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‘Progetti Esemplari’ energia, accordo Lombardia-Ministero Ambiente

23 octobre 2025 à 13:37

Via libera dalla Giunta regionale ai ‘Progetti Esemplari‘, interventi innovativi e replicabili nel campo della transizione energetica, dell’efficienza e della decarbonizzazione, in coerenza con gli obiettivi del PNIEC, del PNRR e della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile.
È stato approvato, su proposta dall’assessore a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori, lo schema di accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase).

Lombardia, accordo con Mase per ‘Progetti Esemplari’

L'assessore della Regione Lombardia, Massimo Sertori, parla dell'accordo con ilMaese per i 'Progetti Esemplari' su rinnovaili e decarbonizzazione“Si tratta del recepimento – dice l’assessore Sertori – dello stanziamento del Mase di 3.500.000 di euro a favore di Regione Lombardia. Questo rappresenta un passo importante per mettere a disposizione dei territori lombardi strumenti e risorse in grado di valorizzare buone pratiche energetiche e ambientali, sperimentando modelli virtuosi replicabili su scala regionale e nazionale”.

Beneficiari dei fondi

I beneficiari dei fondi, la cui selezione farà seguito all’accordo Lombardia-Mase, potranno essere enti pubblici, istituti pubblici di assistenza e beneficenza (Ipab), consorzi di bonifica, enti e organismi di ricerca e formazione, enti religiosi, realtà del terzo settore e associazioni di protezione ambientale nonché le amministrazioni locali contenute nell’elenco delle amministrazioni pubbliche che intendono realizzare i ‘Progetti Esemplari’ così come definiti dal Decreto del Mase 16 del 9 giugno 2025.
Saranno quindi finanziati progetti finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, nonché interventi volti a favorire l’elettrificazione dei consumi e a promuovere la mobilità elettrica.

Contenuti dell’accordo

L’accordo disciplina la collaborazione tra Regione e Ministero per realizzare ‘Progetti Esemplari’ attraverso la definizione di obiettivi e impegni reciproci, modalità di erogazione e gestione dei fondi. Questo rappresenta dunque lo strumento operativo con cui Regione Lombardia attua interventi per la transizione energetica con fondi nazionali gestiti dal Mase.

Sertori: Regione sceglie i progetti da finanziare

“Il Ministero – ricorda l’assessore regionale – trasferisce i fondi e noi, come Regione, ci impegniamo a selezionare i beneficiari che realizzeranno progetti nell’ambito dei percorsi per la decarbonizzazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Alla Regione spetterà inoltre il ruolo di monitorare e rendicontare le azioni, assicurando trasparenza e corretto uso delle risorse”.

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Lombardia, approvata revisione generale Piano territoriale regionale

8 août 2025 à 11:32

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, la revisione generale del Piano territoriale regionale (PTR). In questo modo è così avviata la fase conclusiva del percorso che porterà all’approvazione definitiva da parte del Consiglio. Questa tappa segna quindi una riforma centrale del sistema di governance territoriale lombardo, rinnovando uno strumento chiave per restare al passo con le nuove sfide ambientali, sociali ed economiche.

Approvata revisione generale Piano territoriale regionale della Lombardia

Il Ptr è il quadro di riferimento che orienta la programmazione territoriale della Regione e degli enti locali, definendo, in questo modo,  la visione della Lombardia per i prossimi anni. Questa si articola su cinque pilastri fondamentali: coesione e connessioni, attrattività, resilienza, riduzione del consumo di suolo e rigenerazione, cultura e paesaggio. Il testo è inoltre pienamente allineato al ‘Programma regionale di sviluppo sostenibile‘ e alla strategia di sviluppo sostenibile.

Obiettivo territori più accessibili, connessi, attrattivi

“Con questo strumento – ha spiegato l’assessore Comazzi – possiamo dare una direzione chiara allo sviluppo della Lombardia nei prossimi anni. L’obiettivo è rendere i territori più accessibili, ben connessi, attrattivi per gli investimenti e più vicini ai bisogni concreti delle persone. Non è un esercizio teorico, ma una base solida per migliorare davvero la qualità della vita”.

Le novità del documento

Tra le novità contenute nel documento, l’individuazione di 54 nuovi poli di sviluppo regionale (oltre ai 12 capoluoghi), la semplificazione degli obiettivi strategici e una maggiore integrazione con le politiche regionali di settore. Il Piano include anche temi emergenti nella pianificazione territoriale, come la transizione energetica, la logistica, i data center e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Confronto con i Ministeri della Cultura e dell’Ambiente

Parallelamente, è ripreso anche il confronto con il Ministero della Cultura per l’aggiornamento del ‘Piano paesaggistico regionale’, mediante la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’Intesa con il MiC (Ministero della Cultura) e il Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica) , nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

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Parco Monte Barro/Lc, da Regione 218.000 euro per Centro flora autoctona

23 septembre 2024 à 17:27

Un contributo di 218.000 euro circa per garantire, per il biennio 2025/2026, le attività di supporto tecnico–scientifico svolte dall’Osservatorio regionale per la biodiversità del Centro flora autoctona del Parco Monte Barro. Lo prevede la delibera presentata dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi e approvata dalla Giunta di Regione Lombardia.

Lo stanziamento consentirà di garantire una serie di iniziative quali la gestione e l’aggiornamento del database e del sito dell’Osservatorio, il censimento e il monitoraggio di svariate specie di piante, l’attività della Task-force specie aliene invasive flora (Ias) e l’aggiornamento periodico del database Natura2000 e relativa cartografia. I dati saranno poi trasmessi anche al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase).

Parco Monte Barro, priorità è tutela della biodiversità

“La tutela della biodiversità e dell’enorme ricchezza e varietà della flora lombarda – ha dichiarato Comazzi – è un obiettivo prioritario per Regione Lombardia. Con questo stanziamento garantiremo la prosecuzione di attività di ricerca,  monitoraggio e catalogazione delle di piante presenti sul nostro territorio, individuando anche quelle invasive. Tutto ciò servirà anche per avere un quadro accurato dello stato dell’arte. La salvaguardia della biodiversità è infatti un principio sancito anche nella nostra Costituzione, che ne ha riconosciuto l’importanza fondamentale. Come Regione Lombardia  – ha ribadito – continueremo a impegnarci in questa direzione”.

Preservazione del patrimonio naturalistico

“Tutela ambientale e preservazione del patrimonio naturalistico – ha aggiunto Mauro Piazza, sottosegretario con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale – sono temi trasversali, che superano gli steccati ideologici e le appartenenze partitiche. Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di prendersi cura del proprio territorio, a partire dalla flora e dalla fauna esistenti al suo interno. Ringrazio quindi l’assessore Comazzi per questo importante finanziamento. È infatti destinato a una realtà che si trova all’interno della provincia di Lecco ma che opera con grande impegno nell’interesse di tutta la Lombardia”.

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Caccia. Beduschi: incontro positivo con Ispra su temi di maggiore attualità

20 juin 2024 à 18:58

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, giovedì 20 giugno, a Roma, presso la sede del Mase, a un incontro con il sottosegretario di Stato, Claudio Barbaro, l’assessore Alessio Piana per la Regione Liguria e il prefetto Stefano La Porta, presidente di Ispra sulla caccia. Una riunione convocata per arrivare alla quantificazione della ‘modica quantità’ di avifauna cacciabile in deroga, tema che riguarda le due Regioni, che hanno una consolidata cultura venatoria, ma in genere tutti i calendari venatori.

Proficuo incontro con Ispra sulla caccia

“L’incontro – sottolinea Beduschi – è stato molto proficuo e nell’occasione sono stati affrontati anche temi squisitamente lombardi. Tra questi quelli dei valichi di montagna, dell’utilizzo dei roccoli e dei richiami vivi. Esprimo piena soddisfazione per l’incontro con il sottosegretario perché ha recepito benissimo le istanze del territorio”.

Chiesto e ottenuto cambio di paradigma

“Chiedevamo – prosegue l’assessore – un cambio di paradigma nel rapporto con Ispra e con il Ministero. In particolare su quegli assunti che, in passato, hanno portato a delle frizioni. Questo perché si discostavano dalle evidenze scientifiche. Con questo incontro, invece, la scienza ha fatto pace con la politica. Finalmente abbiamo istaurato un rapporto diretto e costante e con il Ministero e con Ispra. Ciò all’infuori dei pregiudizi riscontrati in passato. E, di questo, ringrazio il presidente La Porta”.

Barbaro: agiremo su modiche quantità derogabili

“Nel rispetto del mandato popolare ricevuto a settembre del 2022 – ha espresso il sottosegretario Barbaro – intendo agire con risolutezza sul tema delle modiche quantità derogabili, considerando i troppi anni in cui non si è fatto alcun avanzamento. Dopo questo primo incontro, che reputo essere stato utilissimo, il Ministero ha inteso farsi parte diligente. E già dalle prossime settimane inizieranno i confronti con le Regioni, il nuovo Direttore generale del Mase per la protezione della natura e il nuovo capodipartimento dell’Ispra della biodiversità; anche confrontandoci con l’operato degli altri Paesi comunitari ci siamo dati l’obiettivo di definire, con la dovuta ponderazione, una modica quantità per la stagione venatoria 2025-2026 da verificare e monitorare anno dopo anno”.

Attenzione a ripopolamento e immissioni nelle acque dolci

A margine dell’incontro si è affrontato anche il tema delle immissioni e dei ripopolamenti di fauna ittica nelle acque dolci. Il sottosegretario di Stato ha ribadito che il Ministero intende consentire un maggior peso decisionale ai territori. Ciò unitamente a una più flessibile interpretazione del concetto di autoctonia. Confidando che agli esiti del lavoro del Nucleo di Valutazione sia possibile semplificare le immissioni di trota fario, trota iridea, coregone, persico trota, salmerino alpino e temolo proprio attraverso l’impiego di rinnovate Carte Ittiche Regionali, che disciplineranno, previa procedura di valutazione ambientale strategica, i criteri delle immissioni.

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