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Orti di Lombardia, Beduschi: via a bando 2025 per scuole e Comuni

18 février 2025 à 15:03

Apre alle domande lunedì 24 febbraio l’edizione 2025 del bando ‘Orti di Lombardia’. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.  L’iniziativa, promossa in collaborazione con ERSAF, mira a sostenere la realizzazione di orti didattici, urbani e collettivi. Si tratta di strumenti fondamentali per diffondere la cultura assessore Alessandro Beduschi del verde, sensibilizzare i cittadini sull’importanza di un’alimentazione sana e favorire la riqualificazione di aree abbandonate.

“Investire negli orti – dichiara Beduschi – significa investire nelle nostre comunità, nei giovani e nella sostenibilità ambientale. Regione Lombardia continua a promuovere progetti che coniugano educazione, socialità e rispetto per il territorio. Offrendo opportunità concrete di crescita per le nuove generazioni e spazi di aggregazione per i cittadini”.

Orti di Lombardia 2025, il bando

Il bando, finanziato con uno stanziamento complessivo di 150.000 euro, è rivolto a Comuni, istituti scolastici e enti gestori di aree protette. Sono ammissibili al cofinanziamento progetti per la creazione di orti didattici, destinati alla formazione degli studenti su pratiche ambientali sostenibili e educazione agroalimentare; orti urbani, per il recupero di aree dismesse e l’assegnazione di piccoli appezzamenti a cittadini interessati all’autoproduzione; orti collettivi, gestiti da associazioni e cooperative con finalità sociali, per favorire la condivisione delle conoscenze e l’accesso a prodotti sani.

Particolare attenzione, ricorda l’assessore, sarà data ai progetti che integrano pratiche di agricoltura sostenibile. Tra queste risparmio idrico, con sistemi di raccolta delle acque piovane o irrigazione a goccia; riciclo dei rifiuti, attraverso tecniche di compostaggio e tutela della fertilità del suolo, evitando l’uso di prodotti chimici di sintesi, in linea con i principi dell’agricoltura biologica.

I progetti potranno inoltre prevedere attività formative e informative per diffondere conoscenze sulle buone pratiche agricole e sull’educazione ambientale. Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 24 febbraio al 27 marzo 2025 attraverso il sito www.ersaf.lombardia.it.

“Questa misura – conclude l’assessore Beduschi –  è un ulteriore passo avanti verso una Lombardia più verde e attenta alla qualità della vita. Grazie agli orti, recuperiamo spazi inutilizzati e diffondiamo buone pratiche agricole, incentivando la partecipazione attiva della cittadinanza alla tutela del territorio”.

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Agricoltura. Beduschi: Lombardia riconosce Biodistretto bergamasco

17 octobre 2024 à 14:12

Regione Lombardia riconosce ufficialmente il Biodistretto bergamasco dell’agricoltura biologica e sociale orobica, ai sensi della legge nazionale sull’agricoltura biologica. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Il riconoscimento segue i criteri stabiliti dal Ministero dell’Agricoltura (MASAF) e approvati dalla Giunta a dicembre 2023.

Regione Lombardia riconosce Biodistretto bergamasco

“Il Biodistretto – dichiara Beduschi – ha sede nel Comune di Bergamo, è il terzo riconosciuto ufficialmente dalla Regione dopo quelli di Valtellina e Valle Camonica e si distingue per il suo ruolo di presidio agro-ambientale in un contesto territoriale che naturalmente si caratterizza anche per la forte industrializzazione”.

Una superficie di 61.000 ettari, di cui 2.300 certificati biologici

Il territorio del distretto si estende su una superficie di circa 61.000 ettari, di cui 2.300 già certificati biologici, compresa in 241 Comuni. All’associazione aderiscono in partenariato imprese agricole biologiche, operatori della filiera, Comuni e istituzioni scolastiche. Inoltre, partecipano attivamente diverse realtà sociali, impegnate in progetti con ex detenuti e persone in difficoltà.

Doppia importanza del riconoscimento

Alessandro Beduschi“L’importanza di questo riconoscimento – commenta l’assessore Beduschi – è doppia: da un lato certifica il valore del lavoro svolto in provincia di Bergamo per promuovere un’agricoltura sostenibile e sociale, dall’altro apre la strada a nuovi progetti in tutta la Lombardia. Questo distretto è un esempio concreto di come il modello biologico possa essere un pilastro per lo sviluppo agricolo, anche in aree urbanizzate”.

Obiettivo principale del Biodistretto

Il Biodistretto si pone come obiettivo principale l’incremento della superficie agricola biologica di almeno il 10% nei prossimi anni, con un aumento di produttori agricoli nuovi Comuni aderenti. Le azioni del distretto si concentrano sulla promozione della produzione biologica, sulla formazione degli operatori agricoli e sulla creazione di sportelli di assistenza per la certificazione bio.

I progetti per il futuro

Tra i progetti futuri vi è lo sviluppo della filiera farina-pane, di una rete dei produttori di vino biologico e un’iniziativa sul recupero degli sprechi alimentari. Le principali produzioni biologiche del territorio includono cereali, ortaggi e frutta, in particolare uva. Tra i prodotti trasformati spiccano vino, pasta e pane di semola di grano duro, legati alle tradizioni agricole locali. “Per questo – conclude Beduschi – il Biodistretto dell’agricoltura biologica e sociale bergamasca rappresenta un passo significativo verso un’agricoltura sempre più attenta all’ambiente e al benessere sociale” .

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Bio-Distretto della Valle Camonica riconosciuto dalla Regione Lombardia

27 mai 2024 à 12:22

Regione Lombardia ha riconosciuto ufficialmente il Bio-Distretto Valle Camonica, ai sensi della legge nazionale sull’agricoltura biologica. Si tratta del secondo Distretto Biologico regionale dopo quello della Valtellina. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Il Bio-Distretto della Valle Camonica

Il Bio-Distretto, con sede a Cerveno (BS), è un’associazione senza scopo di lucro e opera tra 41 Comuni della provincia di Brescia e 4 della provincia di Bergamo, all’interno della Riserva della Biosfera ‘Valle Camonica – Alto Sebino’, comprendendo l’intero territorio del bacino superiore del fiume Oglio con una superficie agricola totale di oltre 17.000 ettari, dei quali circa 580 certificati biologici.

Un altro passo per promuovere il biologico

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore all’Agricoltura – compie quindi un altro passo per favorire la crescita del settore biologico. Il Bio-Distretto della Valle Camonica, oltre ad avere titolo per essere inserito nel Registro Nazionale del Ministero dell’Agricoltura, potrà introdurre tante azioni per lo sviluppo e il rafforzamento delle aziende e la condivisone di saperi, tecniche e attrezzature, facendo sistema per migliorare la commercializzazione dei prodotti, ma anche per favorire la formazione professionale”.

Adesione di 82 soggetti

Aderiscono al Distretto 82 soggetti, tra cui imprenditori agricoli e di filiera, associazioni ed enti pubblici e per la valorizzazione dei prodotti, associazioni di consumatori, cooperative sociali e il Consorzio di tutela del formaggio Silter DOP.

Le principali produzioni

Le principali produzioni bio sono rappresentate da un paniere che comprende cereali di montagna (frumento, grano saraceno, segale), farine e pasta integrali; latte e derivati, uva da vino, olio extra vergine, miele, polline, erbe officinali, piccoli frutti, succo di mela, confetture.

Far crescere del 10% superficie certificata

Uno degli obiettivi primari previsti dal Piano quinquennale di attività è infatti quello di aumentare di almeno il 10% la superficie certificata. E di farlo in questo territorio che rappresenta la vallata prealpina e alpina più estesa della Lombardia. Quella che conserva una forte valenza naturalistica, paesaggistica e di agrobiodiversità. Saranno, inoltre, previste azioni mirate come lo sviluppo della filiera dei cereali, con la destinazione di terrazzamenti alla cerealicoltura e la produzione di farine e di pane e il rafforzamento della filiera apistica. Verrà inoltre aperto uno sportello di orientamento per gli operatori biologici e supporto alla certificazione.

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Beduschi: in Lombardia 3.500 aziende bio, favoriamo creazione dei Distretti

15 mars 2024 à 12:51

La Regione Lombardia rafforza il suo impegno verso la sostenibilità ambientale e agricola, comunicando, per le aziende del bio, una nuova iniziativa per favorire la costituzione e il riconoscimento dei Distretti biologici. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Ciò potrà avvenire presentando domanda per il riconoscimento, con la finalità di promuovere la produzione biologica, incentivare l’uso sostenibile delle risorse naturali e la tutela degli ecosistemi.

In Lombardia circa 3.500 aziende bio, ora i Distretti

“In Lombardia – dichiara Beduschi – sono presenti circa 3.500 aziende biologiche, tra produttori e trasformatori, mentre sono 56.500 gli ettari di superficie biologica totale. Su questo settore la Regione ha infatti deciso di puntare con decisione, come testimoniato dai 93,2 milioni di euro stanziati a sostegno a partire dal 2014. La Lombardia, riconoscendone l’importanza, si impegna a sostenere e incoraggiare l’adozione di pratiche agricole biologiche attraverso l’istituzione di Distretti biologici”.

Riconoscimento del Distretto

Affinché possa essere riconosciuto, il Distretto biologico deve essere compreso in un territorio delimitato e senza interruzioni, compreso almeno entro due Comuni. Deve quindi prevedere la partecipazione di almeno dieci soggetti e possedere una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) pari almeno al 3% della SAU totale del Distretto. O di almeno 500 ettari. La richiesta di riconoscimento dovrà essere inviata da parte del Comitato Promotore tramite PEC all’indirizzo agricoltura@pec.regione.lombardia.it.

Realtà costituite su base territoriale

“I Distretti – prosegue Beduschi – potranno infatti essere costituiti su base territoriale tra imprenditori agricoli biologici, associazioni di produttori, cooperative e consorzi che si occupino di produzione, preparazione e distribuzione dei prodotti, ma possono comprendere anche e organizzazioni professionali agricole e le associazioni locali di consumatori”.

La Lombardia all’avanguardia per il settore agricolo

“Con i Distretti biologici – conclude l’assessore Beduschi – la Lombardia si pone quindi all’avanguardia nel sostenere un settore agricolo. Realtà che vogliamo infatti sempre più capace di adottare pratiche agricole innovative e rispettose dell’ambiente, contribuendo così alla costruzione di un futuro più verde e prospero per tutti. I Distretti potranno inoltre partecipare al bando ministeriale loro dedicato, che aprirà il 15 aprile con una dotazione di 15 milioni di euro”.

La distribuzione territoriale

Di seguito ecco quindi la ripartizione provinciale delle aziende biologiche:

  • Bergamo 311;
  • Brescia 529;
  • Como 89;
  • Cremona 141;
  • Lecco 65;
  • Lodi 65;
  • Monza e Brianza 90;
  • Milano 661;
  • Mantova 343;
  • Pavia 709;
  • Sondrio 121;
  • Varese 93;
  • Sede legale fuori regione: 298.

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