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Tessile, Regione Lombardia sigla Protocollo primo ‘Recycling Hub’ italiano

3 mars 2025 à 16:36

Regione Lombardia ha siglato un Protocollo d’Intesa con le principali associazioni di categoria e stakeholder del settore per promuovere lo sviluppo del primo ‘Recycling Hub’ italiano, un’iniziativa strategica volta a rafforzare l’economia circolare nel comparto tessile e a consolidare la leadership industriale della nostra regione.

L’intesa è stata proposta dall’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, di concerto con gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Da rifiuto a risorsa

riciclo capi tessili con logo

“La Lombardia – commenta Mazzali – è il cuore pulsante del settore tessile italiano e internazionale. Con questo accordo, che ho fortemente voluto e promosso, ci impegniamo a costruire un ecosistema industriale innovativo capace di trasformare i rifiuti tessili in risorse. Creando valore e opportunità per le nostre imprese e per tutto il sistema moda”.

Obiettivi

L’obiettivo principale del Protocollo è quello di accompagnare la filiera tessile lombarda in un processo di transizione verso l’economia circolare, supportando le nostre imprese nell’accesso al Recycling Hub già esistente in Piemonte. “Abbiamo – spiega Mazzali – un settore tessile d’eccellenza che deve poter affrontare la sfida della sostenibilità con strumenti adeguati. Questo protocollo offre un’opportunità concreta di essere al fianco delle nostre aziende lombarde per entrare a far parte di un ecosistema industriale innovativo dedicato al riciclo tessile, trasformando gli scarti in nuove risorse e rafforzando la competitività della nostra manifattura”.

I sottoscrittori

L’accordo è stato sottoscritto da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Confartigianato Imprese Lombardia, Confapi Lombardia, Confesercenti Regionale della Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il Protocollo d’Intesa

riciclo capi tessiliIl Protocollo prevede azioni concrete per favorire la transizione verso un’economia tessile più sostenibile, tra cui: il potenziamento della raccolta e della selezione dei rifiuti tessili, per intercettare e valorizzare i materiali riutilizzabili; la promozione di progetti di eco-design e simbiosi industriale per facilitare la produzione di tessuti riciclabili e riparabili; il supporto alla creazione di una piattaforma di scambio tra imprese, per trasformare scarti e sottoprodotti in risorse per altre filiere produttive; il rafforzamento delle competenze attraverso percorsi formativi per giovani e professionisti del settore moda.

Tradizione e innovazione

“Il tessile lombardo è sinonimo di qualità, tradizione e innovazione – sottolinea Mazzali -. Vogliamo essere protagonisti della svolta green del settore, perché la sostenibilità non è solo una sfida ambientale, ma anche un’opportunità industriale ed economica. Questo protocollo – conclude l’assessore – rappresenta uno strumento concreto per aiutare le nostre imprese a integrarsi in un modello produttivo basato sull’economia circolare, senza perdere la loro identità e il loro valore aggiunto”.

Fermi: avvio di un percorso virtuoso

logo riciclo capi tessili“Anch’io – aggiunge l’assessore Alessandro Fermi – condivido il principio per cui sia necessario utilizzare la Ricerca per promuovere la circolarità dell’economia, in questo caso nell’ambito tessile”. “La nascita del primo ‘Recycling Hub’ italiano, che attiverà un percorso virtuoso volto a facilitare l’immissione sul mercato di tessuti riciclabili – continua – garantirebbe alle aziende tessili un vantaggio competitivo dal punto di vista economico, nel pieno rispetto della sostenibilità delle imprese. La ricerca e l’innovazione, dunque, si dimostrano ancora una volta indispensabili per le aziende che vogliono continuare ad essere competitive sul mercato”.

Maione: iniziativa vincente

“Stiamo promuovendo – spiega Maione – azioni di economia circolare in tutti i settori. Abbiamo appena investito 7 milioni di euro per ridurre i rifiuti delle PMI del tessile e delle plastiche. Ora crediamo fortemente in questa iniziativa che può essere vincente anche a livello comunicativo. Siamo al fianco delle imprese  – conclude – per garantire sostenibilità ambientale ed economica del sistema produttivo”.

La cabina di regia per l’attuazione del protocollo sarà coordinata dall’assessore Mazzali. Coinvolgerà gli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, allo Sviluppo economico e all’Ambiente, oltre ai rappresentanti delle associazioni firmatarie.

Regione Lombardia conferma così il proprio ruolo di guida nell’innovazione sostenibile per il settore moda. Con un occhio attento alla competitività delle imprese e alla tutela dell’ambiente.

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Opportunity Lombardy, il piano di Regione per attirare investimenti esteri

Par : Marco Dozio
25 septembre 2024 à 15:05

La Lombardia è la regione più attrattiva d’Italia e tra le migliori d’Europa per la capacità di intercettare investimenti diretti dall’estero. Nel quinquennio 2020-2024, con il supporto tecnico della Regione, sono stati avviati quasi 400 progetti che valgono circa 20.000 nuove assunzioni e flussi di cassa per 10 miliardi di euro. Numeri che da soli rappresentano oltre 1/3 degli investimenti esteri avvenuti in Italia nel medesimo periodo. Dei 400 nuovi progetti sbarcati in Lombardia, 79 provengono dagli Stati Uniti che si configurano come il principale ‘partner’ a livello internazionale. Da qui ai prossimi 3 anni, i progetti di investimento attualmente supportati da Regione Lombardia potranno generare, secondo le stime, 10.000 nuovi occupati e un flusso di cassa di oltre 5,4 miliardi per lo sviluppo delle nuove imprese.

Mappatura delle aree

In questo contesto, Regione Lombardia, su volontà dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha strutturato un piano per potenziare ulteriormente l’attrattività del territorio. In particolare mettendo a disposizione degli investitori, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni un nuovo strumento per incrociare domanda e offerta. Si tratta di ‘Opportunity Lombardy’, un processo di rilevazione sistematica di aree e immobili in grado di ospitare l’insediamento di nuove attività economiche. L’obiettivo è rafforzare la capacità della Regione di rispondere in modo sempre più efficace alle richieste insediative, crescenti e diversificate, che le imprese rivolgono a Regione Lombardia.

Il ruolo degli Enti locali

Comuni, Province o altre Pubbliche amministrazioni, Enti pubblici, fondazioni, soggetti privati o associazioni imprenditoriali possono presentare una candidatura per aree già idonee a ospitare insediamenti produttivi, oppure aree già edificate, progetti di rigenerazione urbana, aree inattive o dismesse che necessitano un rilancio. ‘Opportunity Lombardy’ consente di pubblicare sulla piattaforma www.investinlombardy.com l’avviso della disponibilità dell’area o dell’immobile, senza oneri economici per i soggetti proponenti e per i proprietari. E dà accesso a una serie di servizi supplementari come la possibilità di presentare la proposta in occasione di iniziative promozionali su scala nazionale e internazionale (conferenze, convegni, fiere, campagne di comunicazione) e la facilitazione dell’incontro con potenziali investitori.

La domanda di partecipazione può essere inviata a partire dalle 10 del 1° ottobre 2024 fino ore 10 del 1° ottobre 2025, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione.

Sinergia pubblico-privato

“Opportunity Lombardy – ha evidenziato l’assessore Guidesi – è un nuovo strumento attraverso cui Regione Lombardia tenta di migliorare nei numeri il primato di regione più attrattiva per gli investimenti esteri. Un’opportunità che mettiamo a disposizione affinché si possa favorire il ‘matching’ tra investitori e territorio. La sinergia pubblico-privato e il coordinamento tra regione e territori possono consentirci di essere maggiormente attrattivi attraverso lo snellimento delle tempistiche di ricerca delle aree, così da rispondere efficacemente alla domanda degli investitori. Un modo per dare concretezza alle possibilità di indotto e posti di lavoro. Il tutto agevolando la riqualificazione e riattivazione di aree inattive”.

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Un ‘pacchetto’ da 101 milioni per sostenere le imprese lombarde

Par : Marco Dozio
29 juillet 2024 à 16:30

Regione mette in campo un nuovo pacchetto economico per le imprese lombarde per un totale di 101 milioni di euro di contributi, per lo più, a fondo perduto, attraverso 5 nuovi bandi in apertura da qui alla fine di ottobre.
Le misure sono state presentate dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

Assessore Guidesi: lavoro di squadra e orgoglio, le nostre parole chiave

economia regione lombardia imprese“Regione Lombardia e aziende verso il futuro, in squadra con visione e tanto orgoglio – ha rimarcato anche durante la presentazione dei nuovi provvedimenti -. Ancora un pacchetto di strumenti a sostegno delle imprese, oltre a quanto già abbiamo messo in campo. Il nostro ruolo di acceleratore rispetto al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalle ‘nostre’ PMI tocca plurimi settori di cui segnalo la strategicità dei supporti all’efficientamento energetico al fine di dare soluzione strutturale ad un costo primario. Ed anche un nuovo e strutturato progetto di digitalizzazione che ha l’obiettivo di rendere la quotidianità lavorativa più comoda e sicura. Ma anche di accrescere la competitività con visione e prospettiva. Aziende che si innovano per essere maggiormente competitive per poi diventare storiche; un percorso supportato con grande orgoglio da Regione Lombardia”.

Di seguito le 5 nuove misure finanziate con fondi della programmazione PR FESR 2021-2027.

Partecipazione MPMI alle fiere internazionali in Lombardia: 12 milioni

In apertura il prossimo 31 luglio, la misura sostiene le micro, piccole e medie imprese lombarde che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato globale attraverso la partecipazione alle fiere internazionali in Lombardia. La dotazione è di 12 milioni di euro. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 15.000 euro.

Transizione digitale delle imprese lombarde: 20 milioni

In apertura il 3 settembre 2024, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro, la misura sostiene il processo di trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese lombarde portando la singola impresa ad assumere consapevolezza dei suoi punti di forza e debolezza e ad elaborare un progetto di miglioramento del proprio posizionamento digitale in coerenza con le esigenze di sviluppo. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 100.000 euro.

Investimenti linea microimprese: 25 milioni

In apertura entro metà ottobre 2024, con una dotazione iniziale di 25 milioni di euro, la misura sostiene le micro Imprese lombarde che intendono investire sul proprio sviluppo, anche dimensionale, e rilancio competitivo con interventi di innovazione tecnologica ed efficientamento di impianti e attrezzature. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo fino a un massimo di 50.000 euro.

Transizione MPMI verso modelli di produzione circolari e sostenibili: 12 milioni

conferenza stampaCon una dotazione iniziale di 12 milioni di euro, la misura promuove lo sviluppo di un modello di crescita sostenibile delle imprese e del sistema produttivo nel suo complesso, sostenendo iniziative imprenditoriali innovative che impattino su tutte le fasi di attività dell’impresa (approvvigionamento, il design, produzione, la distribuzione, il consumo, la raccolta e il fine vita). L’iniziativa è destinata a micro, piccole e medie imprese lombarde che in forma di aggregazione formata da almeno 5 imprese della filiera presentino progetti condividendone obiettivi e impostazione. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 300.000 euro.

Accesso a forme di credito alternativo: 32 milioni

La misura è finalizzata ad agevolare e sostenere l’accesso a forme di credito alternativo per la realizzazione di progetti di filiera volti al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese. O al sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibile.

Gli investimenti regionali nell’ultimo anno

assessore GuidesiL’assessore ha poi fatto il punto sugli sforzi messi in campo da Regione Lombardia. Oltre ai 100 milioni presentati, Regione ha già erogato alle aziende incentivi a fondo perduto per un totale di oltre 162 milioni di euro. Attivando così, investimenti per oltre 762 milioni di euro. In questo modo si è prodotto dunque un effetto moltiplicatore importante per l’economia lombarda. I contributi regionali generano un indotto di 6 o 7 volte superiore allo stanziamento iniziale. A queste risorse vanno aggiunti oltre 413 milioni di euro di finanziamenti erogati dagli istituti bancari per effetto delle misure regionali.

 

 

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Bergamo, ‘Tour imprese’. Guidesi: sosteniamo il sistema produttivo lombardo

Par : Marco Dozio
10 juillet 2024 à 16:24

Tappa in provincia di Bergamo per il ‘Tour nelle imprese’ promosso dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per proseguire sui territori il dialogo col mondo produttivo e illustrare gli strumenti di supporto alle aziende messi a disposizione da Regione Lombardia.

Bergamo, ‘Tour imprese’ dell’assessore Guidesi: le visite

In mattinata l’assessore ha visitato la Map Spa di Osio Sotto per poi fare tappa alla Saint Gobain di Caravaggio e chiudere la giornata alla Stucchi Group di Pagazzano.

Momento di confronto

“In provincia di Bergamo – ha affermato l’assessore Guidesi – una nuova giornata di visite ad aziende del settore della plastica, dell’edilizia e dell’idraulico meccanica per un confronto con gli imprenditori e i lavoratori. Un momento utile per presentare le misure di Regione a sostegno delle imprese e degli ecosistemi settoriali. E un momento importante anche per sentire la voce di chi fa grande la Lombardia con il proprio lavoro. Ascoltare le loro esigenze, criticità e proposte è fondamentale per attuare politiche sempre più efficaci a supporto del sistema economico-produttivo lombardo”.

Le sfide del mercato globale

“Le visite sul territorio – ha proseguito Guidesi – offrono la possibilità di comprendere la vera forza della Lombardia, che è rappresentata dalla capacità di fare squadra tra imprenditori e lavoratori uniti da obiettivi comuni. Come Regione siamo in campo per aiutare le imprese a innovare e restare competitive nella sfida del mercato globale. In Lombardia, e nella Bergamasca in particolare, c’è un patrimonio straordinario di competenze e professionalità che vogliamo continuare a tutelare con grande determinazione”.

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Strumenti di Regione a sostegno delle aziende, presentazione nel Cremonese

Par : Marco Dozio
15 mai 2024 à 17:41

Le visite istituzionali dell’assessore regionale allo Sviluppo economico hanno fatto tappa mercoledì 15 maggio in provincia di Cremona per proseguire il dialogo con le realtà produttive e presentare gli strumenti di sostegno alle aziende messi a disposizione da Regione Lombardia.

Le tappe

La giornata di lavoro è iniziata a Malagnino con una visita alla Martino Rossi Spa, azienda specializzata in farine e preparati. Presente, a questa prima tappa, anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Nel pomeriggio l’assessore allo Sviluppo economico ha visitato la VezzDesign di Crema, azienda di design specializzata in cucine e bagni.

Lombardia prima Regione manifatturiera d’Europa

“L’ingegno e la qualità di imprenditori e lavoratori – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico – determinano il protagonismo delle aziende lombarde anche a livello internazionale. Le visite istituzionali sono l’occasione per raccogliere proposte e presentare gli strumenti di sostegno che Regione mette a disposizione del mondo produttivo. Supportare le imprese significa supportare l’occupazione, considerando che le aziende sono l’unico generatore di lavoro. Siamo la prima regione manifatturiera d’Europa e vogliamo proseguire sulla strada dell’innovazione e degli investimenti”.

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Origgio/Va, accordo tra Regione e Comune per rilanciare l’area industriale

Par : Marco Dozio
8 mai 2024 à 16:20

Le visite istituzionali dell’assessore regionale allo Sviluppo economico hanno fatto tappa oggi in provincia di Varese per proseguire, sul territorio, il dialogo e il confronto col mondo produttivo.

La giornata di lavoro è iniziata a Origgio con una visita al sito produttivo dell’azienda farmaceutica Sanofi, dopodichè, sempre a Origgio, a Villa Borletti, si è svolta la presentazione dell’accordo Arest che punta a riqualificare l’area industriale di circa 600.000 metri quadri situata a nord ovest del territorio comunale.

Accordi ‘Arest’

Gli Arest (Accordi di rilancio economico sociale e territoriale) sono uno strumento di programmazione negoziata messo in campo da Regione Lombardia per sostenere specifici progetti presentati dai Comuni e finalizzati a rendere il territorio ancora più attrattivo per gli investimenti, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

Il quadro economico

L’intesa per Origgio prevede interventi su viabilità, sicurezza, servizi, mobilità e opere ambientali per un importo complessivo di 6.720.000 euro, di cui 3.936.800 dal Comune, 2 milioni da Regione Lombardia e 783.200 a carico di privati.

Origgio area industriale

Nel dettaglio si prevede la riqualificazione delle vie Grandi e Primo Maggio e la realizzazione di un percorso ciclopedonale di collegamento (950.000 euro), un’area parcheggio con servizi di ristoro e pernottamento per lavoratori e autotrasportatori (3.500.000 euro), un percorso ciclopedonale lungo viale Europa (450.000 euro), una vasca di laminazione per acque meteoriche (900.000 euro), una rotatoria all’incrocio di via per Cantalupo con viale Europa e messa in sicurezza di via per Cantalupo con la realizzazione di un percorso ciclopedonale (800.000 euro), videosorveglianza collegata alle Forze dell’ordine (70.000 euro), colonnine per la ricarica elettrica (50.000 euro).

Assessore regionale: strategie di sviluppo col territorio

“Le visite istituzionali – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico – consentono di intensificare il dialogo col mondo produttivo e capire con quali modalità intervenire per supportare la nostra economia in modo sempre più puntuale ed efficiente. Parliamo di realtà lombarde che esprimono grandi potenzialità e capacità di vincere le sfide del mercato internazionale. Positivo l’incontro non solo con gli stakeholders ma anche con le Amministrazioni comunali. Avere una strategia di sviluppo significa sostenere le aziende attraverso un ecosistema che si deve muovere insieme, nel sano rapporto tra pubblico e privato”.

Sindaco di Origgio: fondamentale il supporto di Regione

“La collaborazione tra istituzioni – ha detto il sindaco di Origgio – e tra soggetti pubblici e privati è essenziale. Il supporto della Regione Lombardia, e in particolare dell’assessorato allo Sviluppo economico, consente di realizzare infrastrutture importanti per migliorare la mobilità, i servizi, e creare nuove opportunità occupazionali: Arest è uno strumento che rappresenta un volano per la crescita del territorio”.

La giornata è proseguita con una visita alla ADR, azienda specializzata in assi, semiassi e sospensioni attiva a Uboldo da 60 anni. Ultima tappa, nel pomeriggio, a Cislago, presso la Soceca Costruzioni, per un incontro con aziende e amministratori locali.

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Economia, cresce la produzione industriale e artigiana in Lombardia

Par : Marco Dozio
22 février 2024 à 16:44

“Il sistema lombardo si conferma più forte del contesto negativo internazionale. Le nostre imprese si stanno dimostrando ancora una volta capaci di resistere alle criticità dettate dagli scenari globali: come Regione siamo e saremo costantemente al loro fianco”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla presentazione dell’analisi congiunturale di Unioncamere Lombardia relativa alla manifattura lombarda.

I dati nell’ultimo trimestre del 2023 sono positivi con una crescita della produzione industriale (+0,4%) e artigiana (+0,7%) in Lombardia. I rischi geopolitici che minacciano il flusso degli scambi commerciali internazionali con i recenti problemi legati al Canale di Suez, uniti al perdurare della crisi industriale tedesca e agli alti tassi d’interesse, al momento non sembrano minare pesantemente il comparto manifatturiero lombardo che, anche in questo caso, sta rispondendo con flessibilità alle ennesime influenze negative sovraregionali.

Migliora la fiducia

Grazie ai risultati di fine anno, il 2023 dunque può essere considerato un anno in positivo con una media annua in aumento rispetto al precedente, sia per l’industria (+0,2%) che per l’artigianato (+1,8%). Migliora anche il clima di fiducia. Caratterizzato però da incertezza, evidenziata dall’aumento delle quote di imprenditori che non si aspettano variazioni di rilievo per produzione, fatturato e ordini.

Produzione industriale e artigiana in Lombardia

Tra i settori più performanti nel 2023 quello dell’abbigliamento (+5,5% la media annua) i mezzi di trasporto (+5,4%), l’alimentare (+2,2%), la meccanica (+1,3%) e il pelli-calzature (+0,7%). Praticamente stazionari il legno-mobilio (+0,1%) e i minerali non metalliferi (-0,1%) legati perlopiù all’edilizia. In difficoltà invece il settore tessile -7,1%, la siderurgia (-4,8%), la carta-stampa (-3,0%), la gomma-plastica (-2,6%) e, meno intensamente, la chimica (-1,3%).

Si attenua la dinamica rialzista relativa ai prezzi, sia per le materie prime che per i prodotti finiti, ma ancora non cedono terreno. Grazie a flussi di ordini che non si sono interrotti, le giornate di produzione assicurata dal portafoglio restano ai massimi livelli.

Alla conferenza stampa di presentazione dell’analisi congiunturali della produzione industriale e artigiana, che si è svolta a Palazzo Lombardia, sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; il presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti; e la docente dell’Università Bicocca, Maria Garbelli.

Guidesi: la BCE abbassi tassi di interesse

“Influenze negative globali – ha evidenziato l’assessore Guidesi – ci hanno rallentati ma non fermati. Grazie alle nostre imprese rimaniamo ottimisti. Noi facciamo tutto quello che dobbiamo fare. Adesso la BCE abbassi i tassi di interesse e l’Europa torni a sostenere chi, come la Lombardia, produce”.

Auricchio: risultato inaspettato

“Il dato saliente – ha specificato Gian Domenico Auricchio – è rappresentato dal fatto che nel quarto trimestre 2023 la produzione manifatturiera ha recuperato in parte il rallentamento registrato nel trimestre estivo. Questo risultato, del tutto inaspettato alla luce degli effetti negativi di un quadro geopolitico critico, unito ad un avvio d’anno positivo ha consentito una crescita moderata sull’intero anno e ci lascia ben sperare per il 2024″.

Buzzella: aumentano ordini esteri

“Nonostante l’andamento piatto di fine anno i dati economici lombardi del 2023 sono da considerare positivamente – ha chiosato Francesco Buzzella – in particolare per l’aumento del fatturato e degli ordini esteri. Il 2024 si apre però con due minacce alla crescita: l’instabilità nel Mar Rosso e la crisi industriale della Germania. La Lombardia, infatti, è legata a doppio filo al sistema produttivo tedesco, sistema penalizzato, a favore di USA e Cina, dalla perdita delle fonti energetiche a basso costo e dalla maggiore spinta verso la decarbonizzazione del sistema industriale. Se non vuole seguire la parabola tedesca la Lombardia dovrà trovare una sua strada per la crescita. Strada che inevitabilmente passa dalla diversificazione energetica e dal contrasto all’ideologia oggi dominante in UE che mira a deindustrializzare l’Europa”.

Massetti: segnali incoraggianti

“L’artigianato fa registrare performance positive – ha affermato Eugenio Massetti – con segnali ancora incoraggianti soprattutto per il segmento 10-49 addetti. La flessibilità è senza dubbio un elemento che contribuisce a spiegare la differenza rispetto alle prestazioni dell’industria, con una maggior duttilità delle piccole imprese ad adattarsi alle evoluzioni di mercato e agli scossoni degli scenari internazionali. Tale incertezza porta alla contrazione degli investimenti. Questo è l’elemento che più ci preoccupa, guardando al futuro, soprattutto in un’ottica d’integrazione di nuove soluzioni tecnologicamente avanzate. Naturalmente, i due universi, quello dell’industria e dell’artigianato, non possono essere scissi nella lunga catena delle forniture. Pertanto il nostro primo auspicio è che si torni a crescere con un certo vigore, sostenuti da un ritrovato equilibrio internazionale, della Germania in primis”.

doz

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Brescia, ‘Tour imprese’. Guidesi: Regione sostiene chi produce e innova

Par : Marco Dozio
14 février 2024 à 16:34

Il ‘Tour nelle imprese’ dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha fatto tappa oggi in provincia di Brescia per proseguire, sul territorio, il dialogo e il confronto col mondo produttivo.

La giornata bresciana dell’assessore è iniziata a Pisogne con le visite alla G.B.M. srl e alla Iseo Serrature spa, per poi proseguire alla Forge Monchieri spa di Cividate Camuno, e terminare, nel pomeriggio, alla Trafilix di Esine per un vertice con gli associati di Assocamuna.

Il tour rappresenta anche l’occasione per illustrare alle imprese gli strumenti di supporto messi a disposizione da Regione Lombardia.

Concretamente accanto al mondo produttivo

“Abbiamo incontrato – ha detto l’assessore Guidesi – realtà sane, attive, che hanno voglia di investire e di fare. Abbiamo presentato le iniziative messe in campo per sostenere il sistema produttivo lombardo, dando la disponibilità a condividere obiettivi e percorsi che le aziende vogliono intraprendere per consolidarsi e crescere. Come Regione vogliamo continuare ad essere concretamente accanto a chi fa impresa e contribuisce ai primati economici e sociali che la Lombardia ha raggiunto”.

Le istanze condivise

“Le aziende – ha proseguito Guidesi – mettono sul tavolo una serie di istanze che abbiamo fatto nostre e che per primi abbiamo portato all’attenzione dell’Europa. Una su tutte, la necessità di abbassare i tassi di interesse, ovvero i costi per l’accesso alle liquidità, condizione essenziale per poter riprendere con gli investimenti e continuare ad innovare anticipando i tempi, caratteristica peculiare del sistema lombardo”.

doz

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Moda e design, Lombardia apre bando per percorsi di accelerazione PMI

31 janvier 2024 à 17:25

Favorire la costruzione di reti, rapporti di interazione e collaborazione tra gli attori di filiera, tramite la partecipazione a percorsi di sviluppo aziendale, di innovazione e di trasformazione digitale.

E’ l’obiettivo del bando regionale fase 2 del ‘Programma di accelerazione delle PMI della moda e del design’. Sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) il 1 febbraio.

Ora la parola passa alle imprese che potranno scegliere il percorso a cui aderire vedendosi riconosciuto un contributo sul costo di partecipazione.

Nella prima fase sono stati scelti gli acceleratori di impresa e i percorsi da loro proposti. Adesso si passa alla selezione delle domande di partecipazione che potranno essere presentate dalle ore 10 dell’8 febbraio alle ore 12 del 7 marzo 2024.

Fare sinergia

“In uno scenario che evolve così rapidamente – commenta Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Moda e Marketing Territoriale di Regione Lombardia – è fondamentale valorizzare la sinergia tra attori di filiera. La contaminazione tra artigianato eccellente e startup innovative. Tra grande tradizione e nuovi modelli di business. Per incrementare la capacità attrattiva e innovativa del nostro territorio”.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva per le due fasi del programma è pari a 2 milioni di euro. La cifra a valere su risorse del Programma Regionale sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027. Le PMI dei settori moda e design, sia di tipo più tradizionale sia tecnologiche e digitali, potranno ottenere un contributo sulle spese di partecipazione ad uno dei percorsi di accelerazione selezionati. Il contributo a fondo perduto è pari all’80% dei costi, fino ad un massimo di 25.000 euro.

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Manifattura, dati terzo trimestre 2023: le imprese lombarde resistono

Par : Marco Dozio
20 novembre 2023 à 13:46

Le imprese lombarde, pur in un progressivo peggioramento del quadro internazionale, tengono e i dati economici possono essere considerati positivamente: si registra infatti un calo assolutamente contenuto delle performance in una situazione lombarda complessiva importante. È la sintesi dell’analisi congiunturale del terzo trimestre 2023 relativa alla manifattura lombarda.

Industria numeri leggermente negativi, artigianato registra un segno positivo

La produzione industriale vira in negativo, sia rispetto al trimestre precedente (-0,7%) sia su base annua (-1,5%). Resiste l’artigianato (+0,2% congiunturale) dove preoccupa però il calo degli ordini. A causa dell’inflazione e del caro-tassi che provocano una contrazione dei consumi, sono gli ordini interni a soffrire maggiormente registrando un calo significativo per l’industria (-1,4% congiunturale) e più contenuto per l’artigianato (-0,3%). Difficile il confronto dei tendenziali con i buoni risultati dell’anno precedente: dal +7,8% al -3,5% l’industria e dal +3,6% al -1,3% l’artigianato. Anche gli ordini esteri flettono rispetto al trimestre precedente, ma meno intensamente (-0,3% l’industria e -0,1% l’artigianato).

Bene abbigliamento e alimentari

Il dato medio complessivo sulla produzione industriale è la sintesi di andamenti differenti per segno ed intensità a livello settoriale. Con una maggior diffusione del segno negativo che tocca 9 settori su 13, che varia dal -9,4% del tessile al -0,7% della meccanica. All’opposto sono ancora positivi abbigliamento (+9,6%) e alimentari (+1,2%). Positivi ma deboli i mezzi di trasporto (+0,5%) e la chimica (+0,4%).

Costo delle materie prime ancora alto

Si attenua il caro prezzi delle materie prime per l’industria con un incremento contenuto allo 0,8% sul trimestre precedente, ma crescono ancora molto per l’artigianato (+4,5%). Per quanto riguarda gli ordini, si impoverisce il portafoglio che scende a 81 giornate di produzione assicurata, perdendo 10 giornate rispetto al trimestre precedente, segno che la produzione del terzo trimestre è stata sostenuta anche dallo smaltimento di ordini pregressi.

A causa dei fattori esterni le aspettative e il clima di fiducia appaiono incerte e prevalgono le attese di stagnazione per tutti gli indicatori, segnale di un diffuso clima di insicurezza.

Assessore Guidesi: Bce anticipi discesa dei tassi di interesse

“Oggi – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – i dati lombardi, in questo contesto macroeconomico estremamente negativo, possono essere considerati positivamente. La capacità del nostro sistema di rispondere alle influenze negative è forte. Nell’evidenziare ulteriormente un contesto di guerre, speculazioni e politiche monetarie che non consentono gli investimenti, mi preme invitare la Banca Centrale Europea a una riflessione sulla possibilità di anticipare la discesa dei tassi di interesse prima di quanto previsto per aiutare investimenti e innovazione”.

L’assessore Guidesi si poi è concentrato anche sull’importanza dato occupazionale, affermando che “l’occupazione tiene e questo è il dato che dimostra la buona salute dell’ecosistema produttivo Lombardo”.

Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia

“I fattori esterni – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – condizionano la performance delle imprese lombarde, ma la speranza è quella di poter ripartire nella giusta direzione: l’artigianato è ancora in positivo e questo ci inorgoglisce enormemente. Il flusso di nuovi ordinativi è il vero punto debole per il 2023. In particolare sulla Lombardia grava la fase critica che sta attraversando l’economia tedesca: in tal senso le aspettative di business sono di miglioramento come evidenzia l’indice IFO. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che la qualità dei nostri prodotti e la capacità delle imprese lombarde di muoversi su nuovi mercati possono fare la differenza”.

Francesco Buzzella, presidente Confindustria Lombardia

“Il crollo – ha dichiarato Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia – degli ordini interni, la lenta inversione di tendenza dei prezzi e il calo degli investimenti generato dall’aumento del costo del denaro sono le principali cause del rallentamento della produzione industriale in Lombardia. Alcuni settori in particolare mostrano segnali di maggiore sofferenza, come il chimico e il tessile”.

Export componente imprescindibile

“In questo contesto – ha aggiunto Buzzella – l’export rappresenta ormai una componente imprescindibile per il sistema lombardo. Alcuni segnali emersi dalla rilevazione trimestrale fanno però sperare in una rapida ripartenza. Il saldo occupazionale positivo e la cassa integrazione in calo sono sintomo di fiducia da parte delle imprese le quali, nonostante la congiuntura negativa, continuano a produrre a pieno organico. Per sostenere in questa fase lo sforzo delle imprese è importante che le rilevanti misure di Regione Lombardia a sostegno del tessuto produttivo abbiano un iter più rapido mentre a livello europeo serve un Fondo sovrano per gli investimenti che consenta di competere con Usa e Cina”.

Mauro Sangalli, coordinatore generale Casartigiani Lombardia

“Lo strumento delle filiere produttive – ha aggiunto Mauro Sangalli, coordinatore generale Casartigiani Lombardia – messo in campo dall’assessorato allo Sviluppo economico, può aiutarci a vincere questa complessa partita, in quanto valorizza e rafforza la competitività del modello lombardo, fortemente interconnesso con il territorio, favorendo la capacità di innovare, di digitalizzare, di sviluppare il capitale umano e di favorire progetti di transizione sostenibile”.

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Artigianato e edilizia, dalla Lombardia 34 milioni per rafforzare filiere

Par : redazione
31 octobre 2023 à 15:35

I presidenti di tutte le associazioni di categoria dell’artigianato e dell’edilizia si sono ritrovati a Monza per disegnare, insieme a Regione, il futuro dei due comparti.

Dopo il successo dei due appuntamenti dedicati all’industria e al commercio che si sono tenuti, rispettivamente, a Brescia e Bergamo, il roadshow voluto dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, ha fatto tappa a Monza. Obiettivo dell’incontro tracciare i prossimi passi da compiere insieme a Regione per continuare a primeggiare anche nei due specifici settori.
La Lombardia, infatti, vanta la presenza di 235.000 imprese artigiane.

La Regione, con l’assessore Guidesi, ha presentato le ultime novità in tema di sostegno alle filiere. Spicca soprattutto un bando da 34 milioni di euro che sostiene la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese.

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“La strada intrapresa da un anno – ha spiegato l’assessore Guidesi – è dunque orientata al concetto di filiere ovvero al consolidamento dei rapporti tra mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi per la creazione di veri eco-sistemi”.

Questo percorso, nato dall’intuizione dell’assessore Guidesi, ha una visione precisa: riconoscere e supportare il rafforzamento, la resilienza e la competitività delle filiere produttive e di servizi e degli ecosistemi industriali ed economici del proprio territorio e poi sviluppata con misure specifiche a supporto.

Una strategia di politica industriale a carattere europeista in quanto il percorso è figlio di un indirizzo adottato a Bruxelles dal commissario Thierry Breton che ha scelto 14 eco-sistemi strategici su cui concentrare l’azione.

Libertà agli imprenditori

“Regione Lombardia – ha detto ancora Guidesi – ha aggiunto alla ricetta europea un grado di flessibilità. Lasciando libertà agli imprenditori di manifestare i propri progetti anche al di là dei settori ‘privilegiati’ dall’Europa. Siamo, infatti, convinti che una pianificazione strategica settoriale ci consentirà di anticipare i tempi e di certificare le nostre leadership. Capofila, fornitori, università e centri di innovazione insieme verso il futuro con il sostegno di Regione”.

Una strategia vincente riguardante 45 filiere che complessivamente comprendono oltre 900 soggetti tra imprese, università, centri di ricerca e istituti di credito. Realtà che sono presenti in tutte le 12 province lombarde. Di queste l’86% dichiara come obiettivo quello dell’innovazione e della sostenibilità. E il 34% ha per oggetto un progetto specifico di sostenibilità ed economia circolare. Mediamente il ‘partenariato’ si compone di 20 soggetti.

Un ‘sì convinto’ a questa strategia lombarda è stato rimarcato anche a Monza da tutte le associazioni partecipanti.

Gli artigiani, con il presidente Giovanni Bozzini (CNA Lombardia), hanno sottolineato “quanto sia il tempo, dopo la pandemia e nelle reti globali del valore, di ricostruire Comunità di micro-imprese. Caratterizzate da forti legami di filiera, lavorando su digitalizzazione, economia circolare, internazionalizzazione condivise.

Capitolo ediliziaMonza associazioni artigianato edilizia

Così come il settore edilizia che, con il presidente di ANCE Lombardia Tiziano Pavone, conferma quanto “Il sistema regionale delle costruzioni abbia valutato positivamente l’attività di sostegno delle filiere industriali avviate da Regione Lombardia. Infatti, 3 delle 45 filiere riconosciute sono direttamente partecipate da imprese associate e dal sistema associativo territoriale della Lombardia. I temi che questi progetti affrontano infatti sono quelli dell’innovazione di processo e della transizione ecologica, questioni al centro del futuro del settore. Le tre filiere si sono già attivate per rispondere al nuovo bando che aprirà nelle prossime settimane e stiamo valutandone quindi i contenuti. Un plauso anche da Confartigianato Lombardia con il presidente Eugenio Massetti”. Non c’è dubbio che l’artigianato e la PMI vive la dinamica della filiera come occasione per crescere in una valorizzazione collettiva dell’unicità che contraddistingue il nostro saper fare.

In questo senso, le filiere manifatturiere producono valore, partecipando attivamente all’innovazione che i capofila industriali prevedono per i prodotti destinati ai mercati mondiali. Le piccole imprese esprimono nelle filiere un costante livello di altissima collaborazione, che lega indissolubilmente il prodotto industriale con il valore artigiano offerto dalla subfornitura. Grazie all’azione intrapresa da Regione Lombardia, con i suoi bandi, si sta cercando di fare un passo in avanti in termini di collaborazione. Ma anche di crescita di competenze diffuse e del capitale umano, di attrattività verso i giovani, di merito creditizio e molto altro.

Se sarà la strada giusta lo si vedrà con il tempo, sicuramente imprese e associazioni di categoria hanno accolto con favore la nuova impostazione di sostegno alle imprese proposta dall’assessore Guidesi: una sfida che vuole confermare la Lombardia anticipatore dei tempi.

 

 

 

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