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Fontana a Bruxelles: no a ruolo marginale Regioni, lombardizzare Paese

Par : Marco Dozio
24 septembre 2025 à 11:54

“No alla centralizzazione dei fondi di coesione Ue, no al taglio delle risorse per i territori, no alla marginalizzazione del ruolo delle Regioni, no alla burocrazia insensata e alle scelte ideologiche che danneggiano l’economia. Da Bruxelles la Lombardia attende tutt’altro, perché vuole continuare a correre ed essere sempre più protagonista nel panorama internazionale”. Dalla capitale belga il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lancia l’allarme sul futuro della Ue chiedendo alla Commissione Europea un netto cambio di passo rispetto a quanto prospettato con il bilancio pluriennale 2028-2034, che prevede una riduzione dei contributi per le politiche di coesione e le politiche agricole, oltre all’accentramento a livello nazionale della gestione dei fondi.

 

A Bruxelles convegno su Lombardia, Ue e sfida della competitività

Nella sede del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, nell’ambito del convegno ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività’, il presidente Fontana ha chiamato a raccolta una platea composta da numerosi europarlamentari e dai principali attori lombardi dell’economia e dell’impresa, giunti a Bruxelles con la delegazione regionale. “È il sistema lombardo che preme sulle istituzioni europee”, ha detto il governatore della Lombardia sferzando l’esecutivo europeo su diversi temi cruciali, a cominciare dal paventato ridimensionamento delle Regioni.

Fontana: togliere a Regioni gestione dei fondi è contro ogni logica

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competivitità della Lombardia

“Togliere alle Regioni la gestione dei fondi – ha evidenziato Fontana – va contro ogni logica di buonsenso  e penalizza soprattutto sistemi virtuosi come quello lombardo. Regione Lombardia è più efficiente dello Stato italiano e accentrare a Roma la negoziazione e la programmazione delle risorse significherebbe restare invischiati nel pantano e nelle lentezze tipiche del centralismo. La Lombardia ha dimostrato di gestire con efficacia i fondi Ue: l’Europa dovrebbe premiare i territori più meritevoli, e anzi sarebbe opportuno che le risorse comunitarie non spese vengano redistribuite alle Regioni che sanno investire a beneficio dei cittadini”.

Senza fondi di coesione salta modello lombardo

La nuova proposta della Commissione Europea prevede che le politiche di coesione e quelle agricole (PAC) incidano su circa la metà del totale delle risorse disponibili, mentre nella precedente programmazione incidevano sui 2/3 del bilancio europeo. “Il modello lombardo – ha proseguito Fontana – primeggia in Italia e in Europa anche grazie alla nostra capacità di trasformare i fondi europei in progetti concreti negli ambiti della formazione, della politica industriale o del sostegno all’agricoltura. Senza i fondi di coesione salterebbe il modello lombardo e questo non conviene a nessuno, né all’Europa né al Governo centrale, al quale ogni anno cediamo 56 miliardi di euro di residuo fiscale, ovvero risorse che dalla Lombardia prendono la strada di Roma senza alcun ritorno in termini di servizi e investimenti per il nostro territorio”.

Fontana: ‘lombardizzare’ il Paese per diffondere buone pratiche

Fontana ha riaffermato il protagonismo della Lombardia sugli scenari globali. “Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato il governatore – e motore economico del Continente. Occorre agevolare e non ostacolare la competitività che siamo in grado di esprimere. Il nostro ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, con il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo del lavoro e associazioni di categoria, è unico. ‘Lombardizzare’ il resto del Paese sarebbe auspicabile. Questo significherebbe, infatti, estendere a tutti le buone pratiche attuate in Lombardia, la capacità di mettere a terra gli investimenti, di fare rete con tutti i soggetti, di trovare soluzioni rapide ed efficaci, di innovare e progettare il futuro”.
“Per correre però – ha aggiunto il governatore – allentare la morsa della burocrazia è sempre più necessario. Allo stesso modo è fondamentale che l’Ue corregga gli errori commessi in tema di green deal. Serve pragmatismo, direi pragmatismo lombardo, e non ideologismo”.

Su automotive da Ue solo scelte ideologiche

Il riferimento del governatore è alle politiche industriali messe in campo dalla Commissione Ue.  “Il caso dell’automotive è emblematico – ha aggiunto Fontana – e racconta di un settore sostanzialmente distrutto da scelte ideologiche folli. La Lombardia è stata la prima a lanciare l’allarme con l’assessore Guidesi. Ora occorre correggere la rotta e lavorare alle politiche ambientali con un sano gradualismo, rispettando principi di sostenibilità economica e sociale”.

Cattaneo: Lombardia chiede pragmatismo a Bruxelles per vincere sfida competitività

Fontana a Bruxelles per evento UE su sfida competitività della Lombardia

Il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo è stato invece protagonista del primo panel della giornata.  “Di fronte al nuovo scenario geopolitico – ha sottolineato – l’Europa deve riaffermare il proprio ruolo di protagonista, sia sul piano economico sia nella promozione della pace. Per raggiungere questo obiettivo occorre superare gli eccessi ideologici del passato e adottare politiche pragmatiche a sostegno della competitività. Al tempo stesso, l’Unione deve riscoprire il principio fondante di un’Europa costruita dal basso. Un’Europa in grado di valorizzare le diversità senza ricorrere a soluzioni burocratiche imposte dall’alto. In linea con il motto ‘Unita nella diversità’, è essenziale riconoscere e promuovere le specificità di ogni territorio”.

Cirio (governatore Piemonte): Regioni devono far sentire la loro voce

Ai lavori ha partecipato anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte e presidente della Commissione Econ del Comitato Europeo delle Regioni. “La Lombardia – ha affermato – potrebbe dare lezioni a qualche istituzione europea su come si investe in competitività, tecnologia e innovazione. È paradossale che la Commissione Europea voglia toccare proprio ciò che funziona, ovvero le politiche di coesione. La riduzione delle risorse per i fondi di coesione è motivo di forte preoccupazione. E’ un errore pensare che centralizzare significhi semplificare, quando spesso è vero il contrario, non solo in Europa ma anche in Italia. Abbiamo la necessità di far sentire coralmente la nostra voce. Affondare l’Europa delle Regioni significa mettere a rischio la credibilità stessa dell’Unione”.

I presenti all’evento a Bruxelles su Lombardia, Ue e sfida della competitività

L’evento a Bruxelles ha visto la partecipazione anche del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico). Presenti anche Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento). I membri della Giunta hanno partecipato a momenti di confronto sui temi di competenza con stakeholder e rappresentanti delle istituzioni europee.

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Unione Europea. Beduschi: proposta scellerata, colpisce agricoltura

17 juillet 2025 à 12:35

“Siamo di fronte a una proposta scellerata per l’agricoltura di bilancio UE, che fortunatamente è solo un’ipotesi ma che, se confermata, segnerebbe una vera e propria resa dell’Europa sulla sovranità alimentare. Ci avevano detto che l’agricoltura sarebbe stata al centro delle politiche europee, ma il ravvedimento è durato lo spazio di una campagna elettorale. Ora, con un taglio del 20% alla PAC e senza più strumenti per le Regioni, si minaccia la tenuta stessa del settore primario. Economia, ambiente, biodiversità e territori sarebbero travolti insieme”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando la proposta di bilancio presentata dalla Commissione europea.

Bilancio UE, Beduschi: proposta scellerata per l’agricoltura e il futuro

L'assessore Alessandro Beduschi“Da una parte – ricorda l’assessore – ci sono le tensioni sui mercati internazionali, che mettono a rischio la competitività dei nostri prodotti di eccellenza. Dall’altra, l’Europa vuole mettere gli agricoltori nelle condizioni di chiudere. E tutto ciò è assolutamente inaccettabile”.

No a cibo senza controlli

“Noi non accetteremo mai l’idea – conclude Beduschi – che la produzione di cibo venga delegata altrove. E, magari, senza le nostre garanzie di qualità e i nostri controlli. Ci auguriamo che il Parlamento europeo sappia sconfessare questa idea pericolosa”.

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Beduschi: nuove misure per investimenti agricoli e agroindustriali

14 mai 2025 à 16:23

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, mercoledì 14 maggio a Mantova, al terzo appuntamento dell’Agrifood Basket Bond Tour, organizzato da Regione Lombardia e Finlombarda insieme a Mediocredito Centrale.

Nuove misure per gli investimenti agricoli e agroindustriali

Presentate a Mantova dall'assessore Beduschi le nuove misure per gli investimenti agricoli e agroindustriali“Fare agricoltura di questi tempi – dichiara Beduschi – significa credere nel futuro, perché ogni investimento non è solo una spesa, ma una gesto di fiducia, innovazione e sostenibilità. Non possiamo lasciare che queste parole restino vuoti slogan. Dobbiamo riempirle di contenuti e di strumenti reali. È per questo che Regione Lombardia continua a introdurre misure concrete. Strumenti capaci di dare forza e prospettiva a chi lavora la terra con passione e visione”.

Le caratteristiche

Durante l’evento, intitolato ‘Regione Lombardia a sostegno delle imprese agricole e agroindustriali’ l’anticipazione delle principali caratteristiche delle seguenti iniziative, entrambe di prossima attivazione:

  • SRD 13/22, che finanzia gli investimenti materiali e immateriali delle imprese che operano nell’ambito della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. E lo fa attraverso la concessione di un’agevolazione che copre fino al 100% del piano di spesa complessivo composta da due segmenti. Il primo che riguarda la sovvenzione in conto capitale pari al 20% del piano di spesa complessivo ammesso. Il secondo è relativo al finanziamento pari all’80% del piano di spesa complessivo. Con 30% coperto da un finanziamento agevolato con Finlombarda e 50% coperto da un finanziamento a condizioni di mercato a valere su risorse dell’intermediario finanziario;
  • Agrifood Basket Bond, programma che vede Finlombarda e Mediocredito Centrale nel ruolo di investitori e che si rivolge a PMI, costituite in forma di società di capitali, con almeno una sede operativa in Lombardia. Che siano operanti nei settori agrifood (produzione, trasformazione e commercializzazione) e che intendano emettere un minibond per finanziare la propria operatività (capex e opex).

Assessore: buone notizie da UE su PAC semplificata

Presentate a Mantova le nuove misure per gli investimenti agricoli e agroindustrialiA margine dell’incontro, l’assessore ha anche commentato positivamente il pacchetto di misure di semplificazione della PAC annunciate dal commissario europeo all’Agricoltura, Hansen. Un intervento che porterebbe a 1,6 miliardi di risparmi.

“Accogliamo con favore – conclude l’assessore Beduschi – un intervento che va nella direzione giusta: ascoltare il settore agricolo e agire con tempestività. Le nuove misure aprono opportunità concrete e vanno sfruttate subito, per rafforzare la competitività delle nostre imprese e costruire un’agricoltura europea moderna, snella e orientata al prodotto”.

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Agricoltura, Beduschi: Lombardia propone cambio di passo a Commissione

29 janvier 2025 à 14:24

Nel corso della missione istituzionale a Bruxelles con il presidente Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato le istanze riguardanti l’agricoltura della Lombardia al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, agli stakeholders e, in un incontro dedicato, alla Commissione agricoltura.

Dalla Lombardia richieste alla Commissione europea per l’agricoltura

Alparone Beduschi Guidesi Fontana Fitto Maione Sertori Cattaneo“Abbiamo portato in Europa – ha dichiarato Beduschi – una serie di problematiche per noi indispensabili per il futuro della nostra agricoltura, come la semplificazione della PAC e il superamento dell’attuale Direttiva nitrati che sta penalizzando il nostro settore zootecnico. Inoltre, abbiamo ribadito la disponibilità della Lombardia a farsi promotrice di un patto tra politica e scienza che favorisca la vera sostenibilità attraverso l’applicazione di tecnologie e innovazione”.

Sostenibilità ambientale sia obiettivo, non ideologia

L’assessore ha ricordato che, negli ultimi anni, la sostenibilità ambientale è spesso diventata più un’ideologia che un vero obiettivo concreto. Invece di fornire soluzioni efficaci, si è trasformata in un dogma che ha finito per ostacolare il settore agricolo, generando una serie di difficoltà nell’applicazione della PAC e nelle misure di sostegno.

Serve forte semplificazione normativa

“Talvolta – ha detto Beduschi – si sfocia in un’isteria falso-ambientalista che ignora la realtà e rischia di penalizzare chi lavora. Per questo, abbiamo chiesto una forte semplificazione normativa e un ritorno a un approccio che metta l’agricoltore al centro delle politiche europee. Abbiamo riscontrato un ascolto attento e, in alcuni casi, anche l’ammissione di errori del passato”.

Superamento della ‘infrazione nitrati’

Alessandro BeduschiTra i temi affrontati, uno di particolare rilevanza per la Lombardia è il superamento della ‘infrazione nitrati’ che, dal 2018, penalizza soprattutto l’allevamento lombardo. La normativa di riferimento risale al 1991 e non tiene conto delle innovazioni tecnologiche e delle nuove pratiche agricole, che proprio in Lombardia hanno trovato un terreno fertile per il loro sviluppo. “Grazie a soluzioni avanzate – ha proseguito l’assessore Beduschi – molte delle logiche alla base di quella direttiva sono ormai superate. Fortunatamente, nei prossimi mesi, grazie al lavoro con la Commissione e con il Ministero, potremo finalmente uscire da questa penalizzazione. Abbiamo proposto di dimostrare concretamente che la tecnologia e l’innovazione già oggi permettono una gestione sostenibile ed efficiente degli allevamenti”.

Approccio pragmatico

L’assessore Beduschi ha ribadito la necessità di un approccio pragmatico alla sostenibilità, basato su dati concreti. La Lombardia ha già dimostrato che una gestione efficiente dei reflui zootecnici è possibile, trasformandoli in biogas, biometano e idrogeno, oltre a utilizzare un sottoprodotto della loro trasformazione, il digestato, come fertilizzante naturale.

Lombardia pioniera per Tecniche di Evoluzione Assistita

Lo stesso vale per le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), di cui siamo pionieri, che possono rappresentare una svolta per la riduzione dei fitofarmaci. “Adesso – ha concluso l’assessore Beduschi – serve il coraggio di superare vincoli anacronistici e lasciare che la scienza fornisca soluzioni reali. Il confronto con la Commissione è stato positivo: c’è apertura al dialogo e questo ci spinge a proseguire con determinazione”.

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Anticipo PAC 2024. Beduschi: 183 milioni erogati alle aziende

3 décembre 2024 à 12:53

Ammontano a oltre 183 milioni di euro i fondi stanziati dalla Regione Lombardia a circa 25.000 aziende agricole con l’Anticipo PAC 2024. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lombardia, l’Anticipo PAC 2024

Alessandro Beduschi“Il provvedimento – dichiara Beduschi – è, come sempre, molto atteso dal settore perché offre alle imprese agricole preziose risorse, fondamentali per il loro funzionamento. Ancora una volta, e pur con le difficoltà dovute a nuove regole comunitarie intervenute, l’Organismo Pagatore Regionale ha confermato di saper svolgere un compito delicato e complesso in modo efficiente e nel rispetto delle scadenze previste”.

Ad aziende 138 milioni da ‘Domanda Unica’ e 45 per il PSR

I contributi erogati da Regione Lombardia per quest’anno sono classificabili in 138 milioni di euro relativi alla ‘Domanda Unica’ pagata a oltre 23.000 aziende, cui si sommano 45 milioni pagati a oltre 8.000 domande relativi a PSR 2014/2022 e 2023/2027, per un totale di circa 31.000 domande processate in totale.

Fondi certi in un momento congiunturale difficile

“Con i pagamenti dell’Anticipo PAC – conclude l’assessore Beduschi – il settore primario lombardo, anche in un momento congiunturale difficile, può contare su fondi certi da investire in programmazione delle attività, guardando al mercato nel segno dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità, per continuare a fare della Lombardia la culla dell’agricoltura nazionale”.

Anticipo PAC 2024 Lombardia, i fondi per la ‘Domanda Unica’

Nel dettaglio i fondi erogati, relativi alla sola ‘Domanda Unica’, suddivisi per provincia.

  • Bergamo: 7.812.000 euro / 2.419 aziende;
  • Brescia: 20.826.000 euro / 5.536 aziende;
  • Como: 1.512.000 euro / 495 aziende;
  • Cremona: 18.000.000 euro / 2.549 aziende;
  • Lecco: 735.260 euro / 301 aziende;
  • Lodi: 7.500.000 euro / 844 aziende;
  • Monza e Brianza: 1.033.000 euro / 257 aziende;
  • Milano: 11.988.000 euro / 1.417 aziende;
  • Mantova: 22.443.000 euro / 4.822 aziende;
  • Pavia: 40.536.000 / 3.558 aziende;
  • Sondrio: 3.642.380 euro / 860 aziende;
  • Varese: 759.256 euro / 326 aziende;
  • Sede legale fuori regione: 1.396.000 euro / 253 aziende.

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Giovani agricoltori, Lombardia stanzia 1,3 milioni per imprese innovative

24 juillet 2024 à 11:45

Nell’ambito dell’intervento del complemento regionale dello Sviluppo Rurale dedicato all’insediamento di giovani agricoltori, Regione Lombardia finanzia con 1,3 milioni di euro 31 beneficiari. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

Sostegno concreto ai  giovani agricoltori

“Si tratta – dichiara Beduschi – del primo periodo di applicazione, dei quattro complessivi, di uno dei bandi più importanti della nostra programmazione, che rimane aperto fino a gennaio 2025 con una dotazione totale di 15 milioni di euro, ed è pensato per favorire il ricambio generazionale nelle aziende lombarde, dando spazio ai giovani che vogliono lavorare nel settore portando idee nuove o affiancando competenze e professionalità già presenti”.

I destinatari del bando

Possono aderire al bando gli agricoltori di età compresa fra 18 e 41 anni non compiuti e insediati per la prima volta in un’azienda agricola non più di 24 mesi prima della data di presentazione della domanda. L’importo del premio, in relazione all’area dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di 50.000 euro per le aree svantaggiate di montagna e di 40.000 euro per le altre aree.

Le risorse stanziate dal PSR 2014-22

“A queste prime 31 domande finanziate – prosegue l’assessore – si aggiungeranno quelle presentate nei successivi tre periodi, con 59 relative al secondo periodo attualmente in fase di istruttoria e richieste per altri 2.6 milioni di euro. Nella passata programmazione della PAC, con il PSR 2014-22, Regione Lombardia ha stanziato con analoga finalità quasi 55 milioni di euro, permettendo l’insediamento in agricoltura di 1707 nuovi imprenditori agricoli”.

Attenzione a nuove competenze

“Le imprese condotte da giovani – conclude Beduschi – si distinguono per la capacità non solo di proseguire le attività più tipiche e tradizionali dell’agricoltura lombarda, ma anche per la voglia di differenziarsi e orientarsi verso settori e competenze nuove. È a loro che guardiamo con fiducia, perché saranno i futuri protagonisti di un settore che si rinnova e ha bisogno di ragazze e ragazzi che vogliano mettersi in gioco, sapendo che quello dell’agricoltore è un lavoro assolutamente moderno”.

Domande finanziate per provincia

Brescia: 5 aziende – 210.000 euro; Como: 2 aziende – 100.000 euro; Cremona: 2 aziende – 80.000 euro; Lecco: 1 azienda – 50.000 euro; Mantova: 12 aziende – 480.000 euro; Monza-Brianza: 1 azienda – 40.000 euro; Pavia: 4 aziende – 160.000 euro; Sondrio: 3 aziende – 150.000 euro; Varese: 1 azienda – 40.000 euro.

Riepilogo PSR 2014-2022 Insediamento giovani

Bergamo: 344 aziende – 11.750.000 euro; Brescia: 363 aziende – 11.930.000 euro; Como: 81 aziende – 2.910.000 euro; Cremona: 71 aziende – 1.940.0000 euro; Lecco: 45 aziende – 1.580.000 euro; Lodi: 22 aziende – 650.000 euro; Monza-Brianza: 14 aziende – 490.0000 euro; Mantova: 216 aziende – 5.620.000 euro; Milano: 38 aziende – 1.080.000 euro; Pavia: 230 aziende – 6.800.000 euro; Sondrio: 243 aziende – 8.750.000 euro; Varese: 40 aziende – 1.470.000 euro.

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Revisione PAC. Beduschi: finalmente si rende giustizia al settore agricolo

26 mars 2024 à 18:21

“La revisione della PAC è la prima vera buona notizia che l’Europa ci dà dopo tanta attesa. Finalmente si avverte un cambio di rotta. E la ragione prevale sull’ideologia e gli algoritmi. Quelli che stavano per condannare la nostra agricoltura alla resa. E questo perché messa nelle condizioni di non poter competere di fronte a chi delle regole, della qualità dei prodotti e della salute dei consumatori, se ne è sempre infischiato”. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commenta l’approvazione proposta dalla Commissione europea di una revisione mirata di alcuni atti della Politica agricola comune (Pac).

Bene ok a revisione PAC

“Con questo atto – conclude Beduschi – si riconoscono le ragioni dei nostri agricoltori e di chi, come Governo e Regione Lombardia, si è schierato dalla parte di un settore accusato e criminalizzato in modo folle. Adesso aspettiamo di dare concretezza a questa svolta per avere una politica agricola su misura delle specificità di ogni territorio”.

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Agricoltura, Beduschi: ok ministro Lollobrigida su documento revisione Pac

22 mars 2024 à 18:21

L’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commenta il documento strategico presentato in Agrifish dal ministro Francesco Lollobrigida sulla revisione della Pac (Politica agricola comune).

Regione Lombardia in campo per i suoi agricoltori

“L’Unione europea – afferma Beduschi – troppo spesso è stata matrigna per l’agricoltura lombarda. Noi di Regione Lombardia stiamo facendo tutto il possibile per portare avanti un’azione di confronto con la Commissione europea, facendoci portavoce delle voci degli agricoltori sui tavoli di Bruxelles”.

Documento revisione Pac, bene per la Lombardia

“Come detto anche in occasione della visita del ministro a Palazzo Lombardia – aggiunge l’assessore – la Lombardia e il Governo continuano, insieme, il loro pressing per rimettere l’agricoltura al posto che le merita. E, per farlo, si passa proprio dalla revisione della Pac”.

“Grazie al ministro per questo documento che – conclude Beduschi – trova perfettamente d’accordo Regione Lombardia”.

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Agricoltura, Beduschi: 15 milioni dedicati a ingresso giovani in azienda

19 décembre 2023 à 13:32

Apre mercoledì 20 dicembre 2023 il bando regionale della Lombardia dedicato all’insediamento dei giovani in agricoltura. L’intervento, previsto nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale della PAC 2023-2027 della Regione Lombardia, metterà a disposizione 15 milioni di euro. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Il bando regionale della Lombardia per i giovani in agricoltura

“Con questa iniziativa – dichiara Alessandro Beduschi – sosteniamo con importanti risorse l’impegno delle nuove generazioni nel settore. Per la prima volta, ascoltando proprio la voce degli agricoltori, abbiamo rivisto, infatti, importanti elementi del bando. Ciò per favorire un ricambio in cui i giovani esercitano il controllo effettivo dell’azienda. E senza necessariamente detenere le quote di maggioranza nelle aziende stesse, bensì quote rilevanti e potere di gestione. In questo modo vogliamo inserire idee nuove e forze fresche in azienda, che affiancano senza necessariamente sostituirle completamente l’esperienza e la professionalità delle generazioni precedenti”.

Chi può aderire

Possono quindi aderire al bando, aperto fino al 15 febbraio 2025, gli agricoltori di età compresa fra 18 e 41 anni non ancora compiuti. E insediati per la prima volta in un’azienda agricola non più di 24 mesi prima della data di presentazione della domanda. Il contributo previsto è di 40.000 euro e di 50.000 euro per le aree svantaggiate di montagna, per aziende con una produzione standard di valore compreso da 18.000 a 300.000 euro e da 12.000 a 300.000 euro per le aree di montagna.

Sostegno ai giovani in agricoltura

“Sostenere i giovani agricoltori – prosegue l’assessore Beduschi – significa consentire di attuare nuove idee imprenditoriali guardando alla sostenibilità sia in termini di ambiente, sia economici e sociali. Oggi in Lombardia le aziende agricole condotte da giovani sono circa l’11,5% del totale. Un dato superiore alla media nazionale che vogliamo ulteriormente far crescere per assicurare quindi competitività al settore”.

Regione vuole continuare a investire nel settore primario

“In un contesto di incertezza economica – conclude – Regione Lombardia vuole continuare a investire nell’agricoltura, credendo che i tanti giovani che vogliono costruirsi un futuro rappresentano la migliore garanzia per tutti noi per continuare ad avere a disposizione cibo sano e prodotti di alta qualità”.

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Agricoltura, Beduschi: 2 milioni di euro per promuovere qualità prodotti

14 décembre 2023 à 16:08

Regione Lombardia mette a disposizione 2 milioni di euro per finanziare attività di promozione dei prodotti agroalimentari di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

“Con questa iniziativa – dichiara l’assessore – sosteniamo i produttori per far conoscere ancora meglio le eccellenze lombarde. Formaggi, salumi e vini lombardi sono sempre più apprezzati in Italia e all’estero. Le nostre esportazioni, infatti, hanno toccato i 5.1 miliardi di euro nel primo semestre dell’anno, con una crescita di oltre il 10%”.

Dop e Igp, i numeri

La Lombardia vanta 75 produzioni Dop e Igp. 34 sono prodotti food e tra questi, sono ben 14 i formaggi e 10 i salumi Dop, cui si aggiungono 41 vini a denominazione. L’agroalimentare lombardo è al terzo posto a livello nazionale per impatto economico e, considerando solo i prodotti Dop e Igp, pesa per il 22,1%, con un valore alla produzione sfiora i 2.2 miliardi di euro.

Prodotti di qualità in Lombardia, caratteristiche del bando

Il bando, previsto nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale PAC 2023-2027 della Regione Lombardia, sarà aperto dal 15 dicembre 2023 all’8 febbraio 2024, ed è rivolto ai consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp e dei vini, a consorzi o associazioni di produttori biologici, o ad associazioni di produttori di ‘sistema di qualità di produzione integrata’ o ‘sistema di qualità nazionale zootecnia’. Saranno finanziati al 70% progetti con spesa minima di 15.000 euro e massima di 400.000 euro.

Anche informazione sui prodotti

“I produttori – prosegue l’assessore – potranno attivare iniziative di informazione sulla qualità e sui processi produttivi, ma anche sulle proprietà nutrizionali e il legame con il territorio dove queste eccellenze nascono, rivolgendosi ai consumatori, o buyers e addetti ai lavori, con azioni mirate a sostenere la commercializzazione dei prodotti sui mercati e nella ristorazione”.

I partecipanti potranno inoltre presentare progetti per iniziative a carattere pubblicitario, commissionare indagini di mercato e organizzate o partecipare a manifestazioni, fiere, eventi ed esposizioni.

“Anche questa azione – conclude Beduschi – sarà utile per promuovere il meglio del Made in Lombardia, per aprire sempre nuove opportunità alla diffusione delle nostre eccellenze”.

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Agricoltura. Beduschi: 63 milioni ai ‘GAL’ per valorizzare le aree rurali

5 décembre 2023 à 16:16

Regione Lombardia ha completato le procedure per finanziare, con oltre 63 milioni di euro, le ‘Strategie Leader’ presentate da 15 società GAL-Gruppi di azione locale. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Da Regione Lombardia 63 milioni ai GAL

“Dopo la verifica di costituzione delle società – dichiara l’assessore Beduschi – che comprendono amministrazioni locali e soggetti privati impegnati in progetti per valorizzare i territori, mettiamo quindi a disposizione le risorse del Complemento per lo sviluppo rurale del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027 della Regione Lombardia. Fondi che arriveranno nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Monza e Brianza, Pavia e Sondrio“.

Ruolo fondamentale

Alessandro Beduschi“Nei prossimi anni – prosegue Alessandro Beduschi – i GAL avranno infatti un ruolo fondamentale per mettere in campo numerose azioni, che vanno dalla tutela dell’ambiente e del patrimonio boschivo e zootecnico, ma che saranno inoltre dedicate alle imprese con attività di formazione, aggiornamento e scambio di buone pratiche”.

I fondi saranno inoltre utilizzabili per la realizzazione di infrastrutture di viabilità forestale e per l’avvio di startup non agricole. O, inoltre, per attivare azioni di informazione e di promozione dei prodotti e dei territori.

Contrasto a spopolamento delle aree rurali

“L’obiettivo più importante – conclude Beduschi – è infatti alimentare un processo virtuoso di contrasto allo spopolamento delle aree rurali e dare impulso allo sviluppo e alla creazione di servizi ai cittadini, oltre alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed economica di aree considerate, a torto, periferiche”.

Il riparto dei 63 milioni ai GAL della Lombardia

Di seguito ecco quindi il riparto delle risorse suddiviso per GAL:

Presolana e Laghi Bergamaschi 4.514.750 euro;

Gardavalsabbia 4.293.500 euro;

Oglio Po 4.000.000 euro;

Delle Colline Bergamasche 3.900.000 euro;

Oltrepo Pavese 4.000.000 euro;

Lario Ceresio 3.288.000 euro;

Valle Trompia Bee Green Valley Agenzia di sviluppo 4.200.000 euro;

Sebino Valle Camonica Val di Scalve 5.100.000 euro;

Lago di Como GAL 4.217.500 euro;

Parchi e Valli del Lecchese 4.800.000 euro;

Valle Brembana 2020 4.000.000 euro;

Terre del Po 2.0 4.000.001,25 euro:

Garda e Colli Mantovani 4.000.000 euro;

Valtellina 5.100.000 euro;

Risorsa Lomellina 4.200.000 euro.

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Agricoltura. Beduschi a Bruxelles: alt decisioni dall’alto, Regioni contino

Par : redazione
26 octobre 2023 à 15:46

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombarda, Alessandro Beduschi, ha partecipato a Bruxelles all’audizione del Comitato delle Regioni, in cui si è discusso del futuro della PAC-Politica Agricola Comunitaria.

“Un incontro – commenta Beduschi – nel quale è emersa con forza la necessità di tornare a far pesare le regioni nei processi decisionali. Troppe sono le differenze tra le agricolture dei territori perché tutto si decida in Europa, con evidenti storture burocratiche e imposizioni calate dall’alto senza condivisione, che sembrano fatte apposta per penalizzare sistemi competitivi come quello lombardo”.

Beduschi a Bruxelles al Comitato delle Regioni

riunione

Nel corso dell’audizione, l’assessore Beduschi ha consegnato al presidente della Commissione Agricoltura, Norbert Lins, un documento con i dossier ritenuti più urgenti per l’agricoltura lombarda.

“Contestiamo duramente – ribadisce l’assessore Beduschi – soprattutto due provvedimenti della nuova PAC, la cosiddetta condizionalità rafforzata, che consideriamo un colpo al cuore per la Lombardia. La misura BCAA 7, con l’obbligo alla rotazione dei seminativi, obbligherebbe la coltivazione del mais in Pianura Padana solo ad anni alterni. In questo modo si colpiscono al cuore le più importanti produzioni DOP italiane. Come Grano Padano, Parmigiano Reggiano, Prosciutto San Daniele e di Parma che proprio in Lombardia hanno il loro distretto zootecnico più importante”.

Norma incomprensibile

Beduschi

“Una norma – prosegue Beduschi – che riteniamo assolutamente incomprensibile anche dal punto di vista ambientale. Questo perché costringerebbe i nostri allevamenti a importare mangimi dall’estero invece di utilizzare il loro mais. Abbiamo proposto alternative credibili sia dal punto di vista agronomico che ambientale. Come, a esempio, l’utilizzo delle cosiddette cover crops e colture da sovescio che portano indubbi benefici al terreno senza costringere a bloccare la semina annuale di mais e grano. Inoltre, crediamo che alla scienza non si possa rispondere con la filosofia”.

Nel mirino anche la misura BCAA 8

Nel dossier lombardo, si contesta duramente anche la misura BCAA 8, che obbliga gli agricoltori a mantenere non produttiva una percentuale di almeno il 4% della superficie agricola aziendale.

“Un’altra follia – dice Beduschi – che in Lombardia costerebbe 26 milioni di euro all’anno di mancati ricavi. E che chiediamo sia, se non del tutto annullata, almeno dimezzata”.

“La sensazione – conclude Beduschi – è che sempre più Paesi, come la Spagna, la Polonia e in parte anche la Germania, condividano la necessità di cambiare rotta. Le regioni e gli agricoltori devono poter essere padroni del loro destino e non possono andare in Europa solo per difendersi”.

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