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Aujourd’hui — 12 octobre 2026SiViaggia

Forbes celebra i castelli dell’Emilia-Romagna: un viaggio tra fortezze fuori dal tempo

12 octobre 2026 à 15:00

Quante volte scopriamo solo dopo che qualcuno ce lo dice o che li vediamo sui media tutti quei luoghi che siamo abituati ad avere vicino e che, proprio per questo, rischiamo quasi di dare per scontati? Sembra che a volta serva lo sguardo di chi arriva dall’estero per ricordarci quanto possano essere straordinari. È quello che è successo ai castelli dell’Emilia-Romagna, finiti sotto i riflettori di Forbes in un articolo dedicato allo slow travel.

La giornalista di Forbes ha invitato i lettori internazionali ad allontanarsi per qualche giorno dalle grandi città italiane più affollate e a scoprire un paesaggio fatto di colline, piccoli borghi e antiche fortezze. Secondo la testata, è proprio viaggiando lentamente attraverso la campagna emiliana che si incontra uno dei patrimoni più affascinanti della regione: castelli medievali e rinascimentali che raccontano secoli di battaglie, dinastie, amori e intrighi.

Un elogio che conferma ancora una volta come alcuni dei tesori più suggestivi d’Italia si trovino lontano dalle rotte turistiche più battute.

I castelli dell’Emilia-Romagna che hanno conquistato Forbes

Il viaggio raccontato da Forbes parte dalla rete dei Castelli del Ducato, che riunisce 38 tra castelli, fortezze e dimore storiche aperte al pubblico, oltre a una cinquantina di altri luoghi culturali tra ville, musei, abbazie, palazzi e residenze. Alcune strutture permettono persino di trascorrere la notte all’interno delle antiche mura.

Tra i luoghi scelti dalla testata americana c’è il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, nei pressi di Salsomaggiore Terme. Ha circa mille anni di storia e fu costruito in posizione strategica per controllare i preziosi pozzi di sale della zona. Ancora oggi è abitato dai discendenti della famiglia Pallavicino e conserva arredi seicenteschi, soffitti a cassettoni, affreschi e perfino una piccola porta segreta che conduce a una scala a chiocciola.

Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
iStock
Sguardo sul Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino

Forbes si sofferma poi sulla Rocca Sanvitale di Fontanellato, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua. Al suo interno si trova una delle opere più importanti del Manierismo italiano: la sala affrescata nel 1524 dal Parmigianino con il mito di Diana e Atteone. Curiosa anche la Camera Ottica ottocentesca, un sistema di specchi e prismi capace di proiettare su un tavolo ciò che accade nella piazza esterna.

Rocca Sanvitale di Fontanellato
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Vista sulla Rocca Sanvitale di Fontanellato

Un viaggio lento nella Food Valley

Il fascino dell’itinerario, però, non è legato soltanto alle fortezze. Forbes descrive l’Emilia-Romagna come una destinazione da attraversare senza fretta, percorrendo strade secondarie tra campi, vigneti e piccoli centri abitati anziché spostandosi rapidamente da una grande città all’altra.

Emblematica è la presenza, sempre a Fontanellato, del Labirinto della Masone, realizzato dal designer ed editore Franco Maria Ricci. Aperto nel 2015, è composto da circa 300.000 piante di bambù ed è indicato anche da ENIT come il più grande labirinto di bambù al mondo. All’interno della tenuta si trovano inoltre un museo con centinaia di opere d’arte e spazi dedicati alla gastronomia.

Ed è proprio il cibo l’altro grande protagonista del viaggio. Forbes suggerisce di fermarsi nelle trattorie e nelle osterie, visitare un caseificio dove nasce il Parmigiano Reggiano o scoprire la produzione del Prosciutto di Parma. Non a caso questa parte d’Italia è conosciuta come la Food Valley, dove castelli, paesaggi e prodotti gastronomici finiscono per diventare parte della stessa esperienza.

Fuga al caldo in autunno, 3 mete low cost da raggiungere con i voli Ryanair

12 octobre 2026 à 14:00

Quando le giornate iniziano ad accorciarsi e la routine torna a farsi sentire, basta poco per trasformare un normale weekend d’autunno in una piccola fuga al sole. La nuova promozione Ryanair può essere l’occasione giusta per programmare qualche giorno lontano da casa, tra isole mediterranee, città affacciate sul mare e temperature decisamente più piacevoli rispetto a quelle italiane.

La compagnia invita infatti a “sfuggire alla noia quotidiana” con voli a partire da 24,99 euro, anche se tra le rotte disponibili compaiono alcune tariffe ancora più convenienti, a partire da 14,99 euro. La promozione è soggetta a disponibilità e si applicano termini e condizioni. È possibile prenotare entro il 16 ottobre 2026 per viaggiare nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 17 dicembre 2026. Come sempre, anche questa volta le tariffe possono cambiare in base alla tratta e alle date selezionate.

Tra le occasioni più interessanti abbiamo selezionato tre destinazioni perfette per chi non è ancora pronto a salutare definitivamente il sole.

Da Milano Malpensa a Palma di Maiorca

Maiorca non è soltanto una destinazione estiva. Con la fine dell’alta stagione, Palma cambia ritmo: diminuisce la folla, le temperature diventano più miti e il centro storico si presta ancora meglio a lunghe passeggiate. L’autunno è considerato dallo stesso ente del turismo locale uno dei periodi ideali per scoprire il lato culturale della città, tra chiese, antichi conventi, cortili storici, musei e gallerie d’arte. Il clima permette inoltre di continuare a trascorrere tempo all’aperto e, nelle giornate più favorevoli, anche di godersi le spiagge dell’isola.

Palma di Maiorca
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Sguardo sulla spiaggia a Palma di Maiorca

Da Milano Malpensa si può volare verso Palma a partire da 14,99 euro: una tariffa che rende l’isola delle Baleari accattivante anche solo per un weekend lungo.

Da Bari a Malta

Per chi parte dal Sud Italia, un’altra occasione conduce direttamente nel cuore del Mediterraneo. I voli da Bari a Malta partono da 14,99 euro, rendendo di fatto l’arcipelago una delle alternative più interessanti per una breve vacanza autunnale. Valletta, con i suoi palazzi color miele e le fortificazioni affacciate sul mare, può essere il punto di partenza per esplorare l’isola, raggiungendo poi Mdina, le scogliere e i piccoli centri costieri.

Il clima resta uno dei grandi vantaggi di Malta anche fuori stagione: l’ente del turismo sottolinea le temperature miti e le numerose possibilità di praticare attività all’aperto durante tutto l’anno. L’arcipelago può contare inoltre su migliaia di ore di sole annuali, oltre a un patrimonio culturale che attraversa più di 7.000 anni di storia.

Da Roma Fiumicino a Pafos

L’ultima fuga porta a Cipro, dove l’autunno sembra arrivare decisamente più tardi. Da Roma Fiumicino a Pafos le tariffe partono da 19,99 euro nel mese di ottobre. Pafos combina mare e archeologia: il porto, il castello medievale e soprattutto l’area archeologica di Kato Pafos, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, raccontano il passato dell’isola, mentre poco fuori città si incontrano luoghi legati al mito di Afrodite e paesaggi naturali come la penisola di Akamas.

E il clima gioca a favore di una partenza autunnale: a Cipro ottobre presenta ancora giornate calde, mentre anche a novembre possono esserci condizioni adatte per pranzare all’aperto, prendere il sole e, nelle giornate migliori, fare persino un bagno.

Sulle Alpi piemontesi affiora un passato di 530 milioni di anni: la nuova scoperta

Par : losiangelica
12 octobre 2026 à 13:00

Gli appassionati di trekking e attività outdoor amano le Alpi piemontesi come meta italiana in quota da cui godersi scorci sempre differenti, ma oggi abbiamo modo di guardarle con occhi diversi; una scoperta archeologica e naturalistica preziosa sta riscrivendo la storia: proprio in Val Chisone sono state individuate due rocce con una storia di circa 530 milioni di anni.

La scoperta di rocce antichissime in Val Chisone

Due campioni di roccia raccolti in Val Chisone, sulle montagne a ovest di Torino, potrebbero cambiare le conoscenze sulle origini geologiche delle Alpi occidentali. Hanno circa 530 milioni di anni, molto più di quanto si pensasse per quella parte del territorio. La scoperta arriva da un gruppo di geologi dell’Università di Torino, guidato da Rodolfo Carosi, durante i rilievi per l’aggiornamento della cartografia geologica nazionale.

A notare le due rocce, una scura di origine magmatica e l’altra più chiara, di composizione granitica, è stato il team di cui fa parte anche il dottorando Francesco De Cesari. I campioni sono stati sottoposti ad analisi approfondite. Decisivo l’esame dei cristalli di zircone, effettuato a Berna con il contributo della ricercatrice Daniela Rubatto. I risultati indicano età di cristallizzazione di 532 e 530 milioni di anni, con un’incertezza di 11 milioni.

Finora, per quella porzione del basamento alpino, si faceva riferimento a rocce di circa 300 milioni di anni. Il ritrovamento porta quindi indietro di oltre 200 milioni di anni una parte della storia geologica locale. Le rocce si trovano nell’Unità Pinerolo-Sanfront, all’interno del massiccio Dora-Maira. Risalgono al Cambriano, quando le Alpi non esistevano ancora e la vita era concentrata soprattutto negli oceani. Un passato remotissimo, rimasto custodito per milioni di anni tra le montagne piemontesi.

Perché la scoperta è così importante

Siamo abituati a considerare le Alpi come montagne antichissime, e in effetti la loro formazione è cominciata decine di milioni di anni fa. Ma le rocce che le compongono possono avere un’età decisamente maggiore. La scoperta in Val Chisone ci ricorda proprio questo: le montagne che vediamo oggi sono il risultato di una storia molto più lunga e complessa, fatta di continenti che si spostano, antichi rilievi che scompaiono e materiali che, nel corso del tempo, vengono trasformati e riportati in superficie.

Finora, per quest’area delle Alpi occidentali, gli studiosi avevano ricostruito soprattutto le tracce del ciclo Varisico, legato alla formazione di una precedente catena montuosa durante il Paleozoico. Le nuove datazioni aggiungono però un tassello ancora più remoto, riconducibile al ciclo Cadomiano, avvenuto oltre mezzo miliardo di anni fa.

Quei frammenti ci riportano a un’epoca in cui esisteva l’antico continente Gondwana, molto prima della nascita della Pangea. Le rocce hanno quindi attraversato trasformazioni enormi, fino a ritrovarsi nelle montagne che oggi caratterizzano il Piemonte. Secondo le ipotesi dei ricercatori, l’antico sistema montuoso legato al ciclo Cadomiano potrebbe aver raggiunto dimensioni imponenti, estendendosi per migliaia di chilometri. Si è parlato anche della possibilità che alcuni rilievi superassero i 5.000 metri, ma si tratta di scenari ancora da verificare, non di caratteristiche accertate dei paesaggi da cui provengono i campioni.

Il Castello di Melfi rinasce e apre nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

Par : losiangelica
12 octobre 2026 à 12:00

Un tesoro rimasto segreto fino a ora riapre le porte: il castello di Melfi in Basilicata mostra un’anima nuova grazie a percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici che vengono inaugurati ufficialmente dal 12 ottobre 2026. Oltre 3.000 metri quadrati potranno essere visitati attraverso un itinerario tutto nuovo. La cittadina di Melfi è pronta a mostrare un’anima storica che pochi conoscevano finora.

Il Castello di Melfi rinasce

Con 10 torri e un passato intrigante, il castello di Melfi è un monumento imperdibile, soprattutto dal 12 ottobre quando, dopo l’inaugurazione alle ore 16, sarà possibile visitarlo nella sua interezza anche accedendo a cortili rimasti segreti per tantissimi anni. Oltre a recuperare spazi chiusi al pubblico, l’intervento ci fa viaggiare nella storia attraverso nuovi itinerari turistici che restituiscono valore a uno dei luoghi simbolo della Basilicata.

Con le sue mura possenti, il castello è stato edificato nell’XI secolo ed è passato di mano in mano prima ai Normanni e poi a Federico II che proprio qui promulgò le Costituzioni di Melfi. Dopo di lui a possederlo sono stati gli Angioini e dunque i Doria che hanno lasciato un’impronta riconoscibile sull’architettura.

Per poter ottenere questo risultato, sono stati necessari lavori importanti realizzati anche grazie al PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020, che ha permesso di ottenere i finanziamenti necessari per poter intervenire. La riqualificazione degli spazi esterni del complesso fortificato ha restituito un importante monumento ai cittadini che dal 12 ottobre possono accedere a un nuovo itinerario che va oltre le torri più conosciute, mostrando luoghi rimasti nell’ombra a raccontare secoli di storia.

Il Castello di Melfi di notte
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Il suggestivo Castello di Melfi apre i suoi luoghi segreti

I nuovi percorsi tra cortili segreti e reperti archeologici

La parte più intrigante? Si nasconde all’esterno delle grandi sale del castello, dove il circuito degli Spalti si arricchisce di passaggi, cortili e testimonianze archeologiche che raccontano un volto meno conosciuto della fortezza. Cosa visitare? Sicuramente il cortile degli Armigeri e quella dei Mortorio che aprono per la prima volta l’accesso ai visitatori. Tra gli elementi che arricchiscono il nuovo itinerario spiccano la Fontana Doria, la neviera, anticamente utilizzata per conservare neve e ghiaccio, e un lungo muro individuato nel Cortile del Mortorio. Dettagli che possono sembrare piccoli rispetto all’imponenza delle torri, ma che raccontano molto della vita quotidiana e dell’evoluzione del complesso.

Come visitarlo: info e prezzi

Da lunedì 12 ottobre, post inaugurazione, gli orari di visita saranno:

  • Lunedì 14-20;
  • Da martedì a domenica 9-20.

I prezzi sono di 5 euro per il biglietto intero e 2 euro per il ridotto.

Dove si trova il castello di Melfi e come raggiungerlo

Il castello di Melfi si trova nella parte più caratterista del Vulture tra paesaggi unici e borghi medievali; l’edificio storico che domina la città lucana si trova in provincia di Potenza a Melfi e più precisamente in via Normanni.

Per poterlo raggiungere, si consiglia di utilizzare l’auto: chi arriva da Napoli o Bari dovrà utilizzare l’autostrada A16 per poi uscire a Candela proseguendo per circa 20 chilometri fino alla cittadina. Alternativa il treno con fermate all’omonima stazione sulla linea che collega Foggia e Potenza.

Castello di Melfi, simbolo della Basilicata
iStock
I segreti svelati del Castello di Melfi

L’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna, come visitare gratis la nave più bella del mondo

Par : losiangelica
12 octobre 2026 à 11:00

Dopo un tour di successo l’Amerigo Vespucci arriva a Ravenna dove sosterà per 5 giorni dal 14 al 18 ottobre presso la Marina della città. Se avete sognato almeno una volta di poter salire a bordo della nave scuola più famosa d’Italia e sul veliero più bello del mondo potete farlo… e gratis.

Ci sono visite gratuite da prenotare e un calendario di appuntamenti imperdibile, ecco cosa dovreste sapere e quali eventi sono programmati per l’occasione imperdibile.

L’Amerigo Vespucci a Ravenna, date e info

Preparate gli smartphone, perché questa è una di quelle occasioni che meritano almeno una foto. Dal 14 al 18 ottobre, l’Amerigo Vespucci farà tappa a Marina di Ravenna, dopo aver concluso a Trieste il Tour Mondiale – Campagna Nord America 2026. La storica nave della Marina Militare arriva per rendere omaggio a Ravenna, Capitale Italiana del Mare 2026, un riconoscimento che quest’anno ha acceso i riflettori sul rapporto tra la città e il suo territorio marittimo.

L’arrivo era stato anticipato a luglio dal sindaco Alessandro Barattoni, dopo un incontro a New York con il comandante Nicasio Falica, durante le celebrazioni per i 250 anni dell’indipendenza americana. La nave soprannominata la più bella del mondo è pronta a diventare una delle protagoniste dell’autunno ravennate. Nei pressi dell’attracco troverete anche il Villaggio Ravenna, con stand, realtà cittadine e istituzioni culturali coinvolte nel percorso che ha portato al riconoscimento di Capitale del Mare.

Data la possibile affluenza, si consiglia di utilizzare le navette gratuite disponibili nei parcheggi di via del Marchesato, piazzale della Marina e piazzale Adriatico che verranno attivate dal 14 al 17 ottobre dalle 13 alle 19:30.

Gli eventi in programma

Dopo il successo a Trieste durante la Barcolana il veliero si sposta e arriva a Ravenna dove la attendono giornate ricche di eventi. Non ci si ferma alla visita della nave, ci sono tanti appuntamenti in programma. Venerdì 16 ottobre alle 21, il Teatro Alighieri ospiterà il concerto gratuito della Fanfara Dipartimentale della Marina Militare. Un’occasione per vivere l’atmosfera dell’evento anche lontano dal porto. In programma ci sono persino le aperture straordinarie del Faro di Marina di Ravenna, con informazioni disponibili sul sito di Ravenna Turismo. Dal 14 al 17 ottobre potrete visitare gratuitamente anche il MAS – Museo delle Attività Subacquee, per scoprire un altro lato del mondo marittimo.

L'Amerigo Vespucci in navigazione
Ufficio Stampa
L’Amerigo Vespucci, la nave italiana più bella al mondo

Come salire gratis a bordo dell’Amerigo Vespucci

Volete scoprire com’è fatta da vicino una nave che ha attraversato gli oceani? Segnatevi questa informazione: l’ingresso è gratuito, ma il biglietto è obbligatorio. Si può prenotare ufficialmente dalla domenica 11 ottobre sul portale Visit Ravenna acquistando un massimo di 4 biglietti per persona. Attenzione alle date: la nave resterà a Ravenna fino al 18 ottobre, ma le visite a bordo sono previste soltanto dal 14 al 17 ottobre con ingresso da via della FocaMonica alla Marina di Ravenna.

Questi gli orari per organizzare la vostra visita:

  • Mercoledì 14 ottobre: dalle 14 alle 18;
  • Giovedì 15 ottobre: dalle 14 alle 17;
  • Venerdì 16 ottobre: dalle 14 alle 18.30;
  • Sabato 17 ottobre: dalle 14 alle 17.30.

Se avete intenzione di partecipare, meglio non ridurvi all’ultimo momento: il fascino dell’Amerigo Vespucci non ha bisogno di presentazioni e l’occasione è decisamente speciale… i posti stanno andando a ruba e si rischia sold out: meglio prenotare prima che sia troppo tard.

Rompi la routine viaggiando verso una meta scontatissima con la promozione Wizz Air

Par : losiangelica
12 octobre 2026 à 10:00

Chi non ha voglia di fuggire dalla routine, interrompere le sveglie costanti la mattina per andare in ufficio e godersi un weekend di relax in una destinazione perfetta per il periodo? Wizz Air lancia, solo per oggi 12 ottobre, un super sconto. I prezzi dei voli scendono fino al 15% su tantissime mete selezionate per poter partire dal 19 ottobre al 31 gennaio… una finestra ampia che prevede persino weekend festivi di ponte e tutto il periodo natalizio. Ma dove andare? Ecco le nostre 3 destinazioni top del periodo.

Da Milano a Marrakech

Se il vostro piano per i prossimi mesi è scambiare le giornate grigie con un po’ di sole, Marrakech potrebbe fare al caso vostro. Da Milano Malpensa si vola nella città marocchina a meno di 41 euro, una buona scusa per concedervi qualche giorno tra riad, rooftop e souk coloratissimi. E il periodo è perfetto. Tra ottobre e novembre le temperature sono più piacevoli rispetto all’estate, perfette per perdervi tra i vicoli della Medina, contrattare nei mercati e fermarvi in piazza Jemaa el-Fna quando si accendono le luci delle bancarelle. Mettete in programma anche il Jardin Majorelle, il Palazzo Bahia e una pausa con tè alla menta su una terrazza panoramica.

Quando partire? Puntate sul periodo dal 19 ottobre a fine novembre 2026 per godervi la città con un clima ideale per esplorarla a piedi. Dal 20 al 28 novembre è inoltre in programma il Marrakech International Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più importanti della città. E per chi non ama l’atmosfera natalizia è una buona idea anche nel periodo delle feste; la località non sarà addobbata ma regala comunque uno splendido mood tra riad, locali e atmosfere da mille e una notte.

Il Giardino Majorelle, Marrakech
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Lo splendido Giardino Majorelle di Marrakech

Da Roma a Siviglia

Siviglia è una di quelle città in cui basta uscire a passeggiare per sentirsi già in vacanza. E con voli da Roma a partire da 45 euro, inserirla nella lista dei prossimi city break diventa ancora più invitante. Dimenticate il caldo intenso dell’estate andalusa perché tra ottobre e novembre potete godervi il centro storico con temperature generalmente miti, attraversare Plaza de España, visitare il Real Alcázar e salire sulla Giralda senza affrontare l’afa dei mesi estivi. Poi fate tappa nel quartiere di Triana, tra tapas, ceramiche e locali in cui ascoltare flamenco.

Le date da segnare sono soprattutto quelle tra fine novembre e il 6 gennaio 2027. Durante il periodo festivo la città si arricchisce di eventi come la Fiera dei Presepi vicino alla cattedrale o quella dell’artigianato creativo nei Jardines de Cristina.

Piazza di Spagna a Siviglia
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La suggestiva Piazza di Spagna di Siviglia

Da Palermo a Bratislava

Se invece siete già nel mood sciarpa, lucine e vin brulé, Bratislava merita un posto nella vostra wishlist. Da Palermo si vola nella capitale slovacca con meno di 37 euro, e il periodo tra novembre e dicembre è probabilmente il più suggestivo per scoprirla. Piccola, raccolta e perfetta da girare a piedi, Bratislava ha un centro storico fatto di palazzi color pastello, vicoli acciottolati e caffetterie in cui rifugiarsi quando le temperature scendono.

Salite al Castello per ammirare il Danubio dall’alto, cercate le curiose statue sparse per il centro e fate una passeggiata fino alla Porta di San Michele. Il vero appuntamento, però, arriva con il Natale.

Dal 26 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 sono in programma i mercatini natalizi nelle piazze Hlavné námestie e Hviezdoslavovo námestie, con casette di legno, decorazioni, prodotti artigianali e specialità locali. Qui potrete assaggiare i lokše, le tipiche focaccine slovacche di patate, riscaldarvi con un punch speziato e passeggiare tra le luci del centro. L’atmosfera è quella di un piccolo villaggio natalizio, senza bisogno di un itinerario troppo impegnativo.

Bratislava, Mercatino di Natale sulla piazza principale al crepuscolo
iStock
I magici mercatini di Natale di Bratislava

Svelati i migliori mercatini di Natale 2026 d’Europa: l’Italia è nella top 10 della nuova classifica

12 octobre 2026 à 07:30

Ci sono città in cui il Natale si concentra in una piazza e altre dove invade strade, giardini e addirittura grotte sotterranee. A unirle sono le casette di legno, i profumi inconfondibili delle specialità invernali e quella voglia di partire che arriva insieme alle prime luminarie che scintillano per tutta la notte. Ma quali sono i migliori mercatini di Natale d’Europa nel 2026?

A svelarlo è European Best Destinations, che ha pubblicato la nuova classifica dei 20 migliori mercatini natalizi sulla base delle preferenze espresse da ben 803.258 viaggiatori provenienti da 179 Paesi. Il risultato affianca grandi classici e nuovi protagonisti, con alcuni riconoscimenti dedicati alle luminarie, alle parate e alle atmosfere più romantiche. Nella top 10, inoltre, spicca anche un mercatino italiano spettacolare.

Il miglior mercatino di Natale d’Europa 2026

Il primo posto della graduatoria va a Craiova, in Romania, che conquista oltre 142.000 voti. Un risultato che premia una manifestazione cresciuta negli anni, fino a occupare più di 280.000 metri quadrati: sono infatti i mercatini tra i più estesi d’Europa.

Mercatini di Natale a Craiova
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I suggestivi mercatini di Natale a Craiova

L’evento di Craiova si ispira allo Schiaccianoci: il centro storico cittadino diventa un percorso tra giocattoli monumentali, dolci giganti e decorazioni luminose, mentre gli chalet dipinti a mano aggiungono un tocco artigianale all’allestimento. Tra le attrazioni spiccano la ruota panoramica, la pista di pattinaggio e la suggestiva slitta di Babbo Natale sospesa in alto. L’esperienza continua anche a tavola, con una proposta gastronomica che riunisce sapori dell’Europa orientale e delle aree vicine, dalle specialità rumene alle influenze georgiane, armene e balcaniche. European Best Destinations associa così alla città anche il titolo di Migliore capitale europea del Natale.

Per la stagione 2026, dedicata al “Regno degli elfi”, segnatevi queste date: dal 13 novembre al 3 gennaio 2027 i mercatini di Natale di Craiova sono l’occasione perfetta per organizzare una fuga divertente tra luci, bancarelle e ricordi da portare con sé.

Il mercatino di Natale italiano premiato

L’Italia entra nella classifica, al sesto posto, con Govone e Asti, protagoniste del Magico Paese di Natale. Una formula speciale che invita a spostarsi tra luoghi diversi anziché fermarsi in un solo mercatino. L’ambientazione è incredibilmente fiabesca e non a caso nella classifica si aggiudica il titolo di Mercatino di Natale più romantico d’Europa.

Magico Paese del Natale di Govone
Ufficio Stampa
Il Magico Paese di Natale di Govone

Ad Asti, il cuore dell’evento è Piazza Alfieri, dove oltre 150 casette in legno dedicate ad artigianato, gastronomia e street food accolgono i curiosi. L’ingresso è gratuito e non richiede prenotazione. A Govone, invece, il percorso si sviluppa nel centro storico e attorno al Castello Reale, con il grazioso mercatino, gli spettacoli dal vivo e diverse attività per le famiglie. Tra gli appuntamenti più attesi ogni anno tornano la Casa di Babbo Natale, la Scuola degli Elfi e il Natale al Castello. La manifestazione coinvolge anche San Damiano d’Asti con il suo presepe vivente, creando un itinerario molto interessante che attraversa il territorio di Langhe, Roero e Monferrato.

Il 2026 segna la 20ª edizione della manifestazione, in programma dal 14 novembre al 20 dicembre 2026.

La classifica completa

La classifica 2026 attraversa l’Europa, passando dalle capitali baltiche alle città tedesche, poi per il Piemonte e addirittura per i mercatini sotterranei dei Paesi Bassi. Dopo Craiova, sul secondo gradino del podio troviamo Zurigo, in Svizzera, indicata come il mercatino di Natale più bello d’Europa. Il suo punto di forza è la varietà: bancarelle tra le piazze del centro, specialità alpine, artigianato e spettacoli luminosi permettono di costruire un percorso sempre diverso. Le principali aperture si concentrano dal 19 novembre al 23 dicembre 2026, con alcuni mercatini attivi anche il 24 dicembre.

Sul terzo gradino troviamo invece Riga, in Lettonia, che si distingue come migliore destinazione europea per le luminarie natalizie. Alle casette di Piazza del Duomo, tra manufatti in lana, dolci speziati e cori, si affiancano installazioni luminose nei parchi e lungo i canali. Le date da non perdere? Dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027.

Quarto è Wonderland Lisboa, il mercatino di Natale più soleggiato d’Europa. Sorge nel Parque Eduardo VII di Lisbona, con la sua ruota panoramica, giostre, artigianato e specialità locali che compongono un villaggio sorprendente che apre dal 27 novembre 2026 al 3 gennaio 2027.

Al quinto posto c’è Debrecen, in Ungheria, dove l’Avvento punta su tradizioni locali, concerti e attività per le famiglie. Tra le bancarelle si assaggiano i kürtőskalács, i caratteristici dolci dalla forma cilindrica, mentre la pista di pattinaggio, riconosciuta come la più bella d’Europa a Natale, aggiunge un motivo in più per fermarsi. Le date ufficiali sono dal 20 novembre al 23 dicembre 2026.

Dopo il sesto posto italiano (con i mercatini di Govone e Asti), troviamo Valkenburg, nei Paesi Bassi, che abbina il titolo di miglior mercatino natalizio del Paese a quello di parata di Natale più bella d’Europa. Qui lo shopping si svolge anche nelle suggestive e antiche grotte di marna, tra gallerie decorate e bancarelle sotterranee. Christmas Town anima la città dal 13 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, ma i mercatini nelle grotte terminano il 30 dicembre.

All’ottavo posto viene premiata Vienna, che vanta il mercatino di Natale più elegante d’Europa. L’architettura della capitale austriaca fa da cornice a chalet, decorazioni e passeggiate tra le luci: il fulcro è Rathausplatz, davanti al Municipio, dove l’atmosfera natalizia si accompagna alle attrazioni del parco. Il mercatino della piazza apre dal 13 novembre al 26 dicembre 2026.

Nona è Montbéliard, riconosciuta come sede del miglior mercatino di Natale di Francia. Le Lumières de Noël avvolgono il centro storico con decorazioni luminose, mentre gli chalet raccontano storie di artigianato e gastronomia. Nel 2026 la manifestazione festeggia la 40ª edizione, in programma dal 21 novembre al 24 dicembre.

Chiude la top 10 la romanticissima Parigi, e in particolare La Villette e le Tuileries, dove il fascino delle bancarelle si intreccia con monumenti, vetrine illuminate e attrazioni per le famiglie. L’appuntamento qui è dal 15 novembre 2026 al 3 gennaio 2027.

Riportiamo di seguito la lista completa delle 20 destinazioni premiate nella classifica 2026:

  1. Craiova (Romania): premio Miglior mercatino di Natale d’Europa 2026; Migliore capitale europea del Natale e più grande evento natalizio europeo per superficie;
  2. Zurigo (Svizzera): premio Mercatino di Natale più bello d’Europa;
  3. Riga (Lettonia): premio Migliore destinazione europea per le luminarie natalizie;
  4. Wonderland Lisboa, Lisbona (Portogallo): premio Mercatino di Natale più soleggiato d’Europa;
  5. Debrecen (Ungheria);
  6. Govone e Asti (Italia): premio Mercatino di Natale più romantico d’Europa;
  7. Valkenburg (Paesi Bassi): premio Miglior mercatino di Natale dei Paesi Bassi e parata natalizia più bella d’Europa;
  8. Vienna (Austria): premio Mercatino di Natale più elegante d’Europa;
  9. Montbéliard (Francia): premio Miglior mercatino di Natale di Francia;
  10. Parigi (Francia);
  11. Edimburgo (Scozia, Regno Unito);
  12. Madrid (Spagna): premio Miglior mercatino di Natale di Spagna;
  13. Winchester (Inghilterra, Regno Unito);
  14. Praga (Repubblica Ceca);
  15. Bruges (Belgio): premio Tra i migliori mercatini di Natale del Belgio;
  16. Dresda (Germania);
  17. Norimberga (Germania);
  18. Gole di Ravenna, Ravennaschlucht (Germania);
  19. Francoforte (Germania);
  20. Colonia (Germania).

Alla top 20 la piattaforma affianca una menzione dedicata all’Avvento di Zagabria, in Croazia, valorizzato come il mercatino di Natale più premiato d’Europa, ricordando le tre vittorie consecutive ottenute in passato.

Gole di Ravenna mercatini Natale
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Mercatini Natale alle Gole di Ravenna

À partir d’avant-hierSiViaggia

La Dolce Vita Orient Express, nuovi itinerari in Italia nel 2027

10 octobre 2026 à 12:00

La Dolce Vita Orient Express presenta i nuovi itinerari ferroviari per il 2027, pensati per accompagnare alla scoperta di alcune delle mete più rappresentative d’Italia.

Dalle città d’arte ai borghi toscani, passando per i paesaggi della Liguria e le colline delle Langhe, i nuovi percorsi uniscono patrimonio culturale, tradizioni gastronomiche e scenari che raccontano le diverse anime del Paese.

Da Roma a Portofino, Venezia e Firenze tra arte e paesaggi

Tra le novità ecco “Rome, Portofino, Venice & Tuscany“, viaggio che parte da Roma per dirigersi alla volta di Portofino, pittoresco borgo celebre per le facciate color pastello, il porticciolo e le acque della costa ligure.

Il percorso prosegue verso Venezia, dove i canali, i palazzi storici e i riflessi sull’acqua ricreano un’atmosfera inconfondibile; il lussuoso treno riparte pe raggiungere Firenze, culla del Rinascimento, dove l’architettura, le opere d’arte e il fiume Arno raccontano una tradizione culturale di rilievo internazionale.

La proposta prevede una cucina a bordo ispirata ai sapori delle regioni attraversate, affiancata da esperienze culinarie legate alle tradizioni locali.

The Italian Wine Route, viaggio tra Bolgheri e Verona

La tradizione enologica italiana è al centro di The Italian Wine Route, l’itinerario che collega Bolgheri, in Toscana, e Verona, in Veneto.

Il borgo medievale di Bolgheri accoglie con il caratteristico viale di cipressi, in un contesto disegnato da vigneti e colline che si estendono verso la costa, in un territorio noto per la produzione di vini di pregio. La tappa permette di entrare in contatto con una tradizione che unisce caratteristiche del suolo, condizioni ambientali e conoscenze tramandate nel tempo.

Da Bolgheri il viaggio prosegue verso Verona, dove la cultura enologica si accompagna a un patrimonio storico e architettonico che comprende testimonianze dell’epoca romana, edifici medievali e influenze rinascimentali.

Veduta di Bolghieri, città del vino in Toscana
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Veduta di Bolghieri, città del vino in Toscana

The Truffle Route porta nelle Langhe, alla scoperta di Alba

Un’altra proposta della nuova collezione è The Truffle Route, itinerario dedicato ad Alba e alle Langhe, territorio piemontese conosciuto per le eccellenze gastronomiche e per la produzione di vini rinomati.

Alba è celebre soprattutto per il tartufo bianco, protagonista di una tradizione culinaria connessa alle caratteristiche del territorio, punto di riferimento per approfondire il rapporto tra gastronomia, stagionalità e cultura della tavola.

Il viaggio si estende alle colline delle Langhe, dove vigneti, borghi storici e paesaggi rurali disegnano uno scenario caratteristico del Piemonte, e spiccano il Barolo e Barbaresco, vini che contribuiscono a definire la reputazione gastronomica del territorio.

Da Roma a Venezia passando per la Toscana

Completa la collezione Rome to Venice, che collega due delle città più celebri d’Italia attraversando il paesaggio toscano con una tappa a Bolgheri.

La Toscana introduce una dimensione più rurale, tra vigneti, borghi e paesaggi mediterranei, mentre l’arrivo a Venezia incanta con la presenza della laguna e la particolare relazione della città con l’acqua.

Bolgheri è il punto d’incontro tra il viaggio e la scoperta della tradizione vinicola toscana. Il passaggio dalla campagna alla laguna diventa parte integrante dell’esperienza, in linea con la filosofia del viaggio lento promossa dalla compagnia.

Mercatini di Natale 2026 a Villach, in Austria: cosa sapere per visitarli

10 octobre 2026 à 11:00

L’Avvento 2026 trasformerà Villach e i suoi dintorni, in Carinzia, in una destinazione ideale per vivere la magia del Natale tra tradizioni alpine, mercatini, musica e paesaggi invernali.

Dalle piazze del centro storico alle rive del Lago di Faak e del Lago di Ossiach, il periodo delle festività porterà con sé un ricco calendario di appuntamenti, con artigianato, specialità gastronomiche, spettacoli e attività per tutta la famiglia.

Date e appuntamenti nel centro storico

Dal 13 novembre al 31 dicembre 2026, il centro di Villach si vestirà a festa, con le piazze animate da luci, bancarelle, proposte artigianali e specialità della cucina regionale.

A Nikolaiplatz tornerà l’Avvento artistico, dedicato all’artigianato e alle creazioni originali, mentre sulla Hauptplatz troverà spazio l’Avvento delle baite, dove le proposte gastronomiche contribuiranno a creare un’atmosfera tipicamente natalizia. Nei pressi della Stadtpfarrkirche, la chiesa parrocchiale, sarà invece allestita un’area dedicata all’artigianato, affiancata da spazi per la ristorazione.

Il programma comprenderà anche iniziative per le famiglie e i bambini, con il Paradiso dei biscotti, i giri sui pony, il trenino e la giostra.

Krampus, Bauernadvent e Bauernsilvester: le tradizioni da scoprire

Tra gli appuntamenti più attesi dell’Avvento villachese non può mancare la sfilata dei Krampus del 27 novembre: le figure mascherate, caratteristiche del folklore alpino, percorrono le strade con costumi dall’aspetto inquietante e richiamano le antiche usanze legate al periodo invernale e all’arrivo delle festività.

Domenica 20 dicembre alle ore 17, l’attenzione si sposterà sul Villacher Bauernadvent, l’Avvento contadino di Villach, con la comunità riunita per accogliere il Bambino Gesù, accompagnato dai Re Magi e dagli angeli.

Un’altra tradizione particolare è il Bauernsilvester del 30 dicembre, una festa che anticipa di un giorno il Capodanno. Le sue origini sono legate alle abitudini dei contadini, dei braccianti e delle serve, che in passato lavoravano la sera del 31 dicembre e avevano quindi l’occasione di festeggiare il giorno precedente.

Per l’evento sono previste specialità come salsiccia affumicata, crauti e pane, insieme a degustazioni, musica eseguita da gruppi tradizionali in costume e alla benedizione dei cibi.

Eiszeit e la torre della chiesa: Villach dall’alto e sul ghiaccio

A Rathausplatz, l’appuntamento con Eiszeit porterà il pattinaggio sul ghiaccio al centro della programmazione invernale: sono previste tre serate dedicate a musica, pattinaggio e intrattenimento, oltre a tre spettacoli di pattinaggio artistico.

Un’esperienza da considerare per ammirare il centro da una prospettiva inedita è la salita sulla torre della chiesa parrocchiale, illuminata durante le festività come una grande candela: dal 13 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 sarà possibile raggiungere la cima, alta 94 metri, affrontando i 239 gradini.

L’accesso è previsto da giovedì a domenica, dalle 16 alle 20, con aperture straordinarie il 7, l’8 e il 23 dicembre e chiusure il 24 e il 25 dicembre.

Suggestivo paesaggio invernale a Villach, Austria
copyright © Regione Villach Tourismus /naturelhotels
Tutto il fascino dell’Avvento a Villach

Schönleitn: il nuovo villaggio natalizio sul Lago di Faak

La grande novità dell’Avvento 2026 sarà Schönleitn, nella zona del Lago di Faak, che dal 19 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 si trasformerà in un villaggio natalizio, tra tradizionali case contadine alpine, appartamenti con stufe in maiolica, alberi di Natale e installazioni luminose.

Il progetto si distingue anche per la possibilità di soggiornare al villaggio e di vivere l’Avvento immersi nelle decorazioni e nelle tradizioni locali.

Il sentiero delle luci natalizie sarà aperto ogni giorno dalle 16 alle 21. La piazza ospiterà gli appuntamenti principali dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi, con musica, canti corali, letture, rappresentazioni delle tradizioni locali e presenze dei Perchten. Le bancarelle proporranno specialità regionali e bevande calde, mentre un fuoco all’aperto offrirà uno spazio conviviale in cui fermarsi durante la visita.

Sono inoltre previsti un presepe a grandezza naturale, uno zoo con animali da accarezzare e una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Il BIBI Kids Club proporrà iniziative dedicate ai bambini, dalla pasticceria natalizia all’ufficio postale delle feste, passando per i giri in trattore, il pattinaggio in piazza e la costruzione di pupazzi di neve.

Stiftsweihnacht’am See: il Natale all’abbazia di Ossiach

Dal 4 al 6 dicembre, l’abbazia barocca di Ossiach, sulle rive dell’omonimo lago, ospiterà lo Stiftsweihnacht’am See, un evento che unirà artigianato, gastronomia e spettacolo. Nel cortile dell’abbazia si alterneranno bancarelle di artigianato artistico, specialità regionali, dolci, musica, danza e teatro.

Il programma musicale della CMA coinvolgerà la chiesa abbaziale e la sala concerti Alban Berg, mentre attori accompagneranno il pubblico con racconti dedicati all’Avvento. Tra le attività più particolari sono previste anche escursioni con gli alpaca dell’allevamento della famiglia Reichenhauser, in programma venerdì e domenica.

Gli orari di apertura saranno venerdì 4 dicembre dalle 15 alle 19, sabato 5 dalle 11 alle 19 e domenica 6 dalle 10 alle 19. Sabato 5 dicembre, dalle 16.30, è atteso anche San Nicola, uno degli appuntamenti dedicati alle famiglie.

L’evento sarà raggiungibile con i mezzi pubblici grazie ai collegamenti Postbus sulla tratta Steindorf–Ossiach–Villach.

Tre meraviglie italiane premiate dal Times come mete calde d’autunno

10 octobre 2026 à 09:00

L’autunno è la stagione ideale per scoprire l’Italia lontano dalla folla estiva e con temperature che, soprattutto al Sud, possono ancora regalare piacevoli giornate all’aria aperta. A suggerire tre destinazioni da mettere in agenda è il Times, che ha selezionato 28 mete nel mondo dove godersi il caldo durante i mesi autunnali.

Le proposte raccontano tre modi diversi di vivere il Sud Italia quando le temperature si fanno più miti, tra passeggiate, cultura ed esperienze gastronomiche.

Percorrere la Costiera Amalfitana

Se durante l’estate i percorsi più celebri della Costiera Amalfitana rischiano di trasformarsi in itinerari affollati, l’autunno offre condizioni molto più favorevoli per esplorare il territorio a piedi. Il Times sottolinea proprio questo aspetto: il problema non è soltanto il caldo estivo, ma anche la difficoltà di godersi alcuni dei sentieri più spettacolari quando sono presi d’assalto.

A luglio, per esempio, il Sentiero degli Dei e la penisola di Punta Campanella possono diventare oltremodo congestionati; nei mesi più freschi, invece, il paesaggio si può apprezzare con calma, mentre le temperature più contenute rendono le camminate più confortevoli.

Il richiamo della Costiera, poi, non si esaurisce con i borghi affacciati sul mare: è soprattutto il territorio a offrire occasioni di scoperta, tra panorami costieri, vegetazione mediterranea e percorsi che permettono di osservare il paesaggio da una prospettiva inedita.

Sole invernale in Sicilia

La Sicilia è una meta ideale per prolungare la stagione delle vacanze e dedicarsi alle visite culturali e alle passeggiate, alternando città d’arte, siti archeologici e soste gastronomiche.

Tra le esperienze da non perdere c’è Siracusa, dove la tradizione culinaria siciliana può diventare parte integrante del viaggio: imparare a preparare gli arancini, per esempio, è un modo per avvicinarsi ai sapori dell’isola e alle consuetudini che li accompagnano. Il viaggio può proseguire verso Agrigento, dove la Valle dei Templi offre l’occasione di immergersi nella storia siciliana antica, tra monumentali testimonianze archeologiche e paesaggi di grande suggestione.

Merita una visita anche Ragusa, con il patrimonio barocco e le strade che raccontano l’identità architettonica della Sicilia sud-orientale. A completare l’itinerario può essere una tappa a Piazza Armerina, altra località che invita a esplorare il volto storico e culturale dell’entroterra siciliano.

Scorcio dell'antica città barocca di Ragusa Ibla, Sicilia
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Suggestivo scorcio dell’antica città barocca di Ragusa Ibla

Puglia, un soggiorno a Lecce

La terza città italiana scelta dal Times è Lecce, nel cuore del Salento, dove l’autunno può diventare l’occasione per un soggiorno dedicato all’arte e all’architettura: spesso accostata a Firenze per la ricchezza delle sue espressioni artistiche, la città pugliese vanta infatti un carattere inconfondibile, legato soprattutto al trionfo del Barocco leccese. Le chiese, i palazzi storici e le decorazioni elaborate rendono il centro un vero museo a cielo aperto, dove la pietra locale diventa protagonista di composizioni scenografiche, intagli raffinati e ornamenti dalle forme sinuose.

Tra i monumenti da non perdere c’è la Basilica di Santa Croce, uno degli esempi più celebri del Barocco leccese: la facciata, ricchissima di elementi decorativi, cattura lo sguardo con un intreccio di figure, motivi ornamentali e lavorazioni minuziose, espressione della maestria degli artisti che hanno contribuito a definire lo stile della città.

A ricordare le origini più antiche è poi l’anfiteatro romano, le cui strutture testimoniano la lunga stratificazione culturale che caratterizza il centro storico.

Giornata Nazionale del Camminare, 10 e 11 ottobre tanti appuntamenti sul territorio

Par : elenausai10
10 octobre 2026 à 07:30

Un paio di scarpe comode e qualche ora libera: per partecipare alla Giornata Nazionale del Camminare non serve altro. Il 10 e l’11 ottobre torna l’iniziativa promossa da FederTrek, che da oltre dieci anni invita a riscoprire il gesto più semplice e naturale che ci sia.

Le proposte sono tutte gratuite tra passeggiate in città, escursioni nei parchi e camminate nei borghi dell’Appennino. Il calendario completo è sul sito ufficiale, qui vi proponiamo alcune delle idee più interessanti per il weekend.

Roma, il GRAB a piedi

Domenica 11 ottobre, Roma si scopre a piedi lungo il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, un anello ciclabile di circa 44 chilometri che collega Colosseo, Trastevere, San Pietro, Galleria Borghese e Auditorium, costeggiando Tevere, Aniene e Almone. Il percorso, per il 70% tra parchi, argini e vie pedonali, si snoda in gran parte in pianura.

Il ritrovo è alle 9:00 all’Arco di Costantino, poi ognuno sceglie quanto camminare, da un solo chilometro all’intero giro. La partecipazione è gratuita, previa prenotazione. L’evento è riservato a chi va a piedi, quindi niente bici!

Da Santo Stefano di Sessanio a Rocca Calascio, Abruzzo

Sempre domenica 11 ottobre, nel cuore dell’Appennino abruzzese, potrete partecipare a un’escursione che vi porterà indietro nel tempo. Si parte dal borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio e si cammina lungo gli antichi tratturi della transumanza, le vie percorse per secoli dai pastori con le loro greggi.

La meta è il Castello di Rocca Calascio, una delle fortezze più alte d’Italia e simbolo di queste montagne. Il percorso è di circa 10 chilometri, con 400 metri di dislivello e una durata di 5-6 ore. La difficoltà è escursionistica, quindi l’evento è adatto anche ai camminatori più giovani, purché abituati a qualche ora di sentiero.

Ioanella, storie di pastori e panorami sull’Adriatico, Abruzzo

Andiamo ora sulle colline teramane dove l’11 ottobre a Ioanella, piccola frazione di Torricella Sicura, si va alla scoperta di una zona ancora poco conosciuta anche da chi vive nei dintorni. L’escursione fa parte del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga e unisce il cammino al racconto del territorio.

Tra storie del passato e testimonianze sull’allevamento in montagna di un tempo, si scopre il borgo, per secoli punto di passaggio per i viandanti, insieme al patrimonio devozionale custodito lungo i sentieri. Poi si sale fino alle Piane di San Pietro, una terrazza naturale con vista sulle colline teramane che arriva fino al mare Adriatico.

Parco dei Castelli Romani, Lazio

Fuori Roma, nel Parco dei Castelli Romani, si cammina sul Sentiero degli Acquedotti, l’antico tracciato che collega Genzano di Roma a Nemi. Il percorso corre a mezza costa sulle pareti del cratere vulcanico, tra boschi di lecci, querce e castagni, e segue le tracce delle opere idrauliche preromane e romane, canali e cunicoli scavati nella roccia.

Tra un albero e l’altro si aprono scorci sul lago di Nemi, fino all’arrivo nei vicoli del borgo, famoso per le fragoline di bosco. L’anello è lungo 9 chilometri, con 400 metri di dislivello e circa 5 ore di cammino.

Monti Prenestini, sulle orme dei pellegrini

Infine, consigliamo un’ultima tappa tra natura e spiritualità. Da Pisoniano si sale lungo il Sentiero Karol Wojtyla, dedicato al Papa che amava molto questi luoghi, attraverso boschi di querce, castagni e lecci, con qualche tratto più ripido. La meta è il Santuario della Mentorella, tra i più antichi santuari mariani d’Italia, arroccato a oltre mille metri su uno sperone di roccia sopra la Valle del Giovenzano. Dopo la sosta al santuario si scende verso Ciciliano lungo il Sentiero dei Pellegrini, l’antica via percorsa per secoli dai fedeli diretti alla Mentorella.

Cascate, templi e risaie: inaugurato il trekking più lungo del Giappone

Par : elenausai10
9 octobre 2026 à 17:30

Se state pianificando un viaggio in Giappone e nell’itinerario volete inserire mete lontane dalle folle di Tokyo e Kyoto, non dimenticate di mettere in valigia anche le scarpe da trekking. A settembre è stato aperto il percorso ad anello Hitachinokuni Long Trail che, con i suoi 320 chilometri, è diventato il sentiero escursionistico circolare più lungo del Paese.

Il tracciato è un ventaglio di paesaggi mozzafiato: montagne, villaggi rurali, cascate, spiagge e rovine storiche nella parte settentrionale della prefettura di Ibaraki, il tutto a meno di due ore di treno dalla capitale.

Un anello tra sei città e il Giappone del satoyama

Il sentiero collega sei città: Kitaibaraki, Takahagi, Hitachi, Hitachiota, Hitachiomiya e Daigo. Il filo conduttore non sono le grandi attrazioni, ma il paesaggio del satoyama. Con questo termine i giapponesi indicano le aree rurali dove da secoli le comunità vivono a stretto contatto con montagne, prati, stagni e risaie. È un Giappone più lento e autentico, che compare raramente negli itinerari classici.

Uno dei punti di forza del percorso è che si può fare tutto l’anno. Le quote non sono elevate e, per la sua posizione, la zona non subisce forti nevicate. Questo non significa che sia una passeggiata. I punti di ristoro lungo il tragitto sono pochi, quindi conviene partire con acqua e scorte sufficienti.

Alcuni tratti sono rocciosi, altri hanno pendenze ripide. Essendo un anello, poi, il sentiero non ha un vero punto di partenza: si può scegliere da dove iniziare in base al tempo a disposizione e al proprio allenamento.

Le cinque aree del trekking

Il tracciato è diviso, a grandi linee, in cinque aree, ognuna con un carattere diverso.

L’area centrale è la più impegnativa, con salite e discese continue adatte a escursionisti esperti. Si trova sui monti Yamizo, al margine settentrionale di Daigo, e ripaga la fatica con le cascate di Fukuroda, tra le più celebri del Giappone. Lungo il tratto si incontrano anche le cime rocciose dell’Okukuji Nantaisan e la gola di Ryujinkyo.

L’area nord-orientale alterna vette come l’Eizomuro e l’Hanazono a tratti di costa, con le spiagge di Kohama e Sasaki. È anche un viaggio nella storia perché qui passano la Salt Road, antica via commerciale del sale, e il canale Jikkoku, in uso già nel periodo Edo (1603-1868).

A sud-est, nella sezione inaugurata già nel 2024, si parte dalla valle di Hananuki e si sale sul monte Tsuchidake, che offre un ampio panorama sulla zona. Il percorso prosegue tra cascate e siti storici come le rovine del castello di Kitadaimon fino al fiume Kuji.

L’area sud-occidentale, nel territorio di Hitachiomiya, attraversa montagne ricche di flora e fauna, tra cui l’iwauchiwa, una pianta da fiore tipica di queste zone. Qui si passa anche per quello che un tempo era un fiorente distretto minerario dell’oro. Infine l’area nord-ovest, che ruota intorno al monte Yamizo. Qui si trovano luoghi sacri come il santuario Yamizomine, che secondo la tradizione risalirebbe addirittura al I secolo. In vetta, un osservatorio a forma di castello offre una vista a 360 gradi sulle montagne di Fukushima e Tochigi.

Treni storici in Friuli-Venezia Giulia: l’autunno si vive a bordo dei Centoporte

Par : elenausai10
9 octobre 2026 à 16:00

Per molti viaggiatori, l’autunno rappresenta l’occasione per scoprire molte regioni italiane attraverso l’arte e la cultura, o magari assaporando le specialità proposte nelle varie sagre di stagione. Ancora meglio se raggiunte in un modo unico e suggestivo: seduti nelle carrozze dei treni storici. Con le loro atmosfere, le panche in legno e gli ampi finestrini, sembrano usciti da un film d’epoca e paiono invitare i passeggeri a rallentare e godersi semplicemente il viaggio.

Tra le regioni da scoprire con lentezza c’è anche il Friuli-Venezia Giulia che, da metà ottobre a inizio novembre, propone quattro corse speciali pensate per collegare città e borghi a fiere di paese, feste dedicate ai formaggi e luoghi della memoria.

Treni storici in Friuli-Venezia Giulia: gli itinerari d’autunno

Il primo treno, partito il 4 ottobre da Gorizia, ha raggiunto Cavasso Nuovo per celebrare la cipolla rossa e la zucca, presidio Slow Food. E i prossimi itinerari? Agenda alla mano, ve li raccontiamo con date e prezzi!

Domenica 18 ottobre: da Trieste a Codroipo per San Simone

A Codroipo, l’autunno ha un appuntamento fisso: la Fiera di San Simone, che ogni anno richiama visitatori da tutta la regione (e non solo). Il treno storico parte da Trieste e lascia i passeggeri nel cuore della festa. Qui, si passeggia tra i banchi di specialità friulane e dei produttori locali, con le iniziative organizzate dalle pro loco e dalle realtà del posto.

Domenica 25 ottobre: da Treviso a Venzone

Il treno alla scoperta di Venzone parte dal Veneto e accompagna i passeggeri in uno dei borghi simbolo del Friuli. La giornata è dedicata al patrimonio artistico e culturale del paese e alla tecnica che lo ha fatto rinascere dopo il terremoto del 1976: l’anastilosi. Gli edifici crollati sono stati ricostruiti recuperando i pezzi originali e rimettendoli al loro posto, uno a uno. Vederne il risultato dal vivo, a esattamente cinquant’anni dal sisma, rende la visita ancora più significativa.

Mercoledì 4 novembre: da Trieste a Redipuglia

Questa corsa è dedicata alla memoria. Il convoglio raggiunge il Sacrario di Redipuglia, il monumento che custodisce i resti di migliaia di soldati della Prima Guerra Mondiale. Dopo le visite con la guida, i viaggiatori si siedono a tavola per il rancio del soldato, il pasto semplice che sfamava le truppe al fronte.

Domenica 8 novembre: da Sacile a Gemona

Il calendario si chiude con un viaggio per buongustai. Da Sacile, il treno porta a Gemona del Friuli, che per l’occasione ospita “Gemona, formaggio…e dintorni”. È una mostra-mercato dove si possono assaggiare i formaggi della zona e comprarli direttamente da chi li produce.

I prezzi e come prenotare

Le tariffe sono fisse e non cambiano in base alla distanza: si paga lo stesso prezzo sia per un viaggio breve sia per uno lungo. Sui treni trainati da locomotiva elettrica o diesel, l’andata e ritorno costa 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni. Chi viaggia solo in una direzione paga 5 euro (2,50 per i bambini).

Per vivere l’atmosfera dei convogli a vapore la spesa sale di poco: 15 euro per l’andata e ritorno degli adulti, 7,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni e 7,50 euro per la singola tratta. Su tutti i treni, i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratis.

I biglietti si acquistano sul sito o sull’app, scegliendo l’opzione “Treno Storico”, oppure in stazione, alla biglietteria o alle macchinette self-service, e nelle agenzie di viaggio autorizzate. Ogni treno può ospitare al massimo 250 passeggeri, quindi è meglio non aspettare l’ultimo momento per prenotare il proprio posto.

Foliage sulle Alpi: 5 sentieri per vedere i colori dell’autunno al momento giusto

Par : elenausai10
9 octobre 2026 à 14:30

Siamo arrivati all’autunno che, con tutto ciò che porta con sé, rende più sopportabile la fine dell’estate. Parliamo di abiti dai tessuti avvolgenti e colori caldi, una tazza di tè da accompagnare a un buon libro e, soprattutto, i paesaggi che si dipingono di rosso fuoco e oro. Il modo migliore per immergersi nella loro bellezza (e scattare fotografie) è indossare scarpe comode e uscire all’aria aperta sui sentieri dove il foliage esplode, facendo attenzione ai tempi.

Il foliage segue una regola precisa: cambia con la quota. In alto i primi a colorarsi sono i larici, che iniziano a ingiallire già tra fine settembre e inizio ottobre. Più in basso, faggi e altre latifoglie si accendono verso fine ottobre. I tempi variano di anno in anno e bastano qualche giorno di anticipo o un colpo di vento per trovare versanti ancora verdi oppure già spogli.

Per non sbagliare il momento, AllTrails, la piattaforma dedicata all’escursionismo, ha selezionato alcuni itinerari sulle Alpi italiane. Oltre a mappe e informazioni aggiornate sui percorsi, sono utili soprattutto le recensioni con foto lasciate dalla community, che permettono di capire a che punto è la stagione prima di partire.

Lago Federa via Pian del Pantan, Veneto

Nei dintorni di Cortina d’Ampezzo si trova forse lo scorcio più celebre del foliage dolomitico. Il percorso, di difficoltà facile-moderata, sale fino al Lago Federa, a oltre 2.000 metri di quota, ai piedi della Croda da Lago. Il lago è circondato da un anfiteatro di larici che a ottobre, in genere intorno a metà mese, diventano dorati e si riflettono sull’acqua. È uno dei panorami più fotografati di tutto l’arco alpino, quindi conviene partire presto per goderselo con calma.

Pian dei Casoni-Val Venegia, Trentino

È una camminata di livello moderato, ma con salite dolci, che risale la Val Venegia, nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Il sentiero parte da Pian dei Casoni e passa tra pascoli e lungo il torrente Travignolo, con le Pale di San Martino sullo sfondo. Nel corso di ottobre, i lariceti che accompagnano il percorso si colorano di giallo.

Vallunga: La Ciajota-Plan dala Ciajeies, Alto Adige

Alle spalle di Selva di Val Gardena, nel Parco Naturale Puez-Odle, la Vallunga rappresenta una valle di origine glaciale chiusa tra prati e pareti dolomitiche altissime. L’itinerario, classificato di difficoltà moderata, è quasi tutto in piano. Per questo è tra i più accessibili della selezione, adatto anche a chi ha poca esperienza. A ottobre i larici tingono la valle d’oro, mentre le rocce tutt’intorno ricordano le navate di una cattedrale di roccia.

Giro del Gran Bosco, Piemonte

Spostandosi verso ovest, in alta Val di Susa, si trova il Gran Bosco di Salbertrand, parco naturale e una delle foreste alpine più estese del Piemonte. L’anello, di livello moderato, attraversa un bosco in cui i larici crescono accanto ad abeti bianchi e rossi, pini silvestri e cembri. In autunno, il giallo dei larici e il verde scuro delle conifere sempreverdi formano un mosaico di colori, lontano dalle mete più affollate delle Dolomiti.

Filorera-Rasica via Torrente Valle di Mello, Lombardia

La stagione si chiude in Val di Mello, riserva naturale in provincia di Sondrio. Tra prati e grandi pareti di granito, un anello di difficoltà moderata segue il torrente dentro un bosco dall’atmosfera quasi fiabesca. Qui la quota è più bassa e i colori arrivano più tardi: verso fine ottobre le foglie di faggi e castagni ricoprono il sottobosco di toni rame e ambra. È una delle passeggiate autunnali più belle del Nord Italia e il modo ideale per salutare il foliage prima che arrivi l’inverno.

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: cosa sapere per visitarli

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 13:30

Luci scintillanti, casette di legno, profumo di cannella e montagne da cartolina: se state già sognando un weekend in pieno Christmas mood, i Mercatini di Natale di Bolzano 2026 meritano un posto nella vostra wishlist. Quest’anno il celebre Christkindlmarkt festeggia la sua 35ª edizione con tante sorprese, tra installazioni luminose, specialità altoatesine, artigianato e iniziative solidali. E se volete rendere la vostra fuga natalizia ancora più speciale, potete anche concedervi una giornata sulla neve a pochi passi dalla città. Ecco tutte le date, le informazioni utili e le esperienze da non perdere.

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: info utili

L’inaugurazione dei mercatini di Natale di Bolzano 2026 è attesa per giovedì 26 novembre alle 17; da quel momento e fino al 6 gennaio le bancarelle rimarranno attive dando modo di festeggiare la 35esima edizione più attesa che trasforma la cittadina in un villaggio natalizio. La magia non si ferma a piazza Walther.

Dal 27 novembre al 20 dicembre 2026, nei fine settimana, anche piazza Mazzini ospiterà il suo mercatino natalizio. Un’occasione per esplorare la città oltre le vie più frequentate e scoprire un’atmosfera più raccolta, tra bancarelle e decorazioni festive.

Mercatini di Natale di Bolzano 2026: gli eventi

Non solo shopping natalizio e vin brulé: Bolzano ha preparato un programma che mescola tradizione, esperienze gastronomiche, cultura e novità tutte da scoprire. Tra eventi speciali, attività per bambini e scorci super fotogenici, ecco cosa inserire nel vostro itinerario.

Bolzano durante i mercatini di Natale
Daniele Fiorentino
L’atmosfera magica dei mercatini di Natale di Bolzano

L’Albero dei Desideri e le nuove proiezioni sul Duomo

Il momento più magico? L’accensione del grande albero di piazza Walther, decorato anche con creazioni ispirate ai lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi in cura negli ospedali durante i laboratori di ceramico-terapia della Fondazione Lene Thun. Tra le novità del 2026 ci sarà inoltre una suggestiva proiezione luminosa sulle pareti del Duomo, pensata per valorizzarne i dettagli architettonici. Preparate la fotocamera: sarà uno degli scorci più scenografici del Natale bolzanino.

Shopping natalizio tra artigianato e regali originali

Se amate i regali che raccontano una storia, fate un giro tra le circa 120 casette del mercatino. Troverete oggetti in feltro e lana cotta, decorazioni in legno, ceramiche, vetro soffiato, carillon, presepi e tovaglie ricamate. Il percorso dell’artigianato artistico prosegue anche in piazza Duomo e via Isarco, mentre in piazza Municipio potrete ammirare un presepe scultoreo dedicato alla tradizione altoatesina.

Vin brulé, strudel e specialità altoatesine da assaggiare

Una visita ai mercatini senza una pausa golosa? Impossibile. Lasciatevi conquistare da strudel, frittelle di mele, biscotti natalizi, speck e salumi locali, magari accompagnati da una tazza fumante di vin brulé. Per un brindisi diverso dal solito, fate tappa alla Wine Lounge, tra vini, spumanti e distillati del territorio, oppure alla Beer Lounge, dedicata alle birre bolzanine e altoatesine. Il 12 dicembre è prevista anche la premiazione del concorso nazionale Birra Natalizia Artigianale – Christmas Beer.

Bolzano Mondo Comune e il Mercatino Solidale

Il Natale 2026 avrà anche un’anima solidale. In piazza del Grano tornerà il Mercatino Solidale, dove potrete acquistare manufatti realizzati dalle associazioni cittadine. La novità è Bolzano Mondo Comune, un progetto che coinvolge gli stand aderenti: per ogni prodotto venduto con l’apposito bollino, un euro sarà devoluto in beneficenza al Comune di Bolzano.

Avvento in musica, installazioni artistiche e contest fotografici

Il Natale a Bolzano ha anche una soundtrack tutta sua. Con Avvento in musica, piazze, strade e chiese del centro si animeranno con concerti, cori e melodie tradizionali. Se amate l’arte, tenete d’occhio anche Angelus Loci, il progetto che porterà installazioni contemporanee in diversi spazi cittadini. Per i content creator, invece, arriva un contest fotografico dedicato agli scatti natalizi più belli, con tre fotografie premiate da una giuria di esperti.

San Nicolò, Krampus e attività per bambini

Se visitate Bolzano in famiglia, preparatevi a un programma ricco di sorprese. In viale della Stazione i più piccoli potranno divertirsi tra laboratori creativi, giochi, spettacoli di magia, cantastorie, giostre e teatro dei burattini. Da segnare in agenda anche il 6 dicembre, quando San Nicolò incontrerà i visitatori in piazza Walther, seguito dall’arrivo dei Krampus, le inquietanti figure del folklore alpino. Un’esperienza decisamente fuori dal comune!

Trenino natalizio, musei e cartoline vintage

Volete scoprire una Bolzano diversa dal solito? Salite sul trenino elettrico che collega piazza Walther a piazza Gries, oppure partecipate a Find&Win, l’iniziativa culturale che trasforma la visita ai musei in una sfida tra quiz e curiosità. Con Auguri in punta di penna, invece, potrete scrivere e spedire cartoline utilizzando vecchi calamai, proprio come nelle scuole di una volta.

Come raggiungere i mercatini di Natale di Bolzano

I mercatini di Natale di Bolzano sono facili da raggiungere in auto, ma anche in treno. La stazione non è lontana dal centro e ci sono tanti collegamenti ogni giorno. Tra le novità del 2026 ci sono i treni storici di Fondazione FS che per alcune date come il 29 novembre, l’8 dicembre, il 13 dicembre e il 20 dicembre mettono in moto Bressanone Express e Merano Express con possibilità di fermata intermedia anche a Bolzano. Chi preferisce l’autonomia dell’auto, invece, dovrà percorrere l’A22 del Brennero uscendo a Bolzano Sud o Nord; consigliamo di lasciare l’auto in zona fiera per evitare lo stress dei parcheggi.

Monasteri Aperti, questi luoghi segreti spalancano le porte solo per un weekend (e sembrano usciti da una fiaba)

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 11:30

Porte che si aprono solo in occasioni speciali, chiostri pieni di fascino e abbazie che sembrano uscite da un’altra epoca. Monasteri Aperti 2026 concede il bis e torna sabato 10 e domenica 11 ottobre con un ultimo weekend tutto da esplorare. Dopo il successo dei giorni scorsi, l’Emilia-Romagna svela altri piccoli tesori nascosti, da Rimini a Parma, tra borghi, antichi monasteri e luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Il programma? Visite, eventi speciali e la possibilità di curiosare in spazi normalmente off limits. Insomma, il piano perfetto per un weekend decisamente fuori dall’ordinario.

Monasteri Aperti 2026, come partecipare

Il 10 e 11 ottobre cala il sipario sull’ottava edizione di Monasteri Aperti, che quest’anno celebra San Francesco d’Assisi con un calendario di esperienze tra arte, storia e spiritualità. Si passa dalle passeggiate nei chiostri ai cammini immersi nella natura, fino alle visite nelle abbazie che raccontano secoli di vita monastica. E per partecipare? Dipende dalla tappa: alcuni appuntamenti sono gratuiti, altri prevedono un’offerta libera o un biglietto d’ingresso. Prima di mettersi in viaggio, quindi, meglio fare un check sul sito ufficiale per scoprire prezzi, prenotazioni e modalità di accesso.

Quali luoghi visitare

A Rimini il Monastero delle Clarisse apre le sue porte, ed è uno degli appuntamenti più particolari dell’intero programma. Nel centro storico, la Chiesa di San Bernardino e alcuni ambienti del complesso monastico diventano protagonisti di un percorso guidato dalle stesse monache di clausura. Le visite sono previste sabato 10 ottobre dalle 16 alle 17 e domenica 11 dalle 10 alle 11, con offerta libera.

Se preferite un’esperienza con una colonna sonora decisamente fuori dal comune, puntate su Torrechiara, in provincia di Parma. Sabato 10 ottobre, alle 17:30, la Badia benedettina di Santa Maria della Neve ospita Gloriosus Franciscus, concerto dell’Ensemble Anonima Frottolisti di Assisi. Il repertorio attraversa la musica dedicata a San Francesco dal XIII al XVI secolo, tra sonorità medievali e rinascimentali. L’ingresso è a offerta libera.

Non mancano le esperienze culinarie. A Torrechiara (in provincia di Parma) l’11 ottobre, si mangia nel refettorio della Badia, con un menù preparato dalle suore. Si comincia alle 10 con la visita al monastero, alla chiesa e al belvedere affacciato sul torrente. Alle 12:30 arriva il pranzo, seguito dalla possibilità di conoscere i prodotti artigianali del laboratorio apistico. La visita guidata costa 15 euro, mentre l’esperienza completa con pranzo costa 40 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria al numero 328 2250714, tramite WhatsApp o SMS. Se non riuscite a partecipare questo weekend, l’iniziativa è prevista anche per le domeniche 18 e 25 ottobre.

Restando nel Parmense, merita attenzione anche il Monastero di Santa Maria degli Angeli a Busseto. Domenica 11 ottobre, dalle 10:30, l’appuntamento Gloriosus Franciscus racconta il legame tra i francescani, l’arte e la vita della comunità locale. In programma ci sono percorsi guidati alla scoperta della chiesa, un pranzo nel chiostro cinquecentesco e le musiche dell’Ensemble Anonima Frottolisti. La partecipazione all’evento è indicata come gratuita sul portale regionale; verificate con gli organizzatori le condizioni previste per il pranzo.

A Bobbio, nel Piacentino, si torna invece indietro di oltre mille anni. Domenica 11 ottobre alle 12, l’Abbazia di San Colombano propone una visita guidata di circa un’ora, tra la Basilica, la cripta con la tomba del santo irlandese e il museo abbaziale.

Per chi ama i panorami dall’alto, a Piacenza torna invece Mirabili Prospettive, l’esperienza che permette di salire alla Cupola del Guercino nella Cattedrale e alla Cupola del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna. Due capolavori da osservare da una prospettiva insolita, con vista sulla città. Le aperture sono programmate anche sabato 10 e domenica 11 ottobre: la Cupola del Guercino è visitabile dalle 12 alle 17:30, con visita accompagnata alle 16:30, mentre per quella del Pordenone sono previste salite accompagnate alle 16 e alle 17. Il biglietto combinato costa 15 euro.

Il viaggio prosegue in Romagna, dove Brisighella apre il Convento dell’Osservanza domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 19. Qui potete esplorare la Chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli, il Chiostro degli Ulivi e gli antichi refettori utilizzati dai frati fino al 2015. Le visite sono organizzate dalla Pro Loco insieme ai volontari e ai cammini religiosi Viae Misericordiae, con partenza dall’ingresso di via Fratelli Cardinali Cicognani 31. Un itinerario interessante anche per scoprire un volto meno conosciuto del borgo medievale.

Chi desidera seguire davvero le tracce di San Francesco domenica 11 ottobre alle 15:30 può partecipare all’evento di villa Verrucchio di Valmarecchia dove i visitatori vengono accompagnati in uno dei luoghi francescani più antichi della regione. Qui si può scoprire il chiostro in cui viene ospitato il cipresso che, secondo la tradizione, sarebbe nato dal bastone piantato nel terreno dal Santo.

Ad Argenta, in provincia di Ferrara, alle 16 prende invece il via un percorso dedicato alla presenza di Minori Conventuali e Cappuccini nella storia locale, dall’ex convento fino al Museo Civico. Il costo indicato è di 5 euro.

Chi cerca qualcosa di alternativo può puntare anche su Parma, dove il Santuario di San Francesco del Prato propone il percorso narrativo gratuito Francesco va’ e ripara la mia casa. Gli incontri, della durata di circa due ore, sono previsti sabato alle 10 e alle 16 e domenica alle 16, accompagnati da frati e volontari.

Dalle patate ai funghi porcini, le sagre del weekend dal 9 all’11 ottobre 2026 in Italia

9 octobre 2026 à 10:21

Un weekend tipicamente autunnale è quello che ci attende, in particolare perché le sagre e gli appuntamenti enogastronomici del fine settimana che va dal 9 all’11 ottobre 2026 è caratterizzato da prodotti stagionali. Dalle castagne ai funghi porcini, dalle patate al vino sono tanti gli eventi in tutta Italia.

Abbiamo selezionato i migliori eventi che vi consigliamo di non perdere.

Travel Trends 2027, le novità sui viaggi e le mete che faranno tendenza il prossimo anno

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 10:00

Viaggiare per comprare una tote bag introvabile, prenotare un hotel in base alla palestra o volare dall’altra parte del mondo per un concerto dentro una grotta. No, non è una nuova challenge di TikTok ma alcuni dei Travel Trends 2027 che Skyscanner sta raccontando, svelando le mete che finiranno in wishlist e come cambierà il modo di viaggiare.

Ma quali sono i travel trends 2027 scondo Skyscanner? Scopriamolo insieme.

Digital Detox

Basta notifiche, email e doomscrolling sotto l’ombrellone. Nel 2027 il vero flex potrebbe essere sparire dai radar, almeno per qualche giorno. Il 29% della Gen Z vuole disconnettersi il più possibile durante le vacanze, riscoprendo il piacere di vivere senza uno schermo sempre acceso. E anche le ricerche sulle mete confermano questo trend: Sal, a Capo Verde, registra un +339%, mentre Mersa Matruh, in Egitto, cresce del 182%. Spiagge, ritmi lenti e zero ansia da stories. Anche perché non tutto deve finire su Instagram per essere memorabile.

Spiaggia di Mersa Matruh
iStock
Mersa Matruh, il paradiso per il digital detox

Merch Hunting

Secondo Skyscanner, il 43% degli italiani viaggia appositamente per acquistare prodotti introvabili sul web, tra capi locali, accessori cult e limited edition. TikTok alimenta la febbre: le visualizzazioni dell’hashtag #TraderJoesTote sono cresciute del 1.928% in un anno. La nuova travel ossessione? Tornare a casa con qualcosa che nessun altro ha.

Il viaggio di gruppo

Il classico weekend tra sole amiche o soli amici sta perdendo appeal. Le coppie preferiscono sempre più spesso festeggiare insieme, riunendo i rispettivi gruppi in un unico viaggio. Le ragioni sono piuttosto pratiche: il 32% sceglie le celebrazioni condivise perché più divertenti, il 28% perché più semplici da organizzare e il 25% per risparmiare. Meno rituali obbligati, più esperienze collettive. E magari una vacanza che non richieda tre chat WhatsApp separate per essere organizzata.

Odissee Moderne

L’estetica cinematografica esce dallo schermo e diventa itinerario. Templi, rovine, antichi cammini e paesaggi epici conquistano chi cerca una vacanza con una storia da raccontare. Il 34% dei viaggiatori dichiara di essersi lasciato ispirare da film e serie come Il gladiatore e The Odyssey per programmare una partenza. Su TikTok le visualizzazioni dei contenuti dedicati ai viaggi cinematografici sono aumentate del 346%, mentre #HeroJourney vola a +452%. Perché, a volte, la destinazione perfetta è quella che fa sentire dentro un film.

Gym-cation

Per qualcuno ferie significa saltare ogni allenamento. Per altri, trovare una palestra con vista skyline è parte dell’esperienza. Ben il 38% della Gen Z considera la presenza di una palestra una priorità nella scelta dell’hotel, mentre il 65% dei Millennial preferisce strutture con colazioni nutrienti. Bangkok, Mumbai, New York, Phuket e Seoul guidano le ricerche degli hotel con palestra su Skyscanner. Intanto, su TikTok, i video dedicati a queste strutture segnano un +659%. Il workout, insomma, entra ufficialmente nell’itinerario.

Sound Connected

Non servono necessariamente stadi sold out o megafestival come quello che sta provocando la folla innamorata degli Oasis. Il turismo musicale guarda sempre più alle scene locali, ai carnevali tradizionali e alle location fuori dal comune. Il 33% dei viaggiatori preferisce eventi musicali organizzati in luoghi insoliti, tra vulcani, piramidi e grotte antiche. I carnevali conquistano soprattutto Gen Z (41%) e Millennial (40%). Il punto non è soltanto ascoltare musica, ma vivere qualcosa che difficilmente si potrebbe replicare altrove. Altro che solita playlist da viaggio.

Budget Hunter

Nel 2027 essere travel smart significa anche controllare il cambio valuta prima di prenotare. Il 30% dei viaggiatori ha già cambiato destinazione per approfittare di tassi più favorevoli, percentuale che sale al 36% per la Gen Z e al 38% per i Millennial. Tra le mete da tenere d’occhio c’è il Vietnam, le cui ricerche sono aumentate del 25% su base annua secondo i dati riportati da Skyscanner. Risparmiare, sì, ma senza rinunciare al viaggio.

Le destinazioni di tendenza nel 2027

Non solo nuovi modi di viaggiare. Il report di Skyscanner individua anche le mete che stanno attirando maggiore attenzione e quelle dove volare costa meno.

L’Isola di Sal, a Capo Verde, conquista il primo posto tra le destinazioni emergenti, con un aumento delle ricerche del 339% rispetto all’anno precedente. Spiagge bianche, oceano turchese e un ritmo decisamente lontano dalla frenesia quotidiana: praticamente il sogno di chi vuole spegnere tutto. Tra le mete in crescita compare anche Mersa Matruh, in Egitto, con un +182%. Sul fronte convenienza, invece, il nome da segnare è Lemnos, in Grecia, dove i prezzi dei voli analizzati da Skyscanner sono diminuiti del 61% su base annua. Dune dorate, paesaggi vulcanici e un’atmosfera meno mainstream rispetto alle isole greche più famose.

Isola di Sal, spiaggia
iStock
Isola di Sal, tra le mete da sogno del 2027

Queste sono le compagnie aeree più sicure, la top 10 sorprende

Par : losiangelica
9 octobre 2026 à 07:30

Volare con una compagnia low cost non significa rinunciare alla sicurezza. Anzi. Nell’European Airline Safety Index 2026, pubblicato da AirAdvisor, tre dei primi cinque posti sono occupati proprio da vettori a basso costo. Un risultato che ridimensiona la distanza, almeno sul fronte della sicurezza, tra le compagnie economiche e quelle tradizionali.

Sotto la lente sono finiti venti tra i principali operatori europei, dieci low cost e altrettanti vettori di linea. AirAdvisor ha ricostruito il loro profilo di sicurezza passando al setaccio il periodo dal 2016 al 2025. Dieci anni di attività, dunque, per una graduatoria che prova ad andare oltre i singoli episodi e a valutare come le compagnie gestiscono i rischi nel tempo. Gli incidenti restano il fattore decisivo e pesano per il 40% sul voto finale. Ma non sono l’unico elemento a fare la differenza. Contano anche le certificazioni, le verifiche a cui vengono sottoposti i vettori e le procedure adottate nelle operazioni quotidiane. Entrano nel giudizio pure l’età e le caratteristiche degli aeromobili, l’addestramento dei piloti e la solidità economica delle società.

La selezione è partita dai dati EUROCONTROL sui voli effettuati nel 2025, prendendo in considerazione compagnie con una presenza significativa nel mercato europeo e un’attività sufficientemente continuativa nell’ultimo decennio. A ciascuna è stato assegnato un punteggio su una scala di cento punti. A spiccare è soprattutto il fatto che il modello low cost non sembra affatto avere svantaggi quando si parla di sicurezza, anzi.

Aegean Airlines è la compagnia aerea più sicura

A conquistare il gradino più alto del podio è la compagnia della Grecia Aegan Airlines che si prende il primo posto con un record di 89 punti su 100 all’interno dell’European Airline Safety Index 2026 di AirAdvisor. Nei 10 anni esaminati, dal 2016 al 2025, non sono risultati incidenti ottenendo un bilancio di 40 punti su 40 per lo storico sulla sicurezza. Il primato, però, non è solo questione di assenza di incidenti: il gruppo ottiene 13 punti su 15 nella gestione della sicurezza operativa e 9 punti su 10 per la valutazione della flotta. Possiamo dunque dire che non c’è un unico elemento a portare al vertice la compagnia aerea greca; il risultato viene ottenuto da un mix di dettagli che hanno permesso all’azienda di entrare all’interno della classifica dei grandi operatori europei premiati.

La top 10 delle compagnie più sicure del 2026

Alle spalle di Aegean Airlines si posiziona Ryanair, prima tra le compagnie low cost, con 86 punti. Il vettore irlandese si distingue per lo storico di sicurezza e per i sistemi di monitoraggio delle operazioni di volo. Terzo posto per Austrian Airlines, che raggiunge 85,5 punti. La quarta e quinta posizione sono occupate rispettivamente da Norwegian, con 85 punti, e SunExpress, con 84,5. Seguono tre compagnie a pari merito al sesto posto: Air France, British Airways e Iberia, tutte con 83,5 punti. Chiudono la top 10 Turkish Airlines e Lufthansa, entrambe con 83 punti e classificate al nono posto ex aequo.

La classifica delle compagnie più sicure secondo nell’European Airline Safety Index 2026:

  1. Aegean Airlines (89 pt);
  2. Ryanair (86 pt);
  3. Austrian Airlines (85,5 pt);
  4. Norwegian (85 pt);
  5. SunExpress (84,5 pt);
  6. Air France (83,5 pt);
  7. British Airways (83,5 pt);
  8. Iberia (83,5 pt);
  9. Turkish Airlines (83 pt);
  10. Lufthansa (83 pt).

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