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Energia, Protocollo triennale tra Regione Lombardia e GSE

2 décembre 2024 à 17:14

Regione Lombardia e Gestore dei Servizi Energetici danno vita a una partnership istituzionale che pone i territori al centro di un percorso di nuovo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla azione di accompagnamento delle vocazioni e delle capacità di nuova impresa sostenibile che contraddistinguono il territorio lombardo.

Il Protocollo tra Regione Lombardia e il GSE

protocollo regione lombardia gseA sottoscrivere, lunedì 2 dicembre 2024, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d’intesa tra Regione e GSE (Gestore dei Servizi Energetici), della durata di 3 anni, il presidente Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, e il presidente di GSE, Paolo Arrigoni.

“Con la firma del Protocollo – dichiara il presidente Fontana – avviamo una virtuosa collaborazione istituzionale con cui Regione Lombardia punta a raggiungere i target della sostenibilità recependo le esigenze del territorio e promuovendo l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La Lombardia – ha ricordato il presidente Fontana – ha declinato il suo PRS (Programma regionale di sviluppo) aggiungendovi una seconda ‘S’ che sta per sostenibile. E questo Protocollo si inserisce pienamente nel percorso che sta orientando la crescita e lo sviluppo della nostra Lombardia”.

Sertori: azione a tutto tondo sulla transizione energetica

protocollo regione lombardia gse“Il Protocollo – commenta Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli Enti Locali e alle Risorse energetiche – agisce a tutto tondo rispetto ai temi della transizione energetica e dell’economica circolare, dando grande importanza alla funzione dei dati e delle informazioni per operatori, amministrazioni locali e cittadini. Siamo ben consapevoli che solo la pluralità tecnologica può preparare il terreno più fertile perché lo spirito imprenditoriale e il forte tessuto di relazioni sociali della nostra regione possa concretamente affermare esperienze di sostenibilità tangibile e utile per tutti”.

Attenzione al sistema degli incentivi

La collaborazione si fonderà, in primo luogo, sulla urgenza condivisa di dare massimo valore al ricco sistema di incentivi che il GSE ha in gestione. “Vogliamo valorizzare nei nostri territori gli incentivi disponibili – continua l’assessore Sertori – cercando di sostenere modelli innovativi, in grado di integrare al miglior grado possibile le risorse pubbliche e quelle private”.

Sinergia con i territori

Una base di stretta sinergia con le forze vive dell’economia e della società dei territori. “Puntiamo molto sulla diffusione dell’energia rinnovabile condivisa, in ogni forma di autoconsumo rispettosa del quadro normativo – aggiunge l’assessore – e vogliamo dare valore sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’efficientamento di quelli esistenti, minimizzando il consumo di suolo e favorendo il loro rispettoso inserimento nel paesaggio”.

Economia circolare e mobilità sostenibile

Sertori intervento 1Nel Protocollo sono previste anche attività congiunte sull’economia circolare e la mobilità sostenibile. “La nostra politica di sostenibilità – sottolinea Sertori – parte dall’uso razionale delle risorse e con GSE lavoreremo anche a fornire strumenti utili per le esperienze, già molto diffuse nella nostra regione, di economia circolare, fondate sulla riduzione massima della produzione dei rifiuti”.

“Sarà – aggiunge l’assessore – una collaborazione proficua anche sul fronte della mobilità sostenibile, a trazione elettrica ma non solo. Nel caso della opzione elettrica, lavoreremo insieme per trarre la migliore utilità dalle piattaforme esistenti, come nel caso della recente Piattaforma Unica Nazionale creata da GSE per informare sulla infrastruttura di ricarica sul territorio”.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA

Non ultimo, l’impegno per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA. “Sul fronte dell’edilizia efficiente e sostenibile – conclude l’assessore Sertori – veniamo dal successo di misure pensate per affiancare concretamente le amministrazioni locali nel rendere i propri edifici più efficienti, come nel caso del Bando Recap. Naturalmente, non trascureremo il tema delle infrastrutture: la transizione delle reti in chiave smart è una precondizione per il futuro sistema energetico che vogliamo contribuire a costruire”.

Arrigoni (GSE): rafforziamo e consolidiamo collaborazione

Intervento Arrigoni“Con la firma del Protocollo di intesa – afferma il presidente del GSE, Paolo Arrigoni – si consolida e rafforza la collaborazione tra GSE e Regione Lombardia. Il GSE supporterà lo sviluppo di modelli sostenibili nel tessuto produttivo lombardo, la diffusione delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle Comunità Energetiche, l’incremento dell’autonomia energetica regionale”. “Oltre a coadiuvare la Regione Lombardia con servizi tecnici specifici – prosegue -, saranno avviate attività di promozione, formazione ed assistenza volte ad attrarre investimenti e a permettere a cittadini, imprese, enti locali e pubbliche amministrazioni di cogliere tutte le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE servizi erogati”.

Aree idonee, revamping, repowering e impianti FER esistenti

“Nell’ambito dell’individuazione delle aree idonee regionali per l’installazione degli impianti a fonti rinnovabili – prosegue Arrigoni -, inoltre, il GSE contribuirà con la valutazione delle potenzialità sia delle superfici e delle aree e sia delle attività di revamping e repowering di impianti FER esistenti, ma anche con l’erogazione di servizi digitali quali la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), la Piattaforma delle istanze autorizzative (SUER) e la Piattaforma di monitoraggio del PNIEC”.

Scheda di approfondimento

La Lombardia registra il maggior numero di impianti fotovoltaici a livello nazionale. Nell’ottobre 2024 risultavo più di 302.000 unità per la produzione di 4.800 megawatt (+15% rispetto al 2023). Nei primi 10 mesi del 2024 sono stati installati impianti 37.000 impianti per 770 megawatt, numero maggiore rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) nella legge delle aree sul decreto delle aree idonee.

La Lombardia, con i suoi 302.000 impianti è anche la prima regione anche in fatto di impianti fotovoltaici nel Paese che, a ottobre 2024, erano 1.840.000.

In Lombardia si producono 5,8 gigawatt sui 23 totali dell’Italia per quanto riguarda l’idroelettrico.

Il GSE ha rapporti 1.010 amministrazioni lombarde di cui 941 Comuni.

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‘Il Becco’ di Dossena/BG, Sertori: 100.000 euro per la messa in sicurezza

17 juin 2024 à 15:15

Regione Lombardia ha stanziato 100.000 euro per la messa in sicurezza dell’area del punto panoramico ‘Il Becco’, a Dossena (Bergamo). Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 120.000 euro, la restante parte è finanziata da risorse comunali e dal residuo della spesa complessiva dell’Accordo di Programma tra Regione e Comune, è pari a 2.625.000 euro.

Messa in sicurezza de ‘Il Becco’ a Dossena

Per la messa in sicurezza dell’area è già stato predisposto il progetto esecutivo e i tempi di realizzazione sono di 6 mesi.

Regione ha sempre creduto nell’AdP

“Abbiamo creduto in questo Accordo di Programma – dichiara l’assessore a Enti locali, Montagna e  Programmazione Negoziata, Massimo Sertori – fin dall’inizio, 5 anni fa”. “Un programma strategico – continua Sertori – di rilancio turistico e socio economico del Comune di Dossena, in provincia di Bergamo, con 7 interventi finalizzati a valorizzare l’identità culturale e le peculiarità storiche, artistiche e paesaggistiche di questi bellissimi luoghi”. “Ancora una volta – conclude l’assessore – con gli strumenti di programmazione negoziata abbiamo realizzato interventi attesi da anni, che concorrono in maniera importante all’aumento dell’attrattività di un territorio montano come lo è Dossena e incentivano il turismo sostenibile tutto l’anno”.

Le risorse già stanziate

Per questo Accordo di Programma Regione Lombardia ha stanziato già 1.000.000 di euro e il Comune di Dossena 1.625.000 euro, di cui 179.000 euro con fondi comunali e 1.446.000 euro reperite da contributi statali da Bando e Conto Termico GSE, Fondazione Cariplo e Parco Orobie.

I 7 interventi

I 7 interventi, tutti ultimati, sono stati i seguenti:
1. Recupero ex Municipio ai fini museali;
2. Ripristino edifici adiacenti ingresso miniera;
3. Valorizzazione a fini turistici, culturali e scientifici delle aree minerarie dismesse in Comune di Dossena;
4. Interventi di miglioramento degli habitat faunistici;
5. Realizzazione punto panoramico ‘Il Becco’;
6. Realizzazione Ponte Tibetano;
7. Recupero e valorizzazione della rete sentieristica di accesso e connessione al Ponte Tibetano.

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Energia rinnovabile, attive piattaforme per agevolazioni impianti condivisi

10 avril 2024 à 15:11

Il percorso di sviluppo e incentivazione delle configurazioni di impianti alimentati da energia rinnovabile e fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di comunità energetiche e gruppi di autoconsumatori volge alla piena operatività con le piattaforme dedicate.

Piattaforme per l’energia rinnovabile

“L’ultimo tassello – spiega l’assessore regionale alle Risorse energetiche, Massimo Sertori – per l’avvio e la concretizzazione delle CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile) è arrivato. Precisamente con l’attivazione dei portali GSE (Gestione Servizi Energetici) per la richiesta delle agevolazioni in conto capitale e in conto esercizio”.

L’importanza dell’operatività

Con l’operatività delle piattaforme sarà infatti possibile presentare le domande di ammissione:

  • alla tariffa premio incentivante per tutte le Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile o CACER;
  • ai contributi in conto capitale previsti dal PNRR per gli impianti FER a servizio di gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente e di Comunità Energetiche Rinnovabili che si costituiscono nei territori dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti;
  • per la verifica in via preliminare dell’ammissibilità dei progetti CACER.

Dare concretezza ai progetti lombardi

“L’obiettivo  – sottolinea l’assessore Sertori – è ora dare concretezza ai progetti in fase di sviluppo in Lombardia. Non solo quelli ritenuti meritevoli di accedere alla Fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma anche quelli provenienti dai territori dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Ovvero quelli che possono candidarsi per il finanziamento previsto dal PNRR. Secondo quanto stabilito dal Decreto del MASE di incentivazione delle Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile (CACER). Decreto entrato in vigore il 24 gennaio 2024”.

L’impegno sulle CACER della Regione

Regione, insieme al supporto del Nucleo operativo CERL (Comunità Energetica Regionale Lombarda) “si impegna – conclude Sertori – ad affiancare e promuovere lo sviluppo delle CACER. In particolare supportando gli Enti Locali che vogliono cogliere questa opportunità. Questo impegno testimonia la volontà di Regione di giocare un ruolo attivo nella transizione verso un sistema energetico più sostenibile e resiliente”.

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Fontana e Sertori: Comunità energetiche rinnovabili opportunità di sviluppo

6 mars 2024 à 14:43

Quinta tappa del tour dedicata a province di Varese e Como

Tappa a Varese, mercoledì 6 marzo, all’Ufficio territoriale di Regione Lombardia, con quello di Como in videocollegamento, per il tour ‘La Lombardia delle Comunità energetiche rinnovabili’. All’appuntamento erano presenti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica). Con loro, quindi, anche il presidente del Gse (Gestore servizi elettrici), Paolo Arrigoni.

Regione Lombardia punta sulle Comunità energetiche rinnovabili

“Regione Lombardia – ha detto il presidente Attilio Fontana – riconosce infatti le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) quali pilastri di un sistema energetico resiliente e mutualistico. Le ritiene, infatti, un nuovo nucleo di sostenibilità energetica locale. Regione pensa infatti che le Cer siano uno strumento di rafforzamento dell’utilizzo e dell’accettabilità delle fonti rinnovabili nel sistema lombardo di produzione di energia. E sono anche un veicolo di contrasto alla povertà energetica“.

Il tour dell’Assessorato per la promozione sul territorio

“In tal senso – ha aggiunto – il tour organizzato nelle province dall’assessore Sertori, insieme alle altre numerose iniziative di Regione, denota quindi l’attenzione al territorio e il voler accompagnare gli Enti locali, e non solo, nel saper cogliere le opportunità e affrontare le sfide del futuro”. “Le Cer in particolare – ha rimarcato il presidente – sono quindi una delle principali opportunità per intraprendere le politiche del territorio verso modelli virtuosi di gestione dell’energia rinnovabile. Rappresentano infatti un esempio di politica sostenibile perché generano benefici ambientali, economici e anche sociali”.

Approfondire le opportunità sulle rinnovabili

“Questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori – è stata infatti promossa con l’obiettivo di approfondire gli schemi di incentivazione di energia rinnovabile e le diverse configurazioni previste dal Decreto CACER del MASE, grazie alla collaborazione del GSE guidato da Paolo Arrigoni e di Anci Lombardia“. “Le varie tappe del tour – ha continuato l’assessore – hanno infatti permesso di attivare opportunità di dialogo e confronto con il territorio. Lo abbiamo fatto coinvolgendo quindi Enti locali, associazioni e soggetti interessati a intraprendere iniziative di Cer e, più in generale, configurazioni di autoconsumo diffuso di energia rinnovabile. La Lombardia ha infatti dimostrato sin da subito forte interesse ad accompagnare la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili. Realtà che, ricordiamo, costituiscono quindi una delle principali opportunità di sviluppo di impianti di piccola taglia che utilizzano fonti energetiche rinnovabili (FER), sia a livello nazionale che regionale”.

Comunità energetiche rinnovabili a Varese e Como

“Nella fase 1 della Manifestazione di Interesse – ha sottolineato – abbiamo ricevuto 20 proposte progettuali dai territori della provincia di Varese (corrispondenti al 4% delle 513 domande) e 40 dai territori di quella di Como (corrispondenti all’8% delle 513 domande). Di queste, sono state ritenute meritevoli di accedere alla Fase 2 rispettivamente 11 su 20 (55%) per Varese e 36 su 40 (90%) per Como. Circa la metà delle proposte escluse nei due territori provinciali provenivano da Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti”.

La sfida: concretizzare proposti dei territori

“La sfida ora – ha concluso l’assessore all’Energia, Massimo Sertori – è quella di concretizzare i progetti proposti dai territori. Mi riferisco quindi non solo quelli ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di Interesse, ma soprattutto a quelli provenienti dai piccoli Comuni. Questi, infatti,  potranno candidarsi per il finanziamento previsto dal Pnrr secondo quanto stabilito dal Decreto ministeriale CACER. È importante ricordare inoltre, che la programmazione regionale FESR 2021-2027 prevede oltre 300 milioni di euro per azioni legate all’energia. Di questi, 55,5 milioni sono infatti destinati al sostegno delle CER e 90 milioni alla diffusione delle FER”.

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