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À partir d’avant-hierit

Nuovo biglietto per l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano

Par : Giulia
30 juin 2026 à 21:42

A partire dal 4 luglio, è disponibile un nuovo biglietto per la sola Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, al costo di 5.00 Euro. Il Biglietto unico del Museo Nazionale Romano consente l’accesso a tutte le sedi del Museo nell’arco di una settimana, inclusa l’Aula Ottagona. Consulta la sezione Orari e Biglietti – Museo Nazionale Romano Acquista i biglietti del Museo sulla piattaforma…

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Palazzo Altemps – Trono Ludovisi

Par : Giulia
29 mai 2026 à 20:52

Si comunica che, a partire dal 4 giugno 2026, il Trono Ludovisi a Palazzo Altemps sarà temporaneamente non visibile al pubblico per l’esposizione nella mostra “Le vite italiane dell’arte greca” – Atene, Museo dell’Acropoli, 18 giugno – 30 agosto 2026; Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale, settembre – dicembre 2026 organizzata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale…

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La dimensione spaziale della ricerca a Palazzo Altemps

Par : Giulia
14 mai 2026 à 10:27

Seminario didattico-performativo dei dottorandi del 40° ciclo del corso di dottorato in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza. La performance, inclusa nel costo del biglietto, si sviluppa in un percorso itinerante tra le opere, gli spazi e le inserzioni al vivo e multimediali attuate dai dottorandi, in interazione con il pubblico.

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Il MNR al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara

Par : Giulia
30 avril 2026 à 09:40

Il Museo Nazionale Romano partecipa al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara il 14 maggio alle 14:30 con un intervento a cura di Federica Rinaldi, Antonella Ferraro, Chiara Giobbe e Agnese Pergola dedicato a MNR Digitale: un progetto di gestione integrata delle collezioni del Museo Nazionale Romano. Per approfondire: Salone Internazionale del Restauro di Ferrara…

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Corso di formazione “Folclorismi contemporanei”

Par : Giulia
29 avril 2026 à 14:31

Il Museo Nazionale Romano accoglie il corso di formazione “Folclorismi contemporanei” dedicato al personale MiC e organizzato a cura dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Il corso sarà fruibile, previa autorizzazione del proprio dirigente, sia in presenza che online a questo link.

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Oltre la visita – Un nuovo percorso di cura e valorizzazione per il Museo Nazionale Romano

Par : Giulia
28 février 2026 à 14:38

Il Museo Nazionale Romano intende intraprendere un programma di valorizzazione e promozione delle sedi – Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano – con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la fruizione del patrimonio storico, artistico e culturale.

Il 4 marzo alle ore 11, presso la sede di Palazzo Massimo, verrà presentato un bando di partenariato speciale pubblico-privato, con l’obiettivo di rafforzare le attività di valorizzazione ed educazione al patrimonio, con il concorso di soggetti privati, singoli o associati, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale.

Consulta il bando

Partecipa alla presentazione

Chiusura straordinaria Terme di Diocleziano mercoledì 7 gennaio 2026

Par : Giulia
6 janvier 2026 à 23:12

Si comunica che la sede di Terme di Diocleziano resterà chiusa mercoledì 7 gennaio 2026, a recupero in seguito all’apertura straordinaria di lunedì 5 gennaio 2026.

Le sedi di Palazzo Massimo e Palazzo Altemps rimangono aperte con orario ordinario 9.30 – 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00).

Online il nuovo Questionario sul gradimento dei visitatori del MNR

Par : Giulia
9 septembre 2025 à 12:54

Il Museo Nazionale Romano ha avviato un’indagine sul gradimento dei visitatori, per conoscere e rispondere sempre meglio alle esigenze dei suoi pubblici.

Per compilare il questionario, clicca qui.

Tutte le risposte saranno trattate in forma anonima e nel rispetto della normativa sulla privacy.

Orari e aperture straordinarie MNR durante le festività

Par : Giulia
23 décembre 2024 à 16:07

Tutte le sedi del Museo Nazionale Romano osserveranno il seguente orario durante le festività natalizie:

martedì 24 e 31 dicembre – chiusura anticipata alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)

mercoledì 25 dicembre – chiusura

mercoledì 1 gennaio 2025 – apertura straordinaria dalle 10:15 alle 17:45 (ultimo ingresso alle 16:45)

lunedì 6 gennaio 2025 – apertura straordinaria

Ricordiamo che la sede di Crypta Balbi è temporaneamente chiusa al pubblico.

è possibile acquistare i biglietti del Museo Nazionale Romano in biglietteria o sul portale Museitaliani

 

Rocca di Mezzo, viaggio alla scoperta del borgo più freddo d’Italia

24 septembre 2024 à 10:12

Situato nel cuore dell’Abruzzo, Rocca di Mezzo è un pittoresco borgo montano che vanta il titolo di “borgo più freddo d’Italia”. Ma perché? Basti pensare che questo piccolo gioiello si trova a circa 1.300 metri di altitudine, nel cuore dell’Altopiano delle Rocche, proprio all’interno della natura incontaminata del Parco Regionale Sirente-Velino. Circondato da montagne imponenti e paesaggi belli da togliere il fiato, il borgo di Rocca di Mezzo è una destinazione perfetta per chi ama la natura, la tranquillità e l’aria fresca… anzi, freschissima!

Perché Rocca di Mezzo è il borgo più freddo d’Italia?

Il clima di Rocca di Mezzo è decisamente rigido, soprattutto durante l’inverno. Le temperature scendono regolarmente sotto lo zero, toccando a volte picchi estremamente bassi. Ciò è dovuto alla sua particolare posizione geografica: situato in una conca tra le montagne più alte d’Abruzzo e circondato da foreste, il borgo subisce una forte escursione termica tra il giorno e la notte. Durante i mesi invernali, le nevicate sono frequenti e abbondanti, e ciò trasforma il paesaggio in un incantevole manto bianco. 

Il borgo è situato, per la precisione, a ben 1.329 metri di altitudine:nel 2012, la stazione meteorologica ha rivelato una temperatura di -37,4 gradi, ma il record di “temperatura sottozero” risale al 1985 quando furono rilevati ben -45 gradi.

Proprio per questo, Rocca di Mezzo è amato dagli appassionati di sport invernali e da coloro che cercano un’esperienza autentica in una località che conserva il fascino dei piccoli borghi di montagna. Armatevi di sci ai piedi e passeggiate nei comprensori sciistici di Campo Felice e Ovindoli-Monte Magnola per godere appieno del panorama.

Cosa vedere a Rocca di Mezzo in un giorno

Risalente intorno all’anno Mille, Rocca di Mezzo ha preservato nel corso del tempo il suo fascino di borgo medievale con le antiche case in pietra, pittoresche chiesette e vicoletti lastricati.

Una visita può avvenire comodamente a piedi, a partire dalla parte alta, il nucleo antico sulla sommità del Monte Calvario, dove immergersi in un’atmosfera suggestiva e ammirare la Chiesa della Madonna della Neve, edificata nel Quattrocento ma rimaneggiata nel Settecento per mostrarsi come la vediamo oggi. Sorge al posto di una fortezza e la torre è stata riutilizzata come campanile; ha pianta a croce latina e conserva al suo interno arredi sacri del XIV e XV secolo e l’altare maggiore in stile rinascimentale.

Altra zona è quella chiamata “La Morge“, nella parte nord: qui degni di nota sono i caratteristici Tre Archi, le fontane e il Palazzo del Municipio in stile tardo classico.

Infine, la zona bassa di Rocca di Mezzo è quella che si è sviluppata nel corso del Novecento con edifici di grande interesse e insediamenti turistici.

Da non perdere Villa Cidonio, la sede del Parco naturale regionale del Sirente Velino, in stile eclettico liberty che ricorda le forme del Rinascimento italiano toscano, e la Chiesa di San Leucio, nell’omonima pineta fuori dal paese.

Raggiungendo poi la frazione di Rovere, ecco i resti del Castello di Rocca di Mezzo, di origine incerta, che si staglia su uno sperone roccioso nelle vesti di una fortezza triangolare con ai vertici le torri circolari.
Qui merita una visita il Museo Archeologico che conserva i reperti ritrovati durante gli scavi: ad esempio, maioliche rinascimentali, vasellame di ceramica, cerniere, chiodi e cardini.

Parco Regionale Sirente-Velino, Abruzzo
Fonte: iStock
Vista del Parco Regionale Sirente-Velino

Rocca di Mezzo è anche la porta d’ingresso al meraviglioso Parco Regionale Sirente-Velino, che offre sentieri per escursioni sia in estate che in inverno. Se visitate il borgo durante la stagione invernale, potrete fare una ciaspolata immersi in un paesaggio innevato da fiaba, mentre in primavera e in estate potrete godere di camminate tra i fiori e i panorami mozzafiato.

Castello di Nymphenburg, bellezza ed eleganza a Monaco di Baviera

18 septembre 2024 à 13:35

Città turistica molto conosciuta per l’Oktoberfest, la più importante festa della birra a livello mondiale, Monaco di Baviera cela in realtà ben di più: il suo centro storico è ricco di attrazioni e splendide architetture tutte da scoprire, e a non molta distanza c’è un vero e proprio gioiello che merita assolutamente una visita. Si tratta del Castello di Nymphenburg, antica residenza reale in stile barocco che ospita un parco meraviglioso e, tra le sue mura, alcune preziosissime collezioni. Ecco cosa vedere.

Castello di Nymphenburg, dove si trova

Considerato una delle principali attrazioni turistiche della città di Monaco di Baviera, il Castello di Nymphenburg è senza dubbio una delle residenze nobiliari più affascinanti di tutta la Germania – che di certo non scarseggia in fatto di antichi manieri. Il castello si trova a poca distanza dal centro, immerso tuttavia in un paesaggio idilliaco formato dal suo grandissimo parco e dai due laghi che lo caratterizzano. Per raggiungerlo, si può comodamente prendere il tram 17 che passa proprio per il cuore di Monaco di Baviera, approfittandone così per ammirare qualche scorcio incantevole della città.

La storia del Castello di Nymphenburg

Progettato dall’architetto italiano Agostino Barelli su commissione di Ferdinando Maria di Baviera e sua moglie Enrichetta Adelaide di Savoia, il Castello di Nymphenburg venne costruito nel corso della seconda metà del ‘600, in perfetto stile barocco. Solo pochi decenni dopo, vennero iniziati lunghi lavori di ampliamento del palazzo, diventato la principale residenza estiva della famiglia reale di Baviera. Continuamente rimaneggiato nel corso dei secoli, il castello mantenne sempre il suo aspetto austero e magnificente.

Divenne anche parte di uno degli avvenimenti storici più importanti dell’epoca: nel luglio 1741, Carlo Alberto di Baviera vi stipulò il trattato di Nymphenburg con il quale si alleò al fianco della Francia e della Spagna, nel tentativo di ottenere il trono del Sacro Romano Impero e parte dei territori austriaci. Come residenza reale estiva, qui vi passarono molti regnanti tedeschi e tantissimi personaggi illustri, di volta in volta ospiti della famiglia di Baviera. Sebbene oggi il Castello di Nymphenburg sia di proprietà statale, vi trovano sede l’abitazione e la cancelleria di Francesco duca di Baviera, del casato dei Wittelsbach.

Il parco e i musei del Castello di Nymphenburg

Il Castello di Nymphenburg è cinto da un meraviglioso parco di ben 200 ettari, nato come giardino all’italiana: in seguito venne risistemato in stile francese, come appare – in gran parte – ancora oggi. Caratteristici sono i dettagli barocchi che si incontrano tra i vialetti e le aiuole ben curate del parco. Spiccano, ad esempio, due splendidi padiglioni e un antico casino di caccia, che custodisce una sala degli specchi e un canile. Inoltre, i giardini sono divisi in due da un lungo canale (al termine del quale ci sono statue di divinità greche), il quale a sua volta si affaccia su due laghetti.

Il palazzo, invece, è un capolavoro d’architettura barocca che racchiude sale di grande fascino, come il salone di ricevimento e gli appartamenti del principe e di sua moglie. Gran parte di esse sono ancora arredate con pezzi originali e decorate in stile barocco o rococò. All’interno del Castello di Nymphenburg si possono visitare alcune sale che ospitano importanti collezioni museali: una di queste è la Galleria delle Bellezze, voluta dal re Ludovico I. Il museo di carrozze antiche è invece visitabile nelle scuderie di corte, al primo piano delle quali si trova poi delle meravigliose porcellane di Nymphenburg.

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