Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierit

Regione Lombardia e avvocati alleati contro la violenza sulle donne

16 septembre 2025 à 13:55

Siglato a Palazzo Lombardia il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano e Ulof per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne. Per le azioni previste dall’accordo sono state stanziate risorse per 470.000 euro.  Si tratta di una iniziativa che si rinnova dal 2014 con lo scopo di realizzare corsi professionalizzanti e follow up rivolti agli avvocati, nonché altre tipologie di interventi relativi allo sviluppo e all’aggiornamento della Banca dati giurisprudenziale lombarda e alla realizzazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole della Lombardia.

Grazie al protocollo Regione-Avvocati formati oltre 800 professionisti per contrasto violenza donne

Grazie a questo impegno sono stati formati oltre 800 professionisti. Dal 2023, anno nel quale è stato introdotto anche il patrocinio legale gratuito, sono state 140 le istanze di donne che necessitavano assistenza legale. Il patrocinio ‘regionale’ prevede, in ambito penale , l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. In ambito civile, l’accesso è gratuito alla difesa per le cause civili ove vi siano allegazioni di violenza e dove ci sia stata una denuncia/querela per i reati di genere o satelliti. La banca dati giurisprudenziale, invece, ha raccolto centinaia di sentenze civili e penali, contribuendo a diffondere buone prassi e rafforzare l’efficacia degli interventi a tutela delle donne.

La firma in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia e il presidente dell’Unione lombarda ordini forensi Giovanni Rocchi.

 Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia (al centro della foto) e Elena Lucchini, assessore regionale ( alla destra del presidente) con i rappresentanti dell'Avvocatura Milanese, alla presentazione del nuovo Protocollo siglato tra Regione Lombardia e Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

“Rinnoviamo questo protocollo – ha detto il presidente Fontana –  con grande determinazione, perché negli anni passati  ha dato prova di riuscire a dare risultati importanti. Questo accordo va nella direzione di tutelare anche dal punto di vista giuridico  le donne vittime di violenza”.

Prevede – ha aggiunto  – la possibilità di un assistenza gratuita alle vittime, la realizzazione di corsi di formazione e follow up per tutti gli avvocati che volessero dedicarsi in modo specifico questo genere di attività e l’utilizzo della banca dati giurisprudenziale che si è determinata in questi anni grazie agli interventi che abbiamo messo in atto”.

Regione collabora con Ordini professionali

“È la dimostrazione – ha concluso il presidente Fontana – della nostra volontà di collaborare con tutti gli ordini professionali che siano disposti a perseguire alcuni degli obiettivi che noi ci siamo posti. Quello del combattere in tutti i modi questo odiosa realtà della violenza contro le donne è fra questi. Grazie a un’assistenza legale di qualità, come come quella che sanno fornire gli avvocati lombardi, lo faremo sempre meglio”.

Gratuito patrocinio, la Lombardia meglio dello Stato

A partire dal 2023, al fianco delle azioni tradizionali realizzate nell’ambito del protocollo, la collaborazione si è orientata anche alla costruzione di una forma di gratuito patrocinio più estesa rispetto a quella prevista a spese dello Stato.
“Il patrocinio regionale – ha chiarito l’assessore Lucchini –  prevede in ambito penale, l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. Dall’avvio dell’iniziativa sono 140 le istanze presentate da parte di donne che necessitavano di accedere all’assistenza legale. Di queste: 72 approvate, 42 ancora in stato di istruttoria, 26 rigettate per assenza di requisiti”.

Continuità ai percorsi formativi

“Le risorse messe a disposizione per il rinnovo dell’intesa – ha precisato – ammontano a 470.000 euro e attraverso questo intervento, direi un vero e proprio investimento sociale daremo continuità ai percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo settembre 2025 – dicembre 2027.  Grazie alle competenze professionali degli avvocati, sempre più integrate e attente a un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, promuoveremo anche eventi di sensibilizzazione volti alla cultura del rispetto all’interno degli istituti scolastici.
Grazie quindi agli avvocati e a tutti coloro che ogni giorno rinnovano questa imprescindibile alleanza tra istituzioni per rafforzare la nostra ‘Rete Antiviolenza’, un presidio di prevenzione e contrasto a ogni violenza di genere”.

Un impegno che prosegue

Elena Lucchini, assessore di Regione Lombardia sottoscrive il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

Un impegno confermato dai rappresentanti dell’Avvocatura lombarda.

“Con questo nuovo protocollo – ha dichiarato il presidente La Lumia – rinnoviamo e rafforziamo l’impegno dell’Avvocatura a fianco delle donne vittime di violenza. La formazione, l’aggiornamento giurisprudenziale e soprattutto l’estensione del patrocinio a spese dello Stato rappresentano strumenti concreti per garantire tutela e dignità. È un segnale chiaro: nessuna donna deve sentirsi sola quando decide di denunciare”.

Sulla stessa linea il presidente Rocchi.

“La tutela delle donne vittime di violenza  – ha sottolineato – richiede competenze specifiche, ma soprattutto un’azione corale: formazione, aggiornamento continuo e patrocinio a spese dello Stato. Strumenti che ci permettono di dare risposte concrete e tempestive a chi chiede protezione e giustizia”.

 

The post Regione Lombardia e avvocati alleati contro la violenza sulle donne appeared first on Lombardia Notizie Online.

Siglato Protocollo al contrasto dell’illegalità nella filiera moda

26 mai 2025 à 18:56

Siglato in Prefettura il protocollo per il contrasto alle illegalità nella filiera della moda.

Siglato in Prefettura a Milano il Protocollo 'contrasto alle illegalità nella filiera moda'“Il settore della moda per la Lombardia è fondamentale, sia in termini economici, sia di immagine. Per questo il protocollo  assume, se possibile, un significato ancor più forte. Ieri, come oggi, Regione Lombardia è in prima fila per portare avanti le battaglie mirate all’affermazione della legalità”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in Prefettura, a Milano, in occasione della firma del protocollo ‘per il contrasto all’illegalità negli appalti nella filiera produttiva della moda’.

Filiera moda, siglato protocollo

“Un atto – ha aggiunto il governatore – che fa seguito a quelli siglati, ad esempio, per la logistica e per le Olimpiadi 2026. Dobbiamo contrastare quei pochi, eventuali rischi, che potrebbero mettere in cattiva luce un intero comparto”.

The post Siglato Protocollo al contrasto dell’illegalità nella filiera moda appeared first on Lombardia Notizie Online.

Sinergia tra enti per garantire la sicurezza al personale sanitario

13 décembre 2024 à 13:10

Le Forze dell’ordine, grazie a un protocollo ad hoc, supporteranno il personale sanitario con interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire la sicurezza da episodi di violenza sui sanitari stessi. È quanto prevede il protocollo sottoscritto in Prefettura a Milano finalizzato a migliorare la sicurezza pubblica in situazioni di emergenza legate a soggetti con comportamenti antisociali, aggressivi e violenti. L’accordo coinvolge Regione Lombardia, Prefettura, Questura di Milano, Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e ATS Milano Città Metropolitana.

Protocollo per sicurezza e tempestività Forze dell’ordine contro violenza a sanitari

Il protocollo risponde all’esigenza di garantire la tempestività e l’efficacia degli interventi delle Forze dell’ordine in supporto al personale sanitario. Il documento stabilisce procedure precise per la gestione di eventi in cui siano coinvolti soggetti pericolosi, migliorando la collaborazione tra sistema 118 e Forze dell’ordine per tutelare l’incolumità di soccorritori, cittadini e degli stessi individui in stato di alterazione.

Il codice I

Tra i punti salienti dell’accordo l’attivazione immediata delle Forze dell’ordine in caso di segnalazione di comportamenti pericolosi attraverso un codice dedicato (‘codice I’), interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire ordine pubblico e sicurezza della scena, eventuale accompagnamento dei mezzi di soccorso verso le strutture ospedaliere, per prevenire rischi aggiuntivi durante il trasporto.

La Prefettura coordina il monitoraggio

La Prefettura coordinerà un tavolo di monitoraggio per verificare l’efficacia del protocollo e promuoverne eventuali aggiornamenti. ATS Città Metropolitana organizzerà sessioni di formazione interforze per preparare il personale coinvolto a gestire queste situazioni delicate.

Guido Bertolaso

Bertolaso: Regione Lombardia tutela chi opera in prima linea

“Questo protocollo – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa rispondere con prontezza ed efficacia alle necessità di sicurezza. Lavorare insieme per proteggere il personale sanitario e la cittadinanza è una priorità assoluta. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che migliorino l’intervento sanitario e la tutela di chi opera in prima linea”.

The post Sinergia tra enti per garantire la sicurezza al personale sanitario appeared first on Lombardia Notizie Online.

Ambiente, firmato protocollo di collaborazione tra Regione Lombardia ed Eni

19 juillet 2024 à 17:03

Regione Lombardia ed Eni hanno sottoscritto un protocollo che prevede un’importante collaborazione sui temi legati all’economia circolare, lo sviluppo e la diffusione di tecnologie più sostenibili con l’obiettivo del risanamento ambientale, la rigenerazione di aree considerate dismesse e degradate attraverso lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, lo studio e la sperimentazione di soluzioni integrate per una mobilità più sostenibile, lo sviluppo di nuove filiere produttive, la ricerca e l’innovazione per favorire i processi di digitalizzazione e l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale su tecnologie e analisi, per esempio, in materia di decarbonizzazione.

Fontana: collaborazione cruciale per raggiungere obiettivi di decarbonizzazione

“Per noi il termine sostenibilità – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – ha tre declinazioni: ambientale, economica e sociale. La collaborazione con un partner come Eni è cruciale per la ricerca, l’innovazione e per raggiungere gli obiettivi di circolarità e decarbonizzazione contenuti nel piano regionale di sviluppo sostenibile. La Lombardia è abituata ad anticipare i tempi e vuole consolidarsi come modello internazionale anche in materia di politiche ambientali e di sviluppo sostenibile” .

Maione: Lombardia guida transizione ecologica in UE

“La Lombardia – ha aggiunto Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – sta guidando il processo di transizione ecologica a livello europeo. Abbiamo un recupero di materia ed energia pari all’85% e un modello di sviluppo sostenibile che coniuga esigenze ambientali, economiche e sociali. Nei mesi scorsi ho visitato i laboratori ambientali e di biologia del Centro ricerche Eni di San Donato Milanese. Un centro straordinario che ci aiuterà ad alzare l’asticella anche come sostegno concreto al mondo produttivo, allo sviluppo della competitività del Paese attraverso nuovi progetti che contribuiscano a coniugare, sempre meglio, l‘attività industriale con una maggiore tutela dell’ambiente e della salute. Ricerca, ambiente ed economia per noi sono sinonimi” .

Ricci (Eni): collaborazione con territori centrale

“Iniziative di collaborazione con i territori – ha dichiarato Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni – sono fondamentali per poter individuare e proporre nuovi modelli di sviluppo per la transizione energetica: è il caso di questo protocollo d’intesa con Regione Lombardia le cui aree di interesse riguardano ambiti come l’economia circolare, l’obiettivo del risanamento ambientale e l’efficientamento energetico. In questo territorio, Eni sta studiando anche la riconversione di alcuni suoi siti industriali con un’attenzione particolare allo studio e alla sperimentazione di soluzioni in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni della mobilità stradale, aerea e marittima, attraverso alternative tra cui la produzione di biocarburanti da fonti rinnovabili come l’HVO e il SAF,  l’idrogeno e lo sviluppo di una rete per la ricarica elettrica” .

Studi di scenario, percorsi di formazione e campagne di informazione

Il protocollo avrà efficacia per tutta la durata della legislatura con la possibilità di stipulare, per la sua attuazione, accordi specifici in ciascuno degli ambiti stabiliti. Il documento prevede, oltre agli ambiti di ricerca e di simbiosi industriale, anche un contributo congiunto di Regione Lombardia ed Eni alle politiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso studi di scenario, promozione dell’innovazione, promozione di percorsi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione, al fine di diffondere una cultura della circolarità.

The post Ambiente, firmato protocollo di collaborazione tra Regione Lombardia ed Eni appeared first on Lombardia Notizie Online.

Logistica, presidente Fontana firma protocollo contro caporalato

18 juillet 2024 à 12:02

Firmato il protocollo contro il capolarato nel settore logistica. Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana  ha sottoscritto, in Prefettura a Milano, il Protocollo d’Intesa per la legalità dei contratti di appalto nel settore della logistica. Il documento, promosso da Regione Lombardia, Prefettura di Milano, Politecnico di Milano, le Organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, l’Osservatorio sulla Cooperazione presso l’Ispettorato di Area Metropolitana di Milano e le associazioni datoriali maggiormente rappresentative nei settori della logistica, dei trasporti e della distribuzione, ha l’obiettivo di rendere il settore più trasparente ed efficiente, contrastando l’intermediazione illecita di manodopera e il fenomeno del caporalato, nonché, più in generale, ogni forma di illegalità, al fine di garantirne uno sviluppo solido e responsabile.

Logistica, 35 miliardi di indotto

La logistica è un settore strategico, in forte crescita negli ultimi anni e con rilevanti dati economici. In Lombardia genera un indotto pari a 35 miliardi di euro. Registra la presenza di 28.718 imprese, il 93% movimentate su gomma e il 7% su ferro. Queste occupano 232.375 addetti e movimentano 400milioni di merci.

“Nonostante ciò – ha affermato il presidente  Fontana – a causa di una narrazione spesso negativa, che lo associa a orari su turni, attività logoranti e competenze manuali, il settore è ancora poco attrattivo”. “Si tratta di un ambito che – ha continuato – offre grandi opportunità di lavoro. Oltre a ricercare urgentemente autisti, magazzinieri, supply chain manager, ingegneri logistici ed esperti in sicurezza informatica, da qui al 2030 richiederà profili altamente qualificati. Per queste ragioni le istituzioni devono fare la propria parte per la costruzione, il monitoraggio e l’indirizzamento di questo settore”.

Caporalato fenomeno inaccettabile

Il governatore ha poi sottolineato che “le imprese che operano nel settore logistico devono essere sostenute nel loro impegno a rispettare le normative e adottare pratiche etiche. È inaccettabile tollerare forme di intermediazione illecita di manodopera e il fenomeno del caporalato. Regione Lombardia è attiva e gioca la sua parte, impegnandosi a migliorare il settore, consapevole che non sia solo un obiettivo strategico. E’ una necessità etica. Dobbiamo unire gli sforzi per creare un ambiente di lavoro giusto, trasparente ed efficiente, privo di illegalità e sfruttamento”.

“Voglio far presente che nell’ambito della logistica Regione Lombardia sta per approvare un progetto di legge che regolamenterà gli insediamenti stessi. La nostra proposta è volta a disciplinare non solo i processi di pianificazione territoriale per la localizzazione di insediamenti logistici. Ma – ha concluso il presidente – anche le procedure per la valutazione di compatibilità delle proposte di intervento finalizzate alla realizzazione o all’ampliamento di tali insediamenti”.

The post Logistica, presidente Fontana firma protocollo contro caporalato appeared first on Lombardia Notizie Online.

Violenza di genere, rinnovato protocollo con Ufficio Scolastico Regionale

26 juin 2024 à 13:40

Sensibilizzare i più giovani sul tema della violenza maschile contro le donne e sull’importanza del riconoscimento tempestivo dei segnali di rischio, anche da parte di tutti coloro che hanno un compito educativo nei loro confronti. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Pari opportunità Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), che proroga di altri 6 mesi la convenzione tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale per la linea di intervento ‘A scuola contro la violenza sulle donne’.

Rinnovato protocollo di Regione Lombardia e USR contro violenza di genere: progetti per insegnanti e alunni

La misura, che affronta un tema prioritario per Regione Lombardia, è volta a sostenere progetti per la promozione delle pari opportunità e per la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile contro le donne, rivolti ad alunni, insegnanti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alle loro famiglie.

Assessore Lucchini: vogliamo favorire rapporti incentrati sul rispetto

“Il piano regionale antiviolenza – afferma l’assessore Lucchini – già dal 2017 ha previsto come priorità il rafforzamento del ruolo strategico del sistema di istruzione e formazione, scolastico ed extrascolastico nella promozione di una cultura fondata sulle pari opportunità.  Dal 2019, grazie a una convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale, abbiamo dato vita a questo progetto. L’obiettivo è coinvolgere docenti, famiglie, e soprattutto la popolazione studentesca, attraverso la realizzazione di interventi didattici e progetti volti a contrastare gli stereotipi di genere. Vogliamo favorire l’instaurarsi di rapporti improntati al rispetto. Puntiamo inoltre a diffondere informazioni su come riconoscere le prime avvisaglie di comportanti violenti in un rapporto e far conoscere i servizi a cui rivolgersi sul territorio, ovvero la nostra rete antiviolenza. Per la Lombardia ‘Non sei da sola‘ significa operare concretamente per la prevenzione e il contrasto della violenza e la collaborazione con la comunità educante resta imprescindibile”.

Assessore La Russa: promuovere cultura del rispetto delle donne

“Soltanto coinvolgendo i giovanissimi – sottolinea Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza –  è possibile creare una cultura fondata sul rispetto delle donne. Il tutto con l’obiettivo di contrastare la violenza di genere”.

“Naturalmente – aggiunge LaRussa – c’è un tema che riguarda l’aspetto repressivo e la punizione di comportamenti sbagliati. Tuttavia non si può prescindere dall’ambito educativo e culturale, che deve vedere alleati famiglie, scuole e istituzioni”.

Assessore Tironi: contro violenza di genere necessaria azione coordinata

“Prevenire la violenza di genere – afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro Simona Tironi –  è un impegno che richiede un’azione coordinata e mirata. In un contesto educativo così vitale come quello delle scuole, è fondamentale promuovere una cultura fondata sul rispetto e sull’uguaglianza. La scuola, come luogo di formazione e crescita, deve favorire la gestione delle emozioni, contrastando stereotipi dannosi e diffondendo una cultura di non violenza. La collaborazione con la comunità educante è essenziale per raggiungere questo obiettivo e per garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti. L’educazione è una delle armi più potenti che abbiamo per combattere la violenza di genere e promuovere una società più equa e rispettosa”.

Come funziona il protocollo

Operativamente viene individuata una scuola capofila in ogni provincia in modo da assicurare una governance unitaria degli interventi. La governance amministrativo-contabile è in capo a una scuola individuata dall’USR.

I progetti finanziati hanno previsto le seguenti azioni:

  • Programmi di sensibilizzazione e informazione rivolte ai minori e alle famiglie, con anche il coinvolgimento di associazioni e istituzioni attive sul territorio;
  • Realizzazione di laboratori per gli alunni in cui approfondire i significati della violenza per i ragazzi e imparare a riconoscere segnali, apparentemente innocui che, se ripetuti e abbinati tra loro, portano ad un abuso e violenza nelle relazioni anche tra i pari;
  • Progettazione e realizzazione di Unità di Apprendimento (UdA) dedicate al tema della violenza contro le donne e delle pari opportunità nel primo e secondo ciclo; *Creazione di un database delle esperienze formative più efficaci delle scuole del territorio;
  • Organizzazione di incontri rivolti agli studenti con l’obiettivo di far conoscere i principali soggetti che sul territorio hanno un ruolo attivo nel contrasto alla violenza sulle donne;
  • Individuazione di un protocollo di intercettazione e gestione dei casi.

The post Violenza di genere, rinnovato protocollo con Ufficio Scolastico Regionale appeared first on Lombardia Notizie Online.

Donne, siglato nuovo protocollo Regione-Prefetture contro violenza

14 mars 2024 à 13:51

È stato firmato in Prefettura a Milano il nuovo protocollo fra Regione Lombardia e Prefetture per il contrasto alla violenza contro le donne.

L’intesa fra Palazzo Lombardia e gli uffici del Governo nelle Province della regione è attiva dal 2017 con l’obiettivo di realizzare iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, con particolare riferimento all’attivazione di interventi di sensibilizzazione, formazione e prevenzione dedicata ai soggetti che operano sul tema della violenza.

Il documento sottoscritto è stato quindi presentato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, alla presenza dei vertici delle forze di Polizia e dei Prefetti della Lombardia. L’intesa varrà quindi per gli anni 2024-2027.

Potenziato ruolo Forze dell’ordine

“Il protocollo rinnovato giovedì 14 marzo – ha dichiarato l’assessore Lucchini – rafforza infatti la collaborazione già consolidata negli anni tra Regione Lombardia e le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo della nostra regione. Una collaborazione finalizzata quindi alla realizzazione di iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne”.

“L’intesa – ha spiegato l’assessore regionale – potenzia infatti il ruolo delle Forze dell’ordine in qualità di soggetti aderenti alle nostre reti antiviolenza interistituzionali territoriali. Lo fa promuovendo infatti azioni volte a favorire un’accoglienza il più possibile appropriata delle donne vittime di violenza all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri”.

Percorsi di formazione

Intendiamo infine costituire, ha aggiunto, “un gruppo di lavoro per l’individuazione dei percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine e diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza. Grazie alle donne e agli uomini in divisa – ha concluso Lucchini – che ogni giorno sono al servizio della sicurezza e della legalità e che oggi testimoniano il valore di un’imprescindibile alleanza civile contro la violenza di genere”.

Il gruppo di lavoro

Il gruppo tecnico citato dall’assessore Lucchini avrà quindi il compito di monitorare il funzionamento del protocollo e affrontare eventuali elementi di criticità. E questo, infatti, oltre a individuare i percorsi di formazione e specializzazione rivolti al personale delle Forze dell’ordine. Sarà composto da:

  • rappresentanti della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia;
  • rappresentanti della Prefettura di Milano, in qualità di Coordinatore delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo della Lombardia;
  • un rappresentante della Polizia di Stato (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza);
  • un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri (componente del Tavolo Regionale Permanente antiviolenza).

Cosa contiene il protocollo

Il protocollo firmato alla sua terza edizione e, tra gli impegni presi dalle parti, prevede quindi:

1. Promuovere modalità di formazione specifica e uniforme rivolta al personale di Polizia e Carabinieri. Obiettivo: prevenzione e repressione dei reati inerenti la violenza di genere, valorizzando modelli e buone prassi già in atto;

2. Sostenere azioni volte a favorire l’accoglienza delle donne vittime di violenza di genere all’interno delle strutture della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri;

3. Promuovere la collaborazione tra le Forze dell’ordine e le Reti territoriali antiviolenza attive sul territorio regionale;

4. Diffondere, attraverso apposite attività di comunicazione, informazioni relative a specifici servizi attivati per accogliere le donne vittime di violenza da parte delle Forze dell’ordine.

donne protocollo violenza protocollo foto gruppo

 

The post Donne, siglato nuovo protocollo Regione-Prefetture contro violenza appeared first on Lombardia Notizie Online.

Lombardia ‘lancia’ strumento informativo per valorizzazione beni confiscati

19 février 2024 à 13:15

Valorizzare i beni confiscati presenti in Lombardia, mettere a sistema ogni informazione utile ad accelerare i processi di destinazione, assegnazione e utilizzo, creando le migliori condizioni per far incontrare “domanda e offerta”.

I firmatari del protocollo

Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato in Prefettura a Milano dal presidente della Regione Attilio Fontana, dal direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), prefetto Bruno Corda e dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Lombardia, Mauro Guerra, alla presenza del ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.

Software regionale di supporto agli Enti locali

Grazie al protocollo, che ha una valenza triennale, verrà fornito inoltre un importante supporto agli Enti locali  sia per la pubblicazione, sui rispettivi siti internet, dei dati relativi ai beni confiscati presenti sul territorio e al loro utilizzo, sia per migliorare il processo di riutilizzo e gestione dei cespiti e individuare le risorse necessarie a co-finanziare la realizzazione degli interventi.

I numeri

Dei 3.163 beni confiscati in Lombardia, 1.591 sono destinati agli enti territoriali e al demanio dello Stato, 1.572 sono in gestione e da destinare. La maggior parte si trova in provincia di Milano, che registra più della metà del totale regionale degli immobili confiscati, seguita dalle province di Brescia, Monza-Brianza, Varese, Como e Pavia.

Ministro Piantedosi: forte impegno antimafia

“Viviamo una stagione di forte impegno antimafia, sia sul fronte della cattura di pericolosi latitanti che su quello del contrasto agli interessi criminali. È per questo – ha sottolineato il ministro Piantedosi – che l’intesa sottoscritta oggi assume un grande significato, non solo simbolico. L’utilizzo, per finalità sociali o istituzionali, dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, se da un lato consente di mitigare gli effetti negativi che le attività illegali hanno prodotto sul territorio, dall’altro concorre a creare le condizioni per lo sviluppo sociale ed economico di quelle aree, generando un circolo virtuoso di legalità e sicurezza che favorisce il senso di fiducia dei cittadini nelle Istituzioni”.

Presidente Fontana: in Lombardia primo esempio di un sistema di geolocalizzazione dei beni confiscati

“Regione Lombardia – ha continuato il presidente Fontana – vuole allargare ulteriormente la collaborazione tra gli attori coinvolti nel processo di valorizzazione dei beni e mette a disposizione, il ‘Viewer beni confiscati’, quale strumento informativo e di supporto. Quello lombardo è il primo esempio sul territorio nazionale di un sistema di geolocalizzazione dei beni confiscati che permette la visualizzazione e consultazione della posizione georeferenziata dei beni immobili sequestrati e confiscati sul territorio regionale”.

Regione Lombardia ha già erogato contributi per 6,8 milioni di euro per recupero e riutilizzo immobili

Nel periodo 2019 – 2023 Regione Lombardia ha erogato contributi per 6,8 milioni di euro: sono stati finanziati 112 progetti di recupero presentati da 60 Enti locali e 5 Associazioni concessionarie di beni.

Assessore La Russa: fondamentale attività di formazione

“Fondamentale – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è stata l’attività di formazione, fornita da Regione Lombardia, tramite Polis, in collaborazione con ANCI Lombardia, agli Enti locali e alle associazioni no profit, attraverso webinar, laboratori interattivi, pillole informative, laboratori esperienziali”.

È stata rafforzata la collaborazione tra enti istituzionali coinvolti grazie anche alla partecipazione al percorso di formazione dei laboratori dell’ANBSC e dei Nuclei di supporto delle Prefetture per i beni confiscati. Nel periodo 2021 – 2023 hanno partecipato 179 Comuni, 2 Aziende speciali consortili e 51 enti non profit.

Prefetto Corda (Anbsc): rafforzato impegno interistituzionale

“L’attenzione da tempo mostrata dalla Regione Lombardia nei riguardi della valorizzazione dei beni confiscati – ha continuato il direttore dell’ANBSC, prefetto Bruno Corda – assume un particolare rilievo a livello nazionale. Considerato che il suddetto Ente si colloca al quarto posto per numero di beni confiscati presenti sul territorio.
Il protocollo firmato oggi rafforza l’impegno interistituzionale volto a supportare gli enti locali nella loro attività progettuale. Il tutto non può prescindere da una migliore e più aggiornata conoscenza dei beni. Confermando la leale e consolidata collaborazione tra l’Agenzia, la Regione Lombardia e l’ANCI”.

Guerra (Anci Lombardia): crediamo nella collaborazione tra i soggetti istituzionali

“In questi anni Anci Lombardia – ha sottolineato il presidente Mauro Guerra – ha realizzato diverse iniziative per accompagnare e supportare i Comuni nella difesa e nella promozione della Legalità. Tra queste, contrasto all’evasione fiscale, prevenzione della corruzione, contrasto al riciclaggio finanziario, all’usura, all’intimidazione degli amministratori.  Non ultima, la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità. Dare a beni sottratti alla mafia un futuro di valorizzazione civile, sociale e culturale come patrimoni di comunità, costituisce, concretamente e simbolicamente, un elemento strategico nelle politiche di prevenzione, isolamento e contrasto verso la criminalità organizzata”.

Protocollo è importante passo avanti

“Crediamo fermamente nel valore essenziale della collaborazione tra i diversi livelli e soggetti istituzionali della Repubblica – ha aggiunto –  e con le forze vive della società civile, e anche rispetto ai beni confiscati abbiamo confermato lo stesso approccio. Stretta sinergia con le istituzioni, dal Governo a Regione Lombardia, Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità, Prefetture, Comuni, e con i soggetti coinvolti nel processo di valorizzazione, a partire dagli enti del terzo settore. Prova ne è il protocollo che abbiamo siglato oggi, un altro importante passo avanti”.

 

 

 

The post Lombardia ‘lancia’ strumento informativo per valorizzazione beni confiscati appeared first on Lombardia Notizie Online.

Lombardia/Ministero Giustizia: firmato protocollo per riduzione arretrati

Par : Fabio Benati
23 janvier 2024 à 18:27

Un supporto concreto dal personale di Regione Lombardia al Ministero di Giustizia per l’attività degli Uffici giudiziari. Alcuni dipendenti regionali potranno infatti lavorare per un anno a progetti organizzativi specifici.  In particolare, le Corti di Appello e le Procure Generali di Milano e Brescia raccoglieranno le esigenze di tutti gli uffici giudiziari lombardi.  Regione Lombardia si occuperà invece, sempre secondo l’accordo,  di reclutare il personale con i requisiti professionali necessari e l’inquadramento richiesto.

E’ quanto prevede il Protocollo d’intesa siglato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, e dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Intesa tra Regione Lombardia e Ministero di Giustizia

Regione Lombardia provvederà all’assegnazione temporanea di proprio personale amministrativo – impiegato eventualmente anche a tempo parziale e selezionato con avviso interno. Tutto ciò per contribuire alla riduzione dell’arretrato in materia civile e penale, in quanto obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra i compiti assegnati al personale regionale anche l’accelerazione delle pratiche di volontaria giurisdizione e in tema di minori stranieri non accompagnati.

“Il Ministero della Giustizia – ha commentato il ministro – supporta gli sforzi degli uffici giudiziari, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi Pnrr. Tutto ciò per assicurare al Paese una risposta di giustizia più vicina alle esigenze di cittadini e imprese e favorire lo sviluppo economico.  Anche con accordi come questo – in spirito di leale collaborazione tra istituzioni – si fa fronte alle pesanti scoperture di organico di molti uffici giudiziari”.

Lombardia Ministero GiustiziaObiettivo: fare squadra per raggiungere obiettivi comuni

“Fare squadra tra istituzioni, dando vita a reti virtuose, è da sempre il metodo di lavoro di Regione Lombardia. Anche in questo caso – ha sottolineato il presidente Fontana – abbiamo voluto assicurare al ministro Nordio la nostra totale disponibilità.  Individueremo, tra i nostri dipendenti, chi vorrà partecipare a un’esperienza lavorativa sicuramente diversa e stimolante, in grado di accrescere conoscenze e competenze. Queste qualità saranno poi certamente molto utili quando rientreranno in Regione”.

“Voglio ancora sottolineare che – ha proseguito il governatore  – i costi del personale saranno interamente a carico della Regione. Il Ministero della Giustizia non avrà quindi alcun costo ma solo benefici”.

Progetti e attività

Gli specifici progetti che definiranno i termini della collaborazione che il personale regionale sarà chiamato a garantire saranno redatti dai diversi Tribunali. Succesivamente saranno trasmessi alla competente Direzione regionale attraverso la Corte d’Appello o la Procura generale.

Tra le attività previste per i dipendenti regionali che collaboreranno con l’amministrazione giudiziaria, anche la gestione del front office della rete di sportelli di prossimità. Saranno gli Enti locali ad allestirli per favorire e facilitare il dialogo con gli uffici giudiziari.

I nominativi del personale selezionato saranno comunicati da Regione Lombardia alle Corti d’Appello e alle Procura generali di Milano e Brescia che provvederanno all’assegnazione.

Le Corti d’ Appello e le Procure generali lombarde si impegnano ad assicurare l’aggiornamento professionale del personale regionale assegnato. Saranno infine assicurati i necessari contatti con le strutture ministeriali deputate alla formazione.

The post Lombardia/Ministero Giustizia: firmato protocollo per riduzione arretrati appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌
❌