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Energia. Fontana e Sertori: con RSE per regione più sostenibile

22 septembre 2025 à 15:16

Firmato, a Palazzo Lombardia, l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e RSE (Ricerca sul sistema energetico) Spa che rinnova una collaborazione partita nel 2015.
Presenti per Regione Lombardia il presidente Attilio Fontana e l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, e, per RSE Spa, l’amministratore delegato Franco Cotana.

Le finalità dell’Accordo tra Regione Lombardia e RSE Spa

Il presidente Fontana e l'assessore Sertori firmano l'Accordo di Regione Lombardia con RSE Spa in materia di energia“La finalità principale dell’Accordo – spiegano il presidente Attilio Fontana e l’assessore Massimo Sertori – è infatti quella di promuovere l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche favorendo così lo sviluppo sostenibile del territorio lombardo”.

“Un obiettivo cardine – dicono – che si perseguirà anche attraverso la partecipazione congiunta a bandi di finanziamento nazionali ed europei”.

Fontana: dato segnale forte, oltre la legislatura

“Abbiamo voluto dare un segnale forte prevedendo che l’Accordo – prosegue Fontana – traguardi la legislatura, questo per dare continuità e maggior forza alla collaborazione che rappresenta per la Lombardia un’opportunità preziosa per potersi avvalere di un supporto tecnico, qualificato e duraturo, a sostegno dell’attuazione delle nostre politiche sui fronti dell’energia, dell’ambiente e della sostenibilità. Con questa partnership rafforziamo inoltre la capacità di partecipazione a progetti di ricerca e innovazione contribuendo in modo concreto, come è nello stile lombardo, alla costruzione di un sistema energetico moderno, efficiente e rispettoso dell’ambiente”.

Sertori: impegno Lombardia per energia costante e all’avanguardia

L'assessore della Regione Lombardia Sertori, con il presidente Fontana e l'ad di RSE, Cotana, durante la firma dell'Accordo“L’impegno della Regione Lombardia sul fronte energetico – dice l’assessore Sertori – è costante e sempre all’avanguardia. In quest’ottica rientra anche la prosecuzione, e il potenziamento, della collaborazione con RSE seguendo diverse azioni condivise che originano dalla priorità nostra di ridurre i consumi energetici e aumentare la produzione da fonti rinnovabili. Dall’introduzione di standard più performanti per i nuovi interventi edili e di obblighi di installazione di FER per le ristrutturazioni, allo sviluppo di fonti come le risorse geotermiche, il biometano e reflui zootecnici fino alle centrali a biomassa o con recupero di calore”. “La collaborazione con RSE – conclude Sertori – ci aiuterà a perseguire, e raggiungere, questi obiettivi”.

Cotana (RSE): prosegue percorso di collaborazione

“RSE prosegue e consolida – dichiara Franco Cotana, amministratore delegato di RSE – un percorso di collaborazione che punta a mettere a frutto i risultati della ricerca per supportare le politiche energetiche regionali, offrendo competenze scientifiche e strumenti di analisi al servizio di scelte sempre più consapevoli e orientate alla sostenibilità. Questo accordo ci consente di rafforzare la capacità di lavorare insieme su progettualità concrete e di medio-lungo periodo, contribuendo ad affrontare con visione e metodo le sfide della transizione energetica e ambientale”.

Attenzione anche al tema dei Data Center

L'intervento dell'Ad di RSE Spa, Franco Cotana, alla sottoscrizione dell'Accordo con Regione Lombardia“Tra i vari temi dell’energia – efficienza, accumuli, fonti rinnovabili, mobilità, vettori energetici – anche i temi emergenti dei Data Center, il cui consumo energetico per l’intelligenza artificiale sta crescendo esponenzialmente, e l’energia nucleare, sia in termini di pianificazione e sviluppo, sia per le attività di ricerca anche in collaborazione con enti e atenei lombardi. Questo accordo consolida una collaborazione di lungo periodo con cui RSE mette a disposizione della Regione Lombardia competenze e strumenti a supporto della sua governance energetica. È un percorso che valorizza la ricerca come motore di sviluppo e che – prosegue Cotana – grazie alla condivisione di conoscenze e all’integrazione tra ricerca e istituzioni, contribuisce a garantire continuità, efficacia e concretezza alle politiche energetiche, con benefici duraturi per cittadini e territori”.

Gli ambiti di collaborazione previsti dall’Accordo

Il presidente Fontana e l'assessore Sertori firmano, per Regione Lombardia, l'Accordo con RSE Spa, rappresentata dall'Ad Cotana, sull'energiaGli ambiti di collaborazione previsti dall’Accordo sono: promozione delle fonti energetiche rinnovabili (FER); diffusione e monitoraggio delle Comunità di energia rinnovabile (CER); efficientamento energetico della pubblica amministrazione; supporto all’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica; riqualifica-zione energetica del patrimonio edilizio; supporto tecnico-scientifico alla definizione di scenari di decarbonizzazione; analisi delle filiere e promozione di soluzioni di economia circolare; ricerca e valorizzazione delle fonti geotermiche; sviluppo della mobilità sostenibile e definizione di misure per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno verde.

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Energia. Sertori: altri 47,7 milioni di euro per le Comunità Energetiche

7 janvier 2025 à 14:38

Al via due nuovi bandi regionali in Lombardia a sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la ‘Fase 2 della Manifestazione di Interesse’ per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili e il nuovo ‘Bando ReLoad CER’, a valere sul FESR 21-27. Ad annunciarlo è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna ed Energia.

Fase 2 bando CER

Al via la fase 2 della manifestazione d’interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione una dotazione finanziaria di 20.000.000 euro. “L’iniziativa  – spiega Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo”.

Nuovi bandi Lombardia per le Comunità Energetiche, chi può partecipare

Possono partecipare solo i Comuni, gli enti locali e i soggetti pubblici della Lombardia capofila/partecipanti alle proposte di CER ritenuti meritevoli di accedere alla fase 2 della manifestazione di interesse dell’anno 2023.

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a: 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW; 1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso; la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute; il saldo del contributo, a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Le domande

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata dal 9 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi disponibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

Nuovo bando ReLoad per per Comuni sopra 5.000 abitanti

“Questa iniziativa – continua Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo. La dotazione finanziaria è di 27.750.000 euro”. “La misura più volte annunciata durante il tour CER – sottolinea Sertori – concede una seconda opportunità anche ai progetti che non sono stati ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di interesse”. Possono partecipare tutti i Comuni della Lombardia con popolazione superiore a 5.000 abitanti e soggetti pubblici in qualità di membri di una Comunità Energetica costituita o da costituire.

Il contributo

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;  1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW, e comunque non superiore a 1.500.000 euro per beneficiario.  In caso di realizzazione di più impianti, il limite del costo di investimento viene calcolato sulla potenza del singolo impianto.

Anche in questo caso, Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima quota, in anticipo, a seguito dell’accettazione del contributo assegnato e pari al 30% del contributo; la seconda quota, di importo pari al 50% del contributo assegnato eventualmente rideterminato a seguito dell’affidamento dei lavori, alla rendicontazione delle spese sostenute; il saldo ad intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata, pena l’inammissibilità, dall’8 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, dal soggetto richiedente, obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

“Il mio assessorato regionale – conclude Sertori – continua a lavorare per incentivare l’autonomia energetica e soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori, attraverso misure che mirano a le intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita di comunità energetiche”.

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Energia, Protocollo triennale tra Regione Lombardia e GSE

2 décembre 2024 à 17:14

Regione Lombardia e Gestore dei Servizi Energetici danno vita a una partnership istituzionale che pone i territori al centro di un percorso di nuovo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla azione di accompagnamento delle vocazioni e delle capacità di nuova impresa sostenibile che contraddistinguono il territorio lombardo.

Il Protocollo tra Regione Lombardia e il GSE

protocollo regione lombardia gseA sottoscrivere, lunedì 2 dicembre 2024, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d’intesa tra Regione e GSE (Gestore dei Servizi Energetici), della durata di 3 anni, il presidente Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, e il presidente di GSE, Paolo Arrigoni.

“Con la firma del Protocollo – dichiara il presidente Fontana – avviamo una virtuosa collaborazione istituzionale con cui Regione Lombardia punta a raggiungere i target della sostenibilità recependo le esigenze del territorio e promuovendo l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La Lombardia – ha ricordato il presidente Fontana – ha declinato il suo PRS (Programma regionale di sviluppo) aggiungendovi una seconda ‘S’ che sta per sostenibile. E questo Protocollo si inserisce pienamente nel percorso che sta orientando la crescita e lo sviluppo della nostra Lombardia”.

Sertori: azione a tutto tondo sulla transizione energetica

protocollo regione lombardia gse“Il Protocollo – commenta Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli Enti Locali e alle Risorse energetiche – agisce a tutto tondo rispetto ai temi della transizione energetica e dell’economica circolare, dando grande importanza alla funzione dei dati e delle informazioni per operatori, amministrazioni locali e cittadini. Siamo ben consapevoli che solo la pluralità tecnologica può preparare il terreno più fertile perché lo spirito imprenditoriale e il forte tessuto di relazioni sociali della nostra regione possa concretamente affermare esperienze di sostenibilità tangibile e utile per tutti”.

Attenzione al sistema degli incentivi

La collaborazione si fonderà, in primo luogo, sulla urgenza condivisa di dare massimo valore al ricco sistema di incentivi che il GSE ha in gestione. “Vogliamo valorizzare nei nostri territori gli incentivi disponibili – continua l’assessore Sertori – cercando di sostenere modelli innovativi, in grado di integrare al miglior grado possibile le risorse pubbliche e quelle private”.

Sinergia con i territori

Una base di stretta sinergia con le forze vive dell’economia e della società dei territori. “Puntiamo molto sulla diffusione dell’energia rinnovabile condivisa, in ogni forma di autoconsumo rispettosa del quadro normativo – aggiunge l’assessore – e vogliamo dare valore sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’efficientamento di quelli esistenti, minimizzando il consumo di suolo e favorendo il loro rispettoso inserimento nel paesaggio”.

Economia circolare e mobilità sostenibile

Sertori intervento 1Nel Protocollo sono previste anche attività congiunte sull’economia circolare e la mobilità sostenibile. “La nostra politica di sostenibilità – sottolinea Sertori – parte dall’uso razionale delle risorse e con GSE lavoreremo anche a fornire strumenti utili per le esperienze, già molto diffuse nella nostra regione, di economia circolare, fondate sulla riduzione massima della produzione dei rifiuti”.

“Sarà – aggiunge l’assessore – una collaborazione proficua anche sul fronte della mobilità sostenibile, a trazione elettrica ma non solo. Nel caso della opzione elettrica, lavoreremo insieme per trarre la migliore utilità dalle piattaforme esistenti, come nel caso della recente Piattaforma Unica Nazionale creata da GSE per informare sulla infrastruttura di ricarica sul territorio”.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA

Non ultimo, l’impegno per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA. “Sul fronte dell’edilizia efficiente e sostenibile – conclude l’assessore Sertori – veniamo dal successo di misure pensate per affiancare concretamente le amministrazioni locali nel rendere i propri edifici più efficienti, come nel caso del Bando Recap. Naturalmente, non trascureremo il tema delle infrastrutture: la transizione delle reti in chiave smart è una precondizione per il futuro sistema energetico che vogliamo contribuire a costruire”.

Arrigoni (GSE): rafforziamo e consolidiamo collaborazione

Intervento Arrigoni“Con la firma del Protocollo di intesa – afferma il presidente del GSE, Paolo Arrigoni – si consolida e rafforza la collaborazione tra GSE e Regione Lombardia. Il GSE supporterà lo sviluppo di modelli sostenibili nel tessuto produttivo lombardo, la diffusione delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle Comunità Energetiche, l’incremento dell’autonomia energetica regionale”. “Oltre a coadiuvare la Regione Lombardia con servizi tecnici specifici – prosegue -, saranno avviate attività di promozione, formazione ed assistenza volte ad attrarre investimenti e a permettere a cittadini, imprese, enti locali e pubbliche amministrazioni di cogliere tutte le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE servizi erogati”.

Aree idonee, revamping, repowering e impianti FER esistenti

“Nell’ambito dell’individuazione delle aree idonee regionali per l’installazione degli impianti a fonti rinnovabili – prosegue Arrigoni -, inoltre, il GSE contribuirà con la valutazione delle potenzialità sia delle superfici e delle aree e sia delle attività di revamping e repowering di impianti FER esistenti, ma anche con l’erogazione di servizi digitali quali la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), la Piattaforma delle istanze autorizzative (SUER) e la Piattaforma di monitoraggio del PNIEC”.

Scheda di approfondimento

La Lombardia registra il maggior numero di impianti fotovoltaici a livello nazionale. Nell’ottobre 2024 risultavo più di 302.000 unità per la produzione di 4.800 megawatt (+15% rispetto al 2023). Nei primi 10 mesi del 2024 sono stati installati impianti 37.000 impianti per 770 megawatt, numero maggiore rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) nella legge delle aree sul decreto delle aree idonee.

La Lombardia, con i suoi 302.000 impianti è anche la prima regione anche in fatto di impianti fotovoltaici nel Paese che, a ottobre 2024, erano 1.840.000.

In Lombardia si producono 5,8 gigawatt sui 23 totali dell’Italia per quanto riguarda l’idroelettrico.

Il GSE ha rapporti 1.010 amministrazioni lombarde di cui 941 Comuni.

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Efficientamento energetico Lombardia, 69 milioni per finanziare 83 progetti

30 septembre 2024 à 18:18

Definita la graduatoria dei 180 progetti presentati per il bando Recap per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici in Lombardia. Ben 115 le proposte risultate idonee e 83 finanziate grazie ai 69 milioni di dotazione della misura. Lo annuncia l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche della Regione Lombardia, Massimo Sertori, ricordando che “alcuni progetti hanno infatti potuto essere finanziati grazie all’incremento di 44 milioni di euro della dotazione iniziale del bando, deliberato il 16 settembre 2024“.

Efficientamento energetico in Lombardia con bando Recap

Recap, con fondi a valere sul PR FESR 2021-2027, eroga infatti contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli Enti locali e degli Enti gestori dei parchi regionali. Con maggiore attenzione, quindi, agli edifici maggiormente energivori.

Il sostegno della Regione

Massimo Sertori“Regione Lombardia – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – sostiene infatti concretamente gli interventi territoriali di efficientamento e riqualificazione energetica di strutture e impianti pubblici. Con Recap premiamo quindi l’attenzione alla sostenibilità ambientale del territorio. Azioni che sono infatti in pieno raccordo con le politiche regionali. E accompagniamo quindi gli sforzi dei nostri Enti locali per tutelare l’ambiente e contenere i costi vivi di funzionamento sotto il profilo energetico. Ciò con un’attenzione alle fonti rinnovabili e alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Di cui abbiamo appena definito, infatti, i criteri per la Fase 2 di sostegno economico per la loro realizzazione”.

Immobili candidati

Gli Enti hanno partecipato candidando quindi edifici di proprietà destinati a sedi e strutture dove viene svolta l’attività amministrativa dell’Ente. Tra questi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, di primo grado oppure biblioteche. Il contributo, non cumulabile con altre forme pubbliche di incentivazione, viene infatti concesso fino a un massimo erogabile di 1 milione per Ente richiedente.

Gli interventi

Gli interventi comprendono infatti una riqualificazione dell’involucro edilizio (come coibentazione delle superfici esterne, rifacimento delle coperture, sostituzione dei serramenti) finalizzata al miglioramento delle prestazioni energetiche. Ciò mediante una ristrutturazione importante almeno di secondo livello e una ristrutturazione almeno di livello medio con un risparmio in termini di EPgl (Energia primaria globale) di almeno il 30% rispetto alla situazione pre-intervento.

Cosa incentiva Recap

Il bando Recap incentiva infatti anche la realizzazione di impianti e sistemi per la generazione e la gestione dell’energia da fonti rinnovabili. Tra questi, quindi, impianti per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria da fonti energetiche rinnovabili. Risorse, inoltre, per sistemi di accumulo e sistemi di ventilazione meccanica controllata. Cui si aggiungono, quindi, i contributi per impianti fotovoltaici o di microcogenerazione. E, ancora, fondi per sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. Finanziamenti, inoltre, per sistemi di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione degli impianti tecnologici dell’edificio. La valutazione degli interventi si basa inoltre su criteri di sostenibilità ambientale e resilienza dell’edificio. Assegnando quindi punteggi a soluzioni progettuali bioarchitettoniche e bioclimatiche, all’utilizzo sostenibile di materiali, acqua e suolo, nonché alla presenza di certificazioni ambientali.

Il riparto degli importi concedibili

Di seguito ecco quindi la graduatoria degli 83 progetti ammessi e finanziati suddivisi per provincia e con indicazione dell’importo concedibile da parte della Regione Lombardia.

BERGAMO (18)

  • Bergamo 1.000.000 euro;
  • Almenno San Salvatore 992.599,70 euro;
  • Ambivere 972.687,03 euro;
  • Barzana 751.550,83 euro;
  • Blello 502.338,44 euro;
  • Brembate 1.000.000 euro;
  • Camerata Cornello 344.170,98 euro;
  • Comun Nuovo 1.000.000 euro;
  • Costa Volpino 1.000.000 euro;
  • Credaro 905.569,71 euro;
  • Fiorano al Serio 583.563,48 euro;
  • San Pellegrino Terme 591.264,72 euro;
  • Songavazzo 608.240,57 euro;
  • Suisio 1.000.000 euro;
  • Torre de’ Busi 580.817,15 euro;
  • Verdellino 1.000.000 euro;
  • Verdello 1.000.000 euro;
  • Villa d’Ogna 475.556,26 euro.
BRESCIA (12)
  • Angolo Terme 1.000.000 euro;
  • Artogne 801.702,37 euro;
  • Borgosatollo 1.000.000 euro;
  • Cedegolo 1.000.000 euro;
  • Gardone Riviera 589.004,38 euro;
  • Incudine 897.218,58 euro;
  • Losine 999.000 euro;
  • Ospitaletto 998.000 euro;
  • Parco Alto Garda 990.655,93 euro;
  • Paspardo 742.540,37 euro;
  • Pavone del Mella 950.000 euro;
  • Roncadelle 847.729,44 euro.
COMO (5)
  • Bulgarograsso 1.000.000 euro;
  • Centro Valle Intelvi 1.000.000 euro;
  • Gera Lario 1.000.000 euro;
  • Guanzate 770.049,73 euro;
  • Villa Guardia 984.521,26 euro.
CREMONA (12)
  • Agnadello 906.016 euro;
  • Grumello Cremonese ed Uniti 209.532,75 euro;
  • Izano 841.909,59 euro;
  • Madignano 997.791,65 euro;
  • Martignana di Po 964.045,67 euro;
  • Monte Cremasco 796.549,39 euro;
  • Motta Baluffi 383.809,54 euro;
  • Offanengo 1.000.000 euro;
  • Rivarolo del Re ed Uniti 197.950 euro;
  • Rivolta d’Adda 968.480,27 euro;
  • Spinadesco 612.292,50 euro;
  • Vaiano Cremasco 1.000.000 euro.
LECCO (4)
  • Bellano 950.991,37 euro;
  • Osnago 1.000.000 euro;
  • Perledo 489.769,56 euro;
  • Robbiate 602.836,01 euro.
LODI (1)
  • Valera Fratta 979.852,21 euro.
MANTOVA (8)
  • Borgo Virgilio 1.000.000 euro;
  • Borgocarbonara 989.482,68 euro;
  • Castel Goffredo 995.184,83 euro;
  • Gazzuolo 921.294,20 euro;
  • Guidizzolo 920.386,53 euro;
  • San Benedetto Po 980.116,16 euro;
  • Sustinente 804.413,83 euro;
  • Viadana 933.792,19 euro.
MILANO (3)
  • Lacchiarella 953.889,56 euro;
  • Legnano 1.000.000 euro;
  • Senago 975.284,84 euro.
MONZA E BRIANZA (3)
  • Monza 976.528,61 euro;
  • Carnate 1.000.000 euro;
  • Sovico 1.000.000 euro.
PAVIA (5)
  • Borgarello 150.386,20 euro;
  • Casei Gerola 948.831,08 euro;
  • Cava Manara 988.097,89 euro;
  • Gerenzago 276.340,56 euro;
  • Gropello Cairoli 625.815,91 euro.
SONDRIO (8)
  • Gordona 994.074,37 euro;
  • Montagna in Valtellina 900.000 euro;
  • Piateda 490.196,46 euro;
  • Poggiridenti 1.000.000 euro;
  • Samolaco 914.129,51 euro;
  • Vervio 962.522,96 euro;
  • Villa di Chiavenna 839.858,98 euro;
  • Villa di Tirano 846.032,02 euro.
VARESE (4)
  • Besozzo 1.000.000 euro;
  • Inarzo 459.594,83 euro;
  • Travedona Monate 620.326,95 euro;
  • Vergiate 735.084,39 euro.

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Comunità Energetiche Rinnovabili, Regione: 20 milioni per immobili pubblici

27 septembre 2024 à 13:03

Al via la Fase 2 dell’iniziativa regionale, nata su input dell’assessore regionale a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori, finalizzata all’attivazione di specifiche misure di supporto finanziario per realizzare interventi relativi a nuovi impianti a fonti energetiche rinnovabili realizzati su immobili pubblici e a servizio delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

La Fase 2 per le Comunità Energetiche Rinnovabili in Lombardia

Massimo Sertori“La misura – spiega l’assessore Massimo Sertori – è rivolta a tutti i Comuni lombardi inseriti nell’apposito elenco che individua le proposte di CER ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2. Questi, siano essi capofila oppure partecipanti alle configurazioni di CER proposte, saranno chiamati a presentare la documentazione aggiornata. La fase istruttoria sarà quindi condotta dagli uffici del mio assessorato. Consentirà infatti di definire il contributo concedibile per ciascun progetto presentato dalle Amministrazioni comunali”.

A disposizione 20 milioni di euro

“Con questa iniziativa – continua Sertori – mettiamo a disposizione 20.000.000 di euro di risorse regionali. Di queste, 15.000.000 euro a valere sul bilancio 2025 e 5.000.000 euro su quello del 2026. Servono a finanziare la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo di proprietà di soggetti pubblici, su immobili pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili del territorio lombardo”.

Tali impianti dovranno far parte di CER già costituite al momento della presentazione della domanda. Oppure da costituire obbligatoriamente entro la richiesta di erogazione della seconda quota di contribuzione. Che sarà pari al 50% del contributo assegnato.

Verso l’autonomia energetica

Regione Lombardia – conclude l’assessore Sertori – continua la sua azione volta ad attivare misure per il sostegno all’efficientamento energetico di edifici e impianti pubblici e, in particolare, per intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita delle comunità energetiche, anche al fine di incrementare l’autonomia energetica regionale e di soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori locali”.

Le risorse

Il contributo, a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo e stabilito in base ai massimali contenuti dell’Appendice e alle ‘Regole operative per l’accesso al servizio di autoconsumo diffuso e al contributo PNRR’, redatte dal GSE (Gestore Servizi Energetici, in attuazione dell’articolo 11 del DM 414/2023, verrà erogato con le seguenti modalità:

  • la prima quota (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso;
  • la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute. Per un importo pari a quello versato con la prima quota;
  • il saldo del contributo a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Deadline

Ogni intervento ammesso dovrà essere realizzato, collaudato e rendicontato entro e non oltre il 31 dicembre 2027.

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Comunità energetiche rinnovabili, Sertori: 27 milioni per edifici pubblici

5 août 2024 à 17:08

Su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, la Giunta regionale ha approvato una nuova misura per incentivare le Comunità energetiche rinnovabili (Cer), favorendo il coinvolgimento di edifici pubblici. Si tratta di una misura del valore di 27.750.000 euro, nel triennio 2025-2027, che rientra nell’ambito delle programmazioni del PR FESR 2021-2027. L’intervento si affianca alle iniziative già messe in campo dall’assessorato in attuazione alla legge regionale 2/2022.

Destinatari del provvedimento gli enti locali della Lombardia con popolazione superiore a 5.000 abitanti e soggetti pubblici presenti nell’elenco delle amministrazioni pubbliche annualmente pubblicato dall’ISTAT in qualità di membri di una Comunità energetica costituita o da costituire.

“Con questa delibera – sottolinea l’assessore Sertori – Regione Lombardia conferma il proprio convinto impegno a favore della creazione di Comunità energetiche rinnovabili secondo quello spirito di azioni che abbiamo illustrato anche nel tour che ha interessato i diversi territori provinciali lombardi. Le Comunità energetiche sono una grande risorsa in termini sia di tutela ambientale che di risparmio sui costi energetici. Questo attraverso la condivisione e l’autoconsumo dell’energia prodotta in loco da impianti a fonti rinnovabili “.

Comunità energetiche, Sertori: con edifici pubblici puntare ad autonomia energetica

I territori lombardi, attraverso la costituzione delle comunità energetiche “possono puntare all’autonomia energetica – continua Sertori -. Possono farlo valorizzando le ricchezze del proprio territorio e reinvestendo localmente le quote riconosciute dal  GSE (Gestore Servizi Energetici) per l’autoconsumo diffuso. I comuni devono avere un ruolo trainante e, proprio per questo motivo, la delibera incentiva e sostiene il coinvolgimento di edifici di proprietà pubblica. Tutto ciò all’interno dei progetti di creazione delle Comunità energetiche rinnovabili”.

“In molti dei Comuni lombardi – rimarca l’assessore – vi sono infatti edifici che possono entrare nei progetti delle CER, ospitando impianti con fonti energetiche rinnovabili. Mettiamo, quindi, i nostri enti locali in prima linea e sempre più a fianco dei loro cittadini, imprese e realtà economiche in progetti meno costosi, più ecosostenibili. Iniziative che vedono diversi soggetti fare rete per risparmiare risorse economiche e aiutare l’ambiente”.

“Nello specifico – dice l’assessore Sertori – l’iniziativa riguarderà il sostegno ad impianti a servizio delle Comunità energetiche per la produzione e il consumo efficienti di energia rinnovabile. Integrando l’utilizzo delle nuove tecnologie telematiche, di controllo e gestione, utili a razionalizzare i consumi, in particolare energetici e di acqua. Siamo dunque attenti anche al bene acqua. Con un’azione che sarà realizzata in una logica di complementarietà  rispetto agli investimenti previsti nell’ambito del PNRR. Investimenti rivolti ai territori dei comuni con meno di 5.000 abitanti”.

Le risorse sono cumulabili con altri fondi regionali ricevuti, rimanendo nel limite previsto dalla norma nazionale con il massimo del 40% dell’importo a fondo perduto. Il prossimo settembre la direzione regionale Enti locali, Montagna e Risorse energetiche emanerà il decreto con tutte le specifiche riguardanti la misura.

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Energia rinnovabile, attive piattaforme per agevolazioni impianti condivisi

10 avril 2024 à 15:11

Il percorso di sviluppo e incentivazione delle configurazioni di impianti alimentati da energia rinnovabile e fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di comunità energetiche e gruppi di autoconsumatori volge alla piena operatività con le piattaforme dedicate.

Piattaforme per l’energia rinnovabile

“L’ultimo tassello – spiega l’assessore regionale alle Risorse energetiche, Massimo Sertori – per l’avvio e la concretizzazione delle CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile) è arrivato. Precisamente con l’attivazione dei portali GSE (Gestione Servizi Energetici) per la richiesta delle agevolazioni in conto capitale e in conto esercizio”.

L’importanza dell’operatività

Con l’operatività delle piattaforme sarà infatti possibile presentare le domande di ammissione:

  • alla tariffa premio incentivante per tutte le Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile o CACER;
  • ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR per gli impianti FER a servizio di gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente e di Comunità Energetiche Rinnovabili che si costituiscono nei territori dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti;
  • per la verifica in via preliminare dell’ammissibilità dei progetti CACER.

Dare concretezza ai progetti lombardi

“L’obiettivo  – sottolinea l’assessore Sertori – è ora dare concretezza ai progetti in fase di sviluppo in Lombardia. Non solo quelli ritenuti meritevoli di accedere alla Fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma anche quelli provenienti dai territori dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Ovvero quelli che possono candidarsi per il finanziamento previsto dal PNRR. Secondo quanto stabilito dal Decreto del MASE di incentivazione delle Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile (CACER). Decreto entrato in vigore il 24 gennaio 2024”.

L’impegno sulle CACER della Regione

Regione, insieme al supporto del Nucleo operativo CERL (Comunità Energetica Regionale Lombarda) “si impegna – conclude Sertori – ad affiancare e promuovere lo sviluppo delle CACER. In particolare supportando gli Enti Locali che vogliono cogliere questa opportunità. Questo impegno testimonia la volontà di Regione di giocare un ruolo attivo nella transizione verso un sistema energetico più sostenibile e resiliente”.

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Comunità energetiche, Sertori: Regione sostiene sviluppo dell’autoconsumo

20 mars 2024 à 16:27

All’Ufficio territoriale di Bergamo, si è tenuta la settima e penultima tappa del tour sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), avviato all’inizio di febbraio, e che coinvolge i territori della provincia di Bergamo.

All’incontro era presente l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Comunità energetiche, il punto a Bergamo

Incontro presieduto, come i precedenti, da Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche.

Dialogo e confronto con le comunità locali

“L’attività dal mio Assessorato – spiega – è stata promossa con l’obiettivo di attivare opportunità di dialogo e confronto con il territorio, coinvolgendo Enti locali, associazioni e soggetti interessati a intraprendere iniziative di CER e configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile“.

Legge regionale e nucleo CERL

“Fin dal 2022, anno dall’emanazione della legge regionale, l’obiettivo di Regione Lombardia – continua Massimo Sertori – è stato la concretezza. Abbiamo promosso una manifestazione di interesse che ha registrato una vasta partecipazione, ha coinvolto buona parte dei Comuni lombardi e attivato il nucleo CERL. Ovvero il soggetto istituito grazie alla legge regionale 2/2022 per dare un forte impulso allo sviluppo delle configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile in Regione Lombardia”.

I dati relativi al territorio di Bergamo

“La Lombardia ha dimostrato sin da subito – sottolinea Sertori – forte interesse ad accompagnare la diffusione delle CER. Realtà che costituiscono una delle principali opportunità di sviluppo di impianti di piccola taglia che utilizzano fonti energetiche rinnovabili (FER). E questo sia a livello nazionale che regionale. In particolare, nella fase 1 della Manifestazione di Interesse, abbiamo ricevuto 102 proposte progettuali dai territori della provincia di Bergamo, corrispondenti al 20% delle 513 domande. Di queste pratiche, 79 sono state ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2 (77%). Circa la metà delle 23 proposte escluse nel territorio provinciale proveniva da Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti”.

La sfida del futuro

“La sfida ora è quella di concretizzare i progetti proposti dai territori – conclude Sertori – non solo quelli ammessi alla fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma soprattutto quelli provenienti dai piccoli Comuni. Questi ultimi potranno candidarsi per il finanziamento previsto dal PNRR secondo quanto stabilito dal DM CACER. È importante ricordare, inoltre, che la programmazione regionale FESR 2021-2027 prevede oltre 300 milioni di euro per azioni legate all’energia. Di questi, 55,5 milioni sono destinati al sostegno delle CER e 90 alla diffusione delle FER”.

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Fontana e Sertori: Comunità energetiche rinnovabili opportunità di sviluppo

6 mars 2024 à 14:43

Quinta tappa del tour dedicata a province di Varese e Como

Tappa a Varese, mercoledì 6 marzo, all’Ufficio territoriale di Regione Lombardia, con quello di Como in videocollegamento, per il tour ‘La Lombardia delle Comunità energetiche rinnovabili’. All’appuntamento erano presenti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica). Con loro, quindi, anche il presidente del Gse (Gestore servizi elettrici), Paolo Arrigoni.

Regione Lombardia punta sulle Comunità energetiche rinnovabili

“Regione Lombardia – ha detto il presidente Attilio Fontana – riconosce infatti le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) quali pilastri di un sistema energetico resiliente e mutualistico. Le ritiene, infatti, un nuovo nucleo di sostenibilità energetica locale. Regione pensa infatti che le Cer siano uno strumento di rafforzamento dell’utilizzo e dell’accettabilità delle fonti rinnovabili nel sistema lombardo di produzione di energia. E sono anche un veicolo di contrasto alla povertà energetica“.

Il tour dell’Assessorato per la promozione sul territorio

“In tal senso – ha aggiunto – il tour organizzato nelle province dall’assessore Sertori, insieme alle altre numerose iniziative di Regione, denota quindi l’attenzione al territorio e il voler accompagnare gli Enti locali, e non solo, nel saper cogliere le opportunità e affrontare le sfide del futuro”. “Le Cer in particolare – ha rimarcato il presidente – sono quindi una delle principali opportunità per intraprendere le politiche del territorio verso modelli virtuosi di gestione dell’energia rinnovabile. Rappresentano infatti un esempio di politica sostenibile perché generano benefici ambientali, economici e anche sociali”.

Approfondire le opportunità sulle rinnovabili

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori – è stata infatti promossa con l’obiettivo di approfondire gli schemi di incentivazione di energia rinnovabile e le diverse configurazioni previste dal Decreto CACER del MASE, grazie alla collaborazione del GSE guidato da Paolo Arrigoni e di Anci Lombardia“. “Le varie tappe del tour – ha continuato l’assessore – hanno infatti permesso di attivare opportunità di dialogo e confronto con il territorio. Lo abbiamo fatto coinvolgendo quindi Enti locali, associazioni e soggetti interessati a intraprendere iniziative di Cer e, più in generale, configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile. La Lombardia ha infatti dimostrato sin da subito forte interesse ad accompagnare la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili. Realtà che, ricordiamo, costituiscono quindi una delle principali opportunità di sviluppo di impianti di piccola taglia che utilizzano fonti energetiche rinnovabili (FER), sia a livello nazionale che regionale”.

Comunità energetiche rinnovabili a Varese e Como

“Nella fase 1 della Manifestazione di Interesse – ha sottolineato – abbiamo ricevuto 20 proposte progettuali dai territori della provincia di Varese (corrispondenti al 4% delle 513 domande) e 40 dai territori di quella di Como (corrispondenti all’8% delle 513 domande). Di queste, sono state ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2 rispettivamente 11 su 20 (55%) per Varese e 36 su 40 (90%) per Como. Circa la metà delle proposte escluse nei due territori provinciali provenivano da Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti”.

La sfida: concretizzare proposti dei territori

“La sfida ora – ha concluso l’assessore all’Energia, Massimo Sertori – è quella di concretizzare i progetti proposti dai territori. Mi riferisco quindi non solo quelli ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma soprattutto a quelli provenienti dai piccoli Comuni. Questi, infatti,  potranno candidarsi per il finanziamento previsto dal Pnrr secondo quanto stabilito dal Decreto ministeriale CACER. È importante ricordare inoltre, che la programmazione regionale FESR 2021-2027 prevede oltre 300 milioni di euro per azioni legate all’energia. Di questi, 55,5 milioni sono infatti destinati al sostegno delle CER e 90 milioni alla diffusione delle FER”.

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Comunità energetiche rinnovabili, Sertori: pronti a sostenerne lo sviluppo

1 février 2024 à 16:30

L’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha avviato l’1 febbraio 2024 a Sondrio il primo degli incontri provinciali dedicati allo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e al tema dell’autoconsumo di energia rinnovabile. Intervenuto in videocollegamento anche il presidente del Gestore Servizi Energetici, Paolo Arrigoni.

Gli eventi sono l’occasione per presentare le attività di accompagnamento che Regione Lombardia intende intraprendere, anche grazie al supporto della Comunità Energetica Regionale Lombarda (CERL), istituita dalla legge regionale 2/2022.

Comunità energetiche, modelli di sviluppo e gestione energia

sviluppo comunità energetiche“La Lombardia – ha sottolineato Sertori – ha dimostrato da subito forte interesse ad accompagnare la diffusione delle Cer. Esse costituiscono una delle principali opportunità di sviluppo di impianti di piccola taglia che utilizzano Fonti energetiche rinnovabili (Fer), sia a livello nazionale che regionale. Possono innescare modelli virtuosi di gestione e condivisione di energia rinnovabile sui territori. Generano benefici sociali, ambientali ed economici per i partecipanti alle configurazioni. Inoltre, contribuiscono a consolidare l’uso e l’accettazione delle Fer da parte dei cittadini e dei diversi attori pubblici e privati del territorio”.

In vigore dal 24 gennaio, il decreto dedicato alle Comunità energetiche rinnovabili, pubblicato dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, sblocca la nascita e lo sviluppo delle Cer in Italia. Ora si attendono i tempi tecnici del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che dovrà redigere le regole operative e predisporre il portale per il riconoscimento delle Cer.

Cer, obiettivo sostegno a piccoli comuni

Nel frattempo, ha aggiunto l’assessore, “abbiamo subito avviato un dialogo con il Ministero per chiedere modifiche sostanziali alla bozza di decreto, perché i fondi del PNRR, destinati al sostegno delle Cer, venissero trasformati da concessione di fondi a restituzione (prestito) a contributi a fondo perduto. Un segnale forte per gli oltre mille piccoli comuni lombardi. Spesso, infatti, non hanno la capienza finanziaria necessaria per avviare progetti di così ampio respiro e complessità. Abbiamo, inoltre, avviato la raccolta di manifestazioni di interesse a costituire Comunità energetiche sul territorio raccogliendo più di 500 candidature”.

“La sfida per la Lombardia – ha spiegato Sertori – sarà ora mettere a terra i progetti che sono stati proposti dai territori. Non solo quelli riconosciuti meritevoli di accedere alla fase 2 della Manifestazione di interesse, ma soprattutto quelli proposti da piccoli comuni lombardi. Che potranno candidarsi al finanziamento tramite fondi PNRR”.

Il tour informativo avviato l’1 febbraio 2024 toccherà tutte le province lombarde, insieme a GSE e al CERL. Gli incontri saranno aperti a enti locali, associazioni di categoria, Camere di commercio. Generalmente a  tutti coloro che intendono approfondire i contenuti del nuovo decreto, sono interessati ad aggregarsi in comunità energetiche e a cogliere le opportunità di finanziamento regionale, nazionale, comunitario.

Idroelettrico e fotovoltaico, Lombardia protagonista

Regione Lombardia è ancora protagonista: da sola contribuisce per il 23% alla produzione di energia da idroelettrico con una potenza installata pari al 27% della potenza idroelettrica nazionale. E’ distribuita principalmente sui territori della provincia di Sondrio.
Per quanto riguarda invece il fotovoltaico la Lombardia detiene il 12,6% della potenza rispetto all’installato a livello nazionale e il primato per numero di impianti. Si registra inoltre un incremento di potenza installata dal 2021 al 2022 pari al 16%.

Regione Lombardia, per la promozione delle Fer, ha reso concrete misure di sostegno alla realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili. Ha messo a disposizione risorse autonome per circa 90 milioni di euro per sostenere la diffusione di impianti Fer e altrettanti per interventi sugli involucri edilizi. Con l’obiettivo di migliorarne le prestazioni energetiche.

A queste risorse si sono affiancate quelle della programmazione regionale Fesr 21-27. Più di 300 milioni di euro per la definizione di azioni in tema di energia; di questi 55,5 milioni sono destinati al sostegno delle Cer e 90 per la diffusione delle Fer.

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