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Mostra del Cinema, da Regione 10 milioni a sostegno del settore

4 septembre 2025 à 13:07

Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno del settore cinematografico, con misure messe in campo nel 2025 per quasi 10 milioni euro. Le politiche regionali sono state illustrate nel corso dell’eventoLombardia: una Regione per il Cinema’, all’Hotel Excelsior di Lido di Venezia, in occasione dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, a cui ha partecipato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso.

Mostra del Cinema di Venezia, la Lombardia si presenta

In foto i partecipanti al panel, alla Mostra del Cinema di Venezia, dove è intervenuta anche l’assessore di Regione Lombardia Francesca CarusoAl panel sono intervenuti anche Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e Mariagrazia Fanchi, presidente di Fondazione Lombardia Film Commission.

“Con quasi 15 milioni di spettatori nel 2024 – ha detto l’assessore regionale Francesca Caruso –, pari al 20% del totale italiano, e circa mezzo milione di film proiettati, il 18% del dato complessivo, la Lombardia è la prima regione per pubblico e offerta cinematografica. Nel comparto operano oltre 1.700 imprese, il 18,6% del totale nazionale, con più di 16.000 addetti”.

Bandi e investimenti: i fondi di Regione Lombardia

La Regione ha sostenuto con la prima edizione del bando ‘Lombardia per il Cinema’ (3 milioni di euro) 19 progetti tra lungometraggi, serie e documentari, alcuni dei quali presentati a Venezia. La Giunta ha inoltre approvato la seconda edizione, sempre da 3 milioni e finanziata con fondi del PR FESR 2021-2027 (Programma Regionale lombardo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): il nuovo avviso aprirà a ottobre 2025.

Sul fronte delle sale cinematografiche partirà un bando da 5 milioni per adeguamenti tecnologici e strutturali, in scadenza il 25 settembre. A questi si sommano i 750.000 euro già assegnati nel 2025 con l’Avviso Unico Cultura. Per la programmazione di qualità è in corso, fino al 18 settembre, il bando Next – Linea F, con una dotazione di 500.000 euro.

Sono invece 116.000 euro i fondi destinati a festival e rassegne tramite l’Avviso Unico Cultura 2025 (ambito spettacolo): tra i beneficiari Le Vie del Cinema (AGIS Lombarda), Bergamo Film Meeting, il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (COE) e il Noir Festival (Studio Cooperativa).

L’impegno di Regione Lombardia per i giovani

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso insieme a Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e Mariagrazia Fanchi, presidente di Fondazione Lombardia Film CommissionGrande attenzione è stata riservata ai giovani. Il progettoSchermi di Classe’, rilanciato nel 2023/2024 insieme ad AGIS Lombarda e Fondazione Cineteca Italiana, ha coinvolto 38.188 studenti di 212 scuole della Lombardia, con 254 proiezioni in 84 sale. Dal 2016 quasi 200.000 ragazzi hanno partecipato a oltre 1.100 proiezioni gratuite. “Investiamo – ha sottolineato l’assessore regionale – nella formazione delle nuove generazioni perché il cinema è un linguaggio che educa alla conoscenza e al confronto con la realtà”.

La Regione ha inoltre aperto un bando da 300.000 euro per lo sviluppo di opere audiovisive (fino a 30.000 euro per fiction e animazione, 15.000 per documentari, scadenza il 30 settembre) e un avviso da 48.000 euro per progetti speciali, con due call fissate al 10 settembre e al 30 gennaio.

“Questi interventi – ha concluso Caruso – confermano la nostra volontà di sostenere i professionisti, attrarre produzioni, promuovere festival, formare i giovani e valorizzare le sale. Perché il cinema non è solo spettacolo, ma anche industria, lavoro e sviluppo economico”.

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‘Giovani Smart’, Picchi: 5,6 milioni per progetti di crescita

30 juin 2025 à 17:14

Sono oltre 5,6 i milioni di euro per valorizzare i giovani attraverso progetti che puntino a offrire opportunità di protagonismo, inserimento sociale ed espressione dei talenti. Lo prevede il bando ‘Giovani Smart – Supportiamo il Potenziale Giovanile‘ presentato lunedì 30 giugno a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Promossa nell’ambito del piano ‘Generazione Lombardia 2.0‘, l’iniziativa è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 34 anni. Il bando mette a disposizione risorse consistenti per sostenere progetti che rafforzino i legami sociali, promuovano occasioni di crescita e contrastino le dipendenze e il disagio giovanile.

I presenti

Il ministro Santanchè e l'assessore Alessandro BeduschiAlla conferenza sono intervenuti Federico Romani, presidente del Consiglio Regionale, Daniela Santanchè, ministro del Turismo, e Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito. Presenti anche gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). In video collegamento hanno portato il loro saluto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito,  e Andrea Abodi, ministro dello Sport. Presenti rappresentanti di ANCI, CIP, CONI, oratori e diocesi lombarde.

L’incontro ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e trasversale alle politiche giovanili, capace di coinvolgere le istituzioni, le comunità educanti e i territori in una strategia comune fondata sull’ascolto e sulla progettualità.

Picchi: misure concrete per nuove generazioni

L'intervento del sottosegretario Picchi“Giovani Smart – ha detto Picchi –  rappresenta una delle misure più significative che Regione Lombardia ha attivato per promuovere opportunità concrete per le nuove generazioni. È un bando che nasce per costruire legami e restituire fiducia: guardare ai giovani non come problema ma come opportunità, facendoli uscire da loro stessi e stimolandoli nell’essere protagonisti dei loro territori con attività di volontariato verso i più deboli, di ripristino di zone degradate e creazione di spazi di socialità e di promozione di stili di vita sani, con particolare attenzione al contrasto alle dipendenze e alla valorizzazione del talento”. Picchi ha aggiunto: “Le istituzioni hanno il dovere di offrire strumenti semplici, accessibili e capaci di generare impatto. Il bando Giovani Smart rafforza questo impegno, puntando su coprogettazione, protagonismo, prevenzione del disagio e valorizzazione delle energie migliori del nostro tessuto sociale”.

Giovani Smart, iniziative in salsa Lombardia

Francesca Caruso, Paola Frassinetti, Federica Picchi e Federico Romani“Anche il Consiglio regionale – ha ricordato il presidente Romani – ha approvato misure e progetti legati alla promozione giovanile e nel mondo del lavoro. Bando Giovani Smart continua l’azione politica regionale in quella sinergia tutta lombarda dove partecipano associazioni, singoli e istituzioni. Tutti insieme impegnati per confrontarsi su progetti innovativi e concreti come quello presentato”.

“Dobbiamo ripristinare una grande alleanza tra famiglia e scuola – ha detto il ministro Valditara – che sappia tornare a dire dei no, che dia regole. Con genitori che non si pongano sullo stesso piano di figli per recuperare benevolenza. Insieme a una scuola che sappia valorizzare talenti, dare entusiasmo ai giovani. Che  aspettano solo che qualcuno trasformi la loro voglia di vivere e crescere in progetti concreti. Insieme a tutto ciò servono luoghi di aggregazione che offrano occasioni per crescere insieme, tra coetanei”.

“Luoghi, disagio e talento sono  tre parole chiave che si declinano in questo bando per affrontare il complesso tema giovanile – ha detto il ministro Abodi -. Sono convinto che questo bando avrà il successo che si merita, attraverso la collaborazione istituzionale, e si collegherà a tutte le misure che insieme stiamo cercando di promuovere per dare un idea di futuro alle nuove generazioni”.

Santanchè: una regione dinamica e inclusiva

L'intervento del ministro Santanchè“Con questo bando diamo la visione di una regione dinamica e inclusiva – ha sottolineato il ministro Santanchè – dove anche il turismo gioca un ruolo fondamentale. L’Italia deve essere una nazione di qualità, che non è il lusso, ma un fattore che va declinato a livello di tutti i servizi. Questo bando valorizza talenti che possono essere ancora inespressi e contribuisce all’attivazione della promozione del nostro territorio attraverso lo spirito di identità e appartenenza e  farà dei nostri giovani i protagonisti per un futuro migliore. Stiamo loro vicini e diamo le possibilità che si meritano”.

“Questo bando ha molti punti di contatti con il nostro lavoro al Ministero – ha detto il sottosegretario Frassinetti – in raccordo con famiglia, mondo del volontariato. Puntiamo sulla parola rispetto, sullo sport e sul valore dell’impegno di chi è riuscito. La scuola si impegna a fornire le conoscenze, ma è importante puntare al connubio tra sport, educazione civica e inclusività. Ci mettiamo a disposizione di tutti i nostri ragazzi perché il mondo scolastico è molto attinente a questo bando. È qui che ai nostri giovani insegniamo a vivere, e a crescere con l’obiettivo di  creare una cittadinanza attiva degna di questo nome”.

Bando Giovani Smart Lombardia: candidature e scadenze

Il bando prevede il finanziamento di progetti in ambiti che spaziano dall’aggregazione alla cittadinanza attiva, dalla cultura allo sport, dalla mobilità internazionale alla prevenzione del disagio, con particolare attenzione ai giovani Neet. Le candidature possono essere presentate fino al 6 agosto 2025 attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. La graduatoria uscirà a fine ottobre 2025.

 

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Hub Generazione Lombardia, Magoni: con bandi Regione per crescere insieme

Par : redazione
3 novembre 2023 à 16:27

Giornata di confronto dedicata ai giovani con ‘Hub Generazione Lombardia‘ a Palazzo Lombardia. L’evento, organizzato da Lara Magoni, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e giovani, ha dato spazio ai gruppi giovanili che hanno partecipato ai bandi regionali – ‘La Lombardia è dei giovani‘ e ‘Giovani Smart‘ – e raccontato le esperienze di condivisione dei progetti realizzati.

Dalla web radio realizzata in collaborazione con il comune di Cinisello (‘Non è un Paese per Neet‘ – ‘InformAzione: to be part, to take part!’), al progetto ‘Bergamo Città della Chimica‘ realizzato dalla Fondazione Its Nuove Tecnologie per la vita, presso l’istituto ‘Natta‘ di Bergamo.

Sono intervenuti Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato con delega alle Politiche sociali; Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia; Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano (Pavia) e delegato per la Pastorale giovanile in Lombardia.

Tra gli altri progetti presentati ‘Giovani in cammino‘, della parrocchia di Pioltello (MI). ‘Il Lago dei Segni‘ con l’Ente Nazionale Sordi. ‘Go.Pro.Giovani orientati al protagonismo‘ (In-presa cooperativa sociale). ‘Via Zamagna‘ a Milano (Eris cooperativa sociale). ‘Progetti 2021 e 2023 La Lombardia è dei giovani‘ (servizio Informagiovani, Comune di Lecco).

Hub Generazione Lombardia, Magoni: occupiamoci di chi sta cercando la sua strada

“Ho augurato a tutti i ragazzi intervenuti oggi – ha detto Lara Magoni – di mettersi in campo, con grinta, passione e dedizione. Importanti, infatti, sono i progetti presentati, testimonianza di chi ha scelto di non restare solo e di crescere insieme ad altri in una esperienza comune. Sono a disposizione dei giovani e dello sport. Se potessi recuperare uno alla volta i ragazzi in difficoltà sarebbe la vittoria più grande: con Regione Lombardia vogliamo mettere in campo più energie e risorse possibili. Per occuparci dei tanti ragazzi lombardi che stanno cercando la loro strada”.

Nel confronto tra istituzioni, politica e altri soggetti interessati ai temi legati alle nuove generazioni e ai progetti introdotti da Regione Lombardia, insieme ad altri partner, “il ruolo della scuola nell’orientare i ragazzi è fondamentale – ha detto Frassinetti – un caposaldo del percorso di ragazzi e ragazze. Sentiamo una forte responsabilità. L’esigenza di affrontare problemi non solo di didattica ma di manifestazioni del disagio, del ritiro sociale, che hanno reso mai come oggi importante la scuola, dopo l’esperienza della pandemia. Nella scuola i ragazzi devono poter scegliere al meglio: fondamentale è l’orientamento, attraverso un docente, che possa seguire lo studente in un percorso più coerente possibile”.

Gli enti locali e le politiche giovanili

Del ruolo degli enti locali per lo sviluppo delle politiche giovanili ha parlato Mauro Guerra, presidente lombardo Anci, l’Associazione dei Comuni italiani.

“Da anni con Regione Lombardia lavoriamo per produrre decine di progetti – ha detto Guerra – gestiti dal protagonismo di giovani e ragazze. Una progettualità che vogliamo, perciò, rendere stabile, perché possa rispondere alle necessità di rendere le nostre comunità più accoglienti per i giovani. Per studiare, lavorare e socializzare. Un patrimonio che dobbiamo custodire e accrescere”.

“Occorre andare incontro alle situazioni di disagio per chi è più giovane – ha detto monsignor Maurizio Gervasoni – e intercettare i bisogni. Per costruire comportamenti finalizzati alla realizzazione del bene comune. Con gli oratori continua, dunque, il nostro impegno accogliendo i giovani nel loro tempo libero; oggi dobbiamo unire gli sforzi con le scuole e altre realtà associative, sportive e lavorative. Per condividere esperienze pratiche, come lo studio, e di riappropriazione interiore. Dobbiamo, quindi, far riscoprire il senso dell’impegno quotidiano, del sentirsi valorizzati, ognuno nel proprio percorso quotidiano di vita”.

 

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