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Valle dei Segni Wine Trail 2025, Picchi: sport e territorio in vetrina

18 septembre 2025 à 16:50

Vallle dei Segni wine trail 2025Valle dei Segni Wine Trail, tre tracciati e 12 comuni della media val Camonica attraverso scenari da cartolina e angoli di grande suggestione. Sono alcuni ‘numeri’ della quarta edizione della gara di corsa in montagna, in programma da venerdì 24 a domenica 26 ottobre, presentata oggi in Regione dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi . I tre percorsi previsti andranno a toccare  anche 4 Cammini (Carlo Magno, Antica Via Valeriana, Ciclovia dell’Oglio e Via Decia). Alla conferenza stampa sono intervenuti Diego Invernici, consigliere regionale, Priscilla Ziliani, assessore allo sport comunità montana di Valle Camonica, e Giuseppe Dadà,  assessore al Turismo di Darfo Boario Terme.

Picchi: investiamo per il futuro dei giovani

“La Valle dei Segni Wine Trail – ha ricordato il sottosegretario Picchi – è un esempio perfetto di come lo sport possa diventare veicolo di promozione culturale, turistica ed enogastronomica. Questa manifestazione racconta al mondo una Lombardia autentica, fatta di paesaggi straordinari, comunità accoglienti e giovani che trovano nello sport una palestra di vita. Sostenere eventi come questo significa investire sulla crescita del territorio e sul futuro delle nuove generazioni. Valorizzando al tempo stesso le eccellenze locali e il patrimonio unico della Valle Camonica”.

Valle dei Segni Wine Trail 2025, evento sempre più inclusivo e internazionale

Ad entrare nei dettagli dell’evento il responsabile del comitato organizzatore Matteo Giorgi. “Nel 2024 abbiamo avuto oltre 1500 concorrenti provenienti da ben 20 differenti nazioni. Il nostro obiettivo dichiarato è crescere ancora, facendo diventare Valle dei Segni Wine Trail un evento sempre più inclusivo e internazionale. Sono orgoglioso di dire che ci stiamo riuscendo nel nostro, visto che rispetto allo scorso anno le nazioni rappresentate sono aumentate e le adesioni stanno registrando +20% rispetto al 2024″.

valle dei segni wine trail 2025“È un evento che unisce sport, natura, storia e gusto, facendosi ambasciatore delle migliori eccellenze del nostro territorio – ha sottolineato l’assessore Ziliani -. Non è solamente una gara: è un’opportunità straordinaria per far conoscere al mondo le bellezze della Valle Camonica. I sentieri antichi, le vigne, i terrazzamenti, i borghi ricchi di storia e le incisioni rupestri ci ricordano le radici profonde della nostra cultura. Lo sport ha un potere unico: unisce le persone, richiama l’attenzione, attrae visitatori. La Valle dei Segni Wine Trail diventa così anche veicolo di sviluppo. Per il turismo, per le strutture ricettive, per le attività locali e per coloro che credono nella montagna come luogo di vita, di sfida, di crescita”.

Ancora una volta il connubio sport, enogastronomia, storia e territorio saranno l’arma in più dell’evento podistico. Il passaggio in ben 10 cantine, il profumo del mosto, gli eroici filari nell’elegante veste autunnale e la magia del parco delle incisioni rupestri lasceranno un ricordo indelebile a ogni singolo concorrente.

Come lo scorso anno le due prove lunghe da 55 km (2500m d+) e 18km (800 m d+) si correranno sabato, per dare la possibilità ai concorrenti e pubblico di fermarsi a festeggiare. Nella mattinata di domenica, invece, andranno in scena le prove “short” da 8 km nella formula competitiva e non.

Novità per l’edizione 2025

Grande novità 2025 sarà la location di partenza e arrivo che da piazza Aldo Moro si trasferirà nella vicina Area Sport Acquapalnet. “300 metri in più per tanti servizi in più – ha continuato Matteo Giorgi -. Questa nuova location ci consentirà di avere un’area relax più confortevole con ampio spazio expo, confortevoli docce, area verde attrezzata per gli atleti e una logistica migliore per noi. Proprio nell’ottica di puntare a crescere questa è stata la scelta giusta. Grazie a un maggiore spazio a nostra disposizione, anche la tensostruttura sarà più ampia così da potere ospitare con il massimo confort un numero maggiore di persone”.

Ciò che invece resterà invariato saranno l’esperienza organizzativa di un direttivo composto da agonisti che ben conoscono le esigenze degli atleti. A cui si aggiungono la passione di oltre 200 volontari e le eccellenze di un territorio che anche grazie a Valle dei Segni Wine Trail si sta facendo conoscere e apprezzare anche fuori dai confini nazionali.

Per ulteriori informazioni: www.valledeisegniwinetrail.it

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Cultura, Caruso: da Regione 1 milione per 43 progetti in Lombardia

11 juillet 2025 à 16:23

Prende forma l’Avviso Unico Cultura 2025 di Regione Lombardia. Un lavatoio ottocentesco nel cuore del villaggio industriale di Crespi d’Adda (BG). Una cappella votiva danneggiata da un albero secolare in cima al Sacro Monte di Varese. Un organo antico ridotto al silenzio nella chiesa di Casale Litta (VA). Ma anche una biblioteca da rigenerare, un sentiero carolingio da riscoprire, un museo rurale da costruire attorno a un vitigno storico.

Sono frammenti della Lombardia più profonda, al centro di una nuova azione valorizzazione grazie all’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento con cui Regione Lombardia ha finanziato 43 progetti. L’investimento complessivo ammonta a 1.018.088 euro in conto capitale, interamente coperto con fondi del bilancio regionale. La misura rappresenta l’esito operativo del bando, pubblicato ad aprile 2025, articolato su quattro ambiti: promozione educativa e culturale, spettacolo dal vivo, ecomusei, patrimonio materiale e immateriale.

Caruso: rafforziamo luoghi della cultura

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante una conferenza stampa: l’Avviso Unico Cultura 2025 parte dal suo assessorato“Gli interventi selezionati – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – puntano a una valorizzazione diffusa e capillare, con particolare attenzione ai contesti locali e al loro patrimonio identitario.

“Non si tratta solo di distribuire fondi – ha aggiunto Caruso –, ma di riconoscere e rafforzare quei luoghi dove la cultura continua a essere generatrice di senso. Ogni finanziamento è un atto di fiducia verso una comunità, la sua storia e il suo patrimonio”.

Avviso Unico Cultura, dalla Veneranda Fabbrica del Duomo ai siti Unesco in Lombardia

Accanto a realtà di rilievo come la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, sono stati sostenuti anche enti civici, biblioteche di quartiere, piccoli Comuni e associazioni culturali. A Darfo Boario Terme (BS) sarà riqualificata una biblioteca civica, a Scanzorosciate (BG) nascerà un museo dedicato al Moscato di Scanzo, a Pigra (CO), borgo montano affacciato sul Lario, verranno realizzati nuovi spazi per la lettura e la socialità.

Particolare attenzione è stata riservata ai siti Unesco, agli ecomusei, ai cammini e agli itinerari culturali: tra i progetti finanziati figurano la Via Carolingia in Alta Valle Camonica (BS), il Sentiero dei Giganti nel Milanese, l’Isolino Virginia sul Lago di Varese e i contesti archeologici di Castelseprio (VA), Lavagnone (BS) e Monte San Giorgio (VA).

Gli obiettivi del bando regionale

L’obiettivo è duplice: rafforzare l’accessibilità e tutelare il paesaggio. Ampio spazio anche al potenziamento delle biblioteche, molte delle quali saranno trasformate in centri civici multifunzionali, veri e propri hub culturali e digitali per incontri, laboratori, attività educative e servizi di prossimità.

“Abbiamo voluto premiare – ha sottolineato Caruso – la qualità e la visione. Progetti costruiti con serietà, capaci di creare rete tra istituzioni, associazioni e amministrazioni locali. La cultura non si improvvisa: si costruisce. I progetti, selezionati con una procedura pubblica e criteri rigorosi, avranno grande impatto territoriale, sostenibilità economica e capacità di coinvolgere le comunità. La mappa dei finanziamenti disegna una Lombardia che crede nella cultura come bene comune. Un bene che appartiene a tutti. E che nessuno deve sentire lontano”.

Avviso Unico Cultura, i progetti finanziati in Lombardia

La divisione dei progetti, per province, beneficiari del bando Bando Avviso Unico:

  • Milano: 121.479 euro per 4 progetti;
  • Brescia: 233.120 euro per 10 progetti;
  • Bergamo: 151.724 euro per 6 progetti;
  • Varese: 130.000 euro per 5 progetti;
  • Como: 47.155 euro per 3 progetti;
  • Lecco: 73.206 euro per 4 progetti;
  • Mantova: 94.761 euro per 3 progetti;
  • Lodi: 49.800 euro per 2 progetti;
  • Sondrio: 80.000 euro per 3 progetti;
  • Cremona: 78.000 euro per 4 progetti.

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Ciclismo, a Darfo Boario Terme vanno in scena i Campionati Italiani

Par : Marco Dozio
19 juin 2025 à 13:59

“La nostra è una terra di ciclismo, uno sport che è parte integrante della nostra identità e che continua ad appassionare generazioni di lombardi. Come Regione siamo al fianco di eventi che confermano il ruolo di leader della Lombardia all’interno del movimento ciclistico”. Lo ha detto il governatore Attilio Fontana partecipando a Palazzo Lombardia alla presentazione dei Campionati Italiani di Ciclismo Donne Elite e U23 e Uomini U23 che si svolgeranno sabato 28 e domenica 29 giugno a Darfo Boario Terme (BS).

Fontana: evento che promuove il territorio

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene a Palazzo Lombardia alla presentazione dei Campionati italiani di Ciclismo su Strada 2025

“Eventi come questo – ha proseguito Fontana – veicolano i valori dello sport e contribuiscono a promuovere i territori con ricadute concrete per quanto riguarda l’attrattività turistica. Darfo Boario Terme saprà offrire una due giorni di grande ciclismo”.

Picchi: la tradizione sportiva di Darfo Boario Terme

“La manifestazione – ha affermato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani intervenendo in videocollegamento – rappresenta un’occasione per valorizzare il talento e la dedizione dei giovani ciclisti italiani. La scelta di Darfo Boario Terme, con la sua tradizione sportiva e l’impegno nell’organizzazione di eventi di alto livello, conferma l’importanza di promuovere lo sport in tutto il territorio lombardo. Ringrazio gli organizzatori, i volontari, le Forze dell’ordine, gli amministratori locali e tutti coloro che contribuiranno alla buona riuscita dei Campionati Italiani”.

Alla conferenza stampa erano presenti tra gli altri anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), il presidente Federazione Ciclistica Italiana della Cordiano Dagnoni, il presidente della Lega del ciclismo professionistico Roberto Pella, l’ex campione e dirigente Giuseppe Saronni, il presidente del Coni Lombardia Marco Riva, il sindaco di Darfo Boario Terme Dario Colossi.

“Il ciclismo – ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Romani – sa generare tanta passione nelle persone, come ho avuto modo di constatare anche durante la recente tappa del Giro d’Italia a Cesano Maderno. Come Consiglio regionale saremo presenti ai Campionati Italiani di Darfo Boario Terme, a cui auguro un grande successo”.

Roberto Pella, presidente della Lega del ciclismo professionistico, si è rivolto a Fontana ricordando i Mondiali di Varese 2008, durante i quali il governatore, allora sindaco, seppe “mettere al centro lo sport, le persone e la promozione del territorio”.

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Picchi: nuovo accordo per riqualificazione comprensorio sci Val Palot

30 décembre 2024 à 15:52

Nuovo Accordo Locale Semplificato per la riqualificazione e l’ampliamento del comprensorio sciistico della Val Palot, nel comune di Pisogne (BS). L’intervento, approvato dalla Giunta regionale, in collaborazione con la Comunità Montana del Sebino Bresciano, prevede un investimento di 995.000 euro, finanziato per il 90% da Regione Lombardia. Obiettivo: potenziare le infrastrutture sportive e valorizzare il territorio montano.

“Questo progetto – ha spiegato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani –  rappresenta un passo importante per rendere le nostre montagne un punto di riferimento per lo sport e il turismo sostenibile. Con un investimento complessivo di 995.000 euro, di cui 890.000 euro finanziati da Regione Lombardia, realizzeremo interventi mirati come l’ampliamento della pista da sci ‘Duadello‘. È prevista inoltre la costruzione di un nuovo edificio da destinare a biglietteria e servizi”.

Anche compensazioni ambientali in accordo riqualificazione Val Palot

“Oltre a migliorare l’esperienza degli sportivi e dei visitatori, l’accordo – ha aggiunto il sottosegretario – prevede compensazioni per il recupero ambientale delle aree boschive colpite da calamità naturali. Non solo sosteniamo gli sport invernali, ma promuoviamo anche lo sviluppo economico delle comunità locali, integrando innovazione e rispetto per l’ambiente”.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle politiche delineate nel Programma Regionale di Sviluppo. Esse puntano a migliorare l’accessibilità e la qualità delle infrastrutture sportive, promuovendo anche l’attrattività del territorio montano. L’intervento sarà completato entro il 2027 e prevede la collaborazione tra Regione Lombardia e gli enti locali, garantendo una gestione trasparente e sostenibile delle risorse.

“La stazione di sci Val Palot – ha concluso Picchi –  è diventata negli ultimi anni sede di allenamenti e gare. Dal livello provinciale fino ad arrivare alle squadre nazionali e gare internazionali. Nonostante la bassa altitudine, la morfologia del territorio, l’esposizione delle piste e il microclima fanno sì che la neve artificiale perduri in modo unico. Gli atleti di alto livello di tutto il mondo conoscono la Val Palot. Il motivo? Una parte di pista è dedicata agli allenamenti per ricreare le condizioni che gli atleti ritrovano nelle gare di Coppa del Mondo e di Coppa Europa“.

L’innevamento programmato è dotato di 31 generatori di neve posizionati sulla pista centrale, assicurando un fondo ottimale in pochi giorni di freddo. Oltre allo sci club Val Palot si allenano costantemente gli sci club Collio, Ski Team Go, Lumezzane. Una sera alla settimana, grazie all’illuminazione, si aggiungono gli sci club Ponte di Legno, Ponte dell’Olio, Crocedomini, Borno e Skiing.

Durante le vacanze natalizie si organizzano turni di allenamento da 2 ore, dalle 6 di mattina, per dare la possibilità a tutti gli sci club lombardi e non solo, di potersi allenare. Una circostanza non sempre possibile nelle località limitrofe.

Fra gli sci club che la scorsa stagione si sono allenati nel comprensorio della Val Palot figurano Lecco, Madesimo, Goggi, Clusone, Selvino, 13 Clusone, Ossola Ski Team, Orezzo, Brixia, Rongai, Orobie. A questi si aggiungono le squadre nazionali di Coppa del Mondo e di Coppa Europa di Italia, Argentina, Bulgaria, Svezia, Stati Uniti. Insieme a loro Belgio, Olanda, Giappone, Spagna, Andorra, Svizzera, Canada Francia. Gli atleti che si sono allenati nel comprensorio hanno soggiornato negli alberghi convenzionati di Pisogne e Darfo.

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Grandi derivazioni idroelettriche, al via iter riassegnazione concessioni

18 décembre 2023 à 12:38

La Giunta regionale lombarda, su proposta di Massimo Sertori, assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, ha approvato l’indizione delle procedure di gara per la riassegnazione delle prime concessioni di grandi derivazioni idroelettriche scadute.

Grandi derivazioni idroelettriche, via a riassegnazione concessioni

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – delle concessioni denominate ‘Codera Ratti-Dongo’, della potenza di 19 MW, in provincia di Sondrio (Valchiavenna) nei Comuni di Verceia e Novate Mezzola, e in provincia di Como (Alto Lago) nei Comuni di Garzeno e Dongo, e della concessione denominata ‘Resio’, della potenza di 4 MW, nei Comuni di Esine e Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia (Valcamonica)“.

Procedure di gara concorrenziali

“Con questo provvedimento – continua Massimo Sertori – la Giunta regionale avvia le prime procedure concorrenziali di gara ad evidenza pubblica per la riassegnazione delle concessioni scadute. Lo fa in attuazione della norma nazionale, e della successiva legge regionale del 2020. Norme che prevedevano infatti l’avvio delle procedure di gara entro il corrente anno 2023. Il prossimo passo sarà per la successiva definizione e pubblicazione del bando”.

Iter lungo e complesso partito nel 2018

Regione Lombardia – rimarca Sertori – ha quindi avviato dal 2018 un iter lungo e complesso. Un percorso che ha portato all’emanazione di una legge regionale e di due successivi regolamenti attuativi della legge. E che quindi ha portato allo sviluppo di una lunga attività istruttoria, dell’attuazione di una fase ricognitiva delle opere e degli impianti. Percorso che quindi ha coinvolto gli Enti locali ove sono presenti gli impianti, i quali hanno evidenziato le loro necessità di compensazioni territoriali e ambientali”.

Le valutazioni dei concorrenti

In sede di gara i concorrenti saranno valutati sia sull’offerta economica dei canoni, sia sulla qualità del progetto di utilizzo degli impianti, nonché sulle compensazioni territoriali e ambientali.

Asset strategico per l’intero Paese

“Si tratta di un asset strategico per tutto il Paese – conclude l’assessore Sertori – perché produce energia pulita e programmabile, inoltre è una attività non delocalizzabile che necessariamente deve tenere conto delle esigenze dei territori sui quali gli impianti insistono”.

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Ricordato il centesimo anniversario del crollo della Diga del Gleno

1 décembre 2023 à 13:46

Toccante commemorazione per il centesimo anniversario del crollo della Diga del Gleno (BG) che segnò profondamente il territorio della Val di Scalve e della Bassa Valle Camonica. Ai tre momenti organizzati per i cento anni dalla tragedia (avvenuta proprio il 1° dicembre 1923) a Bueggio, al Dezzo e alla Corna di Darfo, ha partecipato su delega del presidente Attilio Fontana, l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Sei milioni di metri cubi di acqua – ha ricordato l’assessore – fango e detriti tra la Val di Scalve e la Valle Camonica. Oltre 45 minuti di furia della natura, ma provocata dall’uomo che hanno stroncato 356 vite e lasciato senza futuro chi è rimasto. La Val di Scalve e la Valcamonica danno da 100 anni alla parola ‘disastro’ un significato che conoscono solo loro, che vivono solo loro e che porteranno nel cuore per sempre. Per loro c’è un ‘prima’ e un ‘dopo’. Una linea che divide una vita fatta di fatiche, ma anche di certezze, e una vita letteralmente finita nel fango”.

Assessore Franco sul territorio su delega del presidente Fontana

“Noi siamo qui – ha aggiunto l’assessore – e sono onorato di esserci in rappresentanza del presidente Fontana, per mantenere viva la memoria e diffonderla fuori dai confini di queste due province. Siamo qui per dire a tutti gli italiani quello che è successo, per renderli partecipi di un pezzo di storia tragica che non va dimenticata”.

“Tuttavia – ha concluso Franco – accanto al disastro ricordiamo anche la dignità delle persone; persone che sono sopravvissute e che abitano questi territori, la loro forza d’animo, le loro radici profonde. Non so dire quanta ammirazione provo per gente così, non ci sono parole adatte. Questa diga ha mostrato la parte più vile degli uomini: il denaro anteposto alla sicurezza, l’incapacità, la presunzione, lo sprezzo per la vita. Ha mostrato anche la parte più nobile: il coraggio e la forza. Questo commemoriamo”.

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