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Case Aler Lodi con presidi territoriali e community manager

Par : Marco Dozio
15 avril 2025 à 14:02

Regione Lombardia mette in campo nuovi servizi di ‘accompagnamento sociale’ nelle case popolari Aler del Lodigiano. Saranno realizzati infatti presidi territoriali negli edifici Aler di Sant’Angelo Lodigiano, Codogno e Casalpusterlengo dove opereranno complessivamente due ‘community manager’ (detti anche operatori di quartiere), figure professionali innovative in grado di garantire un punto di ascolto per gli inquilini e un aiuto per risolvere problemi legati a questioni di carattere sociale, amministrativo o tecnico. A questo si aggiungono i fondi per sostenere i cittadini in condizioni di difficoltà che non riescono a pagare canoni e utenze.

Lodi, case Aler con presidi territoriali e operatori di quartiere

Si tratta di progetti sociali per i quali Regione, con risorse a valere sui fondi comunitari PR FSE, ha stanziato oltre mezzo milione di euro: 494.414 euro per l’iniziativa dei community manager, ovvero l’azione K1 ‘sostegno allo sviluppo e alla diffusione di servizi abitativi’, e 25.200 euro per l’azione L1 ‘sostegno a percorsi di accompagnamento per le persone a rischio di povertà ed esclusione sociale’.

Presentazione del progetto agli stakeholder

Questa mattina Aler Pavia-Lodi ha presentato agli stakeholder le misure relative alla provincia di Lodi, con i responsabili dei progetti che hanno spiegato l’iter organizzativo e gli obiettivi da raggiungere, presenti anche i rappresentanti dei tre Comuni interessati, l’Università degli Studi di Pavia, la Caritas e associazioni di volontariato e sportive.

Paolo Franco, assessore regionale a Casa e Housing sociale, parla su un palco. Utilizzata per articolo di presidi territoriali garantiti da Regione per le case popolari di Aler Lodi.

Due figure presenti sul territorio

Saranno dunque assunte due figure (community manager) a supporto degli inquilini Sap (servizi abitativi pubblici) di Sant’Angelo Lodigiano, Codogno e Casalpusterlengo, che saranno costantemente sul territorio. I nuovi assunti si occuperanno della gestione sociale: dovranno verificare l’eventuale necessità di azioni di sostegno agli inquilini a rischio di povertà e di esclusione sociale e promuovere le azioni di welfare integrato. Parliamo di sostegno a percorsi di accompagnamento per le persone più deboli, di implementazione di misure per l’accesso e il mantenimento dell’abitazione nei casi di fragilità economica e sociale e di sviluppo di misure di sostegno alla povertà. Sul sito di Aler Pavia-Lodi è stato pubblicato il bando per assumere i due community manager, che possono inviare il proprio curriculum fino al 28 aprile 2025.

Le persone meritano un sostegno concreto

“Anche nel Lodigiano – ha evidenziato l’assessore Franco – attiviamo progetti di accompagnamento sociale sulla base di quanto stiamo già sperimentando, con risultati positivi, nell’area milanese. I presidi territoriali, gestiti da personale qualificato come i ‘community manager’, rafforzeranno la presenza delle istituzioni in contesti complessi, offrendo un contributo importante per la qualità della vita dei cittadini. Siamo vicini alle persone perbene che vivono nelle case popolari e meritano un sostegno concreto e fattivo. Abbiamo convogliato fondi europei su progetti in grado di determinare miglioramenti tangibili nei quartieri. La ‘Missione Lombardia’, ovvero il piano di rilancio delle politiche abitative regionali, presta grande attenzione alla dimensione sociale, accanto agli investimenti per le riqualificazioni e le manutenzioni”.

Aiuti e presidi per le case Aler Lodi da Regione Lombardia

“Ringraziamo Regione Lombardia – ha dichiarato Monica Guarischi, presidente Aler Pavia-Lodi – e la Giunta regionale per questa opportunità, che si tradurrà in aiuti concreti perché si svolgeranno quotidianamente sul territorio. Vogliamo creare un circolo virtuoso, in cui chi ha bisogno può avere l’aiuto che cerca e, contemporaneamente, lo stesso aiuto andrà anche a stabilizzare situazioni che potrebbero essere dannose per tutta la comunità delle case Aler. Aiutare una famiglia può voler dire aiutare tutto un condominio, perché l’integrazione e il rispetto reciproco portano sempre risultati nella quotidianità. Gli inquilini verranno anche sensibilizzati al costante pagamento dell’affitto e al rispetto delle regole”.

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Trasporti, a Lodi un tavolo permanente su lavori e criticità del territorio

19 février 2025 à 18:17

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha incontrato in Prefettura a Lodi, sindaci, amministratori locali e rappresentanti istituzionali della provincia lodigiana per discutere delle criticità del trasporto pubblico su gomma dei territori. Al tavolo anche i primi cittadini dei Comuni di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano, Borghetto Lodigiano, Castiraga Vidardo, Graffignana, Massalengo, Pieve Fissiraga, Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano.

Trasporti LodiUna lunga serie di appuntamenti per condividere un percorso comune

“Un incontro importante, d’intesa con il prefetto di Lodi Ernico Roccatagliata che ringrazio per la disponibilità e l’impegno profuso – ha detto Lucente – per verificare con sindaci ed amministratori locali i disagi che da troppo tempo stanno vivendo i pendolari che quotidianamente utilizzano gli autobus per gli spostamenti. È il primo di una lunga serie di appuntamenti visto che, d’intesa con il Prefetto e come già sto facendo in altre provincie lombarde, ho intenzione di istituire un tavolo territoriale permanente, tra l’altro, sollecitato anche dai sindaci dei Comuni interessati. Incontri periodici, con la partecipazione degli amministratori locali, per fare il punto sui lavori, eventuali criticità e strategie da adottare in ambito TPL, sia su gomma che su ferro. La condivisione di un percorso comune è fondamentale per fornire informazioni precise e puntuali ai cittadini, predisponendo strategie e metodi di intervento collegiali. Solo così potremo consegnare all’utenza un sistema trasportistico adeguato ed efficiente”.

Assessore Lucente: obiettivo attrarre nuove figure professionali

Come ha ricordato Lucente, i disagi che sta vivendo il Lodigiano in merito al trasporto su gomma, sono gli stessi riscontrati in altre realtà lombarde: “Non mancano le risorse ma dobbiamo fare i conti con una forte carenza di autisti – ha aggiunto l’assessore – ecco perché l’obiettivo deve essere mettere in campo politiche ed interventi concreti per attrarre nuove figure professionali e trattenere coloro che già stanno lavorando”.

Dalla Regione 536 milioni di euro per il trasporto pubblico locale

“Ogni anno Regione Lombardia – ha concluso Lucente – contribuisce al trasporto pubblico su gomma con ingenti somme, pur detenendo una minima quota di partecipazione all’interno dell’Agenzia del TPL. Solo nel 2024, tra fondi regionali e nazionali, abbiamo stanziato oltre 789 milioni di euro. Di questi, ben 536 milioni sono andati all’Agenzia TPL milanese che comprende il lodigiano. Per il 2025, stiamo lavorando affinché, come avvenuto l’anno scorso e in attesa dei trasferimenti statali del Fondo Nazionale Trasporti, si possano anticipare le risorse necessarie per garantire il funzionamento dei servizi, senza alcun taglio e in linea con quanto stanziato nel 2024”.

Prefetto Roccatagliata: impegno comune

“Un momento di confronto – ha detto il prefetto di Lodi Enrico Roccatagliata – che risponde a delle difficoltà oggettive che stanno vivendo diverse realtà del Lodigiano in merito al trasporto su gomma. Criticità che Regione Lombardia conosce da tempo, sottolineando l’attenzione delle istituzioni nel dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini. L’impegno comune è trovare un percorso concreto per ridurre l’impatto dei disagi sul territorio”.

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Regione interverrà in caso di disagi sulla tratta Codogno-Cremona-Mantova

12 mars 2024 à 16:38

“Rinnovo il mio impegno, insieme agli uffici preposti, a monitorare l’andamento del servizio nel corso dell’intera durata dei lavori sulla tratta ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova. Il nostro obiettivo è ridurre i disagi ai pendolari e ai viaggiatori”.

Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, in merito alla mozione discussa e approvata in Consiglio regionale, sul tema ‘Interventi urgenti per i pendolari della tratta ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova’.

A partire dal 14 gennaio, infatti, sono stati attivati i servizi sostitutivi nella tratta interessata ai lavori, tra Bozzolo e Mantova.

Assessore Lucente: monitoriamo i lavori su tratta Codogno-Cremona-Mantova

“Il servizio ferroviario – ha ricordato l’assessore Lucente – è stato totalmente sostituito con gli autobus, adeguando specifici orari alle esigenze dell’utenza scolastica. Allo stato attuale non risultano specifiche problematiche in merito al servizio o eventuali episodi di affollamento. Sarà in ogni caso cura e impegno degli uffici dell’Assessorato, in collaborazione con gli enti e le aziende interessate, proseguire il monitoraggio sull’andamento del servizio”.

“In caso di eventuali disagi o criticità – ha concluso – sapremo individuare le soluzioni migliori per rendere un servizio efficiente e puntuale”.

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Obiettivo dieci treni ogni ora lungo la tratta ferroviaria Codogno-Piadena

5 décembre 2023 à 18:40

“Un’opera fondamentale per il territorio, che permetterà a lavori ultimati di avere una percorrenza sull’intera tratta di ben 10 treni all’ora, rispetto ai 4 attuali. Interventi necessari per garantire maggior efficienza ed un sostanziale miglioramento del servizio offerto”.

Dibattito pubblico sul raddoppio della tratta ferroviaria Codogno-Piadena

Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del ‘dibattito pubblico’ per il raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova, in particolare la tratta Codogno-Piadena. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia da Rete Ferroviaria Italiana.

lucente piadena cremona cremona

L’intervento complessivo, andando da ovest verso est per circa 90 km, è inserito all’interno del ‘Programma Regionale Mobilità e Trasporti’ di Regione Lombardia. Il progetto della Codogno-Piadena è suddiviso in due lotti. Il primo da Codogno a Cavatigozzi, circa 22 km, e lotto 2, da Cremona a Piadena, circa 28 km. Il costo dei lavori sarà di 1 miliardo di euro.

Obiettivo aumentare puntualità

“Gli interventi – ha aggiunto Lucente – porteranno benefici anche in termini di sicurezza in quanto saranno eliminati numerosi passaggi a livello sulla tratta in questione. L’obiettivo è aumentare la puntualità e la regolarità del servizio, migliorando i collegamenti ferroviari passeggeri e merci”.

Interlocuzione con Rfi e Trenord

“Regione Lombardia è particolarmente attenta all’evoluzione dei lavori programmati. A tal proposito, ho avviato un tavolo di interlocuzione con RFI e Trenord per ridurre al minimo i disagi dei passeggeri, individuando soluzioni su ferro alternative. Ho già contattato l’assessore regionale ai Trasporti dell’Emila-Romagna e gli amministratori locali per verificare l’opportunità di ripristinare il servizio sulla linea ferroviaria Cremona-Piacenza, deviando i treni diretti a Mantova per il periodo di interventi infrastrutturali”.

 

 

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Codogno, Lucente a convegno Confagricoltura: favorire movimento merci

Par : redazione
13 novembre 2023 à 17:51

“L’obiettivo di Regione Lombardia è aumentare l’accessibilità ai terminal intermodali, favorendo così il trasporto e la logistica delle merci. Un percorso che necessita di un sistema trasportistico e viabilistico moderno ed efficiente, in grado di guardare con attenzione alle nuove tecnologie, anche in ambito agricolo e zootecnico”.

Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, intervenuto al convegno ‘Le prospettive della zootecnia della Pianura Padana’, organizzato a Codogno (LO) da Confagricoltura Milano, Lodi e Monza Brianza.

Assessore Lucente a convegno Confagricoltura a Codogno: necessarie intermodalità e nuove tecnologie

“La sfida energetica – ha aggiunto Lucente – si vince grazie ad una mobilità smart, sostenibile e attenta alle questioni ambientali. Penso alla mobilità elettrica e alle soluzioni alternative per trasportare le merci, dai camion elettrici al trasporto su acqua e ferro. Dobbiamo assolutamente puntare alla decarbonizzazione del sistema dei trasporti, con investimenti in mezzi ecologici e nuove tecnologie”.

“Negli ultimi anni – ha concluso l’assessore regionale – sono stati fatti tanti passi in avanti: in Italia abbiamo raggiunto l’8% di produzione di elettricità rinnovabile agricola. Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga e si deve fare di più. La neutralità tecnologica, in tal senso, con il ricorso ad un ventaglio diversificato di fonti energetiche, è la soluzione da perseguire con convinzione”.

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