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Legalità, modello lombardo per intervenire sui minori che commettono reati

Par : Marco Dozio
1 juillet 2024 à 18:00

“Regione Lombardia ha attivato un modello d’intervento innovativo per il reinserimento sociale dei minori e dei giovani adulti che commettono reati: è in atto un grande sforzo con il Ministero della Giustizia e con tutti i soggetti territoriali, pubblici e privati, per promuovere l’educazione alla legalità e percorsi di crescita sani e costruttivi. In questo senso le comunità per minori svolgono un ruolo fondamentale che intendiamo supportare e implementare”.

Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, intervenendo nel pomeriggio, a Palazzo Lombardia, al convegno ‘Oltre le sbarre, la vera libertà – Comunità minorili penali per un’integrazione reale e inclusiva’, che ha visto la partecipazione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Intesa con il Ministero della Giustizia

In base a un accordo tra Regione Lombardia e Ministero della Giustizia e al relativo stanziamento di 2,5 milioni di euro, saranno attivate sul territorio lombardo nuove comunità educative e sociosanitarie per minori e giovani con disagio psichico e/o disturbi da uso di sostanze. Si tratta di unità sperimentali e innovative dove l’aspetto educativo si integra con quello sanitario e sociosanitario, dedicate a ragazzi con provvedimenti della magistratura o in uscita dal percorso detentivo.

L’Accordo della Conferenza Unificata del settembre 2022 prevedeva l’istituzione ‘di almeno tre strutture comunitarie sperimentali (bacino interregionale Nord, Centro e Sud Italia)’. La Lombardia è la prima regione in Italia a dare attuazione all’accordo, con la definizione di linee guida, criteri di accreditamento e l’avvio della manifestazione di interesse per individuare i soggetti gestori.

“Nelle comunità minorili penali – ha proseguito Fontana – si può adottare un approccio personalizzato aumentando le possibilità di successo per quanto riguarda gli obiettivi rieducativi. Ringrazio il Ministro Nordio per la collaborazione fattiva e l’attenzione che riserva alla Lombardia: insieme stiamo affrontando la complessità delle nuove sfide in tema di disagio giovanile”.

Le risorse messe in campo

“Regione Lombardia – ha evidenziato il governatore – si è dotata di una legge per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimento dell’autorità giudiziaria e delle loro famiglie: nell’ultimo biennio abbiamo attivato risorse per 28 milioni di euro attraverso i finanziamenti del Fondo sociale europeo, di Cassa delle Ammende, del Ministero della Giustizia e le risorse del bilancio regionale. Nell’ambito di questi finanziamenti sono state dedicate specifiche linee ai minori e ai giovani adulti: dialoghiamo e cooperiamo con le realtà che ogni giorno lavorano per perseguire obiettivi comuni”.

Prevenzione e contrasto

Al convegno ha partecipato anche l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini: “L’impegno di Regione – ha affermato Lucchini – è a tutto campo: abbiamo previsto una serie di azioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle dipendenze, al bullismo e al cyberbullismo e alle altre forme di disagio sociale minorile, oltre che per la promozione della legalità, attraverso un modello di intervento che integra diverse componenti, dal sistema scolastico alla tutela della famiglia e della salute psicofisica, e coinvolge la rete di attori pubblici e privati che collaborano nella crescita e nell’educazione dei giovani”.

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Nordio e Fontana: alloggi Aler al personale degli uffici giudiziari

Par : Marco Dozio
8 mars 2024 à 16:20

Accordo tra Regione Lombardia e Ministero della Giustizia per assegnare alloggi Aler a canone agevolato al personale dell’Amministrazione giudiziaria. Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi a Palazzo Lombardia alla presenza del governatore Attilio Fontana, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e dell’assessore regionale alla Casa e housing sociale Paolo Franco.

Ministro Nordio: accordo con Lombardia esempio virtuoso

“La collaborazione tra amministrazioni è fondamentale per far funzionare la giustizia – ha detto il ministro Nordio – e l’accordo con la Lombardia in questo senso rappresenta un esempio virtuoso che intendiamo replicare anche in altre regioni. Con l’aiuto della Lombardia compiamo dunque un passo in avanti importante per rendere più attrattivo il lavoro amministrativo nella giustizia”.

Presidente Fontana: favoriamo permanenza personale in Lombardia

“Mettiamo a disposizione – ha evidenziato Fontana – abitazioni Aler per gli operatori dei tribunali che hanno difficoltà ad accedere al mercato privato degli affitti. L’obiettivo è agevolare la permanenza del personale dell’amministrazione giudiziaria nel nostro territorio, anche in vista delle nuove assunzioni previste da parte del ministero”.

“L’iniziativa – ha sottolineato Fontana – è utile anche per perseguire il cosiddetto ‘mix abitativo’ nei quartieri popolari, offrendo risposte nuove ed efficaci che riguardano le politiche dell’abitare in Lombardia”.

“L’accordo odierno sugli alloggi Aler – ha proseguito Fontana – segue l’intesa siglata recentemente col Ministero per assegnare temporaneamente alcuni dipendenti regionali a supporto degli uffici giudiziari lombardi, così da contribuire a smaltire le pratiche e ridurre gli arretrati”.

“Come Regione – ha detto il governatore – collaboriamo dunque attivamente col Ministero per fare squadra e offrire ai lombardi un servizio migliore anche dal punto di vista del funzionamento della macchina organizzativa della giustizia. Lavoriamo a 360 gradi per una Lombardia che sia sempre più efficiente, virtuosa e vicina ai cittadini”.

Assessore Franco: cambio di passo sulle politiche della casa

“L’accordo che riguarda gli alloggi Aler – ha affermato l’assessore Franco – dà concretezza al concetto di ‘housing sociale’ offrendo opportunità ai lavoratori dei servizi pubblici ed essenziali che faticano a trovare soluzioni abitative, in particolare nelle grandi città ma non solo. Questo progetto si inserisce in un disegno più ampio che punta a favorire il ‘mix abitativo’, prestando grande attenzione alle dinamiche sociali delle zone popolari”.

Il piano ‘Missione Lombardia’

“Il Piano regionale per la Casa che stiamo attuando – ha proseguito Franco – denominato ‘Missione Lombardia’ prevede proprio un focus sull’housing sociale, inteso come strumento per allargare le categorie di beneficiari dei servizi abitativi. Entro l’anno le Aler dovranno attivare almeno 10 programmi operativi in tal senso. Stiamo lavorando con determinazione per mettere al centro le necessità dei cittadini”.

“Sulle politiche della casa – ha concluso Franco – stiamo imprimendo un vero e proprio cambio di passo. L’intesa di oggi con il Ministro della Giustizia Carlo Nordio va proprio nella direzione di interpretare al meglio quelle che sono le reali esigenze dei cittadini e dei lavoratori, come programmato nella nostra ‘Missione Lombardia'”.

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Lombardia/Ministero Giustizia: firmato protocollo per riduzione arretrati

Par : Fabio Benati
23 janvier 2024 à 18:27

Un supporto concreto dal personale di Regione Lombardia al Ministero di Giustizia per l’attività degli Uffici giudiziari. Alcuni dipendenti regionali potranno infatti lavorare per un anno a progetti organizzativi specifici.  In particolare, le Corti di Appello e le Procure Generali di Milano e Brescia raccoglieranno le esigenze di tutti gli uffici giudiziari lombardi.  Regione Lombardia si occuperà invece, sempre secondo l’accordo,  di reclutare il personale con i requisiti professionali necessari e l’inquadramento richiesto.

E’ quanto prevede il Protocollo d’intesa siglato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, e dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Intesa tra Regione Lombardia e Ministero di Giustizia

Regione Lombardia provvederà all’assegnazione temporanea di proprio personale amministrativo – impiegato eventualmente anche a tempo parziale e selezionato con avviso interno. Tutto ciò per contribuire alla riduzione dell’arretrato in materia civile e penale, in quanto obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra i compiti assegnati al personale regionale anche l’accelerazione delle pratiche di volontaria giurisdizione e in tema di minori stranieri non accompagnati.

“Il Ministero della Giustizia – ha commentato il ministro – supporta gli sforzi degli uffici giudiziari, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi Pnrr. Tutto ciò per assicurare al Paese una risposta di giustizia più vicina alle esigenze di cittadini e imprese e favorire lo sviluppo economico.  Anche con accordi come questo – in spirito di leale collaborazione tra istituzioni – si fa fronte alle pesanti scoperture di organico di molti uffici giudiziari”.

Lombardia Ministero GiustiziaObiettivo: fare squadra per raggiungere obiettivi comuni

“Fare squadra tra istituzioni, dando vita a reti virtuose, è da sempre il metodo di lavoro di Regione Lombardia. Anche in questo caso – ha sottolineato il presidente Fontana – abbiamo voluto assicurare al ministro Nordio la nostra totale disponibilità.  Individueremo, tra i nostri dipendenti, chi vorrà partecipare a un’esperienza lavorativa sicuramente diversa e stimolante, in grado di accrescere conoscenze e competenze. Queste qualità saranno poi certamente molto utili quando rientreranno in Regione”.

“Voglio ancora sottolineare che – ha proseguito il governatore  – i costi del personale saranno interamente a carico della Regione. Il Ministero della Giustizia non avrà quindi alcun costo ma solo benefici”.

Progetti e attività

Gli specifici progetti che definiranno i termini della collaborazione che il personale regionale sarà chiamato a garantire saranno redatti dai diversi Tribunali. Succesivamente saranno trasmessi alla competente Direzione regionale attraverso la Corte d’Appello o la Procura generale.

Tra le attività previste per i dipendenti regionali che collaboreranno con l’amministrazione giudiziaria, anche la gestione del front office della rete di sportelli di prossimità. Saranno gli Enti locali ad allestirli per favorire e facilitare il dialogo con gli uffici giudiziari.

I nominativi del personale selezionato saranno comunicati da Regione Lombardia alle Corti d’Appello e alle Procura generali di Milano e Brescia che provvederanno all’assegnazione.

Le Corti d’ Appello e le Procure generali lombarde si impegnano ad assicurare l’aggiornamento professionale del personale regionale assegnato. Saranno infine assicurati i necessari contatti con le strutture ministeriali deputate alla formazione.

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