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In Lombardia 214 nuovi treni entro il 2025

22 août 2025 à 17:40

Regione Lombardia prosegue il rinnovamento della flotta ferroviaria, portando sempre più treni moderni sulle linee regionali e suburbane. L’obiettivo è chiaro: offrire ai cittadini un servizio più efficiente, confortevole e sostenibile, rispettando gli impegni previsti. Il programma prevede l’immissione in servizio entro il 2025 di 214 nuovi treni, grazie a un investimento di 1,7 miliardi di euro.

brescia-iseo-edolo

Il punto sui nuovi treni in Lombardia ad agosto 2025

Ad agosto 2025 sono operativi 201 treni: tutti i 30 Colleoni, tutti i 61 Donizetti e i 110 Caravaggio, compresi quelli destinati al servizio aeroportuale. Degli altri 13 Caravaggio, a completamento della flotta, 9 sono già pronti e in fase di prove, mentre 4 sono in costruzione.

I convogli a idrogeno

Per quanto riguarda quelli a idrogeno, 3 sono stati già completati, gli altri 11 sono in costruzione. L’impegno del PNRR prevede di avere 7 convogli in servizio entro il 30 giugno 2026; i restanti saranno operativi entro il 2028.

I Regio Express

Anche il progetto dei Regio Express procede secondo programma: le offerte di gara saranno presentate il 27 ottobre 2025, con aggiudicazione prevista nei primi mesi del 2026. Le consegne dovranno completarsi entro il 2031, con le prime unità operative tra il 2029 e il 2030.

Lucente: servizio migliorato

“Con l’ingresso dei nuovi treni Caravaggio, Donizetti e Colleoni e l’avvio del progetto pilota sull’idrogeno – dichiara l’assessore ai Trasporti, Franco Lucente – il servizio ferroviario lombardo ha fatto un netto salto di qualità. Comfort e sicurezza sono aumentati, mentre il numero di utenti continua a crescere. Tutto questo dimostra che stiamo rispettando gli obiettivi prefissati”.

I benefici dei nuovi treni in Lombardia per l’utenza

L’immissione graduale dei nuovi treni ha già portato benefici tangibili agli utenti. I convogli Caravaggio, Donizetti e Colleoni hanno incrementato il comfort e l’efficienza, con spazi più ampi, climatizzazione migliorata, prese USB e Wi‑Fi a bordo. I sistemi di sicurezza SCMT/ERTMS e la maggiore affidabilità contribuiscono a ridurre i ritardi.

Aumentati i passeggeri

“Parallelamente – conclude Lucente – il numero di passeggeri è aumentato, confermando che la scelta di investire nella modernizzazione della flotta incontra le esigenze di chi si muove quotidianamente tra casa e lavoro. Le performance dei nuovi convogli non sono solo numeri: la riduzione dei consumi energetici fino al 30%, l’utilizzo di materiali riciclabili e la progressiva elettrificazione delle linee contribuiscono a una mobilità più sostenibile”.

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Idrogeno, a Carugate prima stazione di rifornimento della Lombardia

30 juin 2025 à 17:51

In Lombardia arriva la prima stazione di rifornimento per l’idrogeno. Si tratta di un traguardo di rilievo nel percorso verso la realizzazione di una rete nazionale dedicata alla mobilità stradale a idrogeno.

L’impianto, realizzato da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., è stato presentata Carugate (Milano), lungo la tangenziale Est di Milano. È il primo di cinque interventi previsti sul territorio e sarà in grado di rifornire sia veicoli leggeri sia mezzi pesanti. Un’infrastruttura strategica che favorisce l’utilizzo dell’idrogeno come alternativa sostenibile ai carburanti tradizionali, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e transizione ecologica.

All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone e gli assessori regionali Franco Lucente (Trasporti e Mobilità Sostenibile) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima). Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha invece inviato un videomessaggio.

Fontana: con prima stazione rifornimento a idrogeno Lombardia sempre più green

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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto con un messaggio video, sottolineando come “l’apertura di questa stazione rappresenti un passo concreto verso una Lombardia sempre più verde, innovativa e protagonista della transizione energetica“.

Lucente: puntiamo su questa fonte

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“Questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente – rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso una mobilità sempre più innovativa, sostenibile ed efficiente. La Regione punta con convinzione su questa fonte. Lo abbiamo già dimostrato anche con l’acquisto dei 14 treni nell’ambito del progetto  ‘H2iseO Hydrogen Valley’, convogli che entreranno in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo entro il primo semestre del 2026.

“La Lombardia, quindi – ha concluso Lucente – si conferma protagonista nelle sfide della transizione energetica, mettendo al centro le imprese, i cittadini e il territorio”.

Maione: lavoriamo per creare filiera industriale specifica

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“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – conferma il suo impegno per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050.  Puntando anche sull’idrogeno come soluzione strategica per affrontare le sfide ambientali. Stiamo definendo una strategia regionale dedicata, che prevede la creazione di distretti dell’idrogeno, dove produrre e consumare idrogeno in modo efficiente, generando economie di scala. Inoltre, lavoriamo per creare una filiera industriale specifica, volta a sostenere lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno.  Puntiamo a rafforzare la nostra economia e ridurre l’impatto ambientale”.

Lombardia come hub strategico dell’idrogeno

Il progetto si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di sostegno alla transizione energetica. Obiettivo è rafforzare il ruolo della Lombardia come hub strategico per lo sviluppo delle tecnologie legate all’idrogeno.

Alla presentazione della stazione di Carugate sono intervenuti anche il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Cipess  (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) Alessandro Morelli, il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna, il presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Elio Catania, l’amministratore delegato Ivo Cassetta, il direttore tecnico Giuseppe Colombo e il direttore strategia e sviluppo di Fnm Stefano Erba.

 

Foto di FNM

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A Palazzo Lombardia un convegno sull’idrogeno

12 mai 2025 à 19:30

L’importanza di inserire l’idrogeno nel quadro più ampio di un mix energetico che sappia includere le diverse fonti green e il ruolo chiave di Regione Lombardia che, in questo settore, ha precorso i tempi, realizzando progetti all’avanguardia. Questi i temi principali evidenziati dal governatore lombardo Attilio Fontana che, a Palazzo Lombardia, ha aperto i lavori del convegno ‘Preparare la PA alla rivoluzione dell’idrogeno. Verso una strategia dell’idrogeno in Lombardia’, seconda tappa del tour nazionale H2inComune promosso da H2IT, Associazione Italiana Idrogeno e RENAEL, Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Idrogeno, Fontana: su questa fonte green Lombardia pioniera

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“In questa fase – ha sottolineato Fontana – è opportuno seguire tutte le diverse possibilità che offre la scienza in tema di nuovi vettori energetici. L’idrogeno è una di queste opzioni. In questo settore la Lombardia ha precorso i tempi, siamo stati infatti indicati come una delle regioni dove realizzare sperimentazioni in quest’ambito e abbiamo ricevuto finanziamenti importanti dal PNRR. Ci stiamo muovendo in modo concreto come testimoniano i progetti del treno a idrogeno in Valcamonica, delle diverse stazioni di rifornimento e delle diverse Hydrogen Valley. Abbiamo l’obiettivo della completa decarbonizzazione della nostra regione entro il 2050 e l’idrogeno avrà un ruolo chiave in questo processo”.

Maione: a breve strategia su idrogeno

Nel corso del convegno sono intervenuti anche gli assessori regionali Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile). Tra i relatori anche Alberto Dossi, presidente di H2IT, Samuele Giacometti, coordinatore, per conto di APE FVG, del tavolo idrogeno di RENAEL e Cristina Maggi, direttrice di H2IT.

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Tra i temi al centro dell’intervento dell’assessore Maione la necessità di una strategia di sviluppo dedicata a questa fonte energetica. “La Lombardia – ha detto Maione – ha la responsabilità di anticipare il futuro in ogni settore, ha una collaborazione tra pubblico e privato eccellente e una visione di insieme che rappresenta un modello riconosciuto a livello internazionale. Abbiamo l’obiettivo della completa decarbonizzazione della nostra regione entro il 2050 e l’idrogeno avrà un ruolo chiave in questo processo. Regione Lombardia si doterà a breve di una strategia di sviluppo dedicata per governare la visione d’insieme, rimuovere gli ostacoli burocratici e formare nuove figure professionali, incentivando il concreto sviluppo delle iniziative”.

Lucente: Regione Lombardia punta su visione olistica

idrogeno lombardia green“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Lucente – ha investito molto sull’idrogeno. Crediamo in una mobilità che possa avere il minor impatto ambientale possibile e l’idrogeno riveste un ruolo chiave nel percorso di decarbonizzazione”.

“Come Regione Lombardia – ha concluso – ci siamo mossi in anticipo: un esempio è il treno a idrogeno che entrerà in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo entro la metà del 2026. Regione Lombardia si sta muovendo anche in ambito infrastrutturale, settore chiave per promuovere in modo concreto il ricorso all’idrogeno come fonte energetica a servizio della mobilità green. L’utilizzo di questo vettore energetico va inserito nella visione più ampia di una mobilità che spazi tra le diverse fonti sostenibili, non tralasciando ad esempio i biocarburanti“.

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In Lombardia il primo treno italiano alimentato a idrogeno

13 février 2025 à 13:53

Presentati a Rovato, in provincia di Brescia, il primo treno italiano a idrogeno e il primo impianto italiano di manutenzione e rifornimento dei nuovi convogli che saranno in servizio sulla linea Brescia-Iseo-Edolo. Sul primo dei 14 treni acquistati attraverso i finanziamenti di Regione Lombardia, arrivato lo scorso 23 gennaio, sono in corso i test e le attività di collaudo necessari per l’avvio del servizio commerciale, previsto entro il primo semestre del 2026.

Alla presentazione questa mattina hanno preso parte il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Presenti anche il sottogretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, il presidente di Ferrovienord Milano Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di FNM Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, il presidente di Alstom Michele Viale, il presidente di Sapio Alberto Dossi.

L’impianto di Rovato, realizzato da Ferrovienord e dotato di attrezzature all’avanguardia, sarà, in Italia, il primo deposito specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno nonché il primo impianto per il rifornimento di idrogeno per i treni.

Presidente Fontana: Lombardia terra di primati e di eccellenze

“Questa è una giornata molto importante – ha dichiarato il presidente Fontana – che conferma la vocazione della Lombardia ad essere terra di primati e di eccellenze, sia per quanto riguarda la prima Hydrogen Valley, sia per la messa in funzione del primo treno alimentato interamente ad idrogeno. Il percorso di modernizzazione nei trasporti e nelle infrastrutture prosegue all’insegna della sostenibilità. Oggi tocchiamo con mano un nuovo servizio offerto ai cittadini che contribuisce a migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario, in un’area in cui inizia un serio percorso di decarbonizzazione. Negli ultimi anni abbiamo investito 1,7 miliardi di euro per 214 nuovi treni che daranno forte slancio al settore ed entro il prossimo anno la Lombardia potrà contare su una flotta totalmente rinnovata. Anche per questo – ha concluso Fontana – saranno fondamentali i lavori di ammodernamento della rete ferroviaria”.

Assessore Lucente: verso decarbonizzazione dei trasporti

“Prosegue senza sosta – ha affermato l’assessore Lucente – la rivoluzione della mobilità che sta interessando la Lombardia. Una trasformazione che coinvolge tutti i mezzi di trasporto, dall’immissione dei nuovi treni sino al rinnovamento del parco autobus, tutti a ridotto impatto ambientale, e al trasporto pubblico locale lacuale, con battelli elettrificati. Il primo treno italiano a idrogeno è un’innovazione importante, che risponde in pieno all’esigenza di percorrere in maniera convinta la strada della neutralità tecnologica. Dobbiamo essere in grado di valorizzare tutte le fonti energetiche, trovando la giusta sintonia tra mezzi moderni, confortevoli ed un servizio di alto livello ed efficiente, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Progetti importanti che mirano alla graduale decarbonizzazione dei trasporti, per un Tpl a emissioni zero”.

Assessore Terzi: nuove prospettive per il settore ferroviario a livello nazionale

“La Lombardia si conferma protagonista di un’innovazione concreta al servizio dei cittadini – ha evidenziato l’assessore Terzi – con la trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ad idrogeno d’Italia, aprendo così nuove prospettive per il settore ferroviario a livello nazionale. È l’inizio di un cambiamento rilevante, in cui il Sebino e la Valcamonica si ritrovano al centro di nuove soluzioni per un trasporto a basso impatto ambientale, caratteristica questa ancora più cruciale per una Regione dinamica e densamente popolata come la nostra. Abbiamo creduto fin da subito nella bontà del progetto investendo anche nell’infrastruttura connessa all’attivazione dei convogli. Ci saranno ricadute positive per la qualità del trasporto pubblico e si creerà una nuova economia attorno all’idrogeno, con nuove occasioni di crescita e di lavoro”.

Treni a idrogeno in Lombardia

L’entrata in servizio commerciale dei treni a idrogeno in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord su cui il servizio è gestito da Trenord, fa parte del progetto H2iseO, che mira a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano. Promosso da FNM, Ferrovienord e Trenord, il progetto H2iseO ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. Si tratta di un progetto altamente innovativo, che prevede, ad oggi:

  • messa in servizio di 14 nuovi treni ad idrogeno in sostituzione dell’intera flotta diesel oggi circolante;
  • realizzazione di 3 impianti di produzione di idrogeno rinnovabile senza emissioni di CO2 a Iseo (mediante tecnologia Steam Reforming del biometano, con energia elettrica rinnovabile e cattura della CO2), ad Edolo e a Brescia (mediante tecnologia a elettrolisi partendo da energia elettrica da fonte rinnovabile);
  • realizzazione di 4 impianti di rifornimento di idrogeno a Rovato (destinato principalmente alle attività di messa in servizio e successivamente alle fasi di manutenzione dei treni) e a Iseo, Edolo e Brescia (dotati di stoccaggio e destinati a rifornire i treni nel corso del servizio commerciale);
  • realizzazione di un impianto di deposito e manutenzione dei treni a Rovato, specificatamente progettato e realizzato per treni a idrogeno;
  • adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate dal servizio dei nuovi treni.

Impianto idrogeno a Rovato

Nell’impianto di Rovato  sono presenti:

  • cinque binari di sosta dei treni all’aperto;
  • un impianto di manutenzione treni dotato di due binari al chiuso per la manutenzione (attrezzati per l’accesso al treno tramite fossa di visita e tramite passerelle aeree), un binario coperto all’aperto per il lavaggio dei treni, carroponte, calacarrelli, magazzini, armadi per lo stoccaggio delle batterie di ricambio dei treni, colonnine per la connessione dei treni alla rete elettrica e zona uffici e servizi per il personale;
  • un impianto di rifornimento dei treni a idrogeno, attrezzato con dispenser per erogare idrogeno alla pressione di 350 bar e baia per ricovero del carro bombolaio, nonché di impianto di flussaggio e inertizzazione (utile per lo svuotamento dei serbatoi dell’idrogeno del treno quando previsto ai fini manutentivi).
  • L’impianto è costruito nel pieno rispetto delle normative vigenti, incluse le normative relative alla sicurezza associate alla presenza di un treno a idrogeno e ad un impianto di rifornimento di idrogeno. I dispositivi di sicurezza includono, tra gli altri, sensori per la rilevazione di eventuali fughe di idrogeno, l’impianto antincendio e sistemi automatici di miglioramento della ventilazione.
    L’investimento complessivo per il sito è pari a euro 30 milioni, di cui 1 milione (relativo all’impianto di rifornimento di idrogeno) finanziato dal PNRR. La messa in servizio del sito (da parte di Trenord e FNM Power) avverrà progressivamente con le corse prova del treno a idrogeno lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo e, successivamente, con l’avvio del servizio commerciale.

Il progetto ‘Serrah2valle’

L’introduzione dell’idrogeno in un percorso di transizione energetica rappresenta un ambito di sviluppo strategico per il Gruppo FNM che, insieme a ‘H2iseO’, sta portando avanti il progetto ‘serraH2valle’. Il progetto serraH2valle prevede la realizzazione di 5 impianti di rifornimento stradali di idrogeno, che rappresentano la prima rete completa in Italia a servizio del traffico veicolare leggero e pesante: 2 lungo la A7 Milano-Genova (a Tortona, uno per direzione), 2 in Tangenziale Est Milano (a Carugate, uno per direzione), 1 in Tangenziale Ovest Milano (a Rho, in direzione sud).

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Agricoltura, Beduschi: Lombardia propone cambio di passo a Commissione

29 janvier 2025 à 14:24

Nel corso della missione istituzionale a Bruxelles con il presidente Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato le istanze riguardanti l’agricoltura della Lombardia al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, agli stakeholders e, in un incontro dedicato, alla Commissione agricoltura.

Dalla Lombardia richieste alla Commissione europea per l’agricoltura

Alparone Beduschi Guidesi Fontana Fitto Maione Sertori Cattaneo“Abbiamo portato in Europa – ha dichiarato Beduschi – una serie di problematiche per noi indispensabili per il futuro della nostra agricoltura, come la semplificazione della PAC e il superamento dell’attuale Direttiva nitrati che sta penalizzando il nostro settore zootecnico. Inoltre, abbiamo ribadito la disponibilità della Lombardia a farsi promotrice di un patto tra politica e scienza che favorisca la vera sostenibilità attraverso l’applicazione di tecnologie e innovazione”.

Sostenibilità ambientale sia obiettivo, non ideologia

L’assessore ha ricordato che, negli ultimi anni, la sostenibilità ambientale è spesso diventata più un’ideologia che un vero obiettivo concreto. Invece di fornire soluzioni efficaci, si è trasformata in un dogma che ha finito per ostacolare il settore agricolo, generando una serie di difficoltà nell’applicazione della PAC e nelle misure di sostegno.

Serve forte semplificazione normativa

“Talvolta – ha detto Beduschi – si sfocia in un’isteria falso-ambientalista che ignora la realtà e rischia di penalizzare chi lavora. Per questo, abbiamo chiesto una forte semplificazione normativa e un ritorno a un approccio che metta l’agricoltore al centro delle politiche europee. Abbiamo riscontrato un ascolto attento e, in alcuni casi, anche l’ammissione di errori del passato”.

Superamento della ‘infrazione nitrati’

Alessandro BeduschiTra i temi affrontati, uno di particolare rilevanza per la Lombardia è il superamento della ‘infrazione nitrati’ che, dal 2018, penalizza soprattutto l’allevamento lombardo. La normativa di riferimento risale al 1991 e non tiene conto delle innovazioni tecnologiche e delle nuove pratiche agricole, che proprio in Lombardia hanno trovato un terreno fertile per il loro sviluppo. “Grazie a soluzioni avanzate – ha proseguito l’assessore Beduschi – molte delle logiche alla base di quella direttiva sono ormai superate. Fortunatamente, nei prossimi mesi, grazie al lavoro con la Commissione e con il Ministero, potremo finalmente uscire da questa penalizzazione. Abbiamo proposto di dimostrare concretamente che la tecnologia e l’innovazione già oggi permettono una gestione sostenibile ed efficiente degli allevamenti”.

Approccio pragmatico

L’assessore Beduschi ha ribadito la necessità di un approccio pragmatico alla sostenibilità, basato su dati concreti. La Lombardia ha già dimostrato che una gestione efficiente dei reflui zootecnici è possibile, trasformandoli in biogas, biometano e idrogeno, oltre a utilizzare un sottoprodotto della loro trasformazione, il digestato, come fertilizzante naturale.

Lombardia pioniera per Tecniche di Evoluzione Assistita

Lo stesso vale per le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), di cui siamo pionieri, che possono rappresentare una svolta per la riduzione dei fitofarmaci. “Adesso – ha concluso l’assessore Beduschi – serve il coraggio di superare vincoli anacronistici e lasciare che la scienza fornisca soluzioni reali. Il confronto con la Commissione è stato positivo: c’è apertura al dialogo e questo ci spinge a proseguire con determinazione”.

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In Lombardia i primi 14 treni ‘Donizetti’ a idrogeno in Italia

26 novembre 2024 à 16:36

Oltre 183 milioni di euro destinati a 14 nuovi treni ‘Donizetti’ alimentati a idrogeno. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente di concerto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

Lucente: lavoriamo per migliorare il servizio

“Circa un anno fa, a ottobre 2023 – ha spiegato l’assessore Lucente -, abbiamo presentato il primo treno a idrogeno d’Italia che entrerà in servizio commerciale in Valcamonica lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord. Diamo seguito al nostro progetto, finalizzato a migliorare il servizio proposto agli utenti, sia in termini di offerta che di sostenibilità. Da tempo stiamo lavorando con grande impegno per rinnovare la flotta dei nostri treni che, entro la fine del prossimo anno, sarà totalmente rinnovata con mezzi rispettosi dell’ambiente e a emissioni ridotte. Oggi, grazie a un importante sforzo e all’impegno in sinergia con il Governo nazionale, abbiamo centrato un altro ambizioso traguardo”.

Terzi: nuove prospettive per il trasporto ferroviario

Regione – ha affermato l’assessore Terzi – fin dall’inizio ha supportato il progetto dei treni a idrogeno come avanguardia di una nuova soluzione per il trasporto a basso impatto ambientale, caratteristica questa ancora più importante in una regione densamente popolata come la Lombardia. A partire da un’infrastruttura strategica come la Brescia-Iseo-Edolo si apriranno nuove prospettive per il settore ferroviario. La Lombardia è al centro di questo processo di innovazione. Ringrazio il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Matteo Salvini, per l’impegno e l’attenzione dimostrata”.

La delibera conferisce a Ferrovie Nord Milano il mandato per l’acquisto di nuovi treni con alimentazione ad idrogeno destinati alla linea Brescia-Edolo nel quadro del progetto ‘H2IseO’. Sono previsti 14 treni: 7 finanziati dal Pnrr, 5 dal Accordo per lo Sviluppo e la Coesione sottoscritto lo scorso anno e 2 dalla legge di Bilancio 2019. L’immissione in servizio dei primi 7 treni è prevista entro il 30 giugno 2026, gli altri 7 seguiranno nei mesi successivi.

Nuovi treni a idrogeno in Lombardia, la scheda

Sui 14 nuovi treni con alimentazione ad idrogeno, realizzati da Alstom e destinati alla linea ferroviaria Brescia-Edolo, a partire dal 2026 si sperimenterà questo tipo di trazione nell’ambito del progetto ‘H2IseO’ di decarbonizzazione, in luogo degli attuali treni diesel.

Alstom ha elaborato il proprio treno ad idrogeno partendo dalla piattaforma Coradia Stream, la stessa dei treni Donizetti già in servizio in Lombardia. Il treno ad idrogeno si presenta al viaggiatore sostanzialmente identico al Donizetti, per struttura e layout, ma ha un veicolo intermedio in più, non destinato ai passeggeri, che ospita l’impianto ad idrogeno.

Offre 260 posti a sedere e 8 posti bici, ma è stata studiata anche una variante che incrementa i posti per venire incontro alla vocazione turistica della linea Brescia-Edolo. I convogli rispondono a tutte le specifiche di interoperabilità per le persone a mobilità ridotta e i posti a sedere risultano adeguati alla linea, che vede treni con 110 o 240 posti. Anche le prestazioni risultano coerenti con la linea che non richiede velocità superiori ai 100 km/h. Il percorso Brescia-Edolo di 103 km verrà pertanto svolto come oggi in circa 2 ore.

I treni sono acquistati da FNM S.p.A. che ha iniziato a sviluppare il progetto a partire dal 2020 e i primi due convogli, già ultimati, stanno effettuando le prove del nuovo sistema.

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In Lombardia il primo test drive con bus e auto alimentati a idrogeno

6 mai 2024 à 13:12

L’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia ha partecipato, questa mattina a ‘H2 Smart Mobility Day’, il primo test drive in Lombardia tra le vie principali di MIND – il Decumano e il Cardo – nell’ambito della MIND Innovation Week, con autobus e automobili alimentati ad idrogeno.

L’iniziativa è stata organizzata da Think Smart Mobility @MIND in collaborazione con Arexpo Spa, Lendlease Italia e Fondazione Triulza.

Test drive a Mind, assessore regionale: in Lombardia circolerà il primo treno a idrogeno d’Italia

“In Lombardia – ha affermato l’assessore regionale – circolerà il primo treno a idrogeno d’Italia, sulla Brescia-Iseo-Edolo. A dimostrazione che crediamo fermamente nella mobilità sostenibile, in un sistema di trasporti green e a zero emissioni. I nostri sforzi devono procedere di pari passo con investimenti sulle infrastrutture, sia su gomma sia su ferro e serve il coinvolgimento di tutti gli attori del settore, dal pubblico al privato. A tal proposito – ha concluso – ribadisco la necessità di dotare il territorio di colonnine di ricariche elettriche e ammodernare le linee lombarde”.

Dal 2020, Regione Lombardia ha investito oltre 250 milioni di euro per rinnovare la flotta del trasporto pubblico locale. Entro il 2026 saranno oltre 1.000 i mezzi nuovi e, di questi, più di 400 verranno alimentati elettricamente, a idrogeno e a metano mentre gli altri 600 saranno diesel e ibridi. Inoltre, più di 1,7 miliardi di euro sono stati destinati per l’acquisto di 222 nuovi treni, che rinnoveranno entro il 2025 completamente la flotta.

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Le best practice lombarde sull’idrogeno al Forum italo-tedesco di Monaco

20 mars 2024 à 16:39

Quattro hydrogen valleys (a Cairate/Va, Verolanuova/Bs, Mura/Bs e Mantova), il progetto ‘H2iseO’ sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo- Edolo, il progetto Olga per un impianto di idrogeno nell’aeroporto di Malpensa, la costruzione di 6 stazioni di rifornimento sul territorio lombardo (Carugate Est, Carugate Ovest, Mantova, Rho, Torre d’Isola). É questo il modello lombardo sullo sviluppo della filiera regionale dell’idrogeno presentato dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, al Forum italo-tedesco ospitato il 20 marzo 2024 nella sede del Ministero dell’economia dello Stato di Baviera.

Modello lombardo sullo sviluppo dell’idrogeno presentato a Monaco

“La Lombardia è una realtà che ha l’obbligo di anticipare il futuro. Ha una rete imprenditoriale senza pari – ha spiegato – e una collaborazione tra pubblico e privato che è un modello internazionale. L’idrogeno avrà un ruolo chiave nel processo di decarbonizzazione. Regione Lombardia si doterà a breve di una strategia di sviluppo dedicata”.

Confronto con partner internazionali fondamentale

“Vogliamo governare la visione d’insieme rimuovere gli ostacoli burocratici formare nuove figure professionali e incentivare il concreto sviluppo delle iniziative. In questo – ha aggiunto l’assessore – il confronto con partner internazionali è centrale. Lombardia e Baviera hanno un legame storico e una visione comune del processo di transizione ecologica. Il tutto nel  quadro di un approccio olistico e mai ideologico”.

Innovazione centrale per transizione ecologica

“Oggi mandiamo un messaggio chiaro anche a chi vuole investire in Lombardia. Per noi – ha concluso Maione – la transizione ecologica fa rima con innovazione e con la sostenibilità economica delle imprese”.

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Forum sostenibilità, assessori e sottosegretari: sfida a governo territorio

Par : redazione
26 octobre 2023 à 17:05

Con la firma di un Protocollo regionale per lo sviluppo sostenibile, si è concluso  all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia il quarto ‘Forum regionale per lo sviluppo sostenibile. Numerose le tematiche che interessano la Regione, partendo dalla sostenibilità. Al centro del confronto istituzione e attori del territorio, della ricerca, dell’università e dell’impresa. Diversi, infatti, gli esponenti della Giunta regionale presenti, per affrontare insieme una sfida che è tecnica e politica.

Assessore Maione: governi locali protagonisti cambiamento

“L’obiettivo del Forum – ha ricordato l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – è dare voce alle realtà del territorio che si impegnano per la sostenibilità. La Regione ha coordinato oltre quaranta eventi nelle ultime sei settimane nell’ambito del Forum, per portare le indicazioni degli attori del territorio alla Regione e presentare gli impegni che intendono assumere con la sottoscrizione del Protocollo regionale per lo sviluppo sostenibile. Come negli anni precedenti, il Forum riafferma il ruolo di Regione Lombardia nel guidare un processo di evoluzione che comporta grandi sfide e opportunità e il ruolo dei governi subnazionali per l’applicazione territoriale di obiettivi globali”.

Il Protocollo

“Assunzione di responsabilità e condivisione di proposte: con questo spirito,  la Regione e tutto il sistema lombardo hanno siglato il Protocollo per lo sviluppo sostenibile. Imprese, associazioni, mondo accademico, terzo settore: tutti uniti con l’obiettivo di rendere la Lombardia sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale”.
Così l’assessore Giorgio Maione ha commentato la firma del Patto sottoscritto con 50 realtà rappresentative del sistema lombardo.

Il documento raccoglie l’impegno di tutti i soggetti portatori di interessi pubblici e collettivi nel costruire una Lombardia sostenibile. L’obiettivo è quello di elaborare e condividere strumenti e misure capaci di rispondere alle sfide attuali e di realizzare questo cambiamento necessario con realismo e lungimiranza, permettendo così a Regione Lombardia di attuare la transizione verso nuove forme e modelli di sviluppo.

“Con questo documento – ha aggiunto Maione – calibreremo le misure regionali con un confronto costante attraverso iniziative
sia di carattere amministrativo e istituzionale che di comunicazione. Di fatto il patto è stato sottoscritto da tutti gli attori del territorio. C’è un’unità di intenti straordinaria”.

Il Protocollo promuove la definizione di una visione per il futuro della Lombardia e di soluzioni condivise e partecipate sui temi sistemici e di lungo termine che il territorio si trova ad affrontare. I sottoscrittori si sono formalmente impegnati ad applicare il principio dello sviluppo sostenibile all’interno del proprio ambito di attività, nelle sue tre dimensioni economica, sociale e ambientale, introducendolo al più alto livello decisionale, promuovendolo tra i propri soggetti di riferimento e assicurando una comunicazione istituzionale coerente e formulare proposte per le politiche regionali.

I firmatari del Patto

Il Testo è stato firmato dal presidente Attilio Fontana e da tutti gli assessori e sottosegretari e dalle delegazioni lombarde di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confservizi, Forum per la finanza sostenibile, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Class onlus, Casa dell’agricoltura, Efar, Fondazione Politecnico di Milano, Lombardy Energy Cleantech Cluster, Rete Università per lo sviluppo sostenibile, University For Sdgs, Enea, Anche, Legacoop, Aevf, Cna, Fondazione Augusto Rancilio, Ricerca sul sistema energetico Spa, Anbi, Anpar, Assoambiente, Cia, Ricerca sul sistema energetico Spa, Unicircular, WWF, Abi, Acai, Afil,
Agci, Anaci, Casartigiani, Cida, Claai, Confapindustria, Confesercenti, Confimi, Consorzio turistico media Valtellina, Unioncamere, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Associazione Banco Alimentare della Lombardia ‘Danilo Fossati’, Fondazione Cariplo, Fondazione Cogeme, Fondazione Sodalitas, Fondazione Triulza, Forum del Terzo settore, Uneba.

Fermi: ricerca fondamentale nella sfida per la sostenibilità

Si è invece concentrato sul legame fra università, innovazione e sostenibilità l’assessore Alessandro Fermi. “Università e sostenibilità – ha detto – si possono coniugare innanzitutto dialogando. Non ci sono grandi ricette preimpostate. Sul tema della ricerca il grande passo in avanti che siamo chiamati a fare è quello di mettere insieme i vari tasselli che compongono quel grande puzzle che è la ricerca. Proprio come succederà fra qualche giorno quando andremo ufficialmente a premiare, durante la ‘Giornata della Ricerca‘, gli scienziati Rosemberg e June per il contributo che stanno dando alla lotta dei tumori. Hanno sviluppato due ricerche diverse che, messe insieme, stanno dando risultati straordinari al settore dell’immunologia. Lo stesso metodo, che altro non è che scegliere e fondere il meglio in tutti quei settori che fanno grande la Lombardia, è quello che può dare un contributo significativo allo sviluppo della sostenibilità”.

Lucente: mobilità sostenibile con neutralità tecnologica

“La mobilità sostenibile è la madre della sostenibilità ambientale – ha spiegato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente -. Ne è parte anche il trasporto su ferro, uno dei mezzi più green che esistano. Valorizzare, quindi, il trasporto su ferro è importante. Anche quello su gomma non è da meno con la neutralità tecnologica, cioè il cambio della flotta e l’ammodernamento di tutti gli autobus. Nel 2026 cercheremo di portare a 1.200 i bus già modificati, e con il cambio della flotta inserire nuovi mezzi ibridi ma anche elettrici e di altri sistemi a emissioni zero”.

Terzi: infrastrutture nel rispetto dell’ambiente

“Stiamo realizzando le infrastrutture – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – rapportandoci sin dalla progettazione con il territorio. Interfacciandoci con il mondo agricolo e avendo cura di evidenziare la necessità di collegamenti verdi e compensazioni ambientali. Facciamo grande innovazione. Tra pochi mesi vedrà la luce il treno a idrogeno, un grande esempio di quel che vuol dire la sfida per la sostenibilità per Regione Lombardia. Un esempio di ‘futuro’ che per noi, però, equivale al presente”.

forum regionale sviluppo sostenibile

Piazza (sottosegretario): centrale anche tema autonomia

“Il confronto è molto avanti – ha detto il sottosegretario Mauro Piazza – con spazio a focus di approfondimento sullo sviluppo sostenibile che tenga conto degli ambiti social ed economico. Un impegno non di oggi per Regione Lombardia, trasversale a tutte le direzioni regionali, con le relative politiche attive dell’ente. Anche il tema dell’autonomia è centrale nella sfida per la sostenibilità. Per raggiungere obiettivi così complessi abbiamo bisogno di competenze definite, anzi di maggiori competenze, certi di poterle interpretare e svolgere al meglio”.

Invernizzi (sottosegretario): vivibilità obiettivo strategico

“Valorizzare il nostro patrimonio ambientale è un dovere strategico – ha sottolineato Ruggero Invernizzi -. Questo va d’accordo con la sostenibilità perché migliorando la situazione miglioriamo anche la vivibilità, uno degli obiettivi di Regione Lombardia“.

Tra gli interventi del pomeriggio quelli degli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale).

Caruso: da Regione Lombardia misure per la sostenibilità nei luoghi di cultura

“La creazione di un sistema di valori condiviso e di una cultura per lo sviluppo sostenibile in Lombardia – ha detto l’assessore Francesca Caruso – può contribuire alla crescita dei livelli di benessere sociale ed economico. Con queste premesse la Giunta ha presentato al Consiglio regionale il Programma Triennale per la Cultura 2023-2025. Il programma si pone obiettivi di sostenibilità secondo due modalità. Da un lato indicando azioni di valorizzazione del patrimonio storico e artistico con la riqualificazione e la conservazione dei beni architettonici. Dall’altro affiancando le politiche culturali alle linee di policy previste nel programma regionale di sviluppo sostenibile. In virtù di ciò Regione Lombardia ha già messo in atto misure dedicate alla promozione della sostenibilità nei luoghi di cultura”.

Comazzi : vincere la sfida della sostenibilità ambientale, sociale ed economica

“Per noi la sostenibilità ambientale – ha spiegato l’assessore Gianluca Comazzi – è un grandissimo obiettivo, è parte centrale della nostra azione di governo per i prossimi 5 anni, noi però vogliamo fare di più. Vogliamo, cioè, che la sfida da vincere sia quella della sostenibilità ambientale unita alla sostenibilità sociale e alla sostenibilità economica.  Abbiamo quindi sicuramente il dovere di preservare il nostro patrimonio naturalistico e di occuparci della qualità dell’aria. Dobbiamo dare un futuro migliore alle prossime generazioni ma dobbiamo farlo tenendo conto anche della forza delle nostre imprese, del lavoro, della produttività. Tutto ciò che rende grande la Lombardia ogni giorno in Italia nel mondo”.

https://youtu.be/kD0b4VRmIqgFranco: rinnovare patrimonio immobiliare è un investimento

“Attraverso un Piano Lombardia che prevede ingenti investimenti – ha sottolineato l’assessore Paolo Franco –  passiamo dalla rigenerazione urbana all’efficientamento energetico negli stabili e al minor consumo e a un impatto di sostenibilità ambientale decisamente rilevante e allo stesso tempo necessario. Questo poi si trasforma anche in una sostenibilità economica per quanto riguarda le famiglie che andranno ad abitarci. Anche per loro ci sarà un minor consumo e dispendio di Co2. Rinnovare oggi un patrimonio immobiliare di oltre 50 anni non è solo una moda ma è anche un investimento”.

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