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Missione Lombardia a Bruxelles, Fontana incontra vicepresidente Fitto

28 janvier 2025 à 17:41

La necessità di preservare il ruolo chiave delle Regioni nella Politica di Coesione Europea e la valorizzazione di un approccio che ponga al centro i territori attraverso un orientamento basato sul raggiungimento di risultati misurabili e tangibili. Questi alcuni dei punti chiave evidenziati dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione dell’incontro con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, avvenuto nell’ambito della missione istituzionale a Bruxelles.

Della delegazione fanno parte Marco Alparone (vicepresidente e assessore regionale al Bilancio e Finanza) e gli assessori Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) oltre a Raffaele Cattaneo (sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee).

Fontana: Regioni continuino a essere centrali in Politica di Coesione Europea

bruxelles lombardia fitto

“Siamo contrari – ha detto il presidente Fontana – a un ‘Quadro Finanziario Pluriennale’ che annulli le risorse per la Politica di coesione in un macro-contenitore con altri fondi e a un modello per Piani nazionali che riduca le Regioni da autorità di gestione a organismi intermedi o semplicemente a beneficiari”.

“Siamo qui – ha aggiunto – per chiedere che le Regioni continuino a essere attori primari della Politica di coesione secondo il principio di sussidiarietà e che le altre politiche europee siano più integrate con la Politica di coesione”.

Valorizzare il principio di sussidiarietà

Il governatore della Lombardia, infatti, ha condiviso la posizione di molte regioni in base alla quale la Politica di Coesione promossa dall’Unione Europea rappresenti l’intervento istituzionale di carattere orizzontale più riconoscibile agli occhi dei cittadini, incarnando i principi della sussidiarietà e della solidarietà tra i diversi popoli e territori.

Entro luglio 2025, la Commissione europea dovrà formulare la proposta per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE.

Promuovere la governance multilivello

“Dai documenti informali della direzione generale Budget della Commissione circolati nei mesi scorsi – ha specificato il governatore – si andrebbe verso un bilancio pluriennale post 2027 basato sulle politiche, con meno programmi e un piano unico per ciascuno Stato membro che colleghi le riforme chiave agli investimenti e si concentri su priorità comuni. Abbiamo spiegato al vicepresidente Fitto come tutto ciò significherebbe che non vi sarebbero più contatti diretti o negoziazioni tra la Commissione Europea e le regioni mettendo così in discussione l’elemento chiave della governance multilivello. La nazionalizzazione della Politica di coesione ridurrebbe le regioni da autorità di gestione a organismi intermedi o addirittura semplicemente beneficiari”.

“Un modello centralizzato come quello che viene prefigurato – ha concluso il presidente lombardo – non darebbe garanzie del mantenimento di tale impegno finanziario per la Lombardia e toglierebbe alla Regione la gestione di questi fondi”.

Il confronto con i funzionari e gli stakeholders

Dopo l’incontro tra il presidente Fontana e il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, la delegazione lombarda ha partecipato a un momento di lavoro nella sede della Regione Lombardia a Bruxelles al quale hanno preso parte, oltre agli assessori che accompagnano il governatore, anche l’ambasciatore d’Italia Federica Favi e funzionari apicali della Commissione Europea. Presenti i responsabili dei Gabinetti dei Commissari e gli stakeholders del mondo associativo, economico ed imprenditoriale. Tra questi, il capo di gabinetto aggiunto del Commissario ai Trasporti e Turismo, Apostolos Tzitzikostas, interlocutore principale per il dialogo strategico sull’automotive, settore chiave che vede Regione Lombardia alla guida dell’Automotive Regions Alliance (Ara).

mog/as2

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Sisma Mantova. San Benedetto Po, si rivitalizza edificio in centro storico

3 juin 2024 à 14:17

Approvato l’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma per l’acquisizione e la ‘rivitalizzazione’ dell’edificio di ingresso a piazza Folengo nel centro storico di San Benedetto Po, in provincia di Mantova, colpito dagli eventi sismici del maggio 2012.

Atto Integrativo all’Accordo di Programma  per San Benedetto Po

L’Atto Integrativo dell’Accordo è determinato dall’adeguamento dei costi di materiali e lavorazioni ai prezzari aggiornati all’anno 2022. L’insieme degli interventi comporta una previsione di spesa pari a 906.347 euro. Ciò a fronte degli 809.408 euro previsti dall’Accordo di Programma sottoscritto. E quindi con un incremento di 96.939 euro a carico del Comune di San Benedetto Po. Aggiornato, inoltre, il progetto di fattibilità previsto dall’Accordo di Programma in fase di progettazione esecutiva, adeguando il Quadro Economico e il cronoprogramma.

Assessore Enti locali: nuova vita pubblica per edificio

Regione Lombardia crede in questo Accordo di Programma – spiega l’assessore regionale a Enti locali e Programmazione negoziata – finalizzato alla rivitalizzazione di un edificio storico per un utilizzo pubblico volto alla promozione turistica ed economica del territorio”.

I lavori

I lavori sono infatti in corso di esecuzione e si prevede possano terminare nel mese di aprile 2025, con il collaudo dell’opera a giugno 2025.

“Tramite gli strumenti della programmazione negoziata – conclude l’assessore agli Enti locali – Regione sostiene infatti la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana e di sviluppo territoriale”.

Assessore Agricoltura: valorizzazione turistica ed economica

“L’impegno della Regione Lombardia nella ricostruzione del tessuto storico e culturale di San Benedetto Po – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è fondamentale per il rilancio del territorio. Questo intervento rappresenta un importante passo avanti per la valorizzazione turistica ed economica della nostra comunità. Lo fa mettendo infatti un altro tassello per restituire vitalità e sviluppo e risanare le ferite del terremoto”.

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Valsassina, Regione aderisce a ‘Patto’ piani Bobbio-Valtorta e Artavaggio

13 mai 2024 à 15:25

Regione Lombardia aderisce alla proposta di patto territoriale presentata dal soggetto capofila, Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, denominata ‘Patto territoriale per lo sviluppo delle aree montane e dei comprensori sciistici ed escursionistici dei piani di Bobbio-Valtorta e dei piani di Artavaggio in Valsassina in provincia di Lecco – Strategia locale per lo sviluppo integrato e sostenibile della Valsassina’. E stanzia 13,5 milioni di euro per la realizzazione degli interventi.

A prevederlo è la delibera approvata lunedì 13 maggio dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche.

Patto sviluppo Valsassina, l’adesione della Lombardia

“Questo Patto – spiega l’assessore a Enti locali e Montagna di Regione Lombardia – è frutto di un importante lavoro sinergico tra istituzioni e territori che, a seguito degli ulteriori approfondimenti condotti e propedeutici alla definizione del Patto Territoriale, già oggetto di una prima adesione regionale nel 2022, hanno ritenuto opportuno puntare sul finanziamento di interventi finalizzati all’ammodernamento ed incremento della dotazione impiantistica dei comprensori”.

Le ricadute per il territorio

L’assessore ha quindi evidenziato come questo Patto determinerà ricadute positive in termini di occupazione e di sviluppo economico e sociale nei due comprensori. Regione Lombardia attraverso questa operazione strategica, concorre a rendere sempre più accoglienti e attrattivi i territori montani interessati. “Gli interventi – aggiunge l’assessore – individuati si inseriscono in un più ampio progetto di sviluppo dell’offerta turistica in tutte le stagioni e si sommano agli investimenti congiunti che Comunità montana e Comuni, con il significativo apporto di Regione, stanno portando avanti quali lo sviluppo complessivo della rete escursionistica – emblematico è il progetto delle Transorobiche -, la strategia di sviluppo delle Valli prealpine, la strategia Aree Interne”.

Gli interventi

Il Patto territoriale è infatti finalizzato alla realizzazione di un intervento strategico per l’area. Ovvero l’ammodernamento, attraverso la sostituzione dell’impianto esistente, della Funivia T.P.L. Artavaggio – Sostituzione cabinovia vai-vieni. Su quest’opera la proposta di Patto, cui Regione intende aderire, prevede quindi di concentrare le risorse regionali. Per complessivi 13,5 milioni di euro.

Il Patto comprenderà però anche altri quattro interventi strategici per i due comprensori: l’allargamento stradale in Comune di Barzio della viabilità di collegamento tra l’abitato di Barzio ed il parcheggio della stazione di partenza della cabinovia Barzio-Bobbio; l’ammodernamento/potenziamento della cabinovia da Barzio ai piani di Bobbio; l’adeguamento e messa in sicurezza della pista Nava; la nuova seggiovia 4PF a servizio della pista Nava. Il costo complessivo degli interventi previsti ammonta a 36,5 milioni. La società I.T.B. spa partecipa con un impegno complessivo di 20 milioni. I Comuni di Barzio e di Moggio concorrono rispettivamente al cofinanziamento per una quota di 3 milioni.

Il partenariato locale

I soggetti interessati dal Patto Territoriale sono: Regione Lombardia, la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera (capofila), il Comune di Barzio, il Comune di Cassina Valsassina, il Comune di Cremeno, il Comune di Moggio, il Comune di Valtorta e la Provincia di Lecco con l’adesione della società I.T.B. spa.

Sinergia con territorio pensando a Olimpiadi 2026

“Ringraziamenti per il grande lavoro – commenta il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale – va quindi alla Comunità Montana, che, con un lavoro congiunto tra i Comuni e la Regione, ha trovato una sintesi in cui si riconosce tutta la Valsassina. Ringraziamento che estendiamo perciò ai Comuni di Barzio e Moggio aderenti al Patto. Le risorse che arriveranno per il rilancio turistico e infrastrutturale della Valsassina e del lago, grazie ai patti territoriali, si collocano in successione a un lavoro di anni, che ha visto investimenti straordinari da parte di Regione e lasceranno un segno tangibile ai territori montani lombardi in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026“.

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Efficientamento energetico scuole, da Lombardia 72 milioni alle Province

23 avril 2024 à 16:37

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, ha approvato una delibera mirata a garantire un futuro più green per scuole della Lombardia. Obiettivo della manifestazione di interesse contenuta nel provvedimento, l’efficientamento energetico e l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili del patrimonio edilizio delle scuole della Lombardia di proprietà delle Province lombarde e della Città metropolitana di Milano.

Al via l’efficientamento energetico delle scuole della Lombardia

La proposta, per le scuole di proprietà delle Province lombarde e di Città metropolitana di Milano, si inserisce nelle linee di finanziamento PR FESR 2021-2027.

Obiettivo risparmio

“L’iniziativa – spiega l’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche della Regione Lombardia – è destinata a interventi per il risparmio energetico delle scuole secondarie di secondo grado. In particolare, interessa azioni riguardanti sia la riqualificazione degli involucri edilizi per l’incremento dell’efficienza energetica sia la generazione di energia da fonti rinnovabili”.

Un plafond complessivo di 72 milioni di euro

“Mettiamo a disposizione di questa iniziativa di efficientamento energetico delle scuole pubbliche – continua l’assessore alle Risorse energetiche – complessivamente 72 milioni di euro”.

La cifra è così ripartita. 45 milioni sull’Azione 2.1.1 ‘Sostegno a interventi di ristrutturazione e riqualificazione per l’efficientamento energetico di strutture e impianti pubblici’. I restanti 27 sull’Azione 2.2.1 ‘Incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili'”.

Gli interventi finanziabili

Tra gli interventi finanziabili si elencano, a titolo d’esempio, la coibentazione delle superfici esterne e il rifacimento delle coperture. Quindi ci sono la sostituzione dei serramenti, gli interventi che contribuiscono alla sostenibilità ambientale e resilienza dell’edificio e delle sue pertinenze con particolare riferimento ai cambiamenti climatici (soluzioni progettuali bioarchitettoniche e bioclimatiche, de-impermeabilizzazione di aree pertinenziali, schermature naturali). A questi si aggiungono l’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, sistemi a pompe di calore, l’utilizzo e la gestione degli impianti ai fini dell’ottimizzazione dei consumi energetici.

Il contributo a fondo perduto viene concesso fino al 100% dei costi ammissibili sostenuti, per un investimento superiore a 200.000 euro.

La tipologia di progetti

Le proposte progettuali devono essere caratterizzate da interventi di efficientamento energetico dell’involucro o opere di ristrutturazione importante almeno di secondo livello. Le proposte dovranno prevedere anche interventi finalizzati alla generazione e alla gestione dell’energia da fonti rinnovabili.

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Pompiano/BS, assessore Enti locali: ok Accordo per palazzetto sport

23 avril 2024 à 16:14

La Giunta di Regione Lombardia ha dato il via libera all’adesione alla proposta e all’approvazione dell’ipotesi di Accordo locale semplificato (Als) con il Comune di Pompiano (Brescia) per la realizzazione del lotto 2 del nuovo palazzetto dello sport annesso alla scuola media in via Ortaglia, finalizzato al completamento della struttura a servizio della realtà scolastica e delle associazioni sportive del Comune e dei Comuni confinanti.

Lo prevede una delibera del presidente della Regione Lombardia di concerto con l’assessore regionale agli Enti locali, con delega alla Programmazione negoziata.

Accordo locale semplificato per Pompiano

“Con questa delibera – spiega l’assessore regionale – Regione conferma la sua vicinanza agli Enti locali, al mondo scolastico e alle esigenze dei giovani. In particolare per l’attività sportiva”. “Le opere previste – continua – riguardano la costruzione di un edificio a due piani con blocchi spogliatori per atleti e arbitro, oltre a locali a supporto delle attività sportive. Al piano primo sarà realizzata una palestra non agonistica della superficie di circa 200 metri quadrati destinata ad attività ludico-sportive per soggetti anziani, per persone con disabilità, e/o per essere utilizzata quale centro di aggregazione”.

Una spesa di quasi 1,5 milioni

L’insieme degli interventi proposti comporta una spesa stimata di 1.480.000 euro, la cui copertura finanziaria è garantita per 380.000 euro da Regione nel bilancio triennale 2024-2026 di cui 304.000 nell’annualità 2024 e 76.000 in quella 2025.

Le risorse di Pompiano

Dal Comune di Pompiano le ulteriori risorse. Per 325.935 euro con mutuo Cassa Depositi e Prestiti con interessi a carico dell’Istituto del Credito Sportivo; ulteriori 400.000 euro tramite il bando ‘Sport e Periferie’ annualità 2022 del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio. E, infine, tramite fondi GSE – Gestore Servizi Energetici per il fabbricato NZEB per 374.064 euro.

Fine opera a maggio 2025

L’intervento attuato dal Comune prevede l’inizio dei lavori a giugno 2024 e la loro conclusione a maggio 2025.

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Strategia per valorizzazione di Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

18 avril 2024 à 16:04

Firmato l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo localeValorizzazione turistica delle Valli Prealpine nella Provincia di Lecco: Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli‘. A fronte di un costo complessivo di 2.896.456 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.337.556 euro.

Strategia per Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

La Strategia proposta, che ha come capofila la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino, è stata sottoscritta da un partenariato. Una realtà composta dai Comuni di Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Esino Lario, Introbio, Lecco, Moggio, Morterone, Pasturo, Perledo, Primaluna e Varenna.

L’obiettivo

“L’obiettivo principale che si intende raggiungere – spiega l’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello di potenziare la vocazione turistica. Con particolare attenzione, quindi, all’area montana”.

Articolazione in nove interventi

La Strategia Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli si articola infatti in nove interventi. Prevede il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, la riqualificazione di spazi sportivi, la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la rifunzionalizzazione e il riuso di edifici pubblici.

Attenzione agli ambiti prealpini

“Per gli ambiti prealpini – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – Regione Lombardia, e in particolare l’Assessorato, continua a sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. Lo fa quindi stanziando anche risorse importanti. Sono previsti infatti interventi che aumenteranno l’attrattività turistica del territorio. Ciò grazie a investimenti mirati alla riqualificazione dei percorsi e degli spazi collettivi e tesi a contrastare lo spopolamento dei territori montani”.

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Da Regione 2,7 milioni per la Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

18 avril 2024 à 14:05

Sottoscritto l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e l’Unione dei Comuni degli Antichi Borghi di Valle Camonica, che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo locale ‘Parco delle Dolomiti Camune’. A fronte di un costo complessivo di 3.253.085 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.669.361 euro.

Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

La Strategia proposta, che ha come capofila l’Unione degli Antichi Borghi di Valle Camonica, è stata sottoscritta da un partenariato composto dai Comuni di Angolo Terme, Borno, Cerveno, Losine, Lozio, Malegno, Ossimo, Piancogno e Ono San Pietro.

L’obiettivo delle azioni

“Obiettivo della Strategia – spiega l’assessore di Regione Lombardia a Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello della salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio ambientale e paesistico. Ponendo particolare attenzione alle emergenze culturali e naturalistiche nonché alla fruizione sociale del territorio”.

Nove interventi

La Strategia si articola in nove interventi. Comprende la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la riqualificazione e l’ammodernamento di edifici pubblici da destinare a uso ricettivo e culturale. A queste azioni si aggiungono quindi il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, l’ampliamento e la riqualificazione di aree attrezzate per la sosta dei turisti.

Valorizzazione delle risorse pubbliche locali

Regione Lombardia, attraverso le risorse stanziate per gli ambiti prealpini, intende infatti sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. In questo caso nel territorio camuno. “Grazie al contributo regionale – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – saranno infatti realizzati interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico esistente. Ciò al fine di potenziare l’offerta di servizi a favore della cittadinanza e dei turisti. La valorizzazione delle risorse locali è, infatti, imprescindibile per contrastare lo spopolamento dei territori montani. E serve, inoltre, per adeguare i servizi ai bisogni delle comunità locali che per aumentare l’attrattività turistica del territorio camuno”.

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