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Sanità, Lombardia leader nelle classifiche mondiali di Newsweek

11 septembre 2025 à 14:45

La Lombardia si conferma punto di riferimento della sanità italiana e internazionale nella classifica 2026 stilata da Newsweek e in quella di Statista. Nella prima graduatoria mondiale relativa ai migliori ‘smart hospitals‘, che misura l’adozione di tecnologie digitali, intelligenza artificiale e innovazione al servizio dei pazienti, tre dei primi quattro ospedali italiani sono lombardi. In totale, sui 18 presenti a livello nazionale, ben 7 appartengono alla Lombardia. La seconda classifica riguarda le specializzazioni delle strutture sanitarie.

Classifica Newsweek Ospedali Smart, Regione Lombardia prima in Italia

A guidare la classifica italiana (ospedali Smart) è l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), 61° a livello globale. Subito dopo si posiziona l’Ospedale San RaffaeleGruppo San Donato di Milano, 72° al mondo e secondo in Italia, mentre al quarto posto tra i migliori ospedali italiani compare l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, 76° a livello internazionale. Presenze che dimostrano come la Lombardia sappia coniugare innovazione, ricerca e qualità delle cure, imponendosi come laboratorio avanzato della sanità italiana.

La seconda classifica di Newsweek: i migliori ospedali specializzati al mondo in 12 discipline

Il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano nelle classifiche per ostetricia e ginecologia nei migliori ospedali stilata da Newsweek e Statista Il primato lombardo emerge anche nella seconda classifica dei migliori ospedali specializzati al mondo in 12 discipline mediche. In 5 specialità il miglior ospedale italiano è lombardo: il Centro Cardiologico Monzino si distingue nella chirurgia cardiaca e nella cardiologia, la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta è prima in neurologia e neurochirurgia, mentre per l’oncologia il riferimento resta l’Istituto Europeo di Oncologia – IEO.

Accanto a questi riconoscimenti, altri ospedali lombardi confermano la loro centralità a livello nazionale. L’Ospedale San Raffaele è secondo in endocrinologia e urologia, oltre che tra i migliori in cardiologia. L’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano è secondo in gastroenterologia, mentre il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano si distingue in ostetricia e ginecologia (secondo in Italia) e in pneumologia (quinto). C’è poi l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che è il secondo centro italiano in oncologia. Quindi l’Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano, del Gruppo San Donato è secondo in ortopedia e l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi – ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano rappresenta il quarto centro pediatrico italiano.

Bertolaso: Lombardia ruolo di guida nella sanità nazionale

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha commentato la classifica dei migliori ospedali stilata da Newsweek e Statista“La Lombardia – dichiara l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – conferma ancora una volta il suo ruolo di guida nella sanità nazionale. Non solo tre ospedali lombardi tra i primi quattro italiani nella classifica degli smart hospitals, ma anche cinque primi posti nelle discipline specialistiche dimostrano come la nostra regione sappia coniugare innovazione tecnologica, ricerca scientifica ed eccellenza clinica“.

“È un patrimonio di competenze e professionalità – conclude Bertolaso – che intendiamo rafforzare, continuando a investire in strutture moderne e percorsi di cura sempre più efficaci e vicini al cittadino”

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Alloggi Aler a infermieri e personale sanitario del Besta di Milano

Par : Marco Dozio
17 juin 2025 à 11:47

Sedici abitazioni a canone concordato per gli infermieri e il personale sanitario dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano. È quanto prevede l’accordo tra Regione Lombardia, Aler Milano e Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta per offrire soluzioni abitative agli operatori dell’ospedale che hanno la necessità di stabilirsi nell’area milanese.

Abitazioni a canone concordato

Alloggi Aler infermieri Besta, una foto una gruppo anche con il presidente Fontana e l'assessore Franco, in occasione dell'accordo tra Regione e Aler per alloggi per gli infermieri del Besta

Aler Milano metterà a disposizione alloggi adiacenti alla struttura sanitaria per agevolare ulteriormente il personale nel lavoro quotidiano. L’assegnazione avverrà attraverso un bando specifico rivolto ai dipendenti con un ISEE compreso tra 10.000 e 40.000 euro.

L’intesa con Regione Lombardia

La firma della convenzione è avvenuta a Palazzo Lombardia alla presenza del governatore Attilio Fontana; dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco; del presidente della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta, Marta Marsilio; e del presidente di Aler Milano, Matteo Mognaschi.

Costi accessibili per vivere nel territorio

“Regione – evidenzia il governatore Fontana – aiuta infermieri e personale sanitario mettendo a disposizione, attraverso l’Aler, abitazioni a costi accessibili così da consentire loro di vivere stabilmente nel nostro territorio e scongiurare, dunque, l’intenzione di spostarsi altrove a causa del costo degli affitti privati. Iniziative come questa, che stiamo implementando a livello milanese e lombardo, vanno nella direzione di sostenere con concretezza le persone che ogni giorno, con competenza e passione, si dedicano alla salute e al benessere della nostra comunità”.

Housing sociale per i lavoratori dei servizi fondamentali

“Continuiamo a lavorare con impegno – sottolinea l’assessore Franco – per garantire a tutti il diritto alla casa, specie al personale sanitario e sociosanitario che quotidianamente assicura ai cittadini un servizio fondamentale come la sanità. Chi lavora nei settori di pubblica utilità non deve essere ‘espulso’ dalle grandi città o rinunciare a trasferirsi nel nostro territorio per la difficoltà a trovare un’abitazione in affitto a costi praticabili. Siamo la prima Regione d’Italia ad aver strutturato un piano per l’housing sociale, ovvero lo strumento che ci consente di aiutare i lavoratori aumentando la disponibilità di alloggi a canone sostenibile. Andiamo avanti su questa strada con determinazione”.

Necessità di sostenere il personale

“L’Istituto Besta ringrazia Aler e Regione Lombardia – dichiara Marta Marsilio, presidente dell’Istituto Neurologico Carlo Besta – per lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto il percorso che ci ha condotto a siglare questa convezione. Il nostro Istituto è consapevole della necessità di sostenere il proprio personale in una logica di conciliazione vita-lavoro. Questa convenzione rappresenta un segno concreto di sostegno agli operatori sanitari del Besta, destinando loro sedici abitazioni nei pressi dell’Istituto ad un canone concordato. In futuro continueremo lungo questa traiettoria, lavorando per attivare gli strumenti possibili in un’ottica di sempre maggiore attenzione alle necessità dei dipendenti dell’Istituto”.

Coinvolgimento delle realtà sanitarie milanesi

“L’intesa sottoscritta – ha detto il presidente Aler Milano, Mognaschi – consolida l’impegno di Aler Milano e Regione Lombardia a favore degli operatori sanitari, che necessitano di un sopporto concreto per continuare a garantire il proprio fondamentale servizio a favore della nostra città. Questa intesa si aggiunge ad altre già in essere e che presto vedranno coinvolte tutte le realtà sanitarie pubbliche di Milano”.

L’iniziativa, infatti, si affianca ad analoghe intese promosse da Regione e stipulate recentemente per destinare abitazioni a canone concordato al personale sanitario: tra queste, quella con Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano per 20 alloggi e quella con Asst Nord Milano per 32 alloggi.

Non solo personale sanitario

Regione Lombardia, inoltre, parlando di sostegno ai lavoratori dei servizi di pubblica utilità, negli ultimi anni ha previsto l’assegnazione di alloggi Aler, tra gli altri, a Forze dell’ordine, Vigili del fuoco e personale dell’amministrazione giudiziaria.

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Città della Salute. Sopralluogo al cantiere, qui vera rigenerazione urbana

28 octobre 2024 à 17:23

Sopralluogo al cantiere della Città della Salute e della Ricerca sulle ex aree Falck di Sesto San Giovanni alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del vicepresidente Marco Alparone, del sindaco della città Roberto Di Stefano.  Con loro i presidenti delle Fondazioni Besta e Istituto dei Tumori Marta Marsilio e Gustavo Calmozzi e del presidente di Aria Marco Ambrosini. Presente anche l’architetto Mario Cucinella.

Città della SaluteLa Città del futuro

“Questo è il più grande intervento di rigenerazione urbana a livello europeo. Qui – ha evidenziato il governatore Fontana – si sta creando una città del futuro, qualcosa di mai tentato in passato, partendo dalle bonifiche e andando a individuare quali sono gli interventi che possono essere realizzati per poi passare alla fase realizzativa. È un progetto affascinante, sicuramente molto sfidante, lo ha promosso Regione Lombardia. Saranno trasferiti su questa area di due tra gli istituti più importanti e di qualità della nostra sanità: il Besta e l’Istituto dei Tumori. Qui avranno una sede assolutamente innovativa e tecnologica e qui potranno svolgere in modo ancora migliore la loro preziosa attività”.

“Quando si avviano progetti di rigenerazione urbana di questa portata – ha proseguito il presidente – bisogna avere coraggio. E noi abbiamo dimostrato di possederne. La Città della Salute sarà un fiore all’occhiello per Sesto San Giovanni, per la Regione Lombardia e per la nostra Italia. È la dimostrazione che quando le istituzioni e i privati vogliono e possono collaborare si riesce a realizzare anche quello che sulla carta sembra impossibile”.

Besta e Istituto dei Tumori

Besta e Istituto dei Tumori – ha aggiunto il vicepresidente Alparone – sono l’eccellenza della sanità pubblica, parlare del loro futuro significa dunque parlare del futuro della sanità lombarda, italiana e permettetemi di dire europea. Il tutto in un contesto di rigenerazione urbana per certi aspetti unico”.

“Due istituti – ha concluso Marco Alparone – che già oggi sono sinonimo di innovazione e ricerca, che lavorano sul capitale umano, sui nostri studenti e che quindi troveranno qui gli spazi pe poter continuare questo percorso anche all’insegna dell’innovazione tecnologica, in un contesto nuovo e moderno” .

Città della Salute, i numeri

La Città della Salute e della Ricerca avrà 750 posti letto, 20 sale operatorie e oltre 5.000 operatori. Ci saranno cinque cortili con i giardini, e spazi attrezzati ‘domestici’ per accogliere i familiari degli ammalati in un ambiente confortevole, un aspetto di cura molto importante. È riservata una grande attenzione anche alla sostenibilità: i solai saranno, ad esempio, coperti con pannelli fotovoltaici. Le strutture dovrebbero essere completate entro marzo 2026. Il collaudo è previsto ad agosto 2027 e successivamente sarà avviata la fase di trasloco.

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