concentrano su un solo nome, quello di Albert Sparma, il rapporto di fiducia tra Deacon e Baxter si fa sempre più orte, ma il primo è costretto a fare i conti con i fantasmi di un passato tormentato.

Arriva su Canale 5 "Fino all'ultimo indizio", il thriller psicologico di John Lee Hancocke con Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto
Ufficio stampa Mediaset
Una scena del film “Fino all’ultimo indizio”

Dov’è stato girato il film

Nella scelta delle location di Fino all’ultimo indizio la produzione sembra aver seguito un solo criterio: fare in modo che Los Angeles, la principale, fosse sempre perfettamente riconoscibile sullo schermo ma, allo stesso tempo, mostrata nel suo volto più inquieto e per molti tratti sinistro, come si conviene del resto a un film dalle atmosfere noir.

Downtown LA

Nella downtown di Los Angeles, il centro della città popolato da grattacieli tra i più alti dell’intera California e architetture moderne che ospitano uffici, negozi, atelier di moda e ogni altro genere di attività economiche, sono state girate la maggior parte di scene urbane di The Little Things (questo è il titolo originale del film): scene dove naturalmente non mancano i neon, la folla, il traffico a qualunque ora così tipici di LA.

Tra le principali location di "Fino all'ultimo indizio" c'è Los Angeles
iStock
La frenetica downtown di Los Angeles

I dintorni di Los Angeles

Nei dintorni di Los Angeles la produzione ha girato a Lancaster dov’è ambientata la scena iniziale del film con una donna che scappa dal suo persecutore.

Un’altra scena iconica, quella del cabaret VIP, è stata girata a North Hollywood: zona famosa appunto per i teatri indipendenti e locali dove si svolgono quasi ogni sera spettacoli dal vivo e spesso utilizzata come set dalle produzioni cinematografiche.

I luoghi dov'è stato girato il film "Fino all'ultimo indizio" nei dintorni di Los Angeles
iStock
È piuttosto spettacolare la zona di North Hollywood

Il sobborgo di Santa Clarita, a nord di Los Angeles, è stato scelto a rappresentare sullo schermo i tipici quartieri residenziali americani.

Le location di "Fino all'ultimo indizio": i dintorni di LA dov'è stato girato il thriller con Denzel Washington
iStock
Il tipico panorama residenziale americano

Altre location californiane

La scena che vede Denzel Washington impegnato in un serrato inseguimento è stata girata a Ventura, lungo una strada (Shell Road) che attraversa la zona industriale e che di fatto introduce un elemento “di rottura” rispetto agli scenari che predominano nel film.

"Fino all'ultimo indizio": le location californiane del film di John Lee Hancocke
iStock
È più industriale il paesaggio di Ventura

Un effetto simile lo fanno le scene girate nella Contea di Kern: qui le sconfinate distese desertiche (quelle del Deserto del Mojave), le grandi aree verdi (nella Contea si trovano foreste tra le più importanti del paese come quella di Los Padres e quella di Sequoia) e le numerose zone agricole contrastano con il caos del paesaggio urbano che caratterizza il film diventando simbolo del senso di solitudine e sconfitta che a tratti vivono i protagonisti durante la ricerca del serial killer.

California: le location reali del film "Fino all'ultimo indizio"
iStock
Gli sconfinati spazi verdi della Contea di Kern

The Shards, le location Anni ’80 tra highway e ville da sogno della nuova serie Tv

10 août 2026 à 19:30

Il 5 agosto 2026 è arrivato in anteprima su FX e Hulu, prima di essere reso disponibile per lo streaming su Disney+, The Shards, l’adattamento per il piccolo schermo dell’ultimo romanzo semi-autobiografico di Bret Easton Ellis: “Le schegge”.

La storia ci porta nella Los Angeles di un’epoca passata, tra luoghi esclusivi, feste e atmosfere sempre più cupe. Ecco le suggestive location che fanno da sfondo alla serie.

Di cosa parla

Ambientata a Los Angeles negli Anni Ottanta la serie segue le vicende di Bret (Igby Rigney), un adolescente che sogna di fare lo scrittore, e della sua cerchia di amici: giovani privilegiati che frequentano l’ultimo anno di una scuola privata e trascorrono le proprie giornate tra shopping sfrenato, feste in piscina ed eccessi di ogni tipo. La loro quotidianità viene sconvolta dall’arrivo a scuola di un nuovo studente affascinante quanto misterioso, Robert Mallory (Homer Gere), che coincide con quello in città del Pescatore, un serial killer che prende di mira gli adolescenti e li uccide seguendo una modalità atroce.

Arriva "The Shards", la serie tratta dal romanzo semi-autobiografico di Bret Easton Ellis
Ufficio stampa Disney+
Una scena della serie “The Shards”

Dov’è stata girata la serie

Los Angeles

La città ha nella serie prodotta da Ryan Murphy, così come nel romanzo di Bret Easton Ellis, un ruolo comprimario a quello dei protagonisti: non c’è da stupirsi così che per le location di The Shards si siano preferiti angoli reali di Los Angeles, in qualche caso riadattati perché ricordassero la città degli Anni Ottanta, piuttosto che ricostruzioni in studio o in grafica.

Si trovano a Los Angeles le principali location di "The Shards"
iStock
Il classico scenario urbano di Los Angeles

Sullo schermo non è difficile riconoscere le strade trafficate a ogni ora del giorno e della notte, i neon e i locali della movida di LA, oltre che i suoi storici college, le lussuose ville private, i suoi quartieri residenziali, le highway con vista sull’oceano.

In molte inquadrature della serie tratta da “Le schegge” di Bret Easton Ellis è chiaramente riconoscibile, per esempio, la Pacific Coast Highway: una delle più iconiche strade che scorrono lungo la costa sud della California.

Il Westwood Village, un quartiere residenziale poco distante dalla UCLA, è stato trasformato nella serie in quello dove vivono Bret e gli amici: qui i villini unifamiliari in stile classico, con i viali curati e le auto di lusso parcheggiate davanti ai cancelli, sono rimasti ancora quelli degli Anni Ottanta e che tanto hanno contribuito allo stereotipo di lusso losangelino.

Le location di "The Shards" a Los Angeles
iStock
Un quartiere residenziale di LA

Le scene all’interno del college sono sarebbero girate in parte alla Buckley School di Sherman Oaks, la scuola realmente frequentata da Bret Easton Ellis. Non ci sono, però, conferme ufficiali in merito da parte della produzione che ha esplicitato, invece, tra le location di The Shards l’Occidental College di Eagle Rock, famoso per uno stile che richiama quello mediterraneo e per le colline circostanti con campetti sportivi riservati agli studenti.

Una delle scene più iconiche della serie, quella di una festa in piscina con numerosi invitati, è stata girata alla Maison du Soleil in Holmby Hills: una tenuta in stile regency risalente ai primi Anni Quaranta, progettata da uno dei più noti architetti di Hollywood e appartenuta a diversi personaggi famosi, tra cui lo scrittore Sidney Sheldon, prima di passare nelle mani della famiglia Azria di cui è attualmente proprietà (il nome ufficiale della dimora sarebbe, infatti, the Azria Estate).

Tra i luoghi dov’è stata girata la serie The Shards c’è anche la South Bay Galleria di Redondo Beach: un centro commerciale ben frequentato da locali e turisti che sullo schermo rappresenta la Sherman Oaks Galleria di San Fernando Valley, un mall molto in voga negli Anni Ottanta dove Bret e i suoi amici, come molti adolescenti dell’epoca, erano soliti passare il tempo libero.

Borgo, le location straordinarie del film raccontano una Francia insolita

7 août 2026 à 17:00

Ispirato a una storia vera e scritto con l’aiuto di un avvocato penalista, il nuovo film Borgo di Stéphane Demoustier è arrivato nelle sale italiane dal 6 agosto 2026. Si tratta di un thriller emotivo liberamente ispirato a una storia vera, in cui il confine tra bene e male, giusto e sbagliato si fa sempre più labile man mano che si entra in relazione coi personaggi.

L’ambientazione, quella claustrofobica di un carcere di massima sicurezza, contribuisce in questo senso: ecco le location di Borgo, divise tra meraviglie marine a due passi dall’Italia e cittadine storiche evocative.

Di cosa parla

Mélissa Dahleb (Hafsia Herzi), una giovane agente della penitenziaria, si trasferisce in Corsica con la famiglia nella speranza di potersi mettere alle spalle il passato. Al carcere di Borgo, dove è assegnata, si ritrova a fare i conti con una realtà molto diversa da quella a cui è abituata: qui sembra che siano i detenuti ad avere più potere e un certo controllo sulle guardie.

Al ramo dei reati di criminalità organizzata, per esempio, i condannati sono sottoposti a un regime aperto. È qui che Melissa conosce Saveriu (Louis Memmi): un uomo carismatico, che la aiuta a comprendere le regole non scritte del carcere e ad ambientarsi. Il rapporto di fiducia tra i due è destinato, però, a trasformarsi in qualcosa di molto più oscuro e pericoloso quando, uscito dal carcere, l’uomo chiede all’agente un favore.

Arriva nelle sale "Borgo": il nuovo thriller emotivo di Stéphane Demoustier
(c) Petit Film - France 3 Cinéma
Una scena del film “Borgo”

Dov’è stato girato il film

Compiègne

Il carcere di Borgo è naturalmente l’ambientazione principale di buona parte del film. Le scene al suo interno, però, non sono state girate nel vero centro penitenziale di Borgo. La produzione ha scelto il più accessibile – almeno logisticamente, per cast e troupe – e decisamente pittoresco carcere di Compiègne, nell’Alta Francia: oggi abbandonato, per anni è stato uno degli istituti di giustizia più importanti del Paese.

In città, una delle più grandi del dipartimento di Oise, notevoli – e da non perdere in visita– sono il Castello con i suoi opulenti appartamenti imperiali, le case in stile medievale rimaste per lo più ancora intatte e la campana comunale più vecchia di Francia, quella del Municipio.

A Compiègne, in Alta Francia, sono state girate le scene all'interno del carcere del film "Borgo"
iStock
Il centro di Borgo, pieno di storia

Ajaccio

Tra le location di Borgo segnaliamo anche Ajaccio: la città di Napoleone è stata scelta per girare scene di esterni e riprese panoramiche che restituissero l’ambientazione corsa del film. Le viste panoramiche sono, del resto, uno dei motivi principali per visitare questa cittadina sulle coste sud-occidentali della Corsica che conquista i visitatori anche con spiagge dorate e luoghi di grande interesse storico-artistico.

C'è anche Ajaccio tra le location di "Borgo"
iStock
Una fantastica veduta di Ajaccio

Nel centro di Ajaccio, per esempio, la Cattedrale di Maria Assunta, oltre a essere un pregiato esempio di barocco corso, ospita il fonte marmoreo dove fu battezzato l’imperatore Napoleone e un dipinto di Delacroix. La casa di Napoleone, con arredi originali e pregiate collezioni d’arte appartenenti alla famiglia, è un’altra tappa imperdibile ad Ajaccio.

Spostandosi verso il mare, la Cittadella presenta ancora segni di quello che doveva essere il sistema di fortificazione originario e, soprattutto, è molto amata da turisti e locali per la movida. Chi ama il mare ad Ajaccio può trovare alcune delle spiagge più belle della Corsica, per gli appassionati del gioco c’è invece lo storico Casinò. Imperdibile è una visita in barca alle Isole Sanguinarie dalle cui calette solitarie e incontaminate è possibile ammirare un tramonto come pochi.

"Borgo": dov'è stato girato il thriller emotivo di Stéphane Demoustier
iStock
Il suggestivo paesaggio delle Isole Sanguinarie

Grenoble

Anche l’Aéroport Grenoble Alpes Isère (noto anche come aeroporto di Saint-Étienne-de-Saint-Geoirs) appare tra le location di Borgo: questa struttura è stata utilizzata per riprodurre l’ambientazione dell’aeroporto corso di Bastia-Poretta, dove è avvenuto il tragico fatto di cronaca reale a cui si è ispirato il film.

Lioness 3, le location inaspettate della serie spy con Nicole Kidman

2 août 2026 à 17:00

Tra i ritorni più attesi dell’estate c’è la serie spy in cui le attrici premio Oscar Zoe Saldaña e Nicole Kidman interpretano due agenti speciali della CIA alle prese con reti segrete, agenti stranieri, tradimenti personali e un precario equilibrio tra carriera e vita privata. Nella terza stagione, in arrivo su Paramount+ dal 3 agosto 2026, c’è anche un inatteso cambio di ambientazione: scopriamo insieme le location di Lioness 3.

Di cosa parla

La narrazione continua a girare, anche in questo capitolo, intorno a Joe: il personaggio interpretato da Zoe Saldaña dovrà fare i conti con minacce sempre più vicine e personali che sembrano muoversi nell’ombra e che, come in un cerchio che si chiude intorno alla protagonista, mettono in pericolo ogni aspetto della sua vita. A farle da guida – professionale e non – continua a esserci per fortuna Kaitlyn: la responsabile, intrepretata da Nicole Kidman, del programma speciale “Lioness” di cui l’agente fa parte.

Il 2 agosto 2026 arriva su Paramount+ la terza stagione di "Lioness" con Zoe Saldaña e Nicole Kidman
Ufficio stampa Paramount+
Una scena della terza stagione di “Lioness”

Dov’è stata girata la serie

La prima e la seconda stagione di Lioness avevano stupito con location come Parigi, Maiorca, Washington che ben riflettevano la natura internazionale dei – loschi – affari su cui le agenti speciali della CIA si trovavano a indagare. Lioness 3 è stato girato, invece, principalmente in Texas tra il centro di Fort Worth e i suoi  dintorni.

Le location di "Lioness 3" si trovano per lo più a Fort Worth, nel Texas
123RF
Uno spettacolare tramonto su Fort Worth

Fort Worth

A circa mezz’ora dalla più famosa Dallas, Fort Worth si è conquistata una certa popolarità come città dei rodeo e dei ranch, dove poter vivere ancora esperienze “da veri cowboy”. Questo è avvenuto anche grazie a numerose produzioni televisive e cinematografiche che l’hanno scelta come set: qui è stata girata, solo per fare un esempio vicino nel tempo, l’ultima stagione di Dutton Ranch (il sequel di Yellowstone).

Le location di Lioness 3 raccontano però “un’altra” Fort Worth: quella più moderna e al passo coi tempi, che è saputa diventare punto di riferimento per artisti e intellettuali, amanti della movida e del lusso. La terza stagione della serie spy Paramount+ con Nicole Kidman e Zoe Saldaña è stata girata, infatti, per lo più nella downtown di Fort Worth: qui gli antichi edifici in stile art déco oggi ospitano locali alla moda, ristoranti, lounge bar, hotel.

Le location di "Lioness 3": dov'è stata girata la serie spy con Nicole Kidman in Texas
Getty Images
L’atmosfera tipica nel centro di Fort Worth

A proposito di hotel, la produzione ha sfruttato per alcune scene di interni quelli di due degli alberghi più lussuosi della città: The Sinclair e Hilton Forth Worth.

Tra gli indirizzi che i fan di Lioness dovrebbero segnarsi ci sono anche Wicked Butcher, una braceria moderna dagli interni chic e dal menu cosmopolita nel pieno centro della città, e la decisamente più tradizionale Del Frisco’s Double Eagle Steakhouse.

Alcune scene della terza stagione di Lioness sono state girate all’interno della Old City Hall: un edificio pubblico risalente agli Anni Novanta dell’Ottocento, quando la città di Fort Worth fu fondata.

Altre location di Lioness 3 si trovano all’interno del cosiddetto Cultural District: una zona ricca di musei, da quello di arte moderna a quello di scienze e storia, che rappresenta il cuore della vita culturale della città.

Altre location nei dintorni di Fort Worth

Nei dintorni di Fort Worth tra i luoghi dov’è stata girata la serie Lioness 3 ci sono Berkeley Place e Ryan Place: due quartieri residenziali di villette monofamiliari e ampi viali “all’americana”: qui, quasi a sottolineare che il pericolo può nascondersi ovunque, sono state girate scene con inseguimenti e scontri a fuoco. Anche l’area della Texas Christian University (TCU) è facilmente riconoscibile sullo schermo tra le location di Lioness 3.

Spider-Man: Brand New Day, le location reali del nuovo capitolo della saga Marvel

29 juillet 2026 à 18:00

Il 29 luglio 2026 arriva nelle sale italiane l’attesissimo sequel di Spider-Man: No Way Home con Tom Holland – di nuovo – nei panni del supereroe Marvel: un uomo po’ provato dal patto stretto con il diavolo, ma mai davvero dimentico della propria missione. Scopriamo insieme le location di Spider-Man: Brand New Day.

Di cosa parla

Nel 38esimo film della saga Marvel, diretto da Destin Daniel Cretton, la narrazione riprende quattro anni dopo rispetto a dove si era fermata nel precedente: il mondo ha dimenticato il suo nome, come era stato lui stesso a chiedere, e Peter Parker ora vive una quotidianità tranquilla fatta di studio all’università, un lavoro part-time, una relazione complicata con l’ex fidanzata (il personaggio di Zendaya) e delle responsabilità come Spider-Man “di quartiere”. Quando una forza misteriosa arriva a minacciare New York, però, il supereroe è costretto a fare i conti con il passato e le sue ombre e a vedersela con una strana mutazione del proprio corpo, oltre che con la rinascita dei propri poteri.

Dov’è stato girato il film

Ambientato a New York, Spider-Man: Brand New Day è stato girato in realtà interamente in Regno Unito tra teatri di posa – ai Pinewood Studios di Iver Heat, per esempio, è stato ricostruito l’isolato dove si trova la nuova abitazione di Peter Parker – e set allestiti in aree industriali e nel centro di Glasgow.

"Spider-Man: Brand New Day": dov'è stato girato l'attesissimo sequel
IPA Agency
Una foto dal set di “Spider-Man: Brand New Day”

Glasgow

Non è la prima volta che la capitale della Scozia interpreta sullo schermo “la parte” di New York: per restare ai film di supereroi qui sono state girate, per esempio, alcune scene di The Flash e di The Batman ambientate a Gotham City, il “doppio nero” della Grande Mela. Lo scorso anno a Glasgow è stato girato il remake del classico sci-fi Anni Ottanta ispirato all’omonimo romanzo di Stephen King The Running Man. Con i suoi numerosi uffici e attività commerciali e le strade trafficate a ogni ora del giorno e della notte, del resto, soprattutto il centro di Glasgow ricorda una città americana da ritmi adrenalinici e a tratti imprevedibili.

C'è il centro di Glasgow tra le location di "Spider-Man: Brand New Day"
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Il vivace centro di Glasgow

In Rete chi ha mappato le location di Spider-Man: Brand New Day a Glasgow ha suggerito come indirizzi da segnare Bothwell Street, St. Vincent Street, Waterloo Street, Oak Street. Si tratta di arterie dello shopping e, più in generale, della vita economica della città che delimitano e danno accesso uno dei quartieri più antichi e allo stesso tempo più glam della città: Merchant City.

Qui, tra lussuosi edifici di epoca vittoriana, si trovano gallerie d’arte, boutique alla moda, locali molto amati per la movida. Da non perdere sono la City Halls, il vecchio mercato della frutta, Merchant Square, il City Centre Mural Trail con le sue numerose opere d’arte esposte una accanto all’altra, oltre che i diversi musei.

Dov'è stato girato il film "Spider-Man: Brand New Day" a Glasgow: le location principali
Getty Images
Gli imponenti edifici della Merchant City

Il quartiere, sempre molto animato da turisti e locali, è limitrofo al centro storico di Glasgow con le sue attrazioni da non perdere se si desidera comprendere l’anima più autentica della Scozia.

La Fanum House

Spostandosi dalla Scozia all’Hampshire, c’è chi segnala tra le location di Spider-Man: Brand New Day reali la Fanum House di Basingstoke. Si tratta dell’ex quartier generale dell’AA, una delle principali associazioni automobilistiche inglesi, inaugurato negli Anni Settanta dalla Regina Elisabetta. Oggi non ospita più uffici e locali di rappresentanza dell’associazione e a più riprese si è parlato, anzi, di demolizione. Con i suoi diciassette piani e il suo stile industriale il “tempio” dell’AA – questo è il significato letterale dal latino di Fanum – spicca ancora, però, nel paesaggio e tra gli snodi viari circostanti.

Gli altri posti nel regno unito dov'è stato girato il nuovo Spider-Man
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L’inconfondibile sagoma della Fanum House

Ransom Canyon 2, le location della serie Tv tra ranch e praterie rievocano atmosfere western

23 juillet 2026 à 18:00

La seconda stagione di Ransom Canyon arriva su Netflix dal 23 luglio 2026 e riporta sullo schermo quel mix che chi ha seguito la prima ha imparato ad apprezzare di rivalità familiari, amori travolgenti e profondo amore per la terra: quella del ranch attorno a cui gravitano le vicende di questo western contemporaneo firmato da April Blair. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Ransom Canyon 2.

Di cosa parla

Sei mesi dopo il momento in cui si era interrotta la prima stagione ritroviamo Staten Kirkland (Josh Duhamel) alle prese con il tentativo di riappropriarsi del ranch di famiglia. Anche Quinn O’Grady (Minka Kelly) sta affrontando un momento complicato: rientrata da New York, dov’era andata per inseguire il sogno di suonare con l’orchestra filarmonica, non sa più se vivere a Ransom Canyon è davvero quello che desidera per il suo futuro.

Il forte sentimento che lega i due protagonisti è invece immutato, come immutate sono le circostanze – e le scelte – che rendono difficile il loro amore. Attorno a Staten e Quinn, anche le vite degli altri abitanti di Ransom Canyon vanno avanti in direzioni a volte inaspettate.

Arriva su Netflix, dal 23 luglio, la seconda stagione di "Ransom Canyon 2"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Ransom Canyon 2”

Dov’è stata girata la serie

La cittadina del Texas centrale in cui è ambientata è anche in questa seconda stagione di Ransom Canyon una sorta di personaggio a sé: i ranch, i parchi naturali, le colline che degradano dolcemente dando vita a panorami irripetibili aggiungono profondità narrativa alla storia.

Ransom Canyon 2 non è stata girata davvero nella Texas Hill Country: per ricreare i paesaggi di questa zona, molto pittoresca e fuori dai circuiti più turistici degli Stati Uniti, oltre a girare in studio, la produzione è ricorsa a diverse location nel New Mexico.

Il Nuovo Messico

Tra i luoghi dov’è stata girata la seconda stagione della serie c’è Albuquerque. Tra quelle più grandi e più importanti almeno dal punto di vista economico-commerciale e sociale del Nuovo Messico, la città compare sempre più spesso sul piccolo schermo – qui è stata girata, per esempio, la nuova serie dei creator di Stranger Things: The Boroughs – soprattutto quando quelle da raccontare sono storie di rancheros e cowboy.

Ad Albuquerque del resto culture molto diverse come quella ispanica e quella dei nativi americani continuano a incontrarsi ogni giorno, dando vita a un modo di vivere unico. Non meno eccezionali sono paesaggi e panorami come quello delle Sandia che con le loro vette dominano incontrastate o quello del Rio Grande che taglia un’area desertica tra le più caratteristiche al mondo.

Dov'è stata girata la seconda stagione di "Ransom Canyon", in arrivo su Netflix
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Il panorama unico di Albuquerque

Altri paesaggi facili da riconoscere nelle inquadrature della serie sono quelli della Contea di Mora: una zona nel nord-ovest del New Mexico famosa per le praterie, i fiumi (il nome stesso deriva da quello principale: il Mora, appunto) e il verde da cui è dominata. La Foresta nazionale di Carson con i suoi boschi di conifere e i suoi torrenti e laghi limpidi è tra le più amate da chi pratica trekking e altre attività outdoor o semplicemente vuole ritrovare il contatto con la natura.

Le location di "Ransom Canyon 2" nel New Messico
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La splendida Foresta di Carson

Altre location di Ransom Canyon 2 si trovano all’interno della contea di San Miguel. Situata sempre nella zona nordoccidentale del New Messico, questa zona è segnata dalla presenza dei Monti Sangre de Cristo: i grandi canyon scavati dai torrenti e le mesa – le iconiche rocce sopraelevate dalla cima piatta –  sono la cifra più caratteristica del paesaggio locale.

La Contea di San Miguel è tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Ransom Canyon 2"
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L’imponente profilo dei Monti Sangre de Cristo

Qui, a poca distanza da Santa Fe dove sono state girate altre scene della seconda stagione della serie, si trova quello che resta del Pueblo di Pecos: un antico villaggio abitato da nativi americani di lingua towa che fu tra i primi a ribellarsi alla presenza dei conquistadores spagnoli.

Si trovano nel New Messico la gran parte delle location di "Ransom Canyon 2"
iStock
Le spettacolari rovine di Pecos

Election Day, le location del film in un angolo di Veneto che pochi conoscono

9 juillet 2026 à 16:00

Il nuovo film di Giorgio Amato, nelle sale dal 9 luglio 2026, è una divertente satira politica capace di smascherare come interessi personali e giochi di potere incidano più spesso di quanto si immagini sulla gestione della cosa pubblica. Il cast è d’eccezione, tra gli interpreti ci sono Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, così come l’ambientazione, che svela scorci d’Italia che meritano un viaggio: ecco le location in cui è stato girato Election Day.

Di cosa parla

Renata Innocenti è una deputata progressista, la favorita a ricevere la carica di ministro della Pubblica Istruzione nel caso in cui la coalizione con cui è candidata vincesse le elezioni. Proprio durante l’Election Day – da cui il titolo del film – mentre segue lo spoglio in compagnia del proprio team, viene fuori un grosso scandalo mediatico in cui è coinvolto il marito, il giornalista sportivo Carlo De Santis: durante un collegamento da bordo campo ha fatto nei confronti di un giocatore nero un commento razzista. Inciderà questo sul risultato elettorale di Renata, in bilico solo per pochissimi voti?

Arriva nelle sale il nuovo film di Giorgio Amato: "Election Day"
(c) Medusa Film
Una scena del film “Election Day”

Dov’è stato girato il film

Le principali location di Election Day, come ha rivelato la stampa locale già ai tempi delle riprese, si trovano a Montegrotto Terme: un caratteristico centro termale del Veneto, poco distante dal più famoso Abano Terme ma non meno amato dagli appassionati di cure termali e vacanze relax.

Montegrotto Terme: tra benessere e storia

Prenotare un pacchetto o singoli trattamenti spa in uno dei tanti hotel con sorgente privata è, del resto, tra le principali cose da fare a Montegrotto Terme.

I benefici e il potere curativo delle acque della zona sono noti almeno dall’età romana: lo stesso nome moderno, derivato dal latino “Mons Aegrottorum” ossia “Monte dei malati”, allude a come il posto venisse frequentato da persone che soffrivano di patologie curabili – o per lo meno alleviabili nei sintomi – grazie alle cure termali.

I resti archeologici di un complesso termale del I secolo sono tra le più interessanti attrazioni culturali in città: si riescono ancora a identificare chiaramente le tre vasche collegate da un ingegnoso sistema idrico, i ninfei, un teatro e una zona dedicata al relax.

Il centro storico di Montegrotto Terme gravita attorno al complesso della Chiesa di San Pietro ed Eliseo e dell’Oratorio della Madonna Nera: qui lo stile medievale dell’antica fortificazione cittadina, ancora visibile, si mixa a quello romanico del campanile e a quello moderno della chiesa ricostruita negli Anni Cinquanta.

Passeggiando tra vie e piazze principali, come Piazza Roma e Piazza Carmignoto dove sono state girate alcune delle scene principali di Election Day ci si imbatte in boutique eleganti, giardini e parchi pubblici, monumenti contemporanei (uno dei più amati dai locali è la scultura in vetro “Metal Trees”) e fontane dagli intricati giochi d’acqua (all’interno del parco Papa Giovanni Paolo II c’è quella, molto amata in città, che celebra il gemellaggio con il comune bosniaco di Mostar).

C'è il centro storico di Montegrotto Terme tra le principali location di "Election Day"
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Una panoramica di Piazza Roma

In molti angoli della città, soprattutto chi viene da fuori potrebbe avere l’impressione che il tempo si sia fermato. In Piazza Mercato, per esempio, il giovedì continua a svolgersi la vendita di olio, miele, vino tra le altre specialità enogastronomiche euganee: la tradizione è stata immortalata anche in alcune scene di Election Day che, a proposito di curiosità, vede recitare nella parte di sé stesso l’attuale sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello.

Da non perdere, infine, è Butterfly Arc: una mostra, la prima nel suo genere in Italia, di farfalle vive e cioè libere di volare tra piante e fiori dei tre giardini tropicali in situ.

I Colli Euganei

Alcuni scorci ripercorrono i territori in cui è immersa Montegrotto Terme, ovvero i Colli Euganei. Appena fuori dalla città, può iniziare un percorso alla scoperta delle più belle ville del Veneto, a partire da Villa Draghi, una villa del XVIII secolo passata di mano in mano a diverse famiglie nobiliari della zona.

Dal sentiero di Villa Draghi e Monte Ceva si può partire soprattutto, a piedi o in bici, alla scoperta dei Colli Euganei: un parco regionale a 600 metri sul livello del mare dove si alternano boschi, zone lacustri, pievi, antichi monasteri, scavi archeologi e resti di antiche dimore aristocratiche.

Dov'è stato girato "Election Day", il nuovo film di Giorgio Amato
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Lo splendido panorama dei Colli Euganei

Immerso nel verde della collina si trova, per esempio, il Castello del Catajo: un maniero settecentesco, con più di 350 stanze, un tempo luogo di villeggiatura degli Asburgo.

Noi, le location del remake italiano di This Is Us disegnano una geografia familiare che parte da Torino

19 juin 2026 à 18:00

La programmazione estiva ripropone nella prima serata di Rai 2 il remake italiano di This Is Us con Lino Guanciale. Andiamo alla scoperta delle location di Noi: i luoghi dov’è stata girata la serie si alternano per poter seguire da vicino le vicende dei Peirò, segnando in giro per l’Italia una speciale sorta di geografia famigliare.

Di cosa parla

Torino, 1984: è il compleanno di Pietro (Lino Guanciale) quando la moglie, Rebecca (Aurora Ruffino), incinta di tre gemelli comincia ad avere le doglie. In ospedale il parto si rivela particolarmente difficile, tanto che uno dei tre gemellini muore. Pietro, che aveva promesso a sé stesso e a Rebecca che sarebbe tornato a casa con tre bambini, prende così una decisione inaspettata: adottare un neonato di colore che in quegli stessi giorni era stato abbandonato davanti alla caserma dei pompieri.

L’adattamento italiano di This Is Us segue da questo momento le vicende, ora allegre e spensierate ora tristi e dolorose, della famiglia Peirò: la narrazione va avanti alternando piani temporali diversi, con flashback e flash forward che raccontano passato e presente dei protagonisti, dalla giovinezza di Pietro e Rebecca agli Anni Duemila.

Torna su Rai 2 "Noi", l'adattamento italiano di "This Is Us"
Ufficio stampa Film Commission Torino Piemonte
Una scena di “Noi”, il remake italiano di “This Is Us”

Dov’è stata girata la serie

Le principali location di Noi si trovano a Torino, dove la famiglia Peirò risiede. La produzione della serie (Cattleya e Rai Fiction) ha girato però anche nell’hinterland torinese e in città come Milano, Roma e Napoli.

Torino

Del capoluogo piemontese compaiono sullo schermo luoghi simbolo, capaci di raccontare l’identità sabauda e allo stesso tempo com’è cambiata la città soprattutto tra gli Anni Settanta e gli Anni Ottanta del Novecento, quando divenne motore trainante dell’economia italiana e attirò molte famiglie del Sud, come quella di Pietro (Lino Guanciale).

Piazza Vittorio, la più grande piazza torinese con l’iconica vista sulla Mole, Piazza Statuto, gli altrettanto iconici portici di Piazza Carlo Felice sono tra i luoghi dov’è stata girata Noi a Torino.

Si trovano a Torino le principali location di "Noi"
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I portici di Piazza San Carlo: un angolo iconico di Torino

Tra le location torinesi della serie spiccano anche i Murazzi: sono gli antichi approdi per le imbarcazioni sulla sponda occidentale del Po, oggi luogo dove i torinesi amano passeggiare e i più giovani godersi la movida.

Il remake italiano di "This Is Us" con Lino Guanciale è girato principalmente a Torino
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I Murazzi: uno dei luoghi più suggestivi di Torino

Anche il Museo Nazionale del Cinema ha fatto da set ad alcune scene: allestito all’interno della Mole Antonelliana, è uno spazio espositivo che conserva reperti e tracce della grande storia del cinema italiano.

San Sicario

Altra location di Noi è San Sicario, una frazione del comune di Cesana Torinese: qui si trova la baita in montagna dei Peirò, abbandonata per lungo tempo e poi riscoperta e ristrutturata dai figli. La zona è famosa – e ben frequentata – anche nella realtà per le piste e gli impianti sciistici a oltre 1700 metri sul Monte Fraiteve.

A chi non abbia grande familiarità con gli sport invernali e a tutti durante la primavera e l’estate, Cesana Torinese offre comunque trekking e passeggiate nel verde, borghi caratteristici e dove scoprire la vita e le specialità di montagna.

Altre location di Noi

Come accennato, tra le città dov’è stato girato il remake italiano di This Is Us ci sono anche Roma, Milano e Napoli. A Roma, su una terrazza con vista Colosseo, è ambientata una delle primissime scene di Noi con protagonisti due dei figli, Caterina (Claudia Marsicano) e Claudio (Dario Aita).

Lo stesso Claudio si trasferirà a Milano a un certo punto della serie, per dare una svolta alla propria carriera di attore. Dal capoluogo lombardo, rappresentato sullo schermo da diversi angoli iconici del centro, partirà però anche la ricerca dei genitori biologici di Daniele (Livio Kone). Napoli, con le sue vedute più classiche sul Golfo e sul Vesuvio, è la città in cui vive Domenico (Timothy Martin), il padre – ritrovato – di Daniele.

Il colore delle magnolie 5, le location della serie tra new entry e luoghi molti amati dai fan

11 juin 2026 à 18:30

Chi ha seguito le precedenti stagioni ritroverà sullo schermo quello speciale mix di gossip, amicizia, amore e legami familiari che l’ha resa tanto amata. Che dire, invece, delle location di Il colore delle magnolie 5? Tra i luoghi dov’è stata girata la quinta stagione della serie Netflix ispirata ai romanzi di Sherryl Woods, disponibile sulla piattaforma dall’11 giugno 2026, ce ne sono di già noti ai fan, ma anche di nuovi: scopriamoli insieme.

Di cosa parla

La quinta stagione de Il colore delle magnolie riprende esattamente da dove si era interrotta la precedente. Dopo il matrimonio con Cal, Maddie (JoAnna Garcia Swisher) ha ricevuto una proposta di lavoro a New York che le permetterebbe di realizzare finalmente il sogno di sempre di ricoprire un ruolo prestigioso nell’editoria.

Le cose tra Dana (Brooke Elliott) e il marito Ronnie continuano a non andare per il verso giusto, anzi, il rapporto tra i due sembra farsi sempre più irrecuperabile. Anche Helen (Heather Headley) comincia ad avere dei dubbi su Erik, l’uomo che sta per sposare. Non manca, insomma, ne Il colore delle magnolie 5 quella forte componente sentimentale e allo stesso tempo di suspence che ha reso la serie tanto amata.

Dall'11 giugno è disponibile su Netflix la quinta stagione di "Il colore delle magnolie"
Ufficio stampa Netflix
Una scena della quinta stagione di “Il colore delle magnolie”

Dov’è stata girata la serie

A parte Covington e altri dintorni di Atlanta, che da sempre rappresentano sullo schermo la cittadina fittizia di Serenity dov’è ambientata la storia, le location di Il colore delle magnolie 5 inevitabilmente rispecchiano i cambiamenti che stanno avvenendo nelle vite delle tre protagoniste. Per questa nuova stagione la produzione si è spinta a girare anche a New York e Savannah.

New York

Le scene nella Grande Mela sono tra quelle che aprono la quinta stagione de Il colore delle magnolie. Dana e Helen vanno a trovare Maddie, appena trasferitasi a New York per via del nuovo lavoro. Le tre amiche si concedono una serie di esperienze tipicamente newyorkesi come fare shopping in boutique alla moda, andare a vedere un musical, bere margarita sul roof top di un bar chic.

C'è Manhattan tra le location di "Il colore delle magnolie 5"
Ufficio stampa Netflix
Una delle scene ambientate a Manhattan di “Il colore delle magnolie 5”

Sullo sfondo delle avventure newyorkesi delle tre donne c’è ovviamente Manhattan, perfettamente riconoscibile con i suoi grattacieli, i suoi negozi e locali frequentati ogni giorno dalla gente del posto e attrazioni imperdibili per chi è in viaggio a New York.

A Manhattan sono state girate alcune scene della nuova stagione de "Il colore delle magnolie"
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L’iconico skyline di Manhattan

Una di queste, il Central Park è tra le location della serie più simboliche: Maddie porta le amiche a visitarlo perché è diventato presto uno dei suoi posti preferiti della città e più di tutto lo è diventato la statua di Alice nel paese delle meraviglie, che si trova al suo interno.

Il gruppo bronzeo, commissionato da un filantropo locale in memoria della moglie che era solita leggere le storie di Lewis Carroll con i figli, mostra Alice seduta su un fungo gigante con attorno gli altri personaggi del racconto: Bianconiglio, lo Stregatto, il Cappellaio Matto (che ha i lineamenti dell’uomo che ha commissionato la statua, mentre c’è chi dice che quelli di Alice ricordino una delle figlie).

New York: dov'è stata girata "Il colore delle magnolie 5"
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La curiosa statua di Alice in Wonderland a Central Park

Ogni giorno migliaia di visitatori scattano foto alla statua di Alice nel paese delle meraviglie a Central Park e non si contano i bambini che provano ad arrampicarvisi: la statua è stata progettata apposta per permetterlo in sicurezza. Per le protagoniste de Il colore delle magnolie rappresenta soprattutto un monito a inseguire sempre i propri sogni, anche quando questo significa saltare nell’ignoto della tana del Bianconiglio: così ha spiegato il creatore della serie, Sheryl J. Anderson, alla stampa svelando che la statua è anche una delle sue attrazioni preferite a New York.

Savannah

A Savannah le tre amiche festeggiano l’addio al nubilato di Helen: la città, una delle più antiche ed ex capitale della Georgia, è stata scelta a rappresentare certe atmosfere romantiche degli stati del Sud.

Molte scene in esterna de "Il colore delle magnolie 5" sono state girate in Georgia.
Ufficio stampa Netflix
Un’altra scena dalla quinta stagione di “Il colore delle magnolie”

Ciò è vero soprattutto per River Street, la via che costeggia il Savannah, dove si può passeggiare godendosi la vista sul fiume, fermarsi in uno dei tanti localini aperti fino a tarda notte o curiosare all’interno di quelli che un tempo erano magazzini di cotone e ora sono botteghe che vendono manufatti locali.

C'è anche Savannah tra le location di "Il colore delle magnolie 5"
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River Street al tramonto è molto romantica

Non meno romantica è l’esperienza di un giro in battello: quello storico è il Belle che collega il centro, dove vale la pena fare una passeggiata tra le numerose piazze e chiese che raccontano il passato della città, con Hutchinson Island.

Dov'è stata girata la quinta stagione di "Il colore delle magnolie": le location in Georgia
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Il giro in battello è tra le esperienze da non perdere a Savannah

Un tempo utilizzati per coltivare frutta e ortaggi, ma anche per difendere le dimore delle famiglie più ricche dal caldo e come luoghi di socializzazione anche i numerosi giardini di Savannah, come il giardino di Lafayette Square, sono tra gli angoli più romantici della città.

I dintorni di Atlanta

Tra le location di Il colore delle magnolie 5 tornano infine quelle utilizzate anche nelle precedenti stagioni per dar vita alla cittadina di Serenity. Come più volte in questi anni hanno chiarito dalla produzione, infatti, il luogo dove vivono – o per lo meno, visti i fatti dell’ultima stagione, dove hanno vissuto gran parte della loro vita – Maddie, Dana, Helen e gli altri personaggi che gravitano loro intorno non esiste nella realtà: quelli che compaiono sullo schermo sono scorci di diversi centri in Georgia, nei dintorni di Atlanta.

Covington

A Covington, una tranquilla cittadina con meno di 15 mila abitanti, si sono concentrate la maggior parte delle riprese di questa e delle precedenti stagioni. Visitandola, i fan delle serie non faticherebbero a riconoscere è l’iconica torre con l’orologio: è il Newton County Courthouse, realizzato alla fine dell’Ottocento in stile Secondo Impero e per molto tempo sede della corte locale.

La cittadina di Serenity, dov'è ambientata la serie "Il colore delle magnolie", non esiste: le scene sono state girate nei dintorni di Atlanta
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L’iconica torre con l’orologio della Newton County Courthouse

L’edificio dallo stile vagamente greco dove ha sede la Corner Spa è quello di uno degli uffici legali più grandi della città. A Covington si trova anche il ristorante di Dana, il Sullivan’s: nella realtà si chiama Mystic Grill, serve pietanze alla griglia ed è stato usato come set anche per alcune scene di The Vampire Diaries.

Decatur

La chiesa luterana dove si raccolgono molti abitanti di Serenity per partecipare a momenti di preghiera collettiva o seguire la scuola biblica si trova a Decatur, altro centro dell’area metropolitana di Atlanta tra le location: la Oakhurst Presbyterian Church, con le sue grandi vetrate colorate, è effettivamente un luogo di aggregazione per la comunità locale oltre che una delle principali attrazioni della città.

C'è anche la chiesa luterana di Decatur tra le location di "Il colore delle magnolie"
Ufficio stampa Netflix
Una scena delle scorse stagioni della serie ambientata nella Oakhurst Presbyterian Church di Decatur

McDonough

Alla Henry County Middle School di McDonough sono state girate le scene all’interno e sul campo di baseball della Serenity High School. Chi per qualsiasi ragione abbia frequentato questa tranquilla cittadina da 30 mila abitanti a 40 minuti da Atlanta non stenterà a riconoscerne sullo schermo anche la downtown.

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Passenger, le location del nuovo horror raccontano un’America misteriosa e affascinante

22 mai 2026 à 17:30

Il regista norvegese André Øvredal parlando con la stampa ha descritto il suo nuovo film, nelle sale cinematografiche dal 21 maggio 2026, come un horror road movie: l’«horror road movie più spaventoso di sempre», per l’esattezza. Da un horror ambientato sulla strada, e non sono molti, è naturale attendersi scelte suggestive anche per quanto riguarda set e luoghi di riprese: andiamo insieme alla scoperta delle location di Passenger.

Di cosa parla

Il film, che ha un cast importante in cui figura anche l’attrice premio Oscar Melissa Leo, ha una trama piuttosto semplice. Una giovane coppia da poco partita per un’avventura in van assiste a un terribile incidente in autostrada in cui muore un uomo.

I due ripartono poco dopo convinti di essersi lasciati tutto alle spalle, ma presto cominciano ad avere l’impressione che qualcosa – o qualcuno – sia salito sul van con loro: una presenza demoniaca che non li lascerà tranquilli fino a quando non si sarà impossessata di loro e non li avrà trascinati in una discesa senza fondo.

Dov’è stato girato il film

Seattle

Tra le principali location di Passenger c’è Seattle: la città affacciata sullo Stretto di Puget è stata scelta per il clima plumbeo e le giornate spesso uggiose che la caratterizzano, raccontati anche in altre serie TV (una su tutte: Grey’s Anatomy) e così adatti a ricreare le atmosfere inquietanti e piene di suspence tipiche di un horror.

C'è Seattle tra le location dell'horror "Passenger"
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L’iconico skyline di Seattle

A indirizzare la scelta su Seattle è stato, però, anche il rapido alternarsi di scenari urbani e pieni di vita a qualsiasi ora del giorno e della notte come quelli del Pink Place Market o dei quartieri di Capitol Hill e Ballard a paesaggi in cui la natura più selvaggia è ancora protagonista.

Appena fuori dal centro cittadino parte, per esempio, la Pacific Northwest Higway che – si vedrà – è uno dei luoghi dov’è stato girato Passenger in molte scene on the road.

Piccoli centri dello stato di Washington

Lo stato di Washington, più in generale, è stato luogo di riprese per il nuovo horror di André Øvredal: la produzione (Eagle Pictures) ha scelto soprattutto piccoli centri, poco abitati, che aiutassero a rendere sullo schermo l’inquietudine e una strana – è proprio il caso di dirlo – forma di solitudine sperimentata dalla coppia protagonista.

La tranquilla cittadina di Enumclaw, nella contea di King, compare sullo schermo per esempio con paesaggi pittoreschi e vedute sulla rigogliosa natura circostante. Si trova, infatti, a poca distanza dal Mount Rainier National Park: un’area di grande interesse naturalistico, caratterizzata dalla presenza dello stratovulcano attivo tra i più alti degli Stati Uniti. La zona è molto frequentata dagli amanti del trekking e delle passeggiate a cavallo.

C'è anche il Mount Rainier National Park tra i luoghi dov'è girato "Passenger", il nuovo horror di André Øvredal
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La splendida natura del Mount Rainier National Park

L’Expo Center di Enumclaw è stato trasformato nel film in un’area per concerti e festival musicali, a dare l’idea dello stile di vita hippie dei protagonisti.

Altre scene del film sono state girate a Grand Coulee, piccolo comune famoso soprattutto per la vicinanza con la Grand Coulee Dam: questa diga, visitabile dall’apposito Centro Visitatori, è la più grande in calcestruzzo degli Stati Uniti, utilizzata per ricavare energia idroelettrica dal fiume Colorado. Lo scenario a tratti desertico e a tratti post-industriale che caratterizza la zona della diga di Grand Coulee riflette alla perfezione le atmosfere cupe e cariche di tensione dell’horror.

Tra le principali location dell'horror "Passenger" c'è la Grand Coulee Dam
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La maestosa diga di Grand Coulee

La Pacific Northwest Highway

Molti luoghi reali di Passenger sono, come accennato, location “on the road” scelte lungo la Pacific Northwest Highway: una strada panoramica che attraversa diverse contee, su cui per lunghi tratti non si incontrano altro che boschi e radure. A rendere più realistico il viaggio della coppia protagonista dell’horror ci pensano le scene girate nei diner e nelle aree di sosta che, pure, non mancano su questa strada e che sono ben frequentate dagli americani.

La Pacific Northwest Highway è uno dei luoghi dov'è stato girato il nuovo horror di André Øvredal
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Le lunghe strade panoramiche dello stato di Washington

Un futuro aprile, le location del film in un angolo della Sicilia dalla bellezza struggente

21 mai 2026 à 18:00

Le location di Un futuro aprile, film sulla strage di Pizzolungo in arrivo su Rai 1 e RaiPlay il 21 maggio 2026, aggiungono intensità alla storia. La produzione (Rai Fiction ed Elysia Film) ha scelto di girare nei luoghi dove sono realmente accaduti gli avvenimenti narrati: un tratto di costa siciliana di straordinaria bellezza, sconvolto negli Anni Ottanta da una delle più tristi tragedie mafiose, prima di diventare un simbolo della lotta contro la criminalità organizzata.

Dutton Ranch, le location del sequel di Yellowstone raccontano l’America più autentica

15 mai 2026 à 19:35

L’universo narrativo di Yellowstone torna sullo schermo con una nuova serie disponibile su Paramount+ a partire dal 15 maggio 2026 che è, allo stesso tempo, un sequel e uno spin-off dell’opera originaria di Taylor Sheridan e John Linson. Nei nove nuovi episodi ritroviamo, infatti, i due protagonisti principali di Yellowstone impegnati a ricostruirsi una vita lontano dal Montana e dal proprio passato burrascoso: scopriamo insieme le location di Dutton Ranch.

Di cosa parla

Beth Dutton (Kelly Reilly) e Rip Wheeler (Cole Hauser) si sono trasferiti in Texas con il figlio adottivo Carter (Finn Little). Mentre cercano di dare vita a un nuovo ranch, il Dutton Ranch appunto, trovano un cadavere. Questa scoperta crea immediatamente astio con la proprietaria del ranch confinante (Annette Bening), intenzionata a preservare il potere e l’influenza che la propria famiglia esercita da secoli nella zona. Beth e Rip si renderanno conto presto, così, che nel Sud del Texas «il sangue conta più di ogni altra cosa e il perdono è raro», come si legge nella sinossi ufficiale del sequel di Yellowstone.

Dov’è stata girata la serie

Il nuovo Dutton Ranch si trova a Rio Paloma: una cittadina del Texas meridionale che nella realtà non esiste. La produzione ha girato, infatti, la serie “Dutton Ranch” tra diverse località capaci di incarnare l’anima più autentica del Texas del Sud.

Il Texas del Sud

Il profondo sud degli Stati Uniti è un territorio a sé: qui le città sempre affollate e in movimento, stereotipo dell’America, lasciano il posto a chilometri e chilometri di campagna solitaria e piccoli centri con pochi abitanti dove si conduce una vita tranquilla e a tratti monotona.

Molte scene del sequel di "Yellowstone" sono state girate nella campagna del Texas
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La campagna solitaria del Texas

Una visita a cittadine come Boyd, Cleburne, Weatherford, Mineral Wells – dov’è stato girata “Dutton Ranch” secondo la Rete – aiuta a farsi un’idea di come si svolge davvero la vita nella provincia americana.

Sono stati sempre gli utenti della Rete a riconoscere Ferris tra i set del sequel di Yellowstone: è in questa cittadina a ridosso di due highway, le iconiche strade a scorrimento veloce americane, che si trova l’edificio trasformato dalla produzione nel nuovo Dutton Ranch.

Le principali location di "Dutton Ranch" si trovano nel Texas meridionale
Ufficio stampa Paramount+
Il nuovo ranch della famiglia Dutton è stato ricostruito nella campagna texana

Fort Worth

I ranch, insieme ai saloon e agli stadi per il rodeo, sono del resto ciò che mantiene viva la nomea del Texas come stato da veri cowboy. Fort Worth è forse la città che più continua a incarnare questo spirito: non a caso, dopo essere stata tra quelle di Yellowstone, ora è anche tra le location di Dutton Ranch. Le esperienze più autentiche, come la tradizionale transumanza delle mandrie che si svolge ogni giorno tra le 11 e le 16, si vivono nel quartiere storico degli Stockyards: letteralmente i vecchi recinti del bestiame.

C'è Fort Worth tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Dutton Ranch"
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La tradizionale transumanza delle mandrie a Fort Worth

Poco lontano da qui, alla Stockyards Station, si possono acquistare prodotti artigianali tipici come gli immancabili camperos o i cappelli da cowboy. Meritano una visita anche il John Wayne Museum, dedicato al più famoso cowboy di tutti i tempi, e il Cowgirl Museum che ricorda ai visitatori che rodeo e lazo sono da sempre affari anche da signore.

Dallas

Tra i luoghi dov’è stata girata Dutton Ranch ci sarebbe anche Dallas. Orgogliosamente texana, tanto che potrà capitare di vedere la Lone Star più della bandiera americana, la città ha vissuto a lungo principalmente di petrolio e – ancora una volta – bestiame, ma negli anni ha investito anche in arte e cultura. Oggi ci sono quartieri, come l’Arts Distric appunto, che attraggono la comunità artistica internazionale e dove si respira un certo fervore culturale. I moderni grattacieli, sede di banche e uffici, segnano lo skyline e l’organizzazione di intere zone: le più ricche della città.

C'è anche Dallas tra le location di "Dutton Ranch"
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L’inconfondibile skyline di Dallas

Chi visita Dallas non può perdersi il JFK Memorial: monumento che la città ha voluto dedicare al ricordo del presidente Kennedy, assassinato il 22 novembre 1963 mentre attraversava la Dealey Plaza.

A Pranzo la domenica, le location del film sono vere chicche della provincia italiana

14 mai 2026 à 18:00

Le location di A pranzo la domenica, film che segna l’esordio alla regia di Mariella Sellitti in arrivo nelle sale il 14 maggio 2026, sembrano essere state scelte a partire da un unico requisito: la capacità di incarnare l’animo della provincia italiana e le dinamiche che le sono proprie. La protagonista, interpretata da Lorenza Indovina, vive infatti un desiderio di riscatto e allo stesso tempo una speciale sorta di fatalismo che chiunque ha passato la vita in una città di provincia conosce bene.

Di cosa parla

Adele A. è una donna di cinquantacinque anni che per oltre vent’anni ha accudito la madre. Quando questa muore si ritrova sola, senza un lavoro e una posizione sociale e soprattutto senza soldi. In città tutti credono di conoscerla, ma nessuno la vede davvero per quella che è e sembra capace di comprenderne sogni e desideri. Vale anche per i due fratelli con cui ormai non condivide altro che un rito vuoto di significati: il pranzo della domenica appunto. Il film segue il percorso di rinascita di Adele fatto di alti e – tanti – bassi, di momenti malinconici e altri inaspettatamente ironici.

Accanto alla donna una serie di personaggi assistono al suo cambiamento: A pranzo la domenica resta, infatti, un film corale come la maggior parte delle storie di provincia tendono a essere. Nel cast, oltre a Lorenza Indovina, ci sono tra gli altri Tony Laudadio, Fabrizia Sacchi e Cesare Bocci.

Dov’è stato girato il film

Il primo film di Mariella Sellitti è stato girato a Nocera Inferiore e dintorni, nell’agro sarnese, e ha ricevuto per questo il sostegno della Campania Film Commission.

Nocera Inferiore

Nocera Inferiore è, insieme alla gemella Nocera Superiore, uno dei principali centri della provincia di Salerno. Il simbolo indiscusso della città, da cui vale la pena cominciare la visita, è il Castello del Parco Fienga con la sua Torre Normanna. Costruito prima dell’anno mille, questo maniero gotico mantiene ancora intatte la maggior parte delle strutture come archi, cisterne, la cinta muraria e le bifore e le imponenti finestre di tufo della Sala dei Giganti. Dalla Torre Normanna, aggiunta al corpo principale nel XIII secolo e caratteristica per la propria pianta pentagonale, si gode di una vista unica sulla campagna circostante e, se le condizioni meteo lo permettono, fino alla Costiera Amalfitana.

Largo Sant’Antonio, con la sua caratteristica scalinata bianca che conduce fino all’omonima Basilica e al Convento, è un altro angolo da non perdersi di Nocera Inferiore. Nel centro storico meritano una visita il Palazzo Ducale (anche conosciuto come Palazzo Fienga e, in tempi più recenti, come Caserma Tofano) e un’altra serie di antiche residenze nobiliari e aristocratiche che mostrano chiaramente l’alternarsi, in città, di stili architettonici diversi incluso lo stile Liberty.

Tra le numerose chiese nocerine, particolarmente interessanti sia da un punto di vista religioso e per la devozione di cui godono da parte degli abitanti del posto e sia artisticamente sono la Cattedrale di San Prisco con l’annesso campanile settecentesco e Santuario di Santa Maria dei Miracoli, sul Monte Albino, che in passato custodiva un Raffello.

Nocera Inferiore è stata scelta dalla produzione di A pranzo la domenica come simbolo di una «provincia, apparentemente immobile e rassicurante, [che] è in realtà un microcosmo crudele e meraviglioso dove archetipi e luoghi si ripetono uguali ma diversi dal Nord al Sud».

L’agro sarnese

La posizione di Nocera Inferiore la rende comodo punto di partenza per escursioni verso la Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina o l’agro sarnese dove – come accennato – si trovano altre location di A pranzo la domenica. Si tratta di un’area compresa tra la provincia di Napoli e quella di Salerno che si estende sulla piana del fiume Sarno, per questo a volte è detta anche Valle del Sarno.

Tra i luoghi dove è stato girato il film "A pranzo la domenica" c'è anche l'agro sarnese

È un’area di campagna perfetta per organizzare le prime gite fuori porta di primavera o escursioni culinarie alla scoperta delle numerose specialità territoriali che qui vengono coltivate: dal pomodoro San Marzano alle arance di Pagani, dalla patata novella campana ai carciofi pignatella.

La casa degli spiriti, le location della serie tratta dal romanzo di Isabel Allende tra storia e magia

29 avril 2026 à 18:00

Le location di La casa degli spiriti, miniserie tratta dall’omonimo romanzo di Isabel Allende in arrivo su Amazon Prime Video dal 29 aprile 2026, contribuiscono a dare autenticità e consistenza al racconto.

Per accompagnare le travagliate vicende della famiglia Trueba, la produzione – di cui fanno parte la stessa scrittrice ed Eva Longoria – ha scelto infatti il Cile: un Paese non meno tormentato da sconvolgimenti politici e ribellioni sociali in cui, per oltre mezzo secolo, si dipana la storia.

Di cosa parla

La nuova serie Prime Video è un adattamento piuttosto fedele del romanzo pubblicato nel 1982. Negli Anni Settanta del Novecento in un Cile che ha appena vissuto il colpo di stato di Pinochet, Alba, la nipote (interpretata da Rochi Hernández), percorre a ritroso la storia della propria famiglia: dal matrimonio dei nonni Esteban Trueba e Clara del Valle (Alfonso Herrera e Dolores Fonzi) alla nascita della madre Blanca (Fernanda Urrejola) per arrivare alla propria. Le vicende personali dei Trueba, dense di amori tormentati, violenza e magia, si intrecciano con quelle storico-politiche di un Cile in profondo cambiamento.

Dov’è stata girata la serie Tv

Santiago del Cile

Quale città meglio di Santiago del Cile avrebbe potuto rappresentare sullo schermo lo sconvolgimento che avviene nelle vite di tre generazioni di donne e una serie di personaggi che gravitano loro intorno e nell’intero Paese? La capitale del Cile, città in eterna trasformazione e oggi decisamente cosmopolita, è la principale location di La casa degli spiriti. Il caos costante di veicoli e di persone, soprattutto dei quartieri più popolari, oggi meta prediletta di turisti alla ricerca di esperienze da veri local, entra più volte a fare parte della narrazione. più ancora lo fa l’essenza ibrida di una città con secoli di storia alle spalle e che, nel tempo, ha risentito di influenze culturali diverse.

Santiago del Cile è la principale location della serie "La casa degli spiriti"
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Santiago del Cile oggi è una città cosmopolita, ma che porta intatti i segni del passato e di diverse influenze culturali

Questo mix di radici e influenze culturali si sente più forte in quartieri come il Barrio Lastarria, tra quelli da non perdere durante un tour di Santiago del Cile e dove sono state girate molte scene che vedono i Trueba confrontarsi con la città e i suoi stravolgimenti.

Oggi Lastarria è un quartiere popolato da librerie indipendenti, locali con tavolini all’aperto, ristoranti dove provare la cucina tradizionale cilena, ma anche – perché non – sperimentare fusioni di sapori nuovi e internazionali. Bar frequentati da giovani e numerosi locali animano la vita notturna del barrio, uno dei migliori per la movida nella capitale. Come altri quartieri gentrificati, e cioè riscoperti da gente del posto e turisti dopo essersi spopolati e aver guadagnato una fama tutt’altro che eccelsa, Lastarria è oggi soprattutto il cuore della vita culturale e artistica di Santiago.

Il quartiere di Lastarria è tra i posti a Santiago del Cile dov'è stata girata la serie "La casa degli spiriti"
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Il Barrio Lastarria oggi è uno dei più vivi di Santiago del Cile

Tra le location di La casa degli spiriti c’è chiaramente riconoscibile anche Palacio Bruna: un edificio storico fatto costruire negli Anni Venti per volere dell’omonima famiglia e che nel tempo è stato sede di ambasciate, consolati, ministeri. Progettato seguendo uno stile che imita quello del rinascimento italiano, di senza dubbio caratteristico ha il fregio con ghirlande e putti che decora la facciata.

Alcune scene di "La casa degli spiriti" sono state girate a Palacio Bruna (Santiago del Cile)
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Palacio Bruna è uno splendido esempio di architettura cilena che imita lo stile del Rinascimento italiano

La vera casa degli spiriti

La casa di famiglia a cui tutti i Trueba restano affezionati nonostante i misteri che nasconde, con un po’ di delusione forse per i più appassionati del romanzo dell’Allende, è un set messo in piedi appositamente per la serie, in Portogallo secondo alcune ricostruzioni degli utenti in Rete.

La casa di famiglia ne "La casa degli spiriti" è un set costruito appositamente.
Ufficio stampa Amazon MGM Studios
“La casa degli spiriti” in una scena d’interni della nuova serie Tv

Apex, le location del film con Charlize Theron sono un tuffo nella natura vergine

24 avril 2026 à 17:30

Le location di Apex contribuiscono a rendere il nuovo action thriller con Charlize Theron, disponibile su Netflix dal 24 aprile 2026, adrenalinico, pieno di tensione, mai scontato e denso di una drammaticità che non lascia lo spettatore staccare gli occhi dallo schermo. La natura vergine dell’Australia è co-protagonista del film e non sarebbe potuto essere diversamente, come il regista Baltasar Kormákur ha più volte ribadito alla stampa.

Michael, le location del film richiamano momenti iconici della vita di Michael Jackson

22 avril 2026 à 18:30

Nella scelta delle location di Michael la produzione dell’attesissimo biopic su Michael Jackson in sala dal 22 aprile 2026 sembra aver riposto una cura maniacale: anche grazie al budget considerevole – almeno 155 milioni di dollari – sono stati selezionati infatti luoghi, in California soprattutto, intimamente legati alla vita del re del pop e capaci anche da soli di raccontarne il successo ineguagliabile e l’altrettanto ineluttabile caduta.

Di cosa parla

Diretto da Antoine Fuqua, Michael è tutt’altro che un’operazione nostalgia, un’esaltazione senza contraddittorio o il tentativo di riabilitare la figura di Michael Jackson. La pellicola non ha remore a scavare nella disciplina ferrea ricevuta da bambino dalla famiglia, nel rapporto tormentato con il padre soprattutto all’epoca in cui faceva da manager ai Jackson 5 e, più tardi, nella solitudine e nelle dipendenze che spinsero la star all’autodistruzione e nelle accuse di molestie sessuali rivoltegli nei primi Anni Novanta.

In mezzo c’è naturalmente il racconto del talento di Michael Jackson, di come nacquero alcuni pezzi destinati a restare pietre miliari del pop, di incontri con personaggi altrettanto miliari nel panorama musicale di allora – Quincy Jones, per citarne uno tra tutti – e di un tour, il Bad World Tour, che segnò l’apice della carriera di Michael Jackson.

Una scena del biopic su Michael Jackson al cinema dal 22 aprile
Ufficio stampa "Michael"
Una scena di “Michael”: il biopic di Antoine Fuqua sulla vita di Michael Jackson

Ad aumentare l’hype nei confronti del film ci ha pensato Jaafar Jackson, il nipote di Michael Jackson, che ne interpreta la parte.

Dove è stato girato

I fan del re del pop non faranno fatica a riconoscere le location di Michael: i principali luoghi dov’è stato girato il biopic su Michael Jackson sono angoli della California già noti a chi ha seguito le vicende pubbliche e private del cantante.

Il Neverland Ranch

Il Neverland Ranch nella contea di Santa Barbara, per esempio, è stato restaurato dalla produzione del film per farlo tornare agli splendori degli Anni Novanta, quando fu scelto dalla pop star come residenza privata.

Nella pellicola si intravedono il parco giochi con tanto di ruota panoramica, il teatro, la stazione e il treno in miniatura, la pista di go-kart e lo zoo che oggi non esistono più – l’intero ranch è stato per anni in stato di totale abbandono prima che venisse messo in vendita -, ma che furono voluti da Michael Jackson per trasformare in qualcosa di simile a un “paese delle meraviglie”: è questo che vuol dire letteralmente il nome, il luogo in cui era solito ospitare amici e soprattutto, con l’aiuto di associazioni del settore, bambini malati o che vivevano situazioni difficili.

Oggi, come allora, il Neverland Ranch è inaccessibile al pubblico e ai fotografi.

Il Neverland Ranch è tra le location del film "Michael"
Getty Images
Una veduta dall’alto del misterioso Neverland Ranch, Santa Barbara, California

Hayvenhurst

Per le riprese di Michael ha aperto le porte anche la storica casa della famiglia Jackson a Encino (San Ferdinando Valley, Los Angeles). Qui il cantante si trasferì con genitori e fratelli agli inizi degli Anni Settanta, dopo aver lasciato l’Indiana, e compose alcuni di quelli che sarebbero diventati i suoi principali successi: “Off the Wall”, “Thriller”, “Bad”.

Hayvenhurst, com’è altrimenti nota la proprietà, è una tenuta di oltre novecento metri quadrati con almeno cinque camere da letto e sette bagni e all’esterno diverse aree come un diorama dedicato a Biancaneve e i sette nani, un negozio di gelati e uno di caramelle, un piccolo cinema, un laghetto per le carpe.

Anche la casa di Encino è di proprietà privata – fino al 2019 era occupata dalla figlia di Michael Jackson, Paris – e normalmente inaccessibile al pubblico: la sua presenza tra le location di Michael è un’altra delle imprese eccezionali in cui è riuscita la produzione (che è la stessa di Bohemian Rapsody, il film sui primi quindici anni di carriera dei Queen e Freddy Mercury).

Alcune scene del film "Michael" sono girate nella casa di famiglia a Encino (San Ferdinando Valley, Los Angeles)
Getty Images
La storica casa della famiglia Jackson a Encino

La Union Pacific Avenue

Come più di qualcuno ha fatto notare, la produzione ha fermato il traffico di auto e persone sulla Union Pacific Avenue per le riprese: è qui, nella parte occidentale di Los Angeles, a ridosso di Calzona Street, che Michael Jackson balla con gli zombie nel videoclip di “Thriller”.

Chi volesse scattare una foto nel luogo esatto in cui fu girato un video destinato a diventare un cult della musica (e non solo), luogo che ora torna sullo schermo grazie a Michael, dovrebbe spingersi fino al 3600 E di Union Pacific Avenue. Oggi è meta di pellegrinaggio per i fan dell’artista, ma una curiosità è che quando fu girato il videoclip, per evitare che la folla di giornalisti, appassionati e curiosi rendesse difficile lavorare, furono diffuse dalla produzione false informazioni, con tanto di false mappe dei luoghi in cui si girava.

L’ex Staples Center

Tra le altre location di Michael direttamente legate alla vita reale dell’artista c’è la Crypto.com Arena, situata nella downtown di Los Angeles. In quella che molti conoscono per essere la casa dei Lakers o per aver ospitato diversi incontri di wrestling, si è tenuto, il 7 luglio 2009, il funerale pubblico di Michael Jackson.

Nella pellicola di Antoine Fuqua, gli ambienti dell’ex Staples Center fanno da set anche a un altro momento chiave della vita del cantante: le prove per l’ultimo tour che, proprio in questa arena multifunzionale al centro di Los Angeles, tennero impegnato Michael Jackson fino al giorno prima di morire.

Una delle location del biopic su Michael Jackson è la Crypto.com Arena di Los Angeles
iStock
La famosa Crypto.com Arena di Los Angeles dove, fino al giorno prima di morire, Michael Jackson provò per l’ultimo tour

L’Orpheum Theatre

Altri luoghi chiave nelle vicende personali e professionali della popstar sono stati ricostruiti per necessità logistiche e organizzative in posti diversi da quelli originari. Nel biopic su Michael Jackson, per esempio, le prime esibizioni dei Jackson 5, in cui il suo talento da star faticava ancora a venir fuori nonostante – o forse per colpa – della guida zelante del padre, sono ambientate all’Orpheum Theatre di Los Angeles.

L’edificio, uno dei più antichi e più grandi di Broadway Street, oggi ospita spettacoli di diverso genere, tra cui soprattutto musical. Non è ricordato nel film, ma il Teatro, come si vede in alcuni spezzoni video disponibili in rete, ospitò le celebrazioni per i 45 anni di Michael Jackson.

Alcune scene di "Michael" sono girate all'interno dell'Orpheum Theatre di Los Angeles
Ufficio stampa "Michael"
L’interno dell’Orpheum Theatre di Los Angeles immortalato in alcune scene del biopic su Michael Jackson

Altre location

Un’altra scena di Michael, chiave per capire la personalità del cantante, è stata girata in un ex K-Mart abbandonato di Burbank (Los Angeles): la produzione lo ha trasformato in un negozio di giocattoli in perfetto stile Anni Ottanta e lo ha usato per immortalare Jaafar Jackson durante una delle sessioni di shopping sfrenato che tanto amava lo zio.

Non mancano, va da sé, scene girate in studio a Hollywood: sono soprattutto quelle degli interni e dei live di Michael Jackson.

Lee Miller, le location del film con Kate Winslet sono altamente suggestive

20 avril 2026 à 17:00

Le location di Lee Miller, il film di Ellen Kuras con Kate Winslet nei panni della celebre fotografa e corrispondente di guerra, in arrivo lunedì 20 aprile alle 21.15 su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW, hanno un compito fondamentale: raccontare com’era l’Europa e cosa voleva dire viverci a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. Per farlo la produzione ha spaziato da Londra alla Croazia e all’Ungheria, alla ricerca di ambientazioni che restituissero la distruzione e il senso di ineluttabilità che dovevano dominare in quel tempo.

Di cosa parla

Nelle prime scene Lee Miller, dopo aver lasciato la carriera da modella, cerca di affermarsi come fotografa trascorrendo le giornate tra artisti, intellettuali e altre figure di spicco della cultura francese. Quando scoppia il conflitto, si trasferisce a Londra dove comincia a lavorare per British Vogue e si scontra fin da subito con pregiudizi sul lavoro femminile, specie in un campo come quello del fotogiornalismo.

Decisa a raccontare la guerra in prima linea, però, non si lascia abbattere dagli stereotipi né dai numerosi rifiuti iniziali e ottiene infine l’autorizzazione a partire, da sola, come corrispondente sul fronte europeo. Qui incontra il fotografo David E. Scherman con cui, presto, inizierà un sodalizio lavorativo importante. Soprattutto, ed è questo su cui sembra concentrarsi in particolar modo la pellicola, per tutto il tempo che resterà sul campo Lee Miller non si tirerà mai indietro dal raccontare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale con forza e gentilezza allo stesso tempo, restituendo umanità al conflitto e tirando fuori dal proprio obiettivo immagini che resteranno iconiche.

Una scena di "Lee Miller", film con Kate Winslet sulla celebre fotografa
Ufficio stampa Sky
Una scena del film di Ellen Kuras con Kate Winslet nei panni della celebre fotografa Lee Miller

Oltre a Kate Winslet nei panni della protagonista, il film di Ellen Kuras ha un cast d’eccezione che include Andy Samberg, Alexander Skarsgård, Marion Cotillard, Josh O’Connor, Andrea Riseborough.

Dov’è girato

Londra, Budapest e Dubrovnik sono le principali location di Lee Miller, sfruttate per raccontare le varie fasi del conflitto e della vita della fotografa. Non mancano, va sa da sé, scene girate in studio e con l’ausilio di effetti speciali.

Dubrovnik

Dubrovnik è scelta sempre più spesso come set da grandi produzioni internazionali, forse anche dopo che alcune scene di una delle serie più seguite di tutti i tempi, Game of Thrones, sono state girate qui. La cittadina al sud della Croazia e affacciata sull’Adriatico sembra adattarsi particolarmente bene, anche grazie alle sue vedute e i suoi panorami unici, alla sua fortezza circondata dal mare e alla magnificenza decadente di altri suoi scorci, e alle scene di battaglie e scontri.

Tra le location di Lee Miller c’è chi ha riconosciuto il Trsteno Arboretum: un giardino cinquecentesco, oggi proprietà della Croatian Academy of Sciences and Arts, dov’è possibile passeggiare tra specie botaniche di diverso tipo e originarie di vari continenti, portate qui nei secoli scorsi da capitani di ritorno da lunghi viaggi intercontinentali in nave, su richiesta della famiglia nobile che lo fece erigere.

Il Kupari Tourist Resort

Poco fuori dal centro di Dubrovnik si trovano le rovine del Kupari Tourist Resort, altra tra le principali location di Lee Miller. Si tratta di un vecchio complesso turistico composto da cinque hotel – il primo e tra i più grandi, il Grand Hotel Kupari, fu costruito negli Anni Venti del Novecento – e numerosi altri edifici di servizio, oltre che piscine, giardini e aree relax all’esterno destinati esclusivamente agli ufficiali militari jugoslavi e alle loro famiglie. Durante la Guerra d’Indipendenza degli Anni Novanta molti edifici andarono in fiamme e gli altro vennero abbandonati fino a fare del luogo, com’è oggi, un posto molto amato dalle produzioni cinematografiche e dagli appassionati di urbex e fotografia di edifici fatiscenti.

Una delle location del film "Lee Miller": il Kupari Tourist Resort, poco fuori da Dubrovnik
iStock
Gli interni, abbandonati e inquietanti, del Kupari Tourist Resort

Budapest

Diversi angoli del centro di Budapest sono stati scelti, com’è avvenuto anche a Londra, dalla produzione di Lee Miller per rappresentare sullo schermo le città europee sventrate dal conflitto. Nella capitale ungherese, in particolare, si è girato nei dintorni della Basilica di Santo Stefano, la concattedrale cittadina in stile neoclassico, e della splendida Biblioteca Nazionale.

La buona stella, le location della serie Tv sono un viaggio tra panorami selvaggi e autentici

13 avril 2026 à 19:29

In onda su Rai 1 dal 13 aprile 2026 in prima serata, La buona stella, è la serie TV in 3 serate che svela alcuni dei paesaggi più suggestivi del Belpaese. Quella che viene messa in scena è una storia che parla di ferite e di seconde possibilità, che si snoda lungo una fuga piena di imprevisti che parte da Roma e raggiunge le coste della Calabria e il suo affascinante entroterra: è questo il viaggio che spiega quanto sia difficile trovare la propria strada dopo una caduta.

Coprodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia, col sostegno della Calabria Film Commission e diretta da Luca Brignone, è interpretata da Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca, Laura Cravedi, Claudio Corinaldesi, Massimo De Santis e Alessio Praticò.

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