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Donazione organi, a Palazzo Lombardia spettacolo ‘Tra-Pianti di gioia’

3 juin 2025 à 17:10

Sfruttare le potenzialità espressive del teatro per promuovere la cultura della donazione degli organi tra i più giovani. Questo l’obiettivo dello spettacolo ‘Tra-Pianti di Gioia, 84 cm² di Noi – On Stage’ di Federika Brivio, andato in scena all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia e presentato, nel corso di un dibattito preliminare, dall’assessore regionale lombardo all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi. La pièce, tratta dal romanzo ’84 cm² di Noi’, è in parte ispirata alla vita dell’autrice e racconta di due ragazzi, Ludovica e Luca, poco più che ventenni, protagonisti di una storia d’amore e altruismo segnata dal delicato tema del trapianto di organi.

Tironi: diamo a studenti Lombardia più strumenti su tema donazione di organi

donazione lombardia organi

“Dobbiamo lavorare insieme – ha sottolineato Tironi – per accompagnare in modo efficace i ragazzi in questa scelta di grande responsabilità e consapevolezza, che può salvare la vita di una persona. Parlare di donazione degli organi non è semplice, la sfida più importante è dare ai giovani gli strumenti più adeguati per avvicinarsi a questo tema.  In quest’ottica, veicolare un messaggio di sensibilizzazione attraverso il teatro, la musica e le testimonianze di chi ha vissuto un trapianto risulta particolarmente efficace.

“Portare questi argomenti all’interno della scuola – ha aggiunto – è importantissimo, perché la scuola è un incubatore, è il luogo privilegiato in cui i nostri ragazzi maturano il loro percorso di crescita. Per questo stimolare una riflessione di questo tipo vuol dire dare loro un bagaglio che li aiuterà a far parte, da adulti, di quella comunità attiva che ogni giorno fa la differenza”.

I promotori dell’evento

L’evento, realizzato grazie al supporto dell’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, ha il patrocinio di Rossella Vitali, governatore del distretto 108ib4 ‘Milano Città Metropolitana’ dell’associazione umanitaria internazionale Lions, di Marilena Ganci, presidente del Club Lions Legalità e Società Civile di Milano, e di Marzio Ferrario fondatore dell’agenzia investigativa ‘Phersei’. A sostenere il progetto anche AIDO – Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule  (gruppo speciale Milano città e sezione Provinciale) e, nello specifico, il presidente Marco Minali.

Ganci (Lions Legalità e Società Civile Milano): orgogliosa di questo progetto

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Grande soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa da Marilena Ganci.

“Ringrazio l’assessore Simona Tironi – ha detto –  perché quando abbiamo proposto l’iniziativa è stata immediatamente disponibile”.

“In quest’occasione – ha aggiunto Ganci – assistiamo a questo spettacolo. Io e il mio gruppo di lavoro siamo quindi molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a realizzare”.

Minali (Aido Milano): è modo nuovo di comunicare con i ragazzi

A evidenziare le potenzialità del teatro come mezzo privilegiato per sensibilizzare i più giovani sul tema della donazione degli organi è stato il presidente della sezione provinciale di Milano di Aido, Minali. “Lo spettacolo teatrale – ha sottolineato – è un modo nuovo e particolarmente efficace per raggiungere i ragazzi.  Come associazione siamo impegnati ad andare nelle scuole per parlare ai ragazzi. Quest’anno abbiamo incontrato più di 8.000 studenti della provincia di Milano. Dobbiamo lavorare tutti insieme per diffondere sempre di più questo importante tema”.

Gli ideatori del progetto

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‘Tra-Pianti di Gioia, 84 cm² di Noi – On Stage’ è un progetto ideato da Federika Brivio e dall’ avvocato Massimiliano Tarasconi, in collaborazione con Antonio Secchi, professore ordinario di Medicina Interna all’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e direttore del reparto di Medicina Trapianti dell’ospedale milanese fino al 2022. Del team che ha dato vita all’iniziativa fanno parte anche Rossana Caldara, endocrinologa e responsabile Unità Trapianto di rene, la professoressa Maffi e la dottoressa Vera Paloschi, tutti professionisti dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Tra i sostenitori dell’iniziativa ci sono anche l’associazione ‘Amici di Martina’, il socio dei Lions Mario Sestito e Lucia Pacini, dirigente scolastico del CPIA 2 (Centro Provinciale per L’Istruzione degli Adulti) di Milano.

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Trapiantati 7 organi nuovi in 24 ore all’Ospedale Niguarda di Milano

22 novembre 2024 à 12:24

E’ stata una vera e propria ‘staffetta per la vita‘ quella che ha visto protagonista l’Ospedale Niguarda di Milano. In un singolo giorno diverse equipe di chirurghi hanno trapiantato in successione 3 cuori, 3 fegati e 1 rene su 7 diversi pazienti. Le sale operatorie hanno lavorato non-stop per oltre 24 ore consecutive. Gli specialisti della Cardiochirurgia e della Chirurgia Generale e dei Trapianti si sono avvicendati in una vera e propria maratona. Una situazione che segna un primato a livello italiano e che conferma Niguarda come centro di riferimento internazionale per l’attività trapiantologica.

Ogni anno effettuiamo 400 trapianti d’organo

“Ogni anno effettuiamo 400 trapianti d’organo – spiega Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda di Milano -: significa che in media ne viene fatto uno al giorno, festivi compresi. E questo dato, da solo, ci colloca già al vertice per numero di interventi a livello italiano. Essere in grado di trapiantare in successione 7 diversi organi nell’arco di una singola giornata è invece qualcosa di straordinario, possibile solo in un Ospedale capace di affrontare le più grandi complessità. Ogni singolo intervento ha bisogno di un grande sforzo logistico, organizzativo, chirurgico e clinico, e coinvolge diverse decine di persone. Tutto ciò è quindi realizzabile solo con le giuste professionalità e con un grande lavoro di squadra. Ancora una volta Niguarda ha saputo valorizzare la donazione degli organi in modo da dare ai pazienti una nuova speranza di vita”.

Il racconto del 7 trapianti del 19 novembre 2024

La giornata record è iniziata alle 6.35 del 19 novembre. In pratica quando è partito il primo trapianto di fegato, e si è conclusa nella mattinata successiva, quando è terminato il trapianto di rene. In mezzo, in sale operatorie adiacenti sono stati trapiantati altri 2 fegati e 3 cuori, per un totale di 7 organi su 7 diversi pazienti.
“Due di questi interventi – racconta Andrea Lauterio, direttore facente funzione della Chirurgia Generale e dei Trapianti dell’Ospedale Niguarda di Milano – hanno avuto ulteriori elementi straordinari. Uno di questi trapianti è stato infatti possibile grazie all’utilizzo di un organo prelevato da un donatore pediatrico, poi trapiantato in un ricevente adulto. Una situazione senz’altro peculiare, che è stata resa possibile grazie alla grande esperienza del nostro centro e alla piena compatibilità tra donatore e ricevente. Nelle stesse ore un altro paziente con insufficienza renale cronica allo stadio terminale e in emodialisi è stato sottoposto a trapianto di rene, quest’ultimo prelevato da un donatore a cuore fermo, definito DCD. Tutti gli organi sono stati conservati e preservati grazie a speciali macchine da perfusione, il che ci ha permesso di mantenere la loro piena funzionalità fino all’inizio dei vari interventi chirurgici e al loro trapianto”.

trapianto cuore fermo

I 3 diversi trapianti di cuore in successione

Nel frattempo, nel corso delle stesse 24 ore, Claudio Russo e i suoi cardiochirurghi affrontavano nelle sale operatorie adiacenti 3 diversi trapianti di cuore in successione. Anche uno di questi tre organi donati proveniva da un donatore a cuore fermo. “Il primo paziente – spiega Russo, direttore della Cardiochirurgia e Trapianto del Cuore dell’Ospedale Niguarda di Milano – era in lista d’attesa a causa di una patologia valvolare e una cardiomiopatia che aveva progressivamente compromesso le sue funzioni cardiache. Il secondo paziente aveva invece avuto danni estesi in seguito a un infarto. Il terzo aveva una cardiomiopatia primitiva che portava il suo cuore a perdere sempre più forza, e che lo ha costretto a un lungo ricovero in Unità Coronarica. Tutti loro hanno trovato un cuore nuovo nello stesso giorno. Per ciascuno di loro ciò ha significato una nuova speranza per delle patologie che non avevano altre possibilità di cura”.

Le equipe chirurgiche, anestesiologiche e infermieristiche

Tutti e 7 i trapianti sono stati resi possibili dalle equipe chirurgiche, anestesiologiche e infermieristiche, così come dagli operatori sanitari e tecnici. Ma anche dai numerosi specialisti che hanno seguito il percorso di ricovero e cura di ogni paziente. Una vera e propria ottica multidisciplinare: epatologi, cardiologi, nefrologi, oncologi, radiologi e anatomopatologi.

Sanità Direttori generali

I trapianti a Niguarda: una storia iniziata nel 1972

L’Ospedale Niguarda di Milano è uno dei pochi centri in Lombardia e in Italia ad effettuare trapianti per quasi tutti gli organi: cuore, polmone, pancreas, rene, fegato, senza dimenticare i trapianti di tessuti e cellule (come ad esempio isole pancreatiche, cornee, pelle, cartilagine e midollo osseo).

Oltre 3.000 trapianti di rene, 140 di pancreas e 2.600 trapianti di fegato

Dal 1972 ad oggi effettuati oltre 3.000 trapianti di rene, 140 di pancreas e 2.600 trapianti di fegato di cui 125 da donatore vivente. Tutto questo ha reso Niguarda un centro di riferimento assoluto per l’attività trapiantologica nazionale. L’Ospedale ha raggiunto alcuni record significativi in questo campo. Ha eseguito infatti nel 2001 il primo trapianto di fegato da donatore vivente in Italia. Così come il primo trapianto combinato fegato-pancreas solo pochi anni dopo.

La sperimentazione delle macchine da perfusione

Inoltre ha acquisito una posizione di rilievo a livello internazionale nell’utilizzo e nella sperimentazione delle macchine da perfusione nel trapianto degli organi. E  questo ha consentito nel 2015 di eseguire, per primi al mondo, un trapianto di fegato da donatore a cuore fermo (DCD). Un fattore che ha aperto la strada ad una nuova fonte di organi, e che ha consentito di incrementare le donazioni di fegato del 25%. L’Ospedale è dotato inoltre di una Banca della Pelle, laboratorio specializzato nell’ingegnerizzazione di cute e cartilagine per interventi ricostruttivi. Una vera e propria “banca” dei tessuti in grado di sostenere il fabbisogno interno e rifornire altre strutture nazionali ed internazionali.

 

 

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Donazione organi e tessuti, numeri in crescita in Lombardia

18 novembre 2024 à 13:45

“L’obiettivo di Regione Lombardia è quello di raggiungere, entro il 2026, 40 donatori di organi per milione di abitanti, rispetto ai 32 attuali”.  Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto oggi a Palazzo Lombardia in occasione della riunione Tecnico-Scientifica del Nord Italia Transplant, consueto momento di confronto per i sanitari coinvolti nel processo di donazione e trapianto. Esattamente 50 anni fa Regione Lombardia identificava nel Policlinico di Milano la sede del centro di riferimento per i trapianti.  La riunione odierna è stata un’occasione per comunicare ai cittadini la dimensione quantitativa e qualitativa della donazione di organi e tessuti quale indicatore dell’efficienza della cura degli assistiti in un ospedale.

Guido Bertolaso

Assessore Bertolaso: vogliamo raggiungere 40 donatori di organi e tessuti in Lombardia per milione di abitanti

“Il nostro sistema sanitario regionale – ha detto Bertolaso – si conferma all’avanguardia nel settore della donazione e dei trapianti. Grazie al lavoro instancabile delle strutture coinvolte e al crescente impegno della Regione Lombardia, abbiamo raggiunto traguardi significativi. Come l’incremento del numero di donatori per milione di abitanti e la soddisfazione del fabbisogno regionale di cornee, estendendo il nostro supporto anche ad altre regioni e paesi. Il trend 2024 indica un’ulteriore crescita rispetto al 2023 e al 2022: siamo a 32 donatori di organi utilizzati per milione di abitanti (erano 20 del 2021, 24 nel 2022, 28 nel 2023).  L’aumento non casuale ma frutto di una precisa volontà regionale. L’obiettivo è di raggiungere, entro il 2026, 40 donatori per milione di abitanti”.

La ‘Banca Regionale dei Tessuti’

“Tuttavia – conclude l’assessore – il nostro lavoro non si ferma qui. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di potenziare ulteriormente la rete di donazione e trapianto. Vogliamo migliorare i percorsi di trapianto di rene da vivente e implementare programmi innovativi. Tra questi la creazione di una ‘Banca Regionale dei Tessuti’ e una campagna di informazione su scala regionale. In pratica essere un modello di eccellenza non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Dimostrando che la solidarietà e la scienza possono andare di pari passo per salvare vite umane”.

I numeri

Per effetto dell’incremento delle donazioni, sono in crescita i trapianti. Al 5 novembre 2024 sono stati realizzati 712 trapianti da donatore deceduto (546 nel 2020, 584 nel 2021, 656 nel 2023). Questo significa che abbiamo risposto al bisogno di trapianto per un numero maggiore di assistiti, con una riduzione del tempo di attesa in lista.

Trend in crescita delle donazioni di organi e tessuti in Lombardia

In due anni sono triplicate le donazioni ‘multi-tessuto’, cioè realizzate in soggetti deceduti da cui vengono prelevati più tessuti (22 nel 2021, 56 nel 2023, 64 nel 2024). Questa disponibilità di tessuti consente di curare numerose patologie (muscolo-scheletriche, cutanee, cardiache e vascolari) in ambito regionale e nazionale.

Soddisfacimento di tutte le richieste di cornee in ambito regionale

Le donazioni di cornee, grazie ai livelli raggiunti, consentono di soddisfare il 100% del fabbisogno regionale e di rispondere anche a richieste provenienti da altre strutture italiane o straniere, per il tramite della banca degli occhi regionale presso le sedi degli IRCCS San Gerardo di Monza e San Matteo di Pavia.

 

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Regione Lombardia, Aido e Fondazione trapianti promuovono donazioni organi

16 avril 2024 à 16:34

Presentato a Palazzo Pirelli il Protocollo di Intesa siglato tra Regione Lombardia, Coordinamento Regionale Trapianti, AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) e Fondazione Trapianti onlus.

Sono state illustrate le iniziative finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione, con particolare attenzione agli studenti. Il programma prevede una serie di progetti tra cui un concorso riservato alle scuole e la realizzazione di una FAD (formazione a distanza) rivolta a tutti i docenti degli istituti lombardi, a partire da quelle della ‘Rete Scuole’ che ‘Promuovono Salute’.

Assessori Welfare e Istruzione hanno presentato a Palazzo Pirelli il Protocollo d’Intesa

“La donazione – ha detto l’assessore regionale al Welfare – è un’opportunità per le persone che possono contribuire al processo di cura dei malati, che spesso non hanno altre possibilità di trattamento. Io per primo credo in tutto questo, tant’è che da tempo sono iscritto come donatore di organi e tessuti. Si tratta di un comportamento di alto valore sociale che, anche con questo protocollo d’intesa, vogliamo sostenere”.

“Sensibilizzare gli studenti nelle scuole – ha evidenziato l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – sulla cultura della donazione di organi e tessuti è fondamentale. L’educazione dei giovani su questo tema cruciale rappresenta un passo importante, essendo loro stessi i primi ambasciatori delle buone pratiche che possono trasferire all’interno del nucleo familiare e non solo. Attraverso programmi educativi mirati possiamo coltivare una cultura del dono che possa diffondersi in modo sempre più capillare e in cui, il donare, diventa un gesto di solidarietà e amore verso il prossimo”.

I dati in Lombardia sulla donazione e trapianti di organi

In Lombardia (dati del Coordinamento Regionale Trapianti) nel 2023 sono stati effettuati 860 trapianti di organi, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente (767). In regione sono attivi 42 ospedali nella donazione di organi. Per le donazioni di cornee sono quasi 100 le strutture, compresi hospice e privati. Gli ospedali in Lombardia in cui si effettuano i trapianti di organi sono otto. Si tratta del Niguarda (MI), Papa Giovanni XXIII (BG), Ospedale Maggiore Policlinico (MI), Spedali Civili (BS), San Matteo (PV), Istituto Tumori (MI), Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi (VA) e San Raffaele (MI).

I numeri di Bergamo e Rovescala

Ad oggi sono 1.700 gli assistiti in attesa di un trapianto d’organo di cui il 50% lo riceverà entro il 2024. In Italia, tra i Comuni oltre 100.000 abitanti, Bergamo si classifica al 10° posto con il 66,03 come indice dono. Tra i Comuni fino a 5.000 abitanti, al secondo posto Rovescala (PV) con 89,60.

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