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Bergamo, Fermi: investiti 175 milioni con la programmazione comunitaria

Par : Marco Dozio
15 mars 2024 à 13:37

Nuove opportunità per le imprese e gli enti del territorio attraverso le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Con la programmazione comunitaria 2021-2027 sono a disposizione della Lombardia 2 miliardi di euro per dare corpo alle politiche regionali in materia di ricerca e innovazione ma anche per incrementare la competitività e migliorare la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, nell’ambito del tour nelle province lombarde, ha incontrato oggi a Bergamo i rappresentanti di aziende e istituzioni per promuovere i fondi FESR con l’obiettivo di allargare la platea dei beneficiari.

All’evento, che si è svolto a Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni, sono intervenuti anche gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche).

Assessore Fermi: benefici per 3.000 imprese bergamasche

“È necessario – ha sottolineato l’assessore Fermi – far conoscere sempre più la possibilità di intercettare le risorse, così da non perdere questa grande occasione. Per lo scorso ciclo di programmazione (FESR 14-20) nella provincia di Bergamo sono stati finanziati progetti per oltre 175 milioni di euro, di cui hanno beneficiato circa 3.000 imprese. Col nuovo ciclo possiamo fare ancora di più: la programmazione 2021-2027 ha un valore complessivo doppio rispetto a quella precedente”.

Programmazione comunitaria Bergamo: la semplificazione

“Da parte nostra – ha proseguito Fermi – stiamo lavorando per semplificare l’accesso ai fondi, anche grazie all’aiuto di Unioncamere. Vogliamo mettere a punto bandi in grado di rispondere alle istanze del sistema economico e sociale. Occorre continuare a sviluppare le peculiarità dei territori. Bergamo ha fatto bene con la scorsa programmazione, ma ora le risorse e dunque le opportunità sono aumentate. Il futuro della nostra Regione si fonderà sulla capacità di investire i fondi a disposizione in maniera sempre più utile e intelligente, in una logica di crescita sostenibile”.

Assessore Franco: impegno a tutto campo per la competitività

“La sinergia tra soggetti diversi – ha affermato l’assessore Franco – è fondamentale per raggiungere il risultato e trasformare queste risorse nel motore di un ulteriore sviluppo economico-sociale della nostra comunità. Informare stakeholder e cittadini significa attivare una rete di imprese, enti e istituzioni che a Bergamo è molto vasta e radicata. Occorre promuovere i bandi, le modalità di partecipazione e le ricadute pratiche sul territorio. Il nostro è un impegno a tutto campo per la ripresa economica e la competitività della Bergamasca”.

Assessore Terzi: fondi essenziali per vincere le sfide del futuro

“I fondi disponibili – ha osservato l’assessore Terzi – possono davvero fare la differenza per Bergamo e i bergamaschi. Vogliamo mettere a terra gli investimenti per rendere il territorio sempre più attrattivo, interconnesso e in grado di vincere le sfide del futuro. C’è grande passione e voglia di fare, anche pensando all’obiettivo dell’Autonomia che ci consentirà di gestire meglio le risorse e avere maggiori responsabilità sulle decisioni che riguardano la nostra terra. La Regione in questo senso si pone come punto di riferimento per i territori e gli enti intermedi”.

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Programmazione comunitaria: Varese in 7 anni oltre 80 milioni a 2.700 ditte

23 février 2024 à 13:22

Con l’obiettivo di far conoscere le opportunità che offre la programmazione comunitaria europea, l’assessore regionale Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), ha incontrato rappresentanti di imprese ed enti di Varese. Con lui anche l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso. È la terza tappa del tour nelle province lombarde studiato affinché si allarghi il numero di coloro che le intercettano.

Le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) sono fondamentali per dare corpo alle politiche regionali in favore della ricerca, dell’innovazione, della competitività, della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Varese, Programmazione comunitaria: oltre 80 milioni

“L’obiettivo – ha spiegato Fermi – è fare meglio della scorsa programmazione. Nella provincia di Varese, aveva permesso di finanziare progetti per oltre 80,8 milioni di euro, di cui hanno beneficiato quasi 2.700 imprese. Un risultato già molto interessante che, sono convinto, potrà diventare ancora migliore visto che siamo riusciti a recuperare quasi il doppio dei fondi. Alcune misure sono già in programma e altre potranno nascere nel corso dell’anno. Proviamo quindi a stabilire una linea di percorso per utilizzare tutte le risorse e farlo in modo intelligente. Sono profondo sostenitore della Lombardia dei territori e quindi sono convinto che ogni provincia debba scommettere sulle proprie peculiarità e svilupparle. Una programmazione europea che cuba due miliardi di euro non può prescindere da questo obiettivo. Serve fare un sano lavoro di squadra per fare avanzare un sistema”.

La semplificazione

Altro grande tema è quello della semplificazione. “Oggettivamente – ha continuato – la burocrazia è spesso faticosa e demotivante. Il nostro compito è quello di mettere in campo una cabina di regia che agevoli il più possibile il percorso per la presentazione delle domande. C’è un po’ di lavoro da fare – ha concluso Fermi –  ma è stimolante e rappresenta una grande opportunità”.

Per la cultura lombarda impegnati 18 milioni

“Portare le opportunità messe in campo da Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Caruso – è la concreta testimonianza di quanto la nostra istituzione sia concretamente vicina ai territori. Un impegno finanziario di circa 18 milioni di euro destinato a sostenere e promuovere la ricchezza culturale lombarda. Attraverso le risorse europee abbiamo realizzato due importanti iniziative. La prima è  ‘Lombardia per il Cinema‘. È  una misura inedita per cui sono stati stanziati 3 milioni di euro per rafforzare la competitività del settore della produzione audiovisiva e cinematografica.  La seconda è ‘InnovaCultura‘, per cui è stato garantito un finanziamento da 6 milioni di euro. I fondi servono  per promuovere nuove competenze tecnologiche nei musei, negli ecomusei, nei siti Unesco, nei parchi archeologici, nelle biblioteche e negli archivi storici della Lombardia.

Questo tour, di cui Varese è la terza tappa, ha l’obiettivo di sensibilizzare i singoli territori su quali sono le opportunità che il fondo regionale mette a disposizione. Iniziative come quella di oggi sono importanti momenti di ascolto e confronto per ribadire che Regione c’è ed è vicina a chi vuole ‘fare cultura’ in Lombardia”.

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