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Edilizia green, accordo tra Regione Lombardia e Università di Bergamo

16 juillet 2025 à 13:14

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato – su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – un accordo di collaborazione con l‘Università degli Studi di Bergamo. L’obiettivo è definire percorsi di ricerca applicata nel settore edilizio volti a individuare metodi integrati di ‘Life Cycle Thinking’ (LCt). Questo approccio valuta l’impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita. In particolare, si vuole favorire la transizione ecologica in questo comparto. Tra i focus la necessità di integrare, in un’ottica di sostenibilità, anche performance strutturali legate alla sicurezza degli edifici, tra cui il rischio sismico.

Maione: con accorso Lombardia-Università di Bergamo promuoviamo economia circolare

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“Come delineato dalla prima legge regionale sul clima recentemente approvata dal Consiglio regionale della Lombardia – ha sottolineato Maione – l’edilizia rappresenta un settore chiave per la transizione ecologica. Con questo accordo, sosteniamo progetti per ridurre l’impronta carbonica del nostro patrimonio edilizio e per promuovere l’economia circolare. È un investimento nella ricerca e nell’innovazione. Si rafforza non solo il legame con le eccellenze accademiche del nostro territorio, come l’Università di Bergamo, ma si pongono anche le basi per un futuro sostenibile.”

Franco: edilizia pubblica sia protagonista di transizione green

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“Integrare il ‘Life Cycle Thinking’ nella progettazione – ha precisato l’assessore Franco – significa costruire edifici più efficienti, sicuri, e con un impatto ambientale ridotto. Questo accordo è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia e Università di Bergamo. È una sinergia che ha già dato prova di efficacia con il recente avvio del cantiere per il campus Montelungo Colleoni. Grazie alla formazione universitaria di nuovi professionisti, l’edilizia pubblica e sociale potrà diventare protagonista della transizione ecologica. Al centro di questa visione ci sarà un modello abitativo adatto alle nuove esigenze del territorio”.

Cosa prevede l’accordo Regione Lombardia-Università di Bergamo

L’intesa ha un valore complessivo di 97.740 di euro stanziati da Regione Lombardia e distribuiti nel triennio 2025-2027. E’ prevista l’attivazione di un percorso di ricerca avanzato che include anche una borsa di dottorato.

Nello specifico, gli obiettivi dell’accordo sono: promuovere la neutralità carbonica e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici; incentivare l’efficientamento energetico e la diversificazione delle fonti energetiche nel settore delle costruzioni. A questi si aggiungono la necessità di sviluppare un’economia circolare a livello territoriale; di diffondere l’educazione ambientale e la cultura della sostenibilità tra cittadini, imprese e istituzioni; e di creare un benchmarking regionale per gli impatti ambientali degli edifici.

Nuove strategie di progettazione green

Regione Lombardia e l’Università di Bergamo lavoreranno anche per creare nuove strategie di progettazione. Questo significa che gli edifici saranno pensati per essere: circolari, (facili da smontare, in modo che i materiali possano essere riutilizzati o riciclati); adattabili (così da potersi adeguare a usi diversi nel tempo); durevoli (costruiti con materiali resistenti per durare a lungo); riparabili (facili da mantenere e riparare, per prolungarne la vita utile); resistenti ai danni (progettati per limitare e controllare i danni in caso di eventi estremi come terremoti o alluvioni).

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Nucleare, Lombardia firma accordo con Agenzia Energia Atomica (Aiea)

21 mai 2025 à 16:14

Valorizzare il ruolo dell’energia nucleare per accelerare il percorso di transizione ecologica, favorire la condivisione di competenze per l’utilizzo di questa fonte in settori strategici come la medicina e l’agricoltura, promuovere la cooperazione internazionale come strumento privilegiato per mettere a fattor comune conoscenze all’avanguardia e best practice. Questi gli obiettivi principali del Protocollo d’Intesa siglato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana e dal direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) Rafael Mariano Grossi. L’accordo, incentrato sull’ ‘uso pacifico’ (ovvero non militare) di questa fonte, rappresenta un ‘unicum’ nel suo genere, in quanto è il primo memorandum siglato dall’agenzia a livello regionale.

Accordo Regione Lombardia Aiea su applicazioni del nucleare

La firma del protocollo è avvenuta nell’ambito dell’evento ‘Tecnologie nucleari e applicazioni per un futuro sostenibile’, a cui hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali Guido Guidesi (Sviluppo Economico), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Presente il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Federico Romani. Tra i relatori del convegno Luca Mastrantonio, amministratore delegato di Nuclitalia e Guido Brusco, direzione generale Risorse Naturali di Eni. Nel corso della mattinata è stato inoltre trasmesso un videomessaggio del sottosegretario di Stato al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,Giorgio Silli.

Fontana: questa fonte è strada percorribile

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“Questo accordo – ha detto il presidente Attilio Fontana – conferma il ruolo da protagonista di Regione Lombardia nella promozione delle tecnologie più all’avanguardia a servizio dello sviluppo sostenibile. La giornata di oggi segna l’inizio di un percorso importante, che sono convinto ci porterà a superare le difficoltà attuali e a fare un passo avanti per il bene del nostro Paese. Il nucleare rappresenta una strada percorribile per favorire la transizione ecologica, è una delle opzioni da sfruttare all’interno di un mix energetico green.

“Grazie a questa collaborazione – ha aggiunto – daremo un ulteriore slancio alle sperimentazioni e all’attività di ricerca che la Lombardia sta portando avanti in questo settore cruciale. Dobbiamo affrontare le sfide attuali, perché il mondo sta cambiando rapidamente, non possiamo continuare a dipendere da risorse che ci mettono in difficoltà, sia a causa di problemi geopolitici sia per le questioni economiche legate ai materiali necessari per la produzione”.

Condizioni di sicurezza ottimali

È inoltre importante spiegare ai nostri cittadini – ha sottolineato il governatore lombardo – cosa si può fare e quali sono le nuove tecnologie e opportunità che questa iniziativa ci offre. In particolare, si tratta di reattori nucleari di nuova generazione, che sono assolutamente sicuri e che non devono più generare le preoccupazioni di un tempo, parliamo di tecnologie completamente diverse rispetto al passato. Questi reattori sono progettati per essere sicuri e compatibili con gli standard più elevati di sicurezza, anche nella nostra regione, dove abbiamo la possibilità di creare condizioni di sicurezza ottimali”.

Grossi (Aiea): accordo sul nucleare è segno di fiducia verso la Lombardia

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“Il 21 maggio 2025 – ha detto il presidente dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Grossi – è per me un giorno particolarmente positivo, perché sono qui a parlare di progresso, di scienza, di quello che stiamo incominciando a fare con Regione Lombardia. Abbiamo una collaborazione con l’Italia veramente positiva”.

“Questo memorandum di intesa – ha precisato – è il primo nella storia dell’agenzia a livello regionale. E questo è la chiara testimonianza delle capacità che questa bellissima regione italiana ha da offrire sul piano scientifico, culturale e tecnologico, è un omaggio di per sé ed è anche un segno di fiducia dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica su quello che possiamo realizzare insieme”.

I punti chiave dell’accordo

Nello specifico l’accordo prevede un quadro di cooperazione in diversi ambiti chiave, tra cui:

  • scambio di conoscenze e buone pratiche sullo sviluppo delle infrastrutture per l’energia nucleare, compresi gli aspetti legati alla sicurezza e alla protezione;
  • programmi di formazione, assistenza tecnica e sviluppo di competenze in ambito sicurezza e protezione nucleare;
  • promozione della partecipazione a programmi internazionali come il Marie Sklodowska-Curie Fellowship Programme e il Lise Meitner Programme, a sostegno della carriera delle donne nel settore nucleare;
  • collaborazioni nell’ambito dell’utilizzo di reattori di ricerca per applicazioni mediche, industriali e ambientali;
  • iniziative congiunte nei settori della salute, della sicurezza alimentare, della gestione sostenibile delle risorse naturali e nella lotta alle malattie zoonotiche, anche attraverso i programmi di punta dell’Agenzia come ‘Rays of Hope, Atoms4Food e ZODIAC‘;
  • sviluppo di progetti internazionali, in particolare a beneficio dei Paesi a basso e medio reddito.

L’incontro preliminare a Vienna

La firma dell’accordo, di durata triennale, è il risultato di un percorso di collaborazione partito lo scorso 24 gennaio con l’incontro a Vienna tra il presidente Fontana e il direttore dell’AIEA Grossi. Durante questo momento di confronto erano state discusse le possibili sinergie da mettere in atto per promuovere progetti che mettano l’energia nucleare a servizio dell’innovazione, della sostenibilità e della crescita economica del territorio lombardo.

I temi dei tavoli di lavoro

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Nel corso dei diversi tavoli di confronto sono intervenuti gli assessori Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Tra i temi affrontati le applicazioni del nucleare in ambito salute, sicurezza alimentare e ambiente.

Cattaneo: un accordo innovativo

Nello specifico, a evidenziare la portata innovativa dell’accordo è stato il sottosegretario Cattaneo. “La firma di questo accordo – ha detto – rappresenta un primo, importante successo nato dalla missione istituzionale che Regione Lombardia ha condotto lo scorso gennaio a Vienna, dove abbiamo incontrato il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Mariano Grossi. Siamo orgogliosi di essere il primo governo subnazionale a siglare un’intesa con l’AIEA: un risultato che conferma la capacità della Lombardia di dialogare con i grandi attori della comunità internazionale su temi strategici come l’energia, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.”

Maione: necessario semplificare norme

Sull’importanza della semplificazione normativa si è invece soffermato l’assessore Maione. “Il nucleare – ha detto – potrà ridurre la dipendenza strategica da Paesi extraeuropei, sia per le fonti energetiche sia per i materiali. La tecnologia, il know-how e le capacità realizzative sono interamente europee, spesso italiane. I sistemi di controllo in Lombardia e in Italia garantiscono i massimi livelli di sicurezza, dobbiamo lavorare per semplificare le norme sui rifiuti per migliorare la gestione, il trasporto e lo smaltimento, rendendo il processo più efficiente”.

Beduschi: nucleare motore della transizione green

Il ruolo del nucleare come motore della transizione green è stato invece il tema chiave dell’intervento dell’assessore Beduschi. “Regione Lombardia – ha evidenziato Beduschi – guarda con attenzione anche al nucleare di nuova generazione come possibile alleato per una transizione energetica realmente sostenibile. Non possiamo permettere che la spinta sulle rinnovabili, doverosa ma che va governata, si traduca in un consumo incontrollato di suolo agricolo. Ben venga quindi aprire il dibattito su qualunque soluzione possa offrirci energia pulita, stabile e a basso impatto, senza sacrificare la produttività delle nostre campagne. Serve un approccio pragmatico: il Green Deal e la direttiva FER sulle rinnovabili vanno ribilanciati, altrimenti il rischio è compromettere sicurezza alimentare e tutela del territorio.”

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Data center Melegnano, da Regione parere positivo su completamento

13 mai 2025 à 15:04

La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che esprime il parere favorevole di Regione Lombardia sul progetto di completamento del data center MXP1 e del sistema di alimentazione elettrica di emergenza a Melegnano (Milano), proposto dalla Società VDC MXP11 S.r.l.

Maione: data center di Melegnano coniuga tecnologia e ambiente

data center melegnano

“Con l’approvazione di questa delibera – ha sottolineato Maione – sosteniamo un progetto all’avanguardia che porterà benefici significativi in termini di digitalizzazione e competitività. Abbiamo lavorato per trovare un equilibrio virtuoso tra progresso tecnologico e tutela dell’ambiente, dimostrando che è possibile crescere in modo sostenibile“.

Gestione efficiente dei dati

L’intervento prevede la realizzazione di un moderno polo per la raccolta, archiviazione e gestione di informazioni digitali. Il data center sarà inoltre dotato di  un sistema di alimentazione elettrica di emergenza.

Un progetto strategico

“Siamo consapevoli del valore strategico di questo progetto per il futuro della nostra regione – ha aggiunto l’assessore – questo intervento è perfettamente allineato con la nostra visione di una Lombardia sempre più digitale e all’avanguardia”.

Le infrastrutture complementari previste

Il progetto, interamente localizzato nel comune di Melegnano, include anche la realizzazione di infrastrutture complementari come un edificio tecnologico, una stazione antincendio e una cabina di ricezione e distribuzione di energia elettrica. Si stima che il cantiere avrà una durata di 600-650 giorni.

“Continueremo a lavorare – ha concluso Maione – per creare un ecosistema favorevole all’innovazione, dove lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità ambientale si rafforzano a vicenda”.

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Economia circolare, da Regione 7 milioni a PMI della plastica e del tessile

29 janvier 2025 à 13:42

Regione Lombardia ha approvato la graduatoria del bando ‘Ricircolo’ rivolto alle aziende delle filiere plastiche e tessili, per la promozione di un’economia circolare nelle PMI e lo sviluppo di di progetti legati alla prevenzione di produzione rifiuti, all’ecodesign, alla simbiosi industriale e alla raccolta e il riciclo dei rifiuti.

Un supporto alle PMI per i progetti di economia circolare

economia circolare PMI Arriva l’aiuto concreto di Regione Lombardia per rendere possibile un’economia circolare nelle aziende plastiche e tessili. “Uno stanziamento di 7 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – per aiutare le piccole e medie imprese a concretizzare azioni di economia circolare. La Regione e le aziende lombarde stanno andando di pari passo per far diventare realtà il concetto di transizione ecologica”. “Rendere più moderni e innovativi i processi produttivi – ha aggiunto – significa aumentare la capacità delle imprese riducendo le risorse utilizzate. La sostenibilità ambientale è legata alla sostenibilità economica delle aziende”.

Fino a 300.000 euro per le aziende

Il contributo, derivante da fondi Fesr, è erogato fino al 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di 300.000 euro per ogni singola impresa. Sono finanziati progetti legati alla valorizzazione come materia dei residui di produzione, azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, modifiche alle linee produttive per realizzare prodotti e imballaggi con un minor uso di materie prime e percorsi virtuosi legati al fine vita del prodotto.

Incrementato fondo per le aziende tessili e plastiche

“Il bando – ha proseguito l’assessore – ha avuto un ottimo successo. Abbiamo ricevuto richieste di finanziamento ben superiori all’importo a disposizione e abbiamo deciso di incrementare il fondo con una delibera di giunta per esaurire la graduatoria” .

L’obiettivo è ridurre plastiche e microplastiche

“Gli investimenti in innovazione delle imprese – ha spiegato – sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione della Lombardia che ha consolidato il suo ruolo di modello europeo nella gestione dei rifiuti. Questi interventi permetteranno di ridurre ulteriormente plastiche e microplastiche in questi due settori strategici”.

Le province delle aziende beneficiarie di ‘Ricircolo’

Qui di seguito il dettaglio dei progetti delle aziende beneficiarie per singola provincia:

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Strade verdi, dalla Lombardia 10 milioni per città più green

21 janvier 2025 à 16:08

Riconversione di strade o parti di esse con nuove opere di ridisegno dello spazio pubblico e di arredo urbano, interventi di de-impermeabilizzazione del suolo e creazione di nuove infrastrutture verdi con la messa a dimora di essenze vegetali in grado di favorire l’assorbimento di polveri e CO2, con l’ulteriore obiettivo di contrastare gli effetti dell’isola di calore. Questi gli obiettivi del bando ‘strade verdi‘ di Regione Lombardia in via di apertura tra gennaio e febbraio 2025. Il collaudo delle opere dovrà avvenire entro dicembre 2026. Intanto è stato approvato l’allegato definitivo alla misura con l’indicazione 560 Comuni che  beneficeranno di 10 milioni di euro.

Maione: con bando ‘strade verdi’ risorse per città più resilienti al cambiamento climatico

strade verdi lombardia“Saranno interventi concreti che miglioreranno la qualità dell’aria e la capacità di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici delle aree urbane – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – aumenterà anche la sicurezza stradale, con una riduzione del traffico, anche grazie all’installazione di strumenti tecnologici che, attraverso i sensori, favoriscono una mobilità più fluida e riducono emissioni e tempi di attesa. C’è stata grande sintonia con il ministero dell’Ambiente che ha stanziato le risorse. L’adattamento delle città ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni passano anche da idee innovative. Stiamo costruendo una Lombardia sempre più smart e connessa al futuro”.

“I Comuni – ha proseguito Maione  – sono centrali nella attuazione delle misure regionali di contenimento delle emissioni da traffico. In questo modo garantiremo una migliore qualità della vita dei cittadini lombardi” .

I progetti finanziabili

In fase valutativa saranno riconosciute premialità ai progetti che includono anche soluzioni di ingegneria naturalistica atte alla gestione e recupero delle acque e alla mitigazione degli effetti dei picchi di temperatura. Saranno valorizzati inoltre gli interventi che, attraverso l’impiego di materiali ecologici, riciclabili e di tecniche ecosostenibili, concorreranno a un miglioramento dell’ambiente. La misura finanzia inoltre proposte ispirate alle strade intelligenti. Tra queste ci sono sistemi che forniscono servizi relativi al traffico. Si tratta nello specifico di soluzioni basate su una combinazione di reti di sensori o attuatori distribuiti su strade ed elementi circostanti, ma anche incroci regolati da semafori intelligenti. L’obiettivo finale è  trasformare la gestione del traffico con un impatto tale da ridurre le emissioni.

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Ambiente, a Sondrio la terza tappa del Forum per lo sviluppo sostenibile

4 octobre 2024 à 17:56

“Le Olimpiadi invernali stanno tracciando un nuovo standard di attenzione alla sostenibilità negli eventi sportivi e nelle infrastrutture. La Lombardia darà una grande dimostrazione a tutto il mondo di cosa sia lo sviluppo sostenibile“. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, a Sondrio, dove è intervenuto alla tappa territoriale del Forum per lo sviluppo sostenibile, dedicata al rapporto tra ambiente, sport e turismo.

Maione: transizione green richiede visione globale

“La transizione verso la sostenibilità – ha sottolineato Maione –  non è un tema solo ambientale, ma riguarda tutti gli aspetti del nostro sistema di vita. Per la tappa valtellinese del forum abbiamo scelto un taglio che risponde a una forte vocazione della Valtellina. Sport e turismo sono temi che incontrano la questione della sostenibilità in molti punti”.

“Un turismo che limita l’impatto sul territorio – ha concluso – è la chiave per una crescita sostenibile. L’economia circolare rientra in questa visione come un potente strumento per ridurre gli impatti delle attività senza limitarne il valore; favorisce le produzioni locali e l’indipendenza da materie prime importate, creando posti di lavoro sul territorio; e aiuta a mantenere la qualità dell’ambiente, che è tra i motori dell’attrattività di tante mete. L’attenzione alla sostenibilità è già oggi un criterio di scelta per le mete turistiche”.

Sertori: nel 2026 per la prima volta Olimpiadi diffuse

“Quelle del 2026 saranno, per la prima volta nella storia, Olimpiadi diffuse – ha detto Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo Risorsa idrica – perché l’obiettivo era quello di renderle sostenibili, e quindi potenziare gli impianti già esistenti senza creare ‘cattedrali nel deserto’. Infatti le opere utilizzate per i Giochi Olimpici, rimarranno come legacy anche dopo l’evento olimpico. Già in fase di dossier abbiamo coinvolto le montagne lombarde e le Dolomiti, quindi non solo una località. Questo è uno degli elementi che ha fatto sì che l’Italia si aggiudicasse le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026”.

Dalle rinnovabili all’economia circolare

“Il Forum per lo sviluppo sostenibile – ha sottolineato – fa tappa venerdì 4 ottobre in Valtellina.  Questo territorio è un esempio emblematico di sostenibilità. Qui, da anni si produce energia da fonte rinnovabile attraverso l’idroelettrico e quindi sfruttando l’acqua. Non è un caso se una delle prime linee elettrificate al mondo, proprio per la presenza delle centrali idroelettriche e la lungimiranza pionieristica di chi ci ha preceduto, è proprio quella tra Sondrio e Colico”.

L’assessore Sertori ha poi riportato un esempio di economia circolare, quello delle “aree terrazzate sostenute da muretti a secco, cornice creata a mano dai nostri avi per le viti e la produzione del vino, e che svolgono una fondamentale funzione di manutenzione del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico”.

Piazza: fare sistema all’insegna della sostenibilità

“Sport e turismo – ha dichiarato Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale – sono le parole chiave che legano l’alleanza che c’è tra le Province di Lecco e di Sondrio. Con questa tappa territoriale,  abbiamo l’opportunità di fare ulteriormente sistema tra i nostri territori all’insegna della sostenibilità. Questa è una giornata importante per darci degli obiettivi, a livello provinciale e a livello regionale, per trovare ulteriori legami tra sport, turismo e ambiente, per trovare tecniche sempre più sostenibili legate alle opere e per coinvolgere le persone in un rinnovato concetto di cultura ambientale che non si basa sull’ideologia, ma sul pragmatismo e sulla necessità di fare rete tra istituzioni, imprese e cittadini, il tutto per essere pronti per il grande evento olimpico di Milano Cortina 2026“.

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