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‘Giovani Smart’, Picchi: 5,6 milioni per progetti di crescita

30 juin 2025 à 17:14

Sono oltre 5,6 i milioni di euro per valorizzare i giovani attraverso progetti che puntino a offrire opportunità di protagonismo, inserimento sociale ed espressione dei talenti. Lo prevede il bando ‘Giovani Smart – Supportiamo il Potenziale Giovanile‘ presentato lunedì 30 giugno a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa nell’ambito del piano ‘Generazione Lombardia 2.0‘, l’iniziativa è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 34 anni. Il bando mette a disposizione risorse consistenti per sostenere progetti che rafforzino i legami sociali, promuovano occasioni di crescita e contrastino le dipendenze e il disagio giovanile.

I presenti

Il ministro Santanchè e l'assessore Alessandro BeduschiAlla conferenza sono intervenuti Federico Romani, presidente del Consiglio Regionale, Daniela Santanchè, ministro del Turismo, e Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito. Presenti anche gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). In video collegamento hanno portato il loro saluto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito,  e Andrea Abodi, ministro dello Sport. Presenti rappresentanti di ANCI, CIP, CONI, oratori e diocesi lombarde.

L’incontro ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e trasversale alle politiche giovanili, capace di coinvolgere le istituzioni, le comunità educanti e i territori in una strategia comune fondata sull’ascolto e sulla progettualità.

Picchi: misure concrete per nuove generazioni

L'intervento del sottosegretario Picchi“Giovani Smart – ha detto Picchi –  rappresenta una delle misure più significative che Regione Lombardia ha attivato per promuovere opportunità concrete per le nuove generazioni. È un bando che nasce per costruire legami e restituire fiducia: guardare ai giovani non come problema ma come opportunità, facendoli uscire da loro stessi e stimolandoli nell’essere protagonisti dei loro territori con attività di volontariato verso i più deboli, di ripristino di zone degradate e creazione di spazi di socialità e di promozione di stili di vita sani, con particolare attenzione al contrasto alle dipendenze e alla valorizzazione del talento”. Picchi ha aggiunto: “Le istituzioni hanno il dovere di offrire strumenti semplici, accessibili e capaci di generare impatto. Il bando Giovani Smart rafforza questo impegno, puntando su coprogettazione, protagonismo, prevenzione del disagio e valorizzazione delle energie migliori del nostro tessuto sociale”.

Giovani Smart, iniziative in salsa Lombardia

Francesca Caruso, Paola Frassinetti, Federica Picchi e Federico Romani“Anche il Consiglio regionale – ha ricordato il presidente Romani – ha approvato misure e progetti legati alla promozione giovanile e nel mondo del lavoro. Bando Giovani Smart continua l’azione politica regionale in quella sinergia tutta lombarda dove partecipano associazioni, singoli e istituzioni. Tutti insieme impegnati per confrontarsi su progetti innovativi e concreti come quello presentato”.

“Dobbiamo ripristinare una grande alleanza tra famiglia e scuola – ha detto il ministro Valditara – che sappia tornare a dire dei no, che dia regole. Con genitori che non si pongano sullo stesso piano di figli per recuperare benevolenza. Insieme a una scuola che sappia valorizzare talenti, dare entusiasmo ai giovani. Che  aspettano solo che qualcuno trasformi la loro voglia di vivere e crescere in progetti concreti. Insieme a tutto ciò servono luoghi di aggregazione che offrano occasioni per crescere insieme, tra coetanei”.

“Luoghi, disagio e talento sono  tre parole chiave che si declinano in questo bando per affrontare il complesso tema giovanile – ha detto il ministro Abodi -. Sono convinto che questo bando avrà il successo che si merita, attraverso la collaborazione istituzionale, e si collegherà a tutte le misure che insieme stiamo cercando di promuovere per dare un idea di futuro alle nuove generazioni”.

Santanchè: una regione dinamica e inclusiva

L'intervento del ministro Santanchè“Con questo bando diamo la visione di una regione dinamica e inclusiva – ha sottolineato il ministro Santanchè – dove anche il turismo gioca un ruolo fondamentale. L’Italia deve essere una nazione di qualità, che non è il lusso, ma un fattore che va declinato a livello di tutti i servizi. Questo bando valorizza talenti che possono essere ancora inespressi e contribuisce all’attivazione della promozione del nostro territorio attraverso lo spirito di identità e appartenenza e  farà dei nostri giovani i protagonisti per un futuro migliore. Stiamo loro vicini e diamo le possibilità che si meritano”.

“Questo bando ha molti punti di contatti con il nostro lavoro al Ministero – ha detto il sottosegretario Frassinetti – in raccordo con famiglia, mondo del volontariato. Puntiamo sulla parola rispetto, sullo sport e sul valore dell’impegno di chi è riuscito. La scuola si impegna a fornire le conoscenze, ma è importante puntare al connubio tra sport, educazione civica e inclusività. Ci mettiamo a disposizione di tutti i nostri ragazzi perché il mondo scolastico è molto attinente a questo bando. È qui che ai nostri giovani insegniamo a vivere, e a crescere con l’obiettivo di  creare una cittadinanza attiva degna di questo nome”.

Bando Giovani Smart Lombardia: candidature e scadenze

Il bando prevede il finanziamento di progetti in ambiti che spaziano dall’aggregazione alla cittadinanza attiva, dalla cultura allo sport, dalla mobilità internazionale alla prevenzione del disagio, con particolare attenzione ai giovani Neet. Le candidature possono essere presentate fino al 6 agosto 2025 attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. La graduatoria uscirà a fine ottobre 2025.

 

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Scuola, a Palazzo Lombardia evento per 25 anni legge su parità scolastica

24 mars 2025 à 19:46

La legge regionale lombarda sulla parità scolastica ha permesso di dare un contributo concreto alla promozione del pluralismo educativo e rappresenta, ancora oggi, grazie alla sua lungimiranza, ‘un modello vincente’ di sinergia pubblico – privato. Lo ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno ‘25 anni di legge di parità e dote scuola: dare compimento alla libertà educativa’ che ha analizzato l’impatto della legge nazionale n.62 del 10 marzo del 2000, in cui viene riconosciuto il ruolo  delle scuole paritarie come parte integrante del sistema nazionale di istruzione.

All’evento ha partecipato anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Tra i relatori l’ex-presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, uno dei promotori della riforma regionale sulla parità scolastica, la costituzionalista Anna Poggi e il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano, Giuseppe Como. A chiudere il convegno l’intervento del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Legge parità scolastica, Fontana: Lombardia esempio lungimirante di pluralismo educativo

legge parità scolastica lombardia“La legge sulla parità scolastica nazionale – ha sottolineato Fontana nel suo intervento – compie 25 anni: occorre ricordare come la norma lombarda  sia stata uno degli esempi più lungimiranti di attuazione concreta di pluralismo educativo. La concretezza del testo lombardo si è tradotta nella capacità di rimuovere gli ostacoli economici che impediscono l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi, attraverso dei contributi. E’ un esempio vincente di sinergia pubblico – privato. Senza questa concretezza la parità rischia di rimanere solo sulla carta e non effettiva”.

“La parità scolastica – ha precisato Fontana – è patrimonio di tutti, come di tutti deve essere la libertà di educazione e istruzione. Occorre ragionare in una logica di sussidiarietà guardando agli istituti scolastici indipendentemente dalla loro natura giuridica, ma per la funzione svolta di servizio pubblico”.

Applicazione concreta del principio di sussidiarietà

“La nostra legge – ha precisato il governatore a margine dell’evento – è stata una vera e propria novità, una grande innovazione per consentire l’applicazione efficace del principio della parità. Per raggiungere questo obiettivo è necessario superare il problema economico, altrimenti non si realizza nulla. Il testo è la dimostrazione concreta dell’applicazione del principio di sussidiarietà.  Noi continuiamo sulla nostra strada con i finanziamenti alle famiglie in modo da dare a tutti la libertà di fare la scelta che ritengono più opportuna”.

Tironi: legge lombarda modello inclusivo vincente

legge parità scolastica lombardiaLa parità scolastica come strumento di inclusività è stato il messaggio principale evidenziato dall’assessore Tironi.  “La Lombardia – ha spiegato – è da sempre la testimonianza di come la parità rappresenti un modello inclusivo vincente. Questa Giunta sostiene da anni la parità scolastica, continuando a investire e a mettere al centro il tema del pluralismo educativo e della libertà di scelta delle famiglie,  che devono poter optare per le scuole che ritengono migliori per orientare e far crescere i loro figli. Questa scelta comporta l’impiego di risorse rilevanti, ma per noi si tratta dell’investimento più importante, perché riguarda il futuro dei nostri ragazzi”.

Ministro Valditara: mettere al centro libertà di scelta

A chiudere i lavori del convegno l’intervento del ministro Valditara che ha ribadito l’importanza del ruolo delle scuole paritarie nel sistema di istruzione italiano. “Ringrazio Regione Lombardia – ha detto – per questo importantissimo momento di confronto in cui fare il punto sulle possibili iniziative da realizzare insieme”. Nello specifico, tra i tanti temi evidenziati anche l’importanza di sostenere la libertà di scelta delle famiglie, “centrali” nel percorso educativo dei ragazzi, e la necessità di considerare qualsiasi sostegno a questi istituti in linea con l’applicazione della Costituzione.

Vicario Como: legge ha riconosciuto valore pubblico di questi istituti

“La legge sulla parità scolastica – ha evidenziato il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano Como – ha segnato una svolta decisiva nel riconoscimento del valore pubblico della scuola paritaria. La chiesa ambrosiana ha sempre sostenuto un modello di istruzione capace di abbinare conoscenza, crescita personale e istruzione di qualità che va sostenuta. La dote scuola di Regione Lombardia ha rappresentato un ulteriore passo in avanti che va nella direzione della promozione della libertà di scelta”.

Le richieste delle associazioni di settore

Nel corso del convegno le associazioni che rappresentano scuole e famiglie hanno presentato un documento intitolato ‘Rilancio del diritto civile alla libertà di scelta educativa’ in cui si ribadisce l’importanza del ruolo della scuola paritaria nel sistema educativo italiano per sensibilizzare l’opinione pubblica, il mondo politico e le istituzioni sull’importanza di sostenere questi istituti. Nello specifico, tra i punti chiave del testo ci sono la centralità del diritto alla scelta educativa e del pluralismo culturale e la necessità di garantire rette accessibili per garantire un equilibrio tra scuola statale e privata.

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Sport per la Legalità. Picchi: con corpi sportivi militari contro disagio

27 novembre 2024 à 18:27

È stato presentato a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto ‘Sport per la Legalità‘. Promosso dal sottosegretario a Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi, con il supporto del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, si propone di contrastare fenomeni come il disagio giovanile e la dispersione scolastica. Offrendo ai ragazzi provenienti da contesti difficili e periferici opportunità di crescita e formazione attraverso l’attività sportiva. In sinergia con i Gruppi Sportivi militari e dei Corpi dello Stato, l’iniziativa promuove tra i giovani i valori della legalità, del rispetto dell’altro e della cittadinanza attiva contribuendo a costruire una società più coesa e responsabile.

Il progetto pilota è partito nel 2019 in Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale e le Fiamme Gialle, il corpo sportivo della Guardia di Finanza. Classi di studenti lombardi provenienti da contesti periferici con fragilità sociale hanno partecipato per quattro edizioni ai Gruppi Sportivi per una settimana, durante l’anno scolastico. Le giornate sono state scandite da presentazioni sportive e avviamento allo sport, allenamenti di gruppo e da lezioni di educazione sociale e civica.

L’esito positivo dell’esperienza ha convinto il sottosegretario Picchi ad estenderla agli altri Gruppi Sportivi militari e dei Corpi dello Stato. Obiettivo, garantire la partecipazione di un maggior numero di studenti segnalati dalle scuole lombarde fra i più a rischio nel disagio e nella dispersione scolastica.

Fra i partecipanti dell’edizione 2024/25, oltre alle Fiamme Gialle (Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza), hanno dato la propria adesione le Fiamme Oro (gruppo sportivo della Polizia di Stato) e le Fiamme Azzurre (gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria). I gruppi sportivi militari che hanno aderito sono Esercito, Difesa e Marina, ciascuno con un proprio progetto.

Valore educativo

“L’esperienza di una sola settimana – ha spiegato Picchi – ha lasciato una traccia indelebile di grande valore educativo in questi ragazzi. Al di fuori dell’ambiente familiare e scolastico, gli studenti hanno avuto occasioni per mettersi in gioco e migliorare la propria autostima e il rapporto con l’altro. Messi da parte i cellulari, molti di loro si sono cimentati con un’attività sportiva per la prima volta. Spaziando dall’atletica alla scherma, dal karatè al canottaggio”.

“Hanno riscoperto la bellezza di relazioni autentiche, – ha aggiunto Picchi – lavorando insieme e condividendo spazi ed esperienze, tra cui dimostrazioni cinofile, laboratori sul rispetto dell’ambiente e sul soccorso alpino. Sono felice di aver contribuito a estendere il progetto a tutti i Gruppi Sportivi militari e dei Corpi dello Stato e a più ragazzi”.

Alla conferenza di presentazione, oltre al sottosegretario Federica Picchi, hanno partecipato Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa, e Lucia Albano, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sport per la legalità, la Difesa sostiene progetto

“Il Ministero della Difesa sostiene con convinzione il progetto – ha dichiarato Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa – e metterà a disposizione alcune strutture insieme al personale dei Gruppi Sportivi Militari della Difesa . A tal proposito è in corso, nell’ambito dello Stato Maggiore della Difesa, una verifica sulla fattibilità dei siti militari su cui attivare tale progetto. Un supporto che darà la possibilità agli studenti individuati dai responsabili del progetto di partecipare a un’esperienza educativa che va oltre il semplice esercizio sportivo. I ragazzi, infatti, saranno a contatto con gli atleti dei Gruppi Sportivi militari e con la cultura della Difesa”.

“Un’iniziativa inclusiva – ha osservato Rauti – e un’opportunità per conoscere modelli giovanili positivi. Gli atleti, con il loro stile di vita, possono essere un esempio da emulare. Lo sport si conferma come formidabile motore di inclusione sociale, genera senso di appartenenza e di squadra, crea rete di amicizie e in questo senso contribuisce anche al contrasto delle forme di disagio giovanile”.

Valditara, sport fondamentale per  valorizzare la legalità

Plaudo a questa iniziativa – ha detto il ministro Valditara –  perché lo sport è fondamentale per il recupero dei giovani, contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica. Il 15 novembre abbiamo stanziato per le scuole 335milioni di euro, di questa cifra il 62% è destinato alla costruzione di nuove palestre nel Mezzogiorno. Un investimento straordinario, possibile non solo grazie ai fondi del PNRR ma anche a quelli ministeriali. Oggi con voi desidero ricordare i tanti valori che si trasmettono attraverso lo sport e con lo sport nelle scuole. Nelle sane competizioni si rispetta sempre l’avversario e si valorizza il confronto fondato sul merito, si trasmettono lealtà e solidarietà”.

Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico

Desidero complimentarmi con il sottosegretario Picchi per aver dato vita all’iniziativa ‘Sport e Legalità’ – ha detto il sottosegretario Lucia Albano – e con il ministro Abodi per averla promossa su tutto il territorio nazionale. Ringrazio poi il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, per l’attenzione dedicata allo sport nei corpi militari. Il Governo è impegnato a promuovere l’attività sportiva come mezzo per contrastare i pericoli dell’isolamento e dell’esclusione sociale attraverso più azioni. Questo mese, al ministero dell’Economia, si è insediata la Cabina di regia sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, da me coordinata. Lavorerà sugli immobili con l’obiettivo di valorizzare spazi e aree pubbliche abbandonate per ridarle in uso ai cittadini come occasione di relazione e di socializzazione”.

Cabina di regia sulle infrastrutture sportive

“A questo proposito – ha aggiunto Albano – desidero ringraziare il ministro Abodi per il supporto che sta offrendo ai lavori della Cabina sulle infrastrutture sportive. La riqualificazione degli impianti sportivi nelle periferie e nelle aree geograficamente disagiate costituisce un efficace fattore di prevenzione dei fenomeni di illegalità e devianza giovanile. Contribuisce, inoltre, a superare, con l’inclusione sociale, le situazioni di degrado urbano. Un ringraziamento anche ai gruppi sportivi militari, in particolare alle Fiamme Gialle, che hanno reso possibile la realizzazione concreta di questo progetto. Per i giovani un modello di riferimento e una fonte di ispirazione”.

Giovani e sport binomio vincente

“Ringrazio gli sportivi qui presenti – ha detto in conclusione il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi – per il loro impegno quotidiano. Lo sport dimostra che è possibile rispettare la Costituzione e riesce a promuovere il rispetto come poche altre discipline. Al sottosegretario Picchi dico che dall’impegno verbale all’applicazione pratica il tempo deve essere breve e lei ce l’ha fatta. Il merito di questi ragazzi si valorizza offrendo più opportunità. Il nostro compito è intercettare, ascoltate e poi mettere a disposizione, è questo che fa la differenza. Dove c’è più disagio ci deve essere più presenza, la fiducia la mettiamo a disposizione dei giovani che possano guardare al futuro con più speranza”.

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I nuovi laboratori di Pomellato e Galdus inaugurati al Campus MIND

14 octobre 2024 à 19:41

Pomellato Virtuosi, l’academy frutto della collaborazione tra l’ente di formazione Galdus e la maison Pomellato, cambia sede e sbarca al Campus MIND, nel cuore dell’innovazione milanese, ampliando la sua offerta formativa e puntando sempre di più sulle tecnologie digitali. Questa scelta strategica si inserisce in uno scenario caratterizzato da un trend di crescita del settore orafo, che solo nel 2023 ha registrato un aumento del 9%, confermando la Lombardia come uno dei poli principali della produzione di gioielli in Italia.

Al MIND la presentazione dei nuovi laboratori di formazione Pomellato e Galdus

A presentare i nuovi laboratori, dove si formerà la prossima generazione di artigiani orafi, sono stati, questa mattina, nell’area MIND Milano Innovation District, l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro  di Regione Lombardia, Simona Tironi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il presidente di Galdus Diego Montrone e Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato.

formazione-mind-pomellatoTironi: tanti giovani esprimono loro talento con artigianalità

“In un contesto in cui le professioni del digitale crescono e si diversificano sempre più e in cui   l’Intelligenza Artificiale è ormai uno strumento di lavoro quotidiano – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Fomazione e Lavoro Simona Tironi – mi fa piacere constatare come tanti giovani abbiano voglia di mettersi in gioco in discipline in cui il ‘saper fare’ artigianale è basato sulla manualità, con cui esprimono il proprio talento e lasciano fluire la loro creatività”.

“L’idea di trasferire i laboratori di alta oreficeria al Campus MIND – ha continuato – offre agli studenti un ambiente all’avanguardia per l’apprendimento. Il tutto in un’area da tempo vocata a ospitare ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo”.

Risposta efficace al mismatch di competenze

formazione-mind-pomellato“L’oreficeria artigianale – ha evidenziato Tironi – è uno dei fiori all’occhiello del nostro paese e ambasciatrice del nostro Made in Italy: i ragazzi, frequentando corsi così specializzanti, tengono alta la tradizione e l’eccellenza della gioielleria italiana anche a livello internazionale. La Lombardia è l’unica regione in Italia in cui è possibile scegliere diverse filiere professionalizzanti complete. E farlo, come in questo caso, assicurando a molti importanti settori una risposta efficace alla necessità dell’intero fabbisogno di risorse umane”.

Più corsi e tecnologie digitali

Il cambio di sede dell’academy è solo una delle novità legate all’evoluzione della collaborazione tra Galdus e  Pomellato. Una sinergia che punta a formare la prossima generazione di orafi coniugando artigianalità e tecnologie all’avanguardia. Tra le altre iniziative messe in atto c’è infatti anche il raddoppio dei percorsi formativi a disposizione degli studenti. Con l’introduzione di un nuovo corso Its caratterizzato da un approccio innovativo. Un percorso focalizzato su tecnologie digitali e tecniche avanzate.

In particolare, a partire dallo scorso anno accademico (2023/24), Pomellato Virtuosi ha avviato il processo che porterà a raddoppiare il numero dei percorsi. Per gli studenti si prevede un incremento da 70 a 140 frequentanti del triennio e da 20 a 40 diplomati. Verranno così formati professionisti pronti a entrare nel mondo del lavoro.

Ministro Valditara: esempio di collaborazione tra formazione e impresa

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“La mattina presso il Campus di Valore Italia in Mind – ha affermato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara –  rappresenta una testimonianza molto stimolante della collaborazione fra mondo della scuola, della formazione e dell’impresa. Di particolare interesse anche la visita dei laboratori di alta oreficeria”.

“E’ qui che si crea quel genio che – ha chiosato – fa grande la nostra produzione e il nostro Paese.”

Dal ministero risorse importanti per il campus a MIND

Nel corso dell’incontro Valditara ha inoltre annunciato che il ministero investirà “risorse importanti per partire il più rapidamente possibile con un campus che raccolga qui tutte le eccellenze lombarde. Noi, come Ministero i soldi per il campus li abbiamo già”. L’obiettivo, ha precisato, sarà “creare un grande campus che raggruppi non soltanto l’istituzione tecnico-professionale: Its ma anche università e  imprese, che hanno un ruolo fondamentale”. Il ministro ha infine spiegato che nei prossimi giorni ci sarà “anche una riunione strategica tra i vari player coinvolti, fra cui ovviamente anche il ministero dell’Istruzione, i suoi tecnici e i suoi dirigenti”. “Questa  – ha concluso Valditara – è un’iniziativa per noi strategica”.

Portare a MIND una filiera completa

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“Sono davvero contenta  di raccogliere questo impegno sul progetto del campus che ci vede coinvolti tutti insieme a MIND – ha detto Tironi commentando l’intervento di Valditara -. Il  ministro sa infatti quanto, come  Regione Lombardia, teniamo a questa iniziativa e quanto stiamo investendo sull’idea di portare in questa sede una filiera completa. E che sia capace quindi di abbracciare tutti i mondi dell’education e tutta la filiera dell’istruzione e della formazione professionale. Arrivando fino, in ultima analisi, a quella che definiamo la nostra punta di diamante, ovvero le nostri ITS academy“.

Belli (a.d. Pomellato): innoviamo arte orafa

“Il trasferimento a MIND e l’ampliamento dei nostri corsi – ha sottolineato Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato – riflettono il nostro impegno continuo nel preservare e innovare l’arte orafa italiana. Stiamo creando un ponte tra tradizione e futuro. Vogliamo formare artigiani capaci di portare avanti l’eccellenza del Made in Italy”.

Montrone (presidente Galdus): prepariamo i talenti alle sfide future

“La nostra partnership con Pomellato – ha evidenziato Diego Montrone, presidente di Galdus – continua a evolversi rispondendo alle crescenti esigenze del settore. Con questa espansione non solo formiamo più talenti, ma li prepariamo anche per le sfide tecnologiche del domani. La collaborazione tra Pomellato e Galdus si attesta quindi come un esempio virtuoso di come l’industria e la formazione possano collaborare per sostenere e far crescere un settore cruciale per l’economia italiana”.

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Formazione, sperimentazione 4 anni, Tironi: Lombardia prima in Italia

Par : Fabio Benati
15 janvier 2024 à 17:04

Sono 34 le candidature, 29 le scuole coinvolte, 42 gli Enti IeFP e 20 le Fondazioni ITS che faranno parte delle filiere formative in ambito tecnologico professionale con più di 100 percorsi formativi e oltre 1.500 studenti lombardi interessati.

Saranno i protagonisti dei nuovi percorsi istituiti con la delibera della Giunta regionale della Lombardia che consente di ridurre da 5 a 4 gli anni delle scuole della formazione professionale regionale e statale poi collegate alle ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori).

Punto della situazione con ministro all’Istruzione Valditara a Milano

Il dato è stato reso noto dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi in occasione dell’incontro con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in visita al centro di formazione Galdus di Milano.

“In Lombardia – ha commentato Tironi – esistono già filiere consolidate e complete. I numeri, anche in questa prima fase, lo confermano: potremo svolgere una sperimentazione significativa rispetto alla riforma. La qualità delle reti è infatti garantita da soggetti solidi e soprattutto da una realtà di filiere professionalizzanti che nella nostra regione sono già molto strutturate e avanzate”.

La Lombardia, prima per numero di istituti tecnici e professionali in Italia, ha aderito alla sperimentazione della Riforma della istruzione professionale prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Prima Regione in Italia anche per le tempistiche di adesione e per i numeri di filiere che si sono costituite.

“La forte adesione in Lombardia alla sperimentazione – ha spiegato l’assessore – nasce dalla presenza consolidata nella nostra Regione delle filiere professionalizzanti, in cui l’alternanza scuola-lavoro, la presenza di docenti provenienti dal mondo delle imprese e il coinvolgimento delle aziende già nella fase di progettazione dei percorsi sono garanzia di qualità e di facile ingresso nel mercato del lavoro”.

Composizione delle filiere

In Lombardia la sperimentazione, qualora tutte le candidature fossero considerate ammissibili, vede coinvolte una trentina di compagini costituite, ciascuna, da almeno un istituto tecnologico superiore (ITS), un istituto tecnico o professionale statale o paritario e un centro di formazione professionale che eroga percorsi di IeFP.

I raggruppamenti vedono coinvolti circa 30 enti formativi regionali, una ventina di Fondazioni Its, 24 istituzioni scolastiche, per un totale di 104 percorsi, che coinvolgeranno oltre 1500 studenti.

A livello territoriale quasi tutte le province sono rappresentate attraverso un ente capofila della compagine costituita o attraverso un ente formativo partecipante.

Le dieci aree tecnologiche

Le attività sperimentali riguardano le seguenti aree tecnologiche:
– tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati;
– sistema casa;
– meccatronica;
– tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo;
– servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro;
– sistema agroalimentare;
– sistema moda;
– mobilità sostenibile e logistica;
– energia;
– chimica e nuove tecnologie della vita.

La maggior concentrazione dei progetti è nelle aree dei servizi alle imprese, dalla meccatronica, delle Tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati e della Mobilità Sostenibile e logistica.

“Queste rappresentano specializzazioni di cui il tessuto imprenditoriale lombardo ha molto bisogno per il proprio sviluppo e per la propria competitività – ha spiegato Tironi – e per le quali in Lombardia è presente un forte coinvolgimento delle aziende nella progettazione dell’offerta formativa, nelle docenze e nell’alternanza scuola lavoro”.

“Gli studenti che parteciperanno alla sperimentazione – ha concluso l’assessore Tironi – potranno compiere un percorso in cui l’apprendimento e la formazione complessiva si completa con le competenze personali e sociali; e anche quelle digitali si intrecciano per costruire una educazione a 360 gradi che abilita ad affrontare da protagonisti le molteplici sfide dell’attuale mercato del lavoro”.

Lombardia prima regione per numero di studenti

La filiera formativa professionalizzante di Regione Lombardia è una realtà consolidata che coinvolge annualmente: oltre 58.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogati da 107 Istituzioni formative accreditate; oltre 1.500 allievi nei 90 percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS); oltre 6.000 allievi nell’ambito dei percorsi di Istruzione Tecnologica Superiore (ITS ACADEMY) erogati dalle 27 Fondazioni ITS (Istituti Tecnologici Superiori) Academy operanti sul territorio con un tasso di inserimento lavorativo che sfiora il 90% a sei mesi dal diploma.

Il commento del ministro Giuseppe Valditara

Il ministro Giuseppe Valditara in merito alla riforma dell’istruzione tecnico professionale ha sottolineato che “C’è stata una risposta eccezionale. In Lombardia è andata molto bene, molto bene anche il Mezzogiorno, ma anche in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio. C’è voglia di crescita, di riscatto, di un collegamento sempre più stretto tra mondo del lavoro e mondo della scuola”.

Le adesioni alla sperimentazione “ci sono state in tutte le regioni: ci sono regioni che hanno risposto meglio e altre che hanno risposto con qualche difficoltà in più, ma la cosa che mi è piaciuta molto è che sono state tante le filiere, e filiere anche molto ricche, quindi con molte imprese coinvolte. In alcune realtà è stato fatto un progetto davvero straordinario. Sono stati smentiti coloro che pensavano che la riforma in via sperimentale fosse un fallimento, o addirittura ritenevano che la riduzione di 5 anni a 4 fosse una compressione dei programmi da svolgere in un periodo di tempo più breve. Non è così: chi aderirà alla sperimentazione potrà contare su una programmazione nuova, costruita ad hoc”.

“Noi puntiamo sulla qualità più che sulla quantità come si fa in Germania, in Svezia, in Svizzera e in Austria – ha aggiunto il ministro -. E non è un caso che investendo sulla qualità abbiamo deciso di affrontare le criticità del sistema dell’istruzione tecnico professionale italiano. Rafforzeremo materie come italiano, matematica e inglese su cui si registrano risultati penalizzanti rispetto ai licei e alle altre scuole tecnico professionali europee. Intendiamo anche potenziare anche l’alternanza scuola lavoro“.

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Scuole paritarie, Lombardia capofila nel garantire pluralismo educativo

Par : redazione
13 novembre 2023 à 16:34

Le scuole paritarie in Lombardia, sinonimo di eccellenza e qualità, sono 2.474 e raccolgono il 16% di tutti gli studenti iscritti al sistema d’istruzione lombardo (fonte Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia 2022/2023). Le ‘paritarie‘ costituiscono all’incirca un terzo (31%) dell’intero sistema d’istruzione lombardo e sono concentrate nelle scuole dell’infanzia (67%) e nelle scuole secondarie di II grado (15%).

In Lombardia, si è sviluppato, da oltre vent’anni, il sistema della Dote scuola (sistema delle politiche per sostenere il diritto allo studio) per promuovere la libertà delle famiglie nella scelta del percorso scolastico per i propri figli.

Le misure di sostegno

Uno strumento che ha dimostrato di funzionare e che è cresciuto nel tempo, attraverso l’implementazione di quattro misure: Buono Scuola, dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha investito oltre 125 milioni di euro per garantire la scelta della scuola da parte delle famiglie. Questo ha permesso di aiutare 127.000 ragazzi. Il Buono Scuola è il contributo per il pagamento della retta di una scuola paritaria o pubblica.

Sostegno Disabili, dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato oltre 23 milioni di euro, garantendo il sostegno a 19.000 alunni disabili e 1.641 scuole. Un contributo e un’azione concreta per l’inclusione scolastica.

Materiale Didattico, dal 2018 al 2023 sono stati stanziati da Regione Lombardia oltre 53 milioni di euro di risorse proprie. Hanno permesso di supportare 638.000 studenti per l’acquisto di materiale didattico.

Dote Merito, Dal 2018 al 2023 Regione Lombardia ha stanziato 9,9 milioni di euro per premiare oltre 15.000 studenti meritevoli.

La nostra Regione guarda al merito premiando il talento e l’impegno che richiede il percorso di studi, con sostegno concreto a chi ha conseguito ottimi risultati nel percorso di studi, con uno sguardo alle sfide future.

Questo il quadro reso noto in occasione del convegno ‘Il modello Lombardia: una risorsa per il sistema di istruzione nazionale‘ organizzato al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.

Al momento di lavoro hanno partecipato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, oltre ai rappresentanti di tutte le scuole paritarie lombarde.

L’assessore Tironi: sosteniamo famiglie meno abbienti garantendo la possibilità di scelta educativa tra scuola pubblica e paritaria

“Il dialogo e il confronto con il ministro Valditara e con i responsabili delle scuole paritarie – ha sottolineato Tironi – conferma che il nostro sistema di istruzione e formazione è un faro a livello nazionale. La nostra Dote Scuola è uno strumento straordinario sul quale da anni Regione Lombardia investe. Penso alla compartecipazione alla retta scolastica attraverso il ‘Buono scuola‘; fino al sostegno disabili per una scuola sempre più inclusiva e aperta a tutti i nostri studenti. O ancora, al voucher per il materiale didattico. Accompagnare e sostenere le famiglie nelle scelte educative per i loro figli per noi rappresenta anche la possibilità di contrastare la povertà educativa e di mettere il nostro studente sempre più al centro, investendo così non solo sul loro futuro ma anche su quello della nostra società”. sottolinea Tironi.

“I risultati finora ottenuti sono un traguardo, ma anche uno spunto per un continuo miglioramento, che continueremo a portare avanti in sinergia con il governo nazionale”.

Ministro Valditara: sistema comprende anche scuole paritarie

Nel frattempo, il ministro Valditara ha ricordato che “Il sistema pubblico di istruzione è unico e ricomprende anche le scuole paritarie”.

“E’ ovvio – ha detto ancora – che in questa direzione noi dobbiamo muoverci e dobbiamo sempre ragionare tenendo conto questo che è un presupposto fondamentale del nostro sistema scolastico: non è un caso che io abbia firmato giovedì scorso proprio quel decreto che consente alle scuole paritarie di partecipare presentando progetti specifici alla ripartizione di circa 750 milioni di euro di fondi del PNRR. E’ la prima volta in assoluto, frutto del dialogo con la Commissione europea per ottenere fondi Ue che consentono la possibilità di finanziare fra l’altro anche l’utilizzo dei docenti delle scuole paritarie per attività didattiche di rafforzamento delle competenze dei nostri ragazzi”.

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Expo training Milano, in mostra la filiera della formazione lombarda

Par : redazione
7 novembre 2023 à 17:41

Inaugurazione ufficiale per Expo Training a Fiera Milano City, tra le più importanti fiere nazionali della formazione professionale. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi). Presente anche il ministro all’Istruzione e al Merito Giuseppe Valditara.

expo training formazione lombardaTironi: coltiviamo i talenti dei nostri ragazzi

“Questo appuntamento – ha dichiarato Tironi – è davvero importante. Sono due giorni dedicati ai nostri studenti, da sempre al centro delle nostre politiche di formazione e del lavoro. La filiera della formazione professionale lombarda è completa, partendo dalla scuola dei nostri ragazzi dopo le scuole medie fino ad arrivare alla nostra punta di diamante, i nostri Its Academy”.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato – è coltivare i talenti dei nostri giovani e permettere loro di essere il vero valore aggiunto del nostro sistema economico e produttivo”.

“In Regione Lombardia – ha proseguito Tironi – da anni il sistema vede la collaborazione di pubblico e privato. Le aziende fanno parte del nostro sistema in quanto sono i primi investitori. Il capitale umano di qualità che cercano le imprese si può trovare grazie ai nostri corsi di formazione professionali. Importantissimo per questi ragazzi è seguire un percorso di orientamento, sempre partendo da quelle che potranno essere il vero propulsore sul lungo periodo, le loro passioni”.

Comazzi: presentiamo iniziative per tutela territorioexpo training formazione lombarda

“La formazione – ha ricordato Comazzi – è strategica per tutti i settori, compreso quello dei parchi. Siamo presenti in questa fiera con un nostro stand per raccontare ciò che Regione sta facendo per tutelare il territorio. Tutto questo si traduce con le iniziative inserite nel piano contro il dissesto idrogeologico. Le progettualità sviluppate nell’ambito dei parchi e delle aree protette e quello che Regione Lombardia fa non è solo per le ricadute economiche. Tra i nostri obiettivi vi è infatti anche quello di educare e valorizzare il territorio”.

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