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Pavia, riqualificati edifici Aler di via Alzaia con 5 milioni di euro

Par : Marco Dozio
22 octobre 2025 à 12:53

“La riqualificazione degli edifici di via Alzaia è una dimostrazione di efficienza e pragmatismo lombardo. Come Regione siamo riusciti a recuperare risorse significative dal fondo complementare al PNRR, convogliandole su un progetto di grande rilevanza per Pavia. Abbiamo monitorato il cantiere passo dopo passo e siamo lieti che i lavori si siano conclusi con diversi mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Pavia all’inaugurazione dei due stabili Aler riqualificati di via Alzaia 65, su cui sono stati investiti circa 5 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico e rigenerazione degli spazi pubblici.

I lavori, iniziati nel giugno 2023, sono terminati in due anni, con largo anticipo rispetto alla scadenza di fine anno. I due edifici, composti da quattro piani e un seminterrato, ospitano un totale di 32 abitazioni.

Rivitalizzazione dei quartieri e risparmi sulle bollette delle famiglie

“Interventi come questo – ha proseguito l’assessore Franco – migliorano la vita dei residenti, determinano risparmi sulle bollette delle famiglie e contribuiscono alla rivitalizzazione dei quartieri, con benefici per l’intera comunità. I palazzi rinnovati di via Alzaia segnalano l’impegno costante di Regione e rappresentano un modello di azione virtuoso da replicare a livello lombardo. Tassello dopo tassello, stiamo realizzando con concretezza la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative che abbraccia tutti gli aspetti connessi alla qualità dell’abitare: riqualificazione energetica, messa in sicurezza degli edifici, contrasto al degrado, vicinanza alla popolazione bisognosa”.

La riqualificazione degli edifici Aler di via Alzaia a Pavia

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, il sottosegretario regionale al Patrimonio, Ruggero Invernizzi, il presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, e il direttore generale di Aler Pavia-Lodi Luca Baccaro.

“Da rappresentante del territorio – ha detto l’assessore Lucchini – conosco bene l’importanza dell’opera di rigenerazione attuata in via Alzaia, dove vivono tante famiglie in difficoltà dal punto di vista economico e sociale. Regione c’è e interviene con azioni tangibili in grado di migliorare il territorio e portare sollievo a chi vive in condizioni di fragilità”.

“Accolgo con soddisfazione – ha commentato il sottosegretario Invernizzi – la conclusione di lavori di riqualificazione molto importanti per la città e che hanno visto Regione protagonista. La politica del fare caratterizza l’operato di un ente vicino alle necessità del nostro territorio”.

Finanziamento complessivo di 5 milioni di euro

Il finanziamento complessivo di 4.974.817 euro ha permesso di realizzare le seguenti opere: adeguamento sismico attraverso il consolidamento statico strutturale con sistema ‘Sismacoat’; efficientamento energetico dell’intero involucro; riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi di pertinenza; realizzazione di isolamento termico a cappotto; sostituzione degli scaldabagni elettrici; sostituzione centrale termica con gruppo termico ibrido a pompa di calore; sistemazione di vialetti interni, marciapiedi e verde; sostituzione dell’impianto citofonico e adeguamento dell’impianto elettrico vani scala; sostituzione del cancello carraio e recinzione; sostituzione completa di tutti gli infissi esterni degli alloggi; installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto.

Gli inquilini non hanno dovuto lasciare i loro appartamenti durante i lavori, che sono stati progettati e svolti proprio in modo da garantire a tutti la permanenza nelle rispettive abitazioni, riducendo al minimo i disagi derivanti dal cantiere.

Riduzione del 30% delle spese energetiche

La presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha spiegato che “realizzare azioni volte all’efficientamento energetico, soprattutto in questo periodo storico, significa avere chiaro un obiettivo futuro fondamentale. La riduzione delle spese, infatti, è importantissima per aiutare quegli inquilini che già sono in difficoltà e fanno fatica a pagare i rincari. Possiamo stimare circa una riduzione del 30% delle spese energetiche per ogni nucleo familiare. Per quanto riguarda i lavori di adeguamento sismico la nuova struttura è in grado di resistere a un terremoto di intensità pari a circa il 100% di quello previsto dalla normativa vigente con riferimento a una nuova costruzione”.

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Como, da Regione nuovi fondi per alloggi a canone concordato

Par : Marco Dozio
8 septembre 2025 à 15:58

Regione Lombardia mette in campo oltre 1 milione di euro a Como per 13 alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. L’iniziativa rientra nei progetti finanziati dal bando di housing sociale voluto dalla Giunta regionale su impulso dell’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, per aumentare la disponibilità di case a costi accessibili per lavoratori e famiglie della classe media e medio bassa, che ora faticano a trovare soluzioni abitative sul mercato.

Nel pomeriggio l’assessore Franco, insieme ai consiglieri regionali Anna Dotti e Marisa Cesana, ha effettuato un sopralluogo al cantiere in corso di realizzazione in via Zampiero, località Camnago Volta: l’intervento, denominato ‘La Comense a Camnago: abitare sociale’, è attuato dalla Cooperativa di Abitazione Comense che ha partecipato al bando. L’investimento ammonta a 1.456.000 euro, di cui 1.018.770 di contributo regionale.

Il cantiere per la realizzazione dei nuovi alloggi

Sarà recuperato un intero fabbricato, con demolizione della porzione oggi destinata a capannone, attraverso interventi di adeguamento sismico delle strutture, riqualificazione energetica, superamento delle barriere architettoniche, messa a norma degli impianti. I lavori sono partiti a fine gennaio e secondo il cronoprogramma si concluderanno a fine giugno 2026. L’assegnazione delle abitazioni potrà riguardare anche nuclei familiari con esigenze abitative di tipo temporaneo per motivi di lavoro, studio o cura.

Franco: intervento pubblico a sostegno delle famiglie

“Anche a Como – ha evidenziato l’assessore Franco – vogliamo contribuire in modo concreto ad aiutare le famiglie che da un lato non possono rientrare nelle graduatorie per le case popolari e dall’altro soffrono per l’aumento dei prezzi sul mercato privato. Tema particolarmente sentito anche nell’area comasca. Attraverso lo strumento dell’housing sociale intendiamo cambiare il concetto di intervento pubblico nell’edilizia residenziale, così da rispondere alle necessità abitative di fasce sempre più larghe della popolazione. La Lombardia è la prima regione italiana ad aver strutturato un piano in questa direzione, lavorando in sinergia con tutti gli attori del settore. Andiamo avanti su questa strada con determinazione e pragmatismo”.

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