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Ponte di Paderno d’Adda, Regione predilige un nuovo viadotto misto

6 août 2025 à 15:40

Anche Regione Lombardia presenta le sue osservazioni all’interno del dibattito pubblico sul ponte San Michele che unisce le province di Lecco e Bergamo. Sulla base dei contributi del Gruppo di Lavoro Interdirezionale, lo ‘scenario 1’ ipotizzato da Rfi, ossia la realizzazione di un ponte promiscuo, stradale e ferroviario, in stretto affiancamento a sud dell’esistente, con il mantenimento delle attuali stazioni ferroviarie, è considerato di maggiore interesse.

Garantire un nuovo ponte tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile

In foto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, commenta sul futuro del Ponte San Michele di Paderno d’Adda“Come noto – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – il ponte San Michele deve essere sostituito con una nuova infrastruttura e non c’è tempo da perdere. Sono certa che il commissario di prossima nomina saprà contenere le tempistiche della progettazione e dell’iter autorizzativo così da poter celermente avviare i lavori sulla scorta del progetto scelto anche a seguito del dibattito pubblico”.

“L’obiettivo di tutti – aggiunge l’assessore Terzi – deve essere quello di garantire un nuovo ponte stradale e ferroviario tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile“.

Ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco: lo scenario di interesse

Tra gli scenari progettuali presentati da Rfi, Regione Lombardia considera appunto di maggiore interesse la ‘soluzione 1’. “Un unico ponte a traffico misto, ferroviario e stradale, in stretto affiancamento al ponte San Michele esistente – prosegue l’assessore Terzi – continuerà ad assicurare una connessione diretta tra l’Isola bergamasca e la Brianza lecchese, territori che necessitano di collegamenti viabilistici importanti dettati da motivi di natura socioeconomica. Questo scenario, oltre a essere il migliore da un punto di vista trasportistico, presenta il minore impatto in termini di consumo di suolo e di assetto idrogeologico, nonché le migliori condizioni di fattibilità tecnico-economica e temporale”.

Le osservazioni

Confermando il pieno sostegno alla realizzazione di un’opera fondamentale per la mobilità stradale e ferroviaria a cavallo del fiume Adda, Regione Lombardia chiede di acquisire degli approfondimenti riguardo al traffico di un’area vasta che comprenda significative porzioni della rete infrastrutturale compresa tra Bergamo, Treviglio, Monza e, in termini viabilistici, consideri l’asse della SS470 ad est, la A4 a sud e la SS36 ad ovest.

Una foto del Ponte San Michele di Paderno d’Adda, al centro del dibattito pubblico a cui ha partecipato anche Regione LombardiaLo studio dovrà valutare sia la domanda di traffico, che sarà attratta dal nuovo ponte, sia la sostenibilità della rete viabilistica locale. Regione chiede che gli eventuali interventi viabilistici individuati come necessari e da realizzare diventino parte integrante del progetto del nuovo ponte e evidenzia inoltre la necessità di migliorare l’ipotesi progettuale contenendo il più possibile l’interferenza con gli edifici esistenti, nell’area della sponda bergamasca compresa tra la SP166 e via Monastero dei Verghi.

“La ‘soluzione 1’ – continua l’assessore Terzi – consente il mantenimento delle stazioni esistenti di Calusco e Paderno-Robbiate, assicurando così la continuità nell’accessibilità al servizio ferroviario attuale. Queste caratteristiche risultano fondamentali per garantire la mobilità locale e favorire l’interscambio con il trasporto pubblico. Regione auspica inoltre che, durante le fasi di cantiere, venga garantita la continuità operativa della linea ferroviaria, evitando interruzioni prolungate che potrebbero compromettere la qualità del servizio”.

Il concorso di idee nel rispetto del paesaggio

“Per non pregiudicare le qualità paesaggistiche del contesto territoriale in cui sarà realizzato l’intervento – conclude l’assessore Terzi – Regione accoglie positivamente l’indicazione del concorso di idee per individuare la migliore soluzione progettuale, che dovrà rispettare i principi di integrazione paesaggistica e minimizzazione dell’impatto ambientale, ponendo attenzione al tipo di rapporto visuale tra ponte esistente e nuova infrastruttura. La sfida che ci attende è costruire una nuova immagine del paesaggio lombardo in cui il passato sappia dialogare con il presente e il futuro”.

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Ponte Paderno d’Adda e linea ferroviaria Milano-Mortara, tempi ridotti

Par : Marco Dozio
10 juillet 2025 à 17:12

Tempi ridotti per la realizzazione di opere strategiche in Lombardia, come il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Mortara e il nuovo ponte di Paderno d’Adda. Tutto ciò grazie alla nomina di un Commissario straordinario nell’ambito degli emendamenti al Decreto-legge Infrastrutture approvati alla Camera dei Deputati. Notizia accolta con favore dall’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia  Claudia Maria Terzi.

Ponte Paderno d’Adda e linea ferroviaria Milano – Mortara

“Si accorceranno i tempi per realizzare il nuovo ponte stradale e ferroviario di Paderno d’Adda – dichiara Terzi – grazie alla nomina di un Commissario straordinario. Sono molto soddisfatta che il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei  Trasporti Matteo Salvini abbia accolto la richiesta di Regione Lombardia inserita tra le misure straordinarie del Decreto-legge Infrastrutture, approvate  alla Camera dei Deputati, e anticipata in occasione dell’avvio del dibattito pubblico. Questa nomina è indispensabile per accelerare la progettazione di un’opera cruciale come quella del nuovo ponte tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda. In questo modo si velocizzano le procedure previste per gli appalti pubblici, semplificando iter e tempistiche”.

Commissario straordinario per lavori indispensabili

“La figura del commissario  – prosegue – assicurerà infatti un tempestivo ed efficace avvio dei procedimenti per poter celermente eseguire i lavori. Interventi che, come sempre ribadito, sono indispensabili: non è pensabile aspettare ulteriore tempo. Questo emendamento conferma l’attenzione verso il territorio bergamasco da parte di Regione Lombardia. Da sempre segue infatti con attenzione la questione del ponte San Michele e ha costantemente coinvolto gli enti interessati, anche a livello governativo. Adesso abbiamo gli strumenti per procedere spediti nella realizzazione di un’opera di connessione unica, necessaria e strategica per garantire la mobilità tra le province di Bergamo e Lecco, per la quale sono già stati previsti finanziamenti importanti nel Contratto di programma di Rfi”.

Potenziamento linea ferroviaria Milano-Mortara

La nomina del commissario è finalizzata anche a garantire il potenziamento della direttrice ferroviaria Milano-Mortara, nella tratta Albairate-Mortara. “Accolgo positivamente – continua Terzi – anche il fatto che il commissario straordinario si dovrà occupare anche della linea ferroviaria Milano-Mortara. È infatti un’ infrastruttura strategica per il trasporto regionale e asse portante della connettività tra Milano e le aree limitrofe. L’intervento potenzierà la capacità e l’efficienza del servizio, migliorando la qualità del trasporto pubblico per pendolari e cittadini. La linea ferroviaria Milano-Mortara è infatti un’opera di importanza cruciale per migliorare la mobilità, ridurre l’inquinamento e promuovere lo sviluppo economico del territorio, garantendo una maggiore competitività alle imprese locali. La realizzazione del potenziamento ferroviario, già progettato, tra Albairate e Abbiategrasso, e la progettualità della tratta da Abbiategrasso a Mortara, passando per Vigevano, completerebbero infatti il quadro strategico per tutta l’area sudovest milanese e pavese, integrandosi con altre infrastrutture strategiche come la futura superstrada Vigevano-Malpensa”.

 

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Valle Camonica, protocollo per promuovere incisioni rupestri Unesco

11 juin 2025 à 16:31

Rinnovato il protocollo d’intesa per la promozione e la valorizzazione del sito Unesco delle incisioni rupestri della Valle Camonica, fra Bergamo e Brescia. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in visita istituzionale a Capo di Ponte (BS), nel cuore della Valle dei Segni, primo sito italiano riconosciuto nel 1979 come patrimonio dell’umanità. L’accordo è stato sottoscritto tra Regione Lombardia, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lombardia, comune di Capo di Ponte, Comunità Montana della Valle Camonica e Fondazione Valle dei Segni.

Caruso: Valle Camonica risorsa strategica

L’assessore regionale Francesca Caruso in visita alle incisioni rupestri della Valle Camonica, patrimonio dell’Unesco, al centro del protocollo d’intesa di Regione Lombardia“Con questo protocollo – ha dichiarato l’assessore Caruso – confermiamo l’impegno della Regione Lombardia nella tutela e valorizzazione di uno dei patrimoni culturali più straordinari del nostro territorio. L’obiettivo è la creazione di un polo culturale di rilievo nazionale e internazionale, capace di coniugare ricerca, tutela, innovazione e sostenibilità. Il progetto punta infatti a migliorare l’accessibilità fisica e cognitiva dei siti, rafforzando il coordinamento tra i soggetti istituzionali locali e a sviluppare un sistema integrato di comunicazione e promozione, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali”.

La visita dell’assessore regionale ha incluso anche il parco archeologico di Seradina-Bedolina, recentemente riqualificato con fondi del Piano Lombardia, e il Museo nazionale della Preistoria (MUPRE), punto di riferimento per la divulgazione scientifica delle incisioni rupestri. “Questa arte – ha proseguito l’assessore Caruso – non è solo un tesoro del passato, ma un patrimonio vivo che continua a parlare all’umanità intera. In Valle Camonica affondano le radici della nostra identità e si apre una strada per il futuro della cultura in Lombardia, all’insegna dell’innovazione, della conoscenza e della partecipazione”.

Protocollo d’intesa per la Valle Camonica: i numeri del sito Unesco

Le incisioni rupestri della Valle Camonica rappresentano un immenso giacimento di arte e cultura preistorica che vanta una straordinaria pluralità di testimonianze. Il sito Unesco comprende oltre 140.000 figure incise su 24 comuni e 13 parchi e aree archeologiche. Secondo gli ultimi dati, i parchi archeologici della Valle Camonica hanno registrato circa 60.000 visitatori annui, confermando l’interesse crescente verso un patrimonio che unisce valore storico e potenziale turistico.

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