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Parchi letterari della Lombardia, una nuova dimensione del viaggio

22 août 2024 à 17:29

I parchi letterari sono una realtà del nostro territorio che merita di essere scoperta o riscoperta. La Lombardia, con il suo ricco patrimonio culturale, offre ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice esplorazione turistica. La nostra regione custodisce tre preziosi parchi letterari. Sono: il Parco Virgilio a Borgo Virgilio, il Parco Alessandro Manzoni a Cassano d’Adda e il Parco Regina Margherita a Monza. Questi percorsi attraversano i luoghi di vita e ispirazione dei grandi scrittori, in territori dove la combinazione di elementi naturali e umani ne definisce l’identità, la bellezza e l’appartenenza culturale.

“I luoghi stessi – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – trasmettono le sensazioni che hanno ispirato grandi autori. I parchi letterari fanno rivivere queste emozioni ai visitatori, attraverso iniziative che celebrano l’autore e la sua creatività, valorizzando l’ambiente, la storia e le tradizioni locali. Sono strumenti essenziali per rendere la letteratura accessibile e coinvolgente, legandola al territorio. Cultura e turismo si fondono, offrendo a tutti, compresi i giovani, l’opportunità di vivere la letteratura in modo coinvolgente e diretto”.

Nel cuore delle campagne mantovane

Nel cuore delle campagne mantovane, a Pietole, frazione di Borgo Virgilio, si trova il Parco Letterario Virgilio, dedicato al celebre poeta latino Publio Virgilio Marone. Tra i campi che un tempo ispirarono le Bucoliche e le Georgiche, i visitatori possono immergersi nel mondo poetico dell’autore. Potranno farlo anche percorrendo sentieri che evocano la bellezza e la semplicità della vita agreste cantata nei suoi versi. Questo parco non è solo un omaggio a Virgilio, ma anche un viaggio nelle radici culturali e naturali della terra che lo vide nascere e crescere.

Lungo il corso dell’Adda, a Cassano

Lungo il fiume Adda, a Cassano, in un paesaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine de I Promessi Sposi, sorge il Parco Letterario Alessandro Manzoni. Parte della rete dei Parchi Letterari della Società Dante Alighieri, questo luogo permette anzitutto ai visitatori di rivivere le vicende di Renzo e Lucia, immergendosi in un ambiente che Manzoni descrisse con maestria. L’Adda non è solo un elemento naturale, ma un vero e proprio personaggio che accompagna i protagonisti del romanzo nelle loro avventure. La visita a questo parco diventa un’esperienza completa. Intrecciando la scoperta dei luoghi storici con la degustazione di piatti tipici e l’ascolto delle storie raccontate dai residenti.

Nel suggestivo Parco Reale

Nel suggestivo scenario del Parco Reale di Monza, il Parco Letterario Regina Margherita rappresenta un’oasi di cultura nonché di bellezza. Inaugurato nel 2016 grazie alla Casa della Poesia di Monza, questo parco è un tributo alla prima regina d’Italia, Margherita di Savoia, grande promotrice della cultura e mecenate di poeti e artisti. I visitatori possono rivivere l’atmosfera dei raffinati salotti letterari che la regina ospitava nella sua residenza, un’iniziativa che non solo valorizza gli spazi storici della città ma porta alla luce un pezzo importante della storia letteraria italiana.

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Bormio e Sondalo, ok piano gestione fiume Adda contro rischio idrogeologico

7 août 2024 à 16:11

Dire addio alle alluvioni che interessano l’area del fiume Adda sopralacuale tra la conca di Bormio e Sondalo, in località ‘Le Prese’. È questo l’obiettivo della delibera, approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

“Con l’approvazione della delibera – spiega Sertori – abbiamo dato il via libera al primo ‘Programma di gestione dei sedimenti di Regione Lombardia’, che renderà possibile l’intervento di risezionamento di un alveo sovralluvionato, attraverso l’estrazione di materiali a titolo oneroso per il concessionario”.

“Il nostro obiettivo – continua – è, infatti, la mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico per le zone di fondovalle fortemente antropizzate e interessate da fenomeni di trasporto solido”.

Fiume Adda, ok Piano gestione per Bormio e Sondalo

“L’area oggetto del ‘Programma stralcio di gestione dei sedimenti’ – sottolinea l’assessore – è stata considerata a più alto rischio in Regione Lombardia. Come amministrazione regionale, rispondiamo così concretamente alla segnalazione della criticità sui territori. Tali interventi potranno essere considerati come sperimentazione e quindi mutuati in altre località critiche.”

“L’estrazione di materiali dagli alvei in aree ben localizzate e circoscritte dall’autorità idraulica – prosegue – costituisce infatti un intervento di manutenzione e regimazione del corso d’acqua a titolo non oneroso per la Regione. Ma con assoluti benefici per il territorio, i cittadini e le realtà economiche e preparandoci a contrastare, e ovviamente mitigare negli effetti, anche i sempre più frequenti eventi climatici”.

Azioni di recupero

I destinatari primi dell’azione di recupero della capacità idraulica del corso d’acqua sono le popolazioni frontiste.

Tra gli interventi di manutenzione, il ripristino della funzionalità idraulica del corso d’acqua attraverso l’estrazione di sabbia, ghiaia o altro materiale di tipo pietroso, tecnicamente litoide, dagli alvei dei corsi d’acqua.

Per materiale litoide si intendono: ghiaia o sabbia; misto granulometrico di sabbia o ghiaia da vagliare; misto sabbia e limo argilloso; massi; la classificazione può servire a definirne il valore merceologico.

I materiali rimossi possono avere un valore soprattutto economico e gli operatori del settore possono essere interessati ad acquistare il bene demaniale.

Sicurezza del territorio

“Il Programma approvato – aggiunge  l’assessore – promuove la sicurezza del territorio. Interessa inoltre la situazione che è stata concordemente definita, anche con l’’Autorità distrettuale del fiume Po’, come di particolare emergenza. Per dare attuazione in tempi brevi al ‘Programma stralcio’ si prevede quindi di approvare anche un ‘Programma operativo’ immediatamente attuabile”.

“In conseguenza di ciò – conclude Sertori – le imprese interessate all’estrazione e all’utilizzo dei materiali saranno invitate a gare pubbliche per la realizzazione degli interventi di risezionamento del corso d’acqua nelle aree di concessione, secondo quanto previsto nei progetti predisposti dall’Autorità Idraulica e nei disciplinari di concessione”.

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Sertori: programma regimazione idraulica con escavazione pietre e sabbia

14 février 2024 à 13:19

Avviare concessioni per l’estrazione di materiale lungo i fiumi, a partire dall’Adda e dal Mera, per la manutenzione dei corsi d’acqua e per il programma della loro regimazione idraulica.

Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori. Un atto che dà il via a un importante programma di interventi, da effettuare in tempi brevi, e che interessa le situazioni di particolare emergenza.

Programma regimazione idraulica al via da Adda e Mera

Massimo Sertori“Grazie a questa delibera – spiega Massimo Sertori – realizzeremo alcuni primi e urgenti interventi, atti ad asportare pietre, sabbia e ghiaia dagli alvei, a partire dai fiumi Adda e Mera. Nelle prossime settimane saranno espletate le gare e, quindi, a breve, partiranno i lavori”.

“Si tratta di importanti interventi di difesa del suolo – continua Sertori – che concorrono alla manutenzione e alla regimazione dei corsi d’acqua, nonché al ripristino della funzionalità idraulica. Andremo avanti con una programmazione organica. Questo attraverso l’asportazione di volumi consistenti. E avendo inoltre come obiettivo quello di mitigare il rischio idrogeologico. Nonché quello di prevenire fenomeni straordinari che possono provocare danni anche ingenti”.

Oneri per concessionario e gare

Il provvedimento renderà possibile la concessione di estrazione di materiali a titolo oneroso per il concessionario. La valutazione delle entrate sarà possibile solo dopo l’effettuazione delle gare, il cui andamento è infatti legato alle condizioni di mercato.

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Como. Progetto ADDApt, Sertori: le coordinate per gestire la risorsa idrica

30 novembre 2023 à 13:09

L’assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Utilizzo delle Risorse idriche, Massimo Sertori, ha presentato, a Como, alla presenza di numerosi stakeholders ed amministratori locali, il ‘Progetto ADDApt: strategie per la gestione ottimale delle risorse idriche del bacino del fiume Adda’.

Il convegno ha visto la partecipazione anche dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, e del sottosegretario alla presidenza, Mauro Piazza.

Il progetto ADDApt per il Fiume Adda

Il progetto ADDApt, finanziato da Regione Lombardia e a cui hanno collaborato il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano, mira a promuovere la gestione ottimale delle risorse idriche del bacino idrografico del Fiume Adda. Lo fa studiando misure di adattamento ai cambiamenti climatici che permettano, dove possibile, di mitigarne gli effetti sia sui livelli del Lago di Como. Questo sia sulla popolazione e sui settori economici che hanno a che fare con le acque dell’Adda e del Lago di Como.

Assessore Sertori

“Per il territorio comasco, lecchese, rivierasco del lago, e per l’agricoltura irrigua di valle – spiega l’assessore Sertori – si è trattato di un momento significativo. La presentazione di uno studio che fa sintesi delle dinamiche che ruotano intorno al bacino lacustre e non solo. Evidenziando come il sistema Montagna-Fiume Adda-Lago di Como, e quindi il sistema irriguo, sia un sistema unico, sinergico. Dove, per essere adeguatamente valorizzato, tutti gli attori devono conoscere il contesto. E, quindi, agire in un’ottica monte-valle che tenga conto di tutti gli interessi in gioco”.

“Lo studio – continua l’assessore Sertori – mette in luce, con dati analitici, la disponibilità della risorsa idrica, tracciando anche le prospettive in relazione all’andamento climatico. Lo studio evidenzia, altresì, le possibili soluzioni per una gestione ottimale della risorsa acqua. Contemperando i diversi interessi e confermando in modo scientifico quanto già tracciato dal Tavolo permanente della risorsa idrica, coordinato da Regione Lombardia, così come la correttezza degli interventi gestionali e infrastrutturali proposti dal tavolo e portati avanti da Regione (a esempio il cantiere delle paratie)”.

Fermi: genesi dello studio nel 2019

Fermi Sertori

“Sono felice – commenta l’assessore Fermi – di aver partecipato alla presentazione di questo studio che ha visto la sua genesi nel 2019, per risolvere l’annoso problema del livello delle acque del lago tra Como e Lecco. Allora io e Mauro Piazza ci siamo rivolti a Massimo Sertori per presentare questo progetto. Che è stato accolto con favore e per il quale Regione Lombardia ha stanziato 600.000 euro”. “Nel frattempo, a Como è andato avanti anche il cantiere delle paratie – sottolinea Fermi – ma l’obiettivo era quello di studiare un sistema che regolasse al meglio le risorse idriche. È con grande soddisfazione, dunque, che presentiamo questo progetto e perciò ringrazio sentitamente i professori Castelletti e Gandolfi per il lavoro svolto”.

Piazza: mantenimento di una promessa presa

Piazza e Sertori

“È una giusta restituzione – aggiunge il sottosegretario Mauro Piazza – dell’impegno che avevamo preso per fare uno studio di insieme, e che abbiamo visto essere molto complesso”. “Uno dei motivi per cui facciamo una battaglia per l’autonomia – ha concluso – è per avere un riallineamento sulle competenze. Cosa che, in questo caso, ci consentirebbe di lavorare meglio e più velocemente”.

 

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A Palazzo Lombardia la mostra fotografica ‘L’Adda una visione identitaria’ 

Par : redazione
10 novembre 2023 à 17:40

Fino al 15 novembre, piazza Città di Lombardia, dove ha sede il Palazzo della Regione, ospiterà la mostra ‘L’Adda una visione identitaria’, 36 fotografie di Vincenzo Martegani che raccontano il corso del fiume. Dalla sorgente in Val Alpisella alla foce a Bocca d’Adda: oltre trecento chilometri per un percorso, quello del fiume Adda, raccontato dagli scatti del fotografo Martegani, nato a Mariano Comense e oggi residente a Morbegno (Sondrio).

La mostra ‘L’Adda una visione identitaria’

adda una visione identitaria

“L’Adda – ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha partecipato alla presentazione dell’evento in rappresentanza dell’intera Giunta – è ‘il’ fiume che meglio di ogni altro rappresenta l’identità della Lombardia. Ne ha scritto la storia precorrendo ampissime aree del nostro territorio e connotandosi con diverse sfaccettature in ogni zona della nostra regione”. “Queste bellissime fotografie – ha concluso il governatore – rappresentano al meglio quanto ho appena descritto”.

Una visione identitaria, dunque, per un’esposizione nata nell’ambito dell’ambizioso progetto ‘Adda Food Art Valley’. Un’idea promossa da CRAMS Lecco (Centro Ricerca Arte Musica Spettacolo) e supportata da Regione Lombardia tramite Ersaf.

Dopo Palazzo Lombardia, tappa a Sondrio

presentazioneAlla tappa di Palazzo Lombardia ne seguiranno altre dislocate tra i vari territori lombardi. Già fissata, dal 17 al 26 novembre, quella in piazza Garibaldi a Sondrio, in occasione del ‘Sondrio Festival’, mostra internazionale dei documentari sui parchi.

L’iniziativa presentata al Belvedere ‘Silvio Berlusconi’, accanto al valore estetico delle fotografie esposte, rappresenta un’importante azione per il progetto ‘Adda Food Art Valley’. Un percorso che intende valorizzare il patrimonio agroalimentare, eno-gastronomico, ambientale, artistico, socioculturale, storico, economico e sportivo dei sette territori attraversati dal fiume Adda. Ovvero quelli delle province di Sondrio, Lecco, Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Lodi e Cremona.

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