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Como, Regione Lombardia in campo per supportare la filiera del tessile

Par : Marco Dozio
16 octobre 2025 à 13:26

Regione Lombardia prosegue l’impegno a sostegno dei territori e delle loro peculiarità economiche con il focus  alla  filiera tessile di Como. L’obiettivo è ‘fare sistema’ agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, in modo da consolidare la competitività della Lombardia nel contesto internazionale.

 

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Como si è svolta l’undicesima tappa che ha avuto come focus il Distretto del tessile. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme all’assessore all’Università Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, hanno incontrato a Villa Gallia i protagonisti del settore oltre ai rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria.

 Fontana: puntiamo su concetto di filiera allargata

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Come Regione – ha evidenziato Fontana – ci mettiamo a disposizione di imprese, stakeholder ed enti locali per costruire percorsi condivisi in grado di tutelare e implementare le specificità economiche dei territori, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’, ovvero sulla necessità di connettere al meglio tutti i soggetti coinvolti a vario titolo in un determinato settore”.

“Da un lato – ha aggiunto Fontana – mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro lavoriamo per attivare strategie legate ai singoli ecosistemi territoriali. Nello specifico, vogliamo accompagnare la filiera tessile lombarda, che nel Comasco ha un forte radicamento culturale e tecnologico, in questa fase di transizione verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione”.

Guidesi: connettiamo imprese, ricerca, formazione e credito

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“La Lombardia – ha sottolineato Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e uno dei principali motori economici del continente. Come Regione vogliamo mantenere questi primati e dare forza alle eccellenze economiche dei territori, agevolando la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti virtuose, anche nell’ambito della sana collaborazione tra pubblico e privato che caratterizza il sistema economico-sociale lombardo”.

Connettere imprese , ricerca, formazione e credito

“Connettere imprese , ricerca, formazione e credito – ha concluso Guidesi – significa favorire il consolidamento degli ecosistemi economici e favorire l’attrazione degli investimenti”.

Fermi: rafforziamo lavoro di squadra, obiettivi sempre più ambiziosi

L’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Como – ha affermato Fermi – è il cuore del settore tessile a livello regionale ed è uno dei territori trainanti dell’economia lombarda. Abbiamo una tradizione produttiva e manifatturiera da tutelare e potenzialità ancora inespresse da sviluppare”.+

“Momenti come questo – ha terminato Fermi – sono utili per rafforzare il lavoro di squadra e porre le basi per il raggiungimento di obiettivi comuni. Regione è accanto a chi, con il proprio lavoro, rende grande la nostra terra”.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis): cosa sono

Il tavolo di Como è stata anche l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind.

L’idea è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Filiera tessile a Como, obiettivo ‘fare sistema’ a favore del territorio

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.

Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

I bandi regionali per le Zone di Innovazione e Sviluppo

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le Zis vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La filiera del settore tessile in provincia di Como

Focus sulla filiera del tessile nella tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como.Il settore tessile in Lombardia, in particolare nell’area lariana, si fonda su una solida tradizione di competenze tecniche e artistiche tramandate da generazioni, con un forte orientamento all’innovazione supportato da centri formativi d’eccellenza e dalla creatività di artigiani e imprese. La filiera tessile-moda si sta evolvendo verso modelli produttivi ecosostenibili, con particolare attenzione alla riduzione dell’impronta ambientale attraverso strategie che includono la sicurezza chimica, sistemi certificati, bilanci di sostenibilità e iniziative di economia circolare. Si promuovono filiere integrate e modelli di simbiosi industriale per la condivisione di scarti, materiali e tecnologie tra aziende e settori diversi.

Nello specifico, l’area lariana è caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese, con una significativa concentrazione di aziende artigiane che contribuiscono al tessuto produttivo locale. Como si distingue nella graduatoria lombarda per la rilevanza del tessile, posizionandosi al primo posto per numero di addetti nel settore.

Il distretto ‘Serico Comasco’ eccellenza in Europa

Il distretto Serico Comasco, che comprende 88 Comuni in provincia di Como, è particolarmente noto per la lavorazione della seta, rappresentando da solo il 70% della produzione europea, oltre alla nobilitazione e confezione di articoli di alta qualità. Questo patrimonio tecnico e artistico ha portato Como a essere riconosciuta come ‘Città Creativa Unesco‘ nel 2021.

Dal punto di vista delle competenze e della formazione, la filiera tessile richiede una varietà di figure specializzate, dalla manutenzione dei macchinari al design: da questo punto di vista l’offerta formativa post-obbligo in provincia è ricca e diversificata, con numerosi indirizzi nelle scuole secondarie e percorsi di formazione professionale. Negli ultimi anni si sono sviluppati corsi tecnici post-diploma innovativi come ‘Tecnico superiore per i sistemi meccatronici industriali’ e il più recente ITS ‘Textile Product Manager and Designer’, oltre a iniziative universitarie specifiche nel campo della moda e del tessile offerte dall’Università dell’Insubria.

Le aziende locali puntano su prodotti di alta qualità e sostenibili, sviluppando materiali innovativi a basso impatto ambientale per rispondere a una domanda crescente di ‘moda responsabile’. Per il futuro, la filiera tessile-moda dovrà adottare principi di ecodesign, con particolare attenzione alla scelta di materiali sostenibili come il cotone biologico o certificato BCI, fibre riciclate da rifiuti plastici marini e lana sostenibile. Questi approcci rappresentano una strategia chiave per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare la produzione tessile locale.

Le visite nelle aziende della filiera del tessile in provincia di Como

La giornata di lavoro in provincia di Como ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder a Villa Gallia, la delegazione regionale ha infatti visitato nel pomeriggio la Clerici Tessuto & C. di Grandate e la Sacco System di Cadorago.

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Lodi, Regione in campo a sostegno del sistema economico-produttivo

Par : Marco Dozio
4 juin 2025 à 16:01

Risorse, progettualità, strategie. Prosegue a tutto campo l’impegno di Regione Lombardia a sostegno del sistema economico-produttivo del Lodigiano. Il governatore, Attilio Fontana, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno promosso a Lodi, nella sede della Provincia, un tavolo di confronto con istituzioni, stakeholders e imprese nell’ambito della settima tappa del tour ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra soggetti diversi per dare nuovo impulso all’economia del territorio.

‘Lombardia protagonista. Qui puoi’, Regione pro sistema economico-produttivo Lodi

Regione è in campo per agevolare collaborazioni tra aziende, enti locali, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’ per fare rete e valorizzare sempre più le peculiarità economiche del Lodigiano.

Progettualità che nascono ‘dal basso’

Il momento della firma del presidente Attilio Fontana durante il tour Qui Puoi a sostegno del sistema economico produttivo di Lodi

“Regione è al servizio dei territori – ha evidenziato Fontana – per favorirne lo sviluppo supportando il sistema territoriale nel suo complesso, attraverso l’ascolto delle necessità, lo stanziamento delle risorse e il sostegno nella definizione e nell’attuazione di progettualità che devono sempre nascere ‘dal basso’, secondo una logica autenticamente autonomista. Lavoriamo con tutti i protagonisti del territorio affinché il Lodigiano possa diventare sempre più competitivo e attrattivo, creando le condizioni affinchè le aziende possano operare nel modo migliore”.

Maggiore connessione tra le eccellenze del territorio

Il momento della firma dell'assessore Guidesi durante il tour Qui Puoi a sostegno del sistema economico produttivo di Lodi

“Come Regione – ha evidenziato Guidesi – attiviamo strumenti a supporto delle imprese e proponiamo una nuova strategia che punta su una maggiore connessione tra le eccellenze del territorio e i diversi attori del sistema economico-produttivo, agevolando la creazione di reti e sinergia in grado di generare un valore aggiunto in termini di competitività, attrazione degli investimenti e nuove opportunità occupazionali. Da Lodigiano conosco bene le potenzialità di questo territorio. Andiamo avanti con impegno, idee e visione per raggiungere risultati condivisi sulla scorta di quanto stiamo facendo con l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale“.

Accordo quadro di sviluppo territoriale

Il riferimento è allo strumento di programmazione negoziata AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) sottoscritto oggi da Regione Lombardia, Provincia di Lodi e Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi che porterà nel Lodigiano investimenti per circa 10 milioni di euro, di cui 8,6 milioni stanziati da Regione. L’intesa finanzia progettualità condivise con il territorio.

“Il metodo di lavoro è stato vincente – hanno aggiunto Fontana e Guidesi – e ci consente di convogliare sul Lodigiano fondi significativi che permetteranno di concretizzare progetti in diversi ambiti strategici. È la dimostrazione che il gioco di squadra funziona”.

Zone di innovazione e sviluppo (ZIS)

Platea tour Qui puoi Lodi ritratta da dietro. Foto utilizzata in occasione dell'articolo sul sostegno della regione al sistema economico produttivo di Lodi

Il tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Si tratta di un nuovo modello di politica industriale che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita.

Costruire risposte mirate

Il presidente Attilio Fontana in platea durante il tour della regione a sostegno del sistema economico produttivo di Lodi

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.

Il piano industriale della Regione

Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia infatti è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Visita nelle aziende

Foto di gruppo davanti il logo di IBSA durante il tour a sostegno del sistema economico produttivo a Lodi

La giornata di lavoro nel Lodigiano ha incluso una serie di visite istituzionali nelle aziende finalizzate a intensificare il dialogo della Regione Lombardia con il mondo produttivo e i suoi attori.

In mattinata Fontana e Guidesi hanno visitato la IBSA di Lodi, mentre nel pomeriggio è stata la volta del Caseificio Croce di Casalpusterlengo e della Cascina La Cigolina a Castelnuovo Bocca d’Adda.

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Pavia hub della microelettronica, Regione Lombardia supporta i territori

Par : Marco Dozio
19 février 2025 à 15:24

Regione Lombardia è in campo per supportare i territori a valorizzare le proprie specificità economiche e i propri distretti industriali, agevolando la sinergia tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e di formazione, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è continuare a ‘fare sistema’ per rendere la Lombardia sempre più forte e competitiva sugli scenari nazionali e internazionali.

In questo solco si inserisce il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ promosso dal governatore, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per proseguire, sui territori, il dialogo diretto con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ecosistemi economici locali favorendo collaborazioni tra soggetti diversi.

Prima tappa a Pavia, hub microlettronica

La prima tappa si è svolta a Pavia con un focus sul Distretto della Microelettronica. In mattinata Fontana e Guidesi hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella Sala dell’Annunciata, per poi recarsi in visita nel primo pomeriggio al Parco Gerolamo Cardano per l’Innovazione, insieme all’assessore alla Famiglia, Elena Lucchini.

Fontana: Regione al fianco di chi lavora e produce

“La vicinanza della Regione al mondo economico-produttivo è molto concreta – ha evidenziato il governatore Fontana – e si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, e dall’altro in iniziative come questa in grado di accompagnare lo sviluppo dei territori e delle loro specifiche filiere di eccellenza. Consolidare i rapporti tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è la chiave per vincere le sfide sul mercato globale e consentire alla Lombardia, ai suoi cittadini e alle sue imprese, di mantenere e implementare i primati socio-economici che deteniamo a livello nazionale e internazionale. La Regione c’è, va sui territori, ed è a disposizione per aiutare la Lombardia che lavora e produce”.

Assessore Guidesi: fare sistema per valorizzare territori e filiere produttive

“Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – e la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale individuando strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera, favorendo la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Il potenziale della Lombardia risiede infatti nella capacità di ‘fare sistema’ e di connettere know how che possano aumentare la competitività, così da continuare ad anticipare i tempi. Momenti come quello di Pavia sono utili per fare il punto sulle azioni da attuare e raccogliere le istanze provenienti dal mondo delle imprese e degli stakeholder, insieme ed in squadra”.

Assessore Lucchini: rilanciare Pavia partendo dalla microelettronica

“L’avvio da Pavia del Tour istituzionale di Regione Lombardia – ha detto l’assessore Lucchini – testimonia la centralità del nostro territorio in una prospettiva di rilancio che consentirà di orientare l’azione degli attori economici e istituzionali verso obiettivi condivisi. In qualità di coordinatrice dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) della provincia di Pavia ho avviato il tavolo dedicato al consolidamento del trasferimento tecnologico dal mondo dell’università e della ricerca scientifica che ha rilevato come tema emergente proprio il rilancio del distretto di Microelettronica. Un obiettivo ambizioso per il quale sapremo operare in squadra e che sarà un volano per rendere la nostra provincia sempre più attrattiva, competitiva e coesa”.

Il piano industriale della Regionedistretti industriali Pavia

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea.

Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Questa nuova progettualità di Regione Lombardia ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023. Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS é quello di promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

distretti industriali PaviaParco Gerolamo Cardano per l’innovazione

Il Parco Cardano è stato individuato da Regione e Arexpo come primo caso di studio per la sperimentazione delle ZIS perché presenta una serie di requisiti idonei, tra cui una vocazione settoriale specifica e la disponibilità di aree contigue. Il progetto infatti prevede lo sviluppo di un parco scientifico orientato all’innovazione tecnologica sostenibile, con un focus sulla ricerca accademica e applicata, in collaborazione con l’Università di Pavia. Il parco è destinato a ospitare laboratori e uffici per attività di ricerca universitaria e privata, promuovendo sinergie tra istituzioni pubbliche, imprese, e centri di eccellenza nel campo delle scienze della vita, microelettronica e agrifood.

Parallelamente la progettualità del Distretto della Microelettronica mira a sviluppare semiconduttori di nuova generazione, posizionando Pavia come un punto di riferimento nel settore e favorendo l’espansione delle attività industriali legate alla microelettronica e il potenziamento dell’offerta formativa superiore in ambito elettronico e ingegneristico. Uno degli obiettivi principali del percorso è la creazione di un laboratorio permanente nel Parco Cardano che funzioni come centro di eccellenza per la formazione e lo sviluppo di competenze avanzate.

La giornata pavese è proseguita con la visita alle aziende Marvell Technology Group e Infineon Technologies Italia e al Centro per l’impiego.

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