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Con bando ‘From Bed To Bench’ premiata la medicina di precisione

9 octobre 2025 à 13:59

‘From Bed to Bench: The Way to Innovation’ è il bando finalizzato a promuovere la ricerca biomedica nell’ambito della medicina personalizzata e di precisione. La misura da 24 milioni di euro della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica punta a rispondere alle necessità mediche del territorio. Stimolando la costituzione di partenariati tra gli enti del Sistema sanitario regionale, le Università ed i Centri di ricerca lombardi. L’iniziativa si articola in diversi filoni tematici, tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale nella diagnostica e nella terapia, le innovazioni tecnologiche legate alla medicina di precisione e la fisiopatologia endocrino-metabolica.

I dodici progetti vincitori, selezionati da un panel di revisori internazionali indipendenti, sono stati premiati a Palazzo Lombardia. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, e Veronica Comi, direttore generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

Fermi: investiamo su ricerca per terapie all’avanguardia

L'assessore Alessandro Fermi nel corso della premiazione dei vincitori del bando ' From Bed to Bench' che ha selezionato progetti per la medicina di precisione “Dare spazio al talento – ha affermato Fermi – è da sempre un segno distintivo di Regione Lombardia e questo bando ne è la prova tangibile. Questi dodici progetti rappresentano al meglio lo spirito di ‘From Bed to Bench: the way to innovation’: una ricerca che nasce nei luoghi di cura, cresce nei laboratori e torna ai pazienti con soluzioni concrete, frutto di collaborazione e visione condivisa”.

“Regione Lombardia – ha proseguito – crede profondamente nel valore della ricerca traslazionale, nella capacità di fare rete tra Università, Irccs, Centri di ricerca e imprese, e nel ruolo strategico dei partenariati pubblico-privati per trasformare le idee in innovazione reale. Oggi celebriamo non solo i vincitori, ma l’intero ecosistema lombardo della conoscenza, che si conferma motore di eccellenza”.

“Talento, visione e collaborazione: tre parole – ha concluso – che danno identità a questi progetti ma anche all’intera strategia della nostra Regione”.

Bando Medicina di precisione, massimo 2 milioni di contributo a progetto

“Per ogni singolo progetto della durata di 36 mesi – ha spiegato Comi –  è stato messo a disposizione un contributo massimo pari a 2 milioni di euro”.  Nello specifico, il bando intende sostenere le iniziative di ricerca che si focalizzano sul ciclo ripetitivo ‘Bedside to bench to bedside’, ovvero il modello operativo della medicina traslazionale, dove le intuizioni cliniche mettono a disposizione informazioni utili alla ricerca di laboratorio, che a sua volta arricchisce con nuovi dati e risultati la pratica clinica. “Un circolo virtuoso di miglioramento continuo – ha detto ancora – in cui le osservazioni che derivano dalla cura del paziente contribuiscono direttamente all’indagine scientifica, introducendo innovazioni che, a loro volta, apportano nuovamente benefici ai pazienti”.

I vincitori

Questi i dottori e i professori e dei progetti vincitori e delle aree tematiche

Disponibile a questo link un file con la descrizione dettagliata dei singoli progetti vincitori.

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Malattie genetiche rare, 7 milioni da Telethon e Fondazione Ricerca

Par : Fabio Benati
13 mars 2025 à 14:42

Presentato a Palazzo Lombardia l’accordo di 3 anni tra Fondazione Telethon e Fondazione regionale per la ricerca biomedica (Frrb) per attività di finanziamento e promozione della ricerca sulle malattie genetiche rare.

L’intesa, fortemente incoraggiata da Regione Lombardia, ha come obiettivo la collaborazione tra le due Fondazioni per il sostegno di progetti nell’ambito ricerca biomedica sulle malattie genetiche rare. Contemporaneamente è impegnata anche per la realizzazione di iniziative ed eventi di promozione e valorizzazione della ricerca.

Modello lombardo esempio da seguire

Regione Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – dimostra una grande attenzione al tema delle malattie rare, come conferma la recente deliberazione sul riordino della rete regionale per le malattie rare e la nascita dell’intergruppo consiliare dedicato a questo importante argomento.  Il nostro obiettivo primario è promuovere un lavoro strutturato e approfondito, mettendo al centro il bene dei pazienti attraverso la ricerca, la prevenzione e la diffusione delle buone pratiche cliniche e diagnostiche”.

Malattie genetiche rare, accordo triennale da sette milioni

“La collaborazione tra la Fondazione regionale per la ricerca biomedica e la Fondazione Telethon – ha continuato – rappresenta un passo concreto verso una medicina sempre più personalizzata e di precisione, in grado di rispondere ai fabbisogni specifici della popolazione e di contenere gli impatti sulla spesa pubblica. Stiamo lavorando per mettere a disposizione degli Enti sanitari l’intero patrimonio di ricerca e sperimentazione, potenziando il collegamento tra studio e applicazione pratica. È fondamentale che ci sia un’azione condivisa per sburocratizzare i processi, dotandoci di regole chiare per gestire l’utilizzo dei dati in modo ottimale”.

“Il modello lombardo, basato su una proficua collaborazione tra pubblico e privato – ha concluso Fontana – rappresenta un esempio da seguire”.

Il primo esempio concreto di questa collaborazione è il bando congiunto per finanziare progetti di ricerca preclinica sulle malattie genetiche rare che si è appena chiuso.

Medicinali per malattie rare

“Siamo molto contenti che Regione Lombardia e Fondazione regionale ricerca biomedica – ha detto il presidente di Fondazione Telethon, Luca di Montezemolo – abbiano riconosciuto l’urgenza di promuovere la ricerca sulle malattie genetiche rare. Spesso, proprio a causa della loro rarità, non riescono infatti ad intercettare i grandi finanziamenti che giocoforza si muovono con logiche di mercato. La sinergia tra privato no-profit e settore pubblico può e deve colmare questo vuoto a beneficio dei tanti pazienti che aspettano risposte”.

Quasi 100 progetti  da ricercatori lombardi

A questa edizione del bando sono stati presentati 196 progetti di ricerca di cui 95 in Regione Lombardia. Le iniziative saranno ora sottoposte ad una rigorosa valutazione e quelle selezionati per il finanziamento saranno annunciati a novembre.

A seguito di una manifestazione d’interesse della Frrb, volta ad individuare funding agency, a livello regionale, nazionale e internazionale con le quali concludere accordi istituzionali per promuovere a 360° la ricerca biomedica, è nata la collaborazione con Fondazione Telethon. L’intesa si è concretizzata con l’accordo quadro triennale che ha portato alla pubblicazione del bando congiunto ‘Multi-round call for research projects 2025 – 2027 – round I’.

I finanziamenti

Il bando prevede un impegno finanziario da parte di Frrb pari a 3 milioni di euro, da destinare agli Enti del Servizio sanitario regionale. A questi si aggiungono 4 milioni di euro mesi a disposizione da Fondazione Telethon.

“In quanto realtà di spicco nel mondo delle scienze della vita e, nello specifico, della ricerca biomedica – ha spiegato il presidente Andrea Donnini – saremo sempre impegnati nel realizzare collaborazioni con importanti realtà del panorama nazionale. L’importante – ha sottolineato – è che siano  incentrate sui medesimi ambiziosi ideali. Abbiamo chiuso il 2024 con oltre 100 progetti attivi e puntiamo, per l’anno corrente, a fare sempre meglio”.

Le malattie rare dei bambini

Nel corso della conferenza stampa è stato illustrato uno tra i progetti che Fondazione Telethon intende sostenere, acquisite le necessarie autorizzazioni da parte delle autorità internazionali del farmaco. Riguarda, nello specifico, la produzione del medicinale necessario per il trattamento dei pazienti affetti dalla sindrome di Wiskott-Aldrich (Was), una rara malattia genetica del sistema immunitario. Colpisce quasi esclusivamente i maschi e registra un’incidenza di 1 bambino ogni 250.000 nati ogni anno. La Was si manifesta fin dalla prima infanzia con ricorrenti infezioni, emorragie ed eczema. I pazienti, per questo, subiscono un alto rischio di sviluppare malattie autoimmuni e linfomi.
Le attuali opzioni di trattamento dei bambini affetti dalla sindrome di Wiskott-Aldrich è un trapianto di cellule staminali emopoietiche, che è, tuttavia, fattibile solo in presenza di un donatore adeguato e comporta comunque potenziali complicazioni.

Fondazione Telethon

Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. Attraverso un metodo unico nel panorama italiano, segue l’intera ‘filiera della ricerca’ occupandosi della raccolta fondi, della selezione e del finanziamento dei progetti e dell’attività di ricerca nei centri e nei laboratori della Fondazione. Sviluppa inoltre collaborazioni con istituzioni sanitarie pubbliche e industrie farmaceutiche per tradurre i risultati della ricerca in terapie accessibili ai pazienti.

Dalla sua fondazione ha investito in ricerca 698 milioni di euro, ha finanziato oltre 3.000 progetti con 1.771 ricercatori coinvolti e 637 malattie studiate.

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La Lombardia investe nella ricerca: 10,5 milioni di euro per bando under 40

30 janvier 2025 à 16:50

Regione Lombardia conferma il proprio impegno nella promozione della ricerca scientifica e nel sostegno ai giovani under 40 con un bando da 10,5 milioni di euro.  L’importo stanziato, attraverso la Fondazione regionale per la ricerca biomedica, finanzierà il ‘Bando di ricerca collaborativo under 40′. È un’iniziativa mirata a valorizzare il capitale umano e a incentivare l’innovazione nel settore biomedico.

Alla presentazione del bando, a Palazzo Lombardia, è intervenuto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso con i vertici della Fondazione.

Obiettivo: rafforzare il ruolo dei giovani ricercatori

“Con questa iniziativa – ha detto l’assessore Bertolaso – Regione Lombardia punta a rafforzare il ruolo dei giovani ricercatori. Promuoviamo così un ecosistema innovativo e competitivo, capace di rispondere in modo efficace alle principali sfide mediche del territorio. Questo bando incentiva progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di procedure innovative e nuove conoscenze. L’obiettivo è infatti quello di migliorare le opportunità di prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione, anche attraverso studi e sperimentazioni cliniche”.

I progetti finanziati dovranno quindi garantire risultati riutilizzabili per iniziative più ampie e traslazionali con una potenziale applicazione immediata nel Sistema sanitario regionale. Sarà inoltre fondamentale il rispetto delle implicazioni etiche e sociali. Il bando prevede la partecipazione obbligatoria di un coordinatore di età inferiore ai 40 anni, rafforzando così la carriera indipendente dei giovani scienziati.

Lombardia: il bando under 40 per la ricerca

L’obiettivo del bando è individuare progetti innovativi di ricerca biomedica che favoriscano la crescita professionale dei giovani ricercatori e contribuiscano allo sviluppo del settore sanitario lombardo. Ha la durata di  24 mesi, estendibili di ulteriori 12 mesi in caso di sperimentazioni cliniche. Ogni progetto potrà beneficiare di un finanziamento massimo di 500.000 euro. Gli enti partecipanti sono Irccs pubblici e privati, Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst), Agenzie per la tutela della salute (Ats), Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu). Ogni progetto dovrà essere presentato da un partenariato composto da un minimo di 2 e un massimo di 3 enti.

 

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Ricerca, Lombardia modello nel rilancio di sperimentazione e innovazione

22 novembre 2024 à 13:15

Ogni 1.000 euro investiti dalle aziende farmaceutiche nei trial clinici generano un risparmio di 2.200 euro per il Servizio sanitario nazionale grazie al minor utilizzo di farmaci, con un vantaggio economico complessivo che supera i 700 milioni di euro all’anno. Sono i dati evidenziati dal Centro Studi di Fondazione The Bridge durante l’evento ‘L’importanza della ricerca biomedica e della sperimentazione clinica in Italia’ che si è svolto a Milano presso l’Ospedale Maggiore Policlinico. All’appuntamento, organizzato insieme a Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia e FITT, Fondazione Innovazione, Sviluppo e Trasferimento Tecnologico, hanno preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Tra gli argomenti affrontati anche un focus particolare dedicato alla Regione Lombardia, modello di eccellenza in Italia per quanto riguarda per l’efficienza, la competenza e la competitività del sistema. Il confronto ha permesso di esplorare le opportunità di miglioramento e di crescita, con un occhio attento all’adeguamento alle normative europee, come il nuovo Regolamento sulla sperimentazione clinica, che richiede una riforma in grado di rispondere alle sfide globali.

Presidente Fontana: non abusare di regolamentazioni e divieti

“Temi come ricerca e sperimentazione – ha affermato il presidente Fontana – sono ambiti importanti, dal punto di vista sociale ed economico e rappresentano il nostro futuro. Dobbiamo evitare di abusare di regolamentazioni e divieti, servono regole più chiare e condivise per gestire, ai fini della ricerca scientifica, l’utilizzo di dati anonimi in maniera ottimale. La Regione Lombardia si propone come modello per il futuro rilancio della sperimentazione e dell’innovazione della ricerca, grazie anche alla presenza di IRCCS, grandi ospedali, Università, un eco-sistema che funziona bene e che permette di mettere insieme con buoni risultati il pubblico con il privato”.

Assessore Fermi: in Lombardia più fondi per Ricerca e Innovazione

“Regione Lombardia in questa legislatura – ha evidenziato l’assessore Fermi – ha raddoppiato i fondi a disposizione della ricerca, mettendo in campo anche alcune misure completamente innovative. C’è poi il tema dei dati, ad esempio su quelli sanitari abbiamo a disposizione una quantità di informazioni attualmente utilizzata solo in parte. Penso sia necessario rivedere la legge sulla privacy – ha concluso – diventata troppo restrittiva, per poter mettere a disposizione della ricerca la grandissima quantità di dati di cui disponiamo, almeno in maniera anonimizzata”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto ‘Agenda Salute’, lanciato nel novembre 2023 da Fondazione The Bridge, Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Pavia, con l’obiettivo di stimolare una riflessione multi-stakeholder sulla necessità di riformare il sistema sanitario italiano, puntando sulla sostenibilità, l’innovazione e la qualità della ricerca biomedica.

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Sanità, 24 milioni per progetti di ricerca applicati alla cura del paziente

Par : Marco Dozio
5 juin 2024 à 12:21

Un bando da 24 milioni per finanziare progetti di ricerca finalizzati a migliorare ulteriormente la cura del paziente, le conoscenze mediche e il sistema sanitario regionale. Si tratta dell’iniziativa ‘From bed to bench: the way to innovation’, promossa della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (Frrb), in collaborazione con Regione Lombardia, e presentata oggi a Milano a un convegno in cui è intervenuto il presidente della Regione.

I destinatari

Al bando potranno partecipare gli enti compresi nel ‘Sistema Ricerca Lombardo’, ovvero Ats, Irccs pubblici e privati, Asst, Areu, Università pubbliche e privati e organismi di ricerca, riunitisi in partenariati.

Saranno supportati programmi che prevedano la realizzazione di un processo di miglioramento continuo nel settore sanitario, in cui le osservazioni derivanti dalla cura del paziente contribuiscono direttamente all’indagine scientifica, portando a innovazioni che generino benefici ai pazienti. Un ciclo interattivo fondamentale per far avanzare le conoscenze mediche e migliorare il sistema sanitario regionale.

Rispondere ai fabbisogni specifici

“Un bando importante – ha affermato il presidente della Regione Lombardia – che ha l’obiettivo di applicare concretamente la ricerca ai luoghi di cura, così da assicurare una medicina sempre più personalizzata e di precisione, in grado di rispondere ai fabbisogni specifici della popolazione”.

Ricerca per la pratica clinica

“Lavoriamo – ha proseguito il governatore lombardo – affinchè tutta l’attività di ricerca scaturita da bandi come questo sia poi messa a disposizione della pratica clinica e assistenziale, per garantire un miglioramento dell’offerta di cura, non solo quella ospedaliera ma anche quella territoriale e assistenziale. Potenziamo il collegamento tra ricerca e applicazione della ricerca”.

Ecosistema all’avanguardia

“Tutto questo – ha evidenziato il governatore – è possibile grazie all’ecosistema lombardo nel settore della ricerca, che è all’avanguardia e competitivo. Lo dimostrano la presenza del maggior numero di Irccs pubblici e privati, i primati nel campo universitario e nella registrazione dei brevetti e gli investimenti nei progetti dei nostri ricercatori”.

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La Lombardia sostiene ricerca degli IRCCS per cure sempre più appropriate

28 mai 2024 à 18:43

La Lombardia vuole sostenere concretamente la ricerca svolta dagli Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico (IRCCS) orientata al trasferimento tecnologico per favorire futuri investimenti nelle soluzioni innovative, prototipi e nuovi prodotti o servizi sviluppati nell’ambito delle scienze della vita a beneficio dei pazienti e della società.

Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione. La misura dà il via al percorso che porterà a definire una misura ‘ad hoc’ per gli IRCCS pubblici e privati.

Lombardia prima regione che stanzia fondi con questo obiettivo

“La Lombardia – spiega l’assessore – è la prima Regione italiana che prova a mettere in campo delle risorse per far sì che la ricerca dei nostri IRCCS  incontri il mercato e  quindi possa trasformarsi in progetti concreti. È una misura che abbiamo condiviso con loro e che, quindi, sono sicuro riscuoterà grande successo. Dopodiché, data anche la disponibilità di fondi a valere sul Fesr, potremo mettere in campo le risorse. Queste serviranno per far fare un ulteriore salto in avanti ai nostri istituti”.

Per la Lombardia è, dunque, sempre più importante potenziare l’attività di ricerca biomedica, lo sviluppo del capitale umano e creare sinergie e reti tra i vari attori del sistema, a partire dalla valorizzazione degli IRCCS lombardi.

Valorizzre la ricerca degli Irccs per migliorare le cure

“Tutto questo – conclude l’assessore – in una logica di attenzione ai cittadini lombardi, di attrattività e di internazionalizzazione del sistema sociosanitario lombardo. Investire in innovazione e ricerca in questo campo significa infatti migliorare le cure e proporne sempre di più appropriate“.

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