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I migliori treni del foliage per quest’autunno: i viaggi più spettacolari

Par : losiangelica
14 septembre 2026 à 12:00

L’autunno visto dal finestrino? Un trend in crescita che incanta tutti e proprio per questo oggi vogliamo svelarvi quali sono i migliori treni del foliage dell’autunno 2026, alcuni partono dall’Italia altri viaggiano in Europa e ce ne sono anche di molto lontani. Nell’autunno 2026 si può scegliere tra carrozze storiche, locomotive a vapore, ferrovie di montagna, piccoli trenini a scartamento ridotto e grandi convogli panoramici. Alcuni attraversano l’Italia più appartata, altri salgono sulle Alpi svizzere o si infilano tra le foreste del Giappone.

Parte il treno Milano-Alba, fantastici itinerari d’autore tra tartufo e vino

13 septembre 2026 à 10:00

Esistono viaggi in cui la meta comincia a prendere forma molto prima dell’arrivo ed è il caso del treno storico Milano-Alba Tartufo e Vino, proposto da Itinerari d’autore nell’autunno 2026 per accompagnare i passeggeri da Milano nel cuore delle Langhe, in un periodo oltremodo suggestivo per scoprire il territorio piemontese.

L’appuntamento è a Milano Centrale, da dove il convoglio partirà alla volta di Alba, attraversando il Piemonte a bordo delle storiche carrozze Gran Confort. Le date indicate sono 11, 18 e 25 ottobre, tre domeniche nel pieno della stagione autunnale.

Da Milano alle Langhe a bordo delle carrozze Gran Confort

Il viaggio parte da Milano e, man mano che il treno si allontana dalla città, il paesaggio lascia spazio a un territorio impreziosito da colline, vigneti e borghi, fino ad arrivare nelle Langhe, territorio riconosciuto come Patrimonio UNESCO.

A rendere particolare il percorso è anche il convoglio scelto per l’occasione con le iconiche carrozze Gran Confort, considerate un simbolo dell’eleganza ferroviaria italiana. Gli ambienti ampi e silenziosi, insieme alle poltrone spaziose e alle ampie finestrature, permettono di vivere il tragitto con un ritmo più lento e rilassato.

Dal finestrino, le colline e i filari accompagnano lo sguardo mentre il treno procede verso Alba e dona una prospettiva inedita sul territorio piemontese.

Un viaggio dedicato ai sapori delle Langhe

Il tema dell’itinerario è racchiuso nel suo stesso nome: “Tartufo e Vino“. L’autunno è, infatti, legato nel racconto del viaggio alle eccellenze enogastronomiche delle Langhe, un territorio nel quale paesaggio e cultura del gusto sono in profonda connessione.

A bordo non mancano momenti di degustazione dedicati ai sapori piemontesi che entrano, così, a far parte dell’esperienza già durante il tragitto, prima ancora di raggiungere Alba.

Il viaggio assume quindi una dimensione sensoriale: da una parte il paesaggio che scorre, dall’altra i prodotti che raccontano la tradizione locale.

Alba tra mercati, enoteche e botteghe

Una volta arrivati ad Alba, i viaggiatori possono vivere liberamente la Capitale delle Langhe e i dintorni, godendo appieno dell’atmosfera autunnale delle Langhe.

Alba è una delle città simbolo della tradizione piemontese e offre l’occasione di entrare in contatto con una cultura del gusto che trova espressione nei mercati stagionali, nelle enoteche storiche, nelle botteghe artigiane e nelle esperienze di degustazione.

Il mese di ottobre aggiunge alla città ulteriore fascino, soprattutto per il legame con il tartufo e con i grandi vini della zona. Il viaggio a bordo del treno storico e la permanenza ad Alba diventano un’esperienza completa: il convoglio introduce ai paesaggi e ai sapori delle Langhe, mentre la città consente di approfondirne l’atmosfera e le tradizioni.

Informazioni e biglietti

Il biglietto adulto costa 69 euro, mentre per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è prevista una tariffa pari al 50%, quindi 34,50 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano invece gratis.

La tariffa indicata è valida per una sola tratta, vale a dire per il viaggio di andata oppure per quello di ritorno.

I biglietti sono disponibili tramite tutti i canali Trenitalia, incluse le biglietterie e i self-service presenti nelle stazioni e le agenzie di viaggio abilitate.

Dal cuore di Milano al Lago di Como e d’Iseo sui treni d’epoca

12 septembre 2026 à 15:00

Domenica 13 settembre riprende il calendario dei treni storici in Lombardia, l’iniziativa che permette di ammirare alcuni dei paesaggi più suggestivi della regione a bordo di convogli d’epoca. Dopo il successo registrato tra aprile e giugno 2026 (con circa mille passeggeri che hanno scelto di vivere l’esperienza), Trenord propone infatti otto nuove date dedicate a itinerari verso Como, Laveno Mombello e il Lago Maggiore, Asso e il Lago d’Iseo, per unire la scoperta del territorio alla mobilità sostenibile.

Le carrozze restaurate, gli arredi d’epoca e le attività organizzate a bordo ricreano una suggestiva atmosfera ispirata agli Anni Venti.

Un viaggio nella storia su carrozze d’epoca

Una parte delle corse sarà effettuata con un convoglio composto da tre carrozze di prima classe AZ, contraddistinte dalle numerazioni 130, 136 e 137 e costruite nel biennio 1924-1925. A completare il convoglio saranno il locomotore elettrico FNM E610-04, realizzato nel 1949, e il locomotore elettrico FNM E600-3, costruito nel 1928.

I mezzi sono stati finemente restaurati con il supporto di Ferrovienord e partiranno da Milano Cadorna per raggiungere, durante le giornate previste dal programma, destinazioni come Laveno Mombello, Como e Asso. Il percorso verso Novara è inoltre compreso nel calendario dei viaggi con il convoglio storico.

I passeggeri viaggeranno su carrozze con sedili in velluto rosso cardinale e interni in legno, ritrovandosi immersi in un’ambientazione che richiama gli Anni Venti. Durante il viaggio saranno inoltre presenti personaggi in costume d’epoca, musicisti e voci impegnati in performance artistiche e teatrali.

Dal Lago di Como al Lago Maggiore, gli itinerari proposti

Il primo appuntamento autunnale è fissato per domenica 13 settembre, con il viaggio da Milano Cadorna a Como Lago. La settimana successiva, domenica 20 settembre, il convoglio storico raggiungerà invece Laveno Mombello Lago, per un itinerario legato al territorio del Lago Maggiore.

Il calendario proseguirà poi con la corsa verso Asso, prevista per domenica 4 ottobre, mentre Como tornerà protagonista con altri tre appuntamenti, il 18 ottobre, l’8 novembre e il 22 novembre.

Accanto agli itinerari effettuati con il convoglio d’epoca, sono previste anche due corse lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo, che costeggia il Lago d’Iseo e, in questo caso, sarà protagonista l’Automotrice storica ALn 668-125, realizzata nel 1979 e oggi restaurata.

La prima corsa sul Lago d’Iseo è in programma domenica 27 settembre e collegherà Rovato FN e Pisogne mentre l’ultimo appuntamento del calendario, domenica 13 dicembre, porterà i passeggeri da Rovato a Iseo.

Le date dei prossimi viaggi storici

Il calendario proposto da Trenord comprende otto appuntamenti tra settembre e dicembre 2026. Si parte il 13 settembre con Milano Cadorna-Como Lago, seguito il 20 settembre dal collegamento Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago. Il 27 settembre sarà invece dedicato al percorso Rovato FN-Pisogne.

Domenica 4 ottobre toccherà alla tratta Milano Cadorna-Asso, mentre il 18 ottobre e l’8 novembre torneranno i viaggi verso Como Lago. Un ulteriore appuntamento sulla stessa destinazione è previsto il 22 novembre. Infine, il 13 dicembre il calendario si concluderà con il viaggio Rovato FN-Iseo.

I biglietti speciali dell’iniziativa sono acquistabili tramite il sito e l’app Trenord. La formula comprende il viaggio di andata e ritorno sui convogli storici e, per i viaggiatori provenienti da altre località lombarde, anche il collegamento di andata e ritorno sui treni Trenord da tutta la Lombardia verso Milano o Rovato e verso le stazioni nelle quali effettuano fermata i mezzi storici.

Otto giorni per vivere il Vietnam a bordo di un treno da sogno

12 septembre 2026 à 12:00

Un viaggio alla scoperta del Vietnam da nord a sud, seguendo il ritmo del treno e fermandosi lungo il percorso per incontrare paesaggi, città storiche e tradizioni: è questa l’idea alla base di SJourney, il brand vietnamita dedicato agli itinerari ferroviari di lusso che trasformano il tragitto stesso in parte dell’esperienza. A rendere ancora più interessante il progetto è arrivato anche un tocco italiano: Arsenale, realtà attiva nell’hospitality di lusso e nel turismo ferroviario, ha infatti acquisito una partecipazione strategica del 33% in SJourney.

Il percorso più rappresentativo è quello che collega Hanoi a Ho Chi Minh City in otto giorni e sette notti con un programma che alterna la permanenza a bordo a soste organizzate, durante le quali i viaggiatori possono conoscere da vicino alcune delle località più significative del Paese.

Alla scoperta delle meraviglie del Vietnam

Nel corso degli otto giorni lungo la tratta Hanoi – Ho Chi Minh City sono previste tappe in alcune delle zone più interessanti del Vietnam, tra cui Trang An, il parco nazionale di Phong Nha–Ke Bang e Hoi An, riconosciuti Patrimonio UNESCO.

Il viaggio prende il via da Hanoi, con l’imbarco previsto alla stazione di Gia Lam: la prima sera è dedicata all’accoglienza a bordo e a una cena di benvenuto.

La seconda giornata conduce verso Ninh Binh, una delle aree più suggestive del Vietnam settentrionale, con la visita di Trang An, celebre per i paesaggi carsici, oltre alla scoperta dell’area legata all’antica capitale. La tappa successiva porta a Quang Binh, dove l’itinerario entra nel parco nazionale di Phong Nha–Ke Bang, uno dei luoghi di maggiore interesse naturalistico compresi nel percorso.

Il viaggio prosegue quindi verso Hue, antica città imperiale dove il programma include la visita della Cittadella imperiale e un approfondimento sull’artigianato locale. Il quinto giorno è invece dedicato a Quang Nam, con una tappa a Hoi An.

Dopo la parte centrale del viaggio, il treno continua verso sud e raggiunge Phu Yen, famosa per le paradisiache spiagge incontaminate e una natura lussureggiante. La penultima giornata porta a Phan Thiet, dove l’esperienza è legata anche alla cultura Cham, e si conclude con l’ultima cena a bordo.

L’ottavo giorno il treno raggiunge infine Ho Chi Minh City, con il trasferimento previsto verso l’hotel o l’aeroporto.

Cabine private e servizi di bordo

A distinguere SJourney è anche il livello dei servizi: cabine private dotate di bagno, aria condizionata e cassaforte, con biancheria e prodotti di cortesia. Durante il viaggio è previsto il servizio di riassetto quotidiano, mentre la sera viene effettuata la preparazione del letto. Ogni cabina dispone inoltre di un assistente personale, parte di un servizio pensato per accompagnare il passeggero durante tutto il percorso.

L’esperienza di lusso vanta anche il ristorante a bordo e nel pacchetto sono comprese colazione, pranzo e cena, sia durante la permanenza a bordo sia, in alcuni casi, nei ristoranti previsti dal programma delle escursioni. Ai pasti sono inclusi bevande analcoliche, birra e vino della casa. A completare l’offerta, visite guidate in lingua inglese, gli ingressi indicati nel programma e i trasferimenti privati a inizio e fine viaggio.

Restano invece a carico del viaggiatore il visto, l’assicurazione, le spese personali e le bevande consumate al di fuori dei pasti inclusi.

Incoronate le stazioni ferroviarie migliori d’Europa: una città italiana nella top 20 (di nuovo)

11 septembre 2026 à 07:30

Per alcuni sono soltanto dei luoghi di passaggio, attraversati di corsa con un biglietto in mano e l’orologio che scorre troppo rapidamente quando si sta per perdere una coincidenza. Per chi ama viaggiare, invece, una stazione ferroviaria è già l’inizio dell’avventura: il primo assaggio di una città, tra grandi architetture, binari che si incrociano e treni pronti a partire verso nuove destinazioni.

Ma quali sono le stazioni d’Europa dove si viaggia meglio? A rispondere è la nuova edizione dell’annuale European Railway Station Index 2026 stilata dal Consumer Choice Center., che ha analizzato 60 tra le principali stazioni ferroviarie europee più trafficate e ha analizzato diversi aspetti: dai servizi all’accessibilità, dai collegamenti al Wi-Fi, fino all’affidabilità dei treni.

La prima posizione della classifica delle migliori stazioni europee è occupata da una città svizzera, mentre nella top 20 appare anche un’italiana (ma non è la prima volta).

La migliore stazione ferroviaria d’Europa

Il primo posto della classifica è stato assegnato alla Zürich Hauptbahnhof, la stazione centrale di Zurigo, che conquista 101 punti e si lascia alle spalle alcuni dei più importanti snodi ferroviari del continente.

La stazione svizzera è particolarmente apprezzata per l’efficienza del sistema ferroviario nazionale. La Svizzera registra infatti una puntualità del 94,1% e, a Zurigo, il tempo medio di attesa indicato dall’indice è di appena 1,2 minuti, mentre solo il 4% dei treni risulta in ritardo.

Le stazioni italiane in classifica

Sono otto le stazioni italiane presenti nell’European Railway Station Index 2026, ma tra la prima classificata e le altre il distacco è piuttosto evidente. A guidare la graduatoria nazionale è ancora una volta Roma Termini, che con 87,5 punti si piazza al 12° posto assoluto (ma perde una posizione rispetto al 2025). Qui il tempo medio di attesa registrato è di 10,33 minuti e la percentuale di treni in ritardo è del 41,2%. Un risultato che permette alla principale stazione della Capitale di confrontarsi con alcuni dei grandi hub ferroviari europei e di rimanere ampiamente nella parte alta della classifica.

Stazione di Roma Termini
iStock
Vista panoramica sulla stazione di Roma Termini

Bisogna invece scendere fino al 23° posto per trovare Napoli Centrale, che totalizza 78 punti. La stazione partenopea è quindi la seconda italiana per risultato, a quasi dieci punti di distanza da Roma.

Più distanti le altre: Firenze Santa Maria Novella e Venezia Santa Lucia sono entrambe al 40° posto, con 67,5 punti. Seguono Milano Centrale, al 48° posto con 63,5 punti, e Bologna Centrale, al 51° con 60,5 punti. Chiudono la presenza italiana nella classifica Roma Tiburtina, 52ª con 60 punti, e Torino Porta Nuova, 53ª con 59,5 punti.

La top 20 completa

Dopo la stazione centrale di Zurigo, sul podio salgono anche Gare du Nord di Parigi, seconda con 100,5 punti, e Amsterdam Centraal, terza con 98,5 punti.

Guardando il resto della classifica, se Svizzera e Francia brillano nella parte alta, la Germania registra invece una delle performance peggiori: 15 delle 30 stazioni nelle posizioni più basse sono tedesche e nessuna entra nella top 10. La migliore è Berlin Hbf, al 18° posto, con il 61,1% dei treni in ritardo e un tempo medio di attesa di 20 minuti. Il tasso medio di ritardi in Germania arriva al 49,4%, contro il 29% della media europea.

Tra le novità del 2026 spiccano invece le stazioni polacche. Kraków Główny è la migliore tra le 10 new entry e conquista il 9° posto con 89,5 punti, mentre Poznań Główny è 13ª con 86,5 punti. Cracovia convince per i numerosi collegamenti nazionali e internazionali e per l’integrazione con autobus e tram. Il Paese guarda inoltre al futuro con un piano che prevede 4.700 chilometri di nuovi binari.

Di seguito riportiamo la classifica delle prime 20 migliori stazioni ferroviarie d’Europa nel 2026 tra le 60 analizzate dallo studio:

  1. Zürich Hbf, Zurigo (Svizzera): 101 punti;
  2. Gare du Nord, Parigi (Francia): 100,5 punti;
  3. Amsterdam Centraal, Amsterdam (Paesi Bassi): 98,5 punti;
  4. Wrocław Główny, Breslavia (Polonia): 96,5 punti;
  5. Bern Hbf, Berna (Svizzera): 94,5 punti;
  6. Gare Montparnasse, Parigi (Francia): 94,5 punti;
  7. Gare Saint-Lazare, Parigi (Francia): 91,5 punti;
  8. London Bridge, Londra (Regno Unito): 90 punti;
  9. Kraków Główny, Cracovia (Polonia): 89,5 punti;
  10. London St Pancras International, Londra (Regno Unito): 89,5 punti;
  11. Madrid Puerta de Atocha-Almudena Grandes, Madrid (Spagna): 88,5 punti;
  12. Roma Termini, Roma (Italia): 87,5 punti;
  13. Poznań Główny, Poznań (Polonia): 86,5 punti;
  14. Luzern Hbf, Lucerna (Svizzera): 86 punti;
  15. Utrecht Centraal, Utrecht (Paesi Bassi): 86 punti;
  16. Rotterdam Central Station, Rotterdam (Paesi Bassi): 83,5 punti;
  17. Stockholm Centralstation, Stoccolma (Svezia): 83,5 punti;
  18. Berlin Hbf, Berlino (Germania): 82 punti;
  19. London Victoria, Londra (Regno Unito): 82 punti;
  20. London Paddington, Londra (Regno Unito): 81,5 punti.

Torna il Treno del Foliage, il viaggio più spettacolare dell’autunno tra Italia e Svizzera

Par : losiangelica
9 septembre 2026 à 12:00

Riparte il collegamento ferroviario più atteso dell’autunno: dal 10 ottobre al 15 novembre torna attivo il Treno del Foliage della Ferrovia Vigezzina-Centovalli che collega Domodossola a Locarno.  Il percorso è quello tra Italia e Svizzera: 52 chilometri, poco meno di due ore per tratta, con il paesaggio che cambia settimana dopo settimana.

Castagneti e faggete, gole, piccoli centri e versanti di montagna si accendono dei colori dell’autunno, dal giallo al rosso passando per tutte le sfumature dell’arancio. Negli ultimi anni la linea ha attirato anche l’attenzione della stampa internazionale. Tutti ne hanno parlato, ma il dato più significativo arriva dal numero di passeggeri che ha permesso di trasformare una tratta ferroviaria in un itinerario turistico attesissimo anno dopo anno.

L’itinerario del Treno del Foliage 2026

Si può salire a bordo da entrambi i capolinea, Domodossola o Locarno. Il biglietto speciale vale per andata e ritorno e permette, se si vuole, una sola sosta intermedia lungo il percorso, all’andata oppure al ritorno. Da Domodossola il treno lascia il fondovalle e prende quota verso la Valle Vigezzo, la cosiddetta Valle dei Pittori.

Tra le tappe più frequentate c’è Santa Maria Maggiore, borgo di montagna che nelle settimane del foliage affianca al paesaggio anche un calendario di eventi. Il 17 e 18 ottobre torna, per la 21ª edizione, Fuori di Zucca, tra mercatino, degustazioni e iniziative nel centro storico. Più avanti si arriva a Re, con il Santuario della Madonna del Sangue. Poi il percorso cambia volto. Passato il confine, la ferrovia entra nelle Centovalli e comincia la discesa verso il Lago Maggiore.

È qui che il tragitto offre alcuni degli scorci più spettacolari: gole profonde, boschi sui versanti, piccoli paesi e aperture improvvise sul paesaggio. Una delle fermate più apprezzate è Intragna, un borgo conosciuto per il campanile iconico che domina il Ticino e per il museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte. Capolinea dell’itinerario è Locarno, una località svizzera affacciata sul lago Maggiore. Piazza Grande, il centro storico e il lungolago permettono facilmente di allungare la giornata prima del viaggio di ritorno. Da qui, con un breve collegamento in autobus, si può raggiungere anche Ascona.

Il percorso del Treno del Foliage
Alberto Lorenzina
Il Treno del Foliage e le sue tappe

Informazioni utili: date, prezzi e prenotazioni

Il Treno del Foliage 2026 sarà attivo dal 10 ottobre al 15 novembre. Il periodo coincide con la fase in cui, normalmente, i boschi attraversati dalla Vigezzina-Centovalli mostrano le tonalità autunnali più intense. Naturalmente il foliage resta un fenomeno naturale: temperatura, piogge e andamento della stagione possono anticipare o ritardare il picco dei colori.

Il biglietto speciale è valido per il viaggio andata e ritorno Domodossola-Locarno oppure Locarno-Domodossola.

I prezzi del treno del foliage 2026

Ecco nel dettaglio i prezzi del treno del foliage per l’autunno 2026:

  • In settimana i costi vanno da 36 euro per la seconda classe a 46 euro per la prima classe;
  • Sabato e domenica i prezzi salgono a 42 euro e 51 euro rispettivamente per la seconda e la prima classe;
  • I bambini dai 6 ai 15 anni pagano la metà mentre quelli sotto i 6 anni viaggiano gratis se si siedono in braccio ai genitori.

Come funziona la sosta intermedia

Il biglietto permette una sola sosta intermedia nell’intero viaggio: si può inserirla all’andata oppure al ritorno, non in entrambe le direzioni. Aggiungere più fermate può infatti bloccare la procedura di acquisto. Chi parte da Domodossola e sceglie, per esempio, di fermarsi a Santa Maria Maggiore dovrà prenotare separatamente i posti sulle tratte indicate dal sistema: Domodossola-Santa Maria Maggiore, Santa Maria Maggiore-Locarno e, per il rientro, Locarno-Domodossola.

Non c’è invece una durata fissa per la sosta. Il tempo da trascorrere nella località scelta dipende dagli orari disponibili e può essere deciso liberamente dal viaggiatore.

Panoramico in valle Vigezzo
Ufficio Stampa
Il paesaggio autunnale visto dal Treno del Foliage

GATE, il magazine sfogliabile numero 66 del mese di settembre 2026

8 septembre 2026 à 16:20

Sul nuovo numero di settembre 2026 del magazine sfogliabile GATE, vi portiamo su un vero paradiso terrestre: l’isola di Kanifushi, alle Maldive. Prima ancora che nascesse un resort, quest’isola, nell’atollo di Lhaviyani, a 45 minuti di idrovolante dalla Capitale Malé, era stata scelta come luogo ideale dalle tartarughe marine che, ancora oggi, ogni anno, percorrono migliaia di chilometri per venire a deporvi le uova. Ci siamo stati e vel la raccontiamo.

Vi portiamo anche a bordo dei treni storici che partono da Piemonte e Lombardia, lungo una ciclabile che attraversa un paesaggio da cartolina, quello delle Dolomiti, e in un castello italiano che ha gli affreschi meglio conservati di tutta Europa: Castel Roncolo.

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A tutto vapore, un treno storico festeggia 140 anni e viaggia da Novara a Varallo

8 septembre 2026 à 14:02

Le carrozze d’epoca di recente sono tornate in voga e fanno viaggiare i viaggiatori, che intraprendono così un vero salto nel tempo tra sbuffi di vapore e paesaggi… Piemontesi. Stavolta infatti vi portiamo lungo la storica linea ferroviaria Novara-Varallo, che compie 140 anni e per l’occasione torna protagonista con un fine settimana speciale dedicato alla storia e alla cultura ferroviaria.

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 un treno storico a vapore collegherà Novara a Varallo Sesia, attraversando il territorio della Valsesia e riportando sui binari un’atmosfera d’altri tempi. L’iniziativa, organizzata da Fondazione FS Italiane insieme al Museo Ferroviario Valsesiano e al Comune di Varallo Sesia, non sarà soltanto un viaggio in treno: l’arrivo a Varallo darà il via a una serie di appuntamenti tra esposizioni, incontri, visite guidate e iniziative dedicate ai 140 anni della linea.

Treno storico a vapore da Novara a Varallo

Il protagonista assoluto delle celebrazioni sarà un convoglio storico trainato dalla locomotiva a vapore FS Gr. 880, con carrozze Centoporte degli anni Trenta e bagagliaio. Il treno partirà dalla stazione di Novara alle 9.50, raggiungendo Varallo Sesia alle 12.00, per un percorso che permette di riscoprire una delle linee ferroviarie storiche del Piemonte. La destinazione ha valore anche dal punto di vista paesaggistico: la stazione di Varallo si trova infatti ai piedi del Sacro Monte, inserito in un contesto di grande interesse storico e naturalistico. Il viaggio diventa così parte di un’esperienza più ampia alla scoperta della Valsesia.

A Varallo il programma proseguirà per tutta la giornata con un’esposizione di cimeli ferroviari, diorami e modelli, un percorso fotografico dedicato alla storia della linea e la presenza delle carrozze storiche Centoporte. Sarà inoltre possibile assistere all’esposizione della locomotiva a vapore sul piazzale della stazione e sulla piattaforma girevole. Non mancheranno incontri e presentazioni dedicate alla storia della ferrovia, oltre a momenti di intrattenimento e una degustazione organizzata dal Museo Ferroviario Valsesiano in collaborazione con il Comune di Varallo. Nel pomeriggio è prevista anche una visita guidata al centro storico di Varallo, dalle 14.00 alle 16.00.

Date, orari e biglietti

Il viaggio speciale sulla Novara-Varallo è in programma sia sabato 12, che domenica 13 settembre 2026. In entrambe le giornate il treno storico partirà da Novara alle 9.50, con arrivo a Varallo Sesia alle 12.00.

Il biglietto per l’andata o per il ritorno costa 17,50 euro per gli adulti, mentre la tariffa ridotta per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è di 8,75 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano gratuitamente. La tariffa indicata si riferisce a una singola tratta. I biglietti sono acquistabili attraverso i canali Trenitalia, comprese le biglietterie e le self-service presenti nelle stazioni, oltre alle agenzie di viaggio abilitate. La vendita è stata aperta il 29 agosto.

Il Guardian celebra Parma, la città italiana lontana dalle folle: “Musei favolosi e niente code”

7 septembre 2026 à 07:30

C’è una città italiana che riesce a offrire arte, storia, grandi capolavori e una cucina straordinaria senza essere travolta dalle folle del turismo internazionale e ora ha conquistato la stampa estera: è Parma, gioiello dell’Emilia-Romagna che il Guardian ha appena inserito tra le 5 migliori destinazioni europee per un city break lontano dalle rotte più battute.

Nel suo reportage dedicato alle città europee ancora poco conosciute dal turismo di massa, il quotidiano britannico le dedica ampio spazio, descrivendola come una meta che vale la pena raggiungere anche facendo un piccolo sforzo in più per raggiungerla in treno da Bologna o da Milano. Il motivo? Parma, secondo il Guardian, riesce a “mettere insieme tutto quello che si può desiderare per un weekend“: musei, chiese affrescate, buona cucina, vini locali e uno dei teatri d’opera più affascinanti d’Italia. Ma soprattutto senza dover fare i conti con le interminabili code delle destinazioni più celebri.

Parma, la città italiana lontana dalle folle

È proprio la sua posizione a giocare a favore di Parma. Il Guardian sottolinea come la città si trovi abbastanza lontana dalle principali rotte turistiche italiane da non essere invasa dalle masse che ogni anno raggiungono Venezia e Firenze. Visitandola, ci si accorge subito di come si tratti di una città dal ritmo più tranquillo, dove il centro storico può essere esplorato comodamente a piedi e dove le attrazioni culturali non richiedono per forza prenotazioni da fare con largo anticipo.

È proprio questo uno degli aspetti che hanno colpito maggiormente il giornalista John Brunton: la possibilità di entrare nei musei e ammirare grandi opere d’arte “senza essere circondati dalla folla”.

Parma tra arte, gastronomia e musica

L’itinerario consigliato dal Guardian inizia da Piazza Duomo, uno dei luoghi simbolo di Parma: a dominarla è la cattedrale romanica, risalente a circa 900 anni fa, con la sua celebre cupola affrescata da Antonio da Correggio. È proprio l’affresco illusionistico del pittore rinascimentale, con il suo vortice di figure e prospettive, a catturare lo sguardo del visitatore.

Accanto al Duomo si trova il Battistero, uno dei monumenti più riconoscibili di Parma, con la sua forma ottagonale e l’esterno in marmo rosa che contrastano con la ricchezza decorativa degli interni, dove si incontrano dipinti e sculture del XIII e XIV secolo.

Poco distante, quasi nascosto dietro la cattedrale, si svela anche il Monastero di San Giovanni Evangelista, con i suoi chiostri e il giardino, descritto dal Guardian come una vera oasi di pace nel cuore della città (e una tappa perfetta per organizzare un weekend low cost, visto che l’ingresso alla cattedrale e al monastero è gratuito).

Il grande appuntamento con l’arte arriva però al Palazzo della Pilotta, monumentale complesso barocco sulle rive del fiume Parma, che divide in due la città: qui sono presenti musei, una biblioteca e il sorprendente Teatro Farnese, costruito quasi interamente in legno.

Il complesso, realizzato dalla famiglia Farnese, il cui mecenatismo contribuì a lasciare a Parma una straordinaria eredità artistica, comprende anche la Galleria Nazionale di Parma, definita dal Guardian un “vero e proprio scrigno di dipinti di maestri antichi”, tra i quali Leonardo da Vinci, Fra Angelico, Canaletto e Tintoretto.

Ma l’arte non è l’unico motivo per cui Parma ha conquistato il Guardian. Questa meta italiana viene infatti presentata anche come una delle capitali gastronomiche del Belpaese. Descrivendo i tipici taglieri con sottilissime fette di Prosciutto di Parma, salumi, Parmigiano Reggiano stagionato e un bicchiere di Lambrusco, il giornalista racconta la sua esperienza culinaria in uno dei tradizionali locali dall’atmosfera rustica e vivace, dalle osterie alle trattorie.

Ed ecco infine l’ultimo motivo, ma non meno importante, che rende Parma particolarmente interessante per un weekend: la musica. Scegliendo bene il momento della visita, si può per esempio assistere a un’opera di Giuseppe Verdi, nato proprio nella provincia di Parma, recandosi nel suggestivo Teatro Regio. È così che Parma conquista i viaggiatori: concentrando in pochi chilometri un mix perfetto tra arte, architettura, gastronomia e musica, mantenendo però un’atmosfera molto più rilassata rispetto alle destinazioni italiane più frequentate.

Nightsleeper – Fuori controllo, le location aggiungono adrenalina alla nuova serie thriller di Sky

5 septembre 2026 à 16:00

C’è una corsa contro il tempo, quella per fermare un treno dirottato dagli hacker dall’impatto e dal sicuro disastro che ne seguirebbe, al centro della nuova serie thriller di Sky e anche le location di Nighslepeer – Fuori controllo, quasi tutte in Scozia e quasi tutte in snodi molto trafficati ogni giorno da viaggiatori e pendolari, contribuiscono a veicolare un certo senso di urgenza. Scopriamo insieme dov’è stata girata la serie con Alexandra Roach e Joe Cole, disponibile – anche in streaming su NOW – dal 4 settembre 2026.

Di cosa parla

Un convoglio notturno sta viaggiando da Glasgow verso Londra quando un gruppo di cybercriminali lo hackera prendendone il controllo. A bordo c’è Joe Roag, un agente di polizia interpretato da Joe Cole che si rivelerà fondamentale nella gestione degli altri passeggeri e per risolvere la crisi: si farà carico infatti di affiancare Abby Aysgarth, direttrice tecnica ad interim del National Cyber Security Centre interpretata da Alexandra Roach, a cui spetta l’onere di provare fermare il treno prima che l’incidente informatico si trasformi in tragedia. Chi è il misterioso “Driver” che ha preso il comando della vettura? È solo o ha complici sul treno? Di chi ci si può fidare? Sono questi i principali dilemmi con cui i due dovranno fare i conti.

Arriva in esclusiva su Sky e NOW "Nightsleeper", una serie thriller con Joe Cole e Alexandra Roach
Ufficio stampa Sky
Una scena di “Nightsleeper – Fuori controllo”

Dov’è stata girata la serie

La nuova serie thriller di Sky è stata girata, come accennato, principalmente in Scozia: a Glasgow, da dove parte l’avventura inaspettata del convoglio notturno, e in altri snodi ferroviari ad alta frequentazione come soprattutto quello di Dalmuir.

Glasgow

Alla stazione di Glasgow Centrale sono state girate le inquadrature iniziali della serie: sullo schermo chi ci è capitato almeno una volta riconoscerà senza dubbio il grande hub ferroviario incoronato dalle classifiche tra le prime tre stazioni più trafficate del Regno Unito al di fuori di Londra – ogni anno vi transiterebbero circa 25 milioni di passeggeri – e tra le più apprezzate dai viaggiatori per comodità e servizi.

C'è la stazione centrale di Glasgow tra i luoghi dov'è stata girata la nuova serie thriller di Sky "Nightsleeper - Fuori controllo"
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La storica stazione centrale di Glasgow

Del progetto originale delle stazione centrale di Glasgow, risalente a fine Ottocento, dopo i numerosi rimaneggiamenti rimane quasi soltanto il cosiddetto “Hielanman’s Umbrella”: un grosso corridoio con vetrate che unisce due ali della stazione e che spesso fa “da ombrello” appunto nelle giornate piovose a viaggiatori in attesa del binario, passeggeri senza biglietto, accompagnatori che aspettano di salutare o rivedere i propri cari.

A Glasgow un’altra location di Nightsleeper – Fuori controllo è Riverside Campus: una delle sedi del City of Glasgow College. Affacciato sul fiume Clyde, con i suoi ampi spazi aperti anche al pubblico come il giardino con il chiostro e la grande hall, questo nuovo campus conferma la volontà del college di proporsi come istituzione pubblica.

La stazione di Dalmuir

Altro luogo dov’è stata girata la nuova serie thriller di Sky con Alexandra Roach e Joe Cole è la stazione di Dalmuir: una delle più grandi stazioni di interscambio di questa zona della Scozia, distante poco meno di sedici chilometri da Glasgow e per questo frequentata ogni giorno da un gran numero di lavoratori, studenti, pendolari. L’impianto originale, anch’esso ottocentesco, ha subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti.

Victoria Station a Londra

Alcune delle scene finali sono state girate all’esterno della Victoria Station di Londra: inconfondibile la sua architettura dominata da ferro e vetro e che rimanda direttamente all’epoca delle Grandi Esposizioni. La stazione fu costruita, infatti, in occasione di quella del 1851 per servire il padiglione. Oggi collega la città soprattutto con l’area sud-orientale dell’Inghilterra, anche tramite numerose corse suburbane.

C'è anche Victoria Station, a Londra, tra le location di "Nightsleeper - Fuori controllo"
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La trafficata Victoria Station a Londra

Da Roma e Milano fino a Monaco a bordo dei Frecciarossa: iniziano i test

Par : losiangelica
3 septembre 2026 à 11:00

Il Frecciarossa si prepara a varcare le Alpi. Trenitalia, insieme a Deutsche Bahn e ÖBB, ha avviato in Germania e Austria le prime corse di prova necessarie per ottenere l’omologazione dei convogli. È uno dei passaggi fondamentali verso il debutto dei collegamenti internazionali, previsto per l’estate del 2027. I primi servizi diretti dovrebbero unire Milano a Monaco di Baviera e Roma alla capitale bavarese. I test serviranno a verificare la compatibilità dei treni italiani con le reti ferroviarie tedesca e austriaca, prima del via libera definitivo alla circolazione commerciale.

Da Roma e Milano a Monaco con i Frecciarossa

Sono iniziate le prove su rotaia per il progetto che porterà i Frecciarossa da Milano e Roma fino a Monaco di Baviera. Il debutto dei collegamenti diretti resta fissato all’estate del 2027. I convogli utilizzati nei test sono stati equipaggiati con strumenti specifici per verificare la compatibilità con le diverse reti ferroviarie attraversate. In Germania le corse di prova si concentrano sull’asse Berlino-Monaco-Kufstein.

Test anche in Austria, dove il Frecciarossa sta viaggiando tra Kufstein e il Brennero e sulla tratta Salisburgo-Vienna. Una fase tecnica decisiva prima del passaggio all’esercizio commerciale.

La tratta e la durata

Il programma commerciale proporrà da Milano un viaggio di circa 6 ore e mezzo per arrivare a Monaco di Baviera con fermate anche a Brescia, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck prima di arrivare effettivamente in Germania. Da Roma, invece, serviranno 8 ore e mezza con stop intermedi a Firenze, Bologna, Verona, Rovereto, Trento, Bolzano e Innsbruck.

Grazie all’entrata in funzione del Tunnel di Base del Brennero la velocità del viaggio verrà ridotta di un’ora. Il piano espansionistico non si fermerà qui: a partire da dicembre 2028 potrebbero esserci fino a 10 collegamenti tra Italia e Germania, aggiungendo la partenza da Napoli e raggiungendo persino Berlino.

Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, ha dichiarato: “L’avvio delle corse prova in Germania e Austria è un passaggio verso la realizzazione di un progetto che conferma la nostra ambizione di rendere il treno il mezzo di riferimento per la mobilità europea. Grazie alla collaborazione con Deutsche Bahn e ÖBB, andiamo verso la realizzazione della ‘Metropolitana d’Europa‘ ad Alta Velocità, mettendo a disposizione dei passeggeri un servizio capace di avvicinare territori, persone ed economie. Il Frecciarossa continua così il suo percorso di crescita internazionale, portando all’estero l’eccellenza tecnologica e industriale del Gruppo FS e contribuendo allo sviluppo di una rete ferroviaria europea sempre più integrata”.

Skyline di Monaco di Baviera
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Visitare Monaco dall’Italia sarà facilissimo

Nuovi treni per la tratta Italia-Germania

La fase di test richiede alcune modifiche per poter gestire i sistemi di alimentazione elettrica che cambiano da un Paese all’altro; proprio per questo nasce la collaborazione tecnica tra Trenitalia, Deutsche Bahn e ÖBB con l’obiettivo di velocizzare il processo e trovare soluzioni tecnologiche capace di rendere i Frecciarossa utilizzabili sulle infrastrutture tedesche e austriache. Parallelamente alla preparazione dei prototipi sono già partiti anche i programmi di formazione destinati ai macchinisti e al personale ferroviario di Germania e Austria.

L’arrivo dell’alta velocità italiana in Germania è simbolo di un piano espansionistico di Trenitalia dopo aver già siglato importanti collaborazioni con Francia e Spagna; il progetto vuole portare a collegamenti sempre più veloci così da offrire un’alternativa più green all’aereo arrivando direttamente nei centri cittadini senza la scomodità degli aeroporti che spesso si trovano anche a un’ora di distanza dalle località.

Il Gran Premio d’Italia si vive anche in treno: come raggiungere Monza con un solo biglietto

1 septembre 2026 à 17:24

Lo senti anche tu? Quel rombo lontano che cresce, l’odore di gomma bruciata nell’aria, migliaia di bandiere che sventolano all’unisono sotto i pini del Parco di Monza. Il Gran Premio d’Italia è una tradizione che si rinnova ogni settembre nel leggendario Tempio della Velocità.

Ma tra il sogno di esserci e la realtà, si frappone spesso un ostacolo tutt’altro che emozionante: come arrivarci. Chi ha già vissuto un weekend di gara lo sa bene: le strade attorno all’Autodromo diventano un fiume di auto immobili, i parcheggi si esauriscono ore prima del semaforo verde, e il rischio di perdere le prove libere del venerdì o le qualifiche del sabato per colpa del traffico è tutt’altro che remoto.

E se potessi lasciare a casa lo stress della guida e vivere tre giorni interi di Formula 1 – dal venerdì alla domenica – semplicemente salendo su un treno?

Raggiungere il Gran Premio di Monza in treno
Monzanet
Raggiungere il Gran Premio di Monza in treno

Il treno giusto per il tuo weekend di gara

Trenord ha pensato esattamente a questo. Con i biglietti speciali per il GP di Monza puoi essere sugli spalti già venerdì 4 settembre 2026 per le prove libere, restare per le qualifiche di sabato 5 e vivere la gara di domenica 6, senza che il pensiero del parcheggio o delle code intorno all’Autodromo rovini la giornata.

Non esiste un solo modo di vivere Monza, e per questo Trenord ha pensato a una soluzione per ogni tipo. Se vuoi raggiungere l’Autodromo da tutta la Lombardia, , il Trenord Day Pass è l’opzione che fa per te: con 13 euro raggiungi Monza o Biassono-Lesmo Parco venerdì, sabato o domenica, e i ragazzi under 14 viaggiano gratis se accompagnati da un adulto

Tribuna Serraglio
Monzanet
Tribuna Serraglio

Una volta scesi dal treno, l’Autodromo Nazionale Monza in Via Vedano 5 è a un passo, qualunque sia la stazione scelta. Da Monza FS puoi salire sulla navetta dedicata “Linea Nera”, che ti porta dritto all’interno del circuito (il biglietto della navetta non è incluso nel Day Pass e va acquistato separatamente). Da Biassono-Lesmo Parco, invece, l’Autodromo si raggiunge comodamente a piedi in circa 10 minuti, con un arrivo che ti porta proprio in prossimità delle due Curve di Lesmo, uno dei punti più iconici del circuito.

Se invece preferisci arrivare dritto ai cancelli dell’Autodromo Nazionale senza pensare a come muoverti una volta scesi dal treno, il biglietto Treno + Navetta Nera Autodromo fa al caso tuo: un treno da Milano fino a Monza e poi la Navetta Nera che ti accompagna fin dentro il circuito, tutto con un unico acquisto da 10 euro, valido anche questo venerdì 4, sabato 5 o domenica 6 settembre.

E se cerchi semplicemente il modo più comodo e conveniente per vivere la domenica di gara, i treni speciali Trenord ti aspettano alla stazione di Milano Porta Garibaldi per portarti direttamente a Biassono-Lesmo Parco, a soli 5 euro – la soluzione ideale per chi vuole concentrarsi su un solo, indimenticabile giorno (gli orari saranno comunicati nelle prossime settimane).

Tribuna Vedano
Monzanet
Tribuna Vedano

Il tuo posto in prima fila ti aspetta

Il conto alla rovescia per il Gran Premio d’Italia è iniziato. Ogni giorno che passa ti avvicina al rombo dei motori, ai colori in griglia, all’emozione del traguardo – e con Trenord, anche il viaggio per arrivarci diventa parte del divertimento.

Clicca qui e scegli il biglietto che fa per te.

Un nuovo treno notturno collegherà l’Europa a queste città da sogno

30 août 2026 à 07:30

La rete ferroviaria notturna europea si prepara ad allungarsi verso nord: European Sleeper ha infatti annunciato per aprile 2028 una nuova rotta che collegherà il Benelux alla Scandinavia, con un servizio notturno tra Bruxelles e Amsterdam e le città di Copenhagen, in Danimarca, e Malmö, nel sud della Svezia.

Il progetto nasce dalla collaborazione con RDC, operatore ferroviario tedesco che vanta una lunga esperienza nella gestione dei collegamenti notturni tra la Germania e la Scandinavia, con l’obiettivo di creare un collegamento ferroviario diretto capace di unire durante la notte tre aree dell’Europa: il Benelux, la Danimarca e la Svezia meridionale.

Ciò significa poter raggiungere alcune delle mete più affascinanti del Nord Europa senza dover affrontare un lungo viaggio diurno o spezzare il percorso in più tratte: si sale a bordo la sera e si arriva a destinazione il mattino successivo.

Binari senza tempo, il progetto per valorizzare i borghi del Monferrato

29 août 2026 à 10:00

Un viaggio in treno può trasformarsi in un modo differente di attraversare un territorio, osservandone il paesaggio con ritmi più lenti e fermandosi nei luoghi che spesso restano fuori dai grandi itinerari turistici: è questa l’idea alla base di Binari senza tempo, il progetto che punta a valorizzare la storica linea ferroviaria Asti–Chivasso con un calendario di appuntamenti dedicati ai borghi, alla cultura ferroviaria, all’enogastronomia e al turismo sostenibile.

Inaugurata il 20 ottobre 1912, la linea attraversa paesaggi di particolare pregio e conserva testimonianze ferroviarie caratterizzate da uno stile ispirato all’architettura tardo ottocentesca e alle strade ferrate di montagna. Riattivata di recente per finalità turistiche, è oggi il punto di partenza di un progetto più ampio che mette in relazione il patrimonio ferroviario con le bellezze paesaggistiche, storiche e culturali dei borghi del Monferrato.

L’iniziativa è curata dai Comuni di Montiglio Monferrato, Murisengo Monferrato, Montechiaro d’Asti, Cocconato e Chivasso, nell’ambito del programma Binari senza tempo di Fondazione FS e del progetto LocoMonferrato, organizzato dall’Associazione Amici del Museo Ferroviario dell’attraversamento delle Alpi Feralp Team Bussoleno in collaborazione con l’Associazione Coordinamento Mobilità Integrata e sostenibile Co.M.I.S.

Otto appuntamenti tra treni storici, tartufo e sapori del territorio

Il calendario del 2026 prevede otto appuntamenti con partenze da Torino Porta Nuova, Torino Lingotto, Moncalieri e Asti. Il programma comprende viaggi a bordo di treni storici, manifestazioni, fiere dedicate al tartufo e percorsi enogastronomici.

Il primo appuntamento è in programma il 6 settembre a Cocconato in occasione di CoccoWine, con un viaggio a bordo del Treno Centoporte e la possibilità di partecipare all’evento e alle degustazioni organizzate da GoWine.

Panorama del borgo di Cocconato, Piemonte
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Panorama del borgo di Cocconato

Il 27 settembre sarà invece la volta della Festa dei Nocciolini di Chivasso, raggiungibile con il Treno Centoporte. Il mese di ottobre sarà dedicato in particolare al tartufo bianco e a Montiglio Monferrato, dove la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco sarà protagonista di due giornate, il 4 ottobre con il Treno Littorina e l’11 ottobre con il Treno Centoporte.

Il 21 ottobre è prevista una Special Edition di LOCOLAB, con prenotazione e viaggio a bordo del Treno Centoporte. Il programma proseguirà poi l’8 novembre a Montechiaro d’Asti, ancora in occasione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco e con il Treno Centoporte.

Le ultime due date, il 15 e il 22 novembre, porteranno invece a Murisengo Monferrato per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, entrambe raggiungibili viaggiando sul Treno Littorina. Per alcune delle date sono previsti anche pacchetti turistici dedicati, pensati per completare l’esperienza ferroviaria con itinerari e attività sul territorio.

LOCOLAB porta sui binari la scoperta del territorio

Una parte centrale del progetto sarà rappresentata dalla terza edizione di LOCOLAB, che proporrà laboratori e percorsi tematici modulabili in base all’età e ai diversi livelli di autonomia dei partecipanti. È previsto anche un treno dedicato agli studenti, con attività sviluppate insieme ai partner coinvolti nel progetto.

I laboratori affronteranno temi diversi ma collegati al territorio attraversato dalla linea. Con Co.M.I.S. l’attenzione sarà rivolta alla mobilità integrata e sostenibile, grazie a incontri dedicati al trasporto pubblico, agli impatti ambientali, alle buone pratiche e alla lettura del territorio.

Il tema dell’ambiente e del paesaggio sarà sviluppato insieme a Legambiente, con attività dedicate alla biodiversità, alla tutela del patrimonio naturale e ai comportamenti responsabili durante gli itinerari. Un altro percorso sarà dedicato alla cerca del tartufo e alla tartuficoltura, grazie alla collaborazione con A.T.A.M., con attività esperienziali e di approfondimento delle tradizioni locali, adattabili anche in forma dimostrativa.

Spazio anche al patrimonio culturale e alle attività museali, con i Servizi educativi delle Residenze Reali Sabaude del DRM Piemonte, che metteranno a disposizione proposte educative già collaudate e calibrabili in base alle diverse fasce d’età. La cultura ferroviaria e la sicurezza del viaggio saranno invece al centro delle attività sviluppate con Fer Alp e Fondazione FS, con approfondimenti sulla storia della linea, sui suoi manufatti e sulle modalità di fruizione consapevole degli spazi ferroviari.

Il Treno del Tartufo porta alla scoperta di Pizzo, il viaggio del gusto lungo la Costa degli Dei

Par : losiangelica
27 août 2026 à 16:00

La Calabria è pronta a viaggiare sui binari del gusto con il Treno del Tartufo: venerdì 28 agosto parte ufficialmente dalle stazioni della linea Tirrenica per arrivare a Pizzo nel pomeriggio, ma l’iniziativa verrà ripetuta anche il 5 settembre. La giornata golosa è pronta a far scoprire uno dei centri più amati della Costa degli Dei sfruttando il trend dello slow travel. A organizzare l’iniziativa è l’Associazione Ferrovie in Calabria APS nell’ambito del progetto Rail Tour che propone una formula vincente: si parte dal binario, si visita il territorio e ci si gode una degustazione. Questa volta il protagonista è proprio il Tartufo di Pizzo.

Il percorso ferroviario seguirà la Tirrenica Meridionale, attraversando anche la panoramica “Via Tropea”, con il mare spesso a pochi metri dai binari. Si parte da Reggio Calabria Centrale, ma sono previste fermate a Villa San Giovanni, Scilla e Bagnara.

L’itinerario del treno del tartufo

L’itinerario del treno del Tartufo parte da Reggio Calabria Centrale alle ore 14:00 del 28 agosto e sarà ripetuta il 5 settembre. L’arrivo è previsto per le 17:00 alla stazione di Pizzo dove inizialmente si avrà un piccolo spazio libero prima che il gruppo venga riunito da una guida turistica abilitata.

La formula scelta dagli organizzatori è quella di una visita pomeridiana e serale conosciuta con il nome di “Pizzo by night”, con diversi momenti distribuiti tra la zona costiera e il cuore del borgo. La prima tappa è quella del castello Murat, uno dei luoghi della storia: la fortezza domina il centro ed è conosciuta per gli ultimi giorni di prigionia di Gioacchino Murat dove poi è stato fucilato nel 1815.

Si prosegue il tour con la chiesetta di Piedigrotta, un luogo suggestivo sulla costa vibonese. Con la sua struttura scavata direttamente nella roccia a ridosso del mare incanta con il tufo a vista e il panorama unico. Per gli spostamenti è previsto un comodo trenino turistico gommato, quindi nessuno si affaticherà.

Ci sarà poi spazio per muoversi liberamente. Il programma lascia infatti del tempo a disposizione nel centro storico, tra piazze, vicoli, affacci sulla costa e locali. L’esperienza finale è quella della degustazione del Tartufo di Pizzo, il gelato nato proprio nella cittadina e che farà da filo conduttore per l’esperienza. Un’attività golosissima che conquista turisti e cittadini calabresi che possono così scoprire il territorio in un modo nuovo e originale.

Prezzi e info utili

Il Treno del Tartufo partirà venerdì 28 agosto. Le stazioni indicate dagli organizzatori comprendono Reggio Calabria Centrale, Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara. L’iniziativa verrà ripetuta solo il 5 settembre; trattandosi di un evento con un numero limitato di posti si consiglia di prenotare in anticipo per essere certi di trovare il biglietto ancora disponibile.

Le tariffe indicate sono di:

  • 36 euro per gli adulti dai 13 anni in su;
  • Per i ragazzi dai 4 ai 12 anni il costo è di 23 euro;
  • Per i bambini da 0 a 3 anni la quota prevista è di 8 euro.

Essendoci pochi posti disponibili il suggerimento è quello di prenotare dal sito ufficiale railtour.it con dovuto anticipo per essere certi di trovare spazio.

Vista panoramica di Pizzo sul mare
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Tour di Pizzo by Night con il treno del tartufo

Un treno storico da Milano Centrale ad Alba che profuma d’autunno, tra tartufo e vino

25 août 2026 à 16:00

L’autunno si può vivere anche dal finestrino di un treno, lasciandosi alle spalle Milano per entrare lentamente nel paesaggio delle Langhe. L’11, il 18 e il 25 ottobre 2026 arriva il treno storico Milano Centrale-Alba, un itinerario dedicato a due grandi protagonisti del Piemonte: il tartufo e il vino. Un viaggio che unisce il fascino della ferrovia d’epoca alla scoperta di uno dei territori italiani più celebri per la sua cultura enogastronomica.

La destinazione è Alba, nel cuore delle Langhe, dove colline e vigneti disegnano un paesaggio riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. È proprio in autunno che questo angolo del Piemonte assume un’atmosfera particolarmente suggestiva, tra i colori della stagione, i mercati dedicati ai prodotti locali e le tradizioni legate al tartufo e ai grandi vini della zona.

Il treno storico da Milano Centrale ad Alba

Il viaggio con locomotiva elettrica partirà da Milano Centrale e accompagnerà i passeggeri attraverso un graduale cambiamento di scenario. Dalla dimensione urbana della metropoli lombarda si passerà a un paesaggio sempre più caratterizzato da filari ordinati, colline e piccoli centri storici, fino ad arrivare nel territorio delle Langhe.

A rendere speciale l’esperienza saranno le carrozze Gran Confort, iconiche vetture della storia ferroviaria italiana progettate per offrire ambienti spaziosi, silenziosi e confortevoli. Le ampie finestrature permetteranno di osservare il paesaggio durante il tragitto, mentre il ritmo lento del treno trasformerà lo spostamento in una vera esperienza di viaggio.

A bordo saranno inoltre previsti momenti di degustazione dedicati ai prodotti del territorio. I sapori delle Langhe diventeranno così parte del percorso ancora prima dell’arrivo ad Alba, creando un collegamento tra il viaggio, il paesaggio e la tradizione gastronomica piemontese.

Una volta raggiunta la destinazione, i viaggiatori potranno esplorare liberamente Alba, una delle capitali italiane dell’enogastronomia, tra botteghe artigiane, enoteche storiche, mercati stagionali ed esperienze di degustazione. Il periodo autunnale è particolarmente indicato per scoprire l’identità della città e del territorio circostante, quando il tartufo diventa uno dei simboli della stagione.

Biglietti per il treno storico: prezzi e date

Il treno storico “Milano Centrale-Alba: Tartufo e Vino” è in programma per tre domeniche consecutive: 11, 18 e 25 ottobre 2026. L’orario di partenza dell’andata sarà alle 9:05 dalla stazione di Milano – con arrivo ad Alba alle 12:35. Mentre il treno di ritorno partirà alle 18:20 da Alba per rientrare a Milano alle 22. Durante il tragitto il treno effettuerà fermate alle stazioni di Pavia, Alessandria e Asti.

Il biglietto costa 69 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti è prevista una tariffa ridotta del 50%, pari a 34,50 euro. I bambini da 0 a 4 anni non compiuti viaggiano invece gratuitamente.

La tariffa indicata è valida per una sola tratta, quindi per il viaggio di andata oppure per quello di ritorno. I biglietti sono già acquistabili attraverso tutti i canali Trenitalia, comprese le biglietterie e i self-service delle stazioni, oltre alle agenzie di viaggio abilitate.

Per informazioni e assistenza sul viaggio è possibile rivolgersi alla Fondazione FS tramite l’indirizzo email ufficiale oppure telefonando al numero 335 6854091.

Tornano i treni storici in Campania: viaggi affascinanti tra regge, borghi e paesaggi suggestivi

22 août 2026 à 09:00

Dal 6 settembre al 27 dicembre 2026 la Campania torna a viaggiare sui binari del passato con una nuova stagione di treni storici. Sono oltre 30 le corse previste nei fine settimana, pensate per trasformare il viaggio in un’esperienza capace di unire turismo lento, cultura, storia e mobilità sostenibile. L’iniziativa è promossa dalla Regione Campania attraverso ACaMIR (Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti), in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e gli enti locali.

Il programma attraversa alcuni dei luoghi più interessanti della regione, dalle grandi città d’arte ai siti archeologici, fino ai piccoli borghi dell’entroterra. Per le informazioni definitive su date, orari, tariffe e modalità di prenotazione delle singole corse, arriveranno presto i dettagli ufficiali.

Pietrarsa Express, un viaggio nella storia delle ferrovie

Ad aprire la stagione sarà il Pietrarsa Express, con la prima corsa in programma domenica 6 settembre. Il convoglio storico partirà da Napoli Centrale per raggiungere il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, una delle destinazioni più significative per conoscere la storia delle ferrovie italiane.

Il fascino dell’itinerario sta anche nella possibilità di raggiungere il museo a bordo di un treno d’epoca, rendendo il percorso parte integrante della visita. Un modo suggestivo per riscoprire un luogo legato all’evoluzione del trasporto ferroviario italiano.

Ripartono i treni storici in Campania
Ferrovie dello Stato
A bordo del Pietrarsa Express

Reggia Express, da Napoli alla Reggia di Caserta

La seconda proposta è il Reggia Express, che collegherà Napoli Centrale alla stazione di Caserta a bordo di un convoglio storico. La prima partenza è prevista per domenica 13 settembre.

La particolarità dell’itinerario è la posizione della stazione ferroviaria casertana, situata a breve distanza dal Complesso Vanvitelliano della Reggia di Caserta. Una volta scesi dal treno, sarà quindi possibile raggiungere facilmente uno dei più importanti monumenti della Campania, senza lunghi trasferimenti.

Archeotreno, sulle tracce di Pompei e Paestum

Il patrimonio archeologico sarà protagonista dell’Archeotreno, con partenze da Napoli verso due destinazioni di grande rilevanza: Pompei e Paestum. La prima corsa è fissata per domenica 18 ottobre.

L’idea è quella di facilitare l’accesso a importanti aree archeologiche attraverso un collegamento ferroviario dal forte valore turistico e culturale. Il viaggio diventa così parte dell’esperienza, accompagnando i visitatori verso luoghi che raccontano alcune delle pagine più importanti della storia antica della Campania.

Tornano i treni storici in Campania da settembre
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L’Archeotreno della Campania

Ferrovia dell’Irpinia, tra borghi e paesaggi dell’entroterra

Dal 13 settembre il programma si estenderà anche all’Irpinia, con partenze da Avellino lungo la storica Ferrovia dell’Irpinia. Le automotrici d’epoca raggiungeranno borghi come Montella, Lioni, Montemarano, Paternopoli, Taurasi, Cassano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi.

Per rendere più semplice la visita, il viaggio sarà accompagnato da un servizio integrato di bus navetta dalle stazioni verso i centri abitati. Un sistema pensato per valorizzare anche le aree interne e favorire la scoperta di borghi, paesaggi e patrimoni locali.

I biglietti saranno disponibili attraverso i canali Trenitalia (sito, app, biglietteria, distributori automatici) e presso le agenzie di viaggio, ma per conoscere calendario completo e le informazioni delle singole iniziative bisognerà consultare i canali della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane.

Viaggio a bordo del Train des Merveilles, da Nizza a Tenda attraverso un territorio ricco di meraviglie

18 août 2026 à 18:31

L’itinerario del Train des Merveilles è considerato uno dei viaggi in treno più spettacolari d’Europa. Collegando Nizza a Tenda, sulle Alpi Marittime, nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, il percorso attraversa paesaggi meravigliosi che spaziano dalla costa mediterranea al Parco Nazionale del Mercantour.

È proprio questa la caratteristica unica della linea: in un tragitto di appena cento chilometri, il treno sale dal livello del mare fino a un’altitudine di mille metri attraversando paesaggi, borghi e luoghi incantevoli.

Il Train des Merveilles ha fatto il suo grande ritorno il 15 dicembre 2025, dopo una chiusura di 15 mesi dovuta a un importante progetto di ammodernamento. Noi siamo saliti a bordo per un viaggio che si può fare in uno o più giorni, ricco di esperienze, per tutta la famiglia (cane incluso).

Il Times svela l’alternativa a Milano: è la “Leonessa”, una città tutta da scoprire

18 août 2026 à 12:01

A soli 40 minuti di treno da Milano si trova una città che custodisce un patrimonio storico sorprendente, ma che continua a rimanere lontana dai grandi flussi turistici. È Brescia, “La Leonessa” d’Italia (all’interno del castello della città si può visitare il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia), protagonista di un recente racconto del The Times che la indica come una splendida alternativa alla seconda città più grande d’Italia. Un luogo dove archeologia, arte, tradizioni e vita quotidiana si incontrano in un centro storico ricco di piazze, chiese e musei.

Brescia, tra archeologia romana, chiese e piazze

Per molto tempo Brescia è stata associata soprattutto alla sua anima industriale. In realtà, come sottolinea Cinzia Pasini, fondatrice dell’agenzia di guide turistiche locali Arte Con Noi, la città conserva un patrimonio storico di grande valore. Il Castello arroccato sul colle Cidneo ne è un esempio.
Nel 2023 Brescia è stata Capitale Italiana della Cultura e oggi rappresenta una meta ideale per un city break alla scoperta di un’Italia meno conosciuta.

Il cuore della città è Piazza della Loggia, dominata dal celebre orologio astronomico del XVI secolo, con le figure meccaniche in rame conosciute come “i pazzi delle ore”. Poco distante si apre Piazza Paolo VI, dove sorgono le due cattedrali cittadine (Duomo Nuovo e Duomo Vecchio). Brescia sorprende anche per il numero delle sue chiese: sono almeno 60 quelle comprese entro le antiche mura.

Tra le numerose chiese del centro storico, San Faustino è un ottimo punto di partenza. Dedicata a uno dei santi patroni della città, conserva gli affreschi dell’altare di Tiepolo e un’elegante facciata in marmo Botticino realizzata dallo scultore Giuseppe Cantone. Merita una visita anche Santa Maria del Carmine, dove si possono ammirare l’Annunciazione di Pieter de Witte e una suggestiva Lamentazione per Cristo morto, composta da figure in terracotta a grandezza naturale. Un dettaglio curioso si trova nel pavimento: un disco di legno segnala la presenza dell’“Antico Fiume” e, sollevando una corda, è possibile ascoltare il rumore delle acque del fiume Bova che scorrono proprio sotto la chiesa.

Tra le tappe più importanti c’è Brixia, il sito archeologico romano meglio conservato del Nord Italia e patrimonio UNESCO, dove si trova il Capitolium e la celebre Vittoria Alata, statua bronzea del I secolo. Scoperta nel 1826 e sottoposta a un importante intervento di restauro terminato nel 2020, è oggi nuovamente esposta nella sua sede originaria. Quest’anno ricorre il 200° anniversario della sua scoperta.

Da non perdere anche il Museo di Santa Giulia, ospitato nell’antico monastero benedettino femminile costruito nel 753 d.C. dal re longobardo Desiderio. I suoi oltre 14.000 metri quadrati raccontano la storia della città attraverso edifici romani, la Basilica di San Salvatore e l’Oratorio di Santa Maria in Solario del XII secolo, dove veniva custodito il tesoro del monastero.

La città di Bescia è stata elogiata dal The Times
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Il Dom all’alba, Brescia

Una città da vivere

Brescia non è soltanto una destinazione culturale. Il quartiere Carmine, un tempo considerato problematico, oggi è in piena rinascita grazie alle botteghe e ai laboratori artigiani e al progetto Make in Brescia, che permette di partecipare a vari laboratori e conoscere da vicino il lavoro di ceramisti e restauratori.

Il sabato mattina il mercato che si sviluppa intorno a Piazza della Loggia restituisce invece un’immagine autentica della città, tra formaggi, salumi, frutta, verdura, pasta e prodotti della tradizione. A tavola si possono assaggiare specialità bresciane legate al territorio, mentre per l’aperitivo c’è il pirlo, preparato con vino bianco e Campari.

Tra monumenti, musei, botteghe e sapori locali, Brescia conserva così un carattere autentico e sorprendentemente discreto: proprio quella combinazione che il The Times considera la sua forza e che la rende una delle alternative più interessanti a Milano.

Brescia valida alternativa a Milano secondo il The Times
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Piazza della Loggia, Brescia

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