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DdL Montagna. Beduschi: chiarezza su valichi è operazione verità

3 juillet 2025 à 16:35

“L’approvazione dell’emendamento nell’ambito del DdL Montagna rappresenta un passaggio fondamentale per riportare chiarezza e verità normativa su un tema, quello dei valichi, che, negli ultimi anni, ha generato confusione e incertezze ingiustificate, soprattutto in Lombardia. È un atto di rispetto nei confronti di chi vive e presidia i territori montani, e un riconoscimento al ruolo svolto da migliaia di cittadini lombardi che praticano, nel rispetto delle regole, l’attività venatoria”. Lo afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando l’emendamento al DdL Montagna, diretta conseguenza del disegno di legge in materia di tutela della fauna selvatica e attività venatoria, il cui iter è in corso in Parlamento.

Beduschi: noi sempre per cornice normativa fondata

L'assessore Alessandro Beduschi“La Regione Lombardia – prosegue Beduschi – ha sempre sostenuto con forza la necessità di una cornice normativa fondata su basi scientifiche, che tuteli ambiente, biodiversità e tradizioni. Questo intervento va proprio in questa direzione: ristabilisce un equilibrio tra tutela ambientale e libertà responsabile nei territori”.

Attività informativa

A scopo di trasparenza, Regione Lombardia aveva già avviato un’attività informativa verso i titolari dei capanni interessati, in ottemperanza a quanto previsto dalle precedenti sentenze del TAR e del Consiglio di Stato. Tuttavia, l’approvazione della norma da parte della Camera rende quelle comunicazioni superate nei fatti: chi le ha ricevute non deve preoccuparsi, in attesa che anche il Senato confermi la volontà del legislatore, rendendo definitiva una norma che riporta chiarezza su tutta la vicenda.

Nel DdL montagna chiarezza sui valichi

“Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore – va al sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio La Pietra, che ha svolto un ruolo prezioso di raccordo tra i livelli istituzionali, consentendo di portare a compimento un’operazione di verità attesa da tempo dal mondo venatorio lombardo e da tutti coloro che hanno a cuore la vita nelle aree interne e montane”.

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Turismo, Brescia attira nuovi viaggiatori, esteri e altospendenti

27 mars 2025 à 18:55

Una provincia, quella di Brescia, che in tema di turismo è sempre più cosmopolita, raffinata e ricercata. È questa l’immagine emersa al convegno ‘Turismi emergenti in provincia di Brescia, opportunità di sviluppo da Nord America e Medio Oriente‘, organizzato da Visit Brescia. Ai lavori è intervenuta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali, con i presidenti di Visit Brescia Eugenio Massetti, e della Camera di Commercio Roberto Saccone. Tra i partecipanti anche l’economista e storico Giulio Sapelli.

A Brescia turismo di qualità in crescita

“La provincia di Brescia – ha affermato Mazzali – non è più una sorpresa, è una certezza. I numeri confermano una crescita costante, ma quello che più colpisce è il salto qualitativo. Chi sceglie Brescia non lo fa solo infatti solo per i suoi laghi o le sue montagne, ma per un’offerta culturale, enogastronomica e artigianale di altissimo livello”.

I dati  del 2024

Nel 2024, infatti, la provincia ha registrato oltre 9 milioni di pernottamenti da parte di turisti stranieri, con una quota estera pari al 73% del totale. Gli arrivi internazionali hanno rappresentato il 60,5% degli ingressi complessivi, per un totale di circa 2 milioni di visitatori.

“Questo territorio – ha sottolineato l’assessore – sa accogliere con autenticità e con stile. I visitatori cercano emozioni, non solo luoghi, e qui le trovano. Dai riflessi del lago di Garda alla spiritualità della Valle Camonica, dalle eccellenze dell’arte alla maestria delle manifatture, Brescia è una destinazione che racconta l’Italia più vera, e al tempo stesso più sofisticata”.

Una provincia, quindi, che piace sempre di più, non solo ai turisti tedeschi, che rappresentano ancora il 47% delle presenze internazionali ma anche a viaggiatori che provengono da ogni parte del mondo.

Nuovi mercati

“Oggi – ha evidenziato Mazzali – si affacciano con forza nuovi mercati ad alto valore, come quelli provenienti dal Medio Oriente e dall’Asia. Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Hong Kong, Cina e Kazakistan sono tra i Paesi più dinamici in termini di presenze e capacità di spesa. Questi turisti dispongono di elevata capacità di spesa, e sono attratti dal Made in Italy più prezioso: moda, gioielleria, design”.

“Il turismo del lusso – ha ribadito –  trova così una ‘nuova casa’. Anche qui infatti si sta affermando con forza il ‘shopping tourism’, che porta con sé economia, lavoro e nuove opportunità. Il Bresciano sa essere accogliente e elegante, un luogo ideale per chi cerca esperienze esclusive ma autentiche”.

Accoglienza di qualità

L’assessore ha poi rivolto un messaggio diretto agli operatori locali. “Questa – ha concluso – è un’occasione da cogliere: serve una rete pronta, capace di rispondere con servizi su misura, accoglienza di qualità, storytelling territoriale. Unire il valore dell’offerta a quella capacità di comunicare emozioni, sarà sicuramente il volàno per far diventare Brescia una delle capitali italiane del turismo internazionale di alta fascia”.

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Caccia. Beduschi: sentenza TAR premia al 100% nostra linea

7 octobre 2024 à 12:46

Il calendario venatorio 2024/2025 della Regione Lombardia è confermato in pieno sia per le date di chiusura sia per le giornate integrative. Lo ha stabilito, nella mattinata di lunedì 7 ottobre 2024, la seconda sezione del TAR Lombardia, che ha respinto il ricorso contro la delibera di Giunta 2774 del 15 luglio 2024, presentato da diverse associazioni. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Caccia, sentenza TAR vittoria per la Lombardia

Alessandro Beduschi“Questa è una vittoria su tutta la linea – dichiara l’assessore regionale Alessandro Beduschi – che conferma, in toto, le nostre buone ragioni. E che premia il grande lavoro svolto dagli uffici dell’assessorato Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste per elaborare un calendario equilibrato e basato su motivazioni fondate, anche nelle parti in cui ci si discosta dal parere rilasciato da ISPRA. Che, giova ancora ricordarlo a tutte e tutti, è infatti sì obbligatorio ma non è vincolante”.

Attività venatorie avanti come previsto

Dopo la sentenza del TAR, le attività venatorie in Lombardia della stagione 2024/2025 proseguono quindi regolarmente come previsto dalle disposizioni regionali.

Decisione tutela interessi cacciatori e provvedimenti scientifici

“Salutiamo positivamente questa decisione – conclude l’assessore Beduschi – che tutela gli interessi legittimi dei cacciatori lombardi e dimostra che quando si assumono provvedimenti basati sul rigore scientifico questi non possono che essere accolti. Ciò al di là delle barriere ideologiche”.

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Caccia, dal 18 settembre attività consentite per alcune specie di avifauna

16 septembre 2024 à 13:07

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha approvato alcune disposizioni integrative al calendario venatorio regionale 2024-25 per quanto riguarda la caccia alle specie previste.

Alessandro Beduschi“Con questa delibera – commenta l’assessore Beduschi – modifichiamo il calendario, uniformandolo al parere di ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che espressamente consente l’apertura della caccia al 15 settembre alle specie prese in considerazione dal provvedimento”.

Caccia, le specie interessate

A partire da mercoledì 18 settembre sarà pertanto consentita, esclusivamente nelle forme da appostamento fisso e temporaneo, e come da raccomandazioni ISPRA, la caccia a un determinato numero di specie. Che sono: Colombaccio, Cornacchia Grigia, Cornacchia nera, Gazza, Ghiandaia, Merlo, Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena.

A seguito del decreto del Presidente TAR 01067/2024 del 14 settembre, la caccia alla restante avifauna è sospesa fino al giorno 2 ottobre 2024.

Cosa già si può cacciare

Come da calendario è consentita dal 15 settembre la caccia a Lepre, Minilepre, Coniglio selvatico e Volpe. Così come sono previste le attività di prelievo degli ungulati e l’addestramento cani, secondo disposizioni vigenti.  Gli atti impugnati presso il TAR, inoltre, non riguardano gli istituti faunistico-venatori a gestione privata. A eccezione dell’avifauna migratoria non allevata. Per la quale la caccia è sospesa.

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Gettonisti, assessore Bertolaso: il Tar non modifica la nostra azione

8 mars 2024 à 19:00

L’ordinanza pronunciata dal TAR della Lombardia sul ricorso presentato da una società sulla delibera della Giunta regionale numero 1514 del 13 dicembre 2023, “non sposta di una virgola la nostra azione sui gettonisti. Semplicemente sospende il ‘divieto’ di stipula di nuovi contratti di esternalizzazione ma questo non vuol dire che saremo obbligati a stipularli”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.

Bertolaso: sospese solo le parti della delibera in cui si dispone che non siano ulteriormente autorizzati nuovi contratti di esternalizzazione

“Il provvedimento – aggiunge l’assessore – sospende, in via cautelativa, solo le parti della delibera in cui si dispone che non siano ulteriormente autorizzati nuovi contratti di esternalizzazione di servizi sanitari”.

Anche dopo il provvedimento del Tar sui gettonisti, l’impianto della delibera resta valido

L’impianto generale della disposizione rimane quindi assolutamente valido, anche per quanto riguarda le modalità di reclutamento del personale individuate.

“Le cooperative hanno reso un business la professione medica e, di conseguenza, agiscono come società: cercando di tutelare i propri interessi economici. Evidenzio che la società che ha fatto ricorso ha dichiarato di ‘perdere’ introiti per circa 30 milioni in Lombardia, metà del proprio fatturato annuo, una cifra decisamente importante che ci dà anche la misura di quanto questo sistema sia iniquo. Noi teniamo il punto e continuiamo sulla nostra strada con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, anche facendo appello al Consiglio di Stato su questa ordinanza”.

Lombardia prima in Italia a dare attuazione ai principi della legge nazionale

La Lombardia è stata la prima Regione in Italia a dare attuazione ai principi della legge nazionale che prevede comunque, da qui a pochi mesi l’impossibilità di proseguire i contratti con operatori economici esterni.

 

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