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Giornalisti, Alparone: la formazione è un’opportunità oltre che un dovere

12 mars 2025 à 16:13

“Momenti come questi sono particolarmente utili, non solo per i giornalisti, perché ci rendono consapevoli di come la formazione sia, rispetto al proprio futuro, non solo un’opportunità ma anche un dovere”.

Lo ha detto Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia , intervenendo al corso di formazione per giornalisti ‘Casagit Salute, Inpgi, Fondo Giornalisti, Fnsi: tutela della salute e nuovo welfare anche per i freelance’.

Formazione per giornalisti a Palazzo Lombardia

L’iniziativa svolta a Palazzo Lombardia e promossa da Casagit Salute in collaborazione con gli enti di categoria, ha fornito ai partecipanti informazioni e aggiornamenti sulle prestazioni offerte per l’assistenza sanitaria dei giornalisti italiani, approfondendo anche le opportunità offerte dagli enti previdenziali e dal sindacato di categoria.

Giornalisti formazione
Marco Alparone vicepresidente Regione Lombardia in un momento del suo intervento al corso di formazione per giornalisti

Contrattualizzati e freelance

“Un appuntamento – ha proseguito Alparone – che riveste un’importanza particolare perché si riferisce sia ai giornalisti ‘contrattualizzati’, sia ai freelance. Cercare di fare squadra insieme significa rispondere ai bisogni dei ‘meno strutturati’ all’interno della stessa categoria”.

Opportunità di crescita

“È sempre un piacere ospitare a Palazzo Lombardia iniziative che riguardano i giornalisti e i rappresentanti dell’informazione – ha concluso Alparone – soprattutto se incentrati su tematiche care a questo luogo che ha tra i suoi obiettivi proprio quello di essere al fianco del cittadino cercando di offrire opportunità di crescita e di miglioramento”.

I partecipanti

All’incontro sono intervenuti anche Alessandra Costante, segretaria generale Fnsi; Domenico Affinito, segretario generale aggiunto vicario Fnsi; Gianfranco Giuliani, presidente Casagit Salute; Roberto Ginex, presidente Inpgi; Edmondo Rho, consigliere di amministrazione del Fondo di previdenza complementare dei giornalisti italiani e Gianfranco Summo, vicepresidente vicario Casagit Salute. Antonello Capone, fiduciario per la Lombardia di Casagit Salute, ha moderato l’evento.

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Turismo di lusso, Mazzali: in Lombardia cresce offerta luxury

7 mars 2025 à 14:20

“La Lombardia è al terzo posto in Italia per il turismo di lusso, che nella nostra regione non è solo una nicchia di mercato, ma un motore strategico per la crescita economica regionale. Con buone prospettive di sviluppo”. Così Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, commenta i risultati della ricerca di Demoskopika che collocano la Lombardia al terzo posto in Italia nell’Elite Index con un punteggio di 105,7. La Lombardia è preceduta solo da Lazio e Campania, ma è davanti a Sardegna, Veneto e Toscana.  Inoltre, le previsioni per il 2025 indicano un ulteriore incremento dei flussi turistici luxury in Lombardia. Con una crescita stimata del 2% negli arrivi e dell’1,4% nelle presenze.

Conferma crescita del turismo luxury in Lombardia

Mazzali Barbara“I dati Demoskopika – sottolinea Mazzali – certificano ciò che rileviamo dalle nostre elaborazioni regionali. Ovvero che  in Lombardia il segmento high-end cresce più velocemente del turismo tradizionale. E la nostra regione si conferma una delle destinazioni più ambite dai viaggiatori alto-spendenti. Ciò grazie a un’offerta che unisce eccellenza, esperienzialità e un ecosistema imprenditoriale d’avanguardia”. “Un posizionamento – aggiunge – che riflette il valore dell’ospitalità lombarda e la capacità di intercettare una clientela internazionale sempre più selettiva ed esigente”.

I numeri della Lombardia

“Con oltre 53,5 milioni di pernottamenti nel 2024, di cui il 67% generato da visitatori internazionali, la Lombardia sta vivendo una fase di espansione senza precedenti – prosegue Mazzali -. I flussi turistici sono in costante crescita. E, a trainare questo sviluppo, sono proprio i viaggiatori luxury, provenienti principalmente da USA e Gran Bretagna. Sono turisti che cercano destinazioni in grado di offrire non solo ospitalità a cinque stelle, ma anche esperienze esclusive e personalizzate. Che vanno dall’arte alla moda, dal design alla gastronomia”.

La strategia: offrire esperienze ‘top’ tra paesaggi, moda, cibo e hotel

“La Lombardia è già una delle regioni più ambite dai viaggiatori alto-spendenti, ma possiamo fare ancora di più – spiega ancora Mazzali -. Il nostro obiettivo è posizionare il territorio tra le top luxury destination mondiali, valorizzando il Made in Italy dell’accoglienza ricettiva, che nel nostro territorio è di altissimo livello,  e creando sinergie con il tessuto produttivo, dalla moda alla ristorazione. Il turismo di lusso non è solo una questione di ospitalità, ma di esperienza, cultura e valore economico”.

Tre direttrici fondamentali

Consolidare questo trend, secondo l’assessore regionale, significa agire su tre direttrici fondamentali. Che sono la formazione specialistica investendo in competenze per offrire servizi all’altezza delle aspettative di una clientela esclusiva. Ed è per questo che l’Assessorato al Turismo di Regione Lombardia è partner di un’aggregazione di Università nazionali e internazionali nella presentazione di un progetto al MITUR dedicato all’alta formazione. Quindi innovazione e digitalizzazione. Dal concierge digitale ai servizi personalizzati, il lusso oggi passa anche dalla tecnologia. E, quindi, strategie di posizionamento internazionale per rafforzare la presenza della Lombardia nei circuiti globali del turismo di fascia alta, attraverso partnership con brand di lusso e tour operator specializzati con investimenti in campagne mirate.

Turismo luxury volàno per economia Lombardia

“Il turismo luxury – dice ancora l’assessore – è un volàno economico essenziale. Perché chi sceglie la Lombardia come destinazione non si limita a visitarla, ma vi investe, contribuendo alla crescita del territorio. Dai grandi gruppi dell’ospitalità agli artigiani del lusso, dalla moda al design, il nostro sistema turistico di alta fascia – sottolinea Mazzali – è fortemente integrato con i settori produttivi, creando valore e posti di lavoro. L’attrattività della Lombardia nel turismo di alta gamma si fonda su un mix unico di elementi come: Milano, capitale del fashion e del design, con le sue boutique esclusive, gli eventi internazionali come la Fashion Week e il Salone del Mobile, e un’ospitalità che vede una crescita continua di hotel di lusso, ristoranti stellati e servizi tailor-made“.

I punti di forza regionali

“Tanti i punti di forza del turismo della Lombardia – conclude Mazzali – a cominciare dai laghi di Como e di Garda, mete iconiche per il turismo internazionale, con ville storiche e resort esclusivi. Cui si accompagna un’offerta turistica capace di coniugare eleganza, benessere e paesaggi mozzafiato. Per non dimenticare poi la Valtellina, destinazione sempre più apprezzata per un lusso autentico legato al territorio. Qui si va allo sci nelle esclusive località alpine come Bormio e Livigno, ai percorsi enogastronomici tra i vigneti terrazzati Patrimonio Unesco. E, infine, non dimentichiamo certamente un’ospitalità d’eccellenza. Con una crescita costante del settore alberghiero di alta fascia”.

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Sesto San Giovanni ex aree Falck: presentato il progetto ‘Unione Zero’

15 octobre 2024 à 16:38

“Con questo intervento, sulle ex aree Falck di Sesto San Giovanni, consentitemi di usare questa terminologia, si sta cercando di realizzare una nuova città ideale”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenendo, a Sesto San Giovanni, alla presentazione del nuovo progetto ‘Unione Zero’.

Nuova città ideale sulle ex aree Falck di Sesto San Giovanni

“Ho sempre sostenuto – ha aggiunto il governatore – che bisogna guardare avanti e puntare su aree urbane ben organizzate, dotate di servizi e infrastrutture adeguate. In questo sito si sta realizzando la più grande opera di rigenerazione urbana a livello europeo. Un intervento che va nella direzione di recuperare e dare un senso a un’intera porzione di territorio”.

Sesto San Giovanni aree FalckProgetto ‘Unione Zero’

Unione Zero è infatti un polo urbano dinamico e attrattivo con una forte vocazione sostenibile. Il progetto di rigenerazione nasce in prossimità della nuova Città della Salute e della Ricerca. Tra i suoi obiettivi anche quello di ‘ricucire’ le ex aree Falck con il resto del territorio di Sesto San Giovanni.

Il cantiere prevede, tra l’altro, un investimento di 220 milioni di euro, 36 mesi di lavori e una media di circa 300 maestranze specializzate al giorno per la realizzazione di tre edifici. Questa prima fase include lo sviluppo di un immobile direzionale di circa 48.000 metri quadrati, che ospiterà i nuovi uffici di Intesa Sanpaolo (consegna prevista entro la fine del 2027), un ulteriore edificio uffici di 45.000 metri quadrati con possibilità di locazione anche multi-tenant e uno studentato di circa 39.000 metri quadrati e 700 posti letto.

La Lombardia una grande smartland

“Da tempo – ha concluso Fontana – riteniamo che il futuro della Lombardia debba essere quello di una grande smartland, senza territori di serie A e di serie B, dove tutti possano avere le stesse condizioni di sviluppo”.

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Adi Design Index 2023, Regione e Adi Lombardia premiano eccellenze lombarde

16 novembre 2023 à 16:42

Premiate in auditorium ‘Gaber’ di Palazzo Pirelli le eccellenze lombarde del Design. La cerimonia si è svolta a seguito della recente presentazione della selezione di ADI Design Index 2023 che vede in lizza per il Compasso D’Oro 2024, 219 prodotti e servizi ai quali si aggiungono 19 progetti di studenti di design delle Università italiane. Una ulteriore sottolineatura per valorizzare innovazione, saper fare e creatività, elementi distintivi per la Regione.

Eccellenze Lombarde del Design 2023 è un’iniziativa realizzata da Regione Lombardia in collaborazione con ADI Lombardia per confermare l’importanza del design in una delle Regioni più industrializzate d’Italia, non solo come motore per attrarre nuovi investimenti, ma anche per la crescita nel turismo e per i temi legati alla sostenibilità.

“Il premio ADI conferma il valore e l’indiscutibile qualità degli imprenditori lombardi che uniscono alla loro creatività genio e competenze. Un sistema produttivo che ogni giorno concorre a mantenere alto il prestigio del Made in Italy nel mondo” ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing territoriale, Barbara Mazzali, a margine della premiazione.

Adi Design Index Regione LombardiaPatrimonio culturale

“Per la Lombardia il design è vero e proprio patrimonio culturale – ha proseguito l’assessore – oltre che un motore economico regionale, fatto più di 10.500 aziende, che rappresentano il 30% della produzione italiana. A loro tutto il
mondo riconosce la capacità di coniugare valore estetico, qualità dei materiali e tecnologia per offrire prodotti altamente funzionali, moderni e competitivi”.

“Grazie a tutti i creativi che hanno partecipato – ha concluso Mazzali – esprimendo al massimo le loro competenze e a Luciano Galimberti, presidente dell’ADI Museo Design. Con il vostro lavoro contribuite a tramandare l’arte del Design lombardo, ma anche a rafforzare un comparto economico di grande rilievo”.

Da sempre, il design svolge un ruolo fondamentale nella cultura del progetto, per l’economia e per l’innovazione in Lombardia. Forte di una lunga tradizione, la regione si conferma di fatto un importante polo per il design industriale e dei servizi. E continua a crescere influenzando l’intero sistema in Italia e nel mondo.

I progetti

Sono 140 i progetti premiati firmati da aziende, designers, studi di design, istituzioni e accademie lombarde per un totale di 243 riconoscimenti. Una selezione aggiornata del design di qualità che fotografa il territorio come incubatore di idee e lo valorizza per il suo tessuto produttivo.

Le categorieAdi Design Index Regione Lombardia

In particolare, 14 sono le categorie di appartenenza per questa selezione. Design per l’abitare, per l’illuminazione, per la mobilità, per il lavoro, per la persona, per il sociale, per l’impresa e per la comunicazione. Design dei servizi, dei materiali e dei sistemi tecnologici. Food design, Exhibition design. E ancora,  Ricerca per l’impresa, ricerca teorica, storica, critica e progetti editoriali e infine Targa giovani.

All’evento di premiazione hanno preso parte, oltre a Barbara Mazzali, Luciano Galimberti, presidente ADI Associazione per il Design Industriale e Cinzia Pagni, presidente della Delegazione Territoriale ADI Lombardia.

 

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