A partire dal 4 luglio, è disponibile un nuovo biglietto per la sola Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, al costo di 5.00 Euro. Il Biglietto unico del Museo Nazionale Romano consente l’accesso a tutte le sedi del Museo nell’arco di una settimana, inclusa l’Aula Ottagona. Consulta la sezione Orari e Biglietti – Museo Nazionale Romano Acquista i biglietti del Museo sulla piattaforma…
Si comunica che, a partire dal 4 giugno 2026, il Trono Ludovisi a Palazzo Altemps sarà temporaneamente non visibile al pubblico per l’esposizione nella mostra “Le vite italiane dell’arte greca” – Atene, Museo dell’Acropoli, 18 giugno – 30 agosto 2026; Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale, settembre – dicembre 2026 organizzata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale…
Seminario didattico-performativo dei dottorandi del 40° ciclo del corso di dottorato in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza. La performance, inclusa nel costo del biglietto, si sviluppa in un percorso itinerante tra le opere, gli spazi e le inserzioni al vivo e multimediali attuate dai dottorandi, in interazione con il pubblico.
Il Museo Nazionale Romano partecipa al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara il 14 maggio alle 14:30 con un intervento a cura di Federica Rinaldi, Antonella Ferraro, Chiara Giobbe e Agnese Pergola dedicato a MNR Digitale: un progetto di gestione integrata delle collezioni del Museo Nazionale Romano. Per approfondire: Salone Internazionale del Restauro di Ferrara…
É in corso alle Terme di Diocleziano un cantiere aperto di restauro delle opere lapidee conservate nel Chiostro di Michelangelo. Le attività si svolgono nei giorni e orari di ordinaria apertura al pubblico.
Il Museo Nazionale Romano accoglie il corso di formazione “Folclorismi contemporanei” dedicato al personale MiC e organizzato a cura dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Il corso sarà fruibile, previa autorizzazione del proprio dirigente, sia in presenza che online a questo link.
Si comunica che a partire da mercoledì 11 marzo p.v. inizieranno attività di allestimento di una esposizione temporanea nelle Aule X, XI e XI bis delle Terme di Diocleziano.
Si ringrazia per la comprensione per eventuali disagi.
Il Museo Nazionale Romano intende intraprendere un programma di valorizzazione e promozione delle sedi – Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano – con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la fruizione del patrimonio storico, artistico e culturale.
Il 4 marzo alle ore 11, presso la sede di Palazzo Massimo, verrà presentato un bando di partenariato speciale pubblico-privato, con l’obiettivo di rafforzare le attività di valorizzazione ed educazione al patrimonio, con il concorso di soggetti privati, singoli o associati, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale.
Si comunica che la sala Gorga del piano Terra di Palazzo Altemps è temporaneamente inaccessibile al pubblico per lavori. Rimane visibile la collezione Gorga situata al piano nobile.
Si comunica che la sede di Terme di Diocleziano resterà chiusa mercoledì 7 gennaio 2026, a recupero in seguito all’apertura straordinaria di lunedì 5 gennaio 2026.
Le sedi di Palazzo Massimo e Palazzo Altemps rimangono aperte con orario ordinario 9.30 – 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00).
Si informano i visitatori che a causa di un evento istituzionale in Aula X oggi 11 dicembre 2025 tra le 10.00 e le 12.00 potrebbero verificarsi parziali limitazioni alla fruizione degli spazi. Si ringrazia per la comprensione.
Il Museo Nazionale Romano ha avviato un’indagine sul gradimento dei visitatori, per conoscere e rispondere sempre meglio alle esigenze dei suoi pubblici.
Si informa che le Aule X, XI e XI bis delle Terme di Diocleziano potranno essere temporaneamente inaccessibili al pubblico nella giornata di martedì 8 ottobre a causa del disallestimento di una mostra temporanea.
Situato nel cuore dell’Abruzzo, Rocca di Mezzo è un pittoresco borgo montano che vanta il titolo di “borgo più freddo d’Italia”. Ma perché? Basti pensare che questo piccolo gioiello si trova a circa 1.300 metri di altitudine, nel cuore dell’Altopiano delle Rocche, proprio all’interno della natura incontaminata del Parco Regionale Sirente-Velino. Circondato da montagne imponenti e paesaggi belli da togliere il fiato, il borgo di Rocca di Mezzo è una destinazione perfetta per chi ama la natura, la tranquillità e l’aria fresca… anzi, freschissima!
Perché Rocca di Mezzo è il borgo più freddo d’Italia?
Il clima di Rocca di Mezzo è decisamente rigido, soprattutto durante l’inverno. Le temperature scendono regolarmente sotto lo zero, toccando a volte picchi estremamente bassi. Ciò è dovuto alla sua particolare posizione geografica: situato in una conca tra le montagne più alte d’Abruzzo e circondato da foreste, il borgo subisce una forte escursione termica tra il giorno e la notte. Durante i mesi invernali, le nevicate sono frequenti e abbondanti, e ciò trasforma il paesaggio in un incantevole manto bianco.
Il borgo è situato, per la precisione, a ben 1.329 metri di altitudine:nel 2012, la stazione meteorologica ha rivelato una temperatura di -37,4 gradi, ma il record di “temperatura sottozero” risale al 1985 quando furono rilevati ben -45 gradi.
Proprio per questo, Rocca di Mezzo è amato dagli appassionati di sport invernali e da coloro che cercano un’esperienza autentica in una località che conserva il fascino dei piccoli borghi di montagna. Armatevi di sci ai piedi e passeggiate nei comprensori sciistici di Campo Felice e Ovindoli-Monte Magnola per godere appieno del panorama.
Cosa vedere a Rocca di Mezzo in un giorno
Risalente intorno all’anno Mille, Rocca di Mezzo ha preservato nel corso del tempo il suo fascino di borgo medievale con le antiche case in pietra, pittoresche chiesette e vicoletti lastricati.
Una visita può avvenire comodamente a piedi, a partire dalla parte alta, il nucleo antico sulla sommità del Monte Calvario, dove immergersi in un’atmosfera suggestiva e ammirare la Chiesa della Madonna della Neve, edificata nel Quattrocento ma rimaneggiata nel Settecento per mostrarsi come la vediamo oggi. Sorge al posto di una fortezza e la torre è stata riutilizzata come campanile; ha pianta a croce latina e conserva al suo interno arredi sacri del XIV e XV secolo e l’altare maggiore in stile rinascimentale.
Altra zona è quella chiamata “La Morge“, nella parte nord: qui degni di nota sono i caratteristici Tre Archi, le fontane e il Palazzo del Municipio in stile tardo classico.
Infine, la zona bassa di Rocca di Mezzo è quella che si è sviluppata nel corso del Novecento con edifici di grande interesse e insediamenti turistici.
Da non perdere Villa Cidonio, la sede del Parco naturale regionale del Sirente Velino, in stile eclettico liberty che ricorda le forme del Rinascimento italiano toscano, e la Chiesa di San Leucio, nell’omonima pineta fuori dal paese.
Raggiungendo poi la frazione di Rovere, ecco i resti del Castello di Rocca di Mezzo, di origine incerta, che si staglia su uno sperone roccioso nelle vesti di una fortezza triangolare con ai vertici le torri circolari.
Qui merita una visita il Museo Archeologico che conserva i reperti ritrovati durante gli scavi: ad esempio, maioliche rinascimentali, vasellame di ceramica, cerniere, chiodi e cardini.
Fonte: iStockVista del Parco Regionale Sirente-Velino
Rocca di Mezzo è anche la porta d’ingresso al meraviglioso Parco Regionale Sirente-Velino, che offre sentieri per escursioni sia in estate che in inverno. Se visitate il borgo durante la stagione invernale, potrete fare una ciaspolata immersi in un paesaggio innevato da fiaba, mentre in primavera e in estate potrete godere di camminate tra i fiori e i panorami mozzafiato.
Città turistica molto conosciuta per l’Oktoberfest, la più importante festa della birra a livello mondiale, Monaco di Baviera cela in realtà ben di più: il suo centro storico è ricco di attrazioni e splendide architetture tutte da scoprire, e a non molta distanza c’è un vero e proprio gioiello che merita assolutamente una visita. Si tratta del Castello di Nymphenburg, antica residenza reale in stile barocco che ospita un parco meraviglioso e, tra le sue mura, alcune preziosissime collezioni. Ecco cosa vedere.
Castello di Nymphenburg, dove si trova
Considerato una delle principali attrazioni turistiche della città di Monaco di Baviera, il Castello di Nymphenburg è senza dubbio una delle residenze nobiliari più affascinanti di tutta la Germania – che di certo non scarseggia in fatto di antichi manieri. Il castello si trova a poca distanza dal centro, immerso tuttavia in un paesaggio idilliaco formato dal suo grandissimo parco e dai due laghi che lo caratterizzano. Per raggiungerlo, si può comodamente prendere il tram 17 che passa proprio per il cuore di Monaco di Baviera, approfittandone così per ammirare qualche scorcio incantevole della città.
La storia del Castello di Nymphenburg
Progettato dall’architetto italiano Agostino Barelli su commissione di Ferdinando Maria di Baviera e sua moglie Enrichetta Adelaide di Savoia, il Castello di Nymphenburg venne costruito nel corso della seconda metà del ‘600, in perfetto stile barocco. Solo pochi decenni dopo, vennero iniziati lunghi lavori di ampliamento del palazzo, diventato la principale residenza estiva della famiglia reale di Baviera. Continuamente rimaneggiato nel corso dei secoli, il castello mantenne sempre il suo aspetto austero e magnificente.
Divenne anche parte di uno degli avvenimenti storici più importanti dell’epoca: nel luglio 1741, Carlo Alberto di Baviera vi stipulò il trattato di Nymphenburg con il quale si alleò al fianco della Francia e della Spagna, nel tentativo di ottenere il trono del Sacro Romano Impero e parte dei territori austriaci. Come residenza reale estiva, qui vi passarono molti regnanti tedeschi e tantissimi personaggi illustri, di volta in volta ospiti della famiglia di Baviera. Sebbene oggi il Castello di Nymphenburg sia di proprietà statale, vi trovano sede l’abitazione e la cancelleria di Francesco duca di Baviera, del casato dei Wittelsbach.
Il parco e i musei del Castello di Nymphenburg
Il Castello di Nymphenburg è cinto da un meraviglioso parco di ben 200 ettari, nato come giardino all’italiana: in seguito venne risistemato in stile francese, come appare – in gran parte – ancora oggi. Caratteristici sono i dettagli barocchi che si incontrano tra i vialetti e le aiuole ben curate del parco. Spiccano, ad esempio, due splendidi padiglioni e un antico casino di caccia, che custodisce una sala degli specchi e un canile. Inoltre, i giardini sono divisi in due da un lungo canale (al termine del quale ci sono statue di divinità greche), il quale a sua volta si affaccia su due laghetti.
Il palazzo, invece, è un capolavoro d’architettura barocca che racchiude sale di grande fascino, come il salone di ricevimento e gli appartamenti del principe e di sua moglie. Gran parte di esse sono ancora arredate con pezzi originali e decorate in stile barocco o rococò. All’interno del Castello di Nymphenburg si possono visitare alcune sale che ospitano importanti collezioni museali: una di queste è la Galleria delle Bellezze, voluta dal re Ludovico I. Il museo di carrozze antiche è invece visitabile nelle scuderie di corte, al primo piano delle quali si trova poi delle meravigliose porcellane di Nymphenburg.