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Regione premia 13 attività storiche in provincia di Pavia

Par : Marco Dozio
31 octobre 2025 à 13:30

Tappa a Pavia per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 13 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Pavia che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia, Aldo Poli. Per il quarto anno consecutivo, su volontà dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio. A questo link le slide relative alla presentazione di Pavia.

Guidesi: protagonisti di grande forza economico-sociale

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – riconosce e valorizza, attraverso questo marchio, il ruolo fondamentale delle attività storiche all’interno delle nostre comunità. E le ringrazia per un protagonismo che è di carattere non solo economico ma anche sociale: garantiscono servizi di qualità, posti di lavoro e un presidio che contribuisce alla sicurezza e alla vivibilità del territorio. Se resistono da decenni significa che hanno saputo innovare nella tradizione, superando i momenti difficili e interpretando i cambiamenti del mercato, spesso attuando con successo il non facile ricambio generazionale. Se la Lombardia è una grande forza economico-sociale lo deve anche e soprattutto a loro”.

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 152 nella provincia di Pavia. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni e fotogallery per ogni realtà riconosciuta.

Lucchini: riconoscimento che testimonia un patrimonio materiale e immateriale

“Il riconoscimento che identifica e distingue le attività storiche della Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucchini – testimonia da sempre il valore di un patrimonio materiale e immateriale che anche nella mia provincia promuove il commercio di vicinato, l’artigianalità e il senso di comunità. Rivolgo il mio apprezzamento e la mia gratitudine a chi fa impresa con consapevolezza e attenzione per il territorio e al collega Guidesi quotidianamente impegnato a sostenere l’eccellenza produttiva lombarda capace di promuovere innovazione e al contempo di celebrare il valore della nostra tradizione”.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche

Queste le 13 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Pavia (3 botteghe artigiane storiche, 5 locali storici, 5 negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.

Belgioioso

Boneschi, Bottega Artigiana Storica, 1959, Auto e Moto.

Bereguardo

Alimentari Zappa, Negozio Storico, 1974, Alimentari e Specialità Alimentari.

Campospinoso Albaredo

Macelleria Salumeria Borre’, Negozio Storico, 1961, Alimentari e Specialità Alimentari.

Casteggio

Torti Alfonso & C. Marmi e Graniti, Negozio Storico, 1959, Miscellanea.

Godiasco Salice Terme

Il Barino, Locale Storico, 1983, Ristorazione.

Pavia

Antica Trattoria Ferrari, Locale Storico, 1965, Ristorazione.

Minerva Cafe’ Bistrot, Locale Storico, 1975, Bar e Tabaccheria.

Osteria Della Madonna, Locale Storico, 1979, Bar e Tabaccheria.

Pietra De’ Giorgi

Bar Trattoria Salvi, Locale Storico, 1972, Bar e Tabaccheria.

Santa Maria Della Versa

Casa Del Raviolo, Bottega Artigiana Storica, 1978, Alimentari e Specialità Alimentari.

Vigevano

Carrozzeria Regina, Bottega Artigiana Storica, 1967, Auto e Moto.

Casa Stopino, Negozio Storico, 1985, Casa e Arredamento.

Stav, Negozio Storico, 1925, Auto e Moto.

Bando ‘Imprese storiche verso il futuro’

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

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Regione valorizza i giovani artigiani col Festival ‘Made in Lombardia’

Par : Marco Dozio
19 mai 2025 à 09:00

La piazza della Regione come vetrina del ‘saper fare lombardo‘, con l’obiettivo di valorizzare sempre più la qualità degli artigiani di Lombardia, terra protagonista in Europa e nel mondo anche grazie alla forza e all’eccellenza dei propri maestri dell’artigianato. Sabato 17 maggio a Milano si è svolta la seconda edizione Festival ‘Made in Lombardia’, l’evento dedicato ai giovani artigiani più importante d’Italia, voluto e organizzato da Regione Lombardia e Unioncamere in collaborazione con la startup ‘Eccellenza Italiana‘.

Un grande laboratorio della qualità artigiana lombarda

L'assessore regionale Guido Guidesi ha promosso a Milano il Festival 'Made in Lombardia' giunto alla seconda edizione. In foto con un artigiano liutaio che ha partecipato all'evento.A fronte del grande successo della scorsa edizione, Regione Lombardia ha dunque deciso di riproporre la kermesse in cui 40 giovani maestri del ‘saper fare’, provenienti dalle diverse province lombarde, hanno lavorato in piazza Città di Lombardia mostrando cosa significhi essere artigiani oggi. La piazza coperta più grande d’Europa si è trasformata in un grande laboratorio e in una grande bottega dove vedere all’opera la qualità artigiana lombarda. Lo spirito della manifestazione, rivolta soprattutto a studenti delle scuole superiori e laureandi, è valorizzare la figura dell’artigiano presso le nuove generazioni. Sul palco principale si sono susseguiti discorsi ispirazionali, workshop e incontri interattivi con esperti di fama nazionale e internazionale nei diversi settori del comparto, dalla moda al design, dall’enogastronomia all’intrattenimento.

Guidesi: l’artigianato deve tornare attrattivo per i giovani

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigiani. Sul palco con uno dei presentatori dell'evento.“È importante – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e promotore dell’iniziativa, Guido Guidesi – innescare un cambio di approccio al mondo dell’artigianato, che deve tornare ad essere attrattivo per i giovani, in modo da non disperdere l’enorme patrimonio lombardo di conoscenze ed ingegno. È necessario valorizzare le tante positività che questi mestieri custodiscono e raccontare le storie di successi di grandi artigiani che oggi, ad esempio, esportano in tutto il mondo. Come Regione vogliamo continuare a scommettere sui giovani, sul loro entusiasmo e sulla loro capacità di coinvolgimento; anche grazie a queste iniziative abbiamo la conferma che, se stimolati, i ragazzi hanno potenzialità straordinarie”.

Le novità del festival ‘Made in Lombardia’ 2025

Tra le novità dell’edizione 2025 del festival ‘Made in Lombardia’, un numero ancora maggiore di artigiani coinvolti: dalla liuteria cremonese al vetro soffiato, fino all’arte ceramica. La piazza si è animata con una folta partecipazione di pubblico. Il palco centrale ha ospitato dimostrazioni dal vivo durante tutta la giornata. Dalla creazione su misura di borse in tela alle lavorazioni del legno da parte di scultori artigiani, fino a tante altre espressioni del ‘saper fare’ che rendono la Lombardia un punto di riferimento del panorama europeo.

Un ‘saper fare’ unico

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigiani“La Lombardia – ha proseguito Guidesi – esprime un ‘saper fare’ unico, frutto di una straordinaria cultura del lavoro che ha consentito alla nostra terra di primeggiare, dal punto di vista economico e sociale, in Europa e non solo. Il nostro sostegno al comparto dell’artigianato è assoluto e si declina in misure specifiche a supporto degli investimenti delle imprese, così come nella strategia delle filiere per agevolare le connessioni tra mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi. Ma occorre, appunto, anche un cambio di passo in termini di mentalità: lavorare nell’artigianato significa spesso scegliere una solida stabilità professionale, avere la soddisfazione del fare, esprimersi attraverso la creatività e diventare interpreti e custodi di tradizioni uniche innovandole e rinnovandole”. La sfida è partita e la Lombardia si candida ad essere anche in questo caso protagonista con il rilancio dell’artigianato attraverso la forza dei giovani.

Gli artigiani che hanno preso parte al festival ‘Made in Lombardia’

– Milano: Ombrelli Milano, Co Bags (borse e accessori), Luigi Montanaro (sarto), Taura Jewels (gioielli), illaboratoriodipb (decorazioni porcellana), La fucina di Efesto (design interni), Effusione (candele), Esserci bijoux di Cinzia Giovine (gioielli), Studio And (ceramica), Le Dahlie Flowers and more (accessori), Adreani Gioielli (bigiotteria di qualità), Tracce di storia (orafo), Serà Fine Silk (seta), REMARK DI PATRIZIA COLCIAGO (vetro), Maestri Ciccone – Matteo (calzolaio), Ceramiche artistiche Giannini, Francesco Perruccio (lavorazione vetro), Martina Mancuso (sarta), Focus Candels (candele), Natalizia Cariglia – Nataly crea (accessori moda), Anna Salvigni (sarta).

– Cremona: Liuteria Grisales, Trabucchi (liuteria);

– Brescia: Toscolano 1381 (carta), FABULA 3D S.R.L. (oggetti in stampa 3D), Vetrofusione – Chiara Valentini (lavorazione vetro);

– Lecco: BERNOCCO GIOVANNI BATTISTA (Oggetti cera, sapone e ceramica), Francesco Crippa (intagliatore scultore);

– Bergamo: ARTIGIANFERCARMINATI-di Carminati Michele (lavorazione del ferro), Tokyo Tommy (artista), MillenniuM Drum Corps (batteristi);

– Pavia: Forno Collivasone 1890 (dolci artigianali), Giochi dei nonni;

– Sondrio: G.Pietra Ollare Valmalenco (pietra ollare), Max Maiorino (calzolaio), Wooden Brothers (falegnameria);

– Como: LA FER S.R.L. DEI F.LLI RAMAIOLI (lavorazione dei metalli).

Sostegno alle attività storiche e di tradizione

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRegione Lombardia, oltre a eventi come Festival ‘Made in Lombardia’, mette in campo bandi e strumenti per supportare concretamente le imprese artigiane. Uno di questi riguarda nello specifico il sostegno alle Attività storiche e di tradizione, per le quali Regione ha istituito un apposito albo che viene aggiornato ogni anno: tra il 2004 e il 2024 ne sono state riconosciute 3.902 e 486 di queste sono botteghe artigiane storiche, 161 riconosciute nell’ultimo anno. Al riconoscimento è affiancata una misura di agevolazione finalizzata a supportare gli investimenti delle attività storiche iscritte nell’elenco regionale che riguardano restauro e conservazione immobiliare, rinnovo delle insegne, attrezzature, macchinari e arredi, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi e le operazioni connesse al passaggio generazionale e alla trasmissione di impresa: solo per quanto riguarda il 2024, il bando ha sostenuto circa 100 artigiani con circa 2,5 milioni di agevolazioni.

Istituito il riconoscimento ‘Qualità Artigiana’

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRegione inoltre ha istituito il riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ per rafforzare la cultura e l’identità artigiana nel territorio lombardo, promuovere la conoscenza dei prodotti artigiani, sostenere interventi di sviluppo, favorire il posizionamento sul mercato delle imprese, l’inserimento lavorativo dei giovani e la conservazione dei beni mobili e immobili destinati all’attività artigiana: nelle prime due edizioni dell’iniziativa sono stati complessivamente concessi contributi per quasi 4 milioni di euro a oltre 470 artigiani. Regione sostiene anche, con altrettanto vigore e determinazione, la fase di avvio di nuove attività e l’autoimprenditorialità attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove aziende: nelle prime tre edizioni del bando Nuova Impresa sono state 253 le nuove imprese che hanno avviato la propria attività in settori artigianali (codice ATECO) grazie al sostegno regionale.

Altri strumenti per supportare le imprese artigiane

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRilevanti anche il Bando Transizione digitale delle imprese lombarde che mira a portare la singola impresa ad assumere consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza per elaborare un progetto di miglioramento del posizionamento digitale: la dotazione in campo è di 20 milioni di euro. Esiste anche un bando regionale Misura Investimenti – Linea Microimprese specifico per le aziende che intendono puntare sulla crescita dimensionale: 25 i milioni messi a disposizione. Importante anche il Voucher formativo aziendale che sostiene lo sviluppo delle competenze delle PMI lombarde per la transizione industriale e la sostenibilità, con una dotazione di 5 milioni di euro. Tra gli strumenti regionali a disposizione degli artigiani figura anche Confidiamo nella ripresa – Energia che sostiene le PMI lombarde penalizzate dalla crisi energetica in corso favorendo l’accesso alla liquidità per fronteggiare l’aumento dei costi.

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La Lombardia resta la prima regione manifatturiera d’Europa

Par : Marco Dozio
26 novembre 2024 à 14:16

La Lombardia resta la prima regione manifatturiera d’Europa. Lo testimoniano i dati di Unioncamere Lombardia. Le imprese manifatturiere lombarde nel terzo trimestre 2024 mostrano infatti una sostanziale tenuta complessiva al cospetto di un difficile scenario economico internazionale. Sono tenute in considerazione tra l’altro anche crisi economica tedesca e commercio mondiale in stagnazione.

Il fatturato rispetto al trimestre precedente cresce per l’industria (+0,4%) e flette leggermente per l’artigianato (-0,2%). La produzione è in lieve calo congiunturale per entrambi i comparti (industria -0,4% e artigianato -0,2%). La domanda estera segna invece una leggera crescita sul trimestre precedente (+0,6%).

Questi i dati principali elaborati da Unioncamere Lombardia e illustrati  a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. Presenti anche i presidenti di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio;  Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; e di Casartigiani Lombardia, Mauro Sangalli.

Sulla situazione congiunturale della manifattura lombardia incide anche la debolezza della domanda interna. Una leggera frenata  arriva dagli ordinativi per l’industria e poi c’è una complessiva tenuta per l’artigianato. In rallentamento l’occupazione per entrambi i comparti, con un aumento dei tassi di uscita e a una riduzione di quelli di ingresso.

Per quanto riguarda la tendenza che fotografa la situazione rispetto al 2023, la produzione artigiana rimane in linea con il livello di un anno fa. La variazione è infatti quasi nulla mentre la produzione industriale mostra un segno negativo.

L’andamento dei settori

Tra i settori in crescita restano quelli delle industrie manifatturiere (+6,0%). A questi si aggiunge il settore della chimica (+5,0%) in sofferenza lo scorso anno per via del rincaro dei beni energetici, e quello alimentare (+2,4%).  In contrazione invece il tessile (-9,0%) e quello delle pelli-calzature (-7,1%). La riduzione  moderata, ma comunque significativa riguarda invece: siderurgia (-4,8%), minerali non metalliferi (-4,7%), mezzi di trasporto (-4,3%), legno-mobilio (-3,5%) e abbigliamento (-2,9%). Meno intensainvece quella di meccanica (-1,1%) e carta-stampa (-0,9%).  Stazionario il settore della gomma-plastica (-0,1%).

Per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese, i settori più in difficoltà risultano essere ancora il tessile, abbigliamento, pelli-calzature e i mezzi di trasporto. Per quanto concerne le aspettative, la maggior parte degli imprenditori prevede ancora stabilità.

Lombardia è prima regione manifatturiera d’Europa

“Il sistema produttivo ed economico lombardo – ha affermato l’assessore Guidesi  – tiene pur in un contesto internazionale complicato. Cresciamo dello 0,4%,  e la Lombardia si conferma  prima regione manifatturiera d’Europa. Continuiamo infatti ad avere un ruolo trainante nel quadro nazionale e continentale. Certamente ci sono difficoltà dovute a ragioni esterne e sovraterritoriali, tra cui l’instabilità del contesto geopolitico internazionale, il costo della liquidità e dell’energia. Rallentamenti dovuti a questioni globali e all’iper regolamentazione europea che stanno mettendo a rischio l’intera manifattura europea”.

“Nonostante le avversità – ha sottolineato –  il sistema Lombardia resta competitivo. Certo, questo periodo ci preoccupa, ma siamo la Lombardia e continueremo a confermarci motore del Paese e d’Europa. È ineludibile che a livello europeo servano cambiamenti affinché si torni a dare priorità alla manifatturiera e all’industria, indispensabili per la competitività europea”.

Miglioramenti rispetto agli scorsi anni

“I dati presentati oggi – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio – evidenziano preoccupazione da parte delle aziende a causa dei fattori geopolitici che da tempo ci attanagliano.  La maggior parte delle imprese manifestano infatti un livello medio di preoccupazione per l’aumento dei costi dell’energia e le possibili nuove difficoltà di approvvigionamento. Certamente si registra un netto miglioramento rispetto agli anni passati. Questo vale sia per quanto riguarda la quota di imprese che hanno attivato strategie per fronteggiare nuovi shock energetici, sia relativamente a quelle che hanno investito in impianti di autoproduzione dell’energia.  Ciò non toglie che l’attenzione deve essere alta. E’ necessario infatti percorrere questa strada per evitare uno scotto troppo alto. Se questi sono i maggiori elementi di rischio, insieme alla crisi dell’auto tedesca, dall’altro le opportunità da cogliere potrebbero essere certamente quelle di una riduzione dei tassi di interesse, e un calo dei costi delle materie prime. Tutto questo in vista di una ripresa internazionale”.

Obiettivo : lavorare facendo sistema

“Pur performando meglio di Italia ed Europa – ha aggiunto Francesco Buzzella –  la stagnazione dell’industria lombarda rispecchia le difficoltà derivanti da un contesto economico incerto. Conferma anche le criticità di contesto ben note. Tra queste:  iper-regolamentazione, assenza di politica industriale e investimenti, squilibri nei costi energetici e carenza di materie prime necessarie alla twin-transition.  Tutte queste stanno presentando il conto. Come dimostra la crisi tedesca, l’industria europea sembra aver imboccato la strada del declino complice anche la grave crisi dell’automotive. Serve quindi un cambio di rotta immediato nelle politiche comunitarie per le imprese. L’Ue non solo rischia l’irrilevanza ma presto si ritroverà sola nella causa green. Unici al mondo ad imporre questa camicia di forza, nel nuovo contesto competitivo globale che si sta delineando le nostre imprese saranno sempre le più penalizzate rispetto ai competitors. Il principale fattore di rischio per le nostre imprese non sono quindi gli eventuali dazi Usa, bensì le politiche ideologiche di Bruxelles. Come Lombardia quello che possiamo fare è perseguire il nostro modello di sviluppo continuando a lavorare facendo sistema. Puntiamo quindi a creare un fronte con le altre regioni manifatturiere europee per fermare questo declino industriale”.

Strategico il sostegno del sistema pubblico-privato

“La terza congiuntura manifatturiera lombarda – ha concluso Mauro Sangalli – conferma segnali di rallentamento dell’economia. L’attività produttiva del comparto artigiano si conferma sostanzialmente stabile. Quello che ci preoccupa è l’andamento negativo dell’industria che influisce sul nostro mondo nella logica di filiera e il sentiment negativo degli imprenditori. Tutto questo è aggravato da misure di politiche green licenziate dalla precedente Commissione europea, influenzate troppo dall’ideologia e poco dal buon senso ed equilibrio, che stanno avendo un impatto particolarmente negativo sull’intera filiera dell’automotive in termini economici e sociali. In questo clima di incertezza, l’economia italiana in questi anni post-covid ha mostrato una maggiore resilienza rispetto alle altre economie europee, e in modo particolare la Lombardia ha fatto ancora da traino per l’intero sistema Paese. Nonostante le numerose criticità: burocrazia, tassi di interesse alti, difficoltà a ottenere credito influenzato anche dai nuovi parametri Esg, le imprese, con l’obiettivo di rimanere competitive, in questi anni hanno continuato ad investire nella transizione digitale e ambientale. La sfida che stiamo e dovremo affrontare non è facile, influenzata da numerosi fattori interni ed esterni, tra cui anche il clima di prudenza delle famiglie italiane che nonostante un miglioramento del potere d’acquisto sono ancora poco restie a consumare sul quale peserà anche una riformulazione dei vari bonus. Diventa strategico e fondamentale che le nostre imprese possano continuare a contare sul sistema pubblico-privato che le sostenga e le valorizzi”.

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Monza. Mazzali a Convention Panettone: ‘via turistica’ per difesa prodotto

14 octobre 2024 à 17:08

L’assessore al Turismo, Moda e Marketing territoriale, Barbara Mazzali, ha aperto lunedì 14 ottobre, a Monza, i lavori della quarta edizione della Convention Mondiale del Panettone, organizzata dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Un’intera giornata con esperti di settore e ospiti internazionali per confrontarsi sul grande lievitato icona dell’eccellenza e della tradizione italiana nel mondo. Analizzandone passato, presente, futuro e sua tutela, e esaminando il ‘fenomeno Panettone’ in ogni sua sfaccettatura.

Alla Convention  del Panettone le storie dei maestri pasticceri

“Il panettone è molto più di un semplice dolce natalizio – ha detto Barbara Mazzali, colloquiando con Claudio Gatti, presidente dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano –: è un patrimonio culinario che continua a evolversi, fra tradizione e innovazione. Credo fermamente che il suo successo risieda nella sua tradizione artigianale. Dietro a ogni panettone ci sono storie di maestri pasticceri che selezionano materie prime di altissima qualità. Rispettano tempi di lievitazione lunghi e utilizzano tecniche consolidate”.

“Ogni variazione di questa ricetta, ogni innovazione, deve rispettare questi pilastri, senza tradire la sua essenza – ha aggiunto l’assessore regionale – . Ecco perché è importante promuovere e difendere le piccole imprese artigianali. Quelle che ancora oggi producono il panettone secondo metodi tradizionali. Dobbiamo tutelare i piccoli produttori, incoraggiando pratiche che privilegino la qualità e l’autenticità rispetto alla quantità. Dalla ricetta lombarda nasce una versione originale e straordinaria di questo dolce, che è un vero e proprio pezzo di Lombardia. Da gustare e custodire come una delle nostre eccellenti tradizioni”.

Comunicare il prodotto, tutelare l’identità

Nel corso della convention l’assessore Mazzali ha lanciato agli artigiani “la sfida di aprire i loro laboratori per costituire una vera ‘Via del panettone artigianale’. Da proporre ai turisti sul modello delle cantine produttrici di vini”. Affinché, ha concluso, “si creino momenti di accoglienza con apertura dei laboratori dove si racconta come si fa un panettone”.

L’assessore Mazzali ha sottolineato, infatti, l’urgenza che le aziende “raccontino il loro lavoro, le loro botteghe. Luoghi di incontro, dove i maestri artigiani possono raccontare le vie del panettone, accompagnare i turisti e far vedere loro come si fa, e perché quel panettone ha quel valore. A quel punto il prezzo non sarà più un ostacolo”. “Aprite i vostri laboratori – ha esortato l’assessore – . Questa è la via perché pensiamo di essere bravi a farlo, non consentiremo di perdere questo valore, così come non lo consentiamo con la moda, il design e i nostri prodotti. Siamo la regione con il maggior numero di Igp, abbiamo buone ragioni perché sia così”.

Da prodotto artigianale a business globalizzato: quale futuro e quali tutele per il panettone italiano?  è il tema della tavola rotonda su cui l’assessore Mazzali si è confrontata, oltre che con il presidente Claudio Gatti, con Daniela Dondi, parlamentarepromotrice della proposta di legge per l’Istituzione della Giornata nazionale del panettone italiano.

 

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