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Basilicata, alla scoperta delle spiagge di Policoro e del Metapontino

21 août 2024 à 21:00

Spiagge paradisiache dai fondali bassi e un mare turchese che non ha nulla da invidiare alle lontane oasi tropicali. Sono quelle che caratterizzano un tratto di costa della Basilicata che, affacciata allo Ionio, comprende le località di Policoro e del Metapontino, fino a raggiungere le spiagge che confinano con la Calabria.

In un viaggio tra l’entroterra Lucano tutt’oggi incontaminato e quelle località di mare che più volte, negli anni, sono state premiate con la rinomata Bandiera Blu, non resta che lasciarsi conquistare totalmente dalla bellezza di questi luoghi fatti di storia, di natura, di una bellezza rara e selvaggia. Nel territorio che un tempo fu abitato dagli antichi greci, che qui costruirono templi e necropoli, scopriamo tutte le più belle spiagge della costa che va dall’area del Metapontino fino a Nova Siri, un nome che riporta alle origini del territorio appartenuto alla Siritide.

Le spiagge più belle di Policoro

Più volte riconfermata Bandiera Blu, la località di Policoro, comune della provincia di Matera, ha uno splendido lungomare che introduce spiagge ampie e ben curate. La principale è il Lido di Policoro: qui, tratti liberi si alternano agli stabilimenti balneari, dinnanzi ad un mare limpido che digrada dolcemente verso il largo. La lunga distesa di sabbia bianca e finissima, compresa tra le foci dell’Agri e del Sinni, è abbracciata da suggestive dune e da una verdeggiante macchia mediterranea.

Confinante con l’oasi WWF Policoro Herakleia, il Lido non è l’unica spiaggia della città. Una visita la merita anche la Spiaggia del Bosco Pantano di Policoro, chiamata così per il bosco con cui confina. Sito di Importanza Comunitaria per il suo valore naturalistico, scientifico e paesaggistico, qui il mare è talmente pulito che persino le tartarughe Caretta Caretta lo scelgono per riprodursi.

Spiaggia di Policoro, in Basilicata
Fonte: iStock
Spiaggia di Policoro

Bernalda e il Lido di Metaponto

La Basilicata ha collezionato altre Bandiere Blu grazie alla località di Bernalda, resa famosa dal regista Francis Ford Coppola, che spesso torna qui in omaggio alle origini dei nonni paterni. È qui, in questo piccolo borgo posto su di un altopiano scosceso verso il mare e capace di regalare una vista straordinaria, che si è sposata nel 2011 la figlia di Francis, Sofia Coppola, con Thomas Mars.

Proprio sotto al comune di Bernalda, distante circa 15 chilometri dal mare, si trova una delle spiagge più belle della Basilicata: il Lido di Metaponto. Un’estesa lingua di sabbia dorata che offre sia zone completamente libere, sia aree attrezzate adatte a tutta la famiglia, oltre a un fondale basso e un’acqua cristallina dalle sfumature turchesi.

Spiaggia di Metaponto, in Basilicata
Fonte: iStock
Spiaggia di Metaponto

Marina di Pisticci e il Porto degli Argonauti

Poco distante dal Lido di Metaponto spicca un’altra area naturalistica di grande valore e bellezza unica: Marina di Pisticci e il Porto degli Argonauti. Anche qui, a Marina di Pisticci, una distesa di sabbia candida e fine si allunga per 7 km e ospita sia aree libere che lidi attrezzati che offrono tutti i comfort. Le principali località balneari che si susseguono in questo tratto di costa ionica sono: Lido San Basilio, Lido La Spiaggetta, Lido 48 e Lido Macchia.

Poco più a Nord sorge il Porto degli Argonauti, una zona moderna con l’omonimo resort che sembra a tutti gli effetti un borgo raccolto attorno ad una piazza. Tutt’attorno, la natura più selvaggia e incontrastata, con un’infinità di piante e arbusti della profumata macchia mediterranea e una spiaggia Bandiera Blu tra le più belle della Basilicata e d’Italia.

La spiaggia di Marina di Nova Siri

Il tratto di costa ionica della Basilicata non smette di stupire, partendo da Metaponto fino a raggiungere il borgo Nova Siri, poco più a Sud e quasi al confine con la Calabria. In particolare, è Marina di Nova Siri a conquistare gli amanti del mare calmo dalle sfumature celesti. Più volte Bandiera Blu, la spiaggia dorata vicina a Torre Bollita è una delle preferite dai turisti. Alle sue spalle si espandono fitte pinete e un paesaggio incontaminato tutto da contemplare.

Spiaggia Marina di Nova Siri, in Basilicata
Fonte: iStock
Spiaggia Marina di Nova Siri

Cosa vedere a Policoro e dintorni, a spasso per la costa Jonica

24 juillet 2024 à 10:00

Policoro è un’incantevole località lucana di mare adagiata sulla costa jonica, a pochi chilometri da Matera. Le sue origini sono molto antiche e alcune testimonianze sono presenti nell’area archeologica, nel Museo nazionale della Sirtide e nelle rovine delle due antiche città di Herakleia e Siris.

In Basilicata, Policoro è oggi una delle mete più rilevanti per il turismo grazie al suo patrimonio storico e culturale e al paesaggio naturalistico incontaminato che la circonda.

La storia di Policoro

Fin dall’antichità la sua posizione strategica gli consentì di partecipare attivamente agli scambi commerciali all’epoca della Magna Grecia, divenendo in seguito anche teatro della più famosa battaglia di Pirro con l’esercito Romano, nel 280 a.C. Delle rovine dell’antica Herkleia fanno parte anche quelle dell’acropoli, in cui sono visibili le rovine del tempio dedicato a Demetra.

Policoro, paesaggio
Fonte: iStock
Il paesaggio a Policoro

Policoro oggi è una piccola cittadina nel sud della Basilicata, perfetta per chi desidera non solo trascorrere una vacanza al mare, ma avere la possibilità di rilassarsi anche in montagna, immergendosi nella natura incontaminata del Bosco del Pantano, un’oasi protetta del WWF, ricca di vegetazione e di alberi davvero rari. Essa ha oggi un enorme valore naturalistico, scientifico e paesaggistico: nella vasta foresta di latifoglie che anticamente ricopriva gran parte della costa ionica oggi è possibile fare escursioni guidate, passeggiate in bici o a cavallo.

Cosa vedere a Policoro

Il centro storico di Policoro, con le sue stradine acciottolate, le chiese storiche come la Maestosa Chiesa Matrice di Santa Maria Maggiore e l’atmosfera autentica, racconta storie antiche e tradizioni che si sono tramandate nel tempo. Durante un soggiorno a Policoro, non potete perdere:

  • Heraclea, antica città greca: le rovine di Heraclea sorgono come un tesoro archeologico dove spiccano un teatro ben conservato, terme antiche, un’agorà e resti di templi che narrano storie di un passato glorioso.
  • Il Museo Archeologico Nazionale di Policoro: a stretto contatto con l’Area Archeologica di Heraclea, ospita una collezione di reperti che permettono di immergersi ancora di più nella storia della città e della regione circostante.
  • Il Bosco Pantano: un’area naturale protetta nei pressi di Policoro, è un paradiso verde dove passeggiare, fare escursioni a piedi o in bicicletta, e immergersi nella bellezza della flora e della fauna locali.
  • Il Parco Archeologico di Saturo: a breve distanza da Policoro, è un altro sito che testimonia la presenza dell’antica civiltà greca nella regione, offrendo un’ulteriore finestra sul passato affascinante di questa terra.

Fiore all’occhiello di Policoro è senza dubbio il suo mare. Nei pressi del bosco del Pantano la spiaggia è una suggestiva e ampia distesa di sabbia morbida bagnata da un mare meraviglioso, cristallino e così pulito che vi si riproducono ancor oggi alcuni esemplari di tartarughe marine, tra cui la celebre Caretta Caretta. Poi c’è il lido di Policoro, la spiaggia cittadina: un lungo litorale di sabbia bianca dove distendersi al sole nelle calde giornate d’estate o fare un tuffo nelle meravigliose e cristalline acque del mar Jonio.

Qui si alternano tratti di spiaggia liberi e tratti attrezzati con ombrelloni e lettini. Questi ultimi sono gestiti da lidi storici, tra cui il famoso Lido Sirena e la Capannina. Il mare è ovunque limpido e azzurro, con fondali sabbiosi che digradano dolcemente verso il largo. La spiaggia confina a nord col litorale del comune di Scanzano Jonico e a sud con l’Oasi WWF Policoro Herakleia, altra location naturalistica molto rinomata del comune di Policoro. Ma non solo, sono molte le attrazioni e le mete turistiche a pochi minuti da Policoro che devono assolutamente essere scoperte.

Policoro, Heraclea
Fonte: Getty
Il sito di Heraclea a Policoro

I dintorni di Policoro

Nei dintorni di Policoro merita una visita il lido di Metaponto, meta vacanziera esclusiva fin dagli anni ’60 è un piccolo centro balneare tra i più frequentati e affollati della Basilicata durante il periodo estivo. Per chi capita da queste parti deve assolutamente fare una sosta nella vicina area archeologica dell’antica Metapontum dove è possibile ammirare le famose “Tavole Palatine” ossia il meraviglioso tempio greco dedicato a Hera di cui rimangono ancora 15 colonne, oltre alle rovine dei templi di Atena, Apollo e Afrodite, il castrum, e la necropoli. Da non perdere il Museo archeologico nazionale di Metaponto dove sono conservati numerosi reperti rinvenuti nel corso degli scavi fatti nei dintorni.

Chi è in auto può avventurarsi per quasi 130 chilometri e percorrere la costa jonica partendo da Policoro proseguendo per Marina di Pisticci e il lido di Metaponto, poi Matera fino ad arrivare a Craco.

Da Policoro, prendendo la strada statale jonica (106) si incontra l’affascinante Marina di Pisticci, il paese dei calanchi argillosi e del rione Dirupo con le caratteristiche “casedde” bianche dai tetti rossi allineate su più livelli; un esempio di architettura che non ha paragoni al mondo. Ma è anche una località balneare molto nota per il suo vasto litorale di spiaggia bianca e sabbiosa bagnata da un mare limpido e cristallino e incorniciata da un fitta pineta, luogo ideale per una vacanza in famiglia con i bambini. La spiagge più famose sono quelle di Marina di Marconia e cala dei Ginepri, ben attrezzate di ogni servizio, con strutture ricettive e stabilimenti balneari.

Non può mancare una visita a Matera, incantevole città famosa in tutto il mondo per i suoi sassi, che con le piccole case ancora abitate, i vicoli tortuosi, i terrazzamenti e cunicoli sotterranei sembra uno spettacolare alveare di pietra che ti coinvolge e ti sconvolge per la sua straordinaria bellezza. Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, passeggiando tra i vari rioni ricchi di fascino e di storia si è consapevoli di camminare in un contesto urbano che è sempre stato popolato dal paleolitico a oggi.

Una valida alternativa per un’altra gita nei dintorni di Policoro è sicuramente Craco, un borgo a pochi chilometri da Matera, anche questo di antiche origini greche che nel 1963 a causa di una frana di vaste proporzioni, è stato abbandonato dall’intera popolazione che si è poi è trasferita a valle, in località Craco Peschiera. Da quel momento Craco è diventato un vero e proprio paese fantasma, incantato e deserto che da alcuni decenni richiama viaggiatori curiosi e numerosi registi che hanno scelto il vecchio centro come set cinematografico per i loro film.

Infine, non si può non fare una tappa nella meravigliosa Maratea, l’unico comune lucano affacciato sul mar Tirreno. Una splendida località arroccata su un monte a picco sul mare con le sue spiagge nere e la famosa statua del Cristo Redentore, che spicca in cima a un colle a protezione della città. Maratea è conosciuta anche come la città delle 44 chiese, per i numerosi edifici religiosi, sparpagliati un po’ ovunque sul territorio, tutti arricchiti da splendide opere d’arte.

Inoltre il litorale di Maratea regala ai numerosi turisti un vero e proprio paradiso di pace e tranquillità immerso in un paesaggio ricco di vegetazione veramente suggestivo, scogliere e promontori a strapiombo sul mare dalle acque limpide tipico in questi tratti di costa jonica presso Policoro.

Nei dintorni di Metaponto, l’antica città della Magna Grecia

Par : ritarossella
16 juillet 2024 à 10:00

Metaponto è una piccola frazione del comune di Bernalda, in Basilicata che è diventata una rinomata località balneare in provincia di Matera, ma che in passato è stata una delle cittadine più fiorenti della Magna Grecia. Nato sulla pianura a cui ha dato il nome – il Metapontino, appunto – questo antico centro sorge sulla costa ionica tra due corsi d’acqua, il Bradano a oriente e il Basento a occidente.

La località di Metaponto è perfetta per i viaggiatori che vogliono scoprire antiche rovine di civiltà passate e fare un tuffo nella storia, ma non solo: le spiagge di Metaponto sono ampie e accoglienti e camminerete su sabbia finissima e dorata guardando un mare cristallino nel quale non vedrete l’ora di tuffarvi. Scopriamo insieme cosa fare e cosa vedere in un weekend a Metaponto.

Metaponto, Tempio di Era al tramonto
Fonte: iStock
Il Tempio di Era al tramonto

La storia di Metaponto

L’antico centro di Metaponto venne fondato nella seconda metà del VII secolo a. C. da coloni greci provenienti dall’Acaia, la regione a nord del Peloponneso, anche se altre fonti fanno risalire la fondazione della città a Nestore, l’eroe greco che combatté a Troia. Quello che è certo è che Metaponto divenne presto una città ricca e fiorente, anche grazie al terreno fertile che rendeva abbondante i raccolti.

La storia della città di Metaponto è lunga e coinvolge personaggi storici affascinanti come Annibale, il grande condottiero cartaginese, e Spartaco, il gladiatore che guidò la rivolta degli schiavi nella terza guerra servile affrontata da Roma. Ma il miglior modo per conoscere e approfondire il ricco passato della regione è sicuramente quello di visitare l’area archeologica di Metaponto, situata a pochi chilometri dal centro abitato, e il Museo Archeologico Nazionale nel centro della frazione.

Cosa vedere nei dintorni di Metaponto

Metaponto è famosa per le sue importanti rovine archeologiche, che testimoniano la sua antica storia. L’Area Archeologica di Metaponto ospita i resti di una colonia greca fondata nel VII secolo a.C. Qui puoi ammirare templi, teatri, mura e altri reperti che rappresentano l’antica civiltà greca. Non perdere il Tempio di Apollo Liceio e il Museo Archeologico Nazionale che conserva numerosi reperti provenienti dagli scavi.

A poca distanza da Metaponto si trova il Comune di Bernalda, sorto su un altopiano scosceso con un’incredibile vista sul mare. Da vedere all’estremità occidentale del paese è la Chiesa madre, risalente al XVI secolo e ampliata nel secolo successivo, mentre proseguendo lungo le strette vie si giunge, passando davanti all’ex orologio cittadino, all’antica Chiesa del Carmine. Continuando verso il centro e oltrepassando il palazzo comunale, scoprirete anche la Chiesa del Convento di Sant’Antonio da Padova fondata nel 1616.

Ma il sito storico più importante di Bernalda è senza dubbio il suo castello, un’imponente struttura militare, orientata a sud-ovest, che domina la valle del Basento. La fortificazione originaria fu probabilmente costruita dai Normanni nel corso nel XI secolo, se non addirittura da altri conquistatori precedenti. Il castello, che si può ammirare ancora oggi, però, risale al XV secolo e fu costruito da Bernardino de Bernaudo, il feudatario che diede il nome alla città.

Un’altra perla per il turismo del territorio di Metaponto è la città di Policoro, edificata a poca distanza dai resti di Heraclea, antico centro urbano della Magna Grecia e teatro della battaglia nel 280 a. C. tra i Romani e il generale Pirro. Oggi Policoro è una tappa fondamentale per scoprire la storia antica della regione e vi consigliamo di iniziare dal Museo archeologico nazionale della Siritide, situato direttamente all’interno del sito archeologico di Heraclea.

Policoro, natura
Fonte: iStock
La natura nei dintorni di Policoro

Sempre a Policoro non perdetevi l’Oasi WWF all’interno della Riserva Naturale di Bosco Pantano, una delle mete predilette dagli amanti del birdwatching poiché è un’importante zona di passaggio e sosta di uccelli migratori. Se capitate durante la stagione giusta potrete vedere numerose specie, tra cui l’airone bianco, l’airone cenerino, il barbagianni e il nibbio. Oltre agli uccelli, nel parco vivono diversi mammiferi come la lontra, la faina e il tasso e rettili come il biacco e il cervone. Numerosa è anche la colonia di tartarughe che comprende la tartaruga caretta caretta, ma anche la tartaruga palustre e quella di terra.

Percorrendo la strada provinciale tra il fiume Agri e il Fiume Sinni si raggiunge l’entroterra collinare della Basilicata meridionale. Superata la piccola frazione di Panevino, parte del comune di Tursi, si giunge al Santuario di Santa Maria Regina di Anglona, dichiarato monumento nazionale. Costruito su un colle tra l’XI e il XII secolo, il santuario domina la valle circostante e regala uno scorcio privilegiato sulle colline lucane. La struttura della chiesa venne modificata nel corso dei secoli, ma alcuni elementi come l’elegante abside, il campanile e il portale hanno conservato lo stile romanico originario. All’interno si può ancora ammirare ciò che resta degli antichi affreschi, tra gli episodi del vecchio Testamento si riconoscono la creazione e la Torre di Babele.

I lidi attrezzati offrono ai turisti nelle spiagge del metapontino svariati comfort e sono perfetti anche per chi vuole dedicarsi agli sport acquatici. Inoltre, quasi tutti ospitano dei locali, alcuni tranquilli e romantici, altri organizzati per serate di musica e DJ set.

Nova Siri, Metaponto
Fonte: iStock
La spiaggia di Nova Siri

Cosa mangiare in Basilicata

La Basilicata, compresa Metaponto, offre una cucina deliziosa e autentica, caratterizzata da piatti tradizionali che riflettono la cultura e le tradizioni locali. Durante la vostra visita a Metaponto, ecco alcuni piatti che dovreste assolutamente provare:

  1. Pane di Matera: non lontano da Metaponto si trova Matera, famosa per i suoi antichi rioni di sassi e per il suo pane caratteristico. Il pane di Matera è un prodotto tradizionale e gustoso, con una crosta croccante e un interno morbido. È perfetto da gustare da solo o accompagnato da salumi e formaggi locali.
  2. Orecchiette con le braciole: le orecchiette sono uno dei piatti più iconici della cucina pugliese e lucana. A Metaponto, si possono assaporare le orecchiette fresche condite con sugo di pomodoro e accompagnate dalle braciole, sottili fette di carne di maiale o vitello arrostite. È un piatto sostanzioso e saporito.
  3. Peperoni cruschi: si tratta di peperoni dolci, generalmente di varietà “Senise”, che vengono essiccati e successivamente fritti. Il risultato sono dei pezzi croccanti e gustosi che possono essere gustati come snack o utilizzati per arricchire vari piatti, come le bruschette o le insalate.
  4. Caciocavallo podolico: è un formaggio pregiato prodotto con il latte di vacche della razza podolica, allevate nelle zone montuose della Basilicata. Ha un sapore intenso e aromatico, e può essere gustato da solo o accompagnato da pane fresco e salumi.
  5. Lucanica: è una salsiccia tipica della Basilicata, preparata con carne di maiale macinata e aromatizzata con spezie come pepe e finocchio. Viene solitamente grigliata o cotta alla brace, ed è perfetta per gli amanti della carne.
  6. Pasticciotto lucano: è un dolce tradizionale della Basilicata. Si tratta di un guscio di pasta frolla ripieno di crema pasticcera. È un’ottima scelta per concludere un pasto o per una dolce pausa durante la giornata.

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