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Milano Fashion week, Mazzali: Armani ci ricorda forza Made in Italy

25 septembre 2025 à 15:29

“In un mondo che cambia, la lezione di Giorgio Armani resta un faro. Credere nell’Italia, nel valore del Made in Italy come identità, qualità e visione. Raccogliere il suo testimone vuol dire riportare al centro i nostri territori, rilanciando la manifattura d’eccellenza che ci distingue in tutto il globo”. Lo dichiara Barbara Mazzali, assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, alla sfilata di Giorgio Armani nel quadro della Milano Fashion Week, in via Bergognone, designato dal grande stilista recentemente scomparso come suo quartier generale.

Futuro del fashion parla italiano

“Il futuro del Fashion deve continuare a parlare italiano: creatività, artigianato e industria – prosegue Mazzali -. È tempo di ricostruire distretti produttivi flessibili, capaci di servire non solo il mercato interno, i nostri marchi, ma anche ‘per conto terzi’, in una competizione di livello globale. Guardando anche a Oriente e Medio Oriente, dove il lusso è un valore e per noi opportunità economica.  La Lombardia sostiene concretamente questo percorso con misure per i distretti tessili e i talenti di moda e design. Perché il Made in Italy non è solo stile e brand: è lavoro, impresa, identità, è l’arte del fare”.

Regione Lombardia ha aperto il bando Next Fashion, a cui è possibile candidarsi proprio in questi giorni. Con una dotazione di 13 milioni del programma FESR 2021-2027, la misura  finanzia progetti di ricerca e sviluppo sperimentale riservati a partenariati in ambito moda e accessori. Dalla Regione è anche promosso  il percorso Artigiani 4.0, un programma di accelerazione digitale e manageriale, realizzato in collaborazione con Upskill. “In questi tempi più che mai – conclude l’assessore Mazzali – il Made in Italy deve tornare ad avere il volto e le mani delle persone che lo rendono unico. Artigiani, creativi, lavoratori che con passione trasformano la materia in bellezza. In questo senso la Lombardia ha molto da dare. È questo il lascito più autentico di Giorgio Armani. Ricordarci che dietro ogni abito, dietro ogni marchio, ci sono mani sapienti e vite che raccontano l’Italia migliore”.

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Milano Fashion week, Mazzali conferma sostegno agli artigiani lombardi

23 septembre 2025 à 11:37

Dal 23 settembre, al 29 , il capoluogo lombardo torna protagonista della moda italiana con la ‘Milano Fashion Week donna’, uno degli eventi più attesi del panorama internazionale. La manifestazione ogni anno richiama stilisti, buyer, giornalisti, influencer e appassionati da ogni parte del mondo.

In occasione di questa iconica kermesse, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, conferma e rafforza il proprio sostegno al fianco degli artigiani lombardi. Supportando una filiera che rappresenta una delle punte di diamante del Made in Italy.

In un mondo in trasformazione, Regione Lombardia ‘si attrezza’

In un contesto in cui il sistema moda sta attraversando profonde trasformazioni, Regione Lombardia ribadisce l’importanza di valorizzare i valori autentici del territorio: le persone, il duro lavoro, la creatività e le straordinarie competenze che rendono la Lombardia un punto di riferimento a livello internazionale. Sempre più brand scelgono infatti il ‘Made in Lombardia’ per realizzare le proprie collezioni destinate ai mercati esteri, riconoscendo l’eccellenza e l’affidabilità delle imprese artigiane locali.

Alla Milano Fashion week gli artigiani lombardi protagonisti

“Gli artigiani lombardi – dichiara Mazzali – sono il cuore del nostro sistema moda: con passione, professionalità e sacrificio danno vita a creazioni che portano nel mondo l’eccellenza del ‘Made in Lombardia’. È mio dovere, come assessore, affiancarli e sostenerli, perché rappresentano non solo la nostra tradizione ma anche il futuro del settore”.

I numeri dei distretti strategici lombardi

Un patrimonio produttivo diffuso, innovativo e strategico La Lombardia ospita alcuni dei distretti produttivi più strategici d’Europa nel mondo della moda e degli accessori. A partire dal distretto calzaturiero di Vigevano, con oltre 50 aziende meccaniche e più di 1.500 addetti.  Specializzati nella produzione di macchine per calzature, il cui export ha superato i 227 milioni di euro. Altro polo fondamentale è il distretto della calzetteria e dell’intimo tra Mantova e Brescia. Conta 269 imprese e oltre 6.000 lavoratori, capace di generare un fatturato aggregato superiore al miliardo di euro.

Nella zona di Bergamo e Brescia sono attivi migliaia di laboratori tessili e manifatture specializzate. Realtà che insieme alimentano un comparto che, in tutta la Lombardia, conta circa 9.500 imprese artigiane nei settori tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature. Per un totale di oltre 81.000 addetti. Allargando lo sguardo a tutta la filiera moda lombarda — che comprende anche design e commercio — si superano le 34.000 imprese e i 230.000 addetti.

Il peso economico di questo sistema è altrettanto rilevante. La sola Lombardia ha generato, nel 2024, oltre 11,7 miliardi di euro di export nel settore tessile-abbigliamento, pari al 30,8% dell’intero export italiano del comparto.

Le misure regionali: Artigiani 4.0, bandi e il magazine Lombardia Style

A sostegno di queste eccellenze, l’assessore Mazzali ha promosso iniziative tangibili. Tra queste, il progetto ‘Artigiani 4.0’, pensato per accompagnare le imprese artigiane nella transizione digitale e nella sostenibilità. E anche diversi bandi dedicati che, dal suo insediamento, hanno stanziato milioni di euro a favore di micro, piccole e medie imprese del comparto moda. A ciò si aggiunge la creazione del magazine ‘Lombardia Style’. Una piattaforma editoriale e digitale nata con l’obiettivo di raccontare, promuovere e valorizzare il meglio dell’artigianato, della moda, del design. Ma che del turismo esperienziale della regione.

Dietro alle passerelle un patrimonio di abilità

“La Fashion Week – sottolinea ancora l’assessore –  oltre alle passerelle e alle grandi griffe, dovrebbe essere anche il palcoscenico per raccontare questo mondo: la vera intelaiatura, il tessuto portante che sostiene il sistema moda. È nelle mani degli artigiani che si cela lo scheletro vitale del settore, senza il quale nessuna collezione, nessun brand e nessuna eccellenza potrebbero esistere”.

Una settimana di omaggio a Giorgio Armani

Quella di quest’anno si prepara ad essere un’edizione speciale della Milano Fashion Week, pensata come un grande omaggio a Giorgio Armani. Alla sua eredità creativa è dedicata non solo la sfilata della Maison, ma anche una mostra alla Pinacoteca di Brera che, il 24 settembre, porterà in scena 150 look d’archivio per raccontare l’evoluzione dello stile e l’identità inconfondibile del maestro.   “Si apre la Milano Fashion Week ed è un successo annunciato – conclude Mazzali – ma quest’anno manca un pezzo della sua storia: Giorgio Armani, simbolo di eleganza e ambasciatore globale di Milano. La città, che lo ha consacrato, oggi gli rende omaggio”.

 

 

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Moda, al via nuovo bando ‘Next Fashion’ da 13 milioni

4 juillet 2025 à 15:34

Regione Lombardia lancia il nuovo bando Next Fashion, un’iniziativa strategica per sostenere l’innovazione e la transizione sostenibile del sistema moda. Con una dotazione complessiva di 13 milioni di euro, il bando intende valorizzare la capacità delle imprese lombarde di coniugare tradizione, tecnologia e responsabilità. Il provvedimento è stato pubblicato venerdì 4 luglio 2025 sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia.

Moda, i Beneficiari bel bando Next Fashion

Destinato a partenariati composti da almeno tre imprese, il bando finanzierà progetti di ricerca e sviluppo con un impatto concreto in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Le domande potranno essere presentate dal 16 settembre al 17 novembre 2025.

Il ruolo della filiera della moda

L'assessore Barbara Mazzali“Next Fashion – ha spiegato Barbara Mazzali, assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda – non è un esercizio di stile, ma una scelta politica precisa: riconoscere alla filiera moda il ruolo che merita, non solo in termini economici ma come motore culturale, industriale e identitario della Lombardia Parliamo di un settore che non è affatto superficiale o autoreferenziale, ma che aggrega intorno a sé mondi come il design, la cosmetica, i nuovi materiali, la chimica verde, la logistica e il digitale”.

“È una filiera trasversale – ha proseguito l’assessore – moderna, che dà lavoro, fa innovazione e racconta l’eccellenza lombarda nel mondo. Le nostre imprese non partono da zero: sono spesso aziende familiari, solide, che da decenni hanno puntato su qualità, sostenibilità e responsabilità. Con questo bando vogliamo essere un acceleratore, un valore aggiunto, un alleato per progetti già virtuosi che oggi devono solo essere accompagnati a fare il salto successivo”.

Next Fashion è il risultato della sinergia tra l’assessorato alla Moda e l’assessorato all’Università e Ricerca, a testimonianza della volontà di Regione Lombardia di rafforzare il dialogo tra impresa, formazione e innovazione.

Contaminazione virtuosa

Alessandro Fermi“Con questa misura – ha sottolineato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – Regione Lombardia mette a sistema le eccellenze della filiera moda e del comparto ricerca, in una logica di contaminazione virtuosa. Crediamo fortemente nel potenziale trasformativo dell’innovazione applicata a settori produttivi strategici e ad alta vocazione creativa, come quello del fashion, che in Lombardia rappresenta un asset competitivo di rilevanza globale”.

Il bando promuove in particolare lo sviluppo di progetti trasversali che includano design sostenibile, e utilizzo di materiali innovativi. Ma anche digitalizzazione dei processi, condivisione di archivi, upcycling e circular fashion. L’obiettivo è costruire un nuovo modello produttivo capace di generare valore per le imprese e per i territori. Favorendo anche il trasferimento tecnologico e lo scambio di competenze tra attori della filiera.

Il futuro della moda lombarda

“Con Next Fashion – ha aggiunto Mazzali – investiamo sul futuro della moda lombarda, e lo facciamo parlando la lingua dell’innovazione e della responsabilità  Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema che favorisca la contaminazione tra competenze: tra il sapere artigiano e la tecnologia, tra i materiali naturali e l’intelligenza artificiale, tra la creatività e il rigore della ricerca”.

“Crediamo – ha continuato – in una moda che produce valore economico ma anche bellezza etica, che non rincorre le tendenze ma le anticipa, restando radicata nei territori. Vogliamo che le imprese lombarde non solo restino competitive, ma siano apripista a livello internazionale di un nuovo modello produttivo sostenibile, che unisce estetica, responsabilità e visione industriale”.

Il contributo sarà pari al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese, al 50% per le medie e al 40% per le grandi, fino a un massimo di 1 milione di euro per progetto. L’investimento minimo del partenariato dovrà essere pari a 500.000 euro.

Il contributo di Università e ricerca

“L’Università e la ricerca – ha concluso Fermi – sono chiamate a dare un contributo sempre più concreto alla crescita economica e sociale della Lombardia. Con Next Fashion favoriamo il passaggio dall’idea al prodotto, rendendo l’innovazione un alleato strategico delle imprese che vogliono competere nel mondo. La moda, in questo percorso, si conferma un laboratorio ideale per sperimentare modelli produttivi all’avanguardia”.

 

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Artigianato lombardo, tradizione e innovazione per il futuro

1 juillet 2025 à 17:01

L’incontro tra artigianato e nuove tecnologie è stato il fil rouge dell’evento ‘Artigiani 4.0’, ospitato al Belvedere di Palazzo Lombardia, sede della Regione, per condividere il percorso di crescita e digitalizzazione affrontato dalle 9 imprese lombarde che hanno partecipato alla prima edizione del bando ‘Artigiani 4.0‘.

Artigiani 4.0

Artigiani 4.0 è il programma di accelerazione digitale e manageriale promosso dall’assessorato a Moda di Regione Lombardia guidato da Barbara Mazzali.  È realizzato da Upskill 4.0, startup innovativa, società benefit e spin-off della Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, guidata dall’economista Stefano Micelli.

A fare gli onori di casa, l’assessore Mazzali, insieme al presidente Micelli e alle imprese artigiane lombarde che hanno beneficiato degli strumenti di formazione e supporto nella transizione tecnologica e nella valorizzazione del made in Lombardia. Nel corso dell’evento è stato anche annunciato l’avvio di una seconda edizione del bando, a partire

Attraverso formazione, consulenza e innovazione, queste aziende hanno infatti sviluppato soluzioni digitali come l’intelligenza artificiale per la formazione interna, la realtà virtuale per raccontare i propri prodotti e musei digitali per trasmettere l’identità artigiana.

Le imprese coinvolte provengono da vari settori: arredo, ceramica, calzature, marmo, serramenti, chitarre, carta da parati, automotive e design, e hanno creato progetti concreti che uniscono tradizione e nuove tecnologie per essere più competitive e sostenibili.

Artigianato lombardo: tradizione e innovazione e genio italiano

“Sono profondamente convinta – ha esordito Mazzali – che l’artigianato lombardo rappresenti una delle espressioni più alte del genio creativo italiano. Non si tratta solo di mani sapienti e tradizioni antiche: si tratta di visione, di identità, di bellezza che diventa impresa. E oggi – ha proseguito – grazie al progetto ‘Artigiani 4.0’, abbiamo dimostrato che anche i mestieri più radicati nella storia possono dialogare con le tecnologie più avanzate, dall’intelligenza artificiale alla realtà virtuale, senza perdere la propria anima. Questo – ha puntualizzato l’assessore – è esattamente il senso del nostro impegno come Regione Lombardia. Accompagnare le imprese artigiane in un percorso di crescita che le renda sempre più protagoniste dell’economia contemporanea, valorizzandone la qualità, l’unicità e la capacità di innovare. Il lavoro fatto da Upskill 4.0 con queste nove eccellenze – ha rilevato ancora Mazzali – è straordinario perché non si è limitato a fornire strumenti digitali, ma ha costruito visioni, racconti, nuove forme di narrazione capaci di far emergere il valore umano, estetico e culturale di ogni impresa”.

Il ruolo dell’innovazione

“In quest’occasione – ha spegato Mazzali – abbiamo visto come la tradizione può essere il punto di partenza per costruire futuro. E come l’innovazione, se guidata con intelligenza e sensibilità, può rafforzare le radici invece di spezzarle. Questo – ha concluso l’assessore – è il modello di sviluppo che vogliamo sostenere e raccontare al mondo. Un modello in cui artigianato, tecnologia, giovani e territori si tengono per mano per scrivere, insieme, una nuova pagina del made in Lombardia”.

Grandi opportunità

artigianato lombardo tradizione innovazione“Le trasformazioni del mercato a livello internazionale offrono opportunità importanti ai piccoli produttori di alta qualità – ha sottolineato Stefano Micelli, professore ordinario di international management alla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia e presidente di Upskill 4.0 -. C’è una domanda internazionale che cerca l’autenticità del saper fare italiano – ha proseguito – ed è disposta a riconoscere il valore dell’alto artigianato. La condizione per dialogare con questa domanda è sviluppare strumenti di comunicazione evoluti. Fare propria la cultura del digitale. Innestare questi cambiamenti in una cultura orientata alla crescita. Si tratta di promuovere un percorso di innovazione coerente con le specificità culturali e organizzative di imprese che da tempo hanno imparato a bilanciare eccellenza manifatturiera e servizi su misura. Promuovere un incontro virtuoso tra saper fare e innovazione – ha concluso Micelli- è stato l’obiettivo principale del programma di accelerazione Artigiani 4.0″.

Le innovazioni sviluppate dalle eccellenze artigiane

Sono nove le imprese dell’alto artigianato lombardo protagoniste della prima edizione di Artigiani 4.0.

Bonacina1889

A Lurago d’Erba, in provincia di Como, Bonacina1889 con i suoi giovani artigiani curva da 136 anni canne di giunco. Tesse e intreccia fili di midollino, per dare vita a elementi di arredo che hanno un posto speciale in musei internazionali, hotel di lusso e famose residenze private. L’azienda oggi è alla quarta generazione con il trentaquattrenne Elia Bonacina alla guida di un team di giovani artigiani e manager. Per trasmettere l’heritage, l’impresa ha ideato insieme agli esperti di Artigiani 4.0 una soluzione di intelligenza artificiale generativa che, sfruttando le informazioni contenute nei documenti e nei materiali aziendali, ha creato un percorso formativo attivo che trasmette ai dipendenti il sapere dei grandi maestri artigiani.

Fabscarte

Ispirandosi alla natura e all’arte, Fabscarte realizza a Milano collezioni di raffinate carte da parati senza tempo. Opere dipinte a mano su carta. Uniche nel disegno e nella matericità. Per far comprendere quanto questa artigianalità sia una forma d’arte, Fabscarte ha realizzato uno spazio digitale immersivo, dove le loro opere appaiono come quadri dipinti su raffinate e materiche carte da parati, si scompongono, prendono vita e raccontano il processo d’ispirazione e creazione.

BertO

A Meda, nella provincia di Monza e Brianza, c’è invece BertO che valorizza la tradizione ultracentenaria del territorio progettando e producendo arredi di design sempre personalizzabili e di alta qualit. Sia per la zona giorno che per la zona notte. Per mostrare e spiegare la complessità strutturale dei loro mobili, l’azienda ha progettato insieme agli esperti un’esperienza di realtà virtuale, integrata nello show room. Così si accompagnano i visitatori in un viaggio attraverso la funzione e il valore innovativo di ogni elemento.

Merli Marmi

A Voghera c’è Merli Marmi che dal 1899 plasma marmi e graniti, tramutandoli in oggetti unici e personalizzati di arte funeraria e interior design. Per raccontare alla comunità la lunga tradizione della lavorazione del marmo, l’azienda ha creato, all’interno della propria sede produttiva, un museo che promuove esperienze per scoprire la lavorazione del marmo e della pietra naturale.

CBS Serramenti

E ancora a Gerenzano, in provincia di Varese, c’è la società benefit CBS Serramenti che trasforma finestre e porte-finestra in soluzioni su misura e ad alta efficienza energetica, per migliorare il comfort, il benessere e la qualità della vita delle persone. CBS Serramenti ha scelto di costruire non solo finestre, ma valore per il territorio diventando Società Benefit. E per raccontarlo ha ideato un museo digitale che, attraversando le radici, il fusto e le fronde di un albero, che cresce e si evolve, narra la nascita, la visione e i progetti dell’impresa.

Laboratorio Paravicini

Ma c’è anche il Laboratorio Paravicini. Qui, in un cortile nascosto del centro storico di Milano, tre sorelle danno vita, insieme alla loro madre, a collezioni di ceramiche senza tempo. Animate da mondi onirici ed esotici e decori realizzati a mano. L’azienda ha deciso di aprire online le porte del proprio laboratorio mostrando in un tour, che si snoda attraverso foto e video emozionali, le opere. Ma anche l’ispirazione e i processi di lavorazione che hanno dato vita a 30 anni di collezioni.

Max Maiorino

E c’è Max Maiorino, il calzolaio influencer che durante la pandemia ha deciso di riprendere in mano, a Saronno, il mestiere di famiglia e oggi, a 34 anni, è cercato dalle griffe e riceve scarpe da riparare da Stati Uniti e Sud America. La veloce notorietà, ottenuta anche grazie ai social, ha portato Max Maiorino a dover gestire una mole improvvisa di richieste. Per organizzare al meglio l’attività, Max ha sviluppato con gli esperti una soluzione software personalizzata per ottimizzare e rendere più veloce ogni processo.

Noah Guitars

C’è poi Noah Guitars, che nel quartiere Lambrate di Milano realizza chitarre elettriche e bassi in alluminio aeronautico combinando alta tecnologia e abilità manuali. Per consolidare la propria presenza a Lambrate e costruire una rete viva di appassionati di musica, Noah Guitars ha deciso di aprire le porte della propria sede. Si tratta di Villa Busca Serbelloni (della La Palazzetta). Una delle ultime ville di delizia del diciassettesimo secolo, trasformandola in uno spazio ibrido dove ospitare concerti ed eventi culturali.

Adea

E infine c’è Adea, la società di servizi del Laboratorio Lopane che a Cormano ridona vita e splendore a macchine d’epoca e veicoli da collezione. Per migliorare la gestione dei processi aziendali e renderli più modulari alle nuove sfide che questa realtà deve affrontare, Adea ha sviluppato un software gestionale. Questo si integra con quello del Laboratorio Lopane e ne espande le funzionalità.

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Made in Italy: non etichetta di provenienza, ma valore identitario

27 juin 2025 à 18:03

Il ‘Made in Italy‘, il valore economico, simbolico e identitario del marchio, la tutela delle proprietà industriale e le ricadute economiche legate al mercato dei prodotti contraffatti.

Made in Italy valore identitarioDi questo e di molto altro si è parlato nel corso del convegno promosso dalla Camera degli Avvocati Industrialisti, ‘La valorizzazione e la tutela del Made in Italy’, al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.

A fare gli onori di casa, in apertura dei lavori, l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali. Tra i partecipanti, il presidente della Camera degli Avvocati Industrialisti, l’avvocato Luigi Goglia.

Made in Italy valore identitario e sinonimo di qualità

“Il Made in Italy – ha spiegato Mazzali – non è solo un’etichetta di provenienza. È molto di più. È un marchio che in tutto il mondo è sinonimo di qualità, tradizione artigiana eccellente e inventiva italica, cura dei dettagli e uno stile inconfondibile, che unisce eleganza e autenticità”.

“Che si tratti di moda, o di design, di cucina o di automotive, di arredamento o di turismo – ha sottolineato ancora l’assessore – ogni prodotto ‘Made in Italy’ racconta una storia che parla di passione, creatività e saper fare. Un patrimonio culturale che si traduce non solo in valore economico – che va certamente tutelato – ma anche identitario e simbolico, in grado di contraddistinguere un prodotto italiano nel mercato globale, creando fiducia nei consumatori. In un mondo dominato da prodotti standardizzati e dall’omologazione del fast fashion il ‘Made in Italy’ resta sinonimo di unicità e stile”.

Proprietà industriale, un patrimonio da tutelare

Made in Italy valore identitario

Di tutela dei valori della proprietà industriale, anche nella filiera dell’eccellenza produttiva italiana, ha invece parlato l’avvocato Antonio Bana, membro della Camera degli Avvocati Industrialisti.

“L’attività di prevenzione a tutela del marchio di origine e del ‘Made in Italy’ – ha ricordato Bana – ha un impatto rilevante non solo dal punto di vista giuridico, ma anche economico. Basti pensare alle gravi ricadute che minacciano la salute e la sicurezza dei sistemi produttivi e favoriscono, indirettamente, vantaggi economici illeciti in favore – a esempio – della criminalità organizzata”.

Il costo della contraffazione

La voce di danno al ‘Made in Italy’, infatti, comporta uno svilimento generale del prestigio del marchio italiano nel mondo, con più di 70 mila interventi della Guardia di Finanza nel 2023, con sequestri per più di un miliardo di prodotti, per un controvalore di circa 10,8 miliardi di euro, e l’inibizione di ben 1.614 siti internet di vendita di prodotti contraffatti: sono numeri importanti che non possono essere sottovalutati.

 

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Tessile, Regione Lombardia sigla Protocollo primo ‘Recycling Hub’ italiano

3 mars 2025 à 16:36

Regione Lombardia ha siglato un Protocollo d’Intesa con le principali associazioni di categoria e stakeholder del settore per promuovere lo sviluppo del primo ‘Recycling Hub’ italiano, un’iniziativa strategica volta a rafforzare l’economia circolare nel comparto tessile e a consolidare la leadership industriale della nostra regione.

L’intesa è stata proposta dall’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Da rifiuto a risorsa

riciclo capi tessili con logo

“La Lombardia – commenta Mazzali – è il cuore pulsante del settore tessile italiano e internazionale. Con questo accordo, che ho fortemente voluto e promosso, ci impegniamo a costruire un ecosistema industriale innovativo capace di trasformare i rifiuti tessili in risorse. Creando valore e opportunità per le nostre imprese e per tutto il sistema moda”.

Obiettivi

L’obiettivo principale del Protocollo è quello di accompagnare la filiera tessile lombarda in un processo di transizione verso l’economia circolare, supportando le nostre imprese nell’accesso al Recycling Hub già esistente in Piemonte. “Abbiamo – spiega Mazzali – un settore tessile d’eccellenza che deve poter affrontare la sfida della sostenibilità con strumenti adeguati. Questo protocollo offre un’opportunità concreta di essere al fianco delle nostre aziende lombarde per entrare a far parte di un ecosistema industriale innovativo dedicato al riciclo tessile, trasformando gli scarti in nuove risorse e rafforzando la competitività della nostra manifattura”.

I sottoscrittori

L’accordo è stato sottoscritto da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Confartigianato Imprese Lombardia, Confapi Lombardia, Confesercenti Regionale della Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il Protocollo d’Intesa

riciclo capi tessiliIl Protocollo prevede azioni concrete per favorire la transizione verso un’economia tessile più sostenibile, tra cui: il potenziamento della raccolta e della selezione dei rifiuti tessili, per intercettare e valorizzare i materiali riutilizzabili; la promozione di progetti di eco-design e simbiosi industriale per facilitare la produzione di tessuti riciclabili e riparabili; il supporto alla creazione di una piattaforma di scambio tra imprese, per trasformare scarti e sottoprodotti in risorse per altre filiere produttive; il rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi per giovani e professionisti del settore moda.

Tradizione e innovazione

“Il tessile lombardo è sinonimo di qualità, tradizione e innovazione – sottolinea Mazzali -. Vogliamo essere protagonisti della svolta green del settore, perché la sostenibilità non è solo una sfida ambientale, ma anche un’opportunità industriale ed economica. Questo protocollo – conclude l’assessore – rappresenta uno strumento concreto per aiutare le nostre imprese a integrarsi in un modello produttivo basato sull’economia circolare, senza perdere la loro identità e il loro valore aggiunto”.

Fermi: avvio di un percorso virtuoso

logo riciclo capi tessili“Anch’io – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – condivido il principio per cui sia necessario utilizzare la Ricerca per promuovere la circolarità dell’economia, in questo caso nell’ambito tessile”. “La nascita del primo ‘Recycling Hub’ italiano, che attiverà un percorso virtuoso volto a facilitare l’immissione sul mercato di tessuti riciclabili – continua – garantirebbe alle aziende tessili un vantaggio competitivo dal punto di vista economico, nel pieno rispetto della sostenibilità delle imprese. La ricerca e l’innovazione, dunque, si dimostrano ancora una volta indispensabili per le aziende che vogliono continuare ad essere competitive sul mercato”.

Maione: iniziativa vincente

“Stiamo promuovendo – spiega Maione – azioni di economia circolare in tutti i settori. Abbiamo appena investito 7 milioni di euro per ridurre i rifiuti delle PMI del tessile e delle plastiche. Ora crediamo fortemente in questa iniziativa che può essere vincente anche a livello comunicativo. Siamo al fianco delle imprese  – conclude – per garantire sostenibilità ambientale ed economica del sistema produttivo”.

La cabina di regia per l’attuazione del protocollo sarà coordinata dall’assessore Mazzali. Coinvolgerà gli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, allo Sviluppo economico e all’Ambiente, oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie.

Regione Lombardia conferma così il proprio ruolo di guida nell’innovazione sostenibile per il settore moda. Con un occhio attento alla competitività delle imprese e alla tutela dell’ambiente.

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Milano Fashion Week vetrina per promuovere nuovi talenti e inclusività

28 février 2025 à 13:15

Milano Fashion Week, (MFW),  vetrina per promuovere nuovi talenti e inclusività. Esplorare le sfide e le opportunità legate alla rappresentazione dei talenti Bipoc (Black, indigenous, and people of color) nell’industria creativa italiana è  stato questo il fulcro dell’evento ‘Communities at Wor’, organizzato da Afro Fashion Association in collaborazione con Vogue Italia.  Al’ The Wilde Club Milano’, nell’ambito del palinsesto della  Milano Fashion Week Donna, ha partecipato l’assessore regionale e Turismo, Moda e Marketing territoriale Barbara Mazzali.

MFW,vetrina di talenti e inclusività

“L’industria della moda – ha dichiarato Mazzali – ha sempre tratto ispirazione dalla diversità culturale. Milano, come capitale internazionale della moda, è il luogo ideale per celebrare questa ricchezza. Durante la Milano Fashion Week  professionisti da tutto il mondo si riuniscono nel nostro capoluogo lombardo, creando un fertile terreno per lo scambio di idee e influenze. La diversità – ha poi fatto notare l’assessore – non solo arricchisce la creatività, ma apre anche nuovi orizzonti artistici, stimolando l’innovazione e il progresso nel settore”.

Industria più equa e rappresentativa

Mazzali ha quindi espresso: “profonda gratitudine a Michelle Francine Ngonmo, Ceo di Afro Fashion Association, per il suo impegno nel promuovere l’inclusione e la valorizzazione dei talenti Bipoc nel panorama creativo italiano- La sua dedizione  è fondamentale per costruire un’industria più equa e rappresentativa”.

Il sostegno di Vogue

“Un ringraziamento speciale va anche ad Anna Wintour e a tutto il team di Vogue Italia – ha ricordato ancora Mazzali – per il loro sostegno e la loro collaborazione in iniziative come questa”.

“La loro influenza e il loro impegno – ha aggiunto – sono essenziali per dare visibilità internazionale ai nuovi creativi, offrendo loro piattaforme prestigiose durante eventi di risonanza mondiale come la Milano Fashion Week”.

Il futuro del Made in Italy

“Come assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia – ha sottolineato Mazzali – sono fermamente convinta che sostenere e promuovere le nuove generazioni di creativi sia essenziale per il futuro della nostra industria. Iniziative come ‘Communities at work’ – ha continuato – non solo valorizzano i talenti emergenti, ma contribuiscono anche a rendere Milano e la Lombardia centri sempre più inclusivi e innovativi nel panorama mondiale della moda. Continueremo a lavorare con determinazione per creare opportunità e spazi che permettano a tutti i creativi di esprimere il proprio potenziale. Arricchiremo anche così il tessuto culturale e artistico della nostra regione”.

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Moda donna. Milano Fashion Week, Mazzali: Lombardia colonna del settore

25 février 2025 à 11:33

Si accendono i riflettori sulla moda donna, con la Milano Fashion Week autunno inverno 2025/2026, in programma dal 25 febbraio fino al 3 marzo all’ombra della Madonnina.

I numeri della Milano Fashion Week donna autunno inverno 2025/2026

Ben 56 sfilate fisiche, 6 digitali, 65 presentazioni, 4 su appuntamento e 23 eventi, per un totale di 153 appuntamenti che detteranno le nuove tendenze del womenswear per la prossima stagione.

In passerella tutti i grandi nomi della Moda italiana: Giorgio Armani, Prada, Dolce & Gabbana, Fendi, Versace, Giorgio Armani, Etro e Moschino.

Mazzali: moda è industria economia e lavoro

“La moda non è solo stile e immagine: è industria, economia, lavoro – puntualizza Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia -. E la Lombardia è il cuore pulsante di questo settore. Con oltre 28.000 imprese e un fatturato che supera i 26 miliardi di euro, la nostra regione rappresenta una colonna portante del sistema moda italiano. Milano, da sola, conta più di 11.000 aziende e produce il 15,6% del valore totale della moda in Italia. Qui – prosegue l’assessore – si incontrano tradizione e innovazione, le grandi maison e i giovani talenti, l’artigianato di eccellenza e la tecnologia più avanzata. È una filiera straordinaria che trova la sua massima espressione proprio in questa settimana, che tra sfilate ed eventi, trasformerà Milano nel centro del mondo della moda”.

Energia creativa

“Ma la Fashion Week non è solo un evento per addetti ai lavori – ricorda Mazzali – è un momento in cui Milano si accende di energia creativa. Ogni sfilata, ogni showroom, ogni incontro internazionale porta con sé un indotto straordinario per la città e per tutta la Lombardia. Basti pensare che l’edizione di settembre – aggiunge – ha generato un impatto economico di quasi 213 milioni di euro, tra ospitalità, ristorazione e shopping. Questo significa crescita, opportunità, posti di lavoro. La moda è una risorsa concreta per il nostro territorio, un volano per il turismo e per l’economia locale”.

La filiera

“Oggi voglio accendere i riflettori su un aspetto fondamentale di questo settore, di cui si parla troppo poco – sottolinea quindi Mazzali -: la filiera degli accessori e dell’artigianato specializzato. Quando pensiamo alla moda, spesso ci soffermiamo sullo spettacolo delle passerelle e sulle firme dei grandi stilisti, ma dietro ogni capo che sfila c’è un mondo straordinario fatto di dettagli, di maestria artigianale e di tradizione manifatturiera. La Lombardia è anche questo: il cuore pulsante di un ecosistema che comprende aziende specializzate nella produzione di bottoni, ricami, tessuti pregiati, pelletteria, gioielli, accessori e lavorazioni esclusive che rendono unico ogni abito d’alta moda. È nelle mani sapienti di questi artigiani che si costruisce il vero valore di un capo, perché sono i dettagli a trasformarlo in un’icona. Eppure, troppo spesso questa eccellenza resta nell’ombra. Voglio celebrarla e riconoscerle il posto che merita: senza questa filiera, il lusso e lo stile non avrebbero la stessa anima”.

Addii e ritorni

Il grande palcoscenico della moda prende forma, tra addii clamorosi, come quello di Sabato di Sarno da Gucci, che apre le sfilate per la prima volta con una collezione a cura dell’Ufficio Creativo, anniversari prestigiosi, come quello di Fendi che celebra i 100 della maison, K-Way che festeggia i 60 anni e Dsquared2 che metterà in scena una sfilata-evento celebrativa dei trent’anni, e qualche ritorno, come quello di Fiorucci. Ma c’è grande attesa anche per i debutti, come quello di David Koma alla direzione creativa di Blumarine e di Lorenzo Serafini per Alberta Ferretti.

Moda italiana nel mondo

“Questa settimana sarà anche un grande palcoscenico di celebrazioni e novità – commenta Mazzali – . Ma la vera protagonista sarà sempre la creatività, quella capacità tutta Lombarda di coniugare eleganza e innovazione. E proprio parlando di creatività, voglio rivolgere un pensiero speciale a Giorgio Armani, maestro assoluto di stile e raffinatezza, simbolo della moda italiana nel mondo. Il suo talento ha segnato un’epoca e continua a ispirare il futuro. Milano e la Lombardia gli devono molto. Il mio augurio – dichiara l’assessore – è che questa Fashion Week sia all’altezza della sua visione: autentica, sofisticata e senza tempo”.

Il futuro dello stile

“La Milano Fashion Week autunno inverno 2025/2026 è molto più di un appuntamento nel calendario della moda – fa poi presente Mazzali -: è il luogo in cui si disegna il futuro dello stile, si celebrano il genio e la tradizione e si costruiscono nuove opportunità per il settore. Qui si respira il valore della creatività, qui si definisce il gusto e il modo in cui il mondo guarderà alla moda nei prossimi anni. E, ancora una volta – conclude -, tutto parte da Milano”.

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Lombardia, online bando percorsi accelerazione per PMI design e moda

19 février 2025 à 17:36

È stato pubblicato sul Burl, il Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, ed è quindi online, il bando della Direzione Turismo, Marketing territoriale e Moda che consente di aumentare la competitività delle PMI della moda e del design. La misura promuove relazioni e collaborazioni tra le imprese dei 2 settori, anche al fine di indirizzare verso l’innovazione e le conseguenti possibilità di crescita.
È così che viene data continuità al ‘Programma di accelerazione per le PMI della moda e del design’. L’iniziativa regionale, nel 2023, infatti, ha stanziato 2 milioni a favore della creazione di reti di contaminazione e connessione tra imprese.

Interesse verso nuove sfide

“L’esperienza ha dimostrato l’interesse delle PMI della moda e del design ad affrontare le nuove sfide – spiega l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali -. Anche attraverso percorsi di accelerazione mirati alle necessità di crescita e di consolidamento della propria competitività. Visti anche gli ottimi riscontri avuti dalle imprese che stanno partecipando alle edizioni precedenti, è importante da parte di Regione Lombardia rinnovare questa opportunità”.

Moda e design pilastri economici

“La moda e il design – ha aggiunto Mazzali – sono pilastri economici della nostra Regione, di cui esprimono anche l’identità manifatturiera e creativa, che nell’immaginario collettivo, sia a livello nazionale che internazionale, trova espressione massima nelle Settimane della Moda e nel Salone del Mobile. La misura regionale offre un sostegno a queste nostre filiere d’eccellenza”.

Quando presentare le domande

Gli interessati potranno candidarsi sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi dal 19 febbraio e fino alle ore 12 del 31 marzo 2025.

 

 

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Milano Moda Uomo, Mazzali: vetrina strategica per sistema moda lombardo

17 janvier 2025 à 12:04

La Milano Fashion Week Uomo 2025 si prepara ad accendere i riflettori sulle collezioni Autunno/Inverno 2025/2026, in un’edizione che promette grandi novità. Dal 17 al 21 gennaio, il capoluogo lombardo ospiterà 68 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi speciali, consolidando il proprio ruolo di capitale mondiale della moda.

L’evento, organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, in particolare, proporrà 20 sfilate (16 in presenza e 4 digitali), 38 presentazioni e svariati eventi speciali, unendo tradizione e innovazione. I grandi nomi del panorama internazionale, come Dolce & Gabbana, Prada, Giorgio Armani e Zegna, condivideranno il palcoscenico con brand emergenti e debutti di designer come Pierre-Louis Mascia, PDF di Domenico Formichetti e Saul Nash. A questi si aggiungono i ritorni di Philipp Plein e Pronounce.

Moda e innovazione al centro

“Le Fashion Week milanesi rappresentano una vetrina strategica e irrinunciabile per il sistema moda lombardo e italiano – dichiara Barbara Mazzali, assessore alla Moda, Turismo e Grandi eventi della Regione Lombardia –. Sul territorio le nostre imprese fanno la differenza grazie alla creatività, certo, ma soprattutto grazie alla capacità di trasformare idee in prodotti di concetto, lavorati con altissima tecnologia e, al tempo stesso, con un radicamento profondo nella manualità. È proprio questa sapienza artigianale, tramandata di generazione in generazione, che rende il nostro Made in Italy unico e ineguagliabile”.

“Qui in Lombardia – prosegue l’assessore – artigianalità, gusto estetico e innovazione si incontrano, raccontando una storia fatta di eccellenze e capacità di reinventarsi. Oltre ai grandi brand, la stampa internazionale e i buyer potranno scoprire i giovani creativi che stanno plasmando il futuro della moda italiana, esprimendo una perfetta sintesi tra tradizione e sostenibilità. La Regione sostiene questo settore non solo con misure dedicate al design e alla creatività, ma anche investendo nella formazione. Grazie a università, scuole di alta specializzazione e corsi mirati, Lombardia è una fucina di talenti, un laboratorio del domani”.

Un impatto economico significativo

Oltre al valore culturale e creativo, la Milano Fashion Week si conferma un motore economico per la città e la regione. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio Milano, l’edizione di settembre 2024 ha generato un indotto turistico di 213 milioni di euro, con una spesa pro-capite di 1.638 euro. Considerando anche l’edizione di febbraio, il 2024 ha registrato un totale di 396 milioni di euro di indotto, con una crescita del 9,4% rispetto al 2023. L’afflusso di visitatori è stato di quasi 245.000 persone, di cui il 44% provenienti dall’estero.

Un’esperienza tra digitale e fisico

Tutte le sfilate saranno trasmesse in streaming sulla piattaforma ufficiale milanofashionweek.cameramoda.it, mentre showroom virtuali permetteranno di esplorare nel dettaglio le collezioni. Per chi preferisce vivere l’esperienza dal vivo, sarà possibile assistere alle sfilate grazie al maxischermo LED in piazza dei Mercanti, un’iniziativa introdotta da Urban Vision per portare l’evento nel cuore della città.

“La Milano Fashion Week Uomo 2025 – conclude Mazzali – è molto più di un evento di moda: è un’occasione per celebrare il genio creativo e la straordinaria competenza del nostro sistema produttivo. La moda lombarda è un pilastro dell’economia italiana, con oltre 28.000 imprese, 180.000 addetti e un fatturato di 26 miliardi di euro. È questa combinazione unica di tradizione artigianale e innovazione tecnologica che permette al Made in Italy di continuare a dettare le regole dello stile a livello globale”.

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Con bando Artigiani 4.0, Regione punta su 11 aziende eccellenti lombarde

5 décembre 2024 à 19:07

Sostenere l’incontro tra tradizione e innovazione e al contempo offrire a undici aziende artigiane lombarde un’opportunità unica per crescere e innovare, nel contesto delle tecnologie digitali e delle nuove strategie di business.

Questo il fulcro del progetto ARTIGIANI 4.0, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Upskill 4.0. Spin-off dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Un’azione concreta con cui Regione Lombardia scommette sul proprio patrimonio artigianale.

L’iniziativa Bando Artigiani 4.0 di Regione Lombardia

Artigiani 4.0 è un percorso di accelerazione promosso da Regione Lombardia e realizzato da Upskill 4.0. Attraverso visite, workshop e incontri con esperti, l’obiettivo del progetto è aumentare e consolidare la competitività di alcune piccole e medie imprese della moda e del design della Lombardia.

E proprio oggi pomeriggio a Milano, presso gli spazi di LOM-Locanda Officina Monumentale, con la partecipazione dell’ assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, sono stati presentati i risultati del progetto. Il percorso di accelerazione è stato pensato per 11 aziende d’eccellenza della moda e del design, operanti in territorio lombardo.

Transizione ecologica

“Un’iniziativa sperimentale di cui siamo orgogliosi alla luce dei primi risultati raggiunti – ha commentato Mazzali-. Le nostre aziende italiane e lombarde si trovano oggi davanti a sfide impegnative. A partire dagli obiettivi posti dall’Unione Europea sul fronte della transizione digitale e ambientale/energetica.  Tanti nostri imprenditori cercano, quindi, di attrezzarsi al meglio. Con il percorso Artigiani 4.0 abbiamo voluto dar loro nuovi strumenti in due settori, quelli di moda e design,  che rappresentano due motori di crescita economica per la Lombardia.   Orami il digitale è, infatti, un mezzo di lavoro e promozione imprescindibile ed è un ‘must’ acquisirne le competenze, lasciando, al contempo, intatta l’unicità delle soluzioni creative che caratterizzano il nostro Made in Lombardia, declinazione regionale del nostro grande brand nazionale, il Made in Italy”.

Altrettanto importante, ha continuto l’assessore, “è creare una catena di valore collegata a una produzione responsabile, a basso impatto ambientale, una richiesta forte e chiara che viene dal consumatore moderno. Stiamo parlando, quindi, di processi produttivi nuovi, che richiedono capacità manageriali rinnovate. Lo sforzo chiesto alle nostre aziende è, dunque, su diversi fronti, ma può aprire nuove prospettive di business”.

Il percorso di accelerazione Artigiani 4.0 si è basato principalmente su un’azione di tutoraggio e mentorship; sullo sviluppo di  una vasta opportunità di networking e formazione; e  lo sviluppo di iniziative e progetti concreti.  Lanciato nel luglio del 2024, il percorso di accelerazione si è inserito nell’ambito di ‘Lombardia Style’, l’iniziativa della Regione Lombardia che celebra il talento, la creatività e la capacità produttiva del territorio, creando un legame forte tra il passato e il futuro del settore artigianale.

“Solo con competenze d’avanguardia, solide e  magari messe a fattore comune con altre aziende del settore o di un comparto affine, tante nostre pmi lombarde potranno emergere nel contesto economico nazionale o rendersi protagoniste in un mercato globale sempre più competitivo” – ha concluso l’assessore.

Le aziende partecipanti

Le undici aziende coinvolte in ARTIGIANI 4.0 rappresentano una vera e propria eccellenza del panorama artigianale lombardo. Si tratta di realtà che, pur essendo radicate nella tradizione, non smettono di innovare e di puntare sull’eccellenza. Tra le aziende protagoniste di questa iniziativa, troviamo:

BertO: maestri nel creare mobili su misura di alta qualità

Bonacina 1889: simbolo del design in rattan, rappresentante della tradizione del made in Italy

CBS Serramenti: esperti nella realizzazione di serramenti in alluminio e PVC

Cinelli: una leggenda nel mondo delle biciclette da corsa, un marchio sinonimo di performance e design

Fabscarte: un laboratorio artistico specializzato nella creazione di carte da parati personalizzate

Fumagalli 1891: il cravattificio più antico d’Italia, dove l’eleganza incontra la tradizione

Laboratorio Paravicini: creatori di piatti artigianali dipinti a mano, con un team interamente femminile

Adea di Laboratorio Lopane: specialisti nel restauro di auto d’epoca, custodi di storie uniche

Maiorino: calzolaio innovativo, che dà nuova vita a scarpe e accessori con un tocco personale e moderno

Merli Marmi: marmisti dal 1899, portatori di una tradizione millenaria nella lavorazione delle pietre

Noah Guitars: pioniere nel mondo delle chitarre artigianali in alluminio, con design unici e futuristici.

 

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Moda, Mazzali ai giovani: riscoprite il mestiere dell’artigiano

25 octobre 2024 à 11:51

La Lombardia è patria d’industria ma anche di ‘Mestieri d’eccellenza’, che stando alla classificazione di LVMH sono oltre 280. Comprendono i mestieri di saper-fare nel campo della creazione, dell’artigianato e della customer experience. Se ne è parlato  al Teatro degli Arcimboldi a Milano. Presente l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, in occasione della presentazione del progetto ‘Métiers d’Excellence’ di LVMH, gruppo leader mondiale per i beni d’alta gamma.

Moda giovani artigianoNon passato, ma futuro

“A giovani, vorrei dire – ha esortato l’assessore – che questo è il momento perfetto per avvicinarsi al mondo dell’artigianato. Non è un settore del passato, ma una strada ricca di opportunità per il futuro. La creatività, l’autenticità e la qualità sono sempre più richieste. L’artigiano moderno – ha aggiunto Mazzali davantia una platea di oltre 500 persone – non è solo un maestro delle sue tecniche, ma anche un imprenditore, un innovatore”. Tra loro tanti studenti dell’Istituto dei Mestieri d’Eccellenza, che dal palco hanno condiviso la loro esperienza di studio. Presenti  anche i maestri artigiani delle Maison del Gruppo LVMH e alcuni dei vincitori del Premio Maestri d’Eccellenza 2024 hanno raccontato il loro percorso professionale.

Tradizione manifatturiera

“Con le sue oltre 28.000 aziende artigiane,  ha continuato Mazzali – la Lombardia è il cuore pulsante di una tradizione manifatturiera. Tradizione che crea le collezioni per i più grandi brand del mondo. Da qui, da Milano, nascono le nuove tendenze che non solo influenzano la moda, ma plasmano gli stili di vita globali. Gli artigiani sono veri ambasciatori del nostro ‘saper fare’, tramandano conoscenze secolari e, al contempo, innovano, guardando sempre al futuro. Sono i custodi del Made in Italy, nostro brand amato in tutto il mondo”.

Mazzali ha, quindi, rivolto un ringraziamento ai vertici di LVMH e a tutti gli studenti e artigiani presenti per il contributo del progetto nel valorizzare i mestieri d’eccellenza lombardi e italiani.

“Il loro impegno – ha concluso – non solo celebra il ‘saper fare’, ma garantisce la continuità di una tradizione che è motivo di orgoglio per l’Italia per il Made in Italy e per il mondo”.

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Moda, assessore Mazzali plaude a ‘Fashion Graduate Italia’

22 octobre 2024 à 14:08

Non solo talento, estro e creatività, ma anche anni di formazione specifica e studio meticoloso. Questo è ciò che è alla base di ogni professione e carriera e anche i mestieri legati alla Moda e al Design non fanno eccezione.

‘Fashion Graduate Italia’ edizione 2024

E, proprio per creare i professionisti del fashion del futuro, esistono in Lombardia eccellenze come ‘Fashion Graduate Italia’,  iniziativa presentata martedì 22 ottobre a Milano con la partecipazione di Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia.

La manifestazione, organizzata da Piattaforma Sistema Formativo Moda Ente del Terzo Settore (ETS), hub che riunisce le migliori Istituzioni e Accademie italiane formative post diploma nel settore, è realizzata con il contributo della Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano.

La decima edizione di ‘Fashion Graduate Italia’, dedicata alla creatività dei talenti della moda di domani, è in programma dal 22 al 24 ottobre. Tra le novità di quest’anno il progetto internazionale ‘Talent To Talent’, nato per guardare oltre i confini, anche territoriali, e pensare in un’ottica di interscambio globale, porta in Italia le creazioni degli studenti delle più prestigiose università di moda e design delle città di Chicago, Melbourne e Shanghai.

Colonne portanti economia lombarda

“Moda e Design – dichiara Mazzali – rappresentano da sempre due colonne portanti della cultura e dell’economia della Lombardia. Riconosciuti a livello internazionale per il loro stile unico e inconfondibile. Questi due settori, lavorando in sinergia, trasmettono un’immagine affascinante, fatta di bellezza e sogno – precisa -, ma celano anche un lavoro straordinario, fondato su competenze, studio approfondito e preparazione meticolosa. Dietro a ogni creazione di successo c’è un’attenta cura dei dettagli, frutto di un percorso formativo di eccellenza”.

Prestigio

“In questo vivace e fecondo panorama creativo – prosegue l’assessore – Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS si distingue come una delle più prestigiose associazioni ETS che raggruppa diverse istituzioni formative lombarde e nazionali. Rappresentando un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano trasformare la propria passione per la moda in una carriera di successo. L’industria fashion lombarda e più in generale il Made in Italy – sottolinea ancora Mazzali –  affondano le loro radici non solo nell’estro e nella creatività, ma anche nell’impegno costante che inizia fin dai banchi di scuola”.

I corsi per i professionisti del futuro

“I corsi offerti dagli istituti associati a piattaforma – spiega l’assessore – spaziano dalla sartoria alla modellistica. Oggi si avvalgono anche delle più avanzate tecnologie, come i software di modellistica digitale. Questo approccio innovativo fornisce agli studenti le basi solide per sviluppare la maestria che contraddistingue i nostri stilisti, sarti e artigiani. Capaci di creare capi d’abbigliamento, scarpe, borse e accessori dal design inimitabile. Per questo motivo – continua Mazzali – il mio assessorato supporta ogni anno iniziative che hanno l’obiettivo di ‘connettere’ gli studenti con brand italiani e internazionali”. “Questi progetti – conclude – offrono opportunità preziose. Permettendo ai giovani talenti di confrontarsi con i ritmi e le sfide reali dell’industria della moda. Le aziende, invece, possono scoprire e selezionare i professionisti del futuro”.

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Moda, Mazzali: auguri a Giorgio Armani per il nuovo building a New York

16 octobre 2024 à 13:33

“Un sincero augurio a Giorgio Armani per la sfilata di inaugurazione del nuovo building a Madison Avenue. Con il tuo genio creativo, ancora una volta, la ‘Grande Mela’ brillerà sotto la luce inconfondibile dello stile italiano, raffinato e senza tempo, che hai saputo plasmare e diffondere nel mondo. Grazie, Maestro, per aver reso la moda non solo un’arte, ma uno stile di vita che parla di eleganza, essenzialità e innovazione. Regione Lombardia, Milano e la prossima fashion week ti aspettano per svelare le tue collezioni autunno/inverno”.

Così l’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha commentato l’inaugurazione della nuova boutique Armani a New York prevista per giovedì 17 ottobre 2024.

Mazzali Armani New YorkIcona di stile

L’assessore ha voluto inoltre sottolineare l’orgoglio che Giorgio Armani rappresenta per la Lombardia. “Giorgio Armani – ha dichiarato – rappresenta, per noi lombardi, un’icona di creatività e visione senza eguali. Un maestro che ha saputo incarnare i valori della nostra terra come rigore, eleganza e un profondo rispetto per la qualità artigianale. Il suo percorso professionale è la dimostrazione tangibile che il successo duraturo può essere costruito su una coerenza stilistica. E su un’etica del lavoro che rifugge le scorciatoie dettate dalle logiche commerciali. Giorgio Armani ha creato uno stile che trascende le epoche. Un vero e proprio codice estetico che si riconosce immediatamente. Fatto di sobrietà sofisticata, lusso discreto e linee essenziali che esaltano la bellezza senza ostentazione. La sua capacità di rimanere fedele a una visione distintiva, rifiutando le tentazioni di adeguarsi ai trend passeggeri, lo ha reso non solo un innovatore, ma un vero e proprio creatore di tendenze. Armani non segue la moda, la plasma. Conferendo a ogni sua creazione un’impronta di eternità”.

Essenza della bellezza

L’assessore ha poi voluto aggiungere un tocco personale, riferendosi alla sua figura iconica: “Gli occhi azzurri di Giorgio Armani, profondi e pieni di amore per la bellezza, raccontano il suo inesauribile desiderio di creare. Quegli occhi, che hanno saputo catturare l’essenza della raffinatezza, continuano a ispirare intere generazioni di stilisti e appassionati. Ricordandoci che la bellezza vera non è mai un compromesso. Ma una scelta consapevole e coerente.”

Proprio a ‘Re Giorgio’, l’assessore aveva già dedicato la copertina del primo numero della rivista ‘Lombardia Style’. Per celebrare il suo inestimabile contributo nel posizionare l’Italia al vertice della moda mondiale.

Con queste parole, l’assessore ha voluto rendere omaggio non solo alla straordinaria carriera di Armani, ma anche alla sua inimitabile presenza, capace di esprimere attraverso uno sguardo e un gesto la passione per l’arte e la moda.

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Moda, Fontana e Mazzali: aspetto identitario della nostra creatività

14 octobre 2024 à 19:45

Comprendere lo stato attuale della moda, il Re-Retail e le prospettive  del settore del lusso in Lombardia, attenti ai rivenditori multibrand e alle tendenze del mercato.

Questi i principali obiettivi del convegno del pianeta moda dal titolo ‘Re-Retail, tecnologia, mercato e consumatori nel Fashion retail’, organizzato a Palazzo Lombardia da Camera Buyer Italia. Con la partecipazione del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, insieme alla presidente di Camera Buyer Italia, Maura Basili.

La moda, il Re-Retail e la Lombardia

L’evento, è stato anche l’occasione per presentare una ricerca di mercato, condotta da Compass e Deloitte, con  un focus specifico dedicato al mondo dei negozi di moda italiani multimarca.

L’indagine

La ricerca è stata condotta sulle boutique associate a Camera Buyer Italia, che rappresenta oltre 90 boutique di alto livello in tutto il Paese, con 8o e-commerce e 3.000 vetrine espositive, offrendo uno spunto interessante sulle dinamiche che regolano il settore del retail multibrand. Tra le principali strategie adottate dalle boutique intervistate, emergono il buying mirato (per il 59%), la fidelizzazione del consumatore (per il 50%), la multicanalità (per il 36%) e la diversificazione geografica (per il 14%). Dalla ricerca è emerso che per mantenere la competitività nel mercato attuale, le aziende devono investire in strategie omnichannel. Lo devono fare offrendo un’esperienza di acquisto fluida, sia che il cliente visiti un negozio fisico, sia che scelga un sito web.

Importanza della Lombardia nel mondo della moda e del lusso

“Quella di lunedì 14 ottobre è una bellissima occasione per ribadire l’importanza che la Lombardia e l’Italia rivestono nel mondo della moda e del lusso in genere – ha spiegato Fontana -. Ma anche e soprattutto la capacità  di continuare a rinnovarsi. E di mostrare quindi al mondo la nostra creatività. Perché noi abbiamo la capacità di essere, anche in questo ambito, i migliori. In questo momento la moda non è soltanto un aspetto economico – ha aggiunto il governatore – ma soprattutto un aspetto identitario. Esattamente quello che rappresenta la nostra grande capacità. Quindi noi, come Regione, siamo sicuramente vicini a questo comparto e – ha concluso  Fontana- cerchiamo di supportarlo. Ciò per fare in modo che consolidi e incrementi il successo che sta avendo”.

I multimarca italiani

“I negozi multimarca italiani – ha dichiarato Mazzali – rappresentano un’eccellenza indiscussa nel panorama internazionale della moda. Questo grazie alla loro capacità di innovarsi e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.

Esempio virtuoso

L’associazione Camera Buyer Italia è un esempio virtuoso di come l’equilibrio tra tradizione e innovazione possa essere il motore del successo. “Queste realtà selezionano e presentano il meglio della moda da decenni – ha proseguito l’assessore – e la loro esperienza nel riconoscere i trend e rispondere alle mutevoli esigenze dei consumatori le rende delle vere e proprie ambasciatrici del lusso Made in Italy nel mondo”.

Integrazione tra negozio fisico e online

Durante il convegno, è emersa anche l’importanza di alcune strategie chiave, tra cui il buying mirato e la fidelizzazione del cliente, che riflettono la capacità dei negozi multimarca di essere protagonisti in un settore in cui il digitale e l’esperienza in-store devono integrarsi perfettamente.

Sfide future

“La Lombardia, con Milano come capitale della moda – ha assicurato Mazzali – è pronta a sostenere queste boutique nell’affrontare le sfide del futuro. I negozi multimarca non solo contribuiscono al prestigio del settore fashion, ma rappresentano un importante volano economico, anche per il turismo di lusso, che nella nostra regione è in continua crescita”, ha concluso Mazzali, evidenziando come la sinergia tra moda e turismo sia uno dei punti di forza della Lombardia.

Sistemi di pagamento innovativi

Fondamentali risultano anche i sistemi di pagamento innovativi, come il modello del ‘Buy Now Pay Later’ (BNPL) o i portafogli digitali. Strumenti che permettono agli utenti di memorizzare e controllare in maniera centralizzata le proprie informazioni personali inerenti agli acquisti online. Tra cui nome utente, password, indirizzi di spedizione e dettagli dei propri strumenti di pagamento, carte di credito o altri sistemi di pagamento digitali. Consentendo così all’utente di effettuare acquisti di prodotti in maniera rapida presso qualunque negozio al mondo.

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Moda, assessore Mazzali riceve a Palazzo Lombardia delegazione Hong Kong

2 octobre 2024 à 17:13

La Lombardia si conferma ancora una volta come un punto di riferimento internazionale per Moda e Design. Tutto ciò grazie anche alla visione e all’intraprendenza dei suoi imprenditori illuminati. A Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali ha incontrato una delegazione di Hong Kong, una delle aree più dinamiche del mondo, soprattutto nel settore del fashion e del design.

Moda e Design, sinergie tra Lombardia e Hong Kong

La delegazione, composta dal presidente dell’Istituto di Design di Hong Kong Victor Lo, dal docente Eric Yim, dal console generale di Hong Kong Carmelo Ficarra, dal capo dell’ufficio a Milano di Hong Kong Trade development council Gianluca Mirante, ha discusso delle prospettive di collaborazione tra Lombardia e Hong Kong. Tra i temi affrontati, ipotesi di programmi di scambio tra studenti dei settori della moda e del design, la partecipazione di giovani talenti di Hong Kong a eventi di rilievo come la Milano Fashion Week o la Milano Design Week. Sul tavolo anche la possibilità di dedicare spazi a stilisti emergenti lombardi durante la Business of Design Week di Hong Kong.

Scambi tra Università

Un altro tema di grande interesse riguarda la creazione di percorsi in incubatori dedicati agli studenti lombardi e di Hong Kong. L’obiettivo è di arricchirne le competenze attraverso esperienze formative incentrate sull’innovazione tecnologica. Questi progetti potrebbero coinvolgere anche grandi aziende, che fungerebbero da sponsor. In questo modo si apre così anche la strada a futuri percorsi professionali per i giovani creativi.

L’assessore Mazzali ha sottolineato poi l’importanza di continuare a costruire un ‘ponte’ tra i talenti di Regione Lombardia, riconosciuta a livello mondiale come patria di eccellenza nell’industria della moda e del design, e il crescente mercato cinese. Mercato che guarda alla nostra regione con interesse sempre maggiore.

“Dopo il successo della Shenzhen-Milano Lifestyle Week – ha dichiarato Mazzali – intendiamo proseguire in questa direzione. Hong Kong, con la sua densità demografica e il suo spirito cosmopolita, offre ai nostri creativi opportunità uniche di crescita tecnica, culturale e artistica. L’innovazione in moda e design nasce sempre dall’apertura mentale e dallo scambio interculturale. Senza però – ha concluso l’assessore – perdere di vista le proprie radici e tradizioni.”

Nel corso dell’incontro, l’assessore Mazzali ha aperto anche  alla possibilità di estendere le collaborazioni  ai settori della cosmetica e del turismo. Così facendo ha ottenuto un forte riscontro positivo da parte della delegazione di Hong Kong.

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Mazzali visita Museo calzatura di Vigevano: qui la storia del Made in Italy

24 septembre 2024 à 18:09

Visita istituzionale a Vigevano (PV) per l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali. Accolta dal sindaco Andrea Ceffa, l’assessore ha ammirato quanto esposto nel Museo Internazionale della Calzatura ‘Pietro Bertolini’ (MIC), ospitato all’interno del Castello Sforzesco locale.

Mazzali Museo Calzatura VigevanoA Vigevano ingegno imprenditoriale

“Questo Museo – ha commentato – è una testimonianza vivente dell’eccellenza, della creatività e dell’innovazione che hanno reso il ‘Made in Italy’ un simbolo globale”.

“Qui non celebriamo solo la storia della calzatura – ha chiosato – ma rendiamo omaggio all’ingegno imprenditoriale che ha trasformato Vigevano nel fulcro mondiale della qualità artigianale.
La tradizione per cui la città è stata famosa nel mondo ha inizio nel 1866, quando venne fondato il primo calzaturificio industriale in Italia. Da allora, ha saputo affermarsi come un centro di produzione capace di coniugare innovazione tecnica e design sofisticato. Diventando così, un punto di riferimento per i grandi nomi della moda internazionale. Le celebri scarpe con tacco a spillo degli anni ’50, ad esempio, sono nate proprio qui, e rappresentano ancora oggi un’icona di eleganza che continua a ispirare designer in tutto il mondo”.

Da artigianato a industria

“Grazie alla visione degli imprenditori vigevanesi – ha proseguito  – hanno saputo trasformare una tradizione artigianale in un’industria globale, elevando la calzatura a oggetto d’arte e simbolo di stile. La ricerca di materiali pregiati e l’adozione di tecniche innovative hanno consentito al distretto calzaturiero di Vigevano di diventare un punto di riferimento per il lusso e l’alta qualità nei mercati internazionali”.

“Il museo, ospitato nel Castello Sforzesco – ha continuato l’assessore – non è solo una vetrina di modelli storici e avanguardie stilistiche. Ma amche un monumento alla genialità di quei grandi imprenditori e artigiani che hanno fatto la storia della città. Attraverso le sale del museo, da Beatrice d’Este ai designer contemporanei, si racconta una storia di innovazione continua e passione per il dettaglio, che ha portato le eccellenze di Vigevano a conquistare il mondo”.

Mazzali Museo Calzatura VigevanoLa storia del costume

“Questa collezione unica, che spazia dal Rinascimento fino ai giorni nostri – ha detto ancora Mazzali – testimonia l’evoluzione del costume e del design. E mostra come Vigevano abbia saputo interpretare e anticipare le tendenze. È un vero viaggio nel tempi, tra creazioni che hanno segnato la storia della moda e modelli che continuano a far sognare”.

Vigevano, con il suo Museo della Calzatura e le sue attrazioni storiche, come la magnifica Piazza Ducale e la Torre del Bramante, rappresenta oggi un simbolo del ‘Made in Italy’.

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Premio LVMH, Mazzali: Lombardia sempre più icona mondo del fashion e luxury

18 septembre 2024 à 15:22

La Lombardia si afferma sempre più come protagonista assoluta nel firmamento del Fashion & Luxury.

Al Belvedere di Palazzo Lombardia è stato assegnato il prestigioso premio ‘Maestri d’Eccellenza LVMH’, un omaggio all’arte, alla passione e all’innovazione degli artigiani che illuminano il mondo del lusso. L’evento è stato aperto da Barbara Mazzali, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda,  accompagnata da Alexandre Boquel, direttore dei ‘Mestieri d’Eccellenza LVMH’.

Binomio lusso – turismo

“Sono fermamente convinta che il binomio lusso e turismo sia la formula vincente per la Lombardia”, ha dichiarato Mazzali. “Gli artigiani e gli imprenditori che abbiamo celebrato sono i veri protagonisti di questa partita. A partire da chi lavora nel tessile a chi crea capolavori di pelletteria, gioielleria e design. Loro sono il cuore pulsante di quel ‘Made in Italy’ che il mondo intero ammira e desidera, e noi siamo qui per sostenerli”.

“Abiti, gioielli, borse, cinture, scarpe, occhiali, ogni pezzo creato è un capolavoro su misura – ha sottolineato l’assessore – realizzato con cura maniacale per i dettagli e con l’impiego delle migliori materie prime. Queste creazioni non sono semplici prodotti, ma vere e proprie opere d’arte, simbolo di una tradizione artigianale che si tramanda di generazione in generazione” .

“Il nostro compito come istituzioni – ha aggiunto – è proteggere e promuovere queste eccellenze, assicurando che si riconosca e si valorizzi il loro impatto sull’economia e sulla società”.

Premio LVMH LombardiaI numeri dell’Altagamma

“I numeri parlano chiaro. Il settore dell’Altagamma, con i suoi prodotti e servizi di altissima qualità e valore esperienziale, sarà uno dei principali motori della crescita economica della nostra regione. Insieme al turismo”, ha spiegato Mazzali. “Nei prossimi anni, l’80% degli acquisti nel settore del lusso in Italia sarà fatto da visitatori stranieri, e la Lombardia si posiziona come leader indiscusso per intercettare questo mercato di élite”.

Rivolgendosi ai vincitori, Mazzali ha ribadito: “La Regione Lombardia è al vostro fianco. E lo dimostra con azioni concrete. Sosteniamo l’artigianato con misure dedicate all’innovazione, alla formazione e all’internazionalizzazione delle imprese. Ma non si tratta solo di numeri o incentivi economici. Il nostro obiettivo è creare un ambiente in cui la cultura dell’eccellenza possa fiorire, alimentata dalla fusione tra tradizione e modernità, esperienza e nuove tecnologie. La serata è una celebrazione non solo del vostro straordinario talento, ma del profondo valore che il vostro lavoro porta con sé: passione, sacrificio e un legame autentico con il territorio”.

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Milano Fashion week, in anteprima la passerella del cashmere

16 septembre 2024 à 19:28

Alla vigilia della Milano Fashion Week (17-23 settembre 2024), l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali ha partecipato all’evento esclusivo organizzato all’ Hotel Four Seasons dal brand Qinghe Cashmere. L’associazione, che unisce le aziende più prestigiose della regione cinese Qinghe, ha portato in passerella marchi come Hong Tai, Xin Hua ed E-San, consolidando la loro presenza nella capitale mondiale della moda, Milano.

“Lombardia e Cina  – ha sottolineato Mazzali – sono legate da qualità, tradizione e dalla lavorazione di tessuti di lusso, come il cashmere. Questo straordinario materiale è sinonimo di morbidezza, leggerezza ed eccellente capacità di termoregolazione”.

Cashmere

“La Lombardia  – ha proseguito – è un punto di riferimento della produzione di capi di cashmere. Un settore che valorizza il ‘Made in Italy’, attraverso la maestria dei nostri artigiani. Molti dei brand più rinomati a livello globale infatti, scelgono il nostro territorio per realizzare le loro collezioni di cashmere. Perché qui fondono tradizione e innovazione in un connubio perfetto. Le nostre imprese, spesso a conduzione familiare, custodiscono i segreti di lavorazione di questa preziosa fibra da generazioni.  Coniugano dunque artigianalità e processi tecnologici all’avanguardia”.

Il valore della collaborazione

“E’ un grande onore per noi accogliere stilisti e imprenditori provenienti da questa regione – ha chiosato Mazzali – poiché condividiamo una profonda passione per la qualità e la raffinatezza della manifattura. Qui si incontrano due culture, seppur diverse, nella comune ricerca dell’eccellenza. Siamo fieri di questo scambio culturale produttivo, che contribuisce a mantenere alta la reputazione della moda italiana nel mondo. La nostra regione è un hub internazionale della produzione tessile. L’incontro con i produttori cinesi di Qinghe rafforza il nostro ruolo nel mercato globale del lusso. Insieme, creiamo capi che soddisfano i più alti standard del settore, richiesti dai migliori marchi di moda al mondo”.

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