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Regione premia 17 attività storiche in provincia di Lecco

Par : Marco Dozio
9 octobre 2025 à 15:15

Tappa a Lecco per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 17 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Lecco che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il sottosegretario con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, e il componente della Giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco, Ilaria Bonacina. Per il quarto anno consecutivo, su iniziativa dell’assessore Guidesi, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio.

Guidesi: la cultura del lavoro lombarda

“Attraverso il marchio identificativo – ha sottolineato l’assessore Guidesi – Regione riconosce il grande valore sociale delle Attività storiche, che rappresentano al meglio la cultura del lavoro lombarda, garantendo occupazione e servizi essenziali nei territori. Negozi, locali e botteghe svolgono un ruolo di presidio fondamentale nelle nostre comunità e sono protagonisti dei primati economici della Lombardia: hanno saputo rinnovarsi nella tradizione e vincere le sfide quotidiane adattandosi ai cambiamenti del mercato, spesso anche attraverso un ricambio generazionale attuato con successo”.

Piazza: sostegno al commercio di vicinato

“Regione Lombardia – ha evidenziato il sottosegretario Piazza – è accanto a chi ogni giorno rende più vivibili le nostre comunità e assicura servizi ai cittadini. I negozi di vicinato meritano di essere sostenuti e valorizzati perché rappresentano l’anima e l’identità dei nostri territori: l’azione di Regione, promossa dall’assessore Guidesi che ringrazio, va esattamente in questa direzione. È un onore premiare chi, col proprio lavoro, contribuisce a mantenere vivo il nostro tessuto sociale ed economico”.

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 193 nella provincia di Lecco. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni per ogni realtà riconosciuta comprensive di descrizione e fotogallery. A questo link le slide relative alla premiazione di Lecco.

Il supporto di Regione Lombardia

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche i provincia di Lecco

Queste le 17 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Lecco (4 botteghe artigiane storiche, 3 locali storici, 10 negozi storici).

Barzio 

Cartoleria, Negozio storico, 1965, Cartoleria e libreria.

Colico

Sci d’Oro, Locale storico, 1981, Ristorazione.

Costa Masnaga            

Stefy Chic, Bottega artigiana storica, 1984, Cura della persona.

Galbiate           

Garden Flor, Negozio storico, 1979, Casa e arredamento.

Imbersago       

Panificio Mandelli, Negozio storico, 1939, Alimentari e specialità alimentari.

Introbio            

Emporio Magni di Magni Rita Monica, Negozio storico, 1960, Attrezzature.

Lecco 

Bar Brick, Locale storico, 1979, Bar e tabaccheria;

Ditta Luigi Azzoni, Negozio storico, 1909, Attrezzature;

Equipe Visconti, Bottega artigiana storica, 1962, Cura della persona;

Salumeria Filet, Negozio storico, 1958, Alimentari e specialità alimentari;

Salvatore Carito, Bottega artigiana storica, 1984, Cura della persona.

Missaglia         

Molino Ermanno Cazzaniga, Bottega artigiana storica, 1978, Alimentari e specialità alimentari.

Sirone

Farmacia, Negozio storico, 1862, Cura della persona.

Valmadrera     

Boomerang, Negozio storico, 1976, Abbigliamento e accessori;

È Luce Illuminazione, Negozio storico , 1984, Casa e arredamento;

Farmacia Imperatori, Negozio storico, 1967, Cura della persona;

Ristorante Baia di Parè, Locale storico, 1969, Ristorazione.

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Da Regione Lombardia 2,8 milioni per danni maltempo di settembre 2024

9 mai 2025 à 16:36

Stanziati 2,8 milioni di euro per 68 interventi al fine di fronteggiare i danni dovuti al maltempo in Lombardia che ha colpito il territorio delle province di Bergamo, Brescia e Lecco tra l’8 e il 12 settembre 2024.

Lombardia fronteggia i danni del maltempo di settembre 2024

È quanto prevede l’approvazione, da parte del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, del piano degli interventi urgenti dell’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 1124/2025.

Risorse per gli interventi urgenti dei Comuni

L'assessore Romano La Russa mentre interviene ad un evento. Foto utilizzata per i fondi di Regione Lombardia per i danni maltempo di settembre 2024

Gli enti coinvolti potranno rendicontare, mediante la piattaforma online Bandi e Servizi di Regione Lombardia, gli interventi attuati ai fini della liquidazione attraverso la contabilità speciale dedicata all’emergenza.
Si tratta dei primi interventi urgenti di soccorso ed assistenza alla popolazione, rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità e ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, nonché misure volte a garantire la continuità amministrativa nel territorio interessato, anche mediante interventi di natura temporanea.

Province di Bergamo, Brescia e Lecco

Nella provincia di Bergamo, che ha subito gravi danni sull’intero territorio, sono stati programmati 54 interventi per un importo complessivo di oltre 1,37 milioni di euro. I comuni coinvolti sono: Albano Sant’Alessandro, Albino, Alzano Lombardo, Bergamo, Gandino, Nembro, Oneta, Ponteranica, Torre Boldone, Villa d’Almè. Accanto a questi, previsti interventi nei comuni bresciani di Gargnano e Lavenone (828.290 euro) e nei comuni lecchesi di Dolzago, Molteno e Oggiono (601.679 euro).

Lombardia risponde ai territori colpiti dal maltempo di settembre 2024

“Con questo piano – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa – Regione Lombardia conferma ancora una volta la propria capacità di rispondere con concretezza alle emergenze. Interventi mirati, condivisi con il Dipartimento nazionale, che mettono al centro i territori colpiti e le esigenze reali degli enti e delle comunità locali. Ringrazio i tecnici della Protezione civile regionale e degli Uffici territoriali regionali che, anche in questo caso, hanno istruito le pratiche per fornire le risposte necessarie ai territori “.

A questo link l’elenco degli interventi divisi per Comune.

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Mandello del Lario. Picchi: Canottieri, 2 milioni per centro remiero

16 décembre 2024 à 16:37

La riqualificazione della storica sede della Canottieri di Mandello del Lario (LC) diventa realtà. È stato approvato in Giunta l’accordo semplificato fra Regione Lombardia e il Comune lariano con la partecipazione della Comunità montana Lario Orientale e Valle San Martino e della Provincia di Lecco. Sulla sponda orientale del lago sarà realizzato un nuovo centro  remiero. L’investimento complessivo è di 1.995.500 euro. La metà a carico del Comune di Mandello del Lario, la rimanente sarà coperta da Regione Lombardia, parte nel 2025 e parte nel 2026.

Sarà un lustro per il lago

“Il nuovo centro che darà lustro al lago si propone di diventare punto di riferimento per gli sport a remi rivolti a tutte le età, non solo a scopo agonistico – ha dichiarato il sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Federica Picchi -. Il complesso amplia, inoltre, l’offerta dedicata alle persone con disabilità.  Introduce attività alternative come una sede per il wakeboard (sport acquatico su tavola). Regione Lombardia ha deciso di finanziare un progetto fondamentale per gli sport acquatici e per l’avviamento dell’attività sportiva dei ragazzi”.

Nuovo centro a Mandello del Lario accanto a sede Canottieri Moto Guzzi

“Tutto è nato da uno splendido gioco di squadra tra gli attori del territorio – ha aggiunto Picchi –  e sono felice che la squadra abbia vinto. Il nuovo centro garantirà anche servizi in rete con le altre strutture locali di pallavolo, atletica, pallacanestro, triathlon e calcio oltre che con la Lega navale di Mandello che si occupa della preparazione agonistica degli atleti. Il progetto ha avuto l’apprezzamento e il sostegno della Comunità montana del Lario Orientale Valle San Martino e della Provincia di Lecco, oltre che della Federazione italiana Canottaggio“.

L’intervento prevede che il centro polifunzionale sorga accanto alla storica sede della Canottieri Moto Guzzi (foto da canottaggio.org) , fondata nel 1929. Sarà dotato di uffici di segreteria, sale riunioni e sala polifunzionale, una palestra per gli allenamenti con attrezzature per gli atleti e una vasca di voga. Inoltre, spogliatori femminili e maschili per atleti e allenatori, infermeria e primo soccorso per gli sportivi, servizi igienici, area bar/ristorazione da utilizzare anche per gli eventi. Infine, ci sarà un’area per i praticanti di sub, una per praticanti di kitesurf, parcheggio per auto e moto sulla copertura del nuovo edificio.

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Quarto ponte di Lecco, ok dal territorio alla soluzione progettuale di Anas

7 octobre 2024 à 19:01

Nuovo passo in avanti per l’adeguamento a due corsie del futuro ‘quarto ponte’ di Lecco. Questo pomeriggio, nel corso di un vertice convocato dalla Regione a Palazzo Lombardia, Anas ha presentato agli enti locali (Provincia di Lecco e Comuni di Lecco e Pescate) la soluzione progettuale per consentire la futura transitabilità bidirezionale del nuovo manufatto.

Condivisa da tutti i presenti l’ipotesi progettuale che lascia inalterato il viadotto in fase di costruzione e prevede la demolizione e la ricostruzione della rampa che da Pescate accede alla SS 36. Tale nuova rampa andrebbe a porsi a una quota altimetrica superiore rispetto alle viabilità di raccordo tra il ponte in fase di realizzazione e la viabilità esistente. Questa soluzione sarebbe la meno impattante dal punto di vista ambientale.

Assessore Terzi: l’impegno prosegue

“Mi fa piacere constatare – afferma l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – una grande soddisfazione da parte del sindaco di Lecco per l’ipotesi progettuale presentata oggi da Anas, a dispetto delle perplessità sinora evidenziate, anche con dichiarazioni a mezzo stampa. Tali contrarietà sono state superate a seguito della presentazione odierna di un progetto che non comporta la modifica del viadotto in costruzione e prevede la demolizione e ricostruzione della rampa di collegamento alla SS 36, per un importo complessivo di circa 19 milioni di euro. Ora l’obiettivo è seguire la formalizzazione dell’iter procedurale e lavorare tutti uniti, senza bandiere politiche, per reperire i fondi utili alla sua realizzazione”.

Sottosegretario Piazza: avanti verso l’obiettivo

“Oggi, come esplicitato nella lettera inviata alla Regione e ad Anas dalla Provincia, in accordo con il Comune di Lecco e il Comune di Pescate, che ci dava quale criterio fondamentale il non far venir meno l’attuale rampa di immissione sulla SS 36 – afferma Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia – abbiamo sul tavolo, grazie al lavoro dell’assessore Terzi, un’ipotesi concreta di realizzazione di una variante di progetto possibile solo dopo il completamento dell’attuale cantiere (gennaio 2026). Evidentemente da questo sviluppo progettuale esce la complessità che abbiamo sempre immaginato essere collegata alla realizzazione di quest’opera (stante anche l’impossibilità di far coincidere l’attuale esecuzione di lavori). Una complessità dal punto di vista temporale, ma soprattutto dal punto di vista del reperimento delle risorse economiche. Ora i tre enti locali si faranno parte attiva nei confronti degli enti deputati per rappresentare le istanze territoriali”.

“L’impegno economico è particolarmente rilevante – prosegue Piazza – del resto parliamo di una cifra che corrisponde quasi al 60% dell’importo dell’attuale rampa, che non sarà sicuramente facile da recuperare. Ma dato che attori politici e istituzionali si sono già detti disposti a recuperare questi fondi a Roma, in Europa e col PNRR, sono fiducioso che saranno compiuti tutti i passi necessari per poter raggiungere questo importante obiettivo, condiviso e approvato oggi da tutti e tre gli enti locali presenti al tavolo”.

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Quarto ponte di Lecco, passi in avanti per l’adeguamento a due corsie

24 septembre 2024 à 13:34

Passi avanti per l’adeguamento a due corsie del nuovo viadotto in accostamento al Ponte Manzoni. È stato convocato per il 7 ottobre, a Palazzo Lombardia, l’incontro per presentare alla Provincia di Lecco e ai Comuni di Lecco e Pescate le soluzioni studiate da Anas per consentire la futura transitabilità bidirezionale del nuovo manufatto. Il tutto con prioritario riguardo all’adeguamento a due livelli dello svincolo di Pescate.

Assessore Terzi: ascolto delle istanze del territorio

“La riunione di aggiornamento con gli enti locali lecchesi – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – nasce dall’ascolto delle esigenze dei territori. Anas, su mandato del Ministro Matteo Salvini, ha effettuato degli studi preliminari di fattibilità per vagliare la possibilità di realizzare il doppio senso di marcia sul Ponte Manzoni, noto anche come quarto ponte, come richiesto e proposto della Provincia di Lecco”.

Lavori procedono spediti

Entrando nel merito della situazione, l’assessore Terzi spiega che “sono state individuate delle soluzioni che non intralciano gli attuali lavori di costruzione del quarto ponte. Il nuovo manufatto è stato calcolato per poter essere, in futuro, modificato, introducendo due corsie di marcia, previa l’eliminazione della pista ciclopedonale. Per realizzare questa variante bisogna modificare gli svincoli lato Lecco e lato Pescate. Inoltre, si tratta di un’opera molto onerosa, si stima sui circa 20 milioni di euro. Pertanto sarà necessario ricorrere a tutte le procedure utili per recuperare le risorse attualmente non previste nel Contratto di Programma di Anas. Nel frattempo i lavori del quarto ponte, con la percorribilità prevista in direzione nord mono-direzionale, procedono spediti come da programma”.

Soluzione da condividere

“Il doppio senso di circolazione – prosegue Terzi – è un obiettivo che non può essere raggiunto congiuntamente alle attuali realizzazioni, per questione di tempi di progettazione e reperimento delle risorse, ma lavoreremo affinché possa essere realizzato in seguito, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture, Anas ed enti locali. Questa convocazione è fondamentale per presentare il progetto di fattibilità. E una volta condivisa la soluzione progettuale si potrà attivare l’iter autorizzativo”.

Sottosegretario Piazza: posizione chiara di Regione

“Esprimo soddisfazione per un passo avanti verso la realizzazione del doppio senso di marcia sul quarto ponte – afferma Mauro Piazza, sottosegretario all’Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale – una richiesta, quella di un potenziamento della viabilità in direzione sud, che Regione Lombardia sostiene già dal 2019. Bene che si sia tenuto conto delle indicazioni della Provincia di Lecco, volte a evitare prevaricazioni territoriali che potessero danneggiare la viabilità di Pescate e limitrofi. Un grazie particolare all’assessore Terzi, che in stretto raccordo con il Ministro Salvini sta portando avanti un importante dossier per l’intero territorio lecchese”.

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‘Nameless festival’ colora di musica il territorio Lecchese

Par : Fabio Benati
17 septembre 2024 à 15:58

A 12 anni dalla sua nascita, ‘Nameless festival’ continua a rinnovarsi: un evento trasversale, capace di offrire una varietà musicale senza eguali, che spazia dall’elettronica al rap, dal pop alla latin music, accogliendo i gusti di ogni tipologia di pubblico e permettendo di scoprire nuovi artisti.

L’edizione 2025, in programma dal 31 maggio al 2 giugno 2025 tra i Comuni di Annone di Brianza, Molteno e Bosisio Parini (Lecco) è stata presentata a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, e del sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

Festival di grande impatto

“I ‘Grandi Eventi’ rappresentano un formidabile strumento di valorizzazione e promozione turistica anche per le piccole comunità locali – commenta l’assessore Mazzali – e ‘Nameless’ di Annone Brianza ne è un esempio virtuoso. Dimostra che non sono soltanto le grandi città a poter ospitare manifestazioni di rilievo. Anche i piccoli Comuni lombardi possono diventare il palcoscenico di festival di grande impatto. La partecipazione di artisti di fama internazionale e l’attrazione di migliaia di giovani, confermano il successo dell’iniziativa. Questa, non solo porta benefici agli artisti e al festival stesso, ma valorizza l’intero territorio della Regione Lombardia. La nostra regione sempre più riconosciuta come culla di grandi eventi che favoriscono lo sviluppo locale e l’attrattività territoriale“.

“Grazie a manifestazioni come il ‘Nameless’ – prosegue – piccoli centri come Annone Brianza hanno acquisito una visibilità prima impensabile. Sono diventati un punto di riferimento per la musica elettronica e hip hop a livello nazionale e internazionale. Ciò dimostra come la capacità di organizzare e ospitare eventi di rilievo possa portare notorietà e benefici economici anche alle realtà più piccole”.

Molte novità per l’edizione 2025

Tante le novità dell’edizione 2025, che verranno svelate nei prossimi mesi. Tra queste, shuttle e navette gratuite dalle aree limitrofe che consentiranno al pubblico di raggiungere l’area del Festival in totale tranquillità e sicurezza. In questo modo si contribuirà a ridurre la circolazione di autoveicoli e, conseguentemente, l’emissione di CO2. Un accorgimento che si affianca a quelli già messi in atto nell’ultima edizione e riconfermati per la prossima. Come l’eliminazione del sistema dei token per consentire l’acquisto di prodotti e servizi in modo più facile e veloce. Ma anche distribuzione gratuita di acqua attraverso apposite postazioni. Nonché accesso gratuito alle aree parcheggio, ridisegnate al fine di migliorare la raggiungibilità dell’evento.

Un evento di grande qualità

“Regione Lombardia – ha evidenziato il sottosegretario Piazza – è ancora una volta a fianco di Nameless che rappresenta per la provincia di Lecco una vetrina di portata internazionale che richiama moltissimi giovani e al quale collaborano tantissime persone. Coinvolge anche i nostri enti locali e le Forze dell’ordine. Non possiamo dimenticare i riflessi positivi e l’indotto che questo evento lascia sul nostro territorio a testimonianza di come eventi di grande qualità possano essere realizzati anche al di fuori dei grandi centri urbani e siano grandi catalizzatori di attenzione e luoghi di divertimento”.

“Siamo felici e orgogliosi di aver presentato Nameless 2025 a Palazzo Lombardia ancora una volta – chiosa Alberto Fumagalli, CEO & Founder – in quanto crediamo che il lavoro che svolgiamo sia funzionale allo sviluppo di un territorio bellissimo. La prossima edizione del festival nasce su ciò che abbiamo costruito e raggiunto nel 2024 e il nostro obiettivo continua a essere quello di voler creare un evento piacevole da vivere in ogni suo aspetto”.

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Valsassina, Regione aderisce a ‘Patto’ piani Bobbio-Valtorta e Artavaggio

13 mai 2024 à 15:25

Regione Lombardia aderisce alla proposta di patto territoriale presentata dal soggetto capofila, Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, denominata ‘Patto territoriale per lo sviluppo delle aree montane e dei comprensori sciistici ed escursionistici dei piani di Bobbio-Valtorta e dei piani di Artavaggio in Valsassina in provincia di Lecco – Strategia locale per lo sviluppo integrato e sostenibile della Valsassina’. E stanzia 13,5 milioni di euro per la realizzazione degli interventi.

A prevederlo è la delibera approvata lunedì 13 maggio dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche.

Patto sviluppo Valsassina, l’adesione della Lombardia

“Questo Patto – spiega l’assessore a Enti locali e Montagna di Regione Lombardia – è frutto di un importante lavoro sinergico tra istituzioni e territori che, a seguito degli ulteriori approfondimenti condotti e propedeutici alla definizione del Patto Territoriale, già oggetto di una prima adesione regionale nel 2022, hanno ritenuto opportuno puntare sul finanziamento di interventi finalizzati all’ammodernamento ed incremento della dotazione impiantistica dei comprensori”.

Le ricadute per il territorio

L’assessore ha quindi evidenziato come questo Patto determinerà ricadute positive in termini di occupazione e di sviluppo economico e sociale nei due comprensori. Regione Lombardia attraverso questa operazione strategica, concorre a rendere sempre più accoglienti e attrattivi i territori montani interessati. “Gli interventi – aggiunge l’assessore – individuati si inseriscono in un più ampio progetto di sviluppo dell’offerta turistica in tutte le stagioni e si sommano agli investimenti congiunti che Comunità montana e Comuni, con il significativo apporto di Regione, stanno portando avanti quali lo sviluppo complessivo della rete escursionistica – emblematico è il progetto delle Transorobiche -, la strategia di sviluppo delle Valli prealpine, la strategia Aree Interne”.

Gli interventi

Il Patto territoriale è infatti finalizzato alla realizzazione di un intervento strategico per l’area. Ovvero l’ammodernamento, attraverso la sostituzione dell’impianto esistente, della Funivia T.P.L. Artavaggio – Sostituzione cabinovia vai-vieni. Su quest’opera la proposta di Patto, cui Regione intende aderire, prevede quindi di concentrare le risorse regionali. Per complessivi 13,5 milioni di euro.

Il Patto comprenderà però anche altri quattro interventi strategici per i due comprensori: l’allargamento stradale in Comune di Barzio della viabilità di collegamento tra l’abitato di Barzio ed il parcheggio della stazione di partenza della cabinovia Barzio-Bobbio; l’ammodernamento/potenziamento della cabinovia da Barzio ai piani di Bobbio; l’adeguamento e messa in sicurezza della pista Nava; la nuova seggiovia 4PF a servizio della pista Nava. Il costo complessivo degli interventi previsti ammonta a 36,5 milioni. La società I.T.B. spa partecipa con un impegno complessivo di 20 milioni. I Comuni di Barzio e di Moggio concorrono rispettivamente al cofinanziamento per una quota di 3 milioni.

Il partenariato locale

I soggetti interessati dal Patto Territoriale sono: Regione Lombardia, la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera (capofila), il Comune di Barzio, il Comune di Cassina Valsassina, il Comune di Cremeno, il Comune di Moggio, il Comune di Valtorta e la Provincia di Lecco con l’adesione della società I.T.B. spa.

Sinergia con territorio pensando a Olimpiadi 2026

“Ringraziamenti per il grande lavoro – commenta il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale – va quindi alla Comunità Montana, che, con un lavoro congiunto tra i Comuni e la Regione, ha trovato una sintesi in cui si riconosce tutta la Valsassina. Ringraziamento che estendiamo perciò ai Comuni di Barzio e Moggio aderenti al Patto. Le risorse che arriveranno per il rilancio turistico e infrastrutturale della Valsassina e del lago, grazie ai patti territoriali, si collocano in successione a un lavoro di anni, che ha visto investimenti straordinari da parte di Regione e lasceranno un segno tangibile ai territori montani lombardi in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026“.

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