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A4 Milano-Brescia, inaugurato il nuovo svincolo di Dalmine

21 février 2025 à 15:13

È stato inaugurato, a Dalmine (BG), sulla A4 Milano–Brescia, il nuovo svincolo autostradale. Si tratta di un’opera strategica che contribuisce al significativo miglioramento della viabilità locale, a supporto della crescita economica del territorio.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, il sindaco di Dalmine, Francesco Bramani, e i rappresentanti di Autostrade per l’Italia, tra cui il direttore Ingegneria e Realizzazione, Luca Fontana.

Nuovo svincolo di Dalmine: migliorata la gestione dei flussi di traffico

Il nuovo svincolo consente una connessione più agevole tra l’autostrada A4, la Tangenziale di Bergamo e la viabilità locale, diversificando i flussi con il beneficio di ridurre i tempi di percorrenza per i pendolari e le imprese, oltre a decongestionare il traffico nei centri abitati limitrofi.

L’intervento, realizzato da Autostrade per l’Italia nell’ambito del piano di potenziamento infrastrutturale della rete autostradale lombarda, risponde alle esigenze di migliorare la gestione dei flussi di traffico in uno dei contesti a più alta densità industriale, facilitando l’accesso alle aree produttive della provincia di Bergamo. Solo in Lombardia, infatti, sono localizzate il 19% delle imprese nazionali e nel territorio bergamasco il 10% di quelle lombarde. Dati che, sommati alla mobilità su gomma in Lombardia, pari a circa il 16% di tutta la rete Aspi, sottolineano il valore aggiunto dell’intervento.

Completata la riconfigurazione dello svincolo di Dalmine

svincolo Dalmine

Con la riapertura al traffico della nuova rampa di collegamento tra il casello e il centro abitato di Dalmine, si è completata la riconfigurazione dello svincolo così come prevista dal progetto.  Le attività, portate avanti dalle squadre di Amplia Infrastructures, società di costruzioni del Gruppo Autostrade, nei mesi scorsi hanno previsto una completa rimodulazione della viabilità in entrata e in uscita dalla A4 Milano-Brescia.

Grazie alla movimentazione di circa 72.000 mc di terreno e a oltre 200.000 ore di lavorazione, sono stati completati, nel dettaglio: un nuovo sottovia a due canne, un nuovo cavalcavia di scavalco dell’autostrada A4, due nuove rampe a est del ponte e una rampa a ovest del cavalcavia, collegando così alle rampe orientali l’ampliamento di una delle piste in ingresso alla stazione per adeguarla al transito dei trasporti eccezionali. Gli interventi hanno permesso l’apertura funzionale dello svincolo nello scorso dicembre, esattamente nei tempi preventivati, rendendo fruibile all’utenza la nuova rampa bidirezionale del casello di Dalmine.

 Terzi: inaugurazione svincolo Dalmine è momento epocale

“L’inaugurazione dello svincolo di Dalmine – ha sottolineato l’assessore Terzi – segna un momento epocale e fortemente atteso per i pendolari e per chi viaggia sulla A4 Milano-Brescia. Questo intervento migliorerà la viabilità sia in termini di fluidità del traffico sia di sicurezza. L’adeguamento dello svincolo era atteso da decenni, ho seguito questo progetto sin da quando ero sindaco di Dalmine”.

svincolo Dalmine

“Regione Lombardia – ha proseguito – ha giocato un ruolo fondamentale in questa partita, che sembrava non avere più corso: si è relazionata con gli enti interessati sino a raggiungere un progetto condiviso tra i Comuni di Dalmine e Stezzano e ha accelerato l’iter di approvazione del progetto. Aver riqualificato lo svincolo significa diminuire le code in ingresso e in uscita dall’autostrada ed efficientare anche la Tangenziale Sud di Bergamo”.

“Questo progetto – ha concluso Terzi – rientra in un più ampio programma di interventi legati al miglioramento dell’accessibilità del territorio e si integra con la futura Bergamo–Treviglio e quindi la connessione tra A4 e IPB. Siamo in uno dei contesti a più alta densità industriale d’Europa e il livello del traffico è in costante aumento, con il nuovo assetto del casello ci aspettiamo ripercussioni positive nei collegamenti tra l’autostrada A4, l’asse interurbano e la viabilità locale, a beneficio delle nostre comunità e territorio”.

Fontana (Autostrade per l’Italia): passo avanti per la rete autostradale lombarda

svincolo Dalmine

“L’apertura del nuovo svincolo di Dalmine – ha evidenziato Luca Fontana – rappresenta un ulteriore importantissimo passo avanti nella modernizzazione della rete autostradale lombarda e conferma il nostro impegno nel potenziamento della rete con interventi volti a garantire una mobilità sempre più efficiente e sostenibile, a sostegno dei territori e del tessuto produttivo locale. Con un traffico medio giornaliero di oltre 120.000 veicoli lungo il tratto interessato, il nuovo svincolo si inserisce in un nodo strategico della viabilità regionale e contribuirà a migliorare la gestione dei flussi, riducendo in modo sensibile i tempi di percorrenza a beneficio dei centri urbani e dei poli produttivi”.

Il programma degli interventi in Lombardia

L’intervento, definito grazie al costante confronto con le istituzioni locali e con le strutture tecniche del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rientra nel più ampio programma di interventi che Autostrade per l’Italia sta portando avanti in Lombardia per migliorare la mobilità e la sicurezza stradale.

Si evidenziano, tra questi, l’apertura integrale della nuova corsia dinamica sulla A4 nella tratta tangenziale milanese, tra viale Certosa e Sesto San Giovanni, a fine 2024, che ha permesso una gestione più efficiente del traffico soprattutto nelle ore di punta, garantendo una maggiore scorrevolezza lungo uno degli assi viari più trafficati d’Italia e d’Europa. A questo si aggiunge il completamento del lavoro di potenziamento della A8 Milano-Laghi, con una nuova quinta corsia tra Milano nord e l’interconnessione con la A9 per Como, ha consolidato il ruolo di questa infrastruttura nel favorire collegamenti più rapidi e sicuri nell’area metropolitana di Milano.

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Dalmine, apre nuova rampa di collegamento dello svincolo A4

18 décembre 2024 à 17:22

Autostrade per l’Italia, dal 19 dicembre aprirà al traffico la nuova rampa sulla A4 Milano-Brescia, dal casello di Dalmine alla Tangenziale sud di Bergamo.  Questo è possibile grazie anche al nuovo cavalcavia dell’autostrada varato lo scorso settembre.

Questa configurazione sarà mantenuta in modalità provvisoria per permettere ad Aspi di portare avanti i lavori sulla seconda rampa  che collega il casello al centro abitato di Dalmine e Stezzano.  Tutto ciò per renderla funzionale alla struttura definitiva della nuova viabilità del casello di Dalmine, così come previsto dal progetto.

Dalmine, nuova rampa di collegamento sulla A4

“L’apertura funzionale dello svincolo di Dalmine sulla A4 –  ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche Claudia Maria Terzi – è il segno che siamo in dirittura d’arrivo di un’opera sentita da tempo.  Sarà inaugurata con l’inizio del nuovo anno”.

“Sono orgogliosa – ha aggiunto – di vedere realizzato il nuovo scavalco autostradale, di cui si parlava da decenni. Regione Lombardia l’ha tenacemente voluto, assumendo un ruolo fondamentale per raggiungere un progetto condiviso tra i Comuni di Dalmine, di cui sono stata sindaco tra il 2009 e il 2013, e Stezzano”.

“Riqualificare lo svincolo di Dalmine – ha concluso – significa rendere più sicura e fluida la viabilità della zona. Diminuendo così le code in ingresso e in uscita dall’autostrada ed efficientando anche la Tangenziale Sud di Bergamo. Con il nuovo assetto del casello ci aspettiamo quindi  ripercussioni positive nei collegamenti tra l’autostrada A4, l’asse interurbano e la viabilità locale. Tutto ciò a beneficio delle nostre comunità e del territorio”.

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Dalmine(BG), varato nuovo cavalcavia dello svincolo sulla A4 Milano-Brescia

3 septembre 2024 à 17:40

Con il varo del cavalcavia che collegherà il casello di Dalmine con la rotatoria della Tangenziale di Bergamo, i lavori di adeguamento del nuovo svincolo di Dalmine sulla A4 Milano-Brescia entrano nella loro fase finale, in linea con quanto previsto dal cronoprogramma.

Assessore Terzi: riqualificazione svincolo rende più fluida e sicura la viabilità

“Questo intervento – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – è un passo importante per lo sviluppo del cantiere: si aggiunge un tassello fondamentale per terminare, nei tempi previsti, vale a dire fine 2024, l’adeguamento dello svincolo di Dalmine sulla A4. Da dalminese mi sento molto orgogliosa di vedere realizzata un’opera di cui si parlava da decenni e che Regione Lombardia ha testardamente voluto”.

Il ruolo di Regione Lombardia

“La Regione – ha aggiunto Terzi – ha giocato un ruolo fondamentale in questa partita, che sembrava non avere più corso. Si è relazionata con gli enti interessati sino a raggiungere un progetto condiviso tra i comuni di Dalmine e Stezzano, ha accelerato l’iter di approvazione del progetto, i cui lavori sono stati affidati alla società Amplia Infrastructures controllata da Aspi. Mi congratulo inoltre per la gestione eccellente del cantiere a svincolo. Riqualificare questo svincolo significa rendere più sicura e fluida la viabilità della zona diminuendo così le code in ingresso e in uscita dall’autostrada ed efficientando anche la Tangenziale Sud di Bergamo.

Un progetto integrato alla Bergamo-Treviglio

“Questo progetto  – ha concluso l’assessore  – risulta integrato a quello della Bergamo – Treviglio, permettendo così in futuro la connessione tra A4 e IPB. Siamo in uno dei contesti a più alta densità industriale d’Europa e il livello del traffico è in costante aumento, con il nuovo assetto del casello ci aspettiamo ripercussioni positive nei collegamenti tra l’autostrada A4, l’asse interurbano e la viabilità locale, a beneficio delle nostre comunità e territorio”.

L’uso di piattaforme SPMT

Le attività sono state realizzate da Amplia Infrastructures, società del Gruppo Autostrade per l’Italia ed effettuate grazie all’utilizzo di due piattaforme SPMT (trasportatori modulari semoventi) concepite appositamente per il trasporto di carichi eccezionali: il nuovo impalcato infatti ha una lunghezza complessiva di 50 metri, una larghezza di circa 20 metri e un peso totale di 425 tonnellate.

Gli interventi realizzati

Il primo step ha previsto l’assemblamento della struttura dell’impalcato in un’area di cantiere dedicata. Nella fase successiva si è passati al sollevamento sulle due piattaforme a un’altezza di 5 metri da terra. Infine è avvenuto lo spostamento nell’area di posizionamento definitiva. La movimentazione della struttura ha avuto una velocità massima di 0.5 km/h.  Il convoglio si è spostato poi verso la sua destinazione finale, percorrendo circa 80 metri una volta entrato sul sedime autostradale. Infine è stato calato e posizionato sulle spalle, completando così l’operazione che ha avuto una durata complessiva di circa 4 ore.

Apertura al traffico prevista entro fine 2024

Terminate le operazioni di finitura, prenderanno il via le ultime fasi progettuali. L’obiettivo è consentire l’apertura funzionale al traffico dello svincolo entro la fine del 2024, come da cronoprogramma condiviso con istituzioni e territorio.

I costi del progetto

L’intero progetto di adeguamento dello svincolo di Dalmine ha un valore complessivo di circa 25 milioni di euro. E’ prevista inoltre la realizzazione di due sottovia, la realizzazione di barriere acustiche fonoassorbenti, per una lunghezza complessiva di circa 480 metri, e di opere a verde.

Miglioramento della gestione dei flussi e sostenibilità ambientale

La riconfigurazione dello svincolo, definita grazie al costante confronto con le Istituzioni locali e con le strutture tecniche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rientra nel più ampio progetto di Autostrade per l’Italia per il potenziamento del tratto di A4 e migliorerà notevolmente la gestione dei flussi in uno dei contesti a più alta densità industriale in Italia e in Europa. La nuova configurazione del nodo di Dalmine aumenterà infatti la permeabilità tra le infrastrutture stradali  (A4 e Tangenziale) diversificando i flussi di traffico. Il  beneficio sarà duplice: accorciare i tempi di percorrenza e diminuire le interferenze con la viabilità ordinaria. La soluzione progettuale adottata risponde inoltre ai più moderni criteri di potenziamento infrastrutturale sostenibile. Nello specifico aumenta la capacità della rete e si riducono al contempo il consumo di suolo e le emissioni di CO2.

Un’opera a servizio dello sviluppo del territorio

“Con il varo del nuovo cavalcavia – ha affermato Luca Fontana, Direttore Ingegneria e Realizzazione di Autostrade per l’Italia – realizzato grazie alle migliori e più moderne tecnologie di costruzione disponibili a livello globale, mettiamo le basi per il completamento, nei tempi annunciati, dei lavori di potenziamento dello svincolo di Dalmine. Questa infrastruttura rappresenta un crocevia di persone e merci fondamentale per il continuo sviluppo di questo territorio. Autostrade per l’Italia si conferma un partner solido e affidabile per le istituzioni e comunità del nostro paese”.

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Fontana a convegno G7 Trasporti: obiettivo cluster lombardo della mobilità

11 avril 2024 à 17:38

“La Lombardia vuole assumere un ruolo più importante in materia di mobilità. Vuole essere un player che possa competere a livello internazionale nell’ambito del trasporto. Per fare questo, il primo passo è quello di avere la piena governance di Trenord”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aprendo i lavori di ‘Lombardia G7 Italia’ in corso all’auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia.

Lombardia G7 Italia, obiettivo: cluster lombardo della mobilità

Obiettivo, ha spiegato il governatore, che passerà attraverso “un accordo con Ferrovie dello Stato per ottenere quell’1 per cento che ci consentirebbe di avere la governance completa di questa importante società. Fatto questo – ha sottolineato Fontana – si potrebbe aprire una riflessione con tutti i principali attori della mobilità presenti in Lombardia. Ciò allo scopo di creare massa critica e un partenariato credibile e ambizioso in grado competere nel panorama internazionale. Un vero e proprio cluster del trasporto a livello regionale con il quale poter arrivare a competere con le più importarti realtà europee per la gestione dei servizi pubblici di trasporto. È un’ambizione che siamo convinti di voler perseguire. La Lombardia, che sta dimostrando risultati eccellenti in molti campi, può anche diventare un punto di riferimento nell’ambito dei trasporti”.

Trasporti e infrastrutture centrali

Fontana infine ha evidenziato “la centralità dei trasporti e delle infrastrutture” nel quadro internazionale, che – ha detto – “devono consentire di trasportare persone e merci, ma anche trasferire culture, idee e ogni tipo di conoscenze”. Regione Lombardia, ha aggiunto il presidente, “è molto impegnata in questo ambito e sta proponendo una serie di iniziative innovative, ad esempio il treno a idrogeno della Valle Camonica. Una innovazione che va nella direzione della mobilità sostenibile intelligente che tiene conto dell’ambiente, ma anche degli uomini e dell’economia”.

Terzi: innovazioni tecnologiche nelle infrastrutture

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, è intervenuta al convegno ‘Lombardia-G7 Italia, mobilità e sfide future tra sviluppo delle reti e crescente instabilità globale’, sottolineando l’impegno di Regione sul tema delle reti infrastrutturali.

Motore d’Europa

“La Lombardia – ha evidenziato Terzi – ha i parametri di un medio Stato europeo per numero di abitanti e forza del sistema economico, ed è uno dei cosiddetti Quattro motori d’Europa. Per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto possiamo infatti contare su 700 km di autostrade. Cui si aggiungono 11.000 km di strade statali e provinciali e 2.000 km di ferrovie con 420 stazioni. Il nostro territorio è cruciale anche rispetto ai corridoi europei”.

Lombardia in prima fila

“La Lombardia è in prima linea – ha detto Terzi – nel settore dell’innovazione e della tecnologia applicata alle infrastrutture ma anche dal punto di vista della sostenibilità e della decarbonizzazione. Pensiamo al progetto H2iseO, la prima sperimentazione in Italia che prevede la circolazione di treni ad idrogeno e la realizzazione di impianti per produzione, allo stoccaggio e alla distribuzione dell’idrogeno, con il fine di una transizione ecologica e verso la completa neutralità climatica”.

Smart road

“Penso alle ‘Smart road’ – ha proseguito Terzi – ovvero strade intelligenti in grado di dialogare con i veicoli avvisando gli utenti di potenziali pericoli. Così da migliorare la sicurezza stradale. In quest’ottica rientra il progetto di Milano Serravalle-Milano Tangenziali ‘Smart Road e Advanced Traffic Control Systems’. Che mira a realizzare una tecnologia che, unita a un sistema di rilevazione traffico avanzato, consentirà di monitorare in tempo reale i flussi di traffico, elaborare le previsioni e determinare le conseguenti azioni di gestione e mitigazione dei disagi”.

Sicurezza stradale

“Rispetto al tema della sicurezza stradale – ha affermato Terzi – richiamo il caso di Autostrade per l’Italia. Dove, con la nuova quarta corsia dinamica sul tratto urbano milanese dell’autostrada A4, è stato sviluppato un sistema di ‘Automatic Incident Detection‘. Sistema che, infatti, rileva tutti gli eventi con possibili ripercussioni sull’uso della corsia dinamica, come veicoli fermi, veicoli contromano o code. Il monitoraggio, in linea con la tecnologia utilizzata in ambito aeronautico militare, avviene tramite radar, laser scanner e telecamere dotate di algoritmi di intelligenza artificiale. Per la grande viabilità, anche non autostradale, può rappresentare in futuro un elemento di sviluppo e controllo molto importante”.

Tecnologie per la manutenzione

“Per quanto concerne la manutenzione – ha concluso Terzi – Milano Serravalle prevede inoltre l’introduzione di due nuove tecnologie che consentiranno una gestione della rete autostradale più innovativa ed efficace. Ovvero il ‘Dynamic GIS’ (Geographic Information System) e il ‘Digital Twin’, ovvero una replica digitale dell’intera infrastruttura. Attraverso sensori di ultima generazione e tecnologie avanzate, sarà monitorato lo stato di manutenzione dell’infrastruttura e gestita la programmazione degli interventi correlati”.

Guidesi: intermodalità e logistica fattori di sviluppo per Lombardia

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, è intervenuto al convegno ‘Lombardia-G7 Italia, mobilità e sfide future tra sviluppo delle reti e crescente instabilità globale’, sul tema dell’intermodalità e della logistica.

Mobilità delle merci

“La Lombardia – ha evidenziato Guidesi – ha, infatti, il record delle esportazioni ed è leader in Europa in molti settori dell’economia. Come Regione, in accordo col Governo, lavoriamo per creare le condizioni affinché le merci possano muoversi nel modo più rapido, efficiente e sostenibile anche dal punto di vista ambientale”.

Il sistema lombardo

“Le infrastrutture e la logistica – ha proseguito Guidesi – sono un fattore di competitività e di sviluppo economico. In questo senso favorire l’intermodalità significa quindi lavorare anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale, nel contesto di una vera neutralità tecnologica. Vogliamo infatti consentire al ‘Sistema lombardo’ di continuare a crescere”.

Lucente: digitalizzazione, transizione green e inclusione sociale

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, è intervenuto al terzo panel del ‘Lombardia G7 Italia Trasporti, in svolgimento a Palazzo Lombardia, dedicato alla ‘Mobilità delle persone e città del futuro’.

Mobilità è percorso virtuoso

“La mobilità – ha detto – è un percorso virtuoso, necessario per avere territori interconnessi e modelli di viaggio accessibili a tutti. Un percorso che dovrà prevedere l’implementazione di progetti importanti come la digitalizzazione, la transizione green e l’inclusione sociale. Innovare significa progettare una nuova forma di bigliettazione digitale, che consenta nei prossimi anni, di viaggiare in Lombardia con ogni mezzo pubblico e con un solo titolo di viaggio, pagando la tratta percorsa attraverso un’app”.

Sistema sostenibile ed efficiente

“L’accesso a un sistema di mobilità sostenibile ed efficiente – ha sottolineato Lucente – è alla base dello sviluppo e della crescita economica; inclusione significa permettere a chiunque di muoversi in libertà, senza preclusioni. Compito delle istituzioni è favorire l’utilizzo di mezzi alternativi, penso al car sharing e al bike sharing, e garantire mezzi tradizionali sempre più moderni ed efficienti”.

Lombardia all’avanguardia per trasporti green

“In Lombardia in tal senso siamo all’avanguardia – ha ribadito l’assessore – e stiamo lavorando per sostenere il trasporto attraverso fonti di energia meno inquinanti e più sostenibili. Gli obiettivi di salvaguardia ambientale favoriranno la diffusione di veicoli elettrici e di vettori energetici come l’idrogeno, i biocarburanti e il gas naturale, che sono cruciali per interrompere la dipendenza del settore dei trasporti europeo dai combustibili fossili e ridurre le emissioni di gas serra. Il costante interesse per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico sta sostenendo nelle aree urbane l’adozione di infrastrutture di micro-mobilità. Tutti elementi che devono essere visti senza preclusioni ideologiche e non come battaglie di parte“.

Sviluppo armonico e smart

“Vogliamo favorire uno sviluppo della mobilità armonico e smart – ha concluso Lucente – al netto di strategie green spinte e politicizzate”.

pab/doz/mac

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