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Mantova, Regione al lavoro per attuare la Zona Logistica Semplificata

Par : Marco Dozio
9 avril 2025 à 19:00

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha incontrato a Mantova le istituzioni e gli stakeholder del territorio per fare il punto sull’attuazione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) per il porto fluviale di Valdaro. Con lui era presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentari e Foreste, Alessandro Beduschi.

Come promesso all’indomani del decreto di istituzione della ZLS, approvato nelle scorse settimane da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’assessore Guidesi ha subito convocato un tavolo operativo per lavorare sulla pianificazione strategica e la concretizzazione di uno strumento di sviluppo fortemente voluto da Regione Lombardia insieme agli enti locali e ai sistemi economici dei territori di Mantova e Cremona.

Zona Logistica Semplificata: missioni e finalità

L’assessore regionale Guido Guidesi a Mantova per spiegare i vantaggi della Zona Logistica Semplificata a istituzioni e stakeholders localiLe ZLS vengono istituite in presenza di un’area portuale composta da porti e aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti. Queste aree sono caratterizzate da una serie di semplificazioni amministrative e fiscali.

Gli obiettivi della ZLS sono rafforzare la capacità di attrarre nuovi progetti di investimento, potenziare il trasporto intermodale delle merci garantendo dunque una maggiore sostenibilità ambientale, consolidare le attività economiche già insediate, valorizzare le specializzazioni economico-produttive locali anche a livello internazionale e creare nuove opportunità occupazionali.

Il lavoro politico-istituzionale

In Lombardia l’istituzione della Zona Logistica Semplificata dei Porti Fluviali Lombardi è un risultato raggiunto grazie a un lavoro politico e istituzionale, promosso dall’assessore Guidesi, durato due anni e iniziato con uno studio che individuasse finalità e potenzialità della ZLS.

Zona Logistica Semplificata: i Comuni coinvolti nel Mantovano

Le aree individuate sono quelle portuali, retroportuali, produttive, logistiche e interportuali nei seguenti territori comunali. In provincia di Mantova coinvolti complessivamente 9 Comuni: Roncoferraro, San Benedetto Po, San Giorgio Bigarello, Viadana, Borgo Mantovano, Gazoldo degli Ippoliti, Mantova, Ostiglia, Rodigo.

Il Comitato di indirizzo

L’assessore Guidesi ha illustrato quali saranno i prossimi passi da compiere verso l’attuazione della ZLS. Anzitutto è stato costituito il Comitato di indirizzo, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del presidente della Regione, che rappresenta il vero e proprio organismo di gestione e governance della ZLS. Regione ha incluso nel Comitato entrambe le Autorità Portuali di Mantova e Cremona.

Il Comitato di indirizzo della ZLS è presieduto dall’assessore Guidesi su delega del presidente della Regione, Attilio Fontana. Ne fanno parte il presidente della Provincia di Mantova in qualità di Autorità Portuale di Mantova, il presidente della Provincia di Cremona in qualità di Autorità Portuale di Cremona, un rappresentante del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un rappresentante di ogni Consorzio di sviluppo industriale e i sindaci dei Comuni interessati o loro delegati.

La Cabina di regia

Oltre al Comitato di indirizzo sarà istituita una Cabina di regia per la ZLS come tavolo di proposta e di sintesi a cui parteciperanno la Regione, le Province interessate e i partner economici del territorio come la Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia.

ZLS: le semplificazioni

L’assessore regionale Guido Guidesi a Mantova per spiegare i vantaggi della Zona Logistica Semplificata a istituzioni e stakeholders localiLa finalità della ZLS è determinare semplificazioni amministrative, oltre al sostegno agli investimenti. Per quanto riguarda la sburocratizzazione, la ZLS rende più agevole l’avvio e lo svolgimento delle attività economiche e industriali per quanto riguarda l’Autorizzazione Unica (AU).

In generale si potrà avere una riduzione di un terzo dei tempi rispetto alle procedure standard per quanto concerne diversi procedimenti (per esempio VIA, VAS, AIA, AUA). Previste procedure accelerate e silenzio/assenso: si riducono del 50%, per esempio, i termini previsti per l’adozione e il rilascio di eventuali autorizzazioni, licenze e altri atti di assenso per i quali è richiesta l’acquisizione di pareri di competenza di più amministrazioni; decorsi tali termini, gli atti si intendono resi in senso favorevole.

Il sostegno agli investimenti

Sul sostegno agli investimenti, sono previste agevolazioni sul credito d’imposta che può essere concesso a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono realizzate nel territorio.

Nelle ZLS è concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, in relazione agli investimenti in beni strumentali realizzati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025: la dotazione in campo è di 80 milioni di euro.

Il credito d’imposta riguarda gli investimenti relativi all’acquisto di terreni o di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinate a strutture produttive. Queste possono essere già esistenti o essere impiantate nella Zls. Sono inoltre  comprese l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali. Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Nella Zls possono anche essere istituite zone franche doganali.

Il Piano Strategico di Regione Lombardia

Nel Piano Strategico elaborato da Regione Lombardia sono stati previste, secondo le modalità che il Comitato di Indirizzo potrà definire e nel rispetto delle normative vigenti in materia di aiuti di Stato, ulteriori misure. Questo l’elenco.

  • una riduzione degli oneri di urbanizzazione per le aree individuate.
  • l’impegno a restituire in tutto o in parte l’Imu per i primi tre anni dall’insediamento.
  • la compensazione dei debiti e crediti delle imposte locali.
  • la premialità per l’accesso a iniziative regionali di supporto alle attività economiche e produttive; il supporto normativo, organizzativo e finanziario, per la costituzione di comunità energetiche per potenziare l’approvvigionamento da fonti rinnovabili e in particolare dal fotovoltaico.
  • la promozione di strumenti garanzia a supporto degli investimenti in infrastrutture, attrezzature e mezzi per lo sviluppo di sistemi innovativi nel settore logistico e in particolare nel trasporto fluviale.
  • la promozione di una convenzione con i principali atenei lombardi per compartecipare a studi e ricerche di carattere sperimentale e applicato per lo sviluppo di sistemi innovativi nel settore logistico e in particolare nel trasporto fluviale.
  • il rilancio della formazione tecnica e professionale nel settore della logistica e del trasporto, per sopperire alla mancanza di personale nel settore.

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Regione sta investendo oltre 300 milioni nelle infrastrutture di Mantova

Par : Marco Dozio
24 octobre 2024 à 17:39

Regione Lombardia per le infrastrutture in provincia di Mantova ha messo in campo oltre 300 milioni di euro nell’ultimo quinquennio. Risorse determinanti per sbloccare una serie di opere strategiche per il territorio. Il dato è emerso nel corso degli ‘Stati Generali delle infrastrutture in provincia di Mantova’ che si sono svolti oggi nel complesso monastico polironiano di San Benedetto Po. A coordinare i lavori l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, che ha promosso l’incontro per tracciare un quadro della situazione anche attraverso il dialogo con enti locali e stakeholder.

Presidente Fontana: risorse concrete

All’evento è intervenuto in videocollegamento anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Mantova e il suo territorio – ha commentato Fontana – sono centrali rispetto all’impegno concreto di Regione per le infrastrutture: negli ultimi anni ci siamo assunti anche molte responsabilità rispetto al finanziamento di opere che spettavano ad altri soggetti ma che cittadini, enti locali e imprese attendevano da tempo. Il nostro lavoro è costante e prosegue con convinzione”.

Assessore Terzi: massima attenzione per il Mantovano

“In questi anni – ha evidenziato l’assessore Terzi – la Regione ha profuso un grande sforzo per finanziare interventi infrastrutturali nel Mantovano, accogliendo le richieste provenienti dal territorio. Il nostro ‘modus operandi’ si traduce nell’ascolto delle necessità di Comuni e Province per poi trovare soluzioni condivise e operative a beneficio dei cittadini. Alcune opere fondamentali sono state realizzate, penso alla Variante di Guidizzolo o al Ponte di San Benedetto, altre lo saranno da qui ai prossimi anni. Confronti come quello odierno sono importanti per ripartire con ancora più determinazione e lavorare uniti anche rispetto a una pianificazione futura, nella consapevolezza che Regione agisce su due fronti: da un lato attraverso lo stanziamento dei fondi e dall’altro interloquendo con il Governo e gli altri enti per reperire le risorse e sbloccare i cantieri”.

Variante di Goito

Per la Variante di Goito, Regione Lombardia ha stanziato 125 milioni di euro. “Siamo al progetto definitivo – ha sottolineato Terzi – di un’opera cruciale che Regione ha finanziato sostituendosi allo Stato centrale e coinvolgendo Cal, con l’obiettivo di risolvere un problema viabilistico pressante sulla direttrice tra Mantova e Brescia e dare sollievo al territorio”.

Ponte di San Benedetto Po

Per il Ponte di San Benedetto Po, aperto nel febbraio di quest’anno, Regione Lombardia ha stanziato 34,4 milioni di euro: “Oltre all’ingente finanziamento – ha ricordato Terzi – abbiamo messo in atto un complesso lavoro di mediazione che ha portato a sbloccare i lavori di una delle più importanti opere non solo del Mantovano ma dell’intera Lombardia”. Ora si attende il completamento del tratto in golena.

Variante di Guidizzolo

Regione Lombardia ha finanziato con 41,2 milioni di euro la Variante di Guidizzolo, inaugurata nel 2021, sgravando dal traffico anche pesante i centri abitati di tre Comuni (Guidizzolo, Cavriana e Medole) ed efficientando la viabilità dell’area Nord Ovest del Mantovano.

Ponte di Ostiglia

Per il Ponte di Ostiglia, Regione ha chiesto e ottenuto che il Governo appostasse 56,5 milioni di euro di fondi FSC per l’infrastruttura viabilistica di attraversamento del Po.

Gronda Nord Viadanese

Per la Gronda Nord Viadanese, Regione ha messo in campo complessivamente 16,5 milioni di euro tra primo e secondo lotto. Il primo lotto è concluso. Per il secondo lotto è stato terminato il primo stralcio, mentre per il secondo stralcio sono appunto stati messi a disposizione fondi regionali.

Pope

Regione Lombardia per il Pope, asse viabilistico dell’Oltrepò, ha messo in campo 15 milioni di euro: 6,1 milioni per i primi due lotti già realizzati e in esercizio e 8,9 milioni per il terzo lotto in corso di progettazione.

Riqualificazioni e manutenzioni stradali

Regione ogni anno stanzia fondi per riqualificare strade provinciali, effettuare la manutenzione su ponti e manufatti sempre in capo alle Province, realizzare rotatorie: nell’ultimo quinquennio per il Mantovano sono stati investiti 17,5 milioni di euro di risorse regionali.

Raddoppio ferroviario Piadena-Mantova

“Regione– ha osservato Terzi – negli anni ha sollecitato i diversi Governi che si sono succeduti rispetto alla necessità di potenziare la ferrovia Piadena-Mantova, strategica anche rispetto ai collegamenti con Milano. Anche in seguito al ‘pressing’ regionale, il Governo ha impresso una svolta avviando i cantieri a marzo”. L’investimento statale ammonta a 840 milioni di euro.

Ciclovie Sole e Vento

Regione Lombardia ha messo a disposizione 23,4 milioni di euro per realizzare le Ciclovie nazionali che interessano il territorio mantovano: 17,1 milioni per la Ciclovia Vento e 6,3 milioni per la Ciclovia Sole. Per la Ciclovia Sole i lavori del tratto mantovano sono stati ultimati lo scorso dicembre, ad eccezione del tratto Travata – Governolo che sarà concluso nelle prossime settimane. Per la Ciclovia Vento gli interventi sono in fase di realizzazione con ultimazione prevista per la seconda parte del 2025.

Navigazione e Porto di Valdaro

Grande attenzione è riservata al Porto di Valdaro con lavori di completamento finanziati da Regione per 1,9 milioni di euro a cui si aggiungono 4,2 milioni di euro di interventi per la navigazione sul Po, così da favorire lo sviluppo del traffico merci attraverso una modalità a basso impatto ambientale.

Regione lavora anche su due fronti importanti come l’autostrada Cremona-Mantova e il raccordo autostradale Tibre. Per quanto riguarda il Tibre, quest’anno Regione Lombardia ha condiviso un protocollo d’intesa con l’Emilia-Romagna con l’obiettivo di riattivare l’iter dell’infrastruttura.

I partecipanti

Hanno partecipato all’evento il presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani; il componente della Commissione Trasporti alla Camera, Andrea Dara; il sindaco di San Benedetto Po, Roberto Lasagna; il direttore tecnico generale di Autostrade del Brennero, Carlo Costa; l’amministratore delegato di Salt (Società autostrada ligure toscana), Daniele Buselli; l’amministratore delegato di Cal (Concessioni autostradali lombarde) Gianantonio Arnoldi; il responsabile struttura territoriale Lombardia di Anas, Nicola Prisco; il dirigente area lavori pubblici e trasporti della Provincia di Mantova, Antonio Covino; la direttrice investimenti area nord ovest di Rfi, Rosa Pannetta; il responsabile servizi e opere del sistema portuale mantovano della Provincia di Mantova, Gabriele Negrini; il responsabile comunicazione della Fondazione FS, Miro Scariot; il dirigente di Aipo, Gaetano La Montagna; il direttore logistica e navigazione della Regione Veneto, Andrea Menin.

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Per la Lombardia 19 nuove opere stradali col Contratto di programma Anas

Par : Marco Dozio
18 avril 2024 à 16:08

Investimenti in nuove infrastrutture viabilistiche per 319 milioni di euro e 120 milioni di euro per la manutenzione dell’esistente. Sono i numeri relativi alla Lombardia contenuti nel Contratto di programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, approvato dal Cipess e presentato oggi a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione Lombardia, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche e dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri. Complessivamente sono 19 le nuove opere stradali inserite nel Cdp.

Presidente Lombardia: opere fondamentali volute dalla Regione

“Il Contratto – ha evidenziato il governatore – mette nero su bianco opere fondamentali fortemente volute dalla Regione e per le quali ci siamo spesi affinchè fossero inserite nella programmazione della società statale Anas. Abbiamo ascoltato i territori e ci siamo fatti interpreti delle loro necessità. Si tratta di interventi strategici che efficienteranno la viabilità in Lombardia a beneficio dei cittadini e del sistema economico-produttivo”.

Assessore infrastrutture: al lavoro per obiettivi importanti

“L’inserimento delle opere nel Contratto di Anas – ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture – rappresenta una garanzia rispetto al reperimento dei finanziamenti necessari alla loro realizzazione. Diverse opere sono già state finanziate e appaltate, altre lo saranno da qui ai prossimi anni. Come Regione continueremo a monitorare l’iter degli interventi e lavorare col Governo per raggiungere gli obiettivi comuni. Il Cdp di Anas inoltre è uno strumento flessibile che può essere aggiornato e integrato con ulteriori interventi. Non dimentichiamo che alle opere incluse nel documento si aggiungono anche le infrastrutture stradali finanziate in chiave Olimpiadi 2026, opere funzionali ai Giochi ma anche essenziali e necessarie per il sistema viario lombardo”.

Sottosegretario di Stato: riqualificazione e potenziamento rete

“Il Cipess – ha affermato il sottosegretario di Stato – ha approvato il nuovo Contratto di programma Mit-Anas 2021-2025, con il quale sarà finanziata una complessa lista di opere del valore di 22,5 miliardi di euro già stanziati, utili per lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Complessivamente Anas in Lombardia ha attivato investimenti per 4 miliardi di euro. 1 Miliardo è destinato alla manutenzione programmata delle strade esistenti. Nello specifico, tra i principali investimenti già finanziati ricordiamo i lavori di collegamento tra la SS 11 a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano – Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso Vigevano fino al ponte sul fiume Ticino: 1° stralcio da Magenta a Vigevano – Tratta A. La Lombardia può contare su importanti risorse per la riqualificazione, il potenziamento della rete stradale, per il miglioramento dei trasporti, della loro sicurezza, manutenzione e ampliamento”.

Di seguito l’elenco delle opere incluse nel Contratto di programma Mit/Anas 2021-2025.

Province di Varese e Milano

– SS 341 – Gallaratese. Lavori di costruzione del collegamento stradale tra Samarate ed il confine con la Provincia di Novara. Tratto compreso tra l’autostrada A8 e la S.S. 527 in Comune di Vanzaghello 1° stralcio tra il Km 6+500 ed il Km 8+844. Costo dell’intervento: 223.870.065 euro, già assegnati. Opera già appaltata.

– SS 341 – Gallaratese. Lavori di costruzione del collegamento stradale tra Samarate ed il confine con la Provincia di Novara. Tratto compreso tra l’autostrada A8 e la S.S. 527 in Comune di Vanzaghello 2° stralcio tra il Km 0+000 ed il Km 6+500. Costo dell’intervento: 366.778.125 euro. Già assegnati 2.500.000 euro. Opera appaltabile nel 2025.

Provincia di Varese

– Peduncolo di Vedano Olona (SS 342 – Briantea).

– Nuovo Ponte sul Ticino tra Oleggio e Lonate Pozzolo (inserito nel contratto di programma Anas per il Piemonte).

Province di Milano e Pavia

Vigevano-Malpensa (SS 11 – SS 494 – Padana Superiore e Vigevanese). Lavori di collegamento tra la SS 11 a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano – Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso Vigevano fino al ponte sul fiume Ticino: 1° stralcio da Magenta a Vigevano – Tratta C. Costo dell’intervento: 169.434.770 euro, già assegnati. Opera già appaltata.

– Vigevano-Malpensa (SS 11- SS 494 – Padana Superiore e Vigevanese). Lavori di collegamento tra la SS 11 a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano – Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso Vigevano fino al ponte sul fiume Ticino: 1° stralcio da Magenta a Vigevano – Tratta A. Costo dell’intervento: 184.189.619 euro. Già assegnati 17.000.000 euro, mentre i restanti 167.189.619 sono stati coperti con proposta in Legge di Bilancio 2024. Opera appaltabile nel 2024.

Provincia di Pavia

– Nuovo Ponte della Becca (SS 617 – Bronese). Lavori di realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Po lungo la S.S. 617 ‘Bronese’. Costo dell’intervento: 168.750.000 euro.

Provincia di Lodi

– Cavalcavia rotonda della ‘Faustina’ (SS 9 – ‘Emilia’). Cavalcavia in corrispondenza della rotonda denominata ‘Faustina’. Costo dell’intervento: 20.295.430 euro. Opera appaltabile nel 2025.

Provincia di Mantova

– Nuovo Ponte tra Ostiglia e Revere (SS 12 – dell’Abetone e del Brennero). Realizzazione di un nuovo impalcato stradale in sostituzione di quelli esistenti (ferroviario e stradale) sul Po ad Ostiglia e Revere. Costo dell’intervento: 61.926.606 euro. Già assegnati 3.500.000 euro. Opera appaltabile nel 2025.

Province di Brescia e Mantova

– SS 343 – Asolana. Potenziamento del tratto di SS 343 ‘Asolana’ tra i comuni di Acquafredda (BS) e Asola (MN).

Provincia di Brescia

– Variante Est di Edolo (SS 42 – del Tonale e della Mendola). Costo dell’intervento: 141.945.994 euro, già assegnati. Opera già appaltata.

– Galleria in variante tra Gargnano e Tignale (SS 45 Bis – Gardesana occidentale). Opere di costruzione della galleria in variante tra il km 86+567 e il km 88+800 finalizzata a sottendere le attuali gallerie ogivali a sezione ristretta. Costo dell’intervento: 126.225.000 euro. Già assegnati 6.459.936 euro. Opera appaltabile nel 2025.

Provincia di Como

– Variante di Solbiate Comasco (SS 342 – Briantea). Variante all’abitato di Solbiate Comasco. Costo dell’intervento: 32.292.480 euro. Già assegnati 1.500.000 euro.

Provincia di Sondrio

– Bypass frana Ruinon (SS 300 – del Passo di Gavia). Intervento di by-pass viario sulla ex S.P. 29 di 3 km sezione categoria C1 innesto abitato Santa Caterina all’altezza dell’immissione torrente Sobretta, per ricondursi sulla ex S.P. del Gavia in corrispondenza dell’abitato di San Antonio, per la messa in sicurezza della frana del Ruinon. Costo dell’intervento: 157.410.000 euro. Già assegnati 100.000.000 euro.

– Variante Tartano – Sondrio (SS 38 – dello Stelvio).

Provincia di Bergamo

– Variante di Comun Nuovo (SP 119 – Stezzano-Spirano). Variante alla SP 119 nel Comune di Comun Nuovo. Costo dell’intervento: 7.851.487 euro. Opera appaltabile nel 2025.

Province di Bergamo e Lecco

– Collegamento Lecco-Bergamo, Variante di Calolziocorte (SS 639 – dei Laghi di Pusiano e di Garlate). Variante alla SS 639 nel territorio della provincia di Lecco, ricompresa nei Comuni di Lecco, Vercurago e Calolziocorte (Variante di Calolziocorte).

– Collegamento Lecco-Bergamo, Variante di Cisano Bergamasco, Lotto 2 (SS 639 – dei Laghi di Pusiano e di Garlate). Collegamento Lecco-Bergamo, SP ex SS 639 dei Laghi Pusiano e Garlate (Variante di Cisano Bergamasco – Lotto 2).

Provincia di Cremona

– Nuovo Ponte di Casalmaggiore (SS 343 – Asolana).

 

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Parco del Mincio, Regione esalta le qualità: gioiello verde da valorizzare

Par : redazione
19 octobre 2023 à 16:01

Visita istituzionale al Parco del Mincio, gioiello verde della Lombardia, per gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Con loro anche il presidente Maurizio Pellizzer e il direttore Cinzia De Simone.

Parco del MincioParco del Mincio

Il parco, istituito con legge regionale nel 1984, ha un’estensione territoriale molto ampia, circa 16.000 ettari, tra cui spiccano le riserve naturali di Castellaro Lagusello, Vallazza e valli del Mincio oltre al parco delle Bertone. Il terreno spazia dalle colline moreniche alla pianura terrazzata, dalla zona meandri forme a paleoalvei al complesso dei laghi di Mantova. Un’eccezionale varietà di situazioni, in cui si trovano anche notevoli elementi architettonici e artistici tra cui il santuario di Santa Maria delle Grazie, la villa al Parco Bertone e numerose dimore dei tempi dei Gonzaga.

E’ inoltre attraversato dalla pista ciclabile Mantova-Peschiera, che si snoda per quasi 40 km, parte dei quali con tratti non asfaltati, costeggiando il corso del fiume Mincio.

Polmone verde lombardo

“Il parco del Mincio – ha spiegato l’assessore Comazzi – è il polmone verde della provincia di Mantova. Un luogo magnifico caratterizzato da una ricca biodiversità e da un patrimonio faunistico di incredibile valore. Al suo interno possiamo trovare sei riserve naturali (Valli del Mincio, Vallazza, Castellaro Lagusello, Garzaia di Pomponesco, Palude di Ostiglia, Isola Boscone) e ben 12 siti appartenenti alla rete europea Natura 2000. Tutte queste aree fanno del parco del Mincio un’eccellenza, un’oasi che che ospita quasi 300 specie di uccelli differenti, oltre a molteplici varietà di piante. Un patrimonio quindi da tutelare e valorizzare”.

“Il nuovo bacino di sedimentazione alla foce dell’Osone – ha continuato – va proprio in questa direzione. Con un investimento da 255 mila euro da parte di Regione si creerà infatti un’area umida che migliorerà le condizioni del tratto terminale del canale. In questo modo sarà tutelata la qualità delle acque e la biodiversità”.

Gioiello del territorio mantovano

Parco del Mincio“Il Parco del Mincio – ha sottolineato l’assessore Beduschi – è un vanto del territorio mantovano. Negli anni è diventato esempio di tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente. Anche la sua storia e la sua cultura sono sempre più a disposizione di cittadini e visitatori. L’impegno di Regione Lombardia per valorizzare questo patrimonio è quindi costante. Lo dimostrano anche gli interventi sui canali Goldone e Osone. Proseguono infatti i lavori per realizzare sgrigliatori e bacini di sedimentazione. L’obiettivo è infatti quello di intercettare i rifiuti presenti nelle acque e attivare così la fitodepurazione per sottrarre inquinanti grazie all’azione delle piante”.

I 18 Comuni dell’area

Il parco regionale del Mincio comprende diciotto Comuni: Ponti sul Mincio, Monzambano, Volta Mantovana, Goito, Marmirolo, Rodigo, Porto Mantovano, Curtatone, Mantova, Borgo Virgilio, Bagnolo S. Vito, Sustinente, Roncoferraro, Cavriana, Pomponesco, Borgocarbonara, Ostiglia, Desenzano del Garda.

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